Politica


Patti: il Sindaco Giuseppe Venuto "sposa" la costruzione di un aeroporto del Mela Stampa
Giovedì 22 Ottobre 2009 16:45

Comunicato stampa del Sindaco di Patti, Giuseppe Venuto, in merito alla eventualità di creare un aeroporto nella zona tirrenica. "Il dibattito che si è sviluppato negli ultimi tempi circa la necessità di dotare la Provincia di Messina di un infrastrutta aeroportuale, mi spinge, afferma il primo cittadino Venuto, ad esprimere qualche riflessione. Partiamo dal dato positivo: nel recente incontro tra il Presidente della Regione Lombardo, ed il Presidente dell'Enac Riggio, si è trovata un intesa di massima su un progetto volto alla realizzazione, nella nostra isola, di una rete di eliporti e di due aeroporti di terzo livello. Questi ultimi, in base all'accordo suddetto, sono stati individuati nelle aree di Messina e di Agrigento. Sempre il governatore Lombardo ha evidenziato in molte occasioni, l'opportunità che in tale progetto siano coinvolte , sia nella fase di costruzione che nella fase di gestione dell'opera, le impresa private. L'Amministrazione Comunale di Patti, continua Venuto, condivide la necessità di far sorgere nella provincia di Messina un aeroporto di piccole dimensioni, in quanto un'infrastruttura di tal genere potrebbe rappresentare un volano di crescita economica e turistica per tutto il territorio peloritano e nebroideo. Si comprende, parimenti, l'esigenza di una partnership pubblico-privato soprattuto nella gestione di una delicata opera come quella aeroportuale. Per quanto riguarda invece, l'individuazione del sito, l'amministrazione che presiedo, continua Venuto, aveva espresso già qualche anno fà la preferenza per la zona tra Barcellona e Milazzo e segnatamente l'area del Mela. Come si è avuto modo di spiegare in qualche atra occasione, infatti, un'importante struttura, quale è l'aeroporto, ancorchè di ristrette dimensioni, non potrebbe sopravvivere senza un bacino di utenza che allo stato attuale può garantire solo la città di Messina, il quale senz'altro, si sposterebbe verso la stazione internazionale di Catania, qualora si scegliesse un sito diverso e più distante da quello già riferito. A ciò si aggiunge la assoluta vicinanza della zona del Mela con le Isole Eolie e con una delle mete più visitate di tutta la Sicilia, ossia quella di Tindari. Pur manifestando la preferenza a favore della zona del Mela, l'amministrazione comunale di Patti, conclude il sindaco Venuto, è convinta che l'obiettivo primario sia quello di realizzare un aeroporto. Pertanto, se la proposta di ubicare lo scalo in qualche altra zona della provincia viene prescelta ed approvata dagli organi competenti, il Comune di Patti non può che esserne felice, a patto che nel più breve tempo possibile si giunga alla costruzione dell'indispensabile infrastruttura aeroportuale".

Messina: comunicato stampa dell'Udc provinciale Stampa
Domenica 18 Ottobre 2009 23:23

Riportiamo in maniera integrale un comunicato stampa del gruppo provinciale dell'Udc rappresentato nel distretto di Patti dal consigliere Rosario Sidoti, in merito alla situazione di grave rischio idrogeologico in cui versa il territorio: "L’emergenza idrogeologica che ha colpito la Provincia di Messina ed in particolare le zone di Giampilieri, Scaletta Zanclea e Itala, riveste carattere prioritario ed urgente e per questo deve essere affrontata con professionalità e competenza. E’ quindi opportuno che i Governi Nazionale e Regionale predispongano idonei interventi per la messa in sicurezza delle zone colpite dall’alluvione del primo ottobre scorso reperendo le necessarie risorse finanziarie. In questo contesto il gruppo consiliare dell’UDC a Palazzo dei Leoni invita il Presidente On. Nanni Ricevuto a farsi, ancora una volta, portavoce delle esigenze del territorio presso il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e il Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo, affinché l’attenzione delle Istituzioni non venga distratta da altre questioni. L’emergenza che il nostro territorio si trova ad affrontare è prioritaria, ma non può essere strumentalizzata politicamente. L’impegno che deve essere profuso da tutti in questa direzione non può comunque distogliere da altri impegni che riguardano lo sviluppo economico e turistico della nostra Provincia. Così la realizzazione del Ponte sulle Stretto di Messina, per modalità di esecuzione e gestione, per tempi e reperimento di risorse, è ben diversa da quelle che necessita l’emergenza idrogeologica. I due interventi sono complementari e non alternativi. E’ quindi necessario che la classe politica messinese sia unita nel pretendere dai Governi Nazionale e Regionale immediate risorse e progetti concreti che si realizzino nel breve periodo e che, come avvenuto in passato, non si risolvano in interventi inutili e non risolutivi".

Patti: Burocrazia o interessi? Che fine ha fatto il nuovo Liceo Scientifico Stampa
Domenica 18 Ottobre 2009 10:35

Riceviamo e Pubblichiamo un comunicato stampa dei Giovani Democratici di Patti a firma di Michele Mastronardi sull'annosa vicenda del Liceo Scientifico di Patti. Nella nota così viene riportato: "Vorrei capire se sono i tempi troppo lunghi della burocrazia ( 15 anni dall’approvazione del comune di Patti del progetto per la costruzione del  nuovo Liceo Scientifico) o è solo un modo per sperperare ingenti somme di denaro, ricordo denaro pubblico, da parte della Provincia con Affiti Salatissimi? Credo sia assurdo continuare in questo modo, L’Amministrazione Provinciale deve rispondere e deve dare delle spiegazioni su questo ritardo anomalo. I Giovani Democratici di Patti con l’aiuto della componente provinciale dei Giovani Democratici chiederanno a breve un incontro pubblico con il Presidente della Provincia di Messina  e L’Assessore all’ Istruzione per capire che fine ha fatto questo nostro sogno. Continuo comunicando che a breve verrà ufficializzato l’apertura del nuovo circolo dei “Giovani Democrati di Patti”.

Patti: assemblea del PD in vista delle primarie del 25 Ottobre Stampa
Giovedì 15 Ottobre 2009 12:53

Si terrà venerdì 16 ottobre dalle 17 alle 19, presso la sala comunale di piazza M. Sciacca l’assemblea del circolo del Partito Democratico sezione di Patti in vista delle primarie nazionali e regionali del 25 ottobre. L’incontro è aperto agli iscritti ma anche a elettori e simpatizzanti del PD; alle primarie del 25 Ottobre potranno infatti partecipare anche i cittadini italiani non iscritti al PD (compresi i minori che abbiano compiuto i 16 anni), i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia e gli extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno. A Patti, sarà possibile votare presso il seggio di piazza M. Sciacca dalle ore 7,00 alle ore 20,00. Questi i candidati: Pierluigi Bersani, Dario Francescini e Ignazio Marino per la Segreteria Nazionale; Giuseppe Lupo, Giuseppe Lumia, Giuseppe Messina e Bernardo Mattarella per la Segreteria Regionale.

Nebrodi: oggi si decide sul futuro del Gal Nebrodi Plus Stampa
Giovedì 15 Ottobre 2009 07:56

Oggi ci decide il futuro del Gal Nebrodi Plus, anche se se tutto pare già segnato. I sindaci proseguono nella loro strategia tesa ad ottenere le dimissioni del presidente del Gal Nebrodi Plus, Francesco Calanna, gestire le risorse comunitari e destinate allo sviluppo rurale dei Nebrodi. Nell'incontro dello scorso lunedì a Patti nella sede del Consorzio (nella foto di repertorio concessa dalla redazione di Amnotizie), sono volate parole grosse insieme alle accuse di aver inserito i comuni nella scheda d’adesione al partenariato in qualità di partner e non di soci. Ci sono almeno tre componenti del consiglio d’amministrazione che stanno presentando le dimissioni: si tratta del rappresentante dell’Ente Parco dei Nebrodi, di quello di Confagricoltura e del delegato dei 9 comuni che costituiscono il Gal Castell’Umberto Nebrodi. L’effetto politico delle dimissioni di tre o quattro rappresentanti del consiglio d’amministrazione potrebbe essere decisivo: non ci sarebbe più la maggioranza assoluta per adottare le decisioni. In una lettera inviata alla regione, i sindaci chiedono di obbligare il Gal Nebrodi Plus ad affiancarsi ad un comitato tecnico per monitorare e controllare la procedura di elaborazione del Piano di sviluppo locale e addirittura di nominare un commissario per vigilare sulla presentazione del Piano. Se il Gal dovesse saltare, i finanziamenti non verrebbero persi, ma si potrebbe partecipare singolarmente comunque ai bandi. Mancherebbe un progetto organico di distribuzione delle risorse sul territorio. Una sconfitta per i Nebrodi.

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