Patti: candidato Sindaco Trifilò contro i vecchi sistemi: “Serve unità”. Ma la politica pattese è sempre più divisa
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Scritto da Giuseppe Giarrizzo   
Sabato 06 Febbraio 2021 09:51
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«Facce nuove ed estranee ai vecchi schemi della politica locale»: è uno dei punti fermi indicati in conferenza stampa dall’avvocato Fabrizio Trifilò nel tracciare il profilo della squadra che lo sosterrà nella candidatura a sindaco in occasione delle ormai imminenti elezioni amministrative. L’ex consigliere comunale, alla guida dell’associazione politico-culturale “Patti e Diritti”, assumerà il ruolo di “semplice coordinatore” di una compagine «che – promette il quarto aspirante alla più alta carica di Palazzo dell’Aquila – sarà in grado di esprimere professionalità trasversali per affrontare la sfida del rilancio della città».

Turismo, commercio, Piano urbanistico generale, politiche giovanili. Diversi i temi appuntati in agenda, ma con uno sguardo prioritario all’ordinaria amministrazione, a partire dalla pulizia delle strade e dal decoro, senza tralasciare un riassetto radicale della macchina burocratica di Palazzo dell’Aquila: «Bisogna valorizzare i dipendenti comunali e metterli nelle condizioni di lavorare al servizio della comunità». Per farlo, però, bisognerà affidare il compito a gente navigata, «che sappia – afferma Trifilò- dove mettere le mani».

E a mani esperte, assicura, sarà affidato il turismo, considerato il volano dell’economia pattese: «Con le giuste professionalità potremmo fare turismo dieci mesi l’anno, mettendo a sistema enogastronomia, archeologia, cultura, fede e patrimonio naturalistico». La Bandiera Blu? «Un obiettivo giusto e perseguibile, ma che rimarrà una chimera se prima non si procederà all’adeguamento del depuratore comunale».

Qualche riflessione anche sul futuro Piano urbanistico generale: «Corretta la valutazione dell’attuale esecutivo nel prevedere lo stop al nuovo consumo di suolo per concedere priorità al recupero dell’esistente. Ma sarebbe anche opportuno – riflette Trifilò – prevedere nuove strutture comunali in grado di ospitare uffici ed enti pubblici».

Ma prima di costruire nuove opere, sarà necessario ricostruire il tessuto sociale: «In questi anni – osserva il candidato sindaco – si è preferito dividere piuttosto che unire. Patti ha invece bisogno di unità e di ristabilire un legame forte e duraturo tra i cittadini e la sfera politica e amministrativa. Sarà questo uno dei nostri principali obiettivi».

Peccato, però, che la politica pattese non stia esattamente dando il buon esempio. Con quattro candidati alla fascia tricolore, a cui se ne potrebbero aggiungere almeno altri due nelle prossime settimane (manca ancora l’ufficialità della compagine di Aquino e di quella trainata dall’opposizione consiliare), l’orizzonte su cui si muove la città a pochi mesi dal voto è ancora piuttosto caotico. In barba all’unità, la divisione in gruppuscoli e fazioni, anche all’interno delle medesime coalizioni che furono protagoniste nella scorsa campagna elettorale, non fa che rendere sempre più incerto e confuso il periodo di transizione che precede la scadenza elettorale.


 




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