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Tindari: ordinati due diaconi e celebrato il giubileo sacerdotale di don Emanuele Di Santo; guarda le FOTO
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Scritto da Redazione
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Mercoledì 01 Luglio 2026 10:33
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Nella sua omelia, il Vescovo, rivolgendosi a don Emanuele, a Giuseppe e a Carmelo, ha evidenziato che “il Signore conosce le vostre fragilità e la bellezza che portate nel cuore. Attraverso voi desidera dare una carezza di consolazione alla sua Chiesa, orientarla, condurla. A voi che avete detto al Signore il vostro sì, accogliendo l’invito a lettere la vita al servizio di Dio e dei fratelli, la nostra Chiesa di Patti esprime il suo grazie e vi è accanto nel cammino di discepoli di Gesù”. “Desidero ricordare a voi ordinandi diaconi – ha proseguito monsignor Giombanco – che c’è una diaconia che nasce dalla fede ed è quella che invita a compiere gesti concreti di umanità e di amore nel servizio e c’è anche una diaconia alla fede che va sempre servita mettendo al centro la presenza di Dio e lasciarlo lavorare nella propria esistenza”.
Il Vescovo si è, quindi, soffermato su tre verbi tratti dal brano del Vangelo di Giovanni: rimanere, amare, portare frutto: “Seguire Gesù significa modellare ogni giorno la propria vita sulla sua, per rimanere sempre discepoli che desiderano fare compagnia al Maestro, nella consapevolezza che tutto è dono e grazia. Seguire Cristo non significa accettare ciò che appare chiaro fino in fondo, ma entrare in una dinamica di continua ricerca e accoglienza di un mistero di amore. Non si finisce mai di lasciare per seguire. Essere discepoli di Gesù non è un ruolo, ma la scelta di un modo di vivere”. “Il vero discepoli – ha aggiunto – non parla mai di ciò che ha lasciato, ma condivide la gioia del nuovo che ha trovato e trasformato la sua vita. Il discepolo porta frutto quando fa conoscere il Signore Gesù, richiamando alla conversione e alla santità”. In conclusione il Vescovo, affidandoli alla Bella Maria del Tindari, si è rivolto direttamente prima a don Emanuele (“Grazie per la tua fedeltà, per il tuo spirito di autentico servizio, per la semplicità di vita, per la tua azione discreta, paziente e sempre orientata al bene della Chiesa”) e poi a Giuseppe e Carmelo (“Vogliamo esprimere la gratitudine e il sostegno per la vostra risposta al Signore. Per voi chiediamo a Dio la grazia di essere sempre annunciatori del Vangelo con la vita e rimanga sempre impresso nella vostra vita il gesto di Gesù che lava i piedi ai discepoli, che così dimostra la sua volontà di farsi servo per amore”.
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