Patti: differenziata porta a porta, i numeri dell'estate
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Scritto da Giuseppe Giarrizzo   
Martedì 06 Ottobre 2020 16:45
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Si attesta al 44,01 la percentuale di raccolta differenziata registrata nei mesi di giugno, luglio e agosto, per un totale di 808,74 tonnellate di rifiuti tra plastica, metallo, carta, cartone e vetro. Su 1.837,38 tonnellate di rifiuti raccolti durante l’estate appena trascorsa, l’indifferenziato ha inciso, invece, per 1.028,64 tonnellate. Quest’ultimo dato comprende, però, anche l’umido, che il Comune di Patti è attualmente costretto a conferire in discarica insieme al residuo secco a causa della mancanza sul territorio regionale di un impianto disponibile ad accogliere esclusivamente la frazione organica. Normalmente l’umido incide per il 30% sul totale dei rifiuti raccolti col sistema del porta a porta, il che significa che un suo corretto smaltimento consentirebbe all’ente di Palazzo dell’Aquila di raggiungere percentuali di differenziata intorno al 70%. Rispetto alla scorsa estate il trend sembra essere in miglioramento. Nell’estate 2019 la percentuale di differenziata ha toccato punte del 54%, ma si tratta di un dato che comprendeva anche l’umido, oggi calcolato, invece, insieme all’indifferenziato. "Ora più che mai – è il commento del sindaco Aquino – è necessario che l’assessorato e il dipartimento regionale individuino idonei impianti di compostaggio dove poter conferire l’umido, consentendo a parecchi Comuni di abbattere sensibilmente le percentuali di rifiuti indifferenziati". Rimane, comunque, la soddisfazione per un trend abbastanza positivo: "Il miglioramento delle percentuali – riflette il primo cittadino – è dovuto principalmente a due fattori: da un lato la riduzione delle sacche di evasione, con un incremento degli incassi ordinari; dall’altro una migliore differenziazione da parte dei gestori di ristoranti, attività di somministrazione, strutture alberghiere, campeggi e villaggi".
Sullo sfondo, però, resta il neo più importante: i costi di conferimento in discarica. Dal 23 giugno scorso anche il Comune di Patti è costretto a conferire l’indifferenziato nei pressi di Alcamo, registrando un sensibile aumento dei costi dovuti ai maggiori oneri di trasporto. Si tratta di circa 40 mila euro al mese in più rispetto al passato: circostanza che dovrebbe spingere i vertici regionali ad individuare a stretto giro siti alternativi che possano garantire un contenimento delle spese per diversi Comuni della provincia messinese. Intanto, l’amministrazione comunale starebbe valutando un ritocco al rialzo delle tariffe, ma il paventato provvedimento verrebbe sottoposto al vaglio del Consiglio comunale non prima di dicembre. "Da qui alla fine dell’anno – afferma Aquino – monitoreremo costantemente l’entità dei costi di conferimento e smaltimento, nella speranza che venga individuato un sito alternativo a quello di Alcamo, consentendoci di ridurre le spese e di mitigare il nuovo piano finanziario che approveremo entro il 31 dicembre". Nel frattempo sono state confermate le tariffe vigenti, con la previsione di uno sconto del 25% sulla parte variabile a beneficio delle utenze non domestiche costrette ad abbassare le saracinesche durante il lockdown. Lo sgravio previsto dai vertici comunali impatterà sul bilancio per circa 60 mila euro.




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