Patti: edilizia popolare nel centro storico, attesa la firma del protocollo d’intesa
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Scritto da Giuseppe Giarrizzo   
Lunedì 17 Agosto 2020 08:10
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Tutto pronto per la firma del protocollo d’intesa che darà il via libera al programma di riqualificazione urbana da 4 milioni di euro. Dopo l’aggiornamento richiesto dal dipartimento regionale, il nuovo progetto esecutivo, conforme alle normative tecniche, ambientali, edilizie, igieniche e di sicurezza, ha mantenuto l’importo complessivo di 3.956.496,83 euro. Di questi, 904 mila euro serviranno per l’acquisizione degli immobili privati da ristrutturare e destinare ad alloggi di edilizia popolare.

"Abbiamo definito il quadro economico in accordo con l’assessorato regionale, adesso – riferisce il sindaco Aquino – attendiamo di sottoscrivere il protocollo di intesa che darà il via libera all’attività vera e propria". Il passaggio fondamentale consisterà nella stipula dei contratti di acquisto degli immobili, poi si passerà alla celebrazione delle gare per l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dei fabbricati. Saranno 25 le unità immobiliari che si riusciranno a ricavare e che saranno concesse in locazione a canone sostenibile alle famiglie in difficoltà economiche.

Gli immobili individuati si trovano in via Garibaldi, largo Sant’Arcangelo, via Magretti, via Vescovo Natoli e via XX settembre. Uno di questi è già di proprietà del Comune, mentre gli altri sono in fase di acquisizione. Oltre all’adeguamento degli immobili da destinare a forme di edilizia popolare, il programma di riqualificazione urbana prevede anche il restyling di alcune porzioni del centro storico, tra cui piazzetta Greco, via dei Greci, piazzetta dei Greci e discesa degli Ortolani, dove saranno effettuati lavori di ripristino dell’arredo urbano, dei sottoservizi e della pavimentazione. Le somme impiegate per i lavori di riqualificazione delle aree pubbliche ammontano a 524mila euro, mentre la quota di cofinanziamento a carico dell’ente di Palazzo dell’Aquila sarà reperita dai fondi post-terremoto 1978, sbloccati di recente per la riqualificazione di situazioni di degrado venutesi a creare proprio a causa del devastante sisma di oltre 40 anni fa.

"Vogliamo contribuire – è il commento dell’assessore Marco Scardino – a ripopolare il centro storico, recuperando il patrimonio edilizio degradato e mettendo in circolo risorse considerevoli che serviranno, tra l’altro, a generare nuova occupazione. Ci riteniamo soddisfatti del lavoro fin qui svolto, sia in termini di programmazione con lo Studio di dettaglio, sia in termini esecutivi con progetti immediatamente cantierabili nel centro storico. Alla riqualificazione già eseguita del quartiere S. Antonio e al finanziamento per il recupero del palazzo Sciacca Baratta, si aggiunge ora questo importante investimento per l’edilizia sociale. Un risultato che consentirà ad una ventina di nuclei familiari di vivere in un contesto più ampio, in pieno centro e in appartamenti ristrutturati. Si ottiene, quindi, il duplice obiettivo di sottrarre al degrado nove immobili fatiscenti e di riqualificare sottoservizi e aree pubbliche. Mi auguro – conclude Scardino – che si giunga presto a chiudere il cerchio anche sul Piano particolareggiato, grazie al quale le future amministrazioni potranno richiedere finanziamenti ancora più importanti".




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