NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 13 Settembre, la Chiesa celebra la XXIV Domenica del tempo ordinario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 13 Settembre 2026 07:40

  Celebriamo oggi la XXIV Domenica del Tempo Ordinario. Dopo l’invito di Domenica scorsa alla correzione fraterna, la Liturgia odierna ci consegna l’impegno forte del perdono. La nostra storia, tanto amara e dolorosa, trafitta dal peccato e dalla morte, dalla guerra e dalla violenza, dalla furbizia e dalla disonestà, dall’opulenza e dall’oppressione, dal desiderio di vendetta e di giustizia alla maniera degli uomini… ha tanto bisogno di riscoprire la gioia del Perdono e della Riconciliazione. Tutti siamo chiamati a costruire il mondo nuovo della giustizia e dell’Amore, della pace e della vita, della libertà e della fraternità. Celebrando l’Eucaristia, sacramento di riconciliazione e di pace, chiediamo al Signore di riuscire — forti del suo perdono — a consegnare alla storia gesti di amore e di fraternità, nella certezza di vivere nel perdono del Signore. 

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Prima lettura

Dal libro del Siracide          27, 33- 28,9


Se tu non parli al malvagio, della sua morte domanderò conto a te.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore è buono e grande nell’amore.           dal salmo 102

 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani        14, 7-9


Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           18, 21-35


Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
 

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Meditiamo insieme


  La parola di Dio della XXIV domenica del tempo ordinario ci invita al perdono reciproco da attuare in ogni situazione e sempre, senza limiti di numeri, di persone, di spazio e di consistenza del danno ricevuto o dell'offesa avuta. Bisogna perdonare, ma anche chiedere perdono se siamo stati noi ad offendere gli altri, a provocare nel loro animo e cuore il dolore e l'angoscia. Ecco perché oggi, come inizio della nostra preghiera assembleare, troviamo questa bellissima orazione, attinente al tema della giornata: "O Dio di giustizia e di amore, che perdoni a noi se perdoniamo ai nostri fratelli, crea in noi un cuore nuovo a immagine del tuo Figlio, un cuore sempre più grande di ogni offesa, per ricordare al mondo come tu ci ami".
L'amore di Cristo è arrivato all'estremo limite delle possibilità umane. Egli ci ha perdonati dalla croce, comprendendo i nostri peccati, perché non sappiamo riconoscere la verità, la giustizia e l'amore ed abbiamo bisogno di un'educazione all'amore che porta per sua natura al perdono. Sappiamo benissimo come è difficile perdonare chi ci ha fatto del male. E tutti, chi più chi meno, sono passati per questa triste esperienza dell'offesa ricevuta e a volte data, dalla quale solo la grazia di Dio e sincero pentimento può sanare definitivamente sa un punto di vista interiore, ma non umano e fisico.

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Preghiamo insieme

 

Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l'incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo: Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:

Concedi al Papa Francesco e al nostro vescovo Guglielmo la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:

Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:

Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:

Donaci la capacità di correggerci l'un l'altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:

Per le famiglie colpite da disgrazie e da lutti. Perché siamo consapevoli dell'immenso valore della messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (1, 3-14. 22-28)


Visione della gloria di Dio in terra d'esilio

Seconda Lettura

Inizio del «Discorso sui pastorii» di sant'Agostino, vescovo  (Disc. 46, 1-2; CCL 41, 529-530)
 

Pastori siamo, ma prima cristiani


Domenica della IV settimana, ufficio della XXIII Domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.


Impegno di vita

 

Con umiltà e delicatezza cercherò di esercitare il difficile compito della correzione fraterna.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per questo nostro mondo, minato dalla guerra, dalla violenza, dall’odio, dal terrorismo e dalla vendetta, perché ogni uomo sappia trovare in Cristo la forza e la gioia del perdono, per fermare la mano assassina di chi vuole distruggere il creato e le creature
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Morire all'odio e vivere nella gioia del perdono, questo è l'invito che ci viene rivolto e che vogliamo accogliere, oggi e sempre, superando le barriere dei conflitti di ogni genere.  Antonio Rungi

 

 


  

 

Domenica 13 Settembre 2026

 

- Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro. 

   

 

Domenica 13 Settembre 2026

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Oggi, 12 Settembre, la Chiesa celebra la memoria del Santo Nome di Maria PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 12 Settembre 2026 08:08

La memoria del Santissimo Nome di Maria fu concessa da Roma, nel 1513, ad una diocesi della Spagna, Cuenca. Soppressa da san Pio V, fu ripristinata da Sisto V e poi estesa nel 1671 al Regno di Napoli e a Milano. Il 12 settembre 1683, avendo Giovanni III Sobieski coi suoi Polacchi vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano la cristianità, il Beato Innocenzo XI, in rendimento di grazie, estese la festa alla Chiesa universale e la fissò alla domenica fra l'Ottava della Natività. Il Papa San Pio X la riportò al 12 settembre. 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        10, 14-22


Noi siamo, benchè molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all'unico pane.

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Salmo responsoriale

Rit. A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento.   dal salmo 115  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         6, 43-49

Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?  

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Meditiamo insieme

 


Esiste una differenza sostanziale tra il parlare e l'agire, tra il credere di credere, e una fede che si esprime nella concretezza delle scelte; Gesù non ama l'esteriorità né i salamelecchi, non la pompa magna né la ritualità che non sia piena di desiderio e di verità e che non porti alla conversione della vita. Una fede che - almeno un poco - non inquieta, non smuove, non mette in discussione la quotidianità, è sospetta. Un Dio che conferma sempre le tue decisioni e non ti fa riflettere sulle tue scelte lavorative non è il Dio di Gesù Cristo. Mi vengono in mente stereotipi grazie al cielo superati ma sempre in agguato: persone devote attente all'esteriorità, a ciò che dice la gente, al mantenere un'aura di rispetto e di apparenza senza mai davvero incontrare Dio. Ne vedo ancora, purtroppo, alberi all'apparenza gustosi dai frutti acerbi, razza difficile a convertire, li vedo i volti distratti e superficiali di chi partecipa alle inutili celebrazioni di Natale, impermeabili a qualunque parola, assolutamente certi di sapere, di conoscere a sufficienza, di non avere bisogno. No, amici, pietà. Dio ti raggiunge solo se apri il cuore, non giudica ma ama, insegna ma zittisce davanti alla sufficienza e all'arroganza. Guardiamo ai frutti, amici, guardiamo alla concretezza delle nostre scelte. Una fede che resta chiusa in chiesa, che smette di esistere al lunedì mattina non cambierà mai né la nostra vita né la Storia. 

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Preghiamo insieme

  

Dio si dona a noi in Cristo Gesù per renderci santi e perfetti nell'amore. Confidenti nella sua mite onnipotenza, manifestiamo le nostre intenzioni, dicendo: Signore, insegnaci a servirti nella gioia!

Perché la Chiesa sia fedele nel custodire e condividere il buon tesoro della parola rivelata. Preghiamo:

Perché i credenti diano frutti di bontà e diffondano tra gli uomini la fragranza di Cristo. Preghiamo:

Perché il nostro amare sia puro, il nostro pensare sia vero e l'agire trasparente. Preghiamo:

Perché nessuno riceva scandalo dalla nostra fragilità e tiepidezza. Preghiamo:

Perché la partecipazione all'Eucaristia si traduca in novità di vita, a edificazione della comunità. Preghiamo:

O Dio, il cui unico Figlio, morente sulla croce, ha voluto darci come nostra madre la Vergine Maria eletta come sua madre, concedi a noi che ci affidiamo alla sua protezione, di sperimentare la forza e la dolcezza del suo nome. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro delle Lamentazioni   (5, 1-22)


Implorazione per la salvezza del popolo

Seconda Lettura


Dalla «Omelia in lode della Vergine Madre» di san Bernardo, abate  (Om. 2, 1-2, 4; Opera omnia, ed. Cisterc. 4 [1966] 21-23)
 

Preparata dall'Altissimo, prefigurata dai padri

Sabato della III settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria (fino all'Ora Nona) e dal Supplemento della Liturgia delle Ore a pag. 81 (2003); antifona propria al Benedictus. Primi Vespri della XXIV Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno A.

 

Impegno di vita


Oggi offrirò al Signore un piccolo sacrificio e rivolgerò preghiere a Maria affinchè il cuore indurito o spaventato di chi attenta alla vita indifesa dei nascituri sia toccato dalla pietà divina.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè sull'esempio di Maria, umile serva del Signore, il popolo cristiano realizzi la sua missione di servizio e di salvezza verso il mondo.  

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Chiunque tu sia, che nel flusso di questo tempo ti accorgi che, più che camminare sulla terra, stai come ondeggiando tra burrasche e tempeste, non distogliere gli occhi dallo splendore di questa stella,  se non vuoi essere sopraffatto dalla burrasca! Se sei sbattuto dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, della gelosia, guarda la stella, invoca Maria. San Bernardo

 

 

 

Sabato 12 Settembre 2026

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in udienza:

- S.E. Mons. Filippo Iannone. O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- La Reverenda Suora Alessandra Smerilli, F.M.A., Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale; e Mons. Jozef Barlaš, Segretario;

- Em.mo Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana;

- Partecipanti all’Incontro “Fratelli tutti: Dialogo socio-ambientale Nord-Sud”;

- Partecipanti al Simposio della “Communio Internationalis Benedictinarum”.

 

 

Sabato 12 Settembre 2026

- Oggi ricorre il 94° compleanno di S.E. Mons. Carmelo Ferraro, Vescovo di Patti dal 1978 al 1988, che risiede a Tindari presso la Casa del Clero.

Oggi, 11 Settembre, la Chiesa ricorda San Giacinto PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 11 Settembre 2026 08:13

San Giacinto, insieme al fratello san Proto, fu sepolto nel cimitero di Bassilla (poi di San Ermete). Nel 1845 le loro ossa furono trovate in un cubicolo che papa Damaso aveva fatto ripulire dalla terra franata e in cui aveva fatto porre una lapide che ricordava come Proto e Giacinto fossero fratelli martiri. La tradizione narra la loro vita in modo leggendario. Essi sarebbero stati due fratelli cristiani eunuchi, schiavi di Eugenia, figlia del nobile romano Filippo, prefetto di Alessandria d'Egitto. Convertita al cristianesimo, Eugenia avrebbe ceduto i due giovani alla nobile Bassilla, convertitasi a sua volta grazie ai loro insegnamenti. Denunciati dal fidanzato di quest'ultima, sarebbero stati tutti martirizzati. Al di là della leggenda, è certo che la loro esistenza e il loro martirio sono stati storicamente comprovati. 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        9, 16-19.22-27


Mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno.

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Salmo responsoriale

Rit. Quanto sono amabili le tue dimore, Signore!           dal salmo 83
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         6,39-42  

Può forse un cieco guidare un altro cieco?  

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Meditiamo insieme

 

Prima di accusare gli altri e di ergerci a giudici, dice il Signore, dobbiamo guardare nelle profondità del nostro cuore, analizzare la nostra vita con obiettività, usando gli stessi criteri con cui stiamo guardando alla vita degli altri. Il rischio, molto diffuso, è quello di essere sempre molto accondiscendenti e tolleranti con noi stessi e severi ed impietosi con gli altri. Di essere delle guide cieche che pretendono di guidare altri ciechi, finendo tutti nel fosso. Quante travi facciamo finta di non vedere nei nostri occhi pretendendo di togliere la pagliuzza nell'occhio del fratello! Come se facessimo a gara nel vedere i limiti degli altri per sentirci migliori o, almeno, non peggiori degli altri. Se capissimo che nella fede non esiste nessuna gara del genere, che siamo tutti dei peccatori riconciliati, tutti dei ciechi che in Cristo hanno ritrovato la luce! Solo un cuore che ammette il proprio limite, che ha dolorosamente sperimentato la propria miseria, anche attraverso umiliazione e colpa, può essere in grado di riconoscere e compatire la miseria altrui. Non per consolarsi: mal comune difficilmente fa mezzo gaudio!, ma per crescere insieme nel perdono.   

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Preghiamo insieme

  

Dio, nel suo disegno di salvezza, ci ha donato Gesù Cristo come maestro perfetto e buon pastore. Con la sua intercessione, preghiamo insieme e diciamo: Guida il tuo popolo, Signore.

Perché la fedeltà al vangelo sia la sorgente che alimenta ogni azione della Chiesa, nei ministri come nei semplici fedeli. Preghiamo:

Perché dove la giustizia è lacerata, la ricomposizione avvenga nel segno del diritto ma anche della carità. Preghiamo:

Perché i confessori siano illuminati nel loro delicato compito di partecipare la verità e la misericordia divina. Preghiamo:

Perché gli educatori ispirino la loro azione all'unico maestro Gesù, umile, buono e compassionevole con tutti. Preghiamo:

Signore, osiamo rivolgere a te la nostra preghiera, guidati dallo Spirito che in noi ti chiama Padre. Tuo Figlio Gesù ci rinnovi nel corpo e nello spirito, affinchè possiamo piacere a te, che con lui vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen


LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro delle Lamentazioni     (3, 1-33)


 
Pena e speranza

Seconda Lettura


Dai «Discorsi» del beato Isacco, abate del monastero della Stella     (Disc. 11; PL 194, 1728-1729)
 

 
Cristo non vuole perdonare nulla senza la Chiesa

Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita


Mi ricorderò di iniziare la mia giornata facendomi il segno della croce, benedicendo il Signore e accogliendo, come un povero, tutto dalle sue mani.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Ricorre oggi il 25° anniversario dell'attentato alle Torri del World Trade Center di New York in cui morirono 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti; preghiamo perchè nel mondo non si ripetano più simili stragi, frutto della follia umana.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Siamo seriamente invitati a ragionare in altro modo, a metterci dal punto di vista di Dio che vede con misericordia ciascuno di noi, che non si sofferma sulla miseria (che va riconosciuta e superata) ma sulla possibilità di conversione che ognuno di noi porta in se stesso. Coraggio, allora, convertiamoci!  Paolo Curtaz

 

 

 

 

 

Venerdì 11 Settembre 2026

 Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Pavlo Goncharuk, Vescovo di Kharkiv-Zaporizhia (Ucraina);

- Vescovi di El Salvador in Visita “ad Limina Apostolorum”;

- Em.mo Card. Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

 

 

Venerdì 11 Settembre 2026

- Alle ore 10, a San Fratello, il Vescovo Guglielmo presiede il Ritiro spirituale mensile del Presbiterio diocesano che si svolge nella cittadina nebroidea per la presenza delle reliquie di San Benedetto il Moro, giunte ieri da Palermo.

- Alle ore 19 il Vescovo Guglielmo celebra l'Eucaristia nella Chiesa di Santa Caterina in Marina di Patti nel Settenario in preparazione alla festa della B.V. Maria Addolorata.

Oggi, 10 Settembre, la Chiesa ricorda San Nicola da Tolentino PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 10 Settembre 2026 07:14

Nacque nel 1245 a Castel Sant'Angelo in Pontano nella diocesi di Fermo. A 14 anni entrò fra gli eremitani di sant'Agostino di Castel Sant'Angelo come oblato, cioè ancora senza obblighi e voti. Più tardi entrò nell'ordine e nel 1274 venne ordinato sacerdote a Cingoli. La comunità agostiniana di Tolentino diventò la sua «casa madre» e suo campo di lavoro il territorio marchigiano con i vari conventi dell'Ordine, che lo accoglievano nell'itinerario di predicatore. Dedicava buona parte della sua giornata a lunghe preghiere e digiuni. Un asceta che diffondeva sorriso, un penitente che metteva allegria. Lo sentivano predicare, lo ascoltavano in confessione o negli incontri occasionali, ed era sempre così: veniva da otto-dieci ore di preghiera, dal digiuno a pane e acqua, ma aveva parole che spargevano sorriso. Molti venivano da lontano a confessargli ogni sorta di misfatti, e andavano via arricchiti dalla sua fiducia gioiosa. Sempre accompagnato da voci di miracoli, nel 1275 si stabilì a Tolentino dove resterà fino alla morte il 10 settembre 1305.  

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi         8, 1-7.11-13


Ferendo la coscienza debole dei fratelli, voi peccate contro Cristo.

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Salmo responsoriale

Rit. Guidami, Signore, per una via di eternità.          dal salmo 138
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         6, 27-38

 

Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

 

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Meditiamo insieme

 

Luca riprende e riassume il lungo discorso della montagna che Matteo riporta per tre capitoli del suo vangelo. Lo fa citando solo l'essenziale: la gratuità del dono, la pace come criterio di giudizio, l'amore da donare senza condizioni, utilizzando il paradosso dello schiaffo ricevuto senza opposizioni. Ma è il finale che ci lascia sbalorditi: là dove Matteo conclude l'intera sezione scrivendo siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli, Luca corregge dicendo: siate misericordiosi come è misericordioso il Padre... La perfezione del Padre consiste nella misericordia, non in una asettica religiosità virtuosa e devota priva di ogni emozione e passione. Dio è la sorgente di ogni misericordia: là dove la nostra miseria si incontra nel suo cuore. Da qui dobbiamo ripartire per annunciare con credibilità il vangelo. È dalla compassione e dalla misericordia che dobbiamo annunciare il volto di Dio! Solo toccando il cuore delle persone potremo invitarle alla conversione, spingerle ad abbracciare l'esigente logica evangelica. Solo scoprendo quanto siamo amati possiamo diventare persone nuove!  

 

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Preghiamo insieme

  

Dio è amore. Animati da questa certezza e resi intrepidi dallo Spirito che in noi invoca incessantemente il Padre, eleviamo confidenti la nostra preghiera e diciamo:
Dio di carità, ascoltaci!

Rendi la Chiesa trasparenza della tua misericordia:

Rendi le nostre assemblee eucaristiche cenacoli di carità:

Rendi il cuore dell'uomo un luogo di pace:

Rendi ognuno di noi sollecito del prossimo, vicino e lontano: Rendi il volto del fratello, comunque si mostri, amabile ai nostri occhi:

Rendici capaci di perdonare nel cuore, noi che ci nutriamo del corpo e sangue di Cristo:
 

O Dio, che in Gesù Cristo hai voluto manifestarti visibilmente agli uomini, rafforza la nostra fede, perché l'Eucaristia che celebriamo ci riempia di gioia per l'incontro con lo Sposo, che vive e regna nei secoli eterni. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro delle Lamentazioni     (1, 1-12. 18-20)


La desolazione di Gerusalemme

Seconda Lettura


Dal «Commento sui salmi di san Bruno, monaco     (Sal. 83, ed. Certosa N. Dame des Prés, 1891, 376-377)
 

Come potrà dimenticarmi di te, Gerusalemme?

Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita


Mi ricorderò di iniziare la mia giornata facendomi il segno della croce, benedicendo il Signore e accogliendo, come un povero, tutto dalle sue mani.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè il Signore non lasci mancare alla sua Chiesa pastori come San Nicola da Tolentino, che guidino i fedeli con la parola e l'esempio. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Desideri essere felice per un istante? Vendicati! Vuoi essere felice per tutta la vita? Perdona! Dominique Lacordaire

 

 

  

Giovedì 10 Settembre 2026


Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Mirosław Stanisław Wachowski, Arcivescovo tit. di Villamagna di Proconsolare, Nunzio Apostolico in Iraq;

- S.E. Mons. Mitja Leskovar, Arcivescovo tit. di Benevento, Nunzio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo;

- Partecipanti al Corso di Formazione per i nuovi Vescovi.

 

 

 

Giovedì 10 Settembre 2026

- Alle ore 19 il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia a San Fratello in occasione della chiusura del Triennio Giubilare e la traslazione delle reliquie di San Benedetto il Moro.

Oggi, 9 Settembre, la Chiesa celebra la memoria di San Pietro Claver PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 09 Settembre 2026 08:08

Nato a Verdù, a pochi chilometri da Barcellona, il 25 giugno 1580, Pietro Claver entra nella Compagnia di Gesù dopo aver pronunciato i primi voti nel 1604. Tra il 1605 e il 1608 studia filosofia a Palma di Maiorca e viene ordinato sacerdote a Cartagena nel 1616 e, diventato missionario, presta le sue cure pastorali agli schiavi neri, deportati dall'Africa. Qui, infatti, sbarcano migliaia di schiavi, quasi tutti giovani: ma invecchiano e muoiono presto per la fatica e i maltrattamenti; e per l'abbandono quando sono invalidi. In particolare, pronuncia il voto di essere «sempre schiavo degli Etiopi» (all'epoca si chiamavano «etiopi» tutti i neri) e per comprendere i loro problemi impara anche la lingua dell'Angola. Ammalatosi di peste, sopporta perfino i maltrattamenti del suo infermiere, che è un nero. Morto l'8 Settembre 1654 a Cartagena (Colombia) a 74 anni e canonizzato nel 1888 insieme con Alfonso Rodriguez, suo fratello gesuita e amico, è stato proclamato patrono delle missioni per i neri da Papa Leone XIII.

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        7, 25-31


Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei libero da donna? Non andare a cercarla.

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Salmo responsoriale

Rit. Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio.          dal salmo 44  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         6, 20-26  

Beati i poveri. Guai a voi, ricchi.  

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Meditiamo insieme

 

Le beatitudini in Luca sono diverse da quelle di Matteo. Ci sono due piccole sottolineature che svelano il temperamento dell'evangelista: anzitutto le beatitudini non sono rivolte a tutti ma a "voi", a coloro che Gesù ha davanti. Coloro che ascoltano Gesù, anche se poveri e perseguitati, anche se deboli e poveri, già vivono la beatitudine perché sono in compagnia di Dio. Ma non se ne accorgono! La gioia consiste nel prendere consapevolezza della presenza del Signore, nello stupore che nasce quando lo incontriamo. La vita dei poveri che Gesù ha davanti non cambia nelle cose concrete, ma assume una sfumatura inattesa, perché vive l'inattesa presenza di Dio. Anche a noi succede la stessa cosa: quando il vangelo illumina la nostra vita cambia radicalmente il nostro modo di vedere le cose, non le cose in loro stesse. E la seconda differenza poi è una inattesa serie di ammonimenti, i cosiddetti "guai", che stupiscono (e non poco!) nel vangelo dell'evangelista della misericordia. Ma proprio perché misericordioso Luca si scaglia contro coloro che, pensando di essere arrivati, sazi e opulenti, non danno spazio all'interiorità e alla conversione. 

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Preghiamo insieme

  

Dio, padre e creatore, ci conosce nell'intimo, e gli sono noti i bisogni di questa comunità raccolta nel suo nome. Con fiducia, quindi, preghiamo:
Donaci un cuore puro, Signore.

O Dio, che benedici chi affronta scherno e oppressione per amore della verità, dona forza e speranza alle Chiese perseguitate. Noi ti preghiamo:

O Dio, che benedici chi lavora per togliere dal mondo fame e povertà, fa' che la luce del vangelo brilli ovunque. Noi ti preghiamo:

O Dio, che benedici chi asciuga le lacrime degli afflitti, fa' che portiamo con amorevolezza i pesi degli altri. Noi ti preghiamo:

O Dio, che benedici e allieti il mondo con l'innocenza dei piccoli, rendici custodi attenti della loro purezza e fiducia.
Noi ti preghiamo:

O Dio, che benedici chi accoglie la tua parola, fa' che nel silenzio del cuore possiamo percepire qual è la nostra vocazione e la via che conduce a te. Noi ti preghiamo:

O Dio, che hai reso san Pietro Claver servo degli ultimi donandogli costanza e carità ammirevoli nel dare loro soccorso, concedi anche a noi, per sua intercessione, che, cercando fedelmente Cristo Signore, amiamo i fratelli con le opere e nella verità. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Abacuc   (2, 5-20)


Maledizione contro gli oppressori

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di san Pietro Claver, sacerdote  (Lettera del 31 maggio 1627, in A. Valtierra, san Pedro Claver, Cartagena 1964, pp. 140-141)
 

Evangelizzare i poveri, guarire i contriti di cuore, annunciare il perdono ai prigionieri

Mercoledì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi (della carità) e dal Supplemento della Liturgia delle Ore (pag. 77).

 

Impegno di vita


Oggi, incontrando ogni fratello, penserò al dono che è per me, e che con il suo lavoro continua l'opera creatrice di Dio.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè sappiamo essere sempre sereni nel giudicare gli interventi di Dio nella storia e l'attività della Chiesa.  

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Non cercate Gesù in terre lontane: Lui non è là. E' vicino a voi. E' con voi. Basta che teniate il lume acceso e Lo vedrete sempre. Continuate a riempire il lume con piccole gocce d'amore e vedrete quanto è dolce il Dio che amate. Santa Teresa di Calcutta

 

 

  

Mercoledì 9 Settembre 2026


- Alle ore 10 il Santo Padre Leone XIV tiene l'Udienza Generale in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- Vescovi amici del Movimento dei Focolari.

 


 

 

 

Mercoledì 9 Settembre 2026

- Alle ore 11, nel Palazzo Comunale di Caltagirone, il Vescovo Guglielmo, insieme a mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, presenti mons. Calogero Peri, Vescovo di Caltagirtone, Mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina e mons. Giuseppe Schillaci, Vescovo di Nicosia, partecipa alla presentazione del nuovo piano di valorizzazione del percorso "Cammino di San Giacomo" promosso dall'Assessorato regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea; un percorso che parte dalla Basilica di San Giacomo di Caltagirone e si snoda nel cuore meno conosciuto della Sicilia, fino al Santuario di San Giacomo a Capizzi, 130 chilometri, attraverso 10 comuni, fra antiche ferrovie, trazzere, boschi, campi coltivati, borghi e luoghi di culto.

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