L’Asp di Messina ha dato mandato ai propri legali per tutelarsi nei confronti dell’Uil di Messina
Scritto da Massimo Natoli   
Martedì 23 Giugno 2020 17:26
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Ieri il coordinatore provinciale dell’area medica e veterinaria Mario Salvatore Macrì ha ribadito come l’Asp di Messina, a seguito delle recenti nomine che hanno visto al centro Eugenio Ceratti, già direttore sanitario dell’ospedale “Barone Romeo” e Franco Catalfamo, al vertice del distretto sanitario D30 e poi Paolina Reitano, già direttore sanitario dell’ospedale di Sant’Agata Militello e il risk manager Antonino Giallanza, abbia perpetrato un vero e proprio attacco alla legalità ed alla trasparenza; il manager Paolo la Paglia (nella foto), a parere della Uil, avrebbe dovuto conferire gli incarichi mediante selezione interna attraverso la nomina di una commissione di valutazione.

L’Asp ha messo in chiaro che gli incarichi conferiti a Catalfamo e a Giallanza rivestono carattere di temporaneità e con la nomina dei due professionisti è stato dato un assetto temporaneo valido ed efficace per fronteggiare le richieste di salute provenienti da due territori fondamentali per il raggiungimento di elevati standard sanitari. Le procedure di legge per la copertura definiva delle figure di direzione richiedono tempo, ma già la direzione dell’azienda si è attivata in tal senso. L’Asp di Messina, infine, ritenendo ingiustificabili le affermazioni della Uil, ha dato mandato ad un legale per tutelare l’azienda e l’intera comunità di riferimento.




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