NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 19 Maggio, la Chiesa ricorda San Celestino V, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 19 Maggio 2026 07:45

Pietro da Morrone, sacerdote, condusse vita eremitica. Diede vita all’Ordine dei “Fratelli dello Spirito Santo” (denominati poi "Celestini"), approvato da Urbano IV, e fondò vari eremi. Eletto papa quasi ottantenne, dopo due anni di conclave, prese il nome di Celestino V e, uomo santo e pio, si trovò di fronte ad interessi politici ed economici e a ingerenze anche di Carlo d’Angiò. Accortosi delle manovre legate alla sua persona, rinunziò alla carica, morendo poco dopo in isolamento coatto nel castello di Fumone. Giudicato severamente da Dante come "colui che per viltade fece il gran rifiuto", oggi si parla di lui come di un uomo di straordinaria fede e forza d’animo, esempio eroico di umiltà e di buon senso.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         20, 17-27

Conduco a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù.

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Salmo responsoriale

Rit. Regni della terra, cantate a Dio.           dal salmo 67

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              17, 1-11

Padre, glorifica il Figlio tuo. 

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Meditiamo insieme


Giovanni evangelista ci consegna, oltre al discorso che Gesù fa ai discepoli dopo l'ultima cena, la splendida preghiera sacerdotale che Gesù rivolge al Padre. Leggendo e meditando questa preghiera impariamo anche noi il vero e profondo significato della preghiera cristiana. Il discepolo si rivolge a Dio con fiducia, non teme di chiedere, ha un rapporto intimo con il suo Signore attraverso Gesù. Siamo istintivamente in imbarazzo quando preghiamo: spesso non sappiamo che cosa chiedere o come. Gesù ci insegna a rivolgerci al Padre con naturalezza. E scorrendo le parole del maestro scopriamo, ad esempio, che l'eternità non è una interminabile e noiosa ripetizione del tempo, ma la conoscenza profonda dell'identità e della volontà di Dio. Gesù è consapevole di avere una missione e di averla realizzata: con le parole le opere ha manifestato ad ogni uomo il vero volto del Padre. Gesù sa che la sua avventura sta finendo e si preoccupa per i suoi che restano nel mondo. Quanto affetto, quanta tenerezza proviamo nel leggere queste parole: il maestro sa quanto è difficile custodire la fede nelle vicende della vita e si affida all'opera del Padre.

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Preghiamo insieme


Lo Spirito Santo è stato mandato da Cristo nel mondo per continuare il giudizio di accusa contro l’incredulità. Preghiamo con fede, dicendo:

Donaci il tuo Spirito di verità, Signore.

Per tutti i cristiani perseguitati e per gli uomini che affrontano le carceri per la giustizia, perchè abbiano la fede di partecipare al martirio di Cristo che si prolunga in loro. Preghiamo:

Per coloro che si consacrano alla lode perenne giorno e notte, perchè siano fedeli alla testimonianza del regno dei cieli. Preghiamo:

Per coloro che l’apparente assenza di Dio lascia nello sconcerto e nell’amarezza, perchè la loro fede sia ravvivata dalla nostra testimonianza e dal nostro amore fraterno. Preghiamo:

Per le nostre famiglie, perchè siano aperte a ricevere il messaggio evangelico annunciato ad esse in preparazione alla celebrazione dei sacramenti dei loro figli. Preghiamo:

Per tutti noi, perchè sappiamo ringraziare il Signore e gioire insieme per aver ricevuto il battesimo fin dagli albori della nostra esistenza. Preghiamo:

O Dio, che per mezzo dello Spirito consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Amen
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (4, 11-21)

Dio è amore

Seconda Lettura

Dal trattato «Su lo Spirito Santo» di san Basilio Magno, vescovo
   
(Cap. 9, 22-23; PG 32, 107-110)

Le operazioni dello Spirito Santo


Martedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
 

 

Impegno di vita

Oggi cercherò di vedere dietro ogni situazione difficile o triste la presenza di pace di Gesù.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè le sofferenze accettate nel nome di Cristo diventino strumento di salvezza per i fratelli e li conducano alla gioiosa scoperta della fede.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Senza lo Spirito, non ci sarebbero nella Chiesa né pastori né dottori. E' lo Spirito che fa gli uni e gli altri. Ancora oggi voi riconoscete qui il suo intervento. In che modo? Se lo Spirito Santo non fosse presente in quel povero padre e dottore che io sono, quando poco fa sono salito su questa cattedra e vi ho dato la pace, voi non avreste risposto ad una sola voce: E con il tuo Spirito"....Se lo Spirito non fosse presente in essa, la chiesa non sussisterebbe: l'esistenza della chiesa è dunque un segno evidente della presenza dello Spirito". San Giovanni Crisostomo

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Quinto giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

A te apriamo la nostra dimora, ospite dolcissimo, che non pretendi nulla e offri te stesso. Spirito Santo, assistici!

Proposito: Vado incontro agli altri facendo un gesto di accoglienza e offro la mia preghiera per tutte le famiglie.

 

 

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

  

 

 

 

Martedì 19 Maggio 2026

 

Giorno di riposo che il Santo Padre Leone XIV trascorre nel Palazzo Barberini a Castel Gandolfo.


 

 

Martedì 19 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano; nel pomeriggio il Vescovo partecipa a Motta d'Affermo all'incontro con i giovani.

Oggi, 18 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni I, papa e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 18 Maggio 2026 07:44

 

Toscano di nascita, Giovanni era succeduto a papa Ormisda il 15 agosto 523. Quando il figlio di Costanzo divenne papa, da appena cinque anni Ormisda e l'imperatore Giustino, zio di Giustiniano, avevano fatto cessare lo scisma tra Roma e Costantinopoli, scoppiato nel 484 per l'Henoticon dell'imperatore Zenone, che aveva tentato un impossibile compromesso tra cattolici e monofisiti. Poiché la mossa aveva ottenuto anche interessanti risvolti politici e i Goti erano ariani, verso la fine del 524 Giustino pubblicò un editto con cui ordinava la chiusura delle chiese ariane di Costantinopoli e l'esclusione degli eretici da ogni funzione civile e militare. Teodorico allora costrinse il papa Giovanni I a recarsi a Costantinopoli per sollecitare dall'imperatore la revoca del decreto: le manifestazioni di ossequio furono eccezionali: in 15.000 gli andarono incontro con ceri e croci e il papa presiedette le solenni funzioni del Natale e della Pasqua. Giustino aderì alla richiesta di restituire agli ariani le chiese confiscate, ma insistette nel privare dei diritti gli ariani convertiti al cattolicesimo che ridiventavano ariani. Tanto bastò al sospettoso Teodorico, che già aveva fatto uccidere Boezio e Simmaco. Gettato in prigione a Ravenna, papa Giovanni I vi morì il 18 maggio 526.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         19, 1-8

Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?

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Salmo responsoriale

Rit. Regni della terra, cantate a Dio.           dal salmo 67 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 29-33

Abbiate coraggio; io ho vinto il mondo! 

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Meditiamo insieme


"Adesso credete?" Gesù ironizza con i suoi. No, il tempo di credere è passato, hanno perso il treno, non erano presenti al momento giusto, hanno perso l'appuntamento. Idiozia degli apostoli e nostra, presunzione di tenere tutto, anche il tempo di Dio nelle nostre mani! Adesso crediamo? Dopo avere tutto valutato, dopo avere dedicato, bontà nostra tempo a Dio? Adesso? Povero Dio, continuamente esaminato, sempre messo alla sbarra dei nostri pregiudizi e delle nostre manie! Sempre ultimo nell'interminabile lista delle nostre vere o presunte priorità! Gesù si sente solo, ora, il percorso che gli apostoli dovevano fare è fallito, poco importa che loro - adesso - si siano convinti. Tutto, intorno, è tenebra e astio, la croce resta l'ultima soluzione. Forse gli uomini capiranno, dinnanzi all'appeso, che le sue parole erano parole di verità, non discorsi da predicatori, non esercizio di retorica. Gesù, ora, sa che solo affronterà l'ultima, drammatica prova. Ma esiste un appello, gli apostoli saranno chiamati ad un'ultima prova, la definitiva: saranno chiamati ad accettare umilmente il proprio fallimento, a mettere da parte la propria sicumera. Falliti, masticati dalla sofferenza, umiliati dalla constatazione del proprio limite, potranno finalmente diventare discepoli, allora, non adesso, allora, come vuole Dio. 

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù, che è uscito dal Padre per rivelarci il suo amore, ha mandato lo Spirito perchè ci aiuti nelle nostre prove. Preghiamo con fiducia, dicendo:


Donaci lo Spirito della pace, Signore.

Per tutti coloro che si preparano alla fede battesimale, catecumeni, simpatizzanti, ricercatori della verità, perchè incontrino evangelizzatori pieni di Spirito Santo. Preghiamo:

Per tutte le nostre comunità cristiane adulte, perchè sostengano con la testimonianza coloro che si preparano a ricevere il sacramento del dono dello Spirito. Preghiamo:

Per tutti gli uomini e le donne impegnati nei diversi campi dell’attività umana, perchè vivano il loro compito come servizio per la costruzione di un mondo nuovo. Preghiamo:

Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perchè non cedano alle potenze del male ma confidino nella potenza vittoriosa dello Spirito di Cristo. Preghiamo:

Per noi, perchè non presumiamo mai delle nostre forze, ma confidiamo nella potenza di Cristo che vince il mondo. Preghiamo:


O Dio, Padre buono, che agli apostoli hai donato lo Spirito Santo, concedi anche a noi di essere interamente consacrati al servizio del Vangelo, per annunciare a tutti le grandi opere del tuo amore.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (4, 1-10)

Dio ci ha amati per primo

Seconda Lettura

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo
   
(Catech. 16, sullo Spirito Santo 1, 11-12. 16; PG 33, 931-935. 939-942)

L'acqua viva dello Spirito Santo

Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua dopo l'Ascensione.

 

Impegno di vita

Oggi, mi regalerò un lungo spazio di silenzio per stare con Gesù, in ascolto della sua Parola.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché l'amore di Dio, effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, ci liberi dall'egoismo e faccia crescere in noi l'affetto concreto per il fratelli.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Non protestare per l'abbandono di Dio nella tua vita! Dio è fedele. Non t'abbandonerà mai, ha posto infatti in te la sua dimora. Se i rami di un albero nascondono i raggi del sole non significa che il sole si sia spento. Osserva meglio e vedrai che il sole tornerà a splendere appena scuoti le prime foglie. Sergio Jeremia de Souza  

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Quarto giorno)

Vieni, o Spirito creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco e amore, santo crisma dell'anima. Luce d'eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo amore.

O Spirito Paraclito, ti lodiamo e ti benediciamo perchè stendi su noi il tuo manto. Spirito Santo, assistici!

Proposito: Cerco di stare vicino a una persona che ha bisogno del mio sostegno e offro la mia preghiera per chi soffre nel corpo e nello spirito.

 

 

 

Lunedì 18 Maggio 2026


1° Anniversario dell'inizio del Ministero Petrino di Sua Santità Leone XIV

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Fermín Emilio Sosa Rodríguez, Arcivescovo tit. di Viruno, Nunzio Apostolico in Bolivia;

- S.E. il Signor Nechirvan Barzani, Presidente della Regione autonoma del Kurdistan Iracheno, e Seguito;

- Sua Santità Aram I, Catholicos della Chiesa Armena - Sede di Cilicia (Libano), e Seguito;

- Em.mo Card. Mario Grech, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo;

- Em.mo Card. Michael Czerny, S.I., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, con i Superiori del medesimo Dicastero;

- Delegazione della “Catholic Extension Society”.

 

 

 

Nel pomeriggio il Papa si trasferisce a Castel Gandolfo dove trascorre la giornata di domani.

 

 

 

 

Lunedì 18 Maggio 2026

 

- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano; alle ore 11, presso l'Istituto Caleca di Patti Marina, il Vescovo partecipa all'incontro di evangelizzazione, festa e animazione con i bambini. Alle ore 19, presso la Villa Comunale di Mistretta, il Vescovo partecipa all'incontro festa dei giovani.

Oggi, 17 Maggio, la Chiesa celebra la solennità dell'Ascensione del Signore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 17 Maggio 2026 07:50

Celebriamo oggi la solennità dell'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo al cielo. È la festa della speranza cristiana, è la festa della vera e definitiva meta di ogni credente, quel cielo ove Gesù si innalza per propria potenza, quel cielo che fissano i discepoli nel momento in cui Gesù Cristo lascia definitivamente la terra, nell'attesa del suo secondo e definitivo ritorno per giudicare i vivi e i morti. Oggi di fronte al mistero dell'Ascensione di Cristo c'è bisogno di interrogarsi sul perché guardare il cielo se ancora il cielo indica qualcosa per noi uomini e credenti del terzo millennio dell'era cristiana. Quel cielo che indica l'eternità di Dio e la nostra definitiva patria. Cogliere il vero significato che il cielo ha per noi viventi è dare senso alla nostra vita nel tempo.

Oggi si celebra anche la 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali sul tema: «Custodire voci e volti umani».

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        1, 1-11

Fu elevato in alto sotto i loro occhi. 

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Salmo responsoriale

Rit. Ascende il Signore tra canti di gioia.           dal salmo 46  

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini         1, 17-23

Lo fece sedere alla sua destra nei cieli. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              28, 16-20

A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra.  

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Meditiamo insieme


Insistenti sono i richiami all'impegno della Chiesa in tutte le letture di questa domenica. Non appena Gesù scompare allo sguardo degli apostoli, due uomini in bianche vesti, si presentano e dicono: "Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?" Come a dire: "Svegliatevi, ora tocca a voi. Gesù è con voi per sostenere ogni vostra responsabilità e per camminare con il passo del vostro impegno". Il potere di Gesù sta nel voler salvare il mondo, insieme ai poveri pescatori della Galilea e assieme ai poveri uomini di tutti i tempi. Dio si impegna a passare nelle strade impervie della nostra libera collaborazione. Nell'attesa del ritorno di Gesù, mentre la Chiesa lavora e soffre per lievitare il mondo con la forza dello Spirito Santo, occorre chiedersi come vivere il rapporto tra il Cielo che verrà e la vita presente. Il pensiero del Cielo non deve distogliere dall'impegno di lavorare sulla terra. Il cristiano non appartiene più al mondo, per un dono di Dio, ma continua ad essere nel mondo. La Chiesa, pur con tutti i suoi limini, è stata sempre presente in ogni frontiera di dolore e ha rischiato dovunque con l'impegno della sua carità: E noi non possiamo fare di più? Per questo invochiamo la forza dello Spirito Santo in  questi giorni che ci preparano alla Pentecoste. L’Ascensione ci dice che in Cristo la nostra umanità è portata alle altezze di Dio; così, ogni volta che preghiamo, la terra si congiunge al Cielo. E come l’incenso, bruciando, fa salire in alto il suo fumo di soave odore, così, quando innalziamo al Signore la nostra fervida e fiduciosa preghiera in Cristo, essa attraversa i cieli e raggiunge il Trono di Dio, viene da Lui ascoltata ed esaudita. Nella domenica dell'Ascensione dal cielo di nostro Signore Gesù Cristo, siamo inviati allora dallo stesso Signore a fare due cose: a fissare il cielo dove Cristo si è assiso alla destra del Padre e dove ci attende tutti, per condividere con noi la gioia del suo regno di luce e gioia eterna; a fissare la terra e a guardarla nella sua realtà di oggi e di sempre, con le sue fragilità, i suoi dubbi, le sue incertezze, i suoi peccati e soprattutto nel suo bisogno di salvezza e redenzione.  

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Preghiamo insieme

 

Gesù è asceso al cielo e siede alla destra di Dio, ma ha promesso che anche noi parteciperemo alla sua gloria. Chiediamo al Padre che tenga desta in noi la speranza della salvezza e della vita eterna. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

Perché la Chiesa, corpo visibile di Cristo, annunci con franchezza il Vangelo e sia luogo di carità e di salvezza per gli uomini. Preghiamo.

 

Perché i missionari siano testimoni credibili e appassionati del Vangelo che annunciano, dando così ragione della fede che li anima e che propongono ad ogni uomo. Preghiamo.
 

Perché ogni uomo si senta corresponsabile del progresso e agisca come protagonista nella storia, perseguendo la promozione dei valori della solidarietà, della giustizia e della pace. Preghiamo.

Per chi è lontano dalla fede, perché il Signore gli doni la grazia della conversione e dell’incontro con fratelli che siano convinti compagni di viaggio nel cammino della fede. Preghiamo.

Per la nostra comunità, perché riconosca la sua appartenenza al corpo di Cristo che è la Chiesa e viva in unità e comunione l’impegno all’edificazione del Regno di Dio. Preghiamo.

Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci di essere fedeli ai tuoi comandamenti, perché possiamo giungere a godere la gioia della comunione con te. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo    (4, 1-24)

Ascendendo in cielo, Cristo ha distribuito doni agli uomini

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
   
(Disc. sull'Ascensione del Signore, ed. A. Mai, 98, 1-2; PLS 2, 494-495)

Nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo


Ufficio della solennità dell'Ascensione del Signore. Te Deum.

 

Impegno di vita

Oggi, contemplerò Gesù nel suo mistero di gloria e gli chiederò che – nella forza dello Spirito – ogni giorno, ogni ora, io possa percepire la sua presenza con la sua Parola di vita, col suo silenzio d'amore che alimenta in me atteggiamenti di preghiera e gesti di dedizione, l'offerta del necessario dolore e della gioia che nasce soprattutto dallo stare con Lui.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perché i responsabili dei mezzi di comunicazione si pongano al servizio della pace e della giustizia e promuovano un’informazione che non faccia differenze di razza e di credo per il bene di tutti i popoli.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Il Risorto non ci toglie dalla storia, non ci fa esiliare in strati rarefatti di spiritualità disincarnate, ma ci immerge nel presente, collocandoci di fronte all'esigenza di un impegno concreto di obbedienza e di amore. Al comando segue la promessa. Il Signore assicura alla Chiesa la sua presenza continua e perenne. Egli non è venuto soltanto per rivelare le esigenze definitive del Padre, ma per essere con i suoi nel cammino dell'obbedienza e dell'amore fattivo. Giuseppe Barbaglio

 

NOVENA DI PENTECOSTE

(Terzo giorno)

Vieni, o Spirito Santo, vieni nel mio cuore e nella mia intelligenza. Accordami la tua scienza perchè possa conoscere il Padre attraverso te. Accordami il tuo amore perchè, guidato dalla tua Parola, ti cerchi nei fatti e nelle persone che incontro. Accordami la tua sapienza perchè io sappia vivere la mia giornata alla luce della tua Parola.

Tu che sei donatore generoso, colmaci della grazia che ci rende graditi al Padre. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Mi impegno al massimo nel mio dovere quotidiano e offro la mia preghiera per tutte le mamme.

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: In questa solennità dell'Ascensione, sosto in preghiera e chiedo al Padre le cose che mi stanno a cuore, confidando nell'intercessione di Maria. 

Giaculatoria: Maria, Aiuto dei cristiani, prega per noi.

 

 

 

 

 

 


 

Domenica 17 Maggio 2026


- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana del Regina caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico (diretta su Raiuno, Tv 2000 e Telepace).  


 

 

 

 

Domenica 17 Maggio 2026

 

- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano.

Oggi, 16 Maggio, la Chiesa ricorda Sant'Annibale Maria Di Francia, sacerdote messinese PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 16 Maggio 2026 07:35

Annibale Maria Di Francia nacque a Messina il 5 luglio 1851 da una famiglia della nobiltà cittadina. Giovanissimo, mentre era in adorazione dinanzi all’Eucaristia, sentì chiara la vocazione al sacerdozio. Animato da una illimitata carità verso il prossimo, fin da giovane considerò mezzo efficacissimo per la salvezza di tutti gli uomini il comando di Gesù: "la messe è abbondante, ma gli operai sono pochi. Pregate (=Rogate) dunque il Padrone della messe perché mandi operai alla sua messe". Fondò le Congregazioni dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e delle Figlie del Divino Zelo per pregare il Signore di rendere la sua Chiesa feconda di santi sacerdoti; si adoperò con particolare dedizione per gli orfani distendendo a tutti i poveri le mani misericordiose di Dio.  Sacerdote zelante, poeta prolifico, giornalista battagliero, predicatore dalla parola facile e convincente, Padre Annibale nella sua vita terrena ha saputo conciliare in un unico termine il binomio azione-contemplazione, mostrando la sua completezza di uomo spirituale, attivo ed instancabile, ma dotato di una intensa capacità contemplativa. Coltivò e predicò l’amore per la parola di Dio, per l’Eucaristia, per la Vergine Maria, per i Santi e la Chiesa, manifestando verso il Papa ed i Vescovi uno spirito di obbedienza e di particolare rispetto fino alla venerazione. Logorato dalle fatiche e pieno di meriti, si spense a Messina il 1° giugno 1927, confortato dalla visione della Vergine Maria, sempre da lui amata, lodata e venerata. L’espressione più ricorrente, ascoltata durante e dopo i funerali, fu: “È morto il Santo”. La Chiesa onora Annibale Di Francia con il titolo di “insigne apostolo della preghiera per le vocazioni”. Giovanni Paolo II, che lo ha proclamato Beato il 7 ottobre 1990, lo ha dichiarato “autentico anticipatore e zelante maestro della moderna pastorale vocazionale”, e il 16 maggio 2004 lo ha iscritto nell’albo dei Santi. Messina lo festeggia il 16 Maggio di ogni anno.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        18, 23-28

 Apollo dimostrava attraverso le Scritture che Gesù è il Cristo.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio è re di tutta la terra.           dal salmo 46  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 23-28

Il Padre vi ama, perchè voi avete amato me e avete creduto

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Meditiamo insieme

Il discepolo è chiamato a chiedere al Padre nel nome di Gesù, a pregare Dio attraverso il Maestro. Perciò le nostre preghiere liturgiche terminano sempre con l'invocazione per Cristo Nostro Signore cui rispondiamo con un laconico e spento amen (che dovrebbe esprimere con forza tutta la nostra approvazione!). Gesù ci chiede di pregare il Padre nel suo nome per chiedere ciò che ci dona gioia. Molto spesso a me succede, invece, di chiedere al Padre un sacco di cose di cui penso di avere assoluta necessità senza interrogarmi se esse rappresentino o meno la sorgente della gioia profonda! Spesso le nostre preghiere non vengono esaudite perché non hanno nulla a che vedere con la nostra felicità. Chiedere a Dio di intervenire per fare cose che potremmo benissimo fare noi o per donarci soluzioni a problemi che noi per primi abbiamo contribuito a creare è perlomeno scorretto! Concentriamoci nella preghiera a Dio, per mezzo del Signore Gesù, chiedendogli tutto ciò che ci può donare veramente la gioia. Sia lo Spirito a orientare le nostre richieste perché lui solo sa di cosa abbiamo veramente bisogno.

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Preghiamo insieme


Gesù ci ha comandato di pregare il Padre nel suo nome. Con la fiducia nella potenza di questa intercessione, diciamo:

Ascoltaci, o Padre, nel nome del tuo Figlio.

Per tutti i laici chiamati per la vocazione battesimale ad evangelizzare le loro famiglie e i loro ambienti di vita, perchè siano consapevoli e responsabili della loro missione. Preghiamo:

Per i coniugi cristiani, perchè riscoprano il valore e l’impegno della loro ministerialità nell’educare la fede dei loro figli. Preghiamo:

Per tutti gli uomini religiosi che invocano Dio, sotto qualunque forma, perchè siano illuminati a scoprire nella mediazione di Cristo l’efficacia della preghiera. Preghiamo:

Per i nostri giovani, perchè abbiano la grazia di incontrare nel loro cammino, adulti ricchi di umanità e di fede, capaci di far trasparire la paternità di Dio. Preghiamo:

Per noi che abbiamo ricevuto lo Spirito Santo nel sacramento della Confermazione, perchè partecipando alle nostre liturgie siamo sempre più docili alla sua azione di supplica per tutti gli uomini. Preghiamo:


D Dio, che hai posto nell'ora suprema del Cristo il segno generatore della nuova vita dell'umanità, concedi a noi di partecipare con fede alle sofferenze della Chiesa nostra madre nel generare l'umanità nuova. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (3, 18-24)

Il comandamento della fede e dell'amore

Seconda Lettura

Dalle «Omelie sul Cantico dei cantici» di san Gregorio di Nissa, vescovo
   
(Om. 15; PG 44, 1115-1118)

La gloria che hai dato a me l'ho data ad essi


Sabato della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della solennità dell'Ascensione del Signore.
 

 

Impegno di vita

Oggi entrerò in una Chiesa e mi fermerò in preghiera per chiedere al Signore di accrescere la mia fede.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè un ascolto attento della Parola di Dio ci porti ad una profonda conoscenza del mistero di Cristo e del piano della redenzione, per credere con forza che solo Gesù è la via della salvezza.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Ora che sto diventando adulto nella fede, non ho tempo per nulla che non sia l'essenziale. La sola cosa essenziale non è né un'idea, né un'ideale, ma Dio stesso. Affondando nel cuore del presente così com'è, affondo nell'amore di Cristo e con lui sono attirato al Padre. Thomas Merton

NOVENA DI PENTECOSTE

(Secondo giorno)

O Spirito di santità, donami la grazia di amare Gesù con tutto il cuore, di servirlo con tutta l'anima e di fare sempre e in tutto ciò che a lui piace. O Spirito dell'amore, concedi a una piccola e povera creatura come me, di rendere una gloria sempre più grande a Gesù, mio amato Salvatore.

Tu che sei l'Amore del Padre e del Figlio, chinati con benevolenza sulle nostre povertà. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Metto le mie capacità al servizio degli altri e offro la mia preghiera per tutte le povertà materiali e spirituali del nostro tempo.

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: In questa vigilia dell'Ascensione, sosto in preghiera e chiedo al Padre le cose che mi stanno a cuore, confidando nell'intercessione di Maria. 

Giaculatoria: Maria, Madre del Creatore, prega per noi.

 

  

 

 

 

Sabato 16 Maggio 2026
 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Cresimandi dell’Arcidiocesi Metropolitana di Genova;

- S.E. Mons. Filippo Iannone, O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- Em.mo Card. Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di Stato emerito;

- Padre Diego Martín Peñas, Responsabile Generale dell’Istituto Secolare “Associazione dei sacerdoti del Prado”;

- S.E. Mons. Luís Gonzaga Silva Pepeu, O.F.M. Cap., Arcivescovo-Vescovo di Baturité (Brasile);

- S.E. Mons. Joseph Spiteri, Arcivescovo tit. di Serta, Nunzio Apostolico in Messico;

- Dirigenti e Dipendenti di diversi Istituti Bancari Italiani.

 

 


 

 

Sabato 16 Maggio 2026


- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano. Alle ore 20 a Capo d'Orlando partecipa alla «Via Lucis» dalla Chiesa di Cristo Re al Santuario della Madonna al monte.

Oggi, 15 Maggio, la Chiesa ricorda Sant'Isidoro, agricoltore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 15 Maggio 2026 07:30

Isidoro nacque a Madrid intorno al 1070 e lasciò giovanissimo la casa paterna per essere impiegato come contadino. Grazie al suo impegno i campi, che fino allora rendevano poco, diedero molto frutto. Nonostante lavorasse duramente la terra, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e dedicava molto spazio alla preghiera, tanto che alcuni colleghi invidiosi lo accusarono, peraltro ingiustamente, di togliere ore al lavoro. Quando Madrid fu conquistata dagli Almoravidi si rifugiò a Torrelaguna dove sposò la giovane Maria. Un matrimonio che fu sempre contraddistinto dalla grande attenzione verso i più poveri, con cui condividevano il poco che possedevano. Nessuno si allontanava da Isidoro senza aver ricevuto qualcosa. Morì il 15 maggio 1130. Venne canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa madrilena di Sant'Andrea.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        18, 9-18
 

In questa città io ho un popolo numeroso.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio è re di tutta la terra.           dal salmo 46  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 20-23

Nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. 

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Meditiamo insieme

Gesù incoraggia i suoi apostoli frastornati dalle sue parole. Non sanno che Gesù sta per essere consegnato, non immaginano neppure quanto sta per accadere e Gesù, invece di preoccuparsi di sé, si preoccupa per loro. Saranno travolti, scossi, messi a dura prova, subiranno le doglie di un parto spirituale travagliatissimo, ma ne usciranno pieni di gioia e di forza, senza bisogno di ulteriori conferme. La croce rappresenta un punto di svolta nell'esperienza dei discepoli: il trauma che ne subiranno permetterà loro di entrare definitivamente nella fede adulta nel Signore Gesù risorto. Anche noi discepoli possiamo attraversare momenti di prova (anche molto dura!) nella vita e nella fede. Lutti, malattie, eventi infausti, scelte sbagliate possono gettarci nello sconforto e nella confusione. Il Signore ci incoraggia leggere questi eventi in una prospettiva di fede: ogni parto è doloroso! Molti di noi escono da questi eventi purificati, cambiati, più autentici. Il Signore ci incoraggia a non impaurirci delle doglie del parto, ma ad affidarci a lui. Quando avremo fra le braccia una vita nuova, un nuovo modo di guardare a noi stessi e gli altri, non ci ricorderemo più del dolore!

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Preghiamo insieme


Gesù ci ha promesso una gioia che nessuno ci può togliere. Con la fiducia che la nostra preghiera, compiuta con i gemiti del suo Spirito, sarà esaudita, diciamo: Rendici degni della tua gioia, Signore.

Ti preghiamo per i pastori della Chiesa: forti della tua continua assistenza, servano con totale dedizione il popolo affidato alle loro cure:

Ti preghiamo per tutti gli evangelizzatori: nel diffondere la buona novella del vangelo sappiano superare ogni paura e intimidazione:

Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito a causa del vangelo o della giustizia: siano confortati dalla speranza che la loro tristezza si cambierà in gioia:

Ti preghiamo per quanti si dedicano al sollievo delle sofferenze e miserie umane: sentano di servire la passione di Cristo prolungata nei fratelli:

Ti preghiamo per tutti noi: nella fede comprendiamo il valore e il significato delle sofferenze quotidiane se vissute in unione con Cristo:

Dio, che hai posto nell'ora suprema del Cristo il segno generatore della nuova vita dell'umanità, concedi a noi di partecipare con fede alle sofferenze della Chiesa nostra madre nel generare l'umanità nuova.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (3, 11-17)

La carità fraterna

Seconda Lettura

Dai «Trattati su Giovanni» di sant'Agostino, vescovo       (Tratt. 124, 5, 7; CCL 36, 685-687)

Le due vite


Venerdì della II settimana,  ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi preparo alla solennità dell'Ascensione pensando a quel chiedere dei discepoli a Gesù: "Come potrà essere che noi ti vedremo?" Penso anche alla risposta: "Perché io vivo e anche voi vivrete".


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Signore, alimenta nei governanti, nei magistrati e in quanti appartengono alle forze dell'ordine il desiderio di giustizia e verità, affinchè operando con rettitudine contribuiscano all'edificazione della civiltà del rispetto e dell'amore.

 

 MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Chi fa entrare Cristo nella propria vita, non perde nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande. Benedetto XVI

NOVENA DI PENTECOSTE

(Primo giorno)

Spirito Divino, rinnova le tue meraviglie in questo nostro tempo come in una nuova Pentecoste e concedi che la tua Chiesa, pregando incessantemente e insistentemente con un solo cuore insieme a Maria, la Madre di Gesù, guidata da Pietro, promuova il regno del Divino Salvatore, regno di giustizia, di amore e di pace.

O Spirito che pervadi l'universo, non restare lontano, vieni e rimani in ciascuno di noi. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Testimonio la speranza donando un sorriso alle persone che incontro e offro la mia preghiera per i bisogni del mondo.

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

 

 

 

Venerdì 15 Maggio 2026
 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Bruno Forte, Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto;

- S.E. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù;

- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione,

- Partecipanti alla Conferenza Interparlamentare sulla Lotta alla Criminalità Organizzata nella Regione OSCE;

- Vescovi del Pakistan in Visita “ad Limina Apostolorum”;

- Em.mo Card. Ennio Antonelli, Arcivescovo emerito di Firenze, Presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia;

- Em.mo Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana;

- Suor Nina Benedikta Krapić, M.V.Z., Vice Direttrice della Sala Stampa della Santa Sede.

Alle ore 16.00, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, avranno luogo le Esequie del Signor Cardinale Emil Paul Tscherrig, Diacono di San Giuseppe in Via Trionfale, Nunzio Apostolico. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Santo Padre Leone XIV, insieme con gli Em.mi Signori Cardinali e gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi.

 


 

 

Venerdì 15 Maggio 2026

- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano. Alle ore 19,30 a Sant'Agata Militello partecipa all'incontro vicariale dei giovani presso il salone teatro della parrocchia Sacro Cuore di Gesù.

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