NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 15 Maggio, la Chiesa ricorda Sant'Isidoro, agricoltore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 15 Maggio 2026 07:30

Isidoro nacque a Madrid intorno al 1070 e lasciò giovanissimo la casa paterna per essere impiegato come contadino. Grazie al suo impegno i campi, che fino allora rendevano poco, diedero molto frutto. Nonostante lavorasse duramente la terra, partecipava ogni giorno all'Eucaristia e dedicava molto spazio alla preghiera, tanto che alcuni colleghi invidiosi lo accusarono, peraltro ingiustamente, di togliere ore al lavoro. Quando Madrid fu conquistata dagli Almoravidi si rifugiò a Torrelaguna dove sposò la giovane Maria. Un matrimonio che fu sempre contraddistinto dalla grande attenzione verso i più poveri, con cui condividevano il poco che possedevano. Nessuno si allontanava da Isidoro senza aver ricevuto qualcosa. Morì il 15 maggio 1130. Venne canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa madrilena di Sant'Andrea.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        18, 9-18
 

In questa città io ho un popolo numeroso.

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Salmo responsoriale

Rit. Dio è re di tutta la terra.           dal salmo 46  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 20-23

Nessuno vi potrà togliere la vostra gioia. 

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Meditiamo insieme

Gesù incoraggia i suoi apostoli frastornati dalle sue parole. Non sanno che Gesù sta per essere consegnato, non immaginano neppure quanto sta per accadere e Gesù, invece di preoccuparsi di sé, si preoccupa per loro. Saranno travolti, scossi, messi a dura prova, subiranno le doglie di un parto spirituale travagliatissimo, ma ne usciranno pieni di gioia e di forza, senza bisogno di ulteriori conferme. La croce rappresenta un punto di svolta nell'esperienza dei discepoli: il trauma che ne subiranno permetterà loro di entrare definitivamente nella fede adulta nel Signore Gesù risorto. Anche noi discepoli possiamo attraversare momenti di prova (anche molto dura!) nella vita e nella fede. Lutti, malattie, eventi infausti, scelte sbagliate possono gettarci nello sconforto e nella confusione. Il Signore ci incoraggia leggere questi eventi in una prospettiva di fede: ogni parto è doloroso! Molti di noi escono da questi eventi purificati, cambiati, più autentici. Il Signore ci incoraggia a non impaurirci delle doglie del parto, ma ad affidarci a lui. Quando avremo fra le braccia una vita nuova, un nuovo modo di guardare a noi stessi e gli altri, non ci ricorderemo più del dolore!

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Preghiamo insieme


Gesù ci ha promesso una gioia che nessuno ci può togliere. Con la fiducia che la nostra preghiera, compiuta con i gemiti del suo Spirito, sarà esaudita, diciamo: Rendici degni della tua gioia, Signore.

Ti preghiamo per i pastori della Chiesa: forti della tua continua assistenza, servano con totale dedizione il popolo affidato alle loro cure:

Ti preghiamo per tutti gli evangelizzatori: nel diffondere la buona novella del vangelo sappiano superare ogni paura e intimidazione:

Ti preghiamo per tutti coloro che soffrono nel corpo e nello spirito a causa del vangelo o della giustizia: siano confortati dalla speranza che la loro tristezza si cambierà in gioia:

Ti preghiamo per quanti si dedicano al sollievo delle sofferenze e miserie umane: sentano di servire la passione di Cristo prolungata nei fratelli:

Ti preghiamo per tutti noi: nella fede comprendiamo il valore e il significato delle sofferenze quotidiane se vissute in unione con Cristo:

Dio, che hai posto nell'ora suprema del Cristo il segno generatore della nuova vita dell'umanità, concedi a noi di partecipare con fede alle sofferenze della Chiesa nostra madre nel generare l'umanità nuova.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (3, 11-17)

La carità fraterna

Seconda Lettura

Dai «Trattati su Giovanni» di sant'Agostino, vescovo       (Tratt. 124, 5, 7; CCL 36, 685-687)

Le due vite


Venerdì della II settimana,  ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi preparo alla solennità dell'Ascensione pensando a quel chiedere dei discepoli a Gesù: "Come potrà essere che noi ti vedremo?" Penso anche alla risposta: "Perché io vivo e anche voi vivrete".


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Signore, alimenta nei governanti, nei magistrati e in quanti appartengono alle forze dell'ordine il desiderio di giustizia e verità, affinchè operando con rettitudine contribuiscano all'edificazione della civiltà del rispetto e dell'amore.

 

 MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Chi fa entrare Cristo nella propria vita, non perde nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande. Benedetto XVI

NOVENA DI PENTECOSTE

(Primo giorno)

Spirito Divino, rinnova le tue meraviglie in questo nostro tempo come in una nuova Pentecoste e concedi che la tua Chiesa, pregando incessantemente e insistentemente con un solo cuore insieme a Maria, la Madre di Gesù, guidata da Pietro, promuova il regno del Divino Salvatore, regno di giustizia, di amore e di pace.

O Spirito che pervadi l'universo, non restare lontano, vieni e rimani in ciascuno di noi. Vieni, Spirito Santo!

Proposito: Testimonio la speranza donando un sorriso alle persone che incontro e offro la mia preghiera per i bisogni del mondo.

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio. 

Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

 

 

 

 

Giovedì 15 Maggio 2026
 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

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Alle ore 16.00, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, avranno luogo le Esequie del Signor Cardinale Emil Paul Tscherrig, Diacono di San Giuseppe in Via Trionfale, Nunzio Apostolico. La Liturgia esequiale sarà celebrata dal Santo Padre Leone XIV, insieme con gli Em.mi Signori Cardinali e gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi.

 


 

 

Giovedì 15 Maggio 2026

- Il Vescovo Guglielmo partecipa alla Missione Evangelizzatrice Diocesana in una comuntà parrocchiale del territorio diocesano.

Oggi, 14 Maggio, la Chiesa celebra la festa di San Mattia, Apostolo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 14 Maggio 2026 07:45

Di Mattia si parla nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, quando viene chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota. Viene scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui e non sull'altro candidato - tra quelli che erano stati discepoli di Cristo sin dal Battesimo sul Giordano -, Giuseppe, detto Barsabba. Dopo Pentecoste, Mattia inizia a predicare, ma non si hanno più notizie su di lui. La tradizione ha tramandato l'immagine di un uomo anziano con in mano un'alabarda, simbolo del suo martirio. Ma non c'è evidenza storica di morte violenta. Così come non è certo che sia morto a Gerusalemme e che le reliquie siano state poi portate da sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, a Treviri, dove sono venerate.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         1,15-17.20-26

La sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli. 

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore lo ha fatto sedere tra i prìncipi del suo popolo.           dal salmo 112  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 9-17

Non vi chiamo più servi, ma vi ho chiamato amici.  

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Meditiamo insieme

Mattia, l'apostolo di recupero. Ci racconta Luca che gli undici decisero di sostituire Giuda. Una scelta semplice, quasi romantica: restare in dodici, così come Gesù aveva scelto. E tirano a sorte e la sorte cade su Mattia. Mattia, apostolo di riserva, diventa, improvvisamente ed inaspettatamente, apostolo, uno dei dodici. Ormai è la Chiesa che sceglie, gli apostoli percepiscono il proprio ruolo come un ruolo nuovo, diverso, capace di prendere delle decisioni nel nome del Maestro e Signore. Anche noi, ciascuno di noi, è chiamato da Dio attraverso l'opera della comunità, della Chiesa. Certo magari non veniamo tirati a sorte, ma ciascuno riveste un ruolo, adempie ad una vocazione specifica. Se abbiamo l'impressione di avere vissuto una vita in panchina, di non avere mai avuto l'occasione di manifestare le nostre capacità, la nostra bravura, se gli eventi della vita ci hanno impedito di fiorire, di realizzarci, non temiamo, abbiamo un patrono, Mattia, l'apostolo in panchina. Sia lui a incoraggiarci nel cammino della vita e della fede. È il Signore che ci ha scelto e ci ha costituiti per portare frutto, per dare testimonianza all'amore del Padre.

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Preghiamo insieme

 

Il Signore che scruta e conosce il cuore dell'uomo ha affidato ad ognuno una vocazione particolare. Per portarla a compimento, preghiamo insieme dicendo:
Illuminaci con la tua verità, o Signore.

Per i laici che vivono la loro fede in modo attivo e responsabile, perchè affianchino i loro pastori con collaborazione umile e matura. Preghiamo:

Per tutti coloro che ricoprono incarichi pubblici, perchè assolvano al loro compito con imparzialità e spirito di servizio. Preghiamo:

Per coloro che sono chiamati a testimoniare Cristo crocifisso e risorto nella clausura e negli eremi, perchè il loro silenzio sia pieno di Dio e della sua pace. Preghiamo:

Per coloro che sono incapaci di comprendere l'amore e la paternità di Dio, perchè siano liberati dalla paura e scoprano la gioia di sentirsi figli e amici suoi. Preghiamo:

Per coloro che hanno abbandonato il sacerdozio o la vita religiosa, perchè con l'aiuto e la comprensione della comunità cristiana, non perdano la via che li porta a Dio. Preghiamo:
 
O Dio, che hai voluto aggregare san Mattia al collegio degli Apostoli, per sua intercessione concedi a noi, che abbiamo ricevuto in sorte la tua amicizia, di essere contati nel numero degli eletti.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli    (5, 12-32)

Gli Apostoli nella Chiesa primitiva

Seconda Lettura

Dalle «Omelie sugli Atti degli Apostoli» di san Giovanni Crisostomo, vescovo
  
(Om. 3, 1. 2. 3; PG 60, 33-36, 38)

Mostraci, Signore, chi hai designato


Ufficio della festa; Te Deum, antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.


 Impegno di vita

Oggi sceglierò sempre ciò che mi libera da qualche schiavitù che solo il mio cuore conosce.

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Per i giovani in discernimento: la paura del compito che il Signore vuole affidare loro non impedisca la loro risposta generosa, ma, come san Mattia, aprano il cuore all'azione dello Spirito Santo.
 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Il mondo cambia se io cambio, il mondo si fa nuovo se io divento nuova creatura e mi impegno, anche se altri non lo fanno. Perché la notte comincia con la prima stella, il fiume comincia con la prima goccia d'acqua, l'amore comincia con il primo sguardo. Ermes Ronchi 


 

Mese di Maggio 2025

Fioretto: Amiamoci gli uni gli altri. Queste parole sono una provocazione per me, nel giorno in cui celebriamo la festa dell'apostolo Mattia: quanto più si fanno radicali ed esigenti le richieste del Vangelo, tanto più la mia vita, come quella di Maria, deve essere ben radicata nella risurrezione di Cristo. 

Giaculatoria: Maria, Regina degli Apostoli, prega per noi.

 

  

 

 

 

Giovedì 14 Maggio 2026

 

Oggi, a quaranta giorni dalla Pasqua, si celebra in Vaticano la solennità dell'Ascensione del Signore (in Italia trasferita a domenica 17 maggio).

- Alle ore 10,15 il Santo Padre Leone XIV si reca all'Università "La Sapienza" di Roma per incontrare il Corpo docente e gli Studenti.

 


 

 

Giovedì 14 Maggio 2026


- Alle ore 18.30, nella Basilica Cattedrale, il Vescovo Guglielmo presiede la solenne Concelebrazione Eucaristica nella festa di San Mattia Apostolo per l'apertura della Missione Evangelizzatrice Diocesana, presenti tutte le parrocchie della città di Patti.

Oggi, 13 Maggio, la Chiesa celebra la memoria della Madonna di Fatima PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 13 Maggio 2026 07:46

 

 

Celebriamo oggi la memoria liturgica di Nostra Signora del Rosario di Fatima. Sono trascorsi 108 anni da quel 13 maggio del 1917, giorno in cui la “bianca signora” scendendo dal cielo nella Cova di Iria consegnava il suo messaggio all’umanità servendosi di tre bambini: i pastorelli Lucia, Francesco e Jacinta. Il materno e accorato appello della Santa Madre di Dio in terra portoghese è molto chiaro: pregare il Rosario, fare penitenza e vivere senza offendere Dio nostro Signore, "che è già molto offeso". Un messaggio sempre attuale, perché al di là dei segreti e del mistero che racchiude ancora, è radicato totalmente nel Vangelo: conversione, preghiera, penitenza. Che non passi questa memoria senza prendere nelle nostre mani il Santo Rosario, affinché onorando la Madre di Dio nella nostra vita e nelle nostre opere, affrettiamo il trionfo del suo Cuore Immacolato nel mondo intero.

Salve, Madre del Signore, Vergine Maria, Regina del Rosario di Fatima! Benedetta fra tutte le donne, sei l’immagine della Chiesa rivestita di luce pasquale, sei l’onore del nostro popolo, sei il trionfo sul male. Profezia dell’Amore misericordioso del Padre, Maestra dell’Annuncio della Buona Novella del Figlio, Segno del Fuoco ardente dello Spirito Santo, insegnaci, in questa valle di gioie e di dolori, le verità eterne che il Padre rivela ai piccoli. Mostraci la forza del tuo manto protettore. Nel tuo Cuore Immacolato, sii il rifugio dei peccatori e la via che conduce a Dio. Unito/a ai miei fratelli, nella Fede, nella Speranza e nell’Amore, a Te mi affido. Unito/a ai miei fratelli, attraverso di Te, a Dio mi consacro, o Vergine del Rosario di Fatima. E alla fine, avvolto/a dalla Luce che dalle tue mani giunge a noi, darò gloria al Signore per i secoli dei secoli. Amen.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        17, 15-22-18, 1 

Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio. ui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio.

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Salmo responsoriale

Rit. I cieli e  la terra sono pieni della tua gloria.           dal salmo 148  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 12-15

Lo Spirito della verità vi guiderà a tutta la verità. 

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Meditiamo insieme

Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera. Esiste una consapevolezza splendida nell'esperienza della Chiesa: quella di possedere la pienezza della verità, Gesù ha detto e dato tutto, ma di non essere in grado di coglierla nella sua interezza. In questi duemila anni di storia la Chiesa, sostenuta dallo Spirito Santo ha cercato di capire la pienezza della verità su Dio, su Gesù, sull'uomo, sul destino del cosmo. Non sempre c'è riuscita, non sempre è stato semplice, ma il Signore, davvero, l'ha sostenuta. Come cristiani, crediamo che quando la Chiesa si raduna solennemente intorno al Papa e i successori degli apostoli esprimono una certezza possiamo appoggiarci a quella verità in maniera assoluta. È ciò che chiamiamo "dogma", cioè verità acquisita per sempre; è un dono che anche Pietro, quando parla nella consapevolezza di essere il custode del vangelo e della rivelazione, può manifestare. Certo, la strada da fare è ancora molta e ciò permette alla comunità cristiana, sostenuta dallo Spirito di restare con il cuore e la mente aperti a ciò che ancora dobbiamo scoprire dell'immenso dono che abbiamo ricevuto. Lungo il cammino della storia, in attesa del ritorno del nostro Salvatore, assistiti dallo Spirito, possiamo davvero fare esperienza di Regno e ricevere sufficiente luce per restare fedeli al messaggio del Rabbì Gesù.

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Preghiamo insieme


Rivolgiamo la nostra preghiera a Cristo, che nel cuore immacolato di Maria ci ha dato una sorgente di luce e di speranza nel nostro quotidiano cammino, dicendo insieme:

Ascoltaci, o Signore.

Perchè la Vergine ci dia il gusto della Parola di Dio, perchè attraverso la lettura e la meditazione dei testi sacri incontriamo Cristo e il suo amore. Preghiamo:

Perchè la Vergine preservi l'umanità dalla paura e dalla violenza e conceda la pace al cuore di ogni uomo. Preghiamo:

Perchè la Madonna ci aiuti ad essere uomini e donne disponibili verso le necessità dei fedeli, capaci di autentico affetto e attenzione verso gli altri. Preghiamo:

Per le coppie in difficoltà: con l'aiuto della Vergine ritrovino la concordia e il dialogo e sappiano nutrirli con la preghiera e i sacramenti. Preghiamo:

Perchè, sull'esempio di Maria, anche noi portiamo Gesù nel nostro cuore, per annunciarlo con la vita a tutti coloro che incontriamo. Preghiamo:


O Dio, tu hai voluto che Maria, Madre del tuo Figlio, fosse anche nostra Madre; fa' che perseverando nella penitenza  e nella preghiera per la salvezza del mondo, ci adoperiamo con tutte le forze per la crescita del regno di Cristo. Amen.
 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (2, 18-29)

L'anticristo

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Efrem Siro, diacono    (Sermo 3 de diversis: Opera omnia, III syr. et lat., Romae 1743, 607)

Maria sola comprende in sé Colui che tutto il mondo non può contenere


Mercoledì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria e dal Supplemento della Liturgia delle Ore (pag. 33)

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, inizierò ad esercitarmi a “vedere con il cuore”, iniziando da quelle persone con cui vivo gomito a gomito e di cui conosco i limiti.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè lo Spirito Santo aiuti la nostra intelligenza a discernere il senso degli eventi, anche i più oscuri, mostrandoli ordinati a Cristo e alla nostra salvezza.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Non credere alla possibilità di una pace permanente vuol dire non credere alla santità della natura umana. Gandhi

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: La preghiera al mattino e alla sera, prima e dopo i pasti, una visita a Gesù e a Maria saranno l'impegno di ogni giorno.

Giaculatoria: Nostra Signora di Fatima, prega per noi.

 

 

 


 

 

 

 Mercoledì 13 Maggio 2026
 

Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Damián Nannini, Vescovo di San Miguel (Argentina).

 

 

 

Mercoledì 13 Maggio 2026


- Ricorre oggi il 48° anniversario dell'Ordinazione Episcopale di Mons. Carmelo Ferraro, Arcivescovo emerito di Agrigento, che fu Vescovo di Patti dal 1978 al 1988.

- Il Vescovo Guglielmo alle ore 12, a Tindari, presso l'Istituto delle Sorelle Speranzine, presiede il Rinnovo della professione religiosa di Suor Maria Roberta Sangari delle Suore Speranzine della Madonna del Tindari.

- Il Vescovo Guglielmo alle ore 17.30, a Patti, nella Chiesa di Santa Maria dei Greci, partecipa ad un incontro di riflessione sul tema: "Maria Madre, Vergine, Donna. Il paradosso simbolico oggi".

Oggi, 12 Maggio, la Chiesa ricorda San Filippo di Agira, sacerdote esorcista PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 12 Maggio 2026 07:57

San Filippo di Agira, tra i santi dell’Alto Medioevo dell’Italia meridionale è uno dei più popolari, è anche noto e venerato in terra macedone nel IX secolo, in Palestina nel XI e dagl’inizi del XIV secolo a Zebbug nell’isola di Malta. È detto di Agira e per distinguerlo dagli altri santi di nome Filippo e perché svolse la sua missione in questa cittadina del centro della Sicilia. Cittadino dell’impero bizantino, santo italogreco, a seconda del centro in cui è venerato  è inoltre indicato come San Filippo il Costantinopolitano, il Trace, il Grande (per distinguerlo da San Filippo diacono palermitano, detto San Filippo il Giovane), il Siriaco, ‘u niuru (nero). Figlio di ricchi proprietari di armenti, venne in Sicilia per incarico di un papa romano durante la diaspora dall’Oriente verso l’Italia meridionale di monaci ed eremiti verificatisi tra VII e VIII sec. e ha avuto da Dio il dono del miracolo e la forza di vincere le forze del male simboleggiate dal demonio. La sua visione universale di cristianesimo, le sue caratteristiche di vita che ci sono state tramandate,  come ha affermato San Giovanni Paolo II, lo pongono nella «lunga ieratica teoria di uomini e donne, che» in terra di Sicilia «in mezzo a difficoltà e persecuzioni, hanno vissuto in semplicità ed integralità il Vangelo», che non fa distinzione alcuna tra gli uomini. Assieme a tantissimi altri santi della Magna Grecia, Filippo di Agira è, come il patriarca ecumenico Bartolomeo I lo ha definito, palese esempio di unità «avendo vissuto l’esperienza meravigliosa e indicibile che la Santa Chiesa di Cristo era universalmente una ed indivisa».
 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         16, 22-34

Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia.

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Salmo responsoriale

Rit. La tua destra mi salva, Signore.           dal salmo 137
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              16, 5-11

Se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito. 

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Meditiamo insieme


Quante volte ci siamo detti: «Fossimo vissuti al tempo degli apostoli! Avessimo potuto vedere il Signore Gesù di persona!». Gesù, invece, dice che la sua assenza è necessaria per fare esperienza dello Spirito Santo. Curioso ragionamento: Gesù chiede di rallegrarci della sua assenza perché, così facendo, facciamo spazio al nostro cuore ed accogliamo lo Spirito. Vero: Gesù, il Dio fatto uomo, il rivelatore del Padre, fosse ancora presente sarebbe incontrabile per breve tempo da poche persone (pensate già solo a quanta fatica si fa per incontrare il Papa!). Nello Spirito, invece, ogni uomo può, in tutta verità!, fare esperienza del Signore qui e ora. E lo Spirito, aggiunge il Signore, ha il compito di istruirci riguardo al peccato, per avere una retta coscienza ed equilibrio riguardo alla parte oscura di noi, riguardo alla giustizia che il Padre ha reso a suo figlio crocefisso resuscitandolo da morte e ponendolo accanto a sé nella gloria, e riguardo al giudizio che il Padre ha fatto nei confronti del principe delle tenebre che è sconfitto per sempre. Iniziamo la giornata nella gioia, invocando lo Spirito: grazie a lui possiamo, oggi, avvertire la presenza del Signore, sapere che egli ha sconfitto ogni tenebra! Anche noi, come e forse più degli Apostoli, siamo tentati dalla tristezza della solitudine, dalla paura di essere abbandonati a noi stessi, di non farcela di fronte alla prova della sofferenza fisica, dell'emarginazione sociale, dell'apparente insignificanza delle nostre vite.

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Preghiamo insieme


Lo Spirito Santo è stato mandato da Cristo nel mondo per continuare il giudizio di accusa contro l’incredulità. Preghiamo con fede, dicendo:

Donaci il tuo Spirito di verità, Signore.

Per tutti i cristiani perseguitati e per gli uomini che affrontano le carceri per la giustizia, perchè abbiano la fede di partecipare al martirio di Cristo che si prolunga in loro. Preghiamo:

Per coloro che si consacrano alla lode perenne giorno e notte, perchè siano fedeli alla testimonianza del regno dei cieli. Preghiamo:

Per coloro che l’apparente assenza di Dio lascia nello sconcerto e nell’amarezza, perchè la loro fede sia ravvivata dalla nostra testimonianza e dal nostro amore fraterno. Preghiamo:

Per le nostre famiglie, perchè siano aperte a ricevere il messaggio evangelico annunciato ad esse in preparazione alla celebrazione dei sacramenti dei loro figli. Preghiamo:

Per tutti noi, perchè sappiamo ringraziare il Signore e gioire insieme per aver ricevuto il battesimo fin dagli albori della nostra esistenza. Preghiamo:

O Dio, che per mezzo dello Spirito Consolatore continui a contestare la nostra incredulità, rendici coraggiosi nel denunciare i falsi valori della nostra cultura razionalistica e consumistica. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (2, 12-17)

Chi fa la volontà di Dio rimane in eterno

Seconda Lettura

Dal «Commento sul vangelo di Giovanni» di san Cirillo d'Alessandria, vescovo
  
(Lib. 11, 11; PG 74, 559-562)

Cristo è vincolo di unità


Martedì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
 

 

Impegno di vita

Oggi cercherò di vedere dietro ogni situazione difficile o triste la presenza di pace di Gesù.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè le sofferenze accettate nel nome di Cristo diventino strumento di salvezza per i fratelli e li conducano alla gioiosa scoperta della fede.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Senza lo Spirito, non ci sarebbero nella Chiesa né pastori né dottori. E' lo Spirito che fa gli uni e gli altri. Ancora oggi voi riconoscete qui il suo intervento. In che modo? Se lo Spirito Santo non fosse presente in quel povero padre e dottore che io sono, quando poco fa sono salito su questa cattedra e vi ho dato la pace, voi non avreste risposto ad una sola voce: E con il tuo Spirito"....Se lo Spirito non fosse presente in essa, la chiesa non sussisterebbe: l'esistenza della chiesa è dunque un segno evidente della presenza dello Spirito". San Giovanni Crisostomo

 

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente

Giaculatoria: Maria, Salute degli infermi, prega per noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Martedì 12 Maggio 2026
 

Giorno di riposo che il Santo Padre Leone XIV trascorre nel Palazzo Barberini a Castel Gandolfo.


 

 

Martedì 12 Maggio 2026


- Tutte le comunità si stanno preparando alla Missione Evangelizzatrice Diocesana che inizierà il prossimo 14 maggio.

- Il Vescovo Guglielmo alle ore 11, presso l'Istituto Comprensivo di Capizzi, incontra gli alunni. Alle ore 17.30, nella Chiesa Madre di Capizzi, presiede la Celebrazione Eucaristica e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.

Oggi, 11 Maggio, la Chiesa ricorda San Fabio, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 11 Maggio 2026 07:43

Il martirio di questo santo è accomunato a quello di un gruppo di martiri e confessori, radunati attorno al maestro, sant'Antimo. Le notizie pervenuteci si leggono nella «Passio sancti Anthimi» che fu scritta fra il V e IX secolo. Alla fine del III secolo era proconsole dell'Asia Minore Faltonio Piniano, sposato con Anicia Lucina. Antimo riuscì a convertire Piniano e sua moglie al cristianesimo e, richiamati a Roma da Diocleziano, i due portarono con loro il sacerdore e i suoi discepoli. Per sottrarli alle possibili persecuzioni, Piniano decise di allontanarli da Roma, mandandoli in due vasti poderi di sua proprietà. Il diacono Sisinnio con Dioclezio e Fiorenzo, andarono ad Osimo nel Piceno, mentre Antimo, Massimo, Basso e Fabio furono inviati presso la città sabina di Curi. Da qui presero a evangelizzare la regione, non senza scontrarsi però con i culti pagani diffusi nelle campagne. Il gruppo di cristiani venne così arrestato. Sant'Antimo fu decapitato l'11 maggio 305 e sepolto nell'Oratorio di Curi in cui era solito pregare. Anche i suoi discepoli vennero uccisi. Tra questi Fabio fu consegnato al console che dopo averlo fatto torturare, lo condannò alla decapitazione lungo la stessa via Salaria.

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        16, 11-15
 

Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore ama il suo popolo.           dal salmo 149  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 26 - 16, 4

Lo Spirito della verità darà testimonianza di me. 

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Meditiamo insieme

Siamo ormai alla fine del tempo pasquale, e la Parola ci invita ad invocare lo Spirito, dono del risorto. È lui, il primo dono dato ai credenti, che ci aiuta ad incontrare il vero volto del Padre, è lui, il consolatore, a metterci in contatto col Signore, a far vibrare la Parola, a convertire nel profondo tutto il nostro essere. Ed è lui, lo Spirito, a sostenerci nelle persecuzioni, a renderci fedeli nella tribolazione. Dicevamo, sabato, che molti discepoli sono vittime di violenza e di persecuzione ma che anche da noi ci possono essere delle difficoltà, se viviamo il cristianesimo con verità e senza fanatismo. Chiedetelo al mio amico che ha visto fallire la propria azienda perché si è rifiutato di progettare un componente di un elicottero da combattimento! Ma, più semplicemente, possiamo essere messi in imbarazzo dai colleghi d'ufficio o di scuola a causa delle (troppe) incoerenze della Chiesa e dei cristiani. In quei momenti lasciamoci fare dallo Spirito: non dobbiamo morire sulle barricate, ma, con semplicità, raccontare la nostra esperienza. Anche noi vediamo quella incoerenza, che è la stessa che abita nei nostri cuori, ma, nonostante tutto, questa Chiesa fragile (come noi) ci ha consegnato Cristo in tutto il suo splendore!

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Preghiamo insieme


Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

Perché la Chiesa sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.

Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.

Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.

Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.

Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima la Storia e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.

Signore, se dovessimo incontrare ostilità e disprezzo, perchè vogliamo vivere secondo il tuo vangelo, aiutaci a non scoraggiarci; mandaci dal Padre il Consolatore, che ci dia la forza e la gioia di renderetestimonianza a te, che con il Padre e lo Spirito Santo vivi e regni nei secoli dei seecoli.

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (2, 1-11)

Il comandamento nuovo

Seconda Lettura

Dal trattato «Sulla Trinità» di Didimo d'Alessandria
 
(
Lib. 2, 12; PG 39, 667-674)

Lo Spirito Santo, ci rinnova nel battesimo

Lunedì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, rifletterò sul fatto che maggiori sono le difficoltà e più luminosa e credibile è la testimonianza che posso dare. Alla luce di questa constatazione rivedrò il mio atteggiamento di fronte alle richieste esigenti del quotidiano.  


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che sono chiamati ad annunciare e ad alimentare la fede della comunità cristiana, perché, come San Domenico Savio, cerchino soprattutto il bene delle anime. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Il compito più importante non è quello di trasformare il mondo, ma quello di trasformare noi stessi. San Giovanni Paolo II

 

Mese di Maggio 2026

Fioretto: Maria, nella sua umiltà, mi insegna a lodare Dio in ogni situazione e circostanza della vita. Con la recita del Magnificat mi unirò a lei

Giaculatoria: Maria, Donna della nuova Alleanza, prega per noi.

 

 

  

 

 

 

Lunedì 11 Maggio 2026
 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Victor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede; 

- S.E. il Signor Kamil El-Tayeb Idris, Primo Ministro della Repubblica del Sudan, e Seguito;

- S.E. Mons. Josef Grünwidl, Arcivescovo Metropolita di Wien (Austria);

- S.E. Mons. Henryk Mieczysław Jagodziński, Arcivescovo tit. di Limosano, Nunzio Apostolico in Sud Africa, Lesotho, Namibia, e Swatini e Botwana;

- S.E. Mons. Luis Mariano Montemayor, Arcivescovo tit. di Illici, Nunzio Apostolico in Irlanda;

- S.E. Mons. Petar Palić, Vescovo di Mostar-Duvno (Bosnia ed Erzegovina), Amministratore Apostolico di Trebinje-Mrkan;

- Partecipanti al Colloquio promosso dal Dicastero per il Dialogo Interreligioso e il Royal Institute for Inter-Faith Studies;

- Membri del Board Vatican Observatory Foundation.

 

Nel pomeriggio il Papa si trasferisce a Castel Gandolfo dove trascorre la giornata di domani.

 



 

 

Lunedì 11 Maggio 2026


- Tutte le comunità si stanno preparando alla Missione Evangelizzatrice Diocesana che inizierà il prossimo 14 maggio.

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