NOTIZIE DI CRONACA
La Asd Scuola Karate Patti all'«Open League Karate 2026», svoltasi a Messina PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 09 Giugno 2026 10:16
Si è conclusa al Palarescifina di Messina la tappa siciliana dell'”Open League Karate 2026″, circuito nazionale Fijlkam che assegna punti validi per il ranking federale. Nel corso del weekend appena concluso 1072 atleti in rappresentanza di 253 società sportive provenienti da tutta Italia si sono confrontati nelle prove di kata e kumite nelle classi U14, cadetti, juniores e under 21. Anche la Asd Scuola Karate Patti dei Maestri Salvatore e Giuseppe Piccione non si è fatta sfuggire l’occasione per fare un importante esperienza con alcuni dei suoi atleti, Gabriel Siligato, Manuel Guidara, Selena Lo Castro e Carmelo Lembo. Gli stessi al loro primo appuntamento ad un evento di tale portata sono tornati a casa consapevoli che la strada da percorrere per migliorarsi è tanta ma la volontà è l’impegno non mancheranno.

Nella foto  da sinistra: Gabriel Siligato, Manuel Guidara, il Maestro Giuseppe Piccione, Selena Lo Castro e Carmelo Lembo.

Montagnareale: il mistero dei tre cacciatori morti, la soluzione è nelle carte del RIS? PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Venerdì 05 Giugno 2026 18:38

Si sarebbero conclusi i lunghi e complessi accertamenti tecnici dei carabinieri del Ris disposti dalla Procura di Patti. Queste le notizie che si apprendono da Ansa Sicilia, per i fatti accaduti il 28 gennaio scorso poco sopra contrada Caristia di Montagnareale, sito in cui furono trovati morti tre cacciatori: Giuseppe e Devis Pino, fratelli di San Pier Niceto e Antonio Gatani di Patti.

Al momento c’è un solo iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio, che è difeso dagli avvocati Filippo Barbera e Tommaso Calderone. Ansa Sicilia fa delle ipotesi sul ruolo che avrebbero avuto i tre cacciatori  e anche dell’indagato che poi si sarebbe allontanato da quel luogo.

Fu Gatani il primo a sparare? E da li scatenò una reazione che portò alla morte dei tre cacciatori? La persona indagata ha avuto un ruolo in questa vicenda oppure avendo visto cosa stava accadendo, è fuggita via?

Sono domande che ancora attendono una risposta definitiva. Certo è che se i Carabinieri del Ris avrebbero concluso tutti gli accertamenti e si poi sarebbero anche in possesso delle risultanze delle autopsie, degli esami balistici, dattiloscopici e stub, i magistrati della Procura di Patti, a questo punto, potrebbero avere quanto meno un quadro chiaro della situazione e procedere, nel caso abbiano già davvero tutto a disposizione, a chiudere il caso.

Infine una dichiarazione dell’avvocato Filippo Barbera, che è difensore, insieme all’avvocato Calderone, dell’unica persona indagata per questi tragici fatti. “Apprendiamo dalla stampa di presunti approdi investigativi privi di qualunque  ufficialità. Non possiamo che ribadire che non sono i media la sede per l’accertamento della verità. Prenderemo posizione a modo e tempo debiti".

La nostra Repubblica compie 80 anni PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 02 Giugno 2026 07:45
Oggi, martedì 2 giugno 2026 sarà celebrato l'80° Anniversario della Repubblica Italiana. La ricorrenza sarà contestualmente ricordata a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica e in tutte le province d'Italia a cura dei Prefetti della Repubblica.

Per quanto riguarda la nostra Provincia, nella giornata di martedì 2 giugno, il Prefetto di Messina Cosima Di Stani ha promosso un articolato programma per rendere omaggio ai valori della democrazia italiana e festeggiare, attraverso momenti solenni e iniziative aperte a tutta la cittadinanza, l’importante ricorrenza dell’80°Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana.

Il Referendum istituzionale del 1946 segnò una tappa storica anche per le donne italiane che, dopo anni di battaglie civili, vennero chiamate per la prima volta, a suffragio universale nazionale, con tutti i cittadini, ad esercitare il proprio diritto di voto. 

Nella stessa giornata venne eletta l’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la Costituzione italiana. 

A Messina, le celebrazioni avranno inizio la mattina alle ore 10,00 con la tradizionale cerimonia dell’Alzabandiera in Piazza Unione Europea, a cui è invitata a partecipare tutta la cittadinanza, e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, alla presenza dei vertici delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e delle Associazioni combattentistiche e d’Arma.

Nel pomeriggio, si terrà un’ulteriore iniziativa presso il Teatro Vittorio Emanuele, anch’essa aperta al pubblico, fino all’esaurimento dei posti disponibili, nel corso della quale il Prefetto consegnerà ai nuovi insigniti, residenti in questa provincia, le Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana.

L’evento sarà accompagnato da un momento musicale affidato all’Orchestra di Fiati del Conservatorio “Corelli” di Messina, espressione di una significativa e consolidata realtà musicale del territorio, con un programma interamente dedicato alla ricorrenza.

La Festa della Repubblica continuerà, infine, nel piazzale dinanzi al Teatro Vittorio Emanuele, dove la Banda della Brigata Meccanizzata “Aosta” eseguirà alcuni brani mentre gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Antonello” di Messina cureranno un momento conviviale che si concluderà con il “Brindisi alla Repubblica”.

 
Il messaggio del Capo dello Stato ai Prefetti in occasione del 2 giugno

«Cari Prefetti,

rivolgo un caloroso saluto a voi e a quanti, nei diversi territori, ricoprono pubblici uffici, animano le comunità locali, sono espressioni della società civile. A quanti – cittadine e cittadini – celebrano oggi l’ottantesimo anniversario della Repubblica.

Il 2 giugno 1946, il voto del popolo italiano segnò - dopo il ventennio fascista, la tragedia bellica, la lotta di Liberazione - una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace.

La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia.

Ne fu protagonista il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente.

Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno.

In tale occasione, in un delicato momento di transizione, il libero esercizio del voto fu di nuovo garantito, ripristinando dopo anni – con l’operoso contributo delle Prefetture e delle altre istituzioni – il funzionamento della complessa macchina elettorale.

La comunità nazionale, nel fare oggi memoria di quei momenti fondativi, rinnova la sua convinta adesione agli ideali repubblicani, proiettati nell’orizzonte europeo.

Lo fa richiamando i volti e la passione civile di tanti cittadini, di tante donne e uomini delle istituzioni, che generosamente, in ottant’anni di vita della Repubblica, nei ruoli e nelle circostanze più diverse, hanno contribuito al suo sviluppo, spendendosi per il bene comune, talora sino all’eroismo e al sacrificio della propria esistenza.

I valori della Costituzione vivono nell’azione di quanti si pongono al servizio della collettività.

L’opera dei Prefetti, in particolare, dispiegandosi ogni giorno nella garanzia del quadro delle libertà democratiche, promuovendo legalità e sicurezza, affrontando con tempestività il manifestarsi di situazioni di emergenza nel coordinamento delle attività delle istituzioni, dell’associazionismo, del volontariato, è preziosa per la nostra comunità, anche sul terreno dei conflitti sociali, delle situazioni di crisi, in cui siano a rischio dignità e sicurezza del lavoro, fondamento della nostra convivenza.

Nella vita dei cittadini e delle comunità si riverberano sempre più le conseguenze delle tensioni internazionali, generando preoccupazioni e insicurezze.

In questo contesto, a quanti sono alla guida dei pubblici uffici sono di grande valore, nell’esercizio dei propri mandati, capacità di ascolto, intelligente lettura delle dinamiche sociali emergenti, sensibilità per le situazioni di disagio e di maggiore fragilità, per elaborare risposte efficaci.

Ne dipende il futuro del Paese. Sostenere la trama del tessuto sociale, intercettare – insieme alla scuola e alle altre agenzie educative – bisogni, domande, aspettative delle giovani generazioni, valorizzandone talenti e potenzialità, è fondamentale.

Il dialogo, l’ascolto, la prossimità sono canoni essenziali per interpretare ogni civica responsabilità orientata alla coesione sociale.

Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica.

Nel rinnovare sentimenti di gratitudine per l’opera prestata, giungano ai Prefetti e a tutti coloro che si adoperano per la cura dell’interesse collettivo, auguri di buon lavoro e di buona Festa della Repubblica».

                                                                                                                           Sergio Mattarella

Patti: turni festivi delle farmacie nel mese di Giugno PDF Stampa
Scritto da Redazione   
Lunedì 01 Giugno 2026 12:25

 

Il turno di apertura domenicale e festivo delle Farmacie di Patti nel mese di Giugno 2026 sarà il seguente:
 

Martedì 2: Farmacia Gugliotta, via XX Settembre - tel. 0941.21127;

Sabato 6 e domenica 7Farmacia Tripodo, lungomare Zuccarello di Patti Marina - tel. 0941.361020;

Sabato 13 e domenica 14Farmacia Paratore-Martino, via Trieste - tel. 0941.328080;

Sabato 20 e domenica 21Farmacia Gugliotta, via XX Settembre - tel. 0941.21127;

Sabato 27 e domenica 28Farmacia Tripodo, lungomare Zuccarello di Patti Marina - tel. 0941.361020

Patti: petizione per intitolare il liceo a Mons. Angelo Ficarra, il ruolo della scuola PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Lunedì 01 Giugno 2026 11:18

Si sta arricchendo di numerose e significative adesioni la petizione avviata il 19 febbraio scorso, perché il liceo “Vittorio Emanuele III” di Patti venga intitolato a monsignor Angelo Ficarra, vescovo di Patti dal 1936 al 1957. Primi firmatari sono stati il Vescovo di Patti mons. Guglielmo Giombanco e il sindaco di Patti Gianluca Bonsignore; alle loro firme si sono aggiunte via via quelle di docenti, ex alunni e cittadini di svariati paesi, vescovi e protagonisti della cultura e ora anche quella di Padre Rocco Ronzani, Agostiniano, Prefetto dell’Archivio Apostolico Vaticano.

A questo punto, nel momento in cui si deciderà di chiudere questo carteggio, la parola passerà al dirigente scolastico Domenico Maiuri.

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