Librizzi: saranno discussi il 23 marzo 2023 al Cga gli appelli alla sentenza del Tar che ha confermato l’esito delle elezioni comunali del 12 giugno
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Scritto da Massimo Natoli   
Venerdì 02 Dicembre 2022 11:44
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Saranno discussi il 23 marzo 2023 i due appelli presentati al Consiglio di Giustizia Amministrativa con i quali si chiede tra gli altri di annullare gli effetti della sentenza del Tar di Catania del 21 ottobre scorso e di disporre la ripetizione delle operazioni elettorali a Librizzi. Gli appelli sono stati presentati dal candidato a sindaco Nunzio Scaglione, rappresentato dall’avvocato Antonio Saitta e poi da Sebastiano Pancaldo, Alessandro Furnari, Giuseppe Casella, Paolo Caruso, Nicolò Campana, Nicola Campana e Francesco Adamo, rappresentati dall’avvocato Stefano Polizzotto.

I giudici della quarta sezione del Tar di Catania hanno ribadito come l’accertamento della incandidabilità del candidato a sindaco – in questo caso Francesco Tricoli – abbia causato solo la nullità della sua elezione, ma non abbia determinato conseguenze invalidanti delle operazioni elettorali del 12 giugno scorso che hanno confermato nella carica di primo cittadino il sindaco uscente Renato Di Blasi. Contro il candidato a sindaco e gli otto titolari del ricorso al Tar si sono costituiti il comune di Librizzi, rappresentato dall’avvocato Maria Catena Sciammetta e altri amministratori eletti difesi dagli avvocati Mario Cicala e Alessandro Carrà.

Ora la questione sarà dibattuta dal Cga. Scaglione e gli otto cittadini avevano chiesto in linea generale al Tar l’annullamento delle elezioni del 12 giugno scorso, perché l’entità dei voti ottenuti dal candidato incandidabile avrebbe inciso sul risultato elettorale.

Questo è stato ribadito nel loro appello, da dove si evince che il Tar è giunto a conclusioni opposte alla corposa giurisprudenza del Consiglio di Stato, dimenticando l’intima connessione tra sindaco, giunta e consiglio comunale, organi unitari della compagine politico-amministrativa; se il candidato a sindaco Francesco Tricoli doveva essere escluso, perché incandidabile, è scritto nell’appello, la commissione avrebbe dovuto ricusare la lista e da qui non resta che la ripetizione delle operazioni elettorali.

Vedremo cosa deciderà il Cga.




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