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Oggi, 13 Agosto, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Ponziano papa e Ippolito sacerdote, martiri |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 13 Agosto 2026 08:02 |
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Ippolito viene celebrato assieme a un altro santo martire, Ponziano, alle cui vicende la sua vita fu drammaticamente legata. Ponziano sedeva sul soglio di Pietro, essendo succeduto a Urbano nel 230, mentre la comunità cristiana godeva di un periodo di relativa tranquillità; era imperatore Alessandro Severo. La chiesa viveva con gioia la ritrovata pace, quando un coltissimo prete, Ippolito appunto, moralista rigidissimo e sospettoso, cominciò ad accusare papa Ponziano di troppa indulgenza, di troppa tolleranza. E un giorno alle accuse fece succedere un'aperta ribellione, diventando il primo antipapa della storia del cristianesimo. Antipapa in buona fede, perché la sua ribellione era ispirata da zelo eccessivo. Però la divisione pesava nel cuore della cristianità. Ma ci pensò il nuovo imperatore, Massimino, a dirimere la questione. Per lui papa e antipapa erano ambedue nemici dell'impero, ed esiliò entrambi nelle miniere di Sardegna. Ponziano, più mite e umile di Ippolito, per non lasciar la chiesa senza guida, rinunziò subito al pontificato in favore del greco Antero. Il suo gesto fu presto seguito dallo stesso Ippolito che, capito l'errore, sciolse la sua chiesa invitando i fedeli a riunirsi alla vera comunità cristiana. Di lì a poco tempo, Ponziano e Ippolito finalmente pacificati, subivano la medesima sorte, morendo in seguito alle sofferenze patite nelle miniere di sale. La chiesa li venera ambedue come martiri.
Dal libro del profeta Ezechiele 12, 1-12
Di giorno, davanti ai loro occhi, emigrerai.
Rit. Proclameremo le tue opere, Signore. dal salmo 77
Dal Vangelo secondo Matteo 18, 21 - 19, 1
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

Il vangelo di oggi ci introduce nel difficile discorso sul perdono: siamo chiamati a perdonare come Dio perdona, siamo chiamati a perdonare perché noi per primi siamo stati perdonati. Il discepolo scopre di essere perdonato dal Padre senza condizioni e questa scoperta lo riempie di meraviglia e lo rende capace, a sua volta, di perdonare oltre ogni ragionamento umano. Non perdoniamo perché siamo migliori, né perdoniamo perché l'altro cambi in conseguenza al nostro perdono. Perdoniamo perché l'odio uccide noi che lo proviamo, non la persona verso cui lo indirizziamo! Perdoniamo per imitare il Padre, perdoniamo perché siamo tutti debitori gli uni verso gli altri e il perdono ci rende liberi. Il perdono non cancella il ricordo, non è un'amnesia. A volte si dice: perdono ma non dimentico. È ovvio che sia così! Se una persona ha rovinato la mia vita, il solo vederla mi scuote e mi fa soffrire. Il perdono non cancella l'esigenza della giustizia, ma non fa della giustizia un idolo. Pietro, e noi, siamo invitati ad imitare il padrone che condona il nostro debito immenso e perdonare coloro che a noi devono soltanto pochi soldi...
Rivolgiamoci a Dio Padre, che è più grande del nostro povero cuore e può aprire il nostro animo al perdono e all'amore. Preghiamo insieme e diciamo:
Aiutaci a perdonare, o Signore.
Per il Papa Leone XIV, i vescovi, i sacerdoti, perché siano sempre esempio e strumento di riconciliazione e di pace. Preghiamo:
Per la nostra società, perché scompaia da essa l'assurda legge della vendetta organizzata e sostenuta dalla tradizione. Preghiamo:
Per tutti i cristiani, perché pensando alla bontà di Dio che continuamente perdona, aprano il cuore alla tolleranza e alla comprensione. Preghiamo:
Per i coniugi che si trovano in crisi, perché nel perdono reciproco possano riscoprire e approfondire il loro amore. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perché l'Eucaristia alla quale partecipiamo, liberi il nostro animo dall'indifferenza, dalla diffidenza e dal rancore. Preghiamo:
La preziosa passione dei tuoi santi martiri Ponziano papa e Ippolito sacerdote, ci ottenga, o Signore, il dono della tua amicizia e l'incrollabile fermezza della fede. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Michea (4, 14 - 5, 7)
Il Messia instauratore della pace
Seconda Lettura
Dalle «Lettere» di san Cipriano, vescovo e martire (Lett. 10, 2-3. 5; CSEL 3, 491-492. 494-495)
Fede inespugnabile
Giovedì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune di più martiri.
Impegno di vita
Posso cominciare a guardare con lo sguardo di Gesù alcune persone che mi hanno fatto del male, per corrispondere alla misericordia di Dio verso di me.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè impariamo ogni giorno di più a perdonare di cuore al fratello che ha mancato contro di noi, ben coscienti di essere noi i primi ad aver bisogno dell'indulgenza divina.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Non andare a letto se prima non hai fatto pace con le persone che ti hanno fatto un torto o alle quali lo hai fatto tu, domani potresti non averne l'opportunità e nel tuo cuore resterebbe per sempre il dolore di non esserti chiarito. Riccardo Ripoli

Giovedì 13 Agosto 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
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Giovedì 13 Agosto 2026
- Gli uffici della Curia Vescovile rimarranno chiusi dal 10 al 23 Agosto.
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Oggi, 12 Agosto, la Chiesa celebra la memoria di Santa Giovanna Francesca de Chantal, religiosa |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Mercoledì 12 Agosto 2026 08:53 |
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La vita di Giovanna Frémiot è legata indissolubilmente alla figura di Francesco di Sales, suo direttore e guida spirituale, e di cui fu seguace e al tempo stesso ispiratrice e collaboratrice. Nata a Digione nel 1572, a vent'anni sposò il barone de Chantal, da cui ebbe numerosi figli. Rimasta vedova, avvertì sempre di più il desiderio di ritirarsi dal mondo e di consacrarsi a Dio. Sotto la guida di Francesco di Sales, diede vita a una nuova fondazione intitolata alla Visitazione e destinata all'assistenza dei malati. L'Istituto si diffuse rapidamente nella Savoia e nella Francia. Ben presto seguirono Giovanna, diventata suor Francesca, numerose ragazze, le Visitandine, come erano chiamate e universalmente note le suore dell'Isituto. Prima della sua morte, avvenuta a Moulins il 13 dicembre del 1641, le case della Visitazione erano 75, quasi tutte fondate da lei.
Dal libro del profeta Ezechiele 9, 1-7; 10, 18-22
Segna un tau sulla fronte degli uomini che piangono per tutti gli abomini che si compiono in Gerusalemme.
Rit. Più alta dei cieli è la gloria del Signore. dal salmo 65
Dal Vangelo secondo Matteo 18, 15-20
Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello.

Il vangelo di oggi ci offre uno spaccato interessante di quella che era la prassi penitenziale delle primissime comunità cristiane. Succedeva, allora come oggi, di doversi confrontare con momenti di tensione all'interno delle comunità, di fratelli e sorelle che, dopo un primo momento di conversione, si allontanavano dalla nuova strada... Come comportarsi in questi casi? Gesù offre un percorso rispettoso e pieno di buon senso: un fratello si fa carico di chi è in difficoltà, gli parla in amicizia, in privato, se non viene ascoltato intervengono altri due fratelli. Se ancora non succede nulla, allora, interviene la comunità. È un meccanismo di gradualità che si fa carico di chi sta sbagliando senza umiliarlo, senza costringerlo, aumentando progressivamente la forza di persuasione. Quanto è diverso da ciò che avviene oggi! Nella maggior parte dei casi a nessuno interessa cosa fanno gli altri, in chiesa nemmeno ci si conosce! Poi se qualcuno sta sbagliando è quasi impossibile che ci sia tra noi chi se ne faccia carico, meglio spettegolare alle spalle, creando danni enormi... Impariamo da questo vangelo a vivere seriamente e cordialmente il nostro essere comunità!
Dio ci chiede di collaborare con lui nel richiamare alla bontà chi si è allontanato. Chiediamo che ci illumini con la sua grazia, pregando insieme e dicendo:
Perdona e ascoltaci, o Signore.
Per tutti i cristiani, perché dopo essere stati perdonati dal tuo amore, perdonino con uguale generosità i fratelli e li aiutino ad avvicinarsi a te. Preghiamo:
Per i nostri pastori, perché con l'esempio e il servizio pastorale, facciano giungere ai vicini e ai lontani la voce del Signore, che ci invita alla conversione. Preghiamo:
Per i coniugi, perché anche con il consiglio e la correzione vicendevole aumentino l'unità e la fedeltà fra di loro. Preghiamo:
Per chi si è pentito del male commesso, perché venga accolto dalla Chiesa e dalla società come uomo nuovo e riscattato dalla fedeltà di Dio. Preghiamo:
Per noi qui riuniti nel nome di Gesù, perché lo Spirito Santo ispiri ogni nostra preghiera e domanda al Padre celeste. Preghiamo:
O Dio, che in santa Giovanna Francesca de Chantal hai dato alla tua Chiesa un luminoso esempio di altissima contemplazione e di fede intrepida, nella vita familiare e monastica, concedi anche a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, perchè risplenda nelle nostre opere la tua luce. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Michea (4, 1-7)
I popoli saliranno al monte del Signore
Seconda Lettura
Dalle «Memorie» della religiosa segretaria di santa Giovanna Francesca (Da: Francoise-Madeleine de Chaugy, Mémoires sur la vie et les vertus de sainte J.F. de Chantal, III, 3, 3 éedit., Paris, 1842, pp. 314-319)
L'amore è forte come la morte
Mercoledì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune delle sante religiose.
Impegno di vita
Se oggi vivrò uno screzio con un fratello non mi lamenterò con altri, alimentando la mormorazione, ma chiarirò direttamente con lui.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè chi si è pentito dal male commesso venga accolto dalla società come uomo nuovo e si senta riscattato dall'amore e dalla fedeltà del Padre.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Di solito si vede quanto la nostra fede è forte soprattutto nelle avversità e nelle contrarietà: è lì che manifestiamo veramente quanta capacità abbiamo di fidarci di Dio e di abbandonarci fiduciosamente tra le sue braccia amorevoli. Roberto Fusco
Mercoledì 12 Agosto 2026
- Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV nella Basilica Vaticana.
Per la celebrazione della LX Giornata Mondiale della Pace, che si terrà il 1° gennaio 2027, il Santo Padre ha scelto il tema «Disarmare la tecnica, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva».
Sua Santità desidera richiamare l’attenzione sulla responsabilità morale di chi è chiamato ad agire nell’ambito politico ed esorta l’intera umanità a promuovere la dignità della persona umana e a contribuire alla costruzione della pace cominciando con il «disarmare la tecnica».
Mentre ricorda che «non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile» (Magnifica humanitas, n. 198) e avverte circa i rischi connessi all’affidare all’intelligenza artificiale le scelte militari, Papa Leone XIV rivolge un accorato appello alla comunità internazionale affinché promuova accordi condivisi capaci di salvaguardare la responsabilità umana e i principi umanitari, nei contesti in cui vengono coinvolte la vita delle persone e la convivenza tra i popoli.

Mercoledì 12 Agosto 2026
- Alle ore 18, nella Chiesa della Madonna della Catena a Castiglione di Sicilia (diocesi di Acireale) il Vescovo Guglielmo presiede la Celebrazione Eucaristica in occasione dell'eccidio compiuto dai nazisti in cui persero la vita 16 castiglionesi.
- Gli Uffici della Curia Vescovile rimangono chiusi, per la pausa estiva, dal 10 al 23 agosto.
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Oggi, 11 Agosto, la Chiesa celebra la memoria di Santa Chiara d'Assisi, vergine |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 11 Agosto 2026 08:47 |
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Ha appena dodici anni Chiara, nata nel 1193 dalla nobile e ricca famiglia degli Offreducci, quando Francesco d'Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall'esempio di Francesco, la giovane Chiara sette anni dopo fugge da casa per raggiungerlo alla Porziuncola. Il santo le taglia i capelli e le fa indossare il saio francescano, per poi condurla al monastero benedettino di San Paolo, a Bastia Umbra, dove il padre tenta invano di persuaderla a ritornare a casa. Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l'Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse) di cui è nominata badessa e dove Francesco detta una prima Regola. Chiara scrive successivamente la Regola definitiva chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX il «privilegio della povertà». Per aver contemplato, in una Notte di Natale, sulle pareti della sua cella il presepe e i riti delle funzioni solenni che si svolgevano a Santa Maria degli Angeli, è scelta da Pio XII quale protettrice della televisione. Erede dello spirito francescano, si preoccupa di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il Santissimo Sacramento che salva il convento dai Saraceni nel 1243. Morì ad Assisi l'11 Agosto 1253.
Dal libro del profeta Ezechiele 2, 8 - 3, 4
Io mangiai quel rotolo: fu per la mia bocca dolce come il miele.
Rit. Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore. dal salmo 118
Dal Vangelo secondo Matteo 18,1-5.10.12-14
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli.

Oggi per noi è scontato quanto dice il Signore: i bambini sono importanti, al centro dell'attenzione di Dio, in cima alle sue preoccupazioni. Ma lo diciamo proprio perché il Maestro Gesù ci ha illuminato, ci ha aiutato a capire! I bambini non sono mai stati considerati granché dalle diverse civiltà. Anche al tempo di Gesù i bambini erano considerati come "non ancora uomini", davano fastidio, non dovevano disturbare. Gesù, invece, li propone come modelli di discepolato! Non perché dobbiamo essere infantili ma perché, come loro, dobbiamo capire al volo la scelta del pastore che corre a cercare la pecora smarrita. Diventare adulti, insieme ad evidenti vantaggi, porta con sé il rischio di diventare cinici e di vivere nel disincanto. Impariamo dai bambini a fidarci di Dio, a vedere la realtà con lo sguardo trasparente che abbiamo ricevuto dal Signore e che, purtroppo, rischiamo di appannare. E facciamolo difendendo l'infanzia: ancora troppi bambini, nei paesi in via di sviluppo, non possono studiare e giocare, condannati al lavoro o, nel peggiore dei casi, addestrati alla guerra. In occidente, spesso, i bambini sono le prime vittime di separazioni rissose e assurde. Abbiamo da convertirci... Oggi invochiamo santa Chiara d'Assisi, innamorata della Santissima Eucaristia, che ha fatto della sua vita un dono d'amore a Cristo e al prossimo.
Per intercessione di santa Chiara d'Assisi, che Dio ha scelto debole e piccola per confondere i forti e i sapienti, supplichiamo il Signore perchè doni anche a noi di trovare la strada della santità. Assieme diciamo: Donaci, Signore, un cuore nuovo e uno spirito nuovo.
Perchè il Signore non lasci mai mancare alla sua Chiesa il segno della verginità consacrata, quale annunzio e profezia del regno dei cieli. Preghiamo:
Perchè tutti gli uomini, avvertendo il bisogno di Dio, ricerchino ampi spazi di silenzio, come clima di contemplazione, meditazione e preghiera. Preghiamo:
Perchè la luce divina penetri il cuore indurito di chi è nell'abbondanza, invogliando a condividere la propria ricchezza con il povero, con chi è sfruttato e con chi soffre miseria e fame. Preghiamo:
Perchè, ravvivando la nostra fede, l'Eucaristia ci preservi da ogni male, come preservò la vergine Chiara e le sue sorelle dall'attacco saraceno. Preghiamo:
Perchè noi qui presenti, sull'esempio di santa Chiara, ci incamminiamo in una vita cristiana pura e povera, per poter vedere e possedere Dio. Preghiamo:
Dio ricco di grazia e misericordia, che sull'esempio di Francesco hai ispirato a santa Chiara una vita di totale amore per te, concedi anche a noi, per sua intercessione, di ricercare il solo necessario: Cristo tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Michea (3, 1-12)
Per le colpe dei suoi capi Gerusalemme sarà distrutta
Seconda Lettura
Dalla «Lettera alla beata Agnese di Praga» di santa Chiara, vergine (Ed. I. Omaechevarria, Escritos de Santa Clara, Madrid 1970, pp. 339-341)
Rifletti sulla povertà, umiltà e carità di Cristo
Martedì della III Settimana, ufficio della memoria dal Comune delle vergini.
Impegno di vita
Non risponderò alle provocazioni di questa giornata per allenare il mio cuore alla mitezza e all'umiltà di santa Chiara d'Assisi.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Ricorre oggi il decimo anniversario della morte di Mons. Francesco Sgalambro, Vescovo emerito di Cefalù e insigne benefattore del nostro giornale; Cristo, Buon Pastore, lo renda partecipe della liturgia celeste.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il valore dell'anima si vede e si sperimenta nella prova e nell'esercizio della croce. In questo percorso di valorizzazione tutto quello che viene equiparato all'anima non sussiste, cade, perché: "cosa potrà dare un uomo in cambio della propria anima?". Niente al mondo è sicuro come la croce e la sua anima. Luciano Sanvito

Martedì 11 Agosto 2026
Il Santo Padre Leone XIV trascorre una giornata di riposo nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo; stasera rientra in Vaticano.
(Aggiornamento delle ore 12:15) - Per la celebrazione della LX Giornata Mondiale della Pace, che si terrà il 1° gennaio 2027, il Santo Padre ha scelto il tema «Disarmare la tecnica, servire la pace. La politica come responsabilità preventiva».
Sua Santità desidera richiamare l’attenzione sulla responsabilità morale di chi è chiamato ad agire nell’ambito politico ed esorta l’intera umanità a promuovere la dignità della persona umana e a contribuire alla costruzione della pace cominciando con il «disarmare la tecnica».
Mentre ricorda che «non esiste algoritmo che possa rendere la guerra moralmente accettabile» (Magnifica humanitas, n. 198) e avverte circa i rischi connessi all’affidare all’intelligenza artificiale le scelte militari, Papa Leone XIV rivolge un accorato appello alla comunità internazionale affinché promuova accordi condivisi capaci di salvaguardare la responsabilità umana e i principi umanitari, nei contesti in cui vengono coinvolte la vita delle persone e la convivenza tra i popoli

Martedì 11 Agosto 2026
- Gli Uffici della Curia vescovile rimangono chiusi, per la pausa estiva, dal 10 al 23 agosto.
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Oggi, 10 agosto, la Chiesa celebra la festa di San Lorenzo, diacono e martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 10 Agosto 2026 08:30 |
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Fin dai primi secoli del cristianesimo, Lorenzo viene generalmente raffigurato come un giovane diacono rivestito della dalmatica, con il ricorrente attributo della graticola o, in tempi più recenti, della borsa del tesoro della Chiesa romana da lui distribuito, secondo i testi agiografici, ai poveri. Gli agiografi sono concordi nel riconoscere in Lorenzo il titolare della necropoli della via Tiburtina a Roma È certo che Lorenzo è morto per Cristo probabilmente sotto l'imperatore Valeriano, ma non è così certo il supplizio della graticola su cui sarebbe stato steso e bruciato. Il suo corpo è sepolto nella cripta della confessione di san Lorenzo insieme ai santi Stefano e Giustino. I resti furono rinvenuti nel corso dei restauri operati da papa Pelagio II. Numerose sono le chiese in Roma a lui dedicate, tra le tante è da annoverarsi quella di San Lorenzo in Palatio, ovvero l'oratorio privato del Papa nel Patriarchio lateranense, dove, fra le reliquie custodite, vi era il capo.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi 9, 6-10
Dio ama chi dona con gioia.
Rit. Beato l'uomo che teme il Signore. dal salmo 111
Dal Vangelo secondo Giovanni 12, 24-26
Se il chicco di grano muore, produce molto frutto.

Sempre di martiri parliamo, tornando però indietro nel tempo: oggi la Chiesa celebra la grande figura di Lorenzo, diacono a Roma sotto l'imperatore Valeriano Da cosa deriva la sua fama diffusa in tutto il mondo? Pur essendo così distante da noi nel tempo, è vicino per la sua appassionata carità: arrestato e costretto dall'imperatore a portargli i tesori nascosti della Chiesa, i diaconi, fra le altre cose, si occupavano delle casse della comunità, Lorenzo gli portò un gruppo di poveri mantenuti dai cristiani: erano quelli l'unica ricchezza della Chiesa. Un gesto forte, coraggioso, che ricorda al mondo che le presunte ricchezze della Chiesa, retaggio a volte pesante dei fasti del passato, sono anzitutto al servizio della carità e dei poveri. Ma che ricorda anche alla Chiesa che i beni materiali vanno trattati con grande serietà e trasparenza, che non è possibile applicare logiche di profitto ai denari che servono per soccorrere gli ultimi. Lorenzo, insomma, ricorda a tutti, credenti o meno, la logica della Creazione: il ricco è tale per soccorrere il povero. Nella Bibbia si afferma che la ricchezza è sempre dono di Dio ma che la povertà è sempre responsabilità del ricco.
Il Signore ama chi dona con gioia. Sostenuti dalla intercessione del martire san Lorenzo, che ha offerto la vita per il Signore, preghiamo insieme e diciamo:
Ascolta, Signore, la nostra preghiera.
Perchè la Chiesa si presenti al mondo sempre più libera dai beni materiali, e riconosca nei poveri l'immagine del suo fondatore. Preghiamo:
Perchè il potere politico in ogni paese, stimolato dalla testimonianza cristiana, sia sempre al servizio della giustizia, eliminando le situazioni di sfruttamento e di miseria. Preghiamo:
Perchè il diaconato, rimesso in luce come ministero permanente, divenga stimolo per tutti i cristiani alla carità e alla partecipazione attiva alle liturgie. Preghiamo:
Perchè la sensibilità cristiana, favorita dalla conoscenza della vita dei santi, sia sorgente di vocazioni al servizio di Dio e dei fratelli. Preghiamo:
Perchè impariamo, dalla partecipazione all'Eucaristia, a non vivere solo per noi stessi, ma per il Signore e per i fratelli, facendo dono della nostra vita. Preghiamo:
Padre santo, che hai dato al diacono san Lorenzo la forza di proclamarti unico Dio e Signore, accogli le nostre preghiere, perchè anche noi confermiamo con la vita, la fede che professiamo con la bocca. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dagli Atti degli Apostoli (6, 1-6; 8, 1. 4-8)
I sette ministri eletti dagli apostoli
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
(Disc. 304, 14; PL 38, 1395-1397)
Fu ministro del sangue di Cristo
Ufficio della festa con parti proprie.
Impegno di vita
Offrirò un'ora del mio sonno per pregare in silenzioso raccoglimento per i fratelli martiri.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perché impariamo dall'ascolto della Parola e dall'esempio del diacono san Lorenzo a fare della nostra vita un dono incondizionato a Dio e ai fratelli.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Ogni servizio è un po' condito di martirio per essere vero, e anche ogni martirio diventa una forma di servizio all'altro.
Ecco perché qualche santo arrivava a ringraziare i suoi persecutori: senza quell'atto egli non avrebbe mai potuto così servire l'altro, per essere pienamente se stesso - come Lorenzo - colui che vede oltre la graticola del mondo. Luciano Sanvito

Lunedì 10 Agosto 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
-- S.E. Mons. Kurian Mathew Vayalunkal, Arcivescovo tit. di Raziaria, Nunzio Apostolico in Cile;
- S.E. Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo Metropolita di Perugia-Città della Pieve (Italia);
- Em.mo Card. Willem Jacobus Eijk, Arcivescovo Metropolita di Utrecht (Olanda);
- S.E. il Signor Adam Mariusz Kwiatkowski, Ambasciatore di Polonia, in visita di congedo
Nel pomeriggio il Santo Padre Leone XIV si trasferisce nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo dove rimarrà fino a domani sera.

Lunedì 10 Agosto 2026
- Gli Uffici della Curia vescovile rimangono chiusi, per la pausa estiva, dal 10 al 23 agosto.
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Oggi, 9 Agosto, la Chiesa celebra la XIX Domenica del tempo ordinario |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Domenica 09 Agosto 2026 07:26 |
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La parola di Dio di questa XIX domenica del tempo ordinario ci aiuta a camminare sulla strada di una fede più forte, adulta, coraggiosa e fiduciosa nel Signore. Senza la fede e senza fiducia in Dio non possiamo risolvere nessun problema della nostra vita, soprattutto della vita interiore. Lo comprendiamo alla luce del Vangelo di oggi, in cui Gesù interviene per sedare una tempesta marina, durante la quale i suoi discepoli rischiarono di morire. Il vangelo di oggi è la successione dei fatti che avvennero dopo la moltiplicazione dei pani. Gesù si era ritirato solo sulla montagna a pregare, mentre i discepoli continuavano a svolgere il loro mestiere di pescatori. Finito di pregare si diresse verso di loro camminando sul mare e Pietro pensava che fosse un fantasma. E chiede la verifica se fosse davvero Lui, il Signore, per avere la certezza di uscire vivo da una situazione, che si era creata a bordo. Gesù più che rasserenarlo con le parole, gli chiede di venire verso di lui, camminando sulle onde del mare. Pietro incomincia a farlo, ma evidentemente la forza del vento e le onde del mare gli fanno perdere sicurezza dentro di sé e soprattutto la fiducia sulla parola che il Signore gli aveva detto. Poi tutto si ricompone nella salute e nella serenità di tutti, quando Gesù sale sulla barca e si quieta il mare e soprattutto la coscienza di Pietro e degli altri. Ma il rimprovero fu chiaro e sicuramente fece pensare a Pietro e al Gruppo e fa pensare anche a ciascuno di noi: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Dal primo libro dei Re 19, 9a. 11-13a
Fermati sul monte alla presenza del Signore.
Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia. dal salmo 84
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani 9, 1-5
Vorrei essere io stesso anàtema, separato da Cristo, a vantaggio dei miei fratelli.
Dal Vangelo secondo Matteo 13, 44-52
Comandami di venire verso di te sulle acque.
Tutti noi sperimentiamo la paura, soprattutto nei momenti più difficili della nostra vita, quali una malattia, la solitudine, la morte, la privazione di qualcosa, la frattura di un rapporto affettivo o d'amore, la perdita del lavoro, della famiglia, degli affetti, dell'amicizia, della stima. La paura ci prende e a volte ci sovrasta, bloccando di fatto la nostra vita umana, sociale, ecclesiale.
Il Vangelo di oggi ci aiuta ad entrare nel tema della fede e del coraggio che deriva dalla fede. Le persone piene di fede sono state e saranno sempre coraggiose, perché hanno la certezza interiore e spirituale che non sono mai sole, con loro c'è sempre il Signore. Ascoltiamo e meditiamo attentamente sul vangelo di oggi che potrebbe essere inteso in modo riduttivo, pensando solo alla mancanza di fede o alla crisi che può interessare la barca di Pietro, cioè la Chiesa, in determinati momenti e periodi storici, come quello che stiamo vivendo e dal quale stiamo tentando di uscire con il coraggio e la forza profetica di papa Francesco, dei vescovi, dei sacerdoti, dei fedeli laici che lottano per il bene e per il vero progresso dell'umanità. Un testo evangelico tra i più importanti ed interessanti per leggere il mondo con gli occhi della fede, della speranza e dell'amore, in poche parole con gli occhi di Cristo.
Preghiamo il Signore perché si faccia presente nella nostra vita e ci aiuti a riconoscerlo negli avvenimenti che animano la nostra quotidianità. Preghiamo dicendo: Signore, vieni in nostro aiuto.
Per la Chiesa, barca degli apostoli, perché sappia affrontare le tempeste della storia riponendo piena fiducia in Cristo, suo Signore e salvatore. Preghiamo.
Perché i popoli e le nazioni perseguano politiche di pace e si impegnino per la giustizia. Preghiamo.
Perché coloro che sono tentati dagli idoli e dal dubbio sappiano riconoscere in Gesù il vero e unico salvatore della loro vita. Preghiamo.
Perché i cristiani trovino negli avvenimenti di cui è intessuta la loro storia le tracce della presenza di un Dio amorevole e buono. Preghiamo.
Per tutti noi, perché non ci lasciamo catturare dal chiasso, ma impariamo a fare silenzio nel nostro animo, per riscoprire i valori dello spirito. Preghiamo.
O Padre, ascolta le preghiere di noi tuoi figli, che, come Pietro, rinnovano la fede in Cristo salvatore del mondo, affinché non ci vengano mai a mancare i segni della tua bontà e della tua protezione. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume IV
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Prima Lettura
Dal libro del profeta Osea (11, 1-11)
La misericordia di Dio non viene meno
Seconda Lettura
Dal «Dialogo della Divina Provvidenza» di santa Caterina da Siena, vergine (Cap.13; libero adattamento; cfr. ed. I. Taurisano, Firenze, 1928, I, pp. 43-45)
Dio, abisso di carità
Domenica della III settimana, ufficio della XIX Domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Oggi faccio affiorare sulla mia bocca questa preghiera: "Signore, salvami", tutte le volte che in questa giornata mi spavento dei pericoli e temo di affondare nelle difficoltà.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per coloro che hanno smarrito il senso e l'origine della propria vita, perchè anche in mezzo alle tempeste della vita, guidati dallo Spirito, riscoprano il sigillo di Dio nel loro cuore e ripongano in lui la loro speranza.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Nelle "tempeste" della vita dobbiamo ritrovare momenti di silenzio, di preghiera, di calma, per riscoprire la Presenza di Dio nella nostra vita. Le vacanze possono essere davvero una grande opportunità per fare un esame della vita e cercare un domani più vero secondo Dio. Antonio Riboldi
Domenica 9 Agosto 2026
- Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Domenica 9 Agosto 2026
In numerosi paesi della nostra diocesi si celebrano oggi le feste patronali; segnaliamo quella in onore del martire San Teodoro che si svolge a Sorrentini, frazione di Patti.
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