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Agnese Segni, nata in anno incerto da famiglia nobile di Montepulciano, a nove anni è – diremmo oggi – in collegio dalle monache, dette “Saccate” dal loro particolare abito. E lì poi rimane. Cinque anni dopo accompagna la maestra delle novizie suor Margherita a Proceno (Viterbo) per fondarvi un nuovo monastero. Passa un altro anno e incredibilmente ne diventa superiora: lei, Agnese, a quindici anni, con approvazione pontificia; e "per la visibile forza esercitata dalla sua santità", come scriverà più tardi fra Raimondo da Capua nella sua entusiastica biografia di Agnese. Una santità di cui parlano tutti, e che poi i cittadini di Montepulciano “sequestrano” per sé: insistono, premono, e infine riescono a farla tornare tra loro da Proceno, per fondare nel borgo di Gracciano un monastero, nel 1306. È dedicato a Santa Maria Novella, si alimenterà della spiritualità domenicana e Agnese ne sarà la badessa fino alla morte.
Dagli Atti degli Apostoli 6, 8-15
Non potevano resistere alla sapienza e allo Spirito con cui Stefano parlava.
Rit. Beato chi cammina nella legge del Signore. dal salmo 118
Dal Vangelo secondo Giovanni 6, 22-29
Datevi da fare non per il cibo che perisce, ma per il cibo che rimane per la vita eterna.
È un dialogo fra sordi quello di Gesù con la folla, piuttosto offesa, che lo ha cercato. Ma come, hanno appena cercato di farlo re e questi è fuggito? Che strano personaggio! Gesù, in effetti, appare profondamente turbato da ciò che è accaduto. Non si aspettava una reazione del genere: sperava che quel gesto inaugurasse il tempo messianico, che la folla capisse il vero volto di Dio che non risolve i problemi ma che chiede a noi di condividere le soluzioni... E invece. Ancora una volta l'uomo si dimostra impreparato, ancorato alle proprie ristrette visioni, abitato da un'insuperabile grettezza d'animo. Sono offesi i suoi partigiani e Gesù tenta un ultimo, disperato tentativo: chiede loro di riflettere sull'accaduto; la fame del corpo è solo una dimensione dell'esistenza, la fame del cuore è più importante, ed egli è venuto a donare un pane che può saziare per l'eternità. La folla è incuriosita e chiede cosa deve fare per avere questo pane. La logica è sempre la stessa: cosa bisogna "fare" per aggiudicarsi Dio? No, risponde Gesù, non bisogna "fare" ma "credere". La religiosità, ribadisce, non consiste nel mettere in opera dei fatti, ma nel vivere una profonda dimensione della fede. Quando ci convertiremo, infine, quando la smetteremo di pensare a Dio come ad un potente da corrompere, un mafioso da convincere e vedremo il volto di un Dio fragile che ci chiede di donare come lui è tutto dono, tutto cuore, tutto luce? Ai discepoli il Signore chiede di imitare il dono di sé, di uscire dalla triste logica di un Dio tuttofare alla stupefacente notizia di un Dio che ci chiede collaborazione, Signore, aiutaci a credere che tu sei infinitamente diverso dalla meschina immagine che ci facciamo di te!
L’opera di Dio che Cristo ci ha chiesto di compiere è la fede in lui. Con questa fiducia, supplichiamo Dio per noi e per tutti, dicendo:
Donaci il cibo che dura in eterno, Signore.
Per la Chiesa, perchè per la forza dello Spirito Santo proclami dappertutto con coraggio il messaggio evangelico di Cristo Gesù. Preghiamo:
Per i credenti in Cristo, perchè comprendano che l’opera essenziale da compiere è permeare tutta la vita di una fede più pura e generosa. Preghiamo:
Per tutti gli uomini che sono impegnati nelle opere del progresso sociale e della pace, perchè sappiano orientarsi al Cristo per rispondere pienamente ai veri bisogni dell’uomo. Preghiamo:
Per tutti coloro che soffrono la fame e la sete, perchè trovino solidarietà nelle istituzioni sociali e nelle decisioni coraggiose dei responsabili. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perchè superiamo la continua tentazione del formalismo religioso e della superficialità consumistica. Preghiamo:
Signore, ti consegniamo la nostra miopia che ci blocca sugli effetti interessanti delle vicende; libera la nostra gratuità per accogliere con mente aperta e cuore amante la tua rivelazione, aiutaci a credere non per quello che otteniamo, ma per quello che ascoltiamo e vediamo realizzato nell'umanità di Cristo.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo (6, 1-17)
La moltitudine dei segnati con il sigillo di Dio
Seconda Lettura
Dal «Commento sulla prima lettera di Pietro» di san Beda Venerabile, sacerdote (Cap. 2; Pl 93, 50-51)
Stirpe eletta, sacerdozio regale
Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
Impegno di vita
Durante la giornata cercherò, con fede, di prestare attenzione e di cogliere, negli incontri, nelle parole... i segni di Dio.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Dona, o Padre, al tuo servo Guglielmo Giombanco, che nella successione apostolica hai posto a guidare la Chiesa di Patti, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, perchè fedele alla sua missione edifichi la tua Chiesa, sacramento universale di salvezza.
MESSAGGIO DEL GIORNO
I martiri ci hanno insegnato a dire "sì" a Dio senza condizioni. Ci hanno insegnato a dire "no" alle lusinghe, ai compromessi, all'ingiustizia. card. François X. Nguyên Van Thu'n
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV
IN ALGERIA, CAMERUN, ANGOLA E GUINEA EQUATORIALE
13-23 APRILE 2026

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