Ospedali dei Nebrodi, la Federconsumatori chiede un tavolo tecnico
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Scritto da Massimo Natoli   
Lunedì 08 Febbraio 2021 12:45
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La Federconsumatori Nebrodi sostiene l’iniziativa dei sindaci dei paesi del comprensorio,  alla luce dell’ennesima proposta di piano sanitario della rete ospedaliera, che prospetta il ridimensionamento di reparti e strutture, della rete ospedaliera dei Nebrodi, già fortemente penalizzati dai recenti tagli.

Le notizie di questi giorni contribuiscono ad incrementare la sensazione di insicurezza nei cittadini, aumentandone la preoccupazione di non riuscire a ricevere la dovuta assistenza necessaria. Tenendo a sottolineare che gli ospedali del comprensorio dei Nebrodi (Patti, Sant’Agata di Militello e Mistretta), servono un’utenza di circa centomila abitanti che vivono su un territorio con criticità particolarissime. Che si devono fare i conti con carenze strutturali e infrastrutturali e con un diffuso abbassamento del reddito medio della popolazione dei comuni dell’entroterra.

Che l’utenza subisce l’inadeguatezza delle vie di comunicazione che rallentano i soccorsi. Recentemente anche la Comunità Europea ha riconosciuto l’intero territorio dei Nebrodi come “Area svantaggiata e a rischio spopolamento” e l’Istat rivela allarmanti segnali legati alla inadeguatezza di presidi sanitari rispetto alle patologie più diffuse dalla popolazione. La salute è il tema prioritario per i cittadini. La Federconsumatori chiede di aprire un tavolo di confronto con gli tutti gli attori affinché gli ospedali presenti nell’intera zona dei Nebrodi siano strutturati e diversificati nelle prestazioni affinché possono dare risposte alle più svariate esigenze mediche dei cittadini. La sanità pubblica sia in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini in tempi celeri senza che si creino liste d’attesa interminabili e si metta in campo una adeguata pianificazione territoriale, che tenga conto del ruolo fondamentale dei medici di base e della medicina territoriale.

“Bisogna fare tesoro di quello che è avvenuto e sta avvenendo per cambiare il modo in cui si gestisce la sanità. Le scelte non possono dipendere solo da fattori economici, ma dalle necessità dei territori, ha spiegato Teodoro Lamonica di Federconsumatori Nebrodi; ci vogliono i giusti investimenti e questo sia in termini di risorse finanziarie che umane, e cioè personale professionalizzato, apparecchiature moderne e funzionanti, e strutture adeguate, per riorganizzare la sanità pubblica territoriale affinché i cittadini abbiano certezze e punti di riferimento.”




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