NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 22 Luglio, la Chiesa celebra la festa di Santa Maria Maddalena, apostola degli apostoli PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 22 Luglio 2026 07:46

 

Per espresso desiderio del Santo Padre la celebrazione di Santa Maria Maddalena dal 2016 si celebra non più come memoria ma con il grado di festa; Maria di Magdala, definita da san Tommaso d'Aquino "apostolorum apostola", annuncia agli apostoli quello che, a loro volta, essi annunceranno a tutto il mondo. Perciò è giusto che la celebrazione liturgica di questa donna abbia lo stesso grado di festa dato alla celebrazione degli apostoli e che risalti la speciale missione di questa donna, esempio è modello per ogni donna nella Chiesa.
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato», e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz'altra indicazione, come l'aggettivo "penitente", hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa oggi festeggia e che, secondo un'antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta.
  

 

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Prima lettura

Dal Cantico dei Cantici         3, 1-4


Trovai l’amore dell’anima mia.

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Salmo responsoriale

Rit. Ha sete di te, Signore, l’anima mia.           dal salmo 62 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni           20, 1-2.11-18


Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.
 

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Meditiamo insieme


Maria di Magdala è la donna che, da sola, si era intrattenuta accanto al sepolcro cercando l'Amato della sua vita. Agli angeli Maria risponde piangendo: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto". E allo stesso Gesù che lei ancora non sa riconoscere, dà la stessa motivazione del suo dolore.
È dunque una donna per la quale Gesù è importantissimo. Maria lo ama. Eppure avviene una purificazione del suo modo di amare. Il Signore stesso glielo chiede: "Non mi trattenere perché non sono salito al Padre, ma va' dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro".
Gesù è risorto da morte. Ed è proprio Lui: il Rabbi di Galilea. Eppure qualcosa è cambiato.
"Perché piangi?" Quale è la ragione vera e propria della tua sofferenza?
"Chi cerchi?" Dove si orienta il tuo cuore? Quale persona, se la trovi, ti darà pace?
Sono davvero due domande di una portata esistenziale fortissima. La Maddalena piangeva perché gli era stata sottratta la persona centro vitale del suo cuore, il suo esistere. Lui solo cercava. Come chi muore di sete solo all'acqua anela. Come è importante che queste due domande provochino anche noi! Si soffre per chi o per ciò che si ama. Non per altro! Nelle nostre lacrime c'è l'evidenza. A seconda che il cuore cerca l'Amore che è Dio e ogni verità di dono nel Suo nome, occupare è accecato dalla cupidigia di un falso amore.
 

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Preghiamo insieme

 

Il Signore Gesù si rivela a Maria Maddalena piangente mentre lo cerca appassionatamente. Lasciamoci anche noi chiamare per nome da lui, invocandolo col titolo familiare di rabbuni, dicendogli: Signore Gesù, «mio maestro», ascolta la nostra preghiera.

Per la Chiesa, perchè la sua predicazione sia sempre fedele al messaggio apostolico incentrato nella fede nel Signore crocifisso e risorto. Preghiamo:

Per tutti gli uomini, perchè l'annuncio del vangelo risuoni come potenza di conversione per trafiggerli nel cuore, ponendo così in questione tutta la vita. Preghiamo:

Per ogni donna cristiana, perchè sull'esempio di Maria Maddalena riscopra la sua missione nella Chiesa, di annuncio e di testimonianza personale della fede ai fratelli. Preghiamo:

Per quanti sono provati nella loro fede, perchè non cedano al dubbio e allo smarrimento, ma ricerchino con insistenza la luce in Gesù salvatore. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perchè accogliamo la parola annunciata e viviamo la nostra fede in comunione con coloro che sono stati già chiamati dalla grazia. Preghiamo:

Per i genitori i cui figli hanno ricevuto in questi giorni il battesimo.
Per coloro che non sono amati né cercati da nessuno.

Fà che ogni giorno, Signore, ci lasciamo chiamare per nome da te, come chiamasti santa Maria Maddalena, perchè ti possiamo testimoniare come Dio della vita, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo     (12, 1-21)

La vita cristiana, culto spirituale a Dio

 Seconda Lettura

Dalle  «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa   (Om 25, 1-2. 4-5; PL 76, 1189-1193)

Ardeva del desiderio di Cristo

Ufficio della festa con parti proprie
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Impegno di vita

Come dimostrazione d'amore per Dio e per il prossimo, oggi cercherò di parlare sempre bene degli altri.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

 

Per i discepoli di Cristo, perchè si sentano chiamati per nome da lui, che reca la gioia della Pasqua, e si rivolgano al loro Maestro e Signore con l'affetto e la fede di Maria Maddalena

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria Maddalena è segno del credente che brama e che attende, che cerca e che spera, che trovando è invitato a cercare ancora di più, che amando si accorge di essere ancora più amato, che fonda l'esperienza di tutto non sulla presenza - come lo sarebbe nel caso dell'umano - ma sull'assenza non fatta di vuoto, ma di segni, di inviti, di richiami e di revisioni, di desideri inespressi e sublimati dalle croci. Maria Maddalena trasmette l'accensione del desiderio divino per amare come Lui. Luciano Sanvito

 

 

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 

 

 

 

Mercoledì 22 Luglio 2026


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Oggi, 21 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di San Lorenzo da Brindisi PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 21 Luglio 2026 07:57

Giulio Cesare Russo (questo era il suo vero nome) nacque a Brindisi - sul luogo in cui egli stesso volle che sorgesse la chiesa intitolata a Santa Maria degli Angeli - il 22 luglio 1559, da Guglielmo Russo ed Elisabetta Masella. Perse il padre da bambino e la madre ch'era appena adolescente. A 14 anni fu costretto a trasferirsi a Venezia da uno zio sacerdote, dove proseguì gli studi e maturò la vocazione all'Ordine dei Minori Cappuccini. Assunse il nome di Lorenzo e il 18 dicembre 1582 divenne sacerdote. Nel 1602 fu eletto Vicario generale. Nel 1618, sentendosi prossimo alla fine, voleva tornare a Brindisi, ma i nobili napoletani lo convinsero a recarsi dal re di Spagna Filippo III, per esporre le malversazioni di cui erano vittime per colpa del viceré spagnolo Pietro Giron, duca di Osuna. Il 22 luglio 1619 padre Lorenzo morì a Lisbona, forse avvelenato. Fu beatificato nel 1783 da Pio VI; canonizzato nel 1881 da Leone XIII; proclamato dottore della Chiesa, col titolo di doctor apostolicus, nel 1959 da Giovanni XXIII.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Michea        7,14-15.18-20

Getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati.

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Salmo responsoriale

Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia.           dal salmo 84  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             12, 46-50


Tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!».
 

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Meditiamo insieme


Siamo fratello sorella e madre del Signore Gesù. Lo siamo perché abbiamo iniziato o concluso la giornata ritagliandoci qualche minuto per nutrire la nostra anima, abbiamo aperto la Parola e ora la stiamo meditando. Lo siamo perché desideriamo ardentemente di poter fare la volontà del Padre che è sempre e solo volontà di bene nella nostra vita. Lo siamo perché, nonostante i nostri evidenti limiti, vogliamo essere discepoli. Discepoli autentici e motivati, liberi e determinati, entusiasti e disponibili. Proprio come è stata la prima fra i discepoli, la madre, Maria di Nazareth. Da sempre Maria è stata, all'interno della primitiva comunità, il punto di riferimento per ogni discepolo. Per il suo cammino, il suo percorso di fede, per quel suo "sì" alla folle iniziativa di Dio che ha determinato, a valanga, tutta una serie di altri "sì" che ci permette, oggi, di essere qui a vivere la fede nel Vangelo. Alcuni fra noi hanno avuto delle pessime esperienze di vita famigliare, genitori indifferenti, fratelli e sorelle in competizione, parenti inadeguati... in Cristo, però, ritroviamo una nuova famiglia, relazioni fondate sul comune desiderio di compiere la volontà del Padre...

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Preghiamo insieme


Per Cristo, nostro fratello, nel quale siamo salvati e redenti, diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.

Ascolta la nostra preghiera per la tua Chiesa, Signore: aiutala a diventare ogni giorno familiare di Cristo, perché ricerca e compie la tua volontà. Preghiamo:

Ascolta la nostra preghiera per gli uomini di scienza, Signore: lavorino sempre a servizio del bene e della pace.
Preghiamo:

Ascolta la nostra preghiera per i genitori, Signore: raccontino ai figli le grandi meraviglie che tu operi ogni giorno, nelle cose più normali della vita. Preghiamo:

Ascolta la nostra preghiera per i giovani, Signore: dà loro un cuore grande che sa amare gli uomini, gli animali, le piante. Preghiamo:

Ascolta la preghiera dei presenti, Signore: fà che ti seguiamo come discepoli, nonostante la nostra piccolezza. Preghiamo:

O Dio, che a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli hai dato al sacerdote san Lorenzo da Brindisi il tuo Spirito di consiglio e di fortezza, dona anche a noi la luce per conoscere la nostra missione e la forza per attuarla. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
 
(2, 12 - 3, 6)

Paolo ministro del Nuovo Testamento

Seconda Lettura

Dai  «Discorsi» di san Lorenzo da Brindisi, sacerdote   (Disc. per la Quaresima 27; Opera Omnia 5, 1, nn. 48. 50. 52)

La predicazione è un compito apostolico 


Martedì della IV settimana, 
ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa.

 

 

Impegno di vita

Farò attenzione a ciò che lo Spirito Santo vorra suggerirmi oggi, per vivere con più fedeltà la mia condizione di cristiano nel mondo.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè nella Chiesa, sull'esempio di san Lorenzo da Brindisi, non manchino mai profeti dalla parola schietta e forte, come Cristo, annunciatori instancabili e coraggiosi della verità.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

I veri parenti di Gesù quindi non sono quelli che gli voglio parlare, ma sopratutto quelli che lo vogliono ascoltare. Anche noi, spesso, come i parenti del tempo di Gesù, attendiamo di potergli parlare, di poterci rivolgere a Lui per qualche cosa, dimenticandoci di imparare ad ascoltarlo.  Luciano Sanvito

  

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 

 

 


 

 

Martedì 21 Luglio 2026


- Nella Basilica Santuario di Tindari alle ore 19 inizia la pia pratica dei "Sette martedì" in preparazione alla festa della Madonna; terrà l'omelia il novello Diacono Don Giuseppe Orlando.

Oggi, 20 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Apollinare, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 20 Luglio 2026 07:12

Sant'Apollinare, originario di Antiochia, per primo rivestì la carica episcopale nella città imperiale di Ravenna, forse incaricato dallo stesso apostolo San Pietro, di cui si dice fosse stato discepolo. Si dedicò all'opera di evangelizzazione dell'Emilia-Romagna, per morire infine martire, come vuole la tradizione. Le basiliche di Sant'Apollinare in Classe e Sant'Apollinare Nuovo sono luoghi privilegiati nel tramandarne la memoria. Il suo culto tuttavia si diffuse rapidamente anche oltre i confini cittadini. I pontefici Simmaco (498-514) ed Onorio I (625-638) ne favorirono la diffusione anche a Roma, mentre il re franco Clodoveo gli dedicò una chiesa presso Digione. In Germania probabilmente si diffuse ad opera dei monasteri benedettini, camaldolesi e avellani. Una chiesa era a lui dedicata anche a Bologna nell'area del Palazzo del Podestà, ma siccome fu demolita nel 1250 il cardinale Lambertini gli dedicò un altare nell'attuale Cattedrale cittadina. Sant'Apollinare è considerato patrono della città di cui per primo fu pastore, nonché dell'intera regione Emilia-Romagna. 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Michea        6, 1-4.6-8

Uomo, ti è stato insegnato ciò che richiede il Signore da te.

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Salmo responsoriale

Rit. A chi cammina per la retta via, mostrerò la salvezza di Dio.  dal salmo 49  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             12, 38-42


La regina del Sud si alzerà contro questa generazione.
 

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Meditiamo insieme


 

Siamo fratello sorella e madre del Signore Gesù. Lo siamo perché abbiamo iniziato o concluso la giornata ritagliandoci qualche minuto per nutrire la nostra anima, abbiamo aperto la Parola e ora la stiamo meditando. Lo siamo perché desideriamo ardentemente di poter fare la volontà del Padre che è sempre e solo volontà di bene nella nostra vita. Lo siamo perché, nonostante i nostri evidenti limiti, vogliamo essere discepoli. Discepoli autentici e motivati, liberi e determinati, entusiasti e disponibili. Proprio come è stata la prima fra i discepoli, la madre, Maria di Nazareth. Da sempre Maria è stata, all'interno della primitiva comunità, il punto di riferimento per ogni discepolo. Per il suo cammino, il suo percorso di fede, per quel suo "sì" alla folle iniziativa di Dio che ha determinato, a valanga, tutta una serie di altri "sì" che ci permette, oggi, di essere qui a vivere la fede nel Vangelo. Alcuni fra noi hanno avuto delle pessime esperienze di vita famigliare, genitori indifferenti, fratelli e sorelle in competizione, parenti inadeguati... in Cristo, però, ritroviamo una nuova famiglia, relazioni fondate sul comune desiderio di compiere la volontà del Padre...

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Preghiamo insieme


Ogni giorno incontriamo difficoltà, paure, incognite. E ogni giorno chiediamo al Signore di essere luce e conforto al nostro cammino, pregando insieme e dicendo: Sii tu la nostra forza, Signore.

Signore nostro Dio, togli dai nostri cuori ogni rimpianto del passato, ogni paura del futuro, e riempici di speranza e di fiducia in te. Preghiamo:

Signore nostro Dio, aiutaci a costruire una società più giusta, dove nessuna persona sia usata, ma ognuno trovi rispetto e solidarietà. Preghiamo:

Signore nostro Dio, apri i nostri occhi perché vediamo i segni del tuo amore. Preghiamo:

Signore nostro Dio, trasforma la nostra vita, dandoci una fede vera nella risurrezione di Gesù, nostra salvezza. Preghiamo:

Guida i tuoi fedeli, Signore, sulla via dell'eterna salvezza, che il vescovo sant'Apollinare ha indicato con l'insegnamento e il martirio e, per sua intercessione, fa' che restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti, per ricevere con lui la corona della gloria. Amen.


LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi             (1, 15 - 2, 11)

Perché Paolo ha cambiato il suo itinerario

Seconda Lettura

Dai  «Discorsi» di san Pietro Crisologo, vescovo   (Sermo 128, 1-3; CCL 24A, 789-791)

Il martire regna e vive 


Lunedì della IV settimana,  ufficio della memoria dal comune di un martire (vedi Supplemento alla Liturgia delle Ore, p. 49).

 

Impegno di vita

Farò attenzione a ciò che lo Spirito Santo vorra suggerirmi oggi, per vivere con più fedeltà la mia condizione di cristiano nel mondo.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Per chi si trova alla ricerca della volontà di Dio e perché i genitori non soffochino l'ispirazione divina nei figli. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

I veri parenti di Gesù quindi non sono quelli che gli voglio parlare, ma sopratutto quelli che lo vogliono ascoltare. Anche noi, spesso, come i parenti del tempo di Gesù, attendiamo di potergli parlare, di poterci rivolgere a Lui per qualche cosa, dimenticandoci di imparare ad ascoltarlo.  Luciano Sanvito

  

 


 

 

Lunedì 20 Luglio 2026


- Oggi il Santo Padre Leone XIV compie una visita privata all'Abbazia di Montecassino, nel cuore della tradizione benedettina. Nel pomeriggio rientra al Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo.

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 


 

 

Lunedì 20 Luglio 2026


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Oggi, 19 Luglio, la Chiesa celebra la XVI Domenica del tempo ordinario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 19 Luglio 2026 07:20

 

Celebriamo oggi la XVI domenica del tempo ordinario dell'anno liturgico e al centro della parola di Dio c'è la celebre parabola del grano e della zizzania, espressione della lotta tra il bene e il male nella vita personale e nella comunità cristiana ed umana. Conosciamo la bontà del grano a che cosa serva e quali usi ne facciamo, sappiamo pure che la zizzania, questa pianta particolarmente pericolosa e fastidiosa, si insinua nei campi di grano e può distruggere il raccolto o comunque renderlo problematico, in quanto separare la zizzania dal grano all'inizio non è facile; mentre una volta cresciuti entrambi diventa più semplice separare l'uno dall'altro. Il cristiano è chiamato a fare opera di discernimento e di selezione; altrimenti spetterà al Signore, alla fine dei tempi e dei nostro tempo fare necessariamente questa selezione. E' evidente che qui c'è un forte richiamo al discorso dell'eternità per il bene o per il male, il giudizio universale è chiaramente affermato da un punto di vista biblico e teologico senza alcuna ombra di dubbio.  

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza         12, 13. 16-19


Dopo i peccati, tu concedi il pentimento.

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Salmo responsoriale

Rit. Tu sei buono, Signore, e perdoni.           dal salmo 85

 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani         8, 26-27


Lo Spirito intercede con gemiti inesprimibili. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           12, 24-43


Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura.
 

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Meditiamo insieme


Il testo del Vangelo di Matteo nella sua semplicità ed essenzialità dice molte e cose e fa riflettere su molti aspetti della vita cristiana.
La realtà del mondo in cui viviamo riflette esattamente quello prefigurato nella parabola di oggi. Il bene e il male camminano insieme, ma stranamente sembra prevalere il male rispetto al bene. La stessa comunicazione sociale, i mezzi di informazione danno poco risalto al bene che si fa dovunque nel mondo, alle buone notizie, mentre esaltano le notizie di violenze, stupri, ingiustizie, cattiverie, malavita, corruzione e tutto ciò che è espressione dei peggiori vizi capitali. Il bene e la persona buona sono dimenticati, se non addirittura osteggiati. Tutto questo ci fa capire quanto sia importante per tutti lavorare perché il grano emerga dalla zizzania, la pulizia morale dall'immoralità, l'igiene in tutti i sensi dall'immondizia e sporcizia di ogni genere.
Su questa linea di moralizzazione si colloca il testo della prima lettura di oggi, tratta dal libro della Sapienza. Di fronte allo scenario di un mondo fatto di cattiverie e di uomini cattivi si alza forte il grido di speranza che il libro della Sapienza lancia oggi: abbiamo un Dio che è giusto giudice, ma che è predisposto alla misericordia e al perdono.


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Preghiamo insieme

 

O Padre, tu sai che il peccato ha confuso la nostra anima a tal punto che non sappiamo neppure ciò che è giusto e bene chiedere. Ma tu ci hai donato lo Spirito, che intercede con insistenza per noi. Per questo osiamo pregarti, affidando le nostre invocazioni a te, che scruti i cuori. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

Perché la Chiesa, nata come un piccolo granello di senapa, sappia accogliere sotto i suoi rami tutti gli uomini, annunciando ad essi il Vangelo, con mitezza e sincerità. Preghiamo.

Perché negli uomini lieviti il desiderio di giustizia e di pace, spingendoli ad operare per il bene comune. Preghiamo.

Perché ogni battezzato si apra al dono dello Spirito, impari ad ascoltarlo nel suo cuore e sia pronto a tradurre i suoi insegnamenti in comportamenti coerenti. Preghiamo.

Per i genitori e per tutti coloro che sono impegnati nel servizio educativo, perché abbiano la pazienza di rispettare i tempi e i ritmi di crescita di ogni persona, guidandola ad aprirsi all’amore di Dio. Preghiamo.

Perché i cristiani maturino la convinzione che nel mondo la zizzania non prevarrà sul buon seme e che il Regno si manifesterà in pienezza secondo la volontà di Dio. Preghiamo.

La tua forza, Signore è principio di giustizia, tu sei indulgente con tutti. Per questo ti supplichiamo di accogliere le nostre preghiere e di esaudirle, secondo i tuoi disegni provvidenziali. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla seconda lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo   
 
(1, 1-14)

Rendimento di grazie in mezzo alle tribolazioni

 Seconda Lettura
Dalla  «Lettera ai cristiani di Magnesia» di sant'Ignazione di Antiochia, vescovo e martire   (Sermo 128, 1-3; CCL 24A, 789-791)

Non basta essere chiamati cristiani, ma bisogna esserlo davvero

Domenica della IV settimana, ufficio della XVI Domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.


Impegno di vita

 

Oggi mi chiedo: cerco davvero il Signore e sono responsabile del bene di chi mi sta intorno? Sono mosso dall'amore o da vanagloria, calcolo egoistico insabbiato in formalismi senz'anima? La carità è il distintivo del cristiano: esprimerò questa verità con un gesto visibile.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè i nonni  e gli anziani non si lascino vincere dallo sconforto, ma per la forza della fede sentano che il Signore è vicino a ciascuno di loro.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Non è adatto alla vita cristiana chi cerca giustizia contro qualcuno; Cristo non ha insegnato questo. Porta con amore le pene degli infermi; piangi sui peccati dell'uomo; tripudia del pentimento del peccatore. NON ACCUSARE NESSUNO. Stendi il tuo mantello sull'uomo che cade e coprilo perché nessuno lo veda. Isacco di Ninive
 

 


Domenica 19 Luglio 2026

 

Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana dell'Angelus da Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio.  

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (12, 19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.


 

Domenica 19 Luglio 2026

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Oggi, 18 Luglio, la Chiesa ricorda San Federico, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 18 Luglio 2026 07:34

La Vita di Federico, scritta da Otberto nel sec. XI, circa due secoli, cioè, dopo la sua morte, è priva di valore: "Fide minime digna", la giudicano i Bollandisti nel Commento al Martirologio Romano. Di certo si sa che intervenne al concilio di Magonza dell'829. Fu ricordato poi in una carta del 26 dicembre 833, e nella Vita di s. Odulfo, da lui mandato ad evangelizzare i Frisoni. Rabano Mauro gli dedicò, nell'834, il suo commento al libro di Giosuè e scrisse un carme in suo onore. Stando alla Vita, sarebbe nato verso il 781 da famiglia probabilmente di origine inglese, non è chiaro se in Inghilterra o in Frisia. Eletto vescovo di Utrecht dopo la morte di Ricfredo, tra 1'825 e 1'828, grazie anche all'appoggio dell'imperatore Lotario, lottò contro il paganesimo, risorto in Frisia dopo l'invasione Normanna, e contro l'uso dei matrimoni incestuosi. Avendo rimproverato l'imperatore Ludovico il Pio per aver sposato, vivente ancora la prima moglie Irmingarda, Giuditta, sarebbe stato da questa fatto assassinare il 18 luglio 838. Altri però attribuiscono l'assassinio del santo ad un nobile dell'isola di Walcheren da lui rimproverato.


 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Michea        2, 1-5

Sono avidi di campi e li usurpano, di case e se le prendono.

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Salmo responsoriale

Rit. Non dimenticare i poveri, Signore!        dal salmo 9

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             12, 14-21
 

Impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto.  

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Meditiamo insieme


La disputa sul sabato, a sentire Matteo, è la goccia che fa traboccare il vaso: i farisei, i devoti del tempo, i pretoriani della fede, i pii di Israele, i migliori, decidono di far uccidere Gesù. Non è possibile convincere il Nazareno dell'enormità delle proprie affermazioni: tanto vale ucciderlo. E Gesù che fa? Fugge preoccupato di tanto astio? Organizza una qualche protesta e difesa? No, macché. Si lascia commuovere dalla sofferenza delle persone e guarisce tutti, come precisa il pubblicano divenuto discepolo. Raccomanda solo di tacere le guarigioni per non gettare benzina sul fuoco... Che tenerezza, che compassione! Gesù non vede il pericolo, non pensa a difendersi, vuole più bene alle persone che alle proprie ragioni. La folla, stupita da tanto altruismo, commossa da tanta generosità, pensa subito alle profezie che si realizzano, ai tempi messianici che si manifestano. Che stupore! Che compassione! Anche noi restiamo stupiti dal suo amore costruttivo e concreto! Diventiamo discepoli di questo Signore che si mette in gioco, che non bada ai pericoli che corre e alle critiche che lo sovrastano ma che mette la tenerezza di Dio al di sopra di tutto.
 

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Preghiamo insieme

Dio ci ha dato la grazia di essere tra quelli che seguono Gesù. Egli ci guarisce e ci dona la speranza. Per questo lo preghiamo per noi e per tutto il mondo, dicendo: Ascoltaci, o Signore.

Perché lo Spirito Santo operi fortemente nella sua Chiesa, rendendola annuncio di giustizia e di salvezza. Preghiamo:

Perché chi chiede e chi amministra la giustizia, sia capace di farlo con amore e comprensione verso tutti. Preghiamo:

Perché i sacerdoti che confessano sappiano far sentire ai peccatori la pazienza, la misericordia e l'amore del Padre. Preghiamo:

Perché i malati, mentre sperano dal Signore la guarigione, sappiano soffrire in unione con Gesù. Preghiamo:

Perché tutti noi, sacerdoti, religiosi e laici di questa comunità, non desideriamo mai il successo di essere tanti o bravi, ma di essere piccolo gruppo che spera tutto dal Signore. Preghiamo:
 
Signore, che chiami ogni uomo per solo dono del tuo amore, guardare oggi davanti a te come poveri, bisognosi di tutto, e donaci il tuo Spirito che ci fa comprendere ogni parola del tuo Figlio, il quale vive e regna nei secoli dei secoli.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Re     (2, 1-15)

Elia è rapito in cielo

Seconda Lettura

Dal trattato «Sui misteri» di sant'Ambrogio, vescovo   (Nn. 52-54. 58; SC 25 bis, 186-188. 190)

Questo sacramento che ricevi si compie con la parola di Cristo


Sabato della III settimana,  ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della XVI Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita

Oggi sarò umile davanti alle cose della vita e attento a mettere in pratica la legge dell'amore.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perché nelle piccole e grandi cose della nostra giornata siamo attenti alla voce di Dio che chiama, pronti a rispondere "eccomi" con la nostra vita.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

La verità di Gesù e del suo messaggio passa attraverso la pazienza. La pazienza della verità rispetta le realtà umane, invadendole non con forza e prepotenza, ma con umiltà e nascondimento. Luciano Sanvito

  

 


 

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio. 

Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.

Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.

Nelle domeniche di luglio (19 e 26) l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

 

 

 Sabato 18 Luglio 2026
 

- Alle ore 21, Papa Leone XIV partecipa nel cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo al «Concerto in onore del Santo Padre Leone XIV», offerto dalla Diocesi suburbicaria di Albano.
L’iniziativa nasce per esprimere la gioia della Chiesa locale e della popolazione per il ritorno del Pontefice nel territorio. Il Papa sarà presente per accogliere questo dono di vicinanza e di affetto, pensato come un momento di autentica bellezza e di comunione.
«La ritrovata presenza del Santo Padre sul nostro territorio diocesano ha riempito di gioia la nostra Chiesa locale e la gente che lo abita», ha affermato il vescovo di Albano, monsignor Vincenzo Viva.



 

 

Sabato 20 Luglio 2024


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