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La liturgia del sabato di Pasqua ci presenta una breve sintesi delle apparizioni del Risorto: a Maria Magdala e alle altre donne, Gesù annuncia la sua risurrezione e le manda a portare la buona notizia agli apostoli che però non credono. Poi, Gesù appare agli undici mentre sono a tavola e li rimprovera per la loro incredulità e durezza di cuore "perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato".
Finché Gesù è stato in mezzo a loro, gli apostoli hanno creduto nella sua persona; egli era con loro nella carne; si sono sentiti partecipi del suo successo fra la gente; hanno creduto alla sua parola ma... non l'hanno capito in fondo e la morte in croce li ha sconvolti! Tuttavia la risurrezione è il principio della fede vera e personale, la fede che nasce nell'intimità del cuore, che è convinta e rimane salda, anche in assenza di Gesù.
Dagli Atti degli Apostoli 4, 13-21
Non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato.
Rit. Ti rendo grazie, Signore, perché mi hai risposto. dal salmo 117
Sequenza
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
Dal Vangelo secondo Marco 16, 9-15
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.
Marco, a differenza degli altri evangelisti, non si dilunga sui racconti della resurrezione, né li approfondisce. Anzi, alcuni studiosi sostengono che la pagina che abbiamo ascoltato sia stata aggiunta a posteriori, quasi per colmare una mancanza. E sentiamo, in queste parole, lo schema della sintesi, quasi del riassunto. Probabilmente il vangelo di Marco finiva prima, all'annuncio dell'angelo alle donne che - annota Marco - tornarono a casa piene di paura e senza dire nulla. È come se Marco, e dietro di lui Pietro, ci ammonissero: non servono ulteriori prodigi, né illuminati discorsi: credere alla resurrezione è e resta evento personale, scelta di fede, schieramento di cuore. Fin dall'inizio della Chiesa i detrattori del cristianesimo hanno negato la resurrezione di Gesù, proprio intuendo che lì, nella resurrezione, si trova il cuore dell'annuncio cristiano. La resurrezione è evento reale e storico, Gesù è davvero risorto dai morti, ma non ci saranno mai prove documentarie per credere in lui: possiamo piegare il nostro cuore all'adesione della fede perché se Gesù non è risorto, la nostra fede è vana, ci ammonisce san Paolo, e noi siamo dei grandi illusi e dei creduloni. Ma se la Parola è giunta fino a noi, se ciascuno può dire di avere avuto il cuore toccato nel profondo, è proprio perché Gesù è risorto e di questo annuncio, ora, siamo noi i fragili portatori.
La sicurezza e il coraggio della testimonianza della fede sono frutto della grazia del Risorto, accolta con docilità umile e obbediente. Preghiamo insieme e diciamo:
Infondi coraggio alla nostra fede, o Signore.
Per la Chiesa, perchè i successori degli apostoli, che hanno ricevuto la missione di annunciare il vangelo, siano sempre docili alla potenza dello Spirito del Risorto. Preghiamo:
Per gli uomini di governo, perchè prendano decisioni conformi ai disegni di Dio e servano veramente la persona umana. Preghiamo:
Per tutti gli uomini a cui Cristo invia i suoi missionari, perchè sappiano riconoscere i veri apostoli del Risorto, distinti da qualunque altro messaggio di dottrina religiosa o di propaganda ideologica. Preghiamo:
Per coloro che sono tentati di silenzio, di rispetto umano, di fronte alle persecuzioni attuali della fede cristiana, perchè lo Spirito li sostenga col coraggio e con la franchezza propria dell’esperienza del Risorto. Preghiamo:
Per noi, perchè sappiamo attingere dalla comunione eucaristica la forza necessaria per l’annuncio missionario della nostra fede. Preghiamo:
Signore, tu conosci la nostra durezza di cuore che spesso si traduce in incredulità o indifferenza; fa’ che la luce della fede pasquale ci illumini e riscaldi, fino a spingerci alla diffusione coraggiosa del tuo vangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo (4, 12 - 5, 14)
Esortazione agli anziani e ai giovani
Seconda Lettura
Dalle «Catechesi» di Gerusalemme (Catech. 22, Mistagogica 4, 1. 3-6. 9; PG 33, 1098-1106)
Il pane del cielo e la bevanda di salvezza
Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie. Alle Lodi si premette l'invitatorio. A Lodi, Vespri e Compieta invece del Responsorio breve si dice l'ant. Questo è il giorno. Primi Vespri della II Domenica di Pasqua. Per tutto il tempo di Pasqua, alla fine di Compieta si dice l'antifona mariana Regina Cæli.
Impegno di vita
Oggi desidero portare la tua Parola a tutti i fratelli che incontrerò sulla mia strada, senza paura di non essere accolto.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Signore, che raggiungi ogni uomo sulla terra attraverso la tua grazia, illumina i giovani perchè possano trovare persone che sappiano essere per loro testimoni autentici di verità e carità, e sappiano indirizzarli verso di te.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Non possiamo donare la fede, ma possiamo donare noi stessi. Si tratta di una morte e di una risurrezione, di morire a ciò che saremmo stati se fossimo soltanto uomini, di risuscitare a ciò che siamo essendo uomini cristiani. Madaleine Delbrêl
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