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La frazione Scala di Patti in ginocchio per il maltempo. Il parroco chiede incontro al Prefetto |
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Scritto da Redazione
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Mercoledì 23 Settembre 2009 11:44 |
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La prima pioggia della stagione autunnale ha messo in ginocchio la frazione Scala ricadente nel comune di Patti (nella foto una zona della Via Manzoni). Nella giornata di lunedì scorso i cittadini del popoloso centro alle porte di Tindari hanno vissuto momenti difficili. Acqua e fanghiglia hanno invaso le stradine, auto in panne, rischio di allagamento in alcune abitazioni, tanta difficoltà nel respingere fuori il fango che minacciava di entrare nelle case, anche se in qualche caso si è ritrovato l'ingresso allagato. Tombini presto fuori uso ha favorito un decorso dell'acqua lungo la careggiata, coinvolte la Via Manzoni, Via Castello, Via Sciacca e solo grazie all'intervento degli stessi abitanti hanno provveduto con attrezzi occasionali a rimuovere il fango dalle strade. Nel tardo pomeriggio poi, sono giunti un mezzo di autospurgo del Comune di Patti ed un mezzo dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Patti per frenare una situazione che stava fortemente degenerando. Intanto sale la preoccupazione tra i cittadini, considerato che si tratta delle prima pioggia, per questo il parroco della chiesa Maria SS del Rosario in Scala, Don Mauro Giallombardo ha scritto una missiva al Prefetto di Messina, dove si chiede un incontro urgente per manifestare i problemi ricadenti sulla frazione Scala.
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Patti: controlli dei Carabinieri, 7 denuncianti tra truffa, droga ed ubriachi alla guida |
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Mercoledì 23 Settembre 2009 10:15 |
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Negli ultimi due giorni, i Carabinieri della Compagnia di Patti, attuando le direttive del Comando Provinciale di Messina, hanno implementato l’azione di contrato ai cosiddetti reati “predatori”, procedendo alla denuncia all’Autorità giudiziaria di 7 persone resisi responsabili di vari illeciti penali. Nella frazione “Mongiove” del Comune di Patti, due messinesi, entrambi pregiudicati sono stati fermati nel loro intento criminoso mentre stavano perpetrando una truffa ai danni di un ignaro anziano del posto: C.P., classe 1965 residente in Via Catania e G.P. 49 anni, residente in Via Nuova Panoramica, volevano farsi consegnare 2.000 Euro in contanti come pagamento Iva necessario per la riscossione di un fantomatico premio di ben 12.000 Euro. Fortunatamente la vittima non si è fatta convincere e l’intervento dei Carabinieri ha evitato che il reato fosse portato a termine. Due abitanti di Montagnareale, S.G. e S.C. sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza rilevato mediante gli etilometri in dotazione al Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.Un 34enne di Mazzarrà Sant’Andrea è stato invece colto di notte con addosso un coltello di genere vietato ed è stato dunque segnalato per porto abusivo di arma da taglio. A.V. di Barcellona Pozzo di Gotto è stato invece deferito alle competenti autorità poiché trovato in possesso di 3 grammi di Marijuana. Infine, i militari del Nucleo Radiomobile di Patti dopo alcune settimane di indagini sono risaliti all’autore di un danneggiamento di autovettura avvenuto lo scorso 26 agosto: M.G. di Gioiosa Marea per motivi che non sono ancora chiari, quella notte, ha frantumato con una spranga di ferro i vetri di una vettura parcheggiata a San Giorgio di Gioisa Marea. I Carabinieri, soprattutto per contrastare il fenomeno delle truffe, invitano tutti i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi presenza sospetta sul territorio in modo da consentire un intervento utile ed efficace delle pattuglie presenti in zona.
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Patti: controlli dei Carabinieri, 7 denuncianti tra truffa, droga ed ubriachi alla guida |
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Scritto da Redazione
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Mercoledì 23 Settembre 2009 10:06 |
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Negli ultimi due giorni, i Carabinieri della Compagnia di Patti, attuando le direttive del Comando Provinciale di Messina, hanno implementato l’azione di contrato ai cosiddetti reati “predatori”, procedendo alla denuncia all’Autorità giudiziaria di 7 persone resisi responsabili di vari illeciti penali. Nella frazione “Mongiove” del Comune di Patti, due messinesi, entrambi pregiudicati sono stati fermati nel loro intento criminoso mentre stavano perpetrando una truffa ai danni di un ignaro anziano del posto: C.P., classe 1965 residente in Via Catania e G.P. 49 anni, residente in Via Nuova Panoramica, volevano farsi consegnare 2.000 Euro in contanti come pagamento Iva necessario per la riscossione di un fantomatico premio di ben 12.000 Euro. Fortunatamente la vittima non si è fatta convincere e l’intervento dei Carabinieri ha evitato che il reato fosse portato a termine. Due abitanti di Montagnareale, S.G. e S.C. sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza rilevato mediante gli etilometri in dotazione al Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.
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Librizzi: i chiarimenti e le scuse del Sindaco sulla vicenda del Cimitero Comunale. |
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Scritto da Redazione
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Martedì 22 Settembre 2009 16:38 |
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Il sindaco di Librizzi, Renato Cilona, ha inviato un comunicato stampa per fare chiarezza sulla polemica relativa alla chiesa chiusa, corteo funebre lasciato sotto la pioggia. Già nella mattinata odierna il Sindaco, ha provveduto a far recapitare una lettera di scuse alla famiglia interessata per la spiacevole vicenda accaduta (gli stessi interessati si sono recati presso il Palazzo Municipale esprimendo i ringraziamenti al Sindaco per le scuse, manifestando il loro dispiacere per i contorni della vicenda e soprattutto precisando che gli stessi non avevano ritenuto opportuno informare gli organi di stampa per l’accaduto); la stessa mattinata sono state impartite specifiche direttive sindacale agli uffici comunali competenti al fine di evitare in futuro il ripetersi di simili circostanze. Sull’accaduto occorre dire che a causa di un improvviso malore del custode cimiteriale si sono determinati problemi organizzativi con conseguenze sulla regolarità dei servizi cimiteriali per la giornata di lunedì 21 settembre u.s. (giorno delle esequie funebri in questione).
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Librizzi: I chiarimenti e le scuse del Sindaco sulla vicenda del Cimitero Comunale. |
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Scritto da Redazione
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Martedì 22 Settembre 2009 16:34 |
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Martedì 22 settembre 2009 sulla Gazzetta del Sud a pagina 38 - Messina Nebrodi, è apparso un articolo dal titolo: “Librizzi: Chiesa chiusa corteo funebre lasciato sotto la pioggia”.
A tal proposito appare opportuno precisare preliminarmente:
- già nella mattinata odierna il Sindaco, Renato Cilona, ha provveduto a far recapitare una lettera di scuse alla Famiglia interessata, per la spiacevole vicenda accaduta (gli stessi interessati si sono recati presso il Palazzo Municipale esprimendo i ringraziamenti al Sindaco per le scuse, manifestando il loro dispiacere per i contorni della vicenda e soprattutto precisando che gli stessi non avevano ritenuto opportuno informare gli organi di stampa per l’accaduto);
- la stessa mattinata sono state impartite specifiche direttive sindacale agli uffici comunali competenti al fine di evitare in futuro il ripetersi di simili circostanze.
Sull’accaduto occorre dire che a causa di un improvviso malore del custode cimiteriale si sono determinati problemi organizzativi con conseguenze sulla regolarità dei servizi cimiteriali per la giornata di lunedì 21 settembre u.s. (giorno delle esequie funebri in questione).
Per quanto riguarda invece la presenza delle salme nella Chiesa del Cimitero Comunale le motivazioni sono da ricondursi al fatto che all’interno dello stesso Cimitero Comunale ormai da tempo non vi è più la disponibilità di aree e/o di loculi da concedere ai privati per le sepolture e pertanto risulta necessario procedere, quasi sistematicamente, ad operazioni di estumulazioni, le quali però nel periodo estivo (sino al 15 settembre) subiscono rallentamenti a causa di particolari prescrizioni dettati dall’A.U.S.L.
A tal proposito il Sindaco ci tiene a precisare che negli ultimi mesi è stato avviato l’iter per giungere in tempi ragionevolmente brevi da un lato all’adozione di nuovi Regolamenti Comunali che possano garantire in futuro una efficiente ed efficace gestione di tutti i servizi cimiteriali e dall’altro all’approvazione di un Piano di recupero delle numerose sepolture abbandonate da riutilizzare per nuove sepolture.
Infine il Sindaco oltre a mostrarsi oltremodo amareggiato per l’accaduto ed a rinnovare pubblicamente le scuse ai familiari della defunta ha voluto precisare che se pur non vi siano giustificazioni per la circostanza verificatesi, appare necessario evidenziare come spesso le notizie negative sono maggiormente pubblicizzate di quelle positive. Infatti i seguenti risultati ottenuti dall’attuale Amministrazione Comunale:
- assegnazione permanente, da circa un anno, nel Cimitero Comunale di un’unità di personale con funzione di custode cimiteriale (dopo anni di assenza);
- assegnazione permanete, da circa un anno, nel Cimitero Comunale di un’altra unità di personale per le operazioni di pulizia ed i piccoli interventi di manutenzione (figura mai esistita);
- svuotamento bisettimanale dei cestini dei rifiuti e pulitura sistematica dell’intera area cimiteriale;
- avvio del suddetto procedimento per l’adozione di nuovi Regolamenti Comunali e di un Piano di recupero delle sepolture abbandonate da riutilizzare per le nuove sepolture;
- realizzazione di circa 30.000 € di interventi per la manutenzione straordinaria di alcune aree del Cimitero Comunale (dopo anni di assenza di interventi in tal senso);
tali risultati ovviamente non hanno trovato una tempestività di segnalazione per conseguenti scoop giornalistici.
Come peraltro non è stato a suo tempo segnalato il fatto che proprio la sfortunata defunta della giornata del 21 settembre u.s., durante l’ultimo anno di vita, solo grazie all’intervento dell’attuale Amministrazione Comunale, aveva ottenuto una dignitosa sistemazione presso un alloggio popolare della c/da Nasidi, evitando che continuasse a vivere in un immobile senza nessun requisito igienico-sanitario, sottoposto ad ordinanza di sgombero (emessa circa 10 anni fa) ed in completa solitudine.
Un’ultima considerazione il Sindaco la esprime sulla strana coincidenza che proprio quando (forse per la prima volta) si sta riservando particolare attenzione, o meglio si sta riservando l’attenzione che merita il luogo che più di ogni altro esprime la civiltà di una comunità, accadano una serie di circostanze (tutte in una volta) alquanto singolari:
- presunte denunce per irregolarità all’interno del Cimitero Comunale;
- richieste di rilascio di documentazione relativa al Cimitero Comunale;
- ritardi nelle sepolture;
- chiusura della Chiesa del Cimitero Comunale;
- tempestività nella pubblicazione di articoli giornalistici per disservizi nel Cimitero Comunale.
Chissà come mai tutto ciò negli anni scorsi non si verificava?……….. Nonostante nel Cimitero Comunale non ci fosse nemmeno la costante presenza fisica del custode cimiteriale e di alcun operatore comunale.
Chi, con determinazione e con convinzione, vuole cambiare qualcosa inevitabilmente deve affrontare questi spiacevoli rischi………..
Cordiali saluti.
Librizzi, 22 settembre 2009 Ufficio Stampa del Sindaco |
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