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Oggi, 11 Maggio, la Chiesa ricorda San Fabio, martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Lunedì 11 Maggio 2026 07:43 |
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Il martirio di questo santo è accomunato a quello di un gruppo di martiri e confessori, radunati attorno al maestro, sant'Antimo. Le notizie pervenuteci si leggono nella «Passio sancti Anthimi» che fu scritta fra il V e IX secolo. Alla fine del III secolo era proconsole dell'Asia Minore Faltonio Piniano, sposato con Anicia Lucina. Antimo riuscì a convertire Piniano e sua moglie al cristianesimo e, richiamati a Roma da Diocleziano, i due portarono con loro il sacerdore e i suoi discepoli. Per sottrarli alle possibili persecuzioni, Piniano decise di allontanarli da Roma, mandandoli in due vasti poderi di sua proprietà. Il diacono Sisinnio con Dioclezio e Fiorenzo, andarono ad Osimo nel Piceno, mentre Antimo, Massimo, Basso e Fabio furono inviati presso la città sabina di Curi. Da qui presero a evangelizzare la regione, non senza scontrarsi però con i culti pagani diffusi nelle campagne. Il gruppo di cristiani venne così arrestato. Sant'Antimo fu decapitato l'11 maggio 305 e sepolto nell'Oratorio di Curi in cui era solito pregare. Anche i suoi discepoli vennero uccisi. Tra questi Fabio fu consegnato al console che dopo averlo fatto torturare, lo condannò alla decapitazione lungo la stessa via Salaria.
Dagli Atti degli Apostoli 16, 11-15
Il Signore aprì il cuore a Lidia per aderire alle parole di Paolo.
Rit. Il Signore ama il suo popolo. dal salmo 149
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 26 - 16, 4
Lo Spirito della verità darà testimonianza di me.

Siamo ormai alla fine del tempo pasquale, e la Parola ci invita ad invocare lo Spirito, dono del risorto. È lui, il primo dono dato ai credenti, che ci aiuta ad incontrare il vero volto del Padre, è lui, il consolatore, a metterci in contatto col Signore, a far vibrare la Parola, a convertire nel profondo tutto il nostro essere. Ed è lui, lo Spirito, a sostenerci nelle persecuzioni, a renderci fedeli nella tribolazione. Dicevamo, sabato, che molti discepoli sono vittime di violenza e di persecuzione ma che anche da noi ci possono essere delle difficoltà, se viviamo il cristianesimo con verità e senza fanatismo. Chiedetelo al mio amico che ha visto fallire la propria azienda perché si è rifiutato di progettare un componente di un elicottero da combattimento! Ma, più semplicemente, possiamo essere messi in imbarazzo dai colleghi d'ufficio o di scuola a causa delle (troppe) incoerenze della Chiesa e dei cristiani. In quei momenti lasciamoci fare dallo Spirito: non dobbiamo morire sulle barricate, ma, con semplicità, raccontare la nostra esperienza. Anche noi vediamo quella incoerenza, che è la stessa che abita nei nostri cuori, ma, nonostante tutto, questa Chiesa fragile (come noi) ci ha consegnato Cristo in tutto il suo splendore!
Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
Perché la Chiesa sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.
Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.
Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.
Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.
Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima la Storia e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.
Signore, se dovessimo incontrare ostilità e disprezzo, perchè vogliamo vivere secondo il tuo vangelo, aiutaci a non scoraggiarci; mandaci dal Padre il Consolatore, che ci dia la forza e la gioia di renderetestimonianza a te, che con il Padre e lo Spirito Santo vivi e regni nei secoli dei seecoli.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo (2, 1-11)
Il comandamento nuovo
Seconda Lettura
Dal trattato «Sulla Trinità» di Didimo d'Alessandria (Lib. 2, 12; PG 39, 667-674)
Lo Spirito Santo, ci rinnova nel battesimo
Lunedì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
Impegno di vita
Oggi, nella mia pausa contemplativa, rifletterò sul fatto che maggiori sono le difficoltà e più luminosa e credibile è la testimonianza che posso dare. Alla luce di questa constatazione rivedrò il mio atteggiamento di fronte alle richieste esigenti del quotidiano.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per coloro che sono chiamati ad annunciare e ad alimentare la fede della comunità cristiana, perché, come San Domenico Savio, cerchino soprattutto il bene delle anime.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il compito più importante non è quello di trasformare il mondo, ma quello di trasformare noi stessi. San Giovanni Paolo II
Mese di Maggio 2026

Fioretto: Maria, nella sua umiltà, mi insegna a lodare Dio in ogni situazione e circostanza della vita. Con la recita del Magnificat mi unirò a lei.
Giaculatoria: Maria, Donna della nuova Alleanza, prega per noi.

Lunedì 11 Maggio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
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Nel pomeriggio il Papa si trasferisce a Castel Gandolfo dove trascorre la giornata di domani.

Lunedì 11 Maggio 2026
- Tutte le comunità si stanno preparando alla Missione Evangelizzatrice Diocesana che inizierà il prossimo 14 maggio.
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Oggi, 10 Maggio, la Chiesa celebra la Sesta Domenica di Pasqua |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Domenica 10 Maggio 2026 07:37 |
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Celebriamo oggi la Sesta Domenica di Pasqua. È la domenica della carità, ovvero di quell'amore che Dio è venuto a comunicare al mondo, mediante il suo Figlio, Gesù Cristo, redentore del genere umano, crocifisso, morto, risorto ed asceso al cielo. Quel Gesù che ci rivela il vero volto di Dio, che è il volto dell'amore e della misericordia. Un amore che ci viene trasmesso costantemente mediante la grazia santificante e mediante il dono dello Spirito Santo. Un amore che chiede come una risposta personale e che consiste nell'osservanza dei comandamenti di Dio, così come sono stati comunicati all'umanità, sia nell'alleanza sinaitica e soprattutto nella nuova ed eterna alleanza del Calvario. Il testo del Vangelo di Giovanni che oggi ascoltiamo durante la proclamazione della Parola di Dio nella messa domenicale ci indica il percorso spirituale che siamo chiamati tutti a fare nell'avere presente davanti a noi il nostro modello per eccellenza che è Cristo.
Dagli Atti degli Apostoli 8,5-8.14-17
Imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.
Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra. dal salmo 65
Dalla prima lettera di san Pietro apostolo 3, 15-18
Messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
Dal Vangelo secondo Giovanni 14, 15-21
Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito.
Nel Vangelo di oggi, Gesù si presente da Risorto, con queste sue peculiari ed esclusive qualità: Egli è la via, la verità e la vita. E' la via che conduce al Padre; per cui chi vede Lui vede la Trinità, in particolare il Padre con il Quale, Gesù è una sola cosa. Egli è la verità, in quanto, essendo Figlio di Dio, in Lui non ci può essere falsità, menzogna o ombra di dubbio.
Gesù è la vita, in quanto Lui è la sorgente della grazia e da lui attingiamo quella vitalità interiore e spirituale, senza la quale saremmo persone viventi biologicamente, ma morti dentro il nostro cuore. Ecco, perché Gesù ribadisce con forza che chi va a Lui avrà la vera vita, quella eterna: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi". Il posto di Cristo e il posto di Dio è l'eterno paradiso, dove non si riducono gli spazi, perché si è in tanti, ma aumentano in quanto l'amore dilata ogni cosa, anche l'eternità. Proprio nell'eternità c'è posto per tutti, specie in quel luogo dove Gesù ci ha preceduto con la sua ascensione al cielo. E' lì che tutti noi siamo diretti e speriamo di giungervi in buone condizioni spirituali, in modo da non temere alcuna condanna o riprova del nostro operato da parte di chi, come Cristo, ci dovrà giudicare.
Eleviamo al Padre le nostre preghiere, chiedendogli il dono dello Spirito, perché animati dalla sua forza possiamo essere cristiani fedeli e coerenti. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.
Perché la Chiesa sappia annunciare al mondo il Vangelo di Gesù Cristo con parole convincenti, ma soprattutto con la carità verso tutti. Preghiamo.
Perché il Papa e i Vescovi siano sostenuti nel loro ministero magisteriale dallo Spirito Santo e sappiano guidare il popolo di Dio sulle vie del Signore. Preghiamo.
Perché coloro che occupano posti di responsabilità sappiano impegnarsi con decisione per la promozione della dignità umana. Preghiamo.
Perché i cristiani si amino con l’amore di Cristo, perdonandosi a vicenda e cercando sempre la comunione fraterna e l’unità dei cuori. Preghiamo.
Perché sappiamo riconoscere, nella nostra comunità, la presenza dello Spirito che anima la Storia e la guida secondo i piani di Dio. Preghiamo.
Ascolta, o Padre, le nostre preghiere e donaci il Consolatore, perché in ogni situazione della vita sappiamo rendere ragione della speranza che è in noi. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo (1, 1-10)
Gesù, Verbo di vita e luce di Dio
Seconda Lettura
Dal «Commento sulla seconda lettera ai Corinzi» di san Cirillo di Allessandria, vescovo (Sal, 148, 1-2; CCL 40, 2165-2166)
Dio ci ha riconciliati per mezzo di Cristo
e ci ha affidato il ministero della riconciliazione
Domenica della II settimana, ufficio della VI Domenica di Pasqua; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Durante la giornata, testimonierò con gioia la mia fede in qualsiasi situazione o stato d'animo in cui mi troverò.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per tutte le mamme, nella giornata loro dedicata, perché i loro giorni siano colmi di consolazioni, di affetto e di gratitudine; possano vedere i loro figli aprirsi alla vita con fiducia e speranza, con coraggio ed entusiasmo.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il mondo è simile alla notte e tutte le sue realtà sono sogni. Come il sogno di notte ci inganna, così ci inganna il mondo con le sue promesse. Non lasciamoci ammaliare dal mondo fugace, non lasciamoci infatuare dalle sue parvenze! Non amiamo i suoi inganni, perché se ne vanno come un sogno notturno! Efrem Siro
Mese di Maggio 2026
Fioretto: Con la preghiera del Rosario affiderò a Maria tutte le mamme, affinchè possano iniziare a benedire i loro figli.
Giaculatoria: Maria, Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.

Domenica 10 Maggio 2026
- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana del Regina caeli dalla finestra del Palazzo Apostolico (diretta su Raiuno, Tv 2000 e Telepace).

Domenica 10 Maggio 2026
- Il Vescovo Guglielmo, alle ore 18.30, presiede l'Eucaristia della VI Domenica di Pasqua nella Chiesa Madre di Sinagra e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.
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Oggi, 9 Maggio, la Chiesa ricorda San Pacomio, abate |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Sabato 09 Maggio 2026 07:45 |
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Pacomio nacque nell'Alto Egitto, nel 287, da genitori pagani. Arruolato a forza nell'esercito imperiale all'età di vent'anni, finì in prigione a Tebe con tutte le reclute. Protetti dall'oscurità, la sera alcuni cristiani recarono loro un po' di cibo. Il gesto degli sconosciuti commosse Pacomio, che domandò loro chi li spingesse a far questo. «Il Dio del cielo» fu la risposta dei cristiani. Quella notte Pacomio pregò il Dio dei cristiani di liberarlo dalle catene, promettendogli in cambio di dedicare la propria vita al suo servizio. Tornato in libertà, adempì al voto aggregandosi a una comunità cristiana di un villaggio del sud, l'attuale Kasr-es-Sayad, dove ebbe l'istruzione necessaria per ricevere il battesimo. Per qualche tempo condusse vita da asceta, dedicandosi al servizio della gente del luogo, poi si mise per sette anni sotto la guida di un vecchio monaco, Palamone. Durante una parentesi di solitudine nel deserto, una voce misteriosa lo invitò a fissare la sua dimora in quel luogo, al quale presto sarebbero convenuti numerosi discepoli. Alla morte dell'abate Pacomio, i monasteri maschili erano nove, più uno femminile. Del santo restò sconosciuto il luogo della sepoltura.
Dagli Atti degli Apostoli 16, 1-10
Vieni in Macedonia e aiutaci!
Rit. Acclamate il Signore, voi tutti della terra. dal salmo 99
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 18-21
Voi non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo.

Il mondo odia i cristiani, soprattutto quando sono cristiani sul serio. Non tutto il mondo, ovvio, non quel mondo per cui Gesù è morto. Ma il "mondo" che è la parte oscura dell'esistere, l'ombra che portiamo nel nostro inconscio. Nella storia della Chiesa troppe volte i cristiani sono stati dalla parte del torto e dei violenti, del potere e dell'arroganza. Ma molte più volte sono stati oggetto di persecuzione e di violenza, di odio e di meschinità. Tutti pensiamo, giustamente, ai martiri dei primi tre secoli della Chiesa, che sfidavano l'imperatore per potere professare la propria fede nel Signore Gesù. Ma, oggi, sono ancora numerosissimi nel mondo coloro che subiscono violenza a causa della propria fede o della propria speranza. Fratelli che muoiono perseguitati dal fanatismo induista o islamico (ma l'hanno mai letto il Corano?), fratelli che subiscono violenza perché difendono i diritti dei poveri, nelle favelas dell'America Latina o nelle periferie delle città di camorra, fratelli e sorelle a cui va la nostra preghiera e la nostra amicizia. Ma, nel nostro piccolo, vivere con coerenza (non intransigenza!) la nostra fede può avere qualche conseguenza sgradevole nell'ambito del lavoro. Animo, fratelli, il "mondo" ci odia perché non ha conosciuto l'Amore! Amiamoci con costanza, con trasparenza, con verità.
Il Signore Gesù ha promesso a coloro che sono suoi discepoli l’odio del mondo a lui ostile. Preghiamo, dicendo:
Donaci la tua forza, o Signore.
Sostieni con la forza del tuo Spirito gli uomini calpestati nei loro diritti e nella loro dignità:
Apri gli occhi a coloro che combattono la Chiesa e converti il loro cuore:
Suscita nei tuoi discepoli, oppressi dalla persecuzione, risposte di perdono e di amore:
Ravviva in tutti coloro che soffrono la speranza e la pazienza:
Rendi forti i tuoi fratelli di fronte all’odio del mondo:
Abbi pietà di chi, schiacciato dalla cattiveria e dalla violenza, si è tolto la vita:
Rincuora chi, per debolezza, ha tradito:
Metti in guardia la tua Chiesa dalle lodi e dalle blandizie del mondo:
Ricordaci sempre che la nostra sorte non può essere diversa dalla tua, innocente rifiutato e perseguitato:
O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa tua amicizia con una maggiore generosità nell'amare te e i nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo (22, 10-21)
La testimonianza della nostra speranza
Seconda Lettura
Dai «Commenti sui salmi» di sant'Agostino, vescovo (Sal, 148, 1-2; CCL 40, 2165-2166)
L'alleluia pasquale
Sabato della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della VI Domenica di Pasqua, antifona al Magnificat anno A.
Impegno di vita
Durante la giornata, testimonierò con gioia la mia fede in qualsiasi situazione o stato d'animo in cui mi troverò.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perché i cristiani non pensino di percorrere una via diversa da quella di Cristo: servi disinteressati nella lotta contro il peccato, in mezzo alle prove e alle contraddizioni.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Il mondo è simile alla notte e tutte le sue realtà sono sogni. Come il sogno di notte ci inganna, così ci inganna il mondo con le sue promesse. Non lasciamoci ammaliare dal mondo fugace, non lasciamoci infatuare dalle sue parvenze! Non amiamo i suoi inganni, perché se ne vanno come un sogno notturno! Efrem Siro

Sabato 9 Maggio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- S. E. Mons. Filippo Iannone, O. Carm., Prefetto del Dicastero per i Vescovi;
- S.E. il Signor Alix Didier Fils-Aimé, Primo Ministro di Haiti, con la Consorte, e Seguito;
- Dirigenti e Calciatori della FC Internazionale Milano;
- Delegazione dei Capi e dei Rappresentanti della Comunità Musulmana del Senegal;
- Membri della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel;
- S.E. Mons. Jean-Abdo Arbach, B.C., Arcivescovo di Homs dei Greco-Melkiti (Siria);
- Membri della Edith-Wagner-Haberland-Foundation, e Augustiner Brewery.
Il Papa riceve oggi in Udienza:
- Membri dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA).

Sabato 9 Maggio 2026
- Il Vescovo Guglielmo, alle ore 10.30, presiede in Vescovado l'incontro regionale con i giornalisti dell'Unione Cattolica Stampa Italiana.
- Il Vescovo Guglielmo, alle ore 18.30 presiede nella Chiesa Madre di Mistretta la Celebrazione Eucaristica vigiliare della Sesta Domenica di Pasqua e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.
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Oggi, 8 Maggio, in tutte le diocesi di Sicilia si celebra la memoria di Maria, Madre della Chiesa |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Venerdì 08 Maggio 2026 07:24 |
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Il 21 novembre 1964, alla chiusura della terza sessione del concilio, raccolto il parere favorevole dei padri conciliari, testimoni della fede della Chiesa diffusa su tutta la terra, Paolo VI proclamava Maria Santissima Madre della Chiesa, un titolo che ben le compete, perché Madre di Colui che, fin dal primo istante dell'incarnazione, ha unito a sè come Capo, il suo Corpo Mistico che è la Chiesa. Lo Spirito Santo forma Maria e la predispone alla pienezza della gioia, un cammino scandito da particolari esperienze matura in Maria la chiamata alla maternità. Maria di conseguenza illumina con la sua vita i nostri atteggiamenti per insegnarci come vivere da autentici cristiani. Nel tempo dell'annunciazione essa vive, insieme al suo popolo, il desiderio della salvezza. Sul Calvario, la sua maternità universale viene proclamata ufficialmente, "Donna ecco tuo figlio". Con la consegna della Madre, Gesù ha compiuto tutto. La nuova maternità di Maria, Madre della chiesa risorta e la inonda di nuovo della sua presenza perché sia sovrabbondante di grazia anche per noi. Lo Spirito ci rivolge un invito: " Accogliete Maria a casa vostra come il discepolo Giovanni; ritmate la vostra vita con il canto del Magnificat per cantare la vostra fede con più intensità.
Il Santo Padre Francesco, l'11 Febbraio 2018, con un Decreto ha stabilito che la memoria della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno (quest'anno lunedì 25 Maggio). Secondo il Decreto della Congregazione per il Culto Divino, prot. 227/18, le Chiese di Sicilia mantengono la celebrazione di tale memoria mariana in questa data, senza spostarla, come accade per l'Italia, al lunedì dopo Pentecoste.
Dagli Atti degli Apostoli 1, 9-14
Tutti erano concordi nella preghiera, con Maria, la madre di Gesù.
Rit. Di te si dicono cose stupende, città di Dio. dal salmo 86
Dal Vangelo secondo Giovanni 19, 25-27
Il discepolo prende in casa la Madre di Gesù.
Memoria di Maria, Madre della Chiesa (Lezionario Regionale pag. 38)
Maria gioca un ruolo importante nella vita di Gesù: non solo madre ma anche discepola, riesce a staccarsi dal suo istinto materno per donare totalmente il figlio all'umanità. La Chiesa la riconosce compartecipe alla passione di Cristo. Maria, annota Giovanni, sta sotto la croce. "Sta", dimora, irremovibile, nella sua fede nel Dio dell'impossibile. "Sta", immobile, tassellata, inchiodata alla sua fede. È sola, ora, l'unica a credere. Tutti sono fuggiti, tutti se ne sono andati, anche i discepoli che l'avevano seguito. Resta lei, la madre, a fare memoria delle parole dell'angelo, accolte molti anni prima. Resta lei a cercare nella memoria i segni della realizzazione della promessa, a discernere, a capire. Capire l'incomprensibile, credere nell'impossibile, credere ancora in Dio. Quanti genitori ho incontrato che hanno perso un figlio! E quanti, fra di essi, hanno perso la fede? Maria "sta", crede ancora, anche se il suo cuore è in tumulto. Dov'è, ora, la promessa della salvezza? Dove la realizzazione del Regno? Maria, scossa fino alla sua ultima fibra interiore, è tenace, resiste alla tentazione della disperazione, ancora crede. In quell'istante, sotto la croce, Maria è l'unica discepola rimasta, la Chiesa, in quell'istante, è una sola persona. Perciò, oggi, celebriamo la dignità e la forza di Maria, la fede incrollabile della madre dei discepoli.
Uniti nella preghiera, rendiamo lode a Dio che ha scelto Maria, una di noi, per farci dono del figlio Gesù Cristo, nostro redentore. Nel suo nome, diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
Per la Chiesa in cammino nel mondo, perchè sull’esempio di Maria si apra alla parola di Dio, e testimoni con la vita ciò che annuncia. Preghiamo:
Per la nostra città, perchè si perseguono progetti di pace e di giustizia, e si accolga e custodisca la vita di tutti. Preghiamo:
Per i consacrati al regno di Dio, perchè vivano la chiamata con la dedizione con cui Maria si offrì al servizio del Signore. Preghiamo:
Per tutti i credenti in Cristo, perchè formando un cuor solo e un’anima sola, orientino la loro vita al servizio dei più umili e bisognosi. Preghiamo:
Per noi qui presenti, perchè crediamo senza riserve che Dio è fedele alle promesse, e accettiamo con gioia la volontà di Dio nella nostra vita. Preghiamo:
O Dio, Padre di misericordia, il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha voluto che fosse madre nostra la sua stessa madre, la Vergine Maria: fa' che la tua Chiesa, sostenuta dall'amore materno della Vergine, esulti, come madre feconda, per la santità dei suoi figli e riunisca tutti i popoli del mondo nell'unica famiglia dei credenti. Amen.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo (22, 1-9)
Il fiume di acqua viva
Seconda Lettura
Dai «Discorsi» di san Guerrico, abate (Il sermone sull'Assunzione, 2 - 4; PL 185/A 187-189)
Maria abbraccia il suo Figlio in tutte le sue membra
Venerdì della I settimana, ufficio della memoria dal Comune della B.V. Maria e dal Proprio Regionale della Liturgia delle Ore (p. 129). Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.
Impegno di vita
Oggi, nella mia pausa contemplativo, visualizzo Maria, ritta accanto a Giovanni ai piedi della croce. Mi affido a lei perché con la sua dolcissima maternità aiuti a comprendere che consentire a Dio nei momenti di dolore è credere e consentire alla volontà di Uno che - lo si comprenda facilmente o no! - non può essere che infinita volontà di Amore.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Per il Papa Leone XIV, eletto un anno fa al soglio di Pietro, perchè come uomo di fede, forte nella preghiera e saldo nella speranza, pastore mite e coraggioso, continui a guidare la Chiesa nella carità e nella verità.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Maria, l'amore chiediamo, l'amore a Cristo, l'amore unico, l'amore sommo, l'amore totale, l'amore dono, l'amore sacrificio. O Vergine Madre di Dio, chiedi per noi la fortezza d'animo e affretta l'atteso giorno della dovuta libertà. San Paolo VI
Mese di Maggio 2026

Fioretto: Testimonierò con la mia vita - così come ha fatto Maria - che ho incontrato Cristo mia luce, mia gioia, mio tutto.
Giaculatoria: Maria, madre della Chiesa, prega per noi.
VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE LEONE XIV A POMPEI E A NAPOLI
 
Venerdì 8 Maggio 2026
ore 8,00 Decollo dall’eliporto del Vaticano
ore 8,50 Atterraggio nell’area meeting del Santuario di Pompei
Il Santo Padre è accolto da:
1. S.E. Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei, Delegato Pontificio per il Santuario
2. On. Roberto Fico, Presidente della Regione Campania
3. Dott. Michele Di Bari, Prefetto di Napoli
4. Dott. Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana di Napoli
5. Dottoressa Andreina Esposito, Sindaco in carica f.f. di Pompei
ore 9,00 Il Santo Padre raggiunge a piedi la Sala Luisa Trapani, dove incontra il “Tempio della Carità”: persone provenienti da situazioni di disagio, accolte nei diversi Centri del Santuario di Pompei
- saluto di S.E. Mons. Tommaso Caputo
- saluti di tre Ospiti
* parole del Santo Padre
ore 9,30 Il Santo Padre lascia la Sala Luisa Trapani, e in auto attraversa le vie adiacenti e la Piazza antistante il Santuario
ore 9,45 All’ingresso del Santuario il Santo Padre è accolto dal Rettore, Mons. Pasquale Mocerino, che porge il Crocifisso da venerare e l’acqua per l’aspersione
Nel Santuario sono presenti Ammalati e persone con disabilità (che seguiranno la Messa dagli schermi)
* Benedizione e parole di saluto del Santo Padre
ore 10,00 Cappella di San Bartolo Longo: venerazione delle spoglie del Santo Fondatore del Santuario; saluto ai Vescovi presenti
Cappella della Riconciliazione: saluto ai Sacerdoti del Santuario
Il Santo Padre riveste i paramenti sacri nella sagrestia
ore 10,30 Piazza Bartolo Longo: Concelebrazione eucaristica
* omelia * Supplica alla Madonna di Pompei
prima della Benedizione finale, ringraziamento di S.E. Mons. Tommaso Caputo, e scambio dei doni
ore 12,30 Dopo aver deposto i paramenti, il Santo Padre saluta i Collaboratori della Delegazione Pontificia
ore 13,00 Sala Marianna De Fusco: pranzo
ore 15,00 Decollo dall’area meeting del Santuario di Pompei
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ore 15,15 Atterraggio presso la Rotonda Diaz a Napoli
Il Santo Padre è accolto da:
1. Card. Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli
2. On. Roberto Fico, Presidente della Regione Campania
3. Dott. Michele Di Bari, Prefetto di Napoli
4. Dott. Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli
immediato trasferimento in auto al Duomo di Napoli
ore 15,45 Nella Cattedrale: Incontro con il Clero e i Consacrati
- adorazione del Santissimo Sacramento
- saluto del Card. Domenico Battaglia
- preghiera e lettura di un brano del Vangelo
* discorso del Santo Padre
al termine, nella sagrestia, il Santo Padre saluta alcuni Collaboratori della Curia Diocesana
ore 16,30 Il Santo Padre lascia il Duomo e si trasferisce in auto a Piazza del Plebiscito
ore 17,00 Piazza del Plebiscito: Incontro con la Cittadinanza
Il Santo Padre entra nella Basilica di San Francesco di Paola e saluta la Comunità dei Padri Minimi e alcune Autorità
Il Santo Padre prende posto sulla scalinata della Basilica:
- saluto del Card. Domenico Battaglia
- saluto del Sindaco di Napoli, Dott. Gaetano Manfredi
- animazione dei giovani della pastorale giovanile
* discorso del Santo Padre
- Atto di affidamento alla Vergine Maria, e Benedizione
ore 18,30 Trasferimento in auto alla Rotonda Diaz
Il Santo Padre si congeda dalle Autorità che Lo hanno accolto all’arrivo
ore 19,30 Atterraggio all’eliporto del Vaticano.
Venerdì 8 Maggio 2026
- In tutte le comunità alle ore 12 si recita la Supplica alla Madonna di Pompei.
- Il Vescovo Guglielmo alle ore 10 presiede a Tindari il Ritiro spirituale mensile del Presbiterio diocesano animato dal Vicariato di Santo Stefano di Camastra; detta la meditazione Mons. Giuseppe Schillaci, Vescovo di Nicosia.
- Il Vescovo Guglielmo alle ore 18.30 presiede l'Eucaristia nella Chiesa Madre di Montagnareale e amministra la Cresima ad un gruppo di giovani.
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Oggi, 7 Maggio, la Chiesa ricorda Santa Flavia, martire |
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Scritto da Giancarlo D'Amico
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Giovedì 07 Maggio 2026 07:14 |
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Vissuta tra il primo e il secondo secolo, sono poche le informazioni su di lei. A parte una leggendaria Passio, non anteriore al V secolo, sia Eusebio sia Dione Cassio raccontano che sarebbe stata perseguitata sotto Diocleziano. Da Eusebio sappiamo che Flavia, nipote di Flavio Clemente, uno dei consoli di Roma (95 d.C.), per la sua fede in Cristo fu deportata a Ponza dove dovette soffrire, secondo San Girolamo, un lungo martirio. Dione Cassio ci dice, invece, che fu moglie di Flavio Clemente e che perse la vita per la propria fede. Una iscrizione conservata oggi nella Basilica dei Santi Nereo e Achilleo conferma queste ultime affermazioni, precisando che Flavia Domitilla era “neptis“ nipote di Vespasiano, padre di Domiziano, e che fu moglie di Flavio Clemente.
Dagli Atti degli Apostoli 15, 7-21
Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio.
Rit. Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore. dal salmo 95
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 9-11
Rimanete nel mio amore, perchè la vostra gioia sia piena.
Gesù rende tutto semplice, come se fosse la cosa più scontata del mondo: il Padre ci ama, egli ce lo ha testimoniato con la vita, cosa abbiamo da temere? Se abbiamo sperimentato l'amore di Dio che si riversa nei nostri cuori dobbiamo fare una cosa soltanto: restare in quell'amore, dimorare in quell'amore senza fuggire. Dimorare: come l'attore sul palcoscenico che resta fermo nel punto indicato per farsi illuminare dalla luce del faro di scena. Restare alla luce della Parola, lasciare che lo Spirito illumini le nostre oscurità, rassereni i nostri cuori, plachi le nostre ansie. Restare alla luce di Dio ci riempie il cuore di gioia: a volte con un'emozione forte ed esaltante, più spesso con la faticosa consapevolezza di voler dimorare fra le sue braccia. Una gioia che nessuno può strappare dai nostri cuori. È questa la direzione indicataci verso la pienezza della gioia: dimorare nel Signore. Ogni altra gioia, legittima e doverosa, non ci porta alla gioia piena, solo la consapevolezza dell'amore e la volontà di dimorare in esso ci portano verso questa gioia intima. Dimoriamo, cercatori di Dio: ancora lo cerchiamo mentre già viviamo alla sua luce.
Il Padre è la fonte dell'amore che Cristo ci comunica nella pienezza della gioia. Invochiamo il Signore per tutti gli uomini, dicendo:
Ascoltaci, o Signore.
Per tutti coloro che cercano Dio, invocando il suo nome, perchè sappiamo scoprire il volto di Cristo rivelatore del Padre. Preghiamo:
Per ogni uomo che vive le varie esperienze dell'amore umano nella famiglia, nell'amicizia e nella solidarietà, perchè sappia comprendere il valore profondo della carità cristiana. Preghiamo:
Per le autorità religiose e politiche dei popoli, perchè rispettino i diritti di libertà dei loro cittadini e non si lascino vincere da discriminazioni o favoritismi. Preghiamo:
Per noi che siamo stati generati nel battesimo dall'amore del Padre, perchè come discepoli di Cristo imitiamo la sua osservanza della volontà divina, per godere della sua gioia piena. Preghiamo:
Signore Gesù, per farci comprendere la profondità della tua tenerezza, tu arrivi a dire che ci ami come ti ama il Padre; donaci di accogliere con gioia la tua parola, perchè abbiamo il coraggio di essere fedeli al comandamento dell'amore, che ci fa partecipare alla vita del Padre.
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LITURGIA DELLE ORE - Volume II
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Prima Lettura
Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo (21, 9-27)
Visione della Gerusalemme celeste, sposa dell'Agnello
Seconda Lettura
Dai «Trattati» di san Gaudenzio di Brescia, vescovo (Tratt. 2; CSL 68, 26. 29-30)
L'Eucaristia, Pasqua del Signore
Giovedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.
Impegno di vita
Gesù mi ama come il Padre lo ama, mi porta l'amore suo e del Padre, quindi un amore immenso. Oggi cerco di prendere maggiore consapevolezza di questo e di corrispondere a questo amore, amando chi mi è vicino.
INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
Perchè tutti nella Chiesa agiscano a servizio della Parola di Dio e dell'amore fraterno, senza imporre gioghi, sull'esempio di Dio che concede il suo Spirito indistintamente a quanti giungono alla fede.
MESSAGGIO DEL GIORNO
Quando capiamo che Dio ci ama, e che ama persino il più abbandonato degli esseri umani, il nostro cuore si apre agli altri, siamo resi più attenti alla dignità della persona umana. La presenza di Dio è un soffio diffuso in tutto l'universo, è un influsso d'amore, di luce e di pace sulla terra. Animati da questo soffio, siamo spinti a vivere la comunione con gli altri. Frére Roger di Taizé
Mese di Maggio 2026

Fioretto: Cercherò di parlare dell'amore di Dio nelle occasioni che mi si presenteranno. Il coraggio e la fede di Maria mi siano di esempio.
Giaculatoria: Maria, Madre di misericordia, prega per noi.

Giovedì 7 Maggio 2026
Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:
- Em.mo Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Repubblica Federale di Germania), Coordinatore del Consiglio per l’Economia;
- S.E. il Signor Donald Tusk, Primo Ministro della Repubblica di Polonia, e Seguito;
- Vescovi della Conferenza Episcopale di Burkina Faso-Niger, in Visita “ad Limina Apostolorum”;
- L’Onorevole Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, e Seguito;
- Membri degli Uffici redazionali della Libreria Editrice Vaticana.
Il Papa riceve oggi in Udienza:
- Guardie Svizzere Pontificie.

Giovedì 7 Maggio 2026
- Il Vescovo Guglielmo partecipa a Roma all'incontro del Gruppo di lavoro per l'attuazione del Documento finale del Cammino Sinodale.
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