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Oggi, 22 Luglio, la Chiesa celebra la festa di Santa Maria Maddalena, apostola degli apostoli |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Mercoledì 22 Luglio 2026 07:46 |
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Per espresso desiderio del Santo Padre la celebrazione di Santa Maria Maddalena dal 2016 si celebra non più come memoria ma con il grado di festa; Maria di Magdala, definita da san Tommaso d'Aquino "apostolorum apostola", annuncia agli apostoli quello che, a loro volta, essi annunceranno a tutto il mondo. Perciò è giusto che la celebrazione liturgica di questa donna abbia lo stesso grado di festa dato alla celebrazione degli apostoli e che risalti la speciale missione di questa donna, esempio è modello per ogni donna nella Chiesa.
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato», e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz'altra indicazione, come l'aggettivo "penitente", hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa oggi festeggia e che, secondo un'antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta.
Dal Cantico dei Cantici 3, 1-4
Trovai l’amore dell’anima mia.
Rit. Ha sete di te, Signore, l’anima mia. dal salmo 62
Dal Vangelo secondo Giovanni 20, 1-2.11-18
Ho visto il Signore e mi ha detto queste cose.
Maria di Magdala è la donna che, da sola, si era intrattenuta accanto al sepolcro cercando l'Amato della sua vita. Agli angeli Maria risponde piangendo: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto". E allo stesso Gesù che lei ancora non sa riconoscere, dà la stessa motivazione del suo dolore.
È dunque una donna per la quale Gesù è importantissimo. Maria lo ama. Eppure avviene una purificazione del suo modo di amare. Il Signore stesso glielo chiede: "Non mi trattenere perché non sono salito al Padre, ma va' dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". Gesù è risorto da morte. Ed è proprio Lui: il Rabbi di Galilea. Eppure qualcosa è cambiato.
"Perché piangi?" Quale è la ragione vera e propria della tua sofferenza?
"Chi cerchi?" Dove si orienta il tuo cuore? Quale persona, se la trovi, ti darà pace?
Sono davvero due domande di una portata esistenziale fortissima. La Maddalena piangeva perché gli era stata sottratta la persona centro vitale del suo cuore, il suo esistere. Lui solo cercava. Come chi muore di sete solo all'acqua anela. Come è importante che queste due domande provochino anche noi! Si soffre per chi o per ciò che si ama. Non per altro! Nelle nostre lacrime c'è l'evidenza. A seconda che il cuore cerca l'Amore che è Dio e ogni verità di dono nel Suo nome, occupare è accecato dalla cupidigia di un falso amore.
Il Signore Gesù si rivela a Maria Maddalena piangente mentre lo cerca appassionatamente. Lasciamoci anche noi chiamare per nome da lui, invocandolo col titolo familiare di rabbuni, dicendogli: Signore Gesù, «mio maestro», ascolta la nostra preghiera.
Per la Chiesa, perchè la sua predicazione sia sempre fedele al messaggio apostolico incentrato nella fede nel Signore crocifisso e risorto. Preghiamo:
Per tutti gli uomini, perchè l'annuncio del vangelo risuoni come potenza di conversione per trafiggerli nel cuore, ponendo così in questione tutta la vita. Preghiamo:
Per ogni donna cristiana, perchè sull'esempio di Maria Maddalena riscopra la sua missione nella Chiesa, di annuncio e di testimonianza personale della fede ai fratelli. Preghiamo:
Per quanti sono provati nella loro fede, perchè non cedano al dubbio e allo smarrimento, ma ricerchino con insistenza la luce in Gesù salvatore. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perchè accogliamo la parola annunciata e viviamo la nostra fede in comunione con coloro che sono stati già chiamati dalla grazia. Preghiamo:
Per i genitori i cui figli hanno ricevuto in questi giorni il battesimo.
Per coloro che non sono amati né cercati da nessuno.
Fà che ogni giorno, Signore, ci lasciamo chiamare per nome da te, come chiamasti santa Maria Maddalena, perchè ti possiamo testimoniare come Dio della vita, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume III
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Prima Lettura
Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo (12, 1-21)
La vita cristiana, culto spirituale a Dio
Seconda Lettura
Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa (Om 25, 1-2. 4-5; PL 76, 1189-1193)
Ardeva del desiderio di Cristo
Ufficio della festa con parti proprie.
Impegno di vita
Come dimostrazione d'amore per Dio e per il prossimo, oggi cercherò di parlare sempre bene degli altri.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per i discepoli di Cristo, perchè si sentano chiamati per nome da lui, che reca la gioia della Pasqua, e si rivolgano al loro Maestro e Signore con l'affetto e la fede di Maria Maddalena.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Maria Maddalena è segno del credente che brama e che attende, che cerca e che spera, che trovando è invitato a cercare ancora di più, che amando si accorge di essere ancora più amato, che fonda l'esperienza di tutto non sulla presenza - come lo sarebbe nel caso dell'umano - ma sull'assenza non fatta di vuoto, ma di segni, di inviti, di richiami e di revisioni, di desideri inespressi e sublimati dalle croci. Maria Maddalena trasmette l'accensione del desiderio divino per amare come Lui. Luciano Sanvito

Dal pomeriggio di domenica 5 luglio, il Santo Padre si trova nel Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, per un periodo di riposo, fino a lunedì 27 luglio.
Durante questo periodo restano sospese tutte le Udienze generali, private e speciali.
Le Udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto.
Nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Santo Padre in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo.

Mercoledì 22 Luglio 2026
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Oggi, 21 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di San Lorenzo da Brindisi |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Martedì 21 Luglio 2026 07:57 |
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Giulio Cesare Russo (questo era il suo vero nome) nacque a Brindisi - sul luogo in cui egli stesso volle che sorgesse la chiesa intitolata a Santa Maria degli Angeli - il 22 luglio 1559, da Guglielmo Russo ed Elisabetta Masella. Perse il padre da bambino e la madre ch'era appena adolescente. A 14 anni fu costretto a trasferirsi a Venezia da uno zio sacerdote, dove proseguì gli studi e maturò la vocazione all'Ordine dei Minori Cappuccini. Assunse il nome di Lorenzo e il 18 dicembre 1582 divenne sacerdote. Nel 1602 fu eletto Vicario generale. Nel 1618, sentendosi prossimo alla fine, voleva tornare a Brindisi, ma i nobili napoletani lo convinsero a recarsi dal re di Spagna Filippo III, per esporre le malversazioni di cui erano vittime per colpa del viceré spagnolo Pietro Giron, duca di Osuna. Il 22 luglio 1619 padre Lorenzo morì a Lisbona, forse avvelenato. Fu beatificato nel 1783 da Pio VI; canonizzato nel 1881 da Leone XIII; proclamato dottore della Chiesa, col titolo di doctor apostolicus, nel 1959 da Giovanni XXIII.
Dal libro del profeta Michea 7,14-15.18-20
Getterà in fondo al mare tutti i nostri peccati.
Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia. dal salmo 84
Dal Vangelo secondo Matteo 12, 46-50
Tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!».

Siamo fratello sorella e madre del Signore Gesù. Lo siamo perché abbiamo iniziato o concluso la giornata ritagliandoci qualche minuto per nutrire la nostra anima, abbiamo aperto la Parola e ora la stiamo meditando. Lo siamo perché desideriamo ardentemente di poter fare la volontà del Padre che è sempre e solo volontà di bene nella nostra vita. Lo siamo perché, nonostante i nostri evidenti limiti, vogliamo essere discepoli. Discepoli autentici e motivati, liberi e determinati, entusiasti e disponibili. Proprio come è stata la prima fra i discepoli, la madre, Maria di Nazareth. Da sempre Maria è stata, all'interno della primitiva comunità, il punto di riferimento per ogni discepolo. Per il suo cammino, il suo percorso di fede, per quel suo "sì" alla folle iniziativa di Dio che ha determinato, a valanga, tutta una serie di altri "sì" che ci permette, oggi, di essere qui a vivere la fede nel Vangelo. Alcuni fra noi hanno avuto delle pessime esperienze di vita famigliare, genitori indifferenti, fratelli e sorelle in competizione, parenti inadeguati... in Cristo, però, ritroviamo una nuova famiglia, relazioni fondate sul comune desiderio di compiere la volontà del Padre...
Per Cristo, nostro fratello, nel quale siamo salvati e redenti, diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.
Ascolta la nostra preghiera per la tua Chiesa, Signore: aiutala a diventare ogni giorno familiare di Cristo, perché ricerca e compie la tua volontà. Preghiamo:
Ascolta la nostra preghiera per gli uomini di scienza, Signore: lavorino sempre a servizio del bene e della pace.
Preghiamo:
Ascolta la nostra preghiera per i genitori, Signore: raccontino ai figli le grandi meraviglie che tu operi ogni giorno, nelle cose più normali della vita. Preghiamo:
Ascolta la nostra preghiera per i giovani, Signore: dà loro un cuore grande che sa amare gli uomini, gli animali, le piante. Preghiamo:
Ascolta la preghiera dei presenti, Signore: fà che ti seguiamo come discepoli, nonostante la nostra piccolezza. Preghiamo:
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