NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 17 Dicembre, la Chiesa ricorda San Giovanni de Matha - Secondo giorno della Novena di Natale PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 17 Dicembre 2025 07:15

Provenzale, docente di teologia a Parigi, prete a 40 anni, Giovanni de Matha lasciò la cattedra, divenendo sacerdote. Durante la sua prima messa, il 28 febbraio 1193, gli accade qualcosa di straordinario. Mentre celebrava gli comparve una visione: un Uomo dal volto radioso, che teneva per mani due uomini con catene ai piedi, l'uno nero e deforme, l'altro pallido e macilento; quest'uomo gli indicò di liberare queste povere creature incatenate per motivi di fede. Giovanni De Matha comprese immediatamente che quell'uomo era Gesù Cristo Pantocratore, che rappresentava la Trinità, e gli uomini in catene erano gli schiavi cristiani e musulmani. Capì, quindi, che sarebbe stata questa la sua missione di sacerdote: quella di liberare gli schiavi cristiani in Africa. Si ritirò in campagna per meditare sull'impresa e fondò, nel 1194, in Cerfroid, a poco meno di cento chilometri da Parigi, con quattro eremiti l'Ordine della Santissima Trinità (“Ordo Sanctae Trinitatis et redemptionis captivorum”), dall'austera regola. Ottenuta l'approvazione di Innocenzo III il 17 dicembre 1198 con la bolla Operante divinae dispositionis, partì per il Marocco. Iniziarono così i primi riscatti di schiavi. Il tema era allora molto sentito, tanto che san Pietro Nolasco fondò nel 1218, con lo stesso scopo, i Mercedari. Giovanni morì a Roma - dove il Papa gli aveva donato la chiesa di San Tommaso in Formis sul Celio -, ma nel Seicento il suo corpo venne portato a Madrid. Fu santificato nel 1666.


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Prima lettura

Dal libro della Genesi           49, 2.8-10

Non sarà tolto lo scettro da Giuda.

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Salmo responsoriale

Rit. Venga il tuo regno di giustizia e di pace.             dal salmo 71 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              1, 1-17

Genealogia di Gesù Cristo, figlio di Davide.

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Meditiamo insieme

Inizia il conto alla rovescia per il Natale, vogliamo prepararci con maggiore intensità, far diventare "Betlemme" la nostra vita, perché Dio trovi spazio in noi per nascere, per rinascere. E, in questi ultimi nove giorni, leggiamo i vangeli che hanno a che fare con le profezie e la nascita del Signore a partire dalla curiosa genealogia di Matteo. Non è un albero genealogico di un nobile, e la sua finalità non è storica, ma teologica: Matteo cuce insieme la storia della salvezza, ci svela che il desiderio di Dio di salvarci proviene da lontanissimo, dall'inizio. La redenzione è la conseguenza della Creazione e della volontà di Dio di manifestarsi agli uomini. Così, nell'intreccio di persone note e di persone sconosciute, di giudei con stranieri, di uomini con donne, di santi con peccatori, si disegna il luminoso progetto di Dio che trova il suo compimento in Cristo. Cristo che è l'ultimo anello di questa catena, è pregno di tutte le luci e le ombre degli uomini e che Dio desidera assumere in pienezza. Dio non disdegna farsi uomo, non ha paura di innestarsi in una storia fatta più di ombre che di luci. Ecco: Dio desidera diventare uno di noi, davvero!

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Preghiamo insieme

 

L'approssimarsi della festa del Natale ci stimola ad una preghiera più fervorosa e incessante. Supplichiamo Dio Padre, datore di ogni bene, e diciamo: Donaci, Padre, il tuo Figlio Gesù.

Padre santo, tuo Figlio è entrato nel mondo come uno dei tanti miliardi di uomini: fa' che la tua Chiesa lo indichi a tutti come l'Unico, il Salvatore e il Redentore. Preghiamo:

Padre santo, fin dai tempi antichi hai preannunciato la venuta di Cristo e hai mantenuto viva l'attesa con la Parola dei profeti: concedi al popolo ebraico, il primo destinatario della promessa, di riconoscere in Gesù il Salvatore e il Messia. Preghiamo:

Padre santo, il tuo Figlio, venendo nel mondo, si è inserito nella nostra storia di peccato e di miseria: facci capire che tutto è stato redento e che ogni avvenimento della nostra esistenza fa parte di una storia di salvezza. Preghiamo:


Padre santo, ci insegni a riconoscere in Gesù la sapienza che tutto dispone con forza e dolcezza: concedi agli scienziati, ai filosofi, ai letterati, gli artisti di lasciarsi illuminare da Cristo, la luce che viene per ogni uomo. Preghiamo:

Dio creatore e redentore, che hai rinnovato il mondo nel tuo Verbo, fatto uomo nel grembo di una Madre sempre vergine, concedi che il tuo unico Figlio, primogenito di una moltitudine di fratelli, ci unisca a sè in comunione di vita.  

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LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (45, 1-13)

La salvezza di Israele per mezzo di Ciro

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di san Leone Magno, papa   (Lett. 31, 2-3; Pl 54, 791-793)

Sacramento della nostra riconciliazione

Mercoledì della III settimana, ufficio della feria di Avvento con le parti proprie del 17 Dicembre.

 

 Novena di Natale - secondo giorno

Questa settimana di preparazione imminente alla celebrazione del Natale è scandita dal canto delle grandi antifone, testi che fin dal VII secolo gradualmente ci dischiudono alcuni tratti del Cristo che viene. Le invocazioni concise, che attingono ampiamente sia dall'Antico che dal Nuovo Testamento, offrono dei ricchi spunti per la meditazione, per la preghiera, per un concreto allenamento quotidiano sulla strada che conduce alla grotta di Betlemme.

La prima invocazione è quella della Sapienza: ci prestano la loro voce i grandi oranti dell'Antico Testamento (cf Siracide, Salomone), che invocano il Signore con questo nome così profondo da doverlo spiegare con innumerevoli aggettivi (cf Sap 7,22-8,1). La nostra attenzione oggi però viene rivolta a due aspetti in particolare: l'azione creatrice di Dio e la prudenza.

La sapienza esce dalla bocca dell'Altissimo: per mezzo della Parola Dio crea (cf Gen 1), dispone tutto in ordine, con soavità e con forza, fino ai confini del mondo. Questo ordine viene affidato alla creatura umana, perché lo coltivasse e locustodisse . È per questo che abbiamo bisogno di essere istruiti, nella sapienza, nella saggezza, nella prudenza ~ quella virtù cardinale che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo (cf CCC 1806).

È quell'atteggiamento che ci aiuta a percorrere il nostro quotidiano con calma, con serenità, con tranquillità fiduciosa di coloro che camminano consapevoli che la Sapienza previene e abbraccia ogni nostra azione e ci conduce sicuri verso la pienezza della salvezza. Così come ha condotto tutti i nostri antenati nella fede, tutti i discendenti di Abramo(cf Gen 49,2; Mt 1,1-17), tutti coloro che ascoltano e accolgono la sua parola ri-creatrice.

O Sapienza dell’Altissimo,
che tutto disponi con forza e dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della saggezza.
 

Noi Ti invochiamo

Perché comprendiamo con tutti i Santi il mistero del Regno al quale siamo chiamati
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Perché possiamo comprendere che in Te formiamo il popolo grande e ricco di ogni benedizione promessa al nostro padre Abramo
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Affinché tutte le famiglie della terra siano benedette in Te
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Perché tutti i popoli vengano dall'Oriente e dall'Occidente e siedano a mensa nel Regno dei Cieli
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Il tuo aiuto, Signore, ci renda perseveranti nel bene in attesa del Cristo, tuo Figlio; quando Egli verrà e busserà alla porta ci trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Impegno personale: sceglierò oggi un salmo per rivolgermi al Signore, scelto in base allo stato d'animo che sto vivendo.


   

Impegno di vita

Oggi, nel mio rientro al cuore, chiedo un cuore credente, capace di vedere la presenza di Dio nella mia vita, e di sentirmi parte della genealogia di Gesù.   

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

 

La celebrazione della tua nascita, Signore Gesù, è vicina e già illumina di gioia il nostro cammino. Ricolma di gratitudine il cuore dei credenti per questo dono inestimabile che conforta la nostra debolezza.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

«Caro cardo salutis, disse, con suggestivo gioco di parole, Tertulliano: "la carne è il cardine della salvezza». Non senza un certo stupore noi ascoltiamo queste parole che esprimono il mistero d'avvento e di Natale di questi giorni. [...]. "Nella carne" il Figlio compie l'atto centrale della salvezza e della redenzione; con la dedizione del suo corpo si realizza la sua obbedienza salvifica di fronte al Padre. La salvezza cristiana è una salvezza incarnata; non avviene "fuori" o "al di sopra" del nostro essere corporeo ma dentro, con e in definitiva, in direzione di esso». J.B. Metz

 

 

 

 

  

Mercoledì 17 Dicembre 2025


Alle ore 10 Udienza Generale prenatalizia tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Ivan Jurkovič, Arcivescovo tit. di Corbavia, Nunzio Apostolico in Canada.

 

 

 

 

Mercoledì 17 Dicembre 2025

- Alle ore 9.30 il Vescovo Guglielmo si reca in visita all'Ospedale di Sant'Agata Militello per porgere gli auguri natalizi ai malati, al personale medico e paramedico.
 

Oggi, 16 Dicembre, la Chiesa ricorda Sant'Adelaide - Primo giorno della Novena di Natale PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 16 Dicembre 2025 07:10

Nata nel 931 da Rodolfo, re di Borgogna, e da Berta, figlia di Burcardo, duca di Svevia, Adelaide all'età di sei anni rimane orfana di padre e nel 947 sposa Lotario, re d'Italia. Rimasta vedova dopo soli tre anni di matrimonio, viene perseguitata e messa in prigione da Berengario II del Friuli, che si era impadronito del regno d'Italia, essendosi lei rifiutata di sposarne il figlio. Liberata da Ottone I, lo sposerà e ne avrà tre figli, tra cui il futuro Ottone II. Nel 962 papa Giovanni XII la incorona unitamente a suo marito Ottone I. Dopo la morte di questi esercita la tutela del minorenne Ottone III, suo nipote, reggendo l'impero. Attenta agli ultimi e agli indigenti, Adelaide è in stretti rapporti con il movimento di riforma di Cluny, specialmente con gli abati Maiolo e Odilone, il quale ne compone la «Vita». Costruisce chiese e monasteri, beneficando particolarmente i cenobi di Peterlingen, San Salvatore di Pavia e Selz. In quest'ultimo monastero benedettino, da lei fondato presso Strasburgo, Adelaide si ritira fino alla morte nel 999. Presto venerata come santa in Alsazia, viene canonizzata da Urbano II nel 1097.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Sofonia          3, 1 - 2,9-13

La salvezza messianica è promessa a tutti i popoli.

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Salmo responsoriale

Rit. Il povero grida e il Signore lo ascolta.           dal salmo  33

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          21, 28-32

È venuto Giovanni e i peccatori gli hanno creduto.
 

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Meditiamo insieme


Si avvicina, il Natale. Il giorno in cui diremo a Dio se ancora abbiamo voglia di farlo nascere in noi, se lo vogliamo accogliere. Il giorno in cui capire se ci siamo un po' svegliati durante queste settimane o se, pure, continuiamo a dormire sonni pesanti, storditi come siamo dalla vita e dalle sue implacabili esigenze. Mancano pochi giorni per capire se vogliamo esserci davvero, se abbiamo il coraggio di osare. O se ci accontentiamo di fare come il figlio della parabola che vuole apparire servizievole nei confronti del padre anche se, invece, non ha nessuna intenzione di aiutarlo. Dio preferisce il figlio irrequieto ma sincero, capace di mettersi in discussione, a quello perfettino e a modo. Dio guarda il cuore, non l'apparenza, nemmeno l'apparenza religiosa. Quando lo capiremo! Arriva Natale: forse non siamo proprio dei discepoli-modello, né siamo molto soddisfatti del nostro essere cristiani. Ma se con autenticità sappiamo riconoscere anche le nostre ombre, allora potremo sperimentare la gioia di continuare a cercare di seguire il Maestro, pur nella consapevolezza dei nostri evidenti limiti...

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Preghiamo insieme

 

La fede ci assicura che Gesù è presente in mezzo a noi come Salvatore. Animati da questa certezza, per mezzo di lui, ci rivolgiamo al Padre dicendo: Mostraci la tua verità, o Signore.

Per la Chiesa, perchè abbia fiducia nella forza e nell'autorità proprie della Parola di Dio. Preghiamo:

Per i popoli che non conoscono ancora il vangelo, ma hanno ricche tradizioni religiose e culturali, perchè si aprano alla pienezza della verità e della luce portate da Cristo. Preghiamo:

Per i cristiani, perchè riconoscano il bene operato anche fuori dei confini visibili della Chiesa e ne diano lode all'unico Padre che opera in tutti. Preghiamo:

Per quanti si trovano nel bisogno a causa della disoccupazione, perchè trovino nelle comunità cristiane aiuto e sostegno concreti. Preghiamo:

Padre santo e giusto, che non lasci mai inascoltato il grido dei, tuoi figli, esaudisci le nostre preghiere e fa’ che, dopo aver sperimentato la tua sollecitudine paterna, ancora di più ti amiamo e ti siamo riconoscenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (30, 27-33; 31, 4-9)

Il Signore viene con potenza, per liberare Gerusalemme

Seconda Lettura 

Dalla «Imitazione di Cristo»  (Lib 2, capp. 2-3)

L'uomo umile e pacifico

Martedì della III settimana, ufficio della ufficio della feria del tempo di Avvento.


 

Novena di Natale - primo giorno

VIENI, BAMBINO GESU’
Cristo è venuto: eppure noi l'attendiamo ancora come già gli antichi figli di Israele. Cristo è in mezzo a noi: eppure noi viviamo l'esperienza dell'esilio, «sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore» (2 Cor 5,6).
Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa attesa del Cristo che deve venire e che sembra continuamente imminente. Ma il libro che riassume le attese di tutte le generazioni cristiane è l'Apocalisse, nei suoi ultimi passi.

Gesù verrà presto
«Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio Angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino» (Ap 22, 12-16).

Senza distinzioni e condizioni
Il mondo intero è nell'attesa e la nostra stessa preghiera deve essere protesa verso la venuta del Signore. In questo "Vieni, Bambino Gesù", la nostra preghiera dovrebbe far proprie tutte le attese, le sofferenze fisiche e morali dell'umanità che vive accanto a noi. La sua venuta è, per ciascuno di noi, una realtà viva: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed Egli con me» (Ap 3,20). Se lasciamo entrare il Bambino, ci farà partecipi dei suoi doni e dei suoi beni; dirà una parola a ciascuno di noi.

Questa parola si rivolge a tutti, senza distinzioni e condizioni. Nonostante i nostri peccati passati, la nostra mediocrità, l'insensibilità spirituale, basta credere all'Amore. La grazia di Dio può porre rimedio a tutto.

Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

In mezzo alle angustie del tempo presente
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Nella speranza di contemplare in Cielo quelle realtà in cui gli Angeli bramano fissare lo sguardo.
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Per noi stessi e per quanti attendono con fiducia la Tua venuta
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Per il mondo intero e per gli uomini che ancora non Ti conoscono
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te; vieni presto a liberarci da questo nostro esilio, e riuniscici nel Tuo regno glorioso, dove Tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

Impegno personale: Pregherò perché in tutto il mondo creato e amato da Dio possa giungere, la luce della fede in Gesù. Mi propongo di usare misericordia verso i poveri e i piccoli, verso gli emarginati e gli esclusi.


 


Impegno di vita

La mia parola è fiaccola che brucia o linguaggio vuoto che si allinea con quel che si dice in giro? È quanto mi chiederò quest'oggi con il desiderio di riassumere consapevolmente la mia funzione profetica. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per quanti vivono aspettando qualcosa, perchè la loro attesa li apra a Colui che dà risposta a tutto il bisogno dell'uomo.

MESSAGGIO DEL GIORNO

«È meglio tacere ed essere, che chiacchierare e non essere. È bello insegnare, se chi parla, fa. Infatti uno solo è il maestro che "disse" e "fu fatto" (Sal 32,9) e ciò che ha fatto tacendo, è degno del Padre. Chi possiede realmente la parola (logos) di Gesù, può ascoltare anche il suo silenzio per essere perfetto, al fine di fare ciò che dice e di essere conosciuto per ciò che tace». Sant'Ignazio di Antiochia  

 


 

 
Martedì 16 Dicembre 2025 

Ieri pomeriggioil Papa si è trasferito a Villa Barberini a Castel Gandolfo, per trascorrervi la notte e oggi una giornata di relativo riposo, sempre più, quindi un appuntamento fisso per riposare, pregare, meditare e respirare l'aria salubre dei colli con il lago, in vista di una nuova settimana fitta di impegni. Il rientro è previsto stasera.

 

 

 

 

Martedì 16 Dicembre 2025

- In tutte le comunità inizia la Novena di Natale.

- Il Vescovo Guglielmo si reca a Santo Stefano Quisquina (Agrigento) in visita al Vescovo emerito, mons. Ignazio Zambito.
 

Oggi, 15 Dicembre, la Chiesa ricorda Sant'Achille, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 15 Dicembre 2025 07:31

Achille nacque in Cappadocia (provincia romana dal 18 d.C.) in una famiglia patrizia, crebbe e si formò sotto l’impero di Costantino I il Grande (280-327). I suoi genitori si preoccuparono di dargli una formazione e istruzione, secondo le più evolute dottrine dei sapienti e filosofi pagani dell’epoca, seguendo nel contempo le pratiche di pietà e carità suggerite dal cristianesimo, che andava affermandosi nonostante le persecuzioni.
Alla morte dei genitori, Achille distribuì i suoi beni ai poveri e si recò in Palestina, prima tappa del suo pellegrinare, pregò presso il Santo Sepolcro, poi s’imbarcò per Roma a cercare conforto presso le tombe dei santi Apostoli Pietro e Paolo e sul loro esempio, partì da Roma e prese ad evangelizzare intere regioni, portando alla fede cristiana moltitudini di pagani. Ebbe il dono di operare miracoli e guarigioni, aveva il potere di scacciare i demoni; per le numerose guarigioni operate, Achille fu sempre ricordato come “il Taumaturgo”. Dopo aver governato per molti anni la diocesi con saggezza e santità, morì a Larissa verso la metà del secolo

 

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Prima lettura

Dal libro dei Numeri          24,2-7.15-17


Una stella spunta da Giacobbe.

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Salmo responsoriale

Rit. Fammi conoscere, Signore, le tue vie.           dal salmo  24 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          21, 23-27


Il battesimo di Giovanni da dove veniva?  

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Meditiamo insieme


Convertirsi al Dio di Gesù, lasciare che rinasca nei nostri cuori significa anche entrare nella logica dello Spirito, logica dinamica, mai prevedibile. Lo Spirito è come un vento che soffia dove vuole ci ricorda Gesù. Guai a volerlo incanalare, guai a volerlo stringere dentro logiche sane e sante, ma sempre e solo umane. Il problema, per i capi dei sacerdoti, è che Gesù parla senza patentino da predicatore! È vero: non fa parte della classe sacerdotale, non ha a che fare con uno dei rabbini dei farisei, non ha un ruolo particolare nelle rinata organizzazione del tempio... a che titolo annuncia? Certo, dietro questa risibile scusa c'è senz'altro l'invidia per un successo inatteso e ci si appella alla regola per non vedere la sostanza. Succede anche a noi così, purtroppo, ed anche nella Chiesa. Ci sono cattolici sempre pronti a rilasciare patentini di cattolicità, che la Chiesa si rifiuta di dare, e credenti più papisti del papa e più devoti di Dio. Gesù spiazza tutti proponendo come modello Giovanni Battista, da tutti considerato come un profeta, eppure ben lontano dall'essere incasellato nella gerarchia sacerdotale. Non mettiamo limiti alla fantasia di Dio!

 

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Preghiamo insieme

 

La fede ci assicura che Gesù è presente in mezzo a noi come Salvatore. Animati da questa certezza, per mezzo di lui, ci rivolgiamo al Padre dicendo: Mostraci la tua verità, o Signore.

Per la Chiesa, perchè abbia fiducia nella forza e nell'autorità proprie della Parola di Dio. Preghiamo:

Per i popoli che non conoscono ancora il vangelo, ma hanno ricche tradizioni religiose e culturali, perchè si aprano alla pienezza della verità e della luce portate da Cristo. Preghiamo:

Per i cristiani, perchè riconoscano il bene operato anche fuori dei confini visibili della Chiesa e ne diano lode all'unico Padre che opera in tutti. Preghiamo:

Per quanti si trovano nel bisogno a causa della disoccupazione, perchè trovino nelle comunità cristiane aiuto e sostegno concreti. Preghiamo:

Padre santo e giusto, che non lasci mai inascoltato il grido dei, tuoi figli, esaudisci le nostre preghiere e fa’ che, dopo aver sperimentato la tua sollecitudine paterna, ancora di più ti amiamo e ti siamo riconoscenti. Per Cristo nostro Signore. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (30, 18-26)

Promessa della felicità escatologica

Seconda Lettura 

Dal trattato «La contemplazione di Dio» di Guglielmo, abate di Saint-Thierry  (09-11; SC 61, 90-96)

Per primo il Signore ci ha amati

Lunedì della III settimana, ufficio della feria del tempo di Avvento.

 

 

 

Impegno di vita

La mia parola è fiaccola che brucia o linguaggio vuoto che si allinea con quel che si dice in giro? È quanto mi chiederò quest'oggi con il desiderio di riassumere consapevolmente la mia funzione profetica. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per quanti vivono aspettando qualcosa, perchè la loro attesa li apra a Colui che dà risposta a tutto il bisogno dell'uomo.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù non si lascia mettere all'angolo: un conto è l'autorità, un conto l'autorevolezza. Non necessariamente l'una coincide con l'altra. No, né lui né il Battista agivano per conto di qualche autorità. Ma con immensa autorevolezza...  Paolo Curtaz 

 

 

 

Lunedì 15 Dicembre 2025

 

 Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Josip Bozanić, Arcivescovo emerito di Zagreb (Croazia);

- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;

- S.E. il Signor Robert Abela, Primo Ministro della Repubblica di Malta, con la Consorte, e Seguito;

- Sua Beatitudine Raphael Thattil, Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi (India); con S.E. Mons. Joseph Pamplany, Arcivescovo Metropolita di Tellicherry dei Siro-Malabaresi;

- S.E. Mons. Bruno Musarò, Arcivescovo tit. di Abari, Nunzio Apostolico;

- Em.mo Card. Ladislav Nemet, S.V.D., Arcivescovo Metropolita di Beograd (Serbia);

- Donatori del presepio nell’Aula Paolo VI, e dell’albero di Natale e del presepio in Piazza San Pietro. 

 Papa Leone XIV nel pomeriggio si reca a Castel Gandolfo dove trascorrerà la giornata di domani.

 

Alle ore 17 in Piazza San Pietro avrà luogo la cerimonia ufficiale dell’accensione dell’albero di Natale in Vaticano.  A presiedere l’evento ci saranno le autorità del Governatorato vaticano, il cardinale Fernando Vérgez Alzaga e suor Raffaella Petrini. Oltre al maestoso abete rosso arrivato dalle montagne di Bolzano. sarà inaugurato pure il Presepe proveniente dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno (Salerno).

  

 

 

Lunedì 15 Dicembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo conclude la Visita Pastorale a Torrenova con il seguente programma:

Ore   9.30: Visita alle Scuole (Istituto Comprensivo Nicholas Green);

Ore 11.00: Visita alla Polizia Municipale;

Ore 11.30: Visita alla Casa Comunale;

Ore 12.30: Visita alle Industrie;

Ore 16.30: Visita alle attività industriali;

Ore 19.00: Inizio della Novena di Natale e Celebrazione Eucaristica a conclusione della Visita Pastorale.

Oggi, 14 Dicembre, la Chiesa celebra la Terza Domenica di Avvento «Gaudete» PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 14 Dicembre 2025 07:37

Siamo alla terza Domenica dell'Avvento, contrassegnata con il colore rosaceo, che indica la gioia speciale dell'attesa e la bellissima prospettiva della prossimità del Signore che viene. Giovanni Battista, ancora oggi protagonista nella pagina evangelica odierna, ci rassicurava la settimana scorsa, facendo eco al profeta Isaia: "Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio" con una promessa di futura gioia e di liberazione dai vincoli del male e l'instaurazione della giustizia universale. Accanto alla promessa ci chiedeva però anche un impegno: "convertitevi; preparate la via del Signore, raddrizzate i vostri sentieri. Se da una parte Dio promette e si adopera per l'uomo, dall'altra l'uomo dev'essere altrettanto sollecito nei riguardi di Dio, quindi non può che accogliere il monito al cambiamento e alla conversione optando definitivamente per la rettitudine, la giustizia e per la pace, prerogative del Regno di Dio.
Non si può mai vivere serenamente la gioia sapendo che per altri la gioia è preclusa dall'afflizione e dallo spettro di tanti mali, e per questo non potremo mai vivere in pienezza il Natale senza aver alzato un solo dito a favore di chi soffre. L'Avvento, appunto perché tempo privilegiato di interiorità e di conversione è anche tempo di carità e di condivisione, per il quale non possiamo non interessarci dei bisogni degli altri, almeno con una sola opera di carità verso i bisognosi. Destinare una parte dei nostri averi ai bisognosi con un cuore trasformato dalla misericordia, vuol dire davvero prepararsi al Natale.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          35,1-6.8.10

Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.

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Salmo responsoriale

Rit. Vieni, Signore, a salvarci.           dal salmo  145 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo          5, 7-10

Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.   

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           11, 2-11 


  Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?  

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Meditiamo insieme


In questa terza Domenica di Avvento ci viene rivolto un invito pressante ad accogliere Gesù-Messia così com'è, come Egli si rivela nel Vangelo e nella Parola, anche e soprattutto quando Egli scompiglia i nostri luoghi comuni, i nostri schemi e le nostre attese. Il nostro Dio non è mai un Dio scontato, prevedibile, sfugge ai nostri molteplici tentativi di ritrarlo a nostra immagine e somiglianza... Sapere che Dio nostro Padre, nostro creatore, nostro salvatore, nostro Redentore è con noi, non dobbiamo sperimentare la tristezza e il pianto per nessuno motivo al mondo, anche se spesso le nostre guance sono intrise di lacrime e sul nostro volto non brilla affatto il sorriso. Per questo motivo l'approssimarsi del Natale ci chiede un cambiamento di mentalità e di atteggiamento, per prepararci a celebrare un Natale diverso, un Natale con i diversamente abili, un Natale diverso nel vestire, curarsi e alimentarsi, un Natale diverso nel modo di pensare e di agire a Natale, che non sia solo luci e colori esteriori, ma luci e colori che riaccendono in noi il desiderio di andare incontro al Signore che viene, con la lampada accesa della fede, con la lampada ardente della carità, con la lampada infuocata della speranza. Lo si sa il Natale è sempre la festa che racchiude in se perfettamente queste tre virtù teologali, dalle quali non si può prescindere se vogliamo sperimentare la vera gioia natalizia.

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Preghiamo insieme

 

 

Rinvigoriti dalla Parola di Dio, che ci ha garantito il suo amore e l’offerta della salvezza, preghiamo il Padre perché ci renda capaci di cogliere i segni della sua presenza nella nostra vita, impegnata in un continuo cammino di conversione. Preghiamo dicendo: Vieni, Signore Gesù.

Perché la Chiesa non cessi di annunciare con gioia la venuta del Signore, che ridona speranza all’umanità smarrita, sfiduciata e stanca. Preghiamo.

Per coloro che lavorano in difesa dei poveri e degli emarginati, perché il Signore li ricolmi di grazie e di consolazioni, rendendoli perseveranti anche nelle inevitabili difficoltà. Preghiamo.

Per coloro che vacillano nella fede, perché non cessino di meditare la Parola e si aprano ad esperienze intense di crescita spirituale e di conversione. Preghiamo.

Perché tra gli adulti nella fede siano sempre più numerosi coloro che si propongono come guide spirituali, accompagnando nel cammino di fede quanti sono in ricerca o nel dubbio. Preghiamo.

Per la nostra comunità, perché la venuta del Signore ci trovi vigilanti nella preghiera, operosi nella carità e annunciatori della salvezza a quanti incontriamo sul nostro cammino. Preghiamo.

Donaci, o Padre, il desiderio di ascoltarti sempre e di cercarti con cuore sincero, perché in tal modo la tua Parola trasformerà le nostre vite e ci renderà capaci di fare il bene. Te lo chiediamo per Cristo, nostro Signore.
  

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (29, 13-24)

Annunzio del giudizio di Dio

Seconda Lettura 

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
  (Disc. 293, 3; Pl 1328-1329)

Giovanni è la voce, Cristo il Verbo

III Domenica di Avvento «Gaudete», ufficio proprio. Te Deum. 

 

Impegno di vita

Oggi invocherò dallo Spirito Santo vera lucidità interiore: quel fissare Gesù-luce e gli angoli bui, le storture del mio cercare possessi affettivi e successo ad ogni costo, del mio percorrere sentieri tortuosi di prevaricazioni egoistiche, magari camuffate da apparente zelo caritativo o religioso.  

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO
 

Perché nella gioiosa attesa del Signore possiamo trovare sempre la forza per rinnovare noi stessi, la nostra fede e la nostra speranza.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La gioia è preghiera, la gioia è fortezza, la gioia è amore, la gioia è una sete d'amore, con la quale voi potete arrivare alle anime. La migliore via per mostrare la nostra gratitudine a Dio e alla gente, è di accettare tutte le cose con gioia. Un cuore contento è il risultato normale di un cuore che brucia d'amore. Non lasciate entrare in voi nulla di triste che possa farvi dimenticare la gioia di Cristo. Santa Teresa di Calcutta 

 


 

Domenica 14 Dicembre 2025

 

- Alle ore 10, nella Basilica di San Pietro, il Santo Padre Leone XIV presiede la Celebrazione Eucaristica in occasione del Giubileo dei Detenuti.
 

- Alle ore 12 il Santo Padre Leone XIV recita la preghiera mariana dell'Angelus dalla finestra del Palazzo Apostolico.

  

 

Domenica 14 Dicembre 2025

- Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale a Torrenova con il seguente programma:

Ore   9.45: Incontro con gli Operatori pastorali e le Associazioni ecclesiali;

Ore 11.00: Celebrazione Eucaristica della III Domenica di Avvento «Gaudete» e amministrazione di un Battesimo;

Ore 16.30: Incontro con tutte le Associazioni presenti nel territorio (Palatorre e Chiesa di San Pietro);

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica vespertina nella Chiesa di San Pietro;

Ore 19.15: Incontro con le famiglie e le coppie dei fidanzati nel Salone di San Piertro.

 

Oggi, 13 Dicembre, la Chiesa celebra la festa di Santa Lucia, vergine e martire siracusana PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 13 Dicembre 2025 07:08

La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all'anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio, che non voleva piegarsi ai segni straordinari che attraverso di lei Dio stava mostrando. Proprio nelle catacombe di Siracusa, le più estese al mondo dopo quelle di Roma, è stata ritrovata un'epigrafe marmorea del IV secolo che è la testimonianza più antica del culto di Lucia. Una devozione diffusasi molto rapidamente: già nel 384 sant'Orso le dedicava una chiesa a Ravenna, papa Onorio I poco dopo un'altra a Roma. Oggi in tutto il mondo si trovano reliquie di Lucia e opere d'arte a lei ispirate.

In Sicilia, Santa Lucia si celebra con il grado di festa, dal Proprio Regionale della Messa, Lezionario e Liturgia delle Ore.

 

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Prima lettura - dal Lezionario Regionale

Dal libro di Giobbe          19, 25-27a


Io lo vedrò, e i miei occhi lo contempleranno non da straniero.

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Salmo responsoriale - dal Lezionario Regionale

Rit.  I miei occhi sono rivolti al Signore.           dal salmo  24

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Vangelo - dal Lezionario Regionale

Dal Vangelo secondo Matteo          5, 1-12


I poveri di spirito erediteranno il regno di Dio.
 

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Meditiamo insieme


Conserviamo i martiri nel cuore e nella preghiera affinché diventino nutrimento dello spirito, ricchezza sempre attuale della nostra tradizione di fede innestata nella millenaria tradizione della Chiesa. Lucia è la donna della luce, che illumina il significato dei tanti nostri piccoli quotidiani martìri. Ci insegna come viverli, sopportarli, offrirli. Lucia è la donna delle beatitudini, sull'esempio di Cristo. Beati i poveri in spirito, gli afflitti, i miti, gli assetati di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati. Come ogni martire, Lucia si fa mistero gioioso, doloroso e glorioso. Mistero gioioso, perché nella gioia si dona al Signore; doloroso, perché nel dolore soffre per Lui; glorioso perché nella gloria risorge per mezzo di Lui. È mistero di carità nella passione, nella compassione,nel distacco dal mondo. Ci insegna il coraggio col quale affrontare il mondo per amore della verità, la fiducia con la quale credere nelle promesse del Signore, la responsabilità con la quale siamo chiamati ad agire con bontà e amore. Lucia, luce dei fedeli alla ricerca del luminoso volto di Cristo, ha attestato con tanto coraggio ed ardore la sua fede e il suo amore per Cristo. "Io, io, vedrò Dio" esclama Giobbe. "Sono morto per vivere per Dio", "non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me", scrive S. Paolo. Ecco il messaggio di Lucia, di tutti i santi martiri, degli afflitti, dei miti, dei misericordiosi, dei perseguitati a causa di Gesù ed oggi con lui beati nel Paradiso. Lucia, martire, vergine e santa, derisa nell'ora del martirio, come raccontano vividamente gli antichi Atti, offre il suo corpo ai suoi persecutori quale sacrificio gradito a Dio: il Signore che rinnova la vita. Lucia, non ha timore, delle sofferenze e degli scherni dei suoi persecutori, perché ripone la sua fiducia totale in Cristo, il quale le dona la forza della testimonianza. Del suo martirio, copiosa fonte di grazia, scaturisce l'acqua della vita donata per la fede. Lucia si oppone al paganesimo del suo tempo e ci invita a fare altrettanto.  

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Preghiamo insieme

  

 

Il Signore che ha dato a santa Lucia la forza di annunciare il vangelo con la testimonianza del martirio, accolga ora le nostre preghiere. Diciamo insieme: Illumina il tuo popolo, o Signore.


Perchè la Chiesa viva sempre in atteggiamento di conversione e sia segno tra gli uomini di un amore fedele e incondizionato a Gesù Cristo, suo Signore. Preghiamo:

Perchè le religiose, sull'esempio di santa Lucia, annuncino con la loro vita di obbedienza, povertà e castità, la presenza del regno di Dio tra noi. Preghiamo:

Perchè il rischio della fede vissuto da santa Lucia, in piena libertà e coraggio, ci spinga a delle scelte coerenti che cambino la nostra vita. Preghiamo:

Perchè tutte le persone che nel mondo sono oggetto di sfruttamento e di violenza da parte dell'uomo, trovino nei cristiani solidarietà e carità fraterna. Preghiamo:

O Dio, la nostra vita è nelle tue mani di Padre; concedici a noi di non avere altro Dio all'infuori di te e, sull'esempio di santa Lucia, di riporre in te tutta la nostra speranza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo   (8, 5-16)

Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio

Seconda Lettura

Dal libro «Sulla verginità» di sant'Ambrogio, vescovo
  (Cap. 12, 68. 71-75; 13, 77-78; PL 16, 281-286)

Lo splendore dell'anima illumina la grazia del corpo

Ufficio della festa (fino all’Ora Nona) dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore (p. 388). Te Deum. Primi Vespri della III Domenica di Avvento.

 

Impegno di vita

Rivolgo una preghiera a Santa Lucia, perchè apra i miei occhi e il mio cuore, affinchè possa riconoscere la presenza di Dio nella mia vita. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè i nostri occhi sappiano vedere nell'Eucaristia che celebriamo il Cristo morto e risorto che sempre intercede per noi.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Affrontare le prove della vita ci consente, in ultima analisi, di vivere meglio. E di danzare meglio, con la gioia del Signore, attraverso le buie notti di tribolazione e le serene albe di speranza. Henri Nouwen

 

 


 

 

 


 

 

Sabato 13 Dicembre 2025 

 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in udienza:


- S.E. Mons. Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Vescovi;

- Figuranti del Presepio vivente della Basilica di Santa Maria Maggiore;

- La Dottoressa Jan Beagle, Direttore Generale dell'"International Development Law Organization” (IDLO);

- S.E. Mons. Orlando Brandes, Arcivescovo Metropolita di Aparecida (Brasile), e Seguito;

- Promotori e Artisti del "Concerto di Natale";

- Partecipanti al Giubileo della Diplomazia Italiana;

- Il Signor George Weigel;

- Em.mo Card. Gérald Cyprien Lacroix, Arcivescovo Metropolita di Québec (Canada).

 

 

 

Sabato 13 Dicembre 2025

 Il Vescovo Guglielmo prosegue la Visita Pastorale a Torrenova con il seguente Programma:

Ore   9.30: Visita agli ammalati;

Ore 10.30: Visita ai ragazzi di Lia;

Ore 11.00: Visita alle attività commerciali;

Ore 11.30: Visita alla Guardia Medica;

Ore 11.45: Visita al Cimitero e preghiera per tutti i defunti;

Ore 12.30: Recita della preghiera mariana dell'Angelus nella Chiesa di Serro Coniglio;

Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica vigiliare della Terza Domenica di Avvento «Gaudete» nella Chiesa di San Pietro. 

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