NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 15 Novembre, si celebra la memoria di Sant'Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 15 Novembre 2025 07:33

Nacque in Germania verso il 1200. Molto giovane venne in Italia per studiare le arti a Padova e forse anche a Bologna e Venezia. Durante il soggiorno nella penisola conobbe i domenicani, dai quali fu inviato a Colonia per la formazione religiosa e per lo studio della teologia. Approdò infine a Parigi dove tenne la cattedra di teologia per tre anni, durante i quali ebbe un allievo d’eccezione: Tommaso d’Aquino. Rimandato dai superiori a Colonia per fondarvi lo studio teologico, portò con sé Tommaso con il quale avviò un progetto molto ambizioso: il commento dell’opera di Dionigi l’Areopagita e degli scritti filosofico ­naturali di Aristotele. Alberto vedeva il punto d’incontro di questi due autori nella dottrina dell’anima. Posta da Dio nell’oscurità dell’essere umano (Dionigi), secondo Aristotele l’anima si esprime nella conoscenza e negli aspetti pratici dell’esistenza umana. In questo agire complesso e meraviglioso, essa svela la sua origine divina. Alberto dava così avvio all’orientamento mistico nel suo ordine che sarà sviluppato da maestro Eckhart, mentre la ricerca filosofico-teologica verrà proseguita da san Tommaso. Grande studioso delle scienze naturali, Alberto non rifuggì dagli incarichi pastorali. Fu provinciale dell’ordine domenicano per il nord della Germania, per breve tempo vescovo di Ratisbona, partecipò al concilio di Lione. Il «dottore universale» morì il 15 novembre 1280.  

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza         18,14-16;19,6-9


Il Mar Rosso divenne una strada senza ostacoli e saltellarono come agnelli esultanti.

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Salmo responsoriale

Rit. Ricordate le meraviglie che il Signore ha compiuto.           dal salmo 104
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           18, 1-8


Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.
 

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Meditiamo insieme


Il giudice della parabola non è Dio, non scherziamo, ma il mondo insensibile alla legittime richieste della vedova, vedova che è la sposa di Cristo, la Chiesa. Luca scrive il suo vangelo quando le comunità cristiane nascenti sono travolte dalla follia dell'Imperatore che chiede di essere venerato come un Dio, e sono sconfortate e scoraggiate. E Gesù dice a loro e a noi: continuate a pregare, tenete legato il filo che vi unisce all'interiorità. E tanto più il mondo sbraita e si agita tanto più siamo chiamati a dimorare, a insistere, a tenere duro. Siamo chiamati a insistere. Non per convincere Dio, ma per convertire il nostro cuore. Insistere per purificare il nostro cuore e scoprire che Dio non è un giudice, né giusto né ingiusto, ma un padre tenerissimo. Insistere non per cambiare radicalmente le cose, neppure per cambiare noi stessi, ma per vedere nel mondo il cuore di Dio che pulsa. Insistere nella battaglia che, quotidianamente, dobbiamo affrontare, come Mosè che prega per vincere. Viviamo in questo mondo anche se non siamo di questo mondo. Teniamo duro, sempre!

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Preghiamo insieme


Dio ci ha dato il dono della fede che portiamo in vasi di creta. Chiediamo al Signore di conservare integra la nostra fiducia in lui. Diciamo insieme: In te crediamo: ascoltaci, o Signore.

Per i battezzati: sappiano custodire e maturare la loro fede, la diffondano nel loro ambiente, la difendano e la onorino con il loro esempio. Preghiamo:

Per quanti credono nell'unico Dio: siano gli uomini di preghiera, puri di cuore, operatori di pace. Preghiamo:

Per chi non crede: lo stile della nostra vita l'aiuti ad aprire gli occhi al volto del Padre. Preghiamo:

Per i cristiani che vivono tra i musulmani: sappiano essere presenza umile e dolce di Cristo in seno all'Islam. Preghiamo:

Per la nostra comunità: voglia trasmettere con intelligenza e convinzione la fede che ha ricevuto. Preghiamo:

O Dio, che hai reso grande sant'Alberto, vescovo, nel ricercare l'armonia tra la sapienza umana e la verità rivelata, fa' che illuminati dal suo insegnamento, attraverso il progresso scientifico possiamo crescere nella tua conoscenza e nel tuo amore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Daniele   (12, 1-13)

Profezia riguardante l'ultimo giorno e la risurrezione

Seconda Lettura

Dal «Commento sul vangelo di Luca» di sant'Alberto Magno, vescovo   (22, 19; Opera omnia, Parigi 1890-1899, 23, 672-674)


Pastore e maestro per l'edificazione del corpo di Cristo

Sabato della IV settimana,  ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa. (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della XXXIII Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno C.

 

Impegno di vita

Mi impegno a pregare non solo per ricevere una particolare grazia, ma soprattutto per riconoscere Colui che la concede

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per la Chiesa: non impedisca come la folla di Gerico di avvicinarsi a Gesù, ma faccia risuonare davanti a lui le grida dei poveri, degli ammalati, di coloro che sono in difficoltà e, sull'esempio di sant'Alberto Magno, testimoni la gioia di vivere per Cristo e non cessi mai di annunciare com forza il Vangelo.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Quelli che si credono molto intelligenti si affanneranno a dimostrarti che Dio non esiste. Tu non rispondere loro, ma va a pregare Lorenzo del Vasto

 

 


 


 

 

Sabato 15 Novembre 2025 


Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in udienza:

- S.E. Mons. Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- S.E. Mons. Pierre Goudreault, Vescovo di Sainte-Anne-de-la-Pocatière (Canada) e Presidente della Conferenza Episcopale del Canada; con S.E. Mons. Richard William Smith, Arcivescovo di Vancouver; e il Reverendo P. Jean Vézina, Segretario Generale della Conferenza Episcopale del Canada;

- S.E. la Signora Despina Poulou, Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- S.E. Mons. Fernando Arêas Rifan, Vescovo tit. di Cedamusa, Amministratore Apostolico dell’Amministrazione Apostolica Personale di São João Maria Vianney (Brasile);

- Il mondo del Cinema.

  

 

Sabato 15 Novembre 2025

Il Vescovo Guglielmo inizia la Visita Pastorale nella frazione Landro di Gioiosa Marea con il seguente programma:

Ore 10.00: Visita alle attività produttive;

Ore 16.30: in Chiesa incontro con i ragazzi del catechismo e il comitato dell'Immacolata;

Ore 18.00: Celebrazion e Eucaristica.

 

Oggi, 14 Novembre, la Chiesa ricorda Santa Veneranda, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 14 Novembre 2025 07:09

Il nome è di origine latina e significa «degno di venerazione». Di Veneranda si sa poco, tra l’altro è l’unica santa con questo nome, mentre di Venerando ce ne sono tre.  Nel «Catalogo Sanctorum» redatto negli anni 1369-1372, dal veneziano Pietro de Natalibus, al capitolo 61 è citata s. Veneranda vergine, nata in Gallia (Francia) nel II secolo e martire a Roma durante la persecuzione al tempo dell’imperatore Antonino (138-161). La celebrazione riportata al 14 novembre è stata trasferita alla stessa data nel «Martirologio Romano». Detto questo ritroviamo la santa in certi episodi che riguardano la basilica di S. Maria a Pugliano in Ercolano. Verso la metà del secolo XVII all’epoca di papa Alessandro VII, fu donato, come usanza nei secoli passati, al Procuratore Generale dei Carmelitani Scalzi in Roma, il corpo di san Massimo martire, prelevato dalla catacomba di s. Ciriaca e una reliquia insigne di santa Veneranda martire.

 

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza        13, 1-9

Se sono riusciti a conoscere tanto da poter esplorare il mondo, come mai non ne hanno trovato più facilmente il sovrano?

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Salmo responsoriale

Rit. I cieli narrano la gloria di Dio.           dal salmo 18

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           17, 26-37

Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. 

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Meditiamo insieme

 

Stiamo per concludere l'anno liturgico e per iniziare un nuovo percorso a partire dall'avvento, e la Liturgia ci invita a fissare lo sguardo in avanti, a interrogarci sul destino del mondo e sul nostro destino. La Chiesa parla di tre venute di Cristo: quella nella storia, quella nella gloria e quella nella vita di ciascuno di noi. In questo tempo di mezzo che viviamo, aspettando la venuta definitiva del Signore, possiamo farne esperienza attraverso la fede. Questo è il tempo della Chiesa, tempo in cui Gesù affida a noi il compito di annunciare il Vangelo e di rendere presente il Regno, sempre nella logica di una realtà che è già e non ancora. Possiamo realizzare il Vangelo nella nostre comunità, primizia del mondo nuovo. Il ritorno finale del Signore sarà un evento straordinario e positivo, una fine che è una pienezza, non una truce catastrofe! Per noi la venuta finale del Signore è un desiderio di pienezza, di armonia e riconciliazione, non un terribile evento! Le parabole che ascoltiamo in queste settimane ci invitano alla vigilanza e mi piace leggerle per l'oggi: possiamo incontrare il Signore solo se siamo disposti a conoscerlo, solo se lasciamo spazio all'interiorità.

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Preghiamo insieme

 

Riconoscenti per i doni fin qui ricevuti, manifestiamo al Padre le difficoltà della nostra giornata, nella certezza ch'egli vuole venire incontro a tutti i suoi figli. Diciamo insieme: Ascoltaci, o Signore.

Perché arrivi il giorno in cui non ci saranno più cattolici, ortodossi e protestanti, ma solo cristiani pieni di speranza e carità. Preghiamo:

Perché sappiamo essere attenti al passaggio del Signore, pronti a cogliere ogni sua parola e ispirazione. Preghiamo:

Perché riusciamo a utilizzare bene la salute e l'intelligenza, e a gestirle con santità nel tempo che ancora ci resta. Preghiamo:

Perché la bellezza del creato, la sapienza della natura e la bontà dei cristiani aiuti il mondo a trovare Dio. Preghiamo:

Perché la nostra comunità diventi luce per chi non crede e famiglia di chi non ha casa. Preghiamo:

In te noi cerchiamo rifugio, Signore nostro Dio, da te imploriamo l'aiuto per fare della nostra esistenza un'immagine e somiglianza della vita di Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Daniele   (10, 1-21)

Visione dell’uomo e apparizione dell’angelo


Seconda Lettura

Dall'«Omelia» di un antico autore del secondo secolo   (Capp.15, 1- 17, 2; Funk, 1, 161-167)


Convertiamoci al Signore che ci ha chiamati

Venerdì della IV settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita 


Conserverò oggi nel cuore la parola di Gesù: "Siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare" e compirò un gesto di pura gratuità.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè sappiamo chiedere il perdono con umiltà e concederlo con larghezza.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Prenditi a cuore gli affanni, le esigenze di chi ti sta vicino. Regala agli altri la luce che non hai, la forza che non possiedi, la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo. Illuminali dal tuo buio. Arricchiscili con la tua povertà. Alessandro Manzoni


  

Venerdì 14 Novembre 2025 

Alle ore 11 Papa Leone XIV si reca alla Pontificia Università Lateranense per l'inizio del nuovo anno accademico.

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in udienza:

-- S.E. Mons. Salvatore Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per le Questioni fondamentali dell’Evangelizzazione nel mondo);

- Em.mo Card. Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti;

- Il Reverendo Robert A. Dowd, Presidente della University of Notre Dame (Indiana, U.S.A.); con il Vice Presidente, il Reverendo Austin Collins.

 

 
 

 

Venerdì 14 Novembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo, insieme ad un gruppo di Sacerdoti della diocesi, presso il Centro Pastorale “Maria SS. del Tindari”, Seminario estivo di Castell'Umberto, partecipa alla conclusione degli Esercizi Spirituali del Presbiterio sul tema: «Testimoni della forza rinnovatrice del Vangelo», che sono stati  guidati da S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo emerito di Campobasso-Boiano.

 

Oggi, 13 Novembre, la Chiesa ricorda Sant'Omobono di Cremona, patrono dei sarti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 13 Novembre 2025 07:45

Oltre a essere patrono di Cremona, Omobono Tucenghi è protettore di mercanti, lavoratori tessili e sarti. Egli stesso, infatti, fu commerciante di stoffe stimatissimo in città. Era abile negli affari e ricco. Oltretutto viveva solo con la moglie, senza figli. Ma il denaro - nella sua concezione della ricchezza, vista non fine a se stessa - era per i poveri. La sua azione lo portò ad essere un testimone autorevole in tempi di conflitto tra Comuni e Impero (Cremona era con l'imperatore). Quando morì d'improvviso, il 13 novembre del 1197, durante la Messa, subito si diffuse la fama di santità. Innocenzo III lo elevò agli altari già due anni dopo. Ecco perché la sua morte, avvenuta nel momento in cui dall’altare s’intonava il Gloria, ha scosso tutta la città. Non solo. Si sparge una voce insistente: mastro Omobono fa miracoli! Cominciano i pellegrinaggi alla sua tomba, il vescovo Sicardo e una rappresentanza cittadina si rivolgono a papa Innocenzo III. E questi canonizza Omobono già il 13 gennaio 1199, a meno di due anni dalla morte. Il suo corpo si conserva in una cripta della cattedrale di Cremona. 

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza       7, 22 - 8, 1

La sapienza è riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio.

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Salmo responsoriale

Rit. La tua parola, Signore, è stabile per sempre.               dal salmo 118
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        7, 20-25

Il regno di Dio è in mezzo a voi.  

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Meditiamo insieme

 

È statistico: ogni qualche tempo qualcuno preannuncia la fine dei tempi. Che sia un cattolico millenarista o un Testimone di Geova, un appassionato di antiche civiltà o un ecologista spaventato (c'è di che esserlo!), l'uomo ha bisogno, per vivere, di immaginare una fine precisa, un computo, una data finale. Gesù, invece, sgonfia tali pretese: i cataclismi, le guerre, non sono il segno dell'avvicinarsi della fine del mondo e dobbiamo evitare di correre dietro ai santoni di turno che ci prospettano catastrofi inenarrabili e presunte apparizioni di Gesù (le apparizioni, per i cristiani sono delle eccezioni ed è auspicabile che non avvengano!). Gesù ci chiede di posare i piedi per terra: la sua presenza è discreta, lo raggiungiamo col cuore e la vita interiore, non colpisce i sensi esterni, ma quelli dell'anima, non ama i grandi eventi, ma quelli quotidiani fatti di fatica e di fedeltà. Vigliamo, amici, non lasciamoci travolgere dal catastrofismo imperante: combattiamo l'ingiustizia con le armi della pace e stiamo sempre pronti ad accogliere quando verrà, nella vita personale di ciascuno di noi o alla fine dei tempi.

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Preghiamo insieme

 

Con la sua morte e risurrezione, Cristo fa di noi degli uomini capaci di vivere come lui è vissuto. Domandiamo al Padre la grazia di agire da risorti e diciamo: Vieni, Signore Gesù.

Nelle nostre case, ricche di tutto ma povere di amore e di preghiera, noi ti invochiamo:

Nei nostri ospedali dove il dolore annebbia la fede e spegne la speranza, noi ti invochiamo:

Nelle scuole e nelle fabbriche che programmano un avvenire privo di te, noi ti invochiamo:

In un mondo ancora pieno di infelici, sfruttati e perseguitati, noi ti invochiamo:

Nella gioia e nel dolore, nella vittoria e nel rimorso, noi ti invochiamo:

Nella nostra comunità, quando gli slanci cedono il passo ai tradimenti e ai compromessi, noi ti invochiamo:

Al tramonto della vita, alla sera d'ogni nostra giornata, all'alba d'ogni nostro progetto, noi ti invochiamo:

O Dio, ci proponi di vivere in terra come cittadini del cielo, d'essere nel mondo come lievito che vivifica. Poiché nulla è impossibile a te, donaci l'energia dello Spirito che ci aiuti a conformarci a Cristo nostro Signore.

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

Prima Lettura

Dal libro del profeta Daniele   (9, 1-4a. 18-27)

Preghiera e visione di Daniele


Seconda Lettura

Dall'«Omelia» di un autore del secondo secolo  (Capp. 13, 2 - 14, 5; Funk, 1, 159-161)
 

La Chiesa viva è corpo di Cristo

Giovedì della IV settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

  

Impegno di vita 

Sarò ottimista e allegro anche nei possibili insuccessi della giornata.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché sappiamo essere attenti al passaggio del Signore, pronti a cogliere ogni sua parola e ispirazione.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Avere la disponibilità al Regno che avvenga è la preghiera che Gesù ci insegna a fare ogni giorno: questo avvento, questo avvenire della grazia entra nel nostro vivere quotidiano offrendo un cuore nuovo e uno spirito nuovo all'azione di ogni uomo di buona volontà.  Luciano Sanvito

 

 

 

Giovedì 13 Novembre 2025

 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. il Signor Benedict Batabe Assorow, Ambasciatore del Ghana presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- S.E. Mons. Heiner Wilmer, S.C.I., Vescovo di Hildesheim (Repubblica Federale di Germania);

- S.E. Mons. Héctor Luis Zordán, M.SS.CC., Vescovo di Gualeguaychú (Argentina);

- Partecipanti all’Incontro promosso dalla Fondazione per lo studio e la ricerca sull’infanzia e l’adolescenza;

- Partecipanti all’Incontro della Federazione Monasteri Agostiniani d’Italia;

- S.E. Mons. Rolando José Álvarez Lagos, Vescovo di Matagalpa (Nicaragua);

- Partecipanti al Convegno promosso dal Dicastero delle Cause dei Santi.  

 

 

Giovedì 13 Novembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo, insieme ad un gruppo di Sacerdoti della diocesi, presso il Centro Pastorale “Maria SS. del Tindari”, Seminario estivo di Castell'Umberto, partecipa agli Esercizi Spirituali del Presbiterio sul tema: «Testimoni della forza rinnovatrice del Vangelo», guidati da S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo emerito di Campobasso-Boiano; gli Esercizi termineranno con il pranzo di venerdì 14 Novembre.

 

Oggi, 12 Novembre, la Chiesa celebra la memoria di San Giosafat, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 12 Novembre 2025 07:41

 

Nasce a Wolodymyr in Volynia (Ucraina) nel 1580 e viene ricordato come il simbolo di una Russia ferita dalle lotte tra ortodossi e uniati. La diocesi di Polock si trovava in Rutenia, regione che dalla Russia era passata in parte sotto il dominio del Re di Polonia, Sigismondo III. La fede dei Polacchi era quella cattolica romana; in Rutenia invece, come nel resto della Russia, i fedeli aderivano alla Chiesa greco-ortodossa. Si tentò allora un'unione della Chiesa greca con quella latina. Si mantennero cioè i riti e i sacerdoti ortodossi, ma si ristabilì la comunione con Roma. Questa Chiesa, detta «uniate», incontrò l'approvazione del Re di Polonia e del Papa Clemente VIII. Gli ortodossi, però, accusavano di tradimento gli uniati, che non erano ben accetti nemmeno dai cattolici di rito latino. Giovanni Kuncevitz, che prese il nome di Giosafat, fu il grande difensore della Chiesa uniate. A vent'anni era entrato tra i monaci basiliani. Monaco, priore, abate e finalmente arcivescovo di Polock, intraprese una riforma dei costumi monastici della regione rutena, migliorando così la Chiesa uniate. Ma a causa del suo operato nel 1623 un gruppo di ortodossi lo assalì e lo uccise a colpi di spada e di moschetto.  

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza        6, 1-11

Ascoltate, o re, perché impariate la sapienza.

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Salmo responsoriale

Rit. Àlzati, o Dio, a giudicare la terra.           dal salmo 81

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        17, 11-19

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero. 

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Meditiamo insieme

 


Dieci sono stati sanati, uno solo si è salvato. I lebbrosi che urlano la loro disperazione a Gesù hanno la memoria corta. E il cuore piccino. Hanno ottenuto ciò che hanno chiesto e la loro guarigione (come la nostra) avviene progressivamente, mentre obbediscono a Gesù che obbedisce alla prescrizioni della Torah (!) e si incamminano (ancora ammalati) verso il Tempio. Fra di loro scopriamo esserci un samaritano, un nemico di Israele: la malattia toglie le differenze, la salute le rimette in piedi. Non sa dove andare, il samaritano, il "suo" tempio, sul monte Garizim, è raso al suolo. Va da Gesù, il suo nuovo tempio, e lo ringrazia. Gesù è amareggiato: dove sono gli altri nove? È più facile essere guariti dalla lebbra che dall'ingratitudine! Ha ragione Gesù: sono stati sanati, ma la salvezza è un'altra cosa. La salute è un bene prezioso, ma non è vero che "basta la salute": ci occorre molto di più, ci occorre la salvezza, abbiamo bisogno di una felicità che va ben oltre il benessere fisico, che raggiunge e riempie l'anima. Viviamo nella gioia, amici, chiediamo al Signore di essere guariti da ogni lebbra: che non ci accada di essere rimproverati per la nostra poca gratitudine!

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Preghiamo insieme

Eleviamo al Padre la nostra preghiera, chiedendogli che la voglia esaudire perché voce di Cristo suo Figlio. Diciamo insieme: Signore, abbi pietà di noi.

Perché la Chiesa, immacolata nel suo Capo e nei suoi santi, giunga alla purificazione anche di tutti i suoi membri, clero e fedeli. Preghiamo:

Perché siamo docili allo Spirito che ci domanda d'essere come sale che tutto insaporisce, come luce che dona splendore. Preghiamo:

Perché l'umanità riconosca in te colui che può guarirla dalla lebbra della violenza e della vendetta. Preghiamo:

Perché il mondo del lavoro tenda sempre più alla giustizia e all'onestà. Preghiamo:

Perché gli anziani sappiano portare la croce della terza età uniti a Cristo, per la redenzione di chi è nel pieno vigore delle forze. Preghiamo:

 

Suscita nella Chiesa, o Padre, il tuo Santo Spirito, che mosse il vescovo san Giosafat a dare la vita per il suo popolo, perché, fortificati dallo stesso Spirito, non esitiamo a donare la nostra vita per i fratelli. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

  Prima Lettura

Dal libro del profeta Daniele   (5, 1-2. 5-9. 13-17. 25-31)

Il giudizio divino durante il banchetto di Baldassar


Seconda Lettura 

Dall'enciclica «Ecclesiam dei» di Pio XI, papa   (AAS 15 [1923] 573-582)

Versò il suo sangue per l'unità della Chiesa

Mercoledì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.

 

Impegno di vita 


Oggi ringrazierò Dio per i doni che ho ricevuto: è un sacrosanto dovere, perché tutti siamo stati «guariti» e «salvati» da Cristo redentore.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per l'unità di tutti i cristiani, perchè per intercessione di san Giosafat, siano una cosa sola, affinchè il mondo creda in Gesù, unico Salvatore.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Dio voglia che quel tuo sangue, o San Giosafat, che tu versasti per la Chiesa di Cristo, sia pegno di quell’unione con questa Santa Sede Apostolica, a cui tu sempre anelasti, e che giorno e notte implorasti con fervida preghiera da Dio, somma Bontà e Potenza. E perché tanto si avveri alfine, vivamente desideriamo di averti intercessore assiduo presso Dio stesso e la Corte del Cielo. Beato Pio IX

 

 

  

Mercoledì 12 Novembre 2025


Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Bertram Johannes Meier, Vescovo di Augsburg (Repubblica Federale di Germania)

- Padre Carlos Alberto Trovarelli, O.F.M. Conv., Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori Conventuali; con Padre Massimo Fusarelli, O.F.M., Ministro Generale dell’Ordine Francescano dei Frati Minori;

- La cantante Laura Pausini.

 

 

Mercoledì 12 Novembre 2025

Il Vescovo Guglielmo, insieme ad un gruppo di Sacerdoti della diocesi, presso il Centro Pastorale “Maria SS. del Tindari”, Seminario estivo di Castell'Umberto, partecipa agli Esercizi Spirituali del Presbiterio sul tema: «Testimoni della forza rinnovatrice del Vangelo», guidati da S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo emerito di Campobasso-Boiano; gli Esercizi termineranno con il pranzo di venerdì 14 Novembre.

 

Oggi, 11 Novembre, la Chiesa celebra la memoria di San Martino, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 11 Novembre 2025 07:45

Nasce in Pannonia (oggi in Ungheria) a Sabaria da pagani. Viene istruito sulla dottrina cristiana ma non viene battezzato. Figlio di un ufficiale dell'esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. È in quest'epoca che si colloca l'episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo. Lasciato l'esercito nel 356, già battezzato forse ad Amiens, raggiunge a Poitiers il vescovo Ilario che lo ordina esorcista (un passo verso il sacerdozio). Dopo alcuni viaggi Martino torna in Gallia, dove viene ordinato prete da Ilario. Nel 361 fonda a Ligugé una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa. Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell'altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Si impegna a fondo per la cristianizzazione delle campagne. Muore a Candes nel 397.  

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza        2, 23 - 3, 9

Agli occhi degli stolti parve che morissero, ma essi sono nella pace.

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Salmo responsoriale

Rit. Benedirò il Signore in ogni tempo.           dal salmo 33

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca       17, 7-10


Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. 

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Meditiamo insieme

 

Siamo servi inutili, abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. Siamo servi inutili, eppure indispensabili, se restiamo servi. Chi ha conosciuto il Maestro è chiamato a diventare suo testimone, senza fanatismi, senza ansie: il mondo è già salvo, solo che non sa di esserlo e noi possiamo, nel quotidiano, vivere da persone salvate e le nostre comunità diventare in qualche modo succursali del Regno di Dio. Cosa "fare", allora? Bhè direi che anzitutto dobbiamo "essere", essere discepoli, essere pieni di fiducia, diventare una specie di spazio pubblicitario di Dio per il mondo. Essere, non apparire, non organizzare, non costruire sante barricate. Esserci: con un sorriso, con la pazienza, con il perdono. Esserci, tutto lì. Allora oggi il Signore ci ricorda una cosa semplice: è lui che guida la barca, è lui che salva il mondo e noi a corrergli dietro. Lui ama, lui salva, lui guarda, lui interviene e noi a corrergli dietro. Animo e senso dell'ironia fratelli impegnati nell'apostolato, anche se alle volte guardiamo ai risultati, ed è inevitabile, non prendiamoci troppo sul serio e lasciamo che sia Lui, il Signore a guidare le nostre comunità con passione e pazienza.

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Preghiamo insieme

Al Padre che ci ha creati per amarlo e per servire i fratelli, chiediamo d'essere perseveranti nel realizzare questi suoi progetti su di noi. Diciamo insieme:
Ascoltaci, Signore.

Per il Papa Leone XIV, i vescovi, i sacerdoti, i catechisti e per quanti servono la Chiesa: siano pronti a lavare i piedi dei loro discepoli con l'amore e l'umiltà di Gesù. Preghiamo:

Per chi si guadagna il pane con lavori avvilenti e umilianti: il, rispetto di cui lo circondiamo l'aiuti a non sentirsi svalutato. Preghiamo:

Per la pace tra gli uomini: tutti vogliano dare il loro contributo alla costruzione di un mondo fraterno, modellato come Dio l'ha creato. Preghiamo:

Per i giovani in difficoltà: la nostra mano sia pronta ad accompagnarli con pazienza verso la fiducia in sè e nella vita. Preghiamo:

Per la nostra comunità: non si vanti per i risultati che consegue e non si gonfi del bene che Dio le concede di fare. Preghiamo:

 

O Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria nella vita e nella morte del vescovo san Martino, rinnova in noi i prodigi della tua grazia, perché né morte né vita ci possano mai separare dal tuo amore. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Daniele   (3, 8-12. 19-24. 91-97)

La statua d'oro del re. I fanciulli tolti dalla fornace


Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di Sulpicio Severo   (Lett. 3,6.9-10.11.14-17. 21; SC 133,336-343)


Martino povero e umile

Martedì della IV settimana, ufficio della memoria con parti proprie. Alle Lodi mattutine antifone proprie e salmi della domenica I settimana; ai Vespri antifone proprie e salmi dal Comune dei pastori.

 

Impegno di vita  


Dio colma il mio bisogno secondo la sua ricchezza e magnificenza; oggi , sull'esempio del vescovo san Martino, proverò anch'io ad avere uno sguardo pieno di premura e attenzione per un altro, a prendermi cura di una persona che vive nella povertà e indigenza.

  

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè possiamo liberarci dell'orgoglio e della brama di possedere che inquina la nostra esistenza, per rimettere Gesù al primo posto, vivendo questa giornata, sull'esempio di san Martino, di condivisione con chi ha bisogno.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Sarebbe bello che chi ha qualcosa distribuisse, e dividesse come fratello, come compagno di mendicità del povero. Tu sei un mendicante. Anche io sono un mendicante; perché ciò che possiedo Dio me lo ha prestato. Nell'ora della morte dovrò restituirlo tutto. San Oscar Romero

 

 

Martedì 11 Novembre 2025

 

Ieri pomeriggio il Papa si è trasferito a Villa Barberini a Castel Gandolfo, per trascorrervi la notte e oggi una giornata di relativo riposo. Si tratta della trasferta del Pontefice, sempre più, quindi un appuntamento fisso per riposare, pregare, meditare e respirare l'aria salubre dei colli con il lago, in vista di una nuova settimana fitta di impegni.Nel pomeriggio rientra a Roma

 - Alle ore 17 il Santo Padre Leone XIV presiede la Celebrazione Eucaristica nella Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino nel 125° anniversario della Dedicazione della Chiesa. Assieme al monastero annesso, la chiesa di Sant'Anselmo forma la Badia Primaziale dell'ordine dei Benedettini.

 


 

Martedì 11 Novembre 2025

Il Vescovo Guglielmo, insieme ad un folto gruppo di Sacerdoti della diocesi, presso il Centro Pastorale “Maria SS. del Tindari”, Seminario estivo di Castell'Umberto, partecipa agli Esercizi Spirituali del Presbiterio sul tema: «Testimoni della forza rinnovatrice del Vangelo», guidati da S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, Arcivescovo emerito di Campobasso-Boiano; gli Esercizi termineranno con il pranzo di venerdì 14 Novembre.

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