NOTIZIE DI CRONACA
Tindari – Patti: “La legalità visibile – La Sicilia dopo Matteo Messina Denaro” PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 13 Luglio 2026 15:58

Una riflessione sul valore della legalità, sul ruolo delle istituzioni e sull’impegno quotidiano dello Stato nel contrasto alla criminalità organizzata. Questo sarà “La legalità visibile – La Sicilia dopo Matteo Messina Denaro”, che si terrà lunedì 20 luglio 2026, alle ore 20.30, presso il Teatro Antico di Tindari. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Patti, nell’ambito del 70° Tindari Festival, in collaborazione con l’Associazione Antiracket e Antiusura di Patti presieduta da Pippo Scandurra. La serata sarà dedicata al racconto dell’operazione che ha portato alla cattura del latitante Matteo Messina Denaro, quale testimonianza della straordinaria sinergia tra Magistratura e Forze dell’Ordine e rappresenterà un’occasione per rendere omaggio agli uomini e alle donne dello Stato che, con competenza, determinazione e senso del dovere, hanno contribuito a uno dei più importanti successi nella lotta alla mafia. Interverranno il Procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio De Lucia, e alcuni ufficiali e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri che hanno preso parte alle operazioni investigative culminate con l’arresto del latitante, tra cui il Colonnello Lucio Arcidiacono, ufficiale del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei Carabinieri. La serata sarà presentata dal giornalista Nuccio Anselmo, con la partecipazione di Ninni Bruschetta, Lucia Sardo e del Direttore Artistico del Festival Mario Incudine, accompagnati al pianoforte dal Maestro Cettina Donato, e sarà ulteriormente impreziosita dalla presenza della Banda dell’Arma dei Carabinieri.

Patti: turni festivi delle farmacie nel mese di Luglio PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 03 Luglio 2026 10:36

 

Il turno di apertura domenicale e festivo delle Farmacie di Patti nel mese di Luglio 2026 sarà il seguente:
 

Sabato 4 e domenica 5Farmacia Paratore-Martino, via Trieste - tel. 0941.328080;

Sabato 11 e domenica 12Farmacia Gugliotta, via XX Settembre - tel. 0941.21127;

Sabato 18 e domenica 19Farmacia Tripodo, lungomare Zuccarello di Patti Marina - tel. 0941.361020;

Sabato 25 e domenica 26Farmacia Gugliotta, via XX Settembre - tel. 0941.21127.

 

La farmacia Paratore-Martino rimane chiusa per ferie dall'8 Luglio al 7 Agosto.

Tindari: ordinati due diaconi e celebrato il giubileo sacerdotale di don Emanuele Di Santo; guarda le FOTO PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 01 Luglio 2026 10:33

La diocesi di Patti ha vissuto ieri una giornata di festa, preghiera e gratitudine. Nella Basilica Santuario di Tindari, infatti, il Vescovo Guglielmo Giombanco ha ordinato diaconi gli accoliti Giuseppe Orlando, della parrocchia “Sacro Cuore di Gesù” di Patti, e Carmelo Marinaro, della parrocchia “Santa Lucia” di Mistretta; nella stessa celebrazione è stato ricordato anche il 25° anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Emanuele Di Santo, Rettore del Seminario Vescovile. Tanti i fedeli che hanno gremito la Basilica, parecchi provenienti dalle due parrocchie di origine dei due nuovi diaconi, ma tanti pure alle altre comunità della diocesi. Presenti anche mons. Michele Di Tolve, Vescovo ausiliare di Roma, titolare di Orrea, e Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove Carmelo Marinaro sta svolgendo il cammino di formazione al sacerdozio, don Giulio Barbieri, parroco della comunità “Santa Maria del Redentore” di Roma, dove Carmelo svolge l’esperienza pastorale; gli educatori ed una rappresentanza di alunni del Seminario Romano Maggiore.  

Nella sua omelia, il Vescovo, rivolgendosi a don Emanuele, a Giuseppe e a Carmelo, ha evidenziato che “il Signore conosce le vostre fragilità e la bellezza che portate nel cuore. Attraverso voi desidera dare una carezza di consolazione alla sua Chiesa, orientarla, condurla. A voi che avete detto al Signore il vostro sì, accogliendo l’invito a lettere la vita al servizio di Dio e dei fratelli, la nostra Chiesa di Patti esprime il suo grazie e vi è accanto nel cammino di discepoli di Gesù”. 

“Desidero ricordare a voi ordinandi diaconi – ha proseguito monsignor Giombanco – che c’è una diaconia che nasce dalla fede ed è quella che invita a compiere gesti concreti di umanità e di amore nel servizio e c’è anche una diaconia alla fede che va sempre servita mettendo al centro la presenza di Dio e lasciarlo lavorare nella propria esistenza”.

Il Vescovo si è, quindi, soffermato su tre verbi tratti dal brano del Vangelo di Giovanni: rimanere, amare, portare frutto: “Seguire Gesù significa modellare ogni giorno la propria vita sulla sua, per rimanere sempre discepoli che desiderano fare compagnia al Maestro, nella consapevolezza che tutto è dono e grazia. Seguire Cristo non significa accettare ciò che appare chiaro fino in fondo, ma entrare in una dinamica di continua ricerca e accoglienza di un mistero di amore. Non si finisce mai di lasciare per seguire. Essere discepoli di Gesù non è un ruolo, ma la scelta di un modo di vivere”. “Il vero discepoli – ha aggiunto – non parla mai di ciò che ha lasciato, ma condivide la gioia del nuovo che ha trovato e trasformato la sua vita. Il discepolo porta frutto quando fa conoscere il Signore Gesù, richiamando alla conversione e alla santità”. 

In conclusione il Vescovo, affidandoli alla Bella Maria del Tindari, si è rivolto direttamente prima a don Emanuele (“Grazie per la tua fedeltà, per il tuo spirito di autentico servizio, per la semplicità di vita, per la tua azione discreta, paziente e sempre orientata al bene della Chiesa”) e poi a Giuseppe e Carmelo (“Vogliamo esprimere la gratitudine e il sostegno per la vostra risposta al Signore. Per voi chiediamo a Dio la grazia di essere sempre annunciatori del Vangelo con la vita e rimanga sempre impresso nella vostra vita il gesto di Gesù che lava i piedi ai discepoli, che così dimostra la sua volontà di farsi servo per amore”.

Patti: oggi Giubileo Sacerdotale per Don Emanuele Di Santo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 30 Giugno 2026 07:51

Un 25° anniversario di sacerdozio (nozze d’argento) per il Rettore del Seminario è un traguardo importantissimo, che unisce la gratitudine per la vocazione alla riconoscenza per il suo ruolo di guida spirituale ed educativa. Era il pomeriggio di sabato 30 giugno 2001 quando, nella Basilica Cattedrale di Patti, l’allora Vescovo mons. Ignazio Zambito imponeva le mani sul capo di Emanuele Di Santo ordinandolo Sacerdote in eterno, alla presenza del suo amato arciprete mons. Vito Porrazzo, dei genitori Giovanni e Anna, dei fratelli Nunzio e Tindaro, dei familiari, della comunità parrocchiale della Cattedrale e di tantissimi amici. Dopo l’ordinazione, padre Emanuele frequenta l’Istituto Patristico «Augustinianum» di Roma conseguendo il Dottorato in Scienze Patristiche. Don Emanuele è stato docente all’Istituto teologico «San Tommaso» di Messina ed ha ricoperto per tanti anni l’incarico di Vice Rettore del Santuario di Tindari, curando in particolare le attività pastorali e liturgiche promosse dal Santuario mariano, animando le «Peregrinatio Mariae», guidando la direzione spirituale di tante persone, predicando ritiri e gli incontri di «Lectio divina». In questo tempo, padre Emanuele è stato molto più di un sacerdote: un punto di riferimento costante, conforto nei momenti difficili e presenza luminosa nei giorni di gioia. Dal 29 luglio 2018 ricopre il delicato ufficio di Rettore del Seminario vescovile di Patti, coordinando la formazione dei candidati al sacerdozio sotto l’aspetto umano, spirituale, intellettuale e pastorale. Il frutto più bello del suo Giubileo Sacerdotale sarà l’Ordinazione Diaconale dei seminaristi Carmelo Marinaro e Giuseppe Orlando che avrà luogo proprio oggi, 30 Giugno a Tindari. Carissimo padre Emanuele, da sempre nostro affezionato lettore, guardando indietro puoi scorgere l’opera silenziosa e provvidenziale di Dio. Guardando avanti, non temere. La grazia che ti ha sostenuto in questo primo quarto di secolo sarà la tua forza anche per il cammino futuro. Affidiamo il tuo ministero e la tua persona alla materna protezione di Maria. Ti auguriamo, di continuare ad essere un sacerdote innamorato di Cristo e della gente, capace di portare sempre la freschezza del Vangelo. Il Signore ti benedica, custodisca i tuoi passi e ricolmi il tuo cuore di quella pace che solo Lui può dare. Ad multos annos!
 

Patti: una mediazione per il ponteggio di via Roma. Sono stati effettuati i lavori provvisori di messa in sicurezza? PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Lunedì 29 Giugno 2026 11:15

Sembra destinata a concludersi con una mediazione l’annosa vicenda del ponteggio di via Roma a Patti, ora che, con la nomina di un tecnico, si dovrebbe programmare di smontare il ponteggio e mettere in sicurezza l’area in modo definitivo. In questo modo sembra stia delineando l’udienza al Tribunale di Patti tra i privati ed il comune, proprietario del ponteggio.

Un’operazione che si preannuncia problematica, vista la strettoia, per cui si dovrà adottare la soluzione più facile; da qui la nomina di un tecnico che spieghi le migliori strategie per eliminare le parti pericolanti e liberare finalmente quel tratto di strada.

Ma c’è un altro profilo, in questo momento, da analizzare e riguarda la viabilità. Com’è noto all’ingresso della strettoia campeggia il segnale stradale di divieto di accesso e fino a poco tempo fa, infatti, erano state sistemate le transenne per interdire il passaggio e la sosta.

Questo perchè nel dicembre del 2021, a seguito di un sopralluogo dei vigili del fuoco di Patti, era stata accertata la presenza di un edificio in totale stato di abbandono, la caduta di calcinacci ed un prospetto che sporge sulla via Roma in uno stato fatiscente e ammalorato.

In quel giorno vennero anche i dipendenti del comune di Patti a presenziare al sopralluogo dei pompieri, che avevano interdetto il transito e la sosta di persone e mezzi nel tratto di strada dal civico 53 al civico 61, delimitandolo con transenne fisse.

Non potendo escludere in futuro ulteriori distacchi di intonaci, calcinacci o crolli di parti strutturali o delle fatiscenti opere provvisionali, hanno scritto i vigili del fuoco, si rendevano necessari lavori di protezione e messa in sicurezza. Visto che le transenne non ci sono più, a questo punto se ne deve desumere che chi di dovere abbia effettuati i lavori provvisori di messa in sicurezza.

Ma sono stati effettuati i lavori di messa in sicurezza? Se si, perchè, all’ingresso della strettoia c’è il segnalate di divieto?

Un ultima segnalazione riguarda la via Kennedy, dalla quale si deduce che a Patti non c’è problema di erogazione idrica; infatti da sei giorni scorre acqua ai margini della strada, senza che nessuno abbia predisposto un bypass per tamponare la perdita.

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