|
Patti: l'effetto «moltiplicatore» degli undici concerti di Biagio Antonacci al teatro greco di Tindari
|
|
|
Scritto da Massimo Natoli
|
|
Mercoledì 22 Luglio 2026 09:11
|
|
Visite articolo: 8110 volte
|
|
Le dieci date di Biagio Antonacci, coronate dal suggestivo concerto all’alba del 18 luglio, si sono tradotte in un successo che va ben oltre i numeri del botteghino. L’evento, inserito nel cartellone della 70ª edizione del Tindari Festival (organizzato dal Comune di Patti, per la direzione artistica di Mario Incudine) ha generato un’eccezionale eco mediatica, con i riflettori dei media nazionali e dei social che si sono accesi stabilmente sulla splendida frazione pattese, attivando un circolo virtuoso di marketing territoriale e garantendo una visibilità dalle ricadute economiche e d’immagine ampiamente positive per l’intero territorio. La complessa macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione grazie a una sinergia Il lavoro instancabile del personale, dei funzionari e dei custodi del Parco ha garantito lo Il Parco Archeologico si conferma, così, un motore di sviluppo fondamentale, capace di assecondare e sostenere grandi eventi in grado di restituire a Tindari il prestigio che merita. A margine dell’evento, grande soddisfazione è stata espressa dall’architetto Giuseppe Natoli, direttore del Parco Archeologico di Tindari: «Siamo orgogliosi di aver contribuito in prima linea al successo di un evento così importante per il nostro territorio. Ospitare un artista del calibro di Biagio Antonacci per undici appuntamenti, culminati nell’incanto del concerto all’alba, è stata una sfida
|