Frigoemoteche quasi vuote, è emergenza per la carenza di sangue
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Scritto da Massimo Natoli   
Martedì 20 Luglio 2021 10:53
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Le frigoemoteche degli ospedali di Patti, Milazzo e Sant’Agata Militello sono quasi vuote. E’ il dottor Gaetano Crisà (nella foto), responsabile dell’unità operativa complessa della medicina trasfusionale dell’ospedale “Barone Romeo” di Patti, a lanciare l’allarme di quella che è una vera e propria emergenza.

Gli impianti dove viene conservato il sangue da mettere a disposizione per i vari interventi chirurgici da eseguire, per le urgenze, per gli incidenti e i traumi e per i pazienti oncoematologici e talassemici, che vivono con valori di emoglobina molto bassi e che solo grazie all’apporto di sangue quotidiano possono respirare meglio e migliorare la loro condizione di salute, sono a secco.

I donatori, anche per l’arrivo dell’estate, sono in calo – e questo è un dato di fatto storico – ed il numero di sacche è insufficiente a garantire il fabbisogno. Già nell’aprile scorso il dottore Crisà, mentre cominciavano ad essere operative le varie hub vaccinali e non c’erano ancora le avvisaglie dell’emergenza – che ora è purtroppo una realtà, aveva comunque puntato i fari sulla donazione del sangue e sul fatto che, imperversando la pandemia, le persone fossero restie a donare.

Ribadì a suo tempo l’importanza della sensibilizzazione, rinnovando un sollecito sia per i donatori assidui, sia per i nuovi, per evitare che tutta la macchina della donazione si paralizzasse e con essa si amplificassero i problemi di chi ha bisogno. Ora l’appello si è fatto più pressante, perché le frigoemoteche sono quasi vuote.




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