Il 9 Maggio sarà beatificato ad Agrigento il giudice Rosario Livatino
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Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 05 Febbraio 2021 15:42
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La beatificazione del giudice Rosario Livatino, ucciso dalla Stidda agrigentina il 21 settembre del 1990, si terrà domenica 9 maggio 2021, data anniversario della visita di San Giovanni Paolo II ad Agrigento, nella Cattedrale della città dei templi. Lo hanno annunciato  oggi l’arcivescovo, cardinale Francesco Montenegro, e l’arcivescovo coadiutore, mons. Alessandro Damiano, nella sala Giovanni Paolo II del Palazzo Arcivescovile. Si tratta del primo magistrato beato nella storia della Chiesa. Per sostenere il processo di canonizzazione sono stati raccolti, durante il tempo, documenti e testimonianze per un totale di 4mila pagine. Tra i testimoni c’è anche uno dei killer del giudice ragazzino, Gaetano Puzzangaro, che sta scontando l’ergastolo. Il motto di Livatino: «sub tutela dei», ovvero sotto la tutela di Dio, la sigla con cui chiudeva le sue annotazioni in agenda. Giovanni Paolo II lo definì «martire della giustizia e indirettamente della fede». Rosario Livatino fu ucciso pochi giorni prima il suo 38esimo compleanno (era nato il 3 ottobre 1952). Il 21 settembre del 1990 si trovava a bordo della sua Ford Fiesta di colore rosso e si stava recando da Canicattì, dove viveva, al tribunale di Agrigento. È stato avvicinato e ucciso da un commando mafioso. Gli assassini, scesi da una Fiat Uno e da una motocicletta di grossa cilindrata, hanno affiancato l’auto di Livatino, costringendolo a fermarsi sulla barriera di protezione della Strada Statale. Il giudice ha provato a fuggire, cercando rifugio nella scarpata sottostante, ma è stato raggiunto da una raffica di colpi. Livatino, come riportato sulla sentenza di condanna, è stato ucciso perché “perseguiva le cosche mafiose impedendone l’attività criminale, laddove si sarebbe preteso un trattamento lassista, cioè una gestione giudiziaria se non compiacente, almeno, pur inconsapevolmente, debole, che è poi quella non rara che ha consentito la proliferazione, il rafforzamento e l’espansione della mafia”.

In merito alla data del 9 maggio 2021,  indicata per la beatificazione del giudice Rosario Livatino, l’arcidiocesi di Agrigento, “facendo proprie le indicazioni delle  autorità competenti,  precisa che  la suddetta data  è soggetta all’evoluzione pandemica”.




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