Patti: riattivata l’imposta di soggiorno, in estate persi 112 mila euro
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Scritto da Giuseppe Giarrizzo   
Sabato 07 Novembre 2020 11:56
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Dopo 5 mesi di sospensione, in quanto rientrante fra le misure di ristoro previste nell’ambito dell’emergenza sanitaria ed economica, è stata ripristinata l’imposta di soggiorno a carico di chi pernotta nelle strutture ricettive del territorio comunale.
La delibera di reintroduzione dell’imposta di soggiorno è stata proposta dall’amministrazione comunale e votata dall’assise cittadina, in ottemperanza alle disposizioni emanate dal governo centrale che aveva previsto il temporaneo congelamento dell’imposta sino al 31 ottobre. Un provvedimento che per il Comune di Patti avrà scarsa rilevanza, specie sul fronte delle entrate economiche a causa della ben nota esiguità delle presenze turistiche durante i mesi autunnali e invernali, ulteriormente mortificata dalle nuove restrizioni introdotte per contenere la seconda ondata epidemica.
Insomma, mitigare entro fine anno gli effetti della sospensione dell’imposta di soggiorno sarà pressoché impossibile, anche per l’entità delle minori entrate registrate durante i mesi estivi, con i vertici di Palazzo dell’Aquila che lamentano una perdita secca di circa 112 mila euro. L’auspicio è di recuperare buona parte dei mancati introiti attraverso il ricorso al fondo perequativo istituito dalla Regione Siciliana per fornire una boccata d’ossigeno ai Comuni che durante il lockdown hanno sospeso o ridotto il pagamento di alcuni tributi. Nel frattempo, però, ci si dovrà accontentare delle misure di ristoro fornite dal governo nazionale, che nel caso del Comune di Patti ammonterebbero a soli 18 mila euro: ben poca cosa rispetto alle cifre snocciolate da Palazzo dell’Aquila in termini di mancati introiti per effetto delle misure di ristoro introdotte ad aprile a beneficio di artigiani, commercianti e imprenditori, che supererebbero i 250 mila euro.
Intanto, sulla scorta del recente decreto ministeriale, l’amministrazione comunale ha disposto la proroga al 31 dicembre delle concessioni gratuite di suolo pubblico per bar, gelaterie, pasticcerie e attività ristorative. Gestori ed esercenti dovranno inoltrare una semplice richiesta corredata dalla precedente autorizzazione. Tosap ancora congelata, dunque, sull’intero territorio comunale per i 38 esercizi che all’indomani del lockdown di primavera avevano fatto richiesta agli uffici di Palazzo dell’Aquila. Ad oggi le concessioni rilasciate in forma gratuita hanno fatto registrare mancati introiti per 81.815 euro.




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