ASP Messina annuncia querela alla Rai, Assostampa risponde: “Se c’è un abusivo è il Direttore Generale”
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 20 Novembre 2020 11:48
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La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, ha sporto ieri denuncia-querela per l’esecuzione del servizio televisivo registrato all’interno del “Covid Hospital di Barcellona”, andato in onda il 17 novembre durante il telegiornale delle ore 20 su Raiuno.

In una nota diramata dal Direttore Generale La Paglia si legge: “L’Ospedale di Barcellona PG è infatti sottoposto a strettissima sorveglianza sanitaria, in quanto sede di ricovero di pazienti malati di Covid-19, e l’ingresso degli operatori del servizio televisivo senza che nessuno ne sia stato a conoscenza può avere messo a rischio l’incolumità del personale sanitario dell’Ospedale e la stessa incolumità degli operatori televisivi. Dagli atti di una relazione di servizio, a firma del dirigente medico di presidio, risulta che non è mai pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione all’ingresso in ospedale ed a girare delle riprese nei reparti; comunque nessuna autorizzazione è stata mai concessa dall’ASP di Messina, ne poteva essere concessa. È dunque possibile che la troupe televisiva per accedere in Ospedale si sia avvalsa della compiacenza di qualcuno”.

Nel giro di poche ore è arrivata, puntuale, la risposta da parte dell’Associazione Provinciale della Stampa di Messina, che ha espresso solidarietà ai giornalisti Rai, attaccando lo stesso Direttore Generale La Paglia e definendolo “abusivo”, come si legge nel comunicato stampa di seguito riportato.

Il direttore generale Paolo la Paglia preannuncia querela contro i giornalisti, ma evita accuratamente di rispondere alle gravose problematiche sollevate dal servizio. L’associazione provinciale della stampa di Messina, nell’esprimere piena solidarietà ai giornalisti Rai, impegnati come tanti nel difficile servizio pubblico di informazione, accusati di essersi intromessi abusivamente nei locali dell’Ospedale, “mettendo a rischio la loro e l’altrui incolumità”, secondo la denuncia del direttore generale dell’Asp, Paolo La Paglia, ricorda allo stesso funzionario che il diritto dei cittadini all’informazione è un bene costituzionalmente garantito, come quello alla salute. E che il comportamento finora adottato dal direttore generale Paolo La paglia, è in totale contrasto con la trasparenza amministrativa più volte richiamata dall’assessore regionale alla sanità, Ruggero Razza: prova ne è che la Asp di Messina, così come altre aziende sanitarie e ospedaliere del territorio, non ha ritenuto dotarsi neppure di un ufficio stampa, come più volte richiamato da questa segreteria provinciale, e che i comunicati della stessa Asp risultano redatti in maniera abusiva da ignoti estensori, che violano apertamente le previsioni della legge 150 sulla comunicazione pubblica. Se un “abusivo” c’è, in questo caso, è proprio il direttore generale della Asp di Messina Paolo La Paglia che tollera questa situazione, ribaltando i termini della questione. Si segnala questo increscioso fatto alla direzione dell’assessorato alla Salute perché vengano prontamente adottati i provvedimenti di normale relazione tra le testate giornalistiche e la direzione Asp di Messina oggi priva di qualsiasi interlocuzione professionale, in totale disprezzo della normativa sul diritto all’informazione dei cittadini utenti”.

Con una nota pervenuta in Redazione alle ore 11,36 l'Asp di Messina condivide le criticità sugli uffici stampa, e chiarisce di non avere denunciato alcun giornalista:

"Facendo preliminarmente presente di avere grande rispetto per l'indispensabile attività professionale di informazione svolta dai giornalisti, prendiamo atto come ASP di Messina delle criticità lamentate dal Segretario provinciale Graziella Romano relativamente alla carenza di uffici stampa nelle Aziende sanitarie della provincia; purtroppo nella pianta organica vigente, redatta dalla precedente direzione strategica, non sono previsti posti.
Nella nuova dotazione organica dell'ASP di Messina sarà previsto l'addetto stampa; non è possibile vista la pandemia, ipotizzare tempi per l'approvazione regionale del documento programmatorio e per la successiva assunzione della necessaria figura professionale.
Relativamente alla segnalazione all'autorità giudiziaria, si comunica che l'ASP di Messina non ha denunciato alcun giornalista; preso atto che nessuna autorizzazione è stata mai concessa per l'ingresso di una troupe televisiva al Covid Hospital di Barcellona, con intento cautelativo e ai fini di eventuali possibili responsabilità medico-legali , è stato ritenuto necessario esporre l'accaduto a chi è preposto ad accertare i fatti.
Relativamente al merito delle tematiche evidenziate nel servizio televisivo, nell'essere fattivamente a disposizione della Procura di Barcellona, si ritiene di avere esaurientemente chiarito nella nota datata 17 novembre u.s.".
 
Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda rimbalzata agli onori della cronaca nazionale.



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