Lutto nel Presbiterio Diocesano: è deceduto padre Pietro Calabrese
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 11 Giugno 2020 12:04
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Oggi, giovedì 11 Giugno, nel giorno in cui la Chiesa festeggia l'apostolo San Barnaba, prima dell'alba don Enrico Pietro Calabrese, nel Policlinico Universitario di Messina, dove si trovava da domenica scorsa, è tornato alla Casa del Padre. Padre Pietro, così voleva essere chiamato, è stato uno dei primi abbonati al nostro giornale e per trent'anni l'ha sostenuto ed apprezzato; ha curato pure, mensilmente, la rubrica "Tempo dello spirito". Padre Pietro, per tanti anni, ha tenuto il ritiro spirituale mensile ai membri della nostra redazione, distribuendo e commentando sempre la "Parola di Vita" di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. Padre Calabrese era nato a Ficarra il 19 luglio 1943 ed era stato ordinato sacerdote, sempre a Ficarra, il 7 agosto 1966. Fu dapprima vice parroco a Mirto e poi parroco per tanti anni a Martini di Sinagra. Dopo aver lasciato la parrocchia si ritirò nella casa di Patti dove, insieme alla sorella Nunziatina, si prodigò nell'assistere e confortare, in maniera esemplare, la mamma Rosa Felicia, per tanti anni costretta in un letto. La mattina presto si recava a Tindari dove amministrava il sacramento della Penitenza, celebrava l'Eucaristia e accoglieva i pellegrini. Padre Pietro faceva parte del collegio dei Canonici del Capitolo della Cattedrale. Il 7 ottobre 1991 la nostra Redazione, festeggiò il 25° della sua Ordinazione Sacerdotale ed egli, grato e visibilmente commosso, pronunciò parole di affetto e stima verso il giornale ed i suoi componenti (nella foto in basso Giancarlo D'Amico consegna un'icona mariana in argento a padre Calabrese in quella circostanza). Nell'anno 2000 l'allora Vescovo di Patti, mons. Ignazio Zambito, nominò padre Calabrese parroco della parrocchia Ognissanti di Mongiove dove rimase per 19 anni e, dove sarà trasportato nella tarda mattinata di venerdì 12 giugno; la sera, alle ore 21, nella Chiesa di Ognissanti si terrà una Veglia di preghiera. Sabato 13 Giugno alle ore 10 il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco presiederà la Santa Messa esequiale; al termine la salma sarà traslata nel cimitero di Ficarra per essere tumulata nella tomba di famiglia.

Padre Calabrese è stato un vero prete. La chiamata al presbiterato è stata un seme gettato in un terreno reso fecondo dalla educazione cristiana ricevuta nell’infanzia. Quando gli feci visita per l'ultima volta a Tindari, nella Casa di riposo del Clero, il 3 marzo scorso, dove si era ritirato da diversi anni, sfogliando il giornale che gli avevo portato, come avveniva ogni mese, mi diceva "In paradiso saprò quanto debba a mio papà Nunzio e a mia mamma Rosa; desidero ricordare a tutti la grande gioia di essere stato chiamato al Sacerdozio. Sono sempre stato felice di essere prete". Negli ultimi tempi, specialmente dopo l'intervento chirurgico ad inizio d'anno, aveva accettato non senza fatica i limiti imposti dalla sua condizione di persona ammalata. Senza dubbio gli costava non poco non esercitare più un ministero attivo, non presiedere celebrazioni, non confessare, ma era stato felicissimo, la mattina dello scorso venerdì 29 maggio, dalla terza tribuna del Santuario di Tindari, aver potuto concelebrare la Messa Crismale insieme al gruppo dei Sacerdoti della Casa di riposo.

Nel porgere le più sentite espressioni di cordoglio alla sorella Nunziatina, ai familiari residenti in Australia, alla famiglia del dott. Francesco Pizzuto (che l'ha sempre seguito e sostenuto) assicuriamo la nostra preghiera di suffragio per l'anima di padre Pietro.

Grazie, padre Pietro, per il bene che hai voluto a me e al giornale "In Cammino"; dal paradiso continua a sostenerci così come hai fatto sulla terra.

 




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