NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 5 Dicembre, la Chiesa ricorda San Dalmazio, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 05 Dicembre 2025 07:40

Dalmazio fu venerato a Pedona (oggi Borgo San Dalmazzo), già in diocesi di Asti, almeno dal sec. VI. La sua più antica biografia, nota in due recensioni, deriverebbe, secondo il Gabotto, da un originale redatto tra il 570 e il 650, mentre, secondo il Lanzoni, sarebbe stata composta nel sec. VII o nell'VIII. L'autore, forse un monaco longobardo del monastero di Pedona che attinse a tradizioni orali, lo dice nato a Forum Germarzorum (S. Damiano Macra) in epoca precostantiniana e lo presenta come ecclesiastico ed evangelizzatore di Pedona.
All'inizio del sec. X, quando questa località fu devastata dai Saraceni, il corpo del santo fu portato a Quargnento
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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          29, 17-24


In quel giorno gli occhi dei ciechi vedranno.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore è la mia luce e mia salvezza.            dal salmo  26 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          9, 27-31


Gesù guarisce due ciechi che credono in lui.
 

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Meditiamo insieme


Apri i nostri occhi, Signore, guarisci la nostra cecità, facci uscire dalle tenebre in cui siamo sprofondati! Ma questa guarigione, lo sappiamo bene, non è un gesto magico, un atto inatteso, un evento che ci giunge da fuori. La guarigione, il miracolo interiore, avviene in proporzione alla nostra fede, ci coinvolge, ci chiede di esserci e di cambiare, di operare anche noi, Dio potrebbe trasformare le pietre in pane, lo sappiamo bene, ma chiede a noi di operare, di credere che ciò possa avvenire. Spesso chiediamo l'intervento di Dio senza voler cambiare. Siamo anche disposti a fare qualsiasi cosa, a pregare tanto, a fare qualche gesto di devozione, un pellegrinaggio, purché Dio ci guarisca... senza coinvolgerci! La guarigione interiore è lunga e faticosa, ci obbliga ad interrogarci, ad operare, a vedere cosa possiamo fare per ottenere ciò che stiamo chiedendo avvenga. Gesù ci rivela che solo attraverso un nostro coinvolgimento, la fede nel caso dei due ciechi, possiamo ottenere ciò che chiediamo. Il Signore guarisca ogni nostra cecità per accorgerci della sua presenza. E noi adoperiamoci perché ciò possa accadere! 

 

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Preghiamo insieme

 

 

Per mezzo del suo Figlio, Dio ridona la vista ai ciechi, l'udito ai sordi e la gioia agli afflitti. Con il desiderio di essere noi pure guariti dal male e trasformati in uomini nuovi, lo preghiamo dicendo: Signore, liberaci dal male.

Perchè la Chiesa, luce delle genti, testimoni che in Cristo ogni tenebra è vinta, ogni colpa perdonata, ogni morte redenta. Preghiamo:

Perchè tutti i cristiani avvertano come compito specifico l'impegno per il superamento di ogni ingiustizia. Preghiamo:

Perchè nel mondo crollino le dittature e ogni altra forma di governo che non rispettano la libertà e la dignità dell'uomo. Preghiamo:

Perchè noi fedeli, che spesso crediamo di vedere, ricerchiamo umilmente e attentamente la verità, consapevoli di non possederla mai compiutamente. Preghiamo:

Risveglia la tua potenza e vieni, Signore Gesù: dai pericoli che ci minacciano a causa dei nostri peccati la tua protezione ci liberi, il tuo soccorso ci salvi.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (19, 16-25)

Gli Egiziani e gli Assiri conosceranno il Signore e lo serviranno

Seconda Lettura

Dal «Proslògion» di sant’Anselmo, vescovo   (Cap. 1: Opera omnia, ed. Schmitt, Seckau-Edimburgo 1938, 1, 97-100) 

Il desiderio della contemplazione di Dio

Venerdì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Avvento.

 

Impegno di vita

Oggi visiterò una persona sfiduciata e appesantita dalle fatiche della vita, le porterò una parola di speranza, perchè il Signore difenda la sua vita e rinsaldi il suo cuore.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè la cecità fisica dei non vedenti, accettata e unita alla sofferenza di Cristo, diventi testimonianza di luce per i non credenti.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Chiediamo a Dio ciò di cui abbiamo bisogno ma, nel contempo, facciamo in modo che ciò che chiediamo lo possiamo realizzare ed accogliere. Solo così potremo veramente guarire e convertire la nostra immagine di Dio che non è un maghetto guaritore, ma colui che con noi ristabilisce ogni armonia. Paolo Curtaz

 

 Novena dell’Immacolata 2025

 

settimo giorno: 5 Dicembre

 

 

Diventando madre di Gesù, Maria diventa madre di Dio. Questo significa non solo che diventa anche madre di tutti noi, ma soprattutto che Dio stima e ama così tanto la persona umana da scegliere di diventare lui stesso “creatura”.

Ripetiamo: Madre di Dio
In Gesù tutti noi siamo tuoi figli e ti invochiamo
Madre di Dio
Fa’ che siamo capaci di comportarci da tuoi veri figli Madre di Dio
Stai vicina a chi non sa cosa vuol dire avere una mamma
Madre di Dio

Preghiamo. O Dio, che nascendo da Maria l’hai resa madre di tutti noi, fa’ che ci comportiamo da veri figli con la semplicità, l’affetto, l’amore dei figli. Amen

Impegno: Saremo attenti ai nostri genitori comportandoci da veri figli.


  

  

Venerdì 5 Dicembre 2025

 - Alle ore 9, nell'Aula Paolo VI il Santo Padre Leone XIV partecipa alla Prima Predica di Avvento tenuta da Padre Roberto Pasolini, O.F.M. Capp., Predicatore della Casa Pontificia, sul tema: “Attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio” (2 Pt 3, 12). La seconda predica sarà venerdì 12 e l'ultima venerdì 19 dicembre. Alle prediche di Avvento sono invitati i cardinali, gli arcivescovi e i vescovi, i segretari delle congregazioni, i prelati della Curia romana e del Vicariato di Roma, i superiori generali e i procuratori degli ordini religiosi facenti parte della Cappella pontificia.


Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari)

- Partecipanti alla Conferenza “Artificial Intelligence and Care of Our Common Home”;

- S.E. il Signor Andrej Plenković, Presidente del Governo della Repubblica di Croazia, con la Consorte, e Seguito;

- Delegazione della “Paris Course on Revascularization”;

- Membri della Presidenza della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Canada;

- Organizzatori e Artisti del Concerto con i Poveri.

 

 

 

Venerdì 5 Dicembre 2025

Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale a Montagnareale con il seguente Programma:

Ore 10.00: Accoglienza in Piazza Matrice -  Saluto e preghiera in Chiesa Madre;

Ore 10.20: Visita all'Asilo Nido;

Ore 10.30: Incontro con il mondo della scuola presso l'Auditorium di San Sebastiano;

Ore 16.00: Visita agli ammalati delle frazioni Campagna Grande, Santa Nicolella e Annunziata;

Ore 17.30: Momento di preghiera nella Chiesa di Santa Nicolella;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Madre.

Oggi, 4 Dicembre, la Chiesa ricorda Santa Barbara, vergine e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 04 Dicembre 2025 07:30

Barbara nacque a Nicomedia nel 273. Si distinse per l'impegno nello studio e per la riservatezza, qualità che le giovarono la qualifica di «barbara», cioè straniera, non romana. Tra il 286-287 Barbara si trasferì presso la villa rustica di Scandriglia, oggi in provincia di Rieti, al seguito del padre Dioscoro, collaboratore dell'imperatore Massimiano Erculeo. La conversione alla fede cristiana di Barbara provocò l'ira di Dioscoro. La ragazza fu così costretta a rifugiarsi in un bosco dopo aver distrutto gli dei nella villa del padre. Trovata, fu consegnata al prefetto Marciano. Durante il processo che iniziò il 2 dicembre 290 Barbara difese il proprio credo ed esortò Dioscoro, il prefetto ed i presenti a ripudiare la religione pagana per abbracciare la fede cristiana. Questo le costò dolorose torture. Il 4 dicembre, infine, fu decapitata con la spada dallo stesso Dioscoro, che fu colpito però da un fulmine. La tradizione invoca Barbara contro i fulmini, il fuoco e la morte improvvisa. I suoi resti si trovano nella cattedrale di Rieti.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          26, 1-6

Entri una nazione giusta che si mantiene fedele.

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Salmo responsoriale

Rit.  Benedetto colui che viene nel nome del Signore.            dal salmo  117 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          7, 21. 24-27


Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.
 

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Meditiamo insieme


 
Su cosa stiamo costruendo la nostra casa interiore? sulla sabbia delle opinioni del mondo o sulla roccia della Parola immutabile di Dio? Spesso, troppo spesso, siamo travolti dalle cose da fare e diamo per assolute una serie di verità che tali non sono. È il mondo a stabilire le nostre priorità, i nostri sogni, i nostri umori. Se avessimo il coraggio infine, di prendere sul serio il vangelo! Di metterlo come fondamenta delle nostre scelte quotidiane! Chiederci, davanti a una scelta, cosa avrebbe fatto Gesù al posto nostro e chiedere allo Spirito di intervenire nel nostro discernimento! Le nostre sono case fragili che costruiscono quartieri fragili che costituiscono grandi città fragili basate sull'opinione, sull'emozione, sulla rabbia, sulla parte oscura che abita in ciascuno di noi! Basta un soffio di vento per ribaltare le nostre opinioni, per cambiare le nostre prospettive. Siamo preda del sentire comune, incapaci, spesso, di avere idee personali. Mettiamoci alla scuola del vangelo, davvero, sul serio. Facciamo in modo che sia la Parola a valutare le nostre scelte a fornire un giudizio credibile e definitivo sul mondo.  

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Preghiamo insieme

 

Il Padre ha reso Cristo pietra angolare, roccia eterna, sostegno della vita di ogni uomo. Aggrappati alla sua forza, umilmente lo preghiamo dicendo:
Noi confidiamo in te, Signore.

Fa' che la tua Chiesa, Signore, radicata profondamente in Cristo, attinga da lui gli insegnamenti per la sua missione nel mondo. Preghiamo:

Illumina, o Signore, i capi dei popoli, perchè con saggezza sappiano costruire l'avvenire del mondo sui valori duraturi della pace e della fratellanza. Preghiamo:

Concedi, o Signore, ai carcerati, ai drogati e a quanti hanno perso la fiducia negli uomini, il coraggio e la fede di ricostruire la loro vita in Cristo, rinnovatore di ogni cosa. Preghiamo:

Dona, o Signore, alla nostra comunità parrocchiale la forza di ricercare la tua volontà anche nelle scelte ordinarie della vita pastorale. Preghiamo:

Fa' crollare, o Signore, le illusioni di quanti impostano la loro esistenza sulla vacuità, e dona loro sete e fame dei veri valori. Preghiamo:

Ti chiediamo, o Padre, di rafforzare in questo tempo di Avvento la nostra fede, perchè essa non vacilli nella prova e nella tentazione, ma diventi più salda e coerente. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (16, 1-5; 17, 4-8)

I Moabiti si rifugiano nel regno di Giuda. Efraim si converte

Seconda Lettura

Dal «Commento sul Diatèssaron» di sant'Efrem, diacono   (Cap. 18, 15-17; dalla versione armena del CSCO, t. 2, 188-190)


Vegliate: egli di nuovo verrà 

Giovedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Avvento.

 

Impegno di vita

Condividerò con generosità quel poco che ho con i miei fratelli, perchè il Signore possa rinnovare anche oggi il miracolo della moltiplicazione.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per coloro che piangono la morte dei loro cari, perchè in Dio, che asciuga ogni lacrima, trovino la fonte di ogni consolazione.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La compassione è la più importante e forse l'unica legge di vita dell'umanità intera. Fëdor Dostoevskij

 

Novena dell’Immacolata 2025

 

sesto giorno: 4 Dicembre
 

Diventando madre di Gesù, Maria diventa madre di Dio. Questo significa non solo che diventa anche madre di tutti noi, ma soprattutto che Dio stima e ama così tanto la persona umana da scegliere di diventare lui stesso “creatura”.

Ripetiamo: Madre di Dio
In Gesù tutti noi siamo tuoi figli e ti invochiamo
Madre di Dio
Fa’ che siamo capaci di comportarci da tuoi veri figli Madre di Dio
Stai vicina a chi non sa cosa vuol dire avere una mamma
Madre di Dio

Preghiamo. O Dio, che nascendo da Maria l’hai resa madre di tutti noi, fa’ che ci comportiamo da veri figli con la semplicità, l’affetto, l’amore dei figli. Amen

Impegno: Saremo attenti ai nostri genitori comportandoci da veri figli.

 

  

Giovedì 4 Dicembre 2025


Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

-S.E. Mons. Giovanni d’Aniello, Arcivescovo tit. di Paestum, Nunzio Apostolico in Russia e in Uzbekistan;

- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;

- Em.mo Card. Mario Grech, Segretario Generale della Segreteria Generale del Sinodo;

- S.E. il Signor Peter Pellegrini, Presidente della Repubblica Slovacca, e Seguito;

- Em.mo Card. Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo emerito di Aparecida (Brasile); con S.E. Mons, Antônio Luiz Catelan Ferreira, Vescovo tit. di Tunes, Ausiliare di São Sebastião do Rio de Janeiro;

- Padre Giuseppe Adobati Carrara, C.P., Superiore Generale della Congregazione della Passione di Gesù Cristo (Passionisti);

- S.E. la Signora Florence Mangin, Ambasciatore di Francia, in visita di congedo;

- S.E. il Signor Alfredo Vásquez Rivera, Ambasciatore di Guatemala, in visita di congedo;

- S.E. il Signor Ukhnaagiin Khürelsükh, Presidente della Mongolia, e Seguito.

 

 

Giovedì 4 Dicembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo, alle ore 16.30, nel Salone dei vescovi del Seminario vescovile di Patti, partecipa all'Incontro-dibattito sul tema: "Se tu conoscessi il dono di Dio" , Mostra Giubilare del 2025 sul tema del Lauda Sion Salvatorem.

Oggi, 3 Dicembre, si celebra la memoria di San Francesco Saverio, patrono delle missioni PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 03 Dicembre 2025 07:30

La Chiesa ha una missione: predicare il Vangelo ad ogni uomo (Mc 16,15). Lo Spirito Santo non le ha mai lasciato mancare chi ne ha avvertito l’urgenza profonda. Francesco Saverio fu uno di questi grandi «missionari». Spagnolo, fu compagno di studi di Ignazio di Loyola a Parigi e, con lui, uno dei fondatori della Compagnia di Gesù. Partì missionario nel 1541 verso l’India e il Giappone: era il primo sacerdote europeo a raggiungere quelle antiche civiltà. Sostenuto da spirito di preghiera e di gioia, era buon organizzatore. Nel corso della sua predicazione intensissima percorse l’India, la Malacca, le Molucche, altre isole del Pacifico e il Giappone. Sapeva adattare il messaggio evangelico alle «culture» locali e pare abbia battezzato oltre trentamila pagani. Morì a soli 46 anni il 3 dicembre 1552 nell’isola di San Chao, stremato dalle fatiche. Si preparava ad evangelizzare la Cina. Il suo corpo è a Goa, in India. Insieme a Santa Teresa di Gesù Bambino è patrono delle missioni.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          25, 6-10


Il Signore invita tutti al suo banchetto e asciuga le lacrime su ogni volto.

 

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Salmo responsoriale

Rit. Abiterò nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita.    dal salmo  22

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          15, 29-37


Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani. 

 

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Meditiamo insieme

Ha compassione della folla, il Maestro. Non sono numeri, o casi clinici, non li analizza come possibili consumatori, non li ritiene delle risorse o dei problemi. Sono persone, singoli individui conosciuti ed amati. Ascolta le loro ferire, sente e condivide il loro dolore, guarisce e consola, risana e converte. Quanta grazia fluisce dalle sue parole! Quanta gioia interiore! E chiede ai suoi discepoli di imitarlo, di vedere al di là dell'apparenza, di mettersi in gioco. Ma: come fare? È un deserto, la vita, la fame di felicità è smisurata, dove riusciremo a trovare tutto il pane per colmare il cuore di chi ci sta accanto? Nella versione di Matteo il miracolo della moltiplicazione dei pani si differenzia per un particolare: sette sono i pesci donati dai discepoli, sette sono le sporte di pesce avanzato. Sette è il numero della perfezione, della pienezza: davanti alla folla che chiede, davanti al cumulo apparentemente insormontabile dei problemi che vediamo, mettiamoci completamente in gioco, totalmente in discussione. Il resto lo farà Dio. In questo tempo di avvento, travolti dalla crisi, spaventati dal futuro, siamo chiamati a non demordere, a mettere in gioco quello che siamo. 

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Preghiamo insieme

Nella memoria di San Francesco Saverio, missionario infaticabile, rivolgiamoci a Dio Padre con fiducia per presentare le nostre intenzioni, ispirati dal suo esempio di fede e carità. Vieni, Signore Gesù.


Per la Chiesa universale: Preghiamo affinché, guidata dallo Spirito, continui a portare il Vangelo in ogni angolo della terra, come fece il nostro Santo, per la conversione dei popoli e l'unità dei credenti.


Per i missionari e i volontari: Incoraggiamo con la preghiera i missionari, i volontari e tutti coloro che si adoperano per servire il prossimo, specialmente gli ultimi e gli esclusi, come faceva San Francesco Saverio.

Per i malati e gli emarginati: Affidiamo a Dio i malati, i carcerati, gli schiavi e tutti coloro che soffrono, affinché trovino sollievo nelle nostre comunità e nel cuore di chi li aiuta.


Per la nostra comunità: Preghiamo che possiamo imitare la carità di San Francesco Saverio, vivendo con fervore la nostra fede e aprendo il cuore all'amore per il prossimo in ogni azione della nostra vita quotidiana.


O Dio, che hai chiamato molti popoli dell'Oriente alla luce del Vangelo, con la predicazione apostolica di san Francesco Saverio, fa' che ogni comunità cristiana arda dello stesso fervore missionario, perchè su tutta la terra la santa Chiesa si allieti di nuovi figli.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura  

Dal libro del profeta Isaia  (5, 1-7)

Cantico alla vigna: l'amore del Signore per il suo popolo infedele

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» a sant'Ignazio di san Francesco Saverio, sacerdote   (Lett. 20 ott. 1542, 15 gennaio 1544; Epist. S. Francisci Xaverii aliaque eius scripta, ed. G. Schurhammer I Wicki, t. I, Mon. Hist. Soc. Iesu, vol. 67, Romae, 1944, pp. 147-148; 166-167)

Guai a me se non predicherò il Vangelo!

Mercoledì della I settimana, ufficio della memoria dal Comune dei pastori. 

 

Novena dell’Immacolata 2025

 

quinto giorno: 3 Dicembre

 

Maria è il modello di santità. Chi vuol essere santo, cioè felice, deve guardare Maria e imitarla. Come ha fatto San Francesco Saverio (che oggi si festeggia) un gesuita che nel ‘500 evangelizzò l’India e diventò per questo patrono delle missioni.

Ripetiamo: Santa Maria, prega per noi.
Desideriamo essere santi come te: ti invochiamo
Santa Maria, prega per noi.
La santità consiste nello stare molto allegri: aiutaci
Santa Maria, prega per noi.
Diventare santi è non è facile ma fa felici, restaci accanto!
Santa Maria, prega per noi.

Preghiamo. O Dio, che vuoi che siamo santi come tu sei santo, aiutaci a imitare Maria. Fa che ci lasciamo guidare da lei perché la nostra vita sia santa, cioè davvero felice. Amen

Impegno: Compiremo gesti concreti che dicono “cammino di santità”.

 

Impegno di vita

Condividerò con generosità quel poco che ho con i miei fratelli, perchè il Signore possa rinnovare anche oggi il miracolo della moltiplicazione.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché le persone con disabilità, in questa Giornata mondiale a loro dedicata, siano considerate parte attiva per la realizzazione del progetto di salvezza affidato dal Signore alla Chiesa  considerato che proprio ad esse viene rivelata la conoscenza del Padre;  siano sempre i prediletti anche nelle nostre comunità cristiane insegnandoci a rinunciare alla nostra orgogliosa autosufficienza.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La compassione è la più importante e forse l'unica legge di vita dell'umanità intera. Fëdor Dostoevskij

  


 


 

 
Mercoledì 3 Dicembre 2025 

Ieri pomeriggio il Papa, dopo essere rientrato dal suo Primo Viaggio Apostolico in Turchia e Libano, si è trasferito a Villa Barberini a Castel Gandolfo, per trascorrervi la notte e oggi una giornata di relativo riposo. L'Udienza Giubilare è in programma sabato 6 dicembre. Il rientro da Castel Gandolfo è previsto stasera.

 

 

 

 

Mercoledì 3 Dicembre 2025

 

Oggi, 2 Dicembre, la Chiesa ricorda Santa Bibiana, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 02 Dicembre 2025 07:52


Non abbiamo notizie precise riguardo la vita di questa santa, alla quale papa Simplicio, nel V secolo, dedicò una chiesa sull'Esquilino. Eppure il culto di Bibiana è stato assai vivace, forse anche grazie al suo nome, che ha la stessa origine del nome di Viviana: un nome, nell'etimologia popolare, legato al verbo «vivere», e quindi sinonimo di vitalità, vivacità, e augurio di spirituale sopravvivenza. Secondo la «Passio Bibianae», questa santa sarebbe una delle vittime della persecuzione anticristiana dell'imperatore Giuliano l'Apostata (361 - 363), un devoto pagano che ostacolò la fede cristiana nonostante la libertà di culto proclamata grazie a Costantino nel 313. Secondo questa Passio, priva di valore storico, il governatore Apronio avrebbe mandato a morte i coniugi Fausto e Dafrosa, per impadronirsi dei loro beni. Poi volle costringere all'apostasia le loro figlie: Demetria e Bibiana. La prima sarebbe morta sotto tortura, mentre Bibiana, salda nella propria fede, dopo aver subito ogni tipo di angheria fu legata alla colonna e flagellata a morte. La chiesa sull'Esquilino sorgerebbe sulla tomba della martire.  

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          11, 1-10


Su di lui si poserà lo spirito del Signore.

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Salmo responsoriale

Rit. Nei suoi giorni fioriranno giustizia e pace.           dal salmo  71 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca          10, 21-24


Gesù esultò nello Spirito Santo.  

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Meditiamo insieme


L'Avvento è il tempo liturgico che racchiude in sé ed esprime l'anelito dell'umanità per la venuta del Redentore e della sua salvezza. Il profeta Isaia ne preannuncia la nascita: "Un rampollo uscirà dal tronco di Iesse e un virgulto spunterà dalle sue radici. Riposerà sopra di lui lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di discernimento, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore". Sotto di Lui regneranno la giustizia e la pace. Questo "virgulto" il profeta ce lo presenterà più tardi nel capitolo 53 come "radice spuntata da arida terra"; il rampollo di Iesse come uno disprezzato dagli uomini, "conoscitore della sofferenza"; la giustizia e la pace Egli ce le acquisterà "addossandosi le nostre iniquità".
Il Natale non ci può mai far dimenticare che il dono della Redenzione è di Colui che nasce in una stalla e muore su una croce. Nel brano evangelico gli Apostoli sono pieni di stupore per il potere sui demoni che hanno potuto esercitare; Gesù ne esulta e rende grazie al Padre per questo segno, che il Regno di Dio è ormai presente e operante. Esso è un evento visibile e trasformante, ma è percepito e posseduto solo a chi è rivelato, altrimenti esso rimanere "nascosto" e senza effetto. L'autosufficienza dell'uomo non si crede bisognoso di salvezza e tanto meno può vedere nel bambino che nasce nella stalla di Betlemme e giace in un mangiatoia il Dio che ci salva. Il Natale svuotato del suo significato vero, spirituale si trasforma in una grande scarica per i rifiuti di enormi e inutili sprechi. Vieni "Signore nostro Dio con potenza grande a illuminare gli occhi dei tuoi servi".  Il percorso di avvento, che abbiamo appena iniziato, è tutto all'insegna di questa esultanza: percorriamo questo cammino interiore per giungere al Natale col cuore rinnovato e stupirci, ancora e ancora, di essere chiamati a far parte della famiglia di Dio. Dio viene, Dio è in mezzo a noi, Dio è accessibile, incontrabile, amabile. 

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Preghiamo insieme

 

Dio si rivela ai semplici e ai piccoli. Desiderosi di accogliere e comprendere il suo mistero, lo preghiamo dicendo:  Vieni, Signore, non tardare.

Signore, tu sei la nostra pace: concedi alla tua Chiesa di essere comunità convertita e riconciliata. Preghiamo:

Signore, tu hai un disegno d'amore per ogni uomo: concedici di scoprire in esso la nostra dignità e la fonte della nostra fratellanza. Preghiamo:

Signore, i lupi continuano a divorare gli agnelli: blocca la mano al prepotente e sostieni chi patisce ingiustizia. Preghiamo:

Signore, hai ridato vigore al tronco di Jesse: fa’ nascere dalla nostra epoca, intaccata da virus di morte, nuovi germogli di speranza e di vita. Preghiamo:

Signore, hai fatto dei piccoli gli interlocutori prediletti del tuo regno: fa’ che tutti i bambini trovino amore, accoglienza, protezione e rispetto. Preghiamo:


Padre santo, che con la venuta del tuo Figlio ci hai ricolmato dei doni dello Spirito, rendici tuoi veri discepoli per annunciare ai poveri la salvezza, la libertà ai prigionieri e al mondo intero la pace. Per Cristo nostro Signore. Amen. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (2, 6-22; 4, 2-6)

Dio giudica il suo popolo

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Gregorio Nazianzeno, vescovo   (Disc. 45, 9. 22. 28; PG 36, 634-635. 654. 658-659. 662)

O meraviglioso scambio!

Martedì della I settimana, ufficio della feria di Avvento.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi chiederò: sono tra i "piccoli" a cui il Signore si compiace di rivelarsi? Che cosa impedisce ai miei occhi di "vederlo"?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per i piccoli e gli umili, ai quali di preferenza viene rivelata la conoscenza del Padre, perchè siano i prediletti anche nella comunità cristiana e ci insegnino a rinunciare alla nostra orgogliosa autosufficienza.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Anche quando in noi ci sono dei dubbi, la presenza dello Spirito Santo rimane, nei giorni di serenità come nelle ore aride. Non siamo noi dei poveri del Vangelo? La nostra umile fede basta per accogliere la sua presenza. E il solo desiderio della sua presenza restituisce la nostra anima alla vita, sulla terra, come nell'eternità. Fr. Roger di Taizé   

 

Novena dell’Immacolata 2025

 

quarto giorno: 2 Dicembre
 

Nella Vergine madre preservata dal peccato originale, Dio ci offre l'immagine dell'umanità nuova, che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo sul male e sulla morte. Per intercessione di Maria Immacolata, innalziamo con fiducia filiale a Dio Padre la nostra preghiera.


Ripetiamo: Guarda, Signore, all'umiltà della tua serva.
Come Maria siamo disponibili a Dio che chiede fiducia e collaborazione al suo piano di salvezza! Guarda…
Libera la nostra vita dal peso e dalla tristezza del peccato. Guarda…
Insegnaci ad essere testimoni coraggiosi e umili della fede.
Guarda…

PreghiamoA noi che siamo radunati per contemplare il mistero di Maria Immacolata, concedi, Signore, la gioia del rendimento di grazie e l'impegno di vivere come lei! Amen

Impegno: Oggi, sull'esempio di Maria, saprò aderire alla volontà di Dio, testimoniando con serenità e coraggio la mia fede.

 

 

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ LEONE XIV
IN TURCHIA E IN LIBANO
CON PELLEGRINAGGIO A İZNIK (TÜRKIYE)
IN OCCASIONE DEL 1700° ANNIVERSARIO DEL PRIMO CONCILIO DI NICEA

 

Giovedì, 27 novembre 2025

ROMA – ANKARA – ISTANBUL

07:40 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino per Ankara
12:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Ankara/Esenboğa
  ACCOGLIENZA UFFICIALE
13:30 VISITA AL MAUSOLEO DI ATATÜRK
14:10 CERIMONIA DI BENVENUTO presso il Palazzo Presidenziale

14:40

VISITA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

15:30 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
17:20 CONGEDO DALLA CAPITALE presso l’Aeroporto Internazionale di Ankara/Esenboğa
17:35 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Ankara/Esenboğa per Istanbul
19:00 Arrivo all'Aeroporto Istanbul/Atatürk
   

Venerdì, 28 novembre 2025

ISTANBUL – İZNIK – ISTANBUL

09:30 INCONTRO DI PREGHIERA CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I DIACONI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI presso la Cattedrale dello Spirito Santo
10:40 VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI DELLE PICCOLE SORELLE DEI POVERI
14:15 Trasferimento in elicottero a İznik
15:30 INCONTRO ECUMENICO DI PREGHIERA nei pressi degli scavi archeologici dell’antica Basilica di San Neofito a İznik
16:30 Trasferimento in elicottero a Istanbul
18:30 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI presso la Delegazione Apostolica
   

Sabato, 29 novembre 2025

ISTANBUL

09:00

VISITA ALLA MOSCHEA SULTAN AHMET

09:45

INCONTRO PRIVATO CON I CAPI DELLE CHIESE E DELLE COMUNITÀ CRISTIANE presso la Chiesa ortodossa siriaca di Mor Ephrem

15:30 DOXOLOGIA nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio
15:50 INCONTRO CON SS. BARTOLOMEO I E FIRMA DELLA DICHIARAZIONE CONGIUNTA nel Palazzo Patriarcale
17:00 SANTA MESSA nella "Volkswagen Arena"
   

Domenica, 30 novembre 2025

ISTANBUL – BEIRUT

09:30 VISITA DI PREGHIERA ALLA CATTEDRALE ARMENA APOSTOLICA
10:30 DIVINA LITURGIA nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio
12:30 BENEDIZIONE ECUMENICA

13:00

PRANZO CON SS. BARTOLOMEO I al Patriarcato Ecumenico

14:15

CERIMONIA DI CONGEDO presso l'Aeroporto Istanbul/Atatürk

14:45

Partenza in aereo dall'Aeroporto Istanbul/Atatürk per Beirut

15:45

Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Beirut

  CERIMONIA DI BENVENUTO

16:45

VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA presso il Palazzo Presidenziale

17:15 INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
17:30 INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO
18:00 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
   

Lunedì, 1 dicembre 2025

BEIRUT – ANNAYA – HARISSA – BKERKÉ

09:45 VISITA E PREGHIERA SULLA TOMBA DI SAN CHARBEL MAKLŪF presso il Monastero di San Maroun ad Annaya
11:20 INCONTRO CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI nel Santuario di Nostra Signora del Libano ad Harissa
12:30 INCONTRO PRIVATO CON I PATRIARCHI CATTOLICI presso la Nunziatura Apostolica
16:00 INCONTRO ECUMENICO E INTERRELIGIOSO in Piazza dei Martiri a Beirut
17:45 INCONTRO CON I GIOVANI nel piazzale antistante il Patriarcato di Antiochia dei Maroniti a Bkerké
   

Martedì, 2 dicembre 2025

BEIRUT – JAL ED DIB – ROMA

08:30 VISITA AGLI OPERATORI E ASSISTITI DELL’OSPEDALE “DE LA CROIX” a Jal ed Dib
09:30 PREGHIERA SILENZIOSA AL LUOGO DELL’ESPLOSIONE DEL PORTO DI BEIRUT
10:30 SANTA MESSA presso il "Beirut Waterfront"
12:45 CERIMONIA DI CONGEDO presso l'Aeroporto Internazionale di Beirut
13:15 Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Beirut per Roma
16:10

Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino.

 

 

 

Martedì 2 Dicembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo conclude la Visita Pastorale a San Piero Patti con il seguente Programma:

Ore   9.00: Visita delle attività commerciali del centro;

Ore 11.00: Visita al Comune;

Ore 11.45: Visita all'Asilo comunale;

Ore 12.00: Visita alle Scuole;

Ore 16.15: Visita nella contrada Boschitto e momento di preghiera;

Ore 16.45: Visita nella contrada Ramondino e momento di preghiera;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica conclusiva nella Chiesa di Santa Maria. 

Oggi, 1 Dicembre, la Chiesa ricorda Sant'Eligio, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 01 Dicembre 2025 07:54

Eligio nacque a Chaptelat (presso Limoges in Francia) intorno al 590. Una leggenda racconta che gli si presentò il diavolo vestito da donna: e lui, Eligio, rapido lo agguantò per il naso con le tenaglie. Questa colorita leggenda è raffigurata in due cattedrali francesi (Angers e Le Mans) e nel duomo di Milano, con la vetrata di Niccolò da Varallo, dono degli orefici milanesi nel Quattrocento. L'Eligio storico, figlio di gente modesta, deve aver ricevuto tuttavia un'istruzione, perché venne assunto come apprendista dall'orefice lionese Abbone, che dirige pure la zecca reale. Sotto Clotario, Eligio va a dirigere la zecca di Marsiglia e intanto continua a fare l'orefice. Col nuovo re Dagoberto I (623-639) viene chiamato a corte e cambia mestiere: il sovrano ne fa un suo ambasciatore, per missioni di fiducia. Altri incarichi se li prende da solo: per esempio, riscattare a sue spese i prigionieri di guerra, fondare monasteri maschili e femminili. Morto il re, sceglie la vita religiosa, e il 13 maggio 641 viene consacrato vescovo di Noyon-Tournai dove s'impegna nella campagna di evangelizzazione (e ri-evangelizzazione) nel Nord della Gallia, nelle regioni della Mosa e della Scelda, nelle terre dei Frisoni. Muore il 1 dicembre 660.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          4, 2-6


Ci sarà gioia per gli scampati d'Israele.

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Salmo responsoriale

Rit. Andiamo con gioia incontro al Signore.           dal salmo  121 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          8, 5-11


Molti dall’oriente e dall’occidente verranno nel regno dei cieli.
 

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Meditiamo insieme


Non abbiamo mai visto il Signore Gesù, non abbiamo avuto la fortuna di poterlo incrociare sulle strade polverose di Galilea, non ci siamo seduti ad ascoltare la sua predicazione. Lo abbiamo conosciuto grazie alla testimonianza di persone che, a loro volta, lo hanno conosciuto da altri, su su fino a uno dei testimoni presenti. Eppure possiamo farne esperienza, possiamo davvero far vibrare la sua parola nelle nostre vite, diventare discepoli. L'uomo è capace di Dio, questo dice il Natale e in questo tempo di avvento vogliamo ribadire questa semplice verità. Siamo come il centurione del Vangelo di oggi: pagani, viviamo in terra straniera, ma ci fidiamo del Signore per guarire nel profondo le nostre vite. No, Signore, non ci occorre che tu venga, ci basta una tua parola. Abbiamo fede, ti amiamo senza averti potuto vedere perché ci basta sfiorare il tuo mantello. Portiamo forte, in noi, il desiderio di accoglierti. Ci prepariamo al Natale perché siamo persone diverse dallo scorso anno e da quello precedente. Il tempo ci segna, le esperienze ci cambiano, perciò ogni anno abbiamo bisogno di ripartire, di riaprire il nostro cuore all'accoglienza...  

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Preghiamo insieme

 

Il Signore conosce il cuore di ogni uomo ed opera per la salvezza di tutti. Certi della sua misericordia e del suo amore, gli diciamo con fede: Veglia sui nostri passi, Signore.

Illumina, sostieni e accompagna la tua Chiesa, o Signore, perchè possa guidare i passi dei tuoi fedeli per i sentieri che conducono a te. Preghiamo:

Illumina, o Signore, i governanti del mondo, perchè abbandonino la corsa alle armi ed usino delle risorse naturali per il progresso civile e morale dei popoli. Preghiamo:

Illumina, o Signore, gli ammalati di questa comunità ed aumenta la fede nei loro cuori, perchè non restino delusi quanti t'invocano con fiducia. Preghiamo:

Illumina, o Signore, la mente dei tuoi fedeli, perché accogliendo i germi di bontà e di fede presenti in ogni popolo, ne facciano motivo di gratitudine e di arricchimento personale. Preghiamo:

Illumina, o Signore, le famiglie cristiane, perchè vivano il loro mistero di grazia e siano testimoni del tuo amore per ogni creatura. Preghiamo:

O Padre, accogli benigno le suppliche che ti presentiamo. La prossima venuta del tuo Figlio ci trovi vigilanti e pronti, rinnovati giorno dopo giorno dalla speranza di sedere con te alla mensa del regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (1, 21-27; 2, 1-5)

Giudizio e salvezza per Sion, centro del regno escatologico

Seconda Lettura

Dai «Discorsi sull’Avvento» di san Bernardo, abate
  (Disc. 4, 1. 3-4; PL 183, 47-49)

Il dono dell’Avvento

Lunedì della I settimana, ufficio della feria di Avvento.

 

Impegno di vita

Anche io non sono degno che il Signore entri nella mia dimora; oggi cercherò di vivere la giornata con umiltà, certo che nessuna capacità, nessun talento mi può salvare, perchè solo la fede salva.  

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per la nostra comunità, perché il Signore ci trovi vigilanti nell'attesa, in una concreta testimonianza di fiducia nelle persone e di fedeltà ai nostri impegni.

MESSAGGIO DEL GIORNO

L'umiltà del centurione fu la porta per cui entrò il Signore, affinché possedesse più completamente colui che già possedeva. Sant'Agostino 

 

 

Novena dell’Immacolata 2025

 

terzo giorno: 1 Dicembre
 

L’Angelo assicura a Maria la benedizione di Dio: “Dio dice bene, ti stima, crede in te!”. Anche per noi c’è la benedizione di Dio, per questo oggi ci ricorderemo che Dio crede in noi e a nostra volta sapremo benedire!


Ripetiamo: Tu sei benedetta fra le donne
Anche noi siamo benedetti da Dio! Tu sei…
Fa’ che sappiamo sottolineare sempre il positivo. Tu sei…
Insegnaci a benedire, a regalare stima e fiducia.
Tu sei…

Preghiamo.O Dio, che fai sentire ogni tuo figlio il prediletto, il benedetto, da te amato in modo speciale, aiutaci a benedire la vita, le persone e soprattutto TE! Amen

Impegno: Oggi sapremo essere benedizione per gli altri.


 

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ LEONE XIV
IN TURCHIA E IN LIBANO
CON PELLEGRINAGGIO A İZNIK (TÜRKIYE)
IN OCCASIONE DEL 1700° ANNIVERSARIO DEL PRIMO CONCILIO DI NICEA

 

Giovedì, 27 novembre 2025

ROMA – ANKARA – ISTANBUL

07:40 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino per Ankara
12:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Ankara/Esenboğa
  ACCOGLIENZA UFFICIALE
13:30 VISITA AL MAUSOLEO DI ATATÜRK
14:10 CERIMONIA DI BENVENUTO presso il Palazzo Presidenziale

14:40

VISITA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

15:30 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
17:20 CONGEDO DALLA CAPITALE presso l’Aeroporto Internazionale di Ankara/Esenboğa
17:35 Partenza in aereo dall’Aeroporto Internazionale di Ankara/Esenboğa per Istanbul
19:00 Arrivo all'Aeroporto Istanbul/Atatürk
   

Venerdì, 28 novembre 2025

ISTANBUL – İZNIK – ISTANBUL

09:30 INCONTRO DI PREGHIERA CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I DIACONI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI presso la Cattedrale dello Spirito Santo
10:40 VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI DELLE PICCOLE SORELLE DEI POVERI
14:15 Trasferimento in elicottero a İznik
15:30 INCONTRO ECUMENICO DI PREGHIERA nei pressi degli scavi archeologici dell’antica Basilica di San Neofito a İznik
16:30 Trasferimento in elicottero a Istanbul
18:30 INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI presso la Delegazione Apostolica
   

Sabato, 29 novembre 2025

ISTANBUL

09:00

VISITA ALLA MOSCHEA SULTAN AHMET

09:45

INCONTRO PRIVATO CON I CAPI DELLE CHIESE E DELLE COMUNITÀ CRISTIANE presso la Chiesa ortodossa siriaca di Mor Ephrem

15:30 DOXOLOGIA nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio
15:50 INCONTRO CON SS. BARTOLOMEO I E FIRMA DELLA DICHIARAZIONE CONGIUNTA nel Palazzo Patriarcale
17:00 SANTA MESSA nella "Volkswagen Arena"
   

Domenica, 30 novembre 2025

ISTANBUL – BEIRUT

09:30 VISITA DI PREGHIERA ALLA CATTEDRALE ARMENA APOSTOLICA
10:30 DIVINA LITURGIA nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio
12:30 BENEDIZIONE ECUMENICA

13:00

PRANZO CON SS. BARTOLOMEO I al Patriarcato Ecumenico

14:15

CERIMONIA DI CONGEDO presso l'Aeroporto Istanbul/Atatürk

14:45

Partenza in aereo dall'Aeroporto Istanbul/Atatürk per Beirut

15:45

Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Beirut

  CERIMONIA DI BENVENUTO

16:45

VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA presso il Palazzo Presidenziale

17:15 INCONTRO CON IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE
17:30 INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO
18:00 INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
   

Lunedì, 1 dicembre 2025

BEIRUT – ANNAYA – HARISSA – BKERKÉ

09:45 VISITA E PREGHIERA SULLA TOMBA DI SAN CHARBEL MAKLŪF presso il Monastero di San Maroun ad Annaya
11:20 INCONTRO CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI nel Santuario di Nostra Signora del Libano ad Harissa
12:30 INCONTRO PRIVATO CON I PATRIARCHI CATTOLICI presso la Nunziatura Apostolica
16:00 INCONTRO ECUMENICO E INTERRELIGIOSO in Piazza dei Martiri a Beirut
17:45 INCONTRO CON I GIOVANI nel piazzale antistante il Patriarcato di Antiochia dei Maroniti a Bkerké
   

Martedì, 2 dicembre 2025

BEIRUT – JAL ED DIB – ROMA

08:30 VISITA AGLI OPERATORI E ASSISTITI DELL’OSPEDALE “DE LA CROIX” a Jal ed Dib
09:30 PREGHIERA SILENZIOSA AL LUOGO DELL’ESPLOSIONE DEL PORTO DI BEIRUT
10:30 SANTA MESSA presso il "Beirut Waterfront"
12:45 CERIMONIA DI CONGEDO presso l'Aeroporto Internazionale di Beirut
13:15 Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Beirut per Roma
16:10

Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino

 

 

 

 

Lunedì 1 Dicembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale a San Piero Patti con il seguente Programma:

Ore   9.00: Visita al P.T.E. e all'A.S.P.;

Ore   9.30: Visita alle industrie e delle attività commerciali all'ingresso del paese;

Ore 11.00: Visita alla struttura della RSA e Liturgia della Parola;

Ore 11.45: Visita alla Caserma dei Carabinieri;

Ore 12.30: Visita alla Casa delle Suore;

Ore 15.45: Visita al Cimitero e preghiera per tutti i defunti;

Ore 16.15: Prime Confessioni nella Chiesa Madre;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica nella Chiesa Madre;

Ore 19.00: Visita nella contrada di Sambuco e momento di preghiera.

 

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