NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 27 Marzo, la Chiesa ricorda San Ruperto, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 27 Marzo 2026 07:50

Originario dell'Irlanda, figlio di una famiglia di origini nobili, Ruperto è il patrono di Salisburgo. Dopo aver ricevuto una formazione monastica irlandese, infatti, attorno al 700 si recò in Baviera dove si dedicò alla predicazione e alla testimonianza monastica itinerante, ottenendo buoni risultati a Regensburg e Lorch. Con l'appoggio del conte Theodo di Baviera, Ruperto fondò prima una chiesa dedicata a san Pietro sul lago Waller e poi un monastero sul fiume Salzach, nei pressi dell'antica città romana di Juvavum. Fu questo il nucleo della nuova Salisburgo («la città del sale»), che lo riconosce non solo come primo vescovo ma anche come ri-fondatore. L'iconografia lo rappresenta, infatti, con un barile o un secchio pieno di sale. Morì il 27 marzo, il giorno di Pasqua, dell'anno 718.

 

A Roma Stazione quaresimale nella Chiesa di Santo Stefano Rotondo al Celio.
 

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Prima lettura

 Dal libro del profeta Geremia         20, 10-13
 

Il Signore è al mio fianco come un prode valoroso. 

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Salmo responsoriale

Rit. Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore.           dal salmo 17

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              10, 31-42

Cercavano di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. 

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Meditiamo insieme

Hanno capito benissimo i suoi avversari, è evidente: Gesù pretende di essere il Figlio di Dio. In un ultimo, timido tentativo di difendersi, il Maestro cita la Scrittura. Ma non serve a nulla, la tensione è alle stelle, l'ostilità nei suoi confronti ha raggiunto il culmine, non bastano neppure i segni, le buone opere che Gesù usa per avvallare la sua pretesa, neppure quelli ora lo possono salvare: il Signore ha superato ogni limite. E continua a farlo, continua a superare questo limite anche con noi. Povera Chiesa fatta da poveri discepoli! Che faticaccia seguire un Maestro così che continuamente scardina, stupisce, provoca, educa, accompagna. L'ostilità dei giudei verso Gesù (non tutti, ricordiamoci che tutti i discepoli erano giudei!) affonda paradossalmente le sue radici nella fedeltà del popolo alla Legge di Dio. Non facciamo così anche noi? Senza porci troppi problemi preferiamo, talora, conservare quanto ci è stato dato e detto senza aggiungere inutili complicazioni. Gesù, che non è venuto a togliere una virgola alla legge ma che - al contrario - vuole riportarla alla sua origine, farla ritornare alla sua pienezza, ci invita ad accogliere continuamente la sua volontà. Che Dio non voglia che ripetiamo gli stessi errori che commisero i nostri fratelli ebrei, confondendo la fedeltà alla Parola con la chiusura alle nuove Parole che il Signore rivolge al cuore del suo popolo. 

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Preghiamo insieme


A Dio, roccia e liberatore del suo popolo, Padre di provvidenza e amico degli uomini, ricorriamo con fede, e insieme diciamo:
Ricolmaci, o Dio, della tua speranza!

Signore, in questo terzo millennio, la vita nuova di Cristo non ha ancora pervaso le culture e conquistato tutti i cuori. Perciò ti preghiamo:

Signore, i cristiani si mostrano, a volte, tiepidi testimoni del vangelo e la meta del regno appare ancora molto lontana. Perciò ti preghiamo:

Signore, molte ingiustizie e violenze rendono inquieta la famiglia umana e sembra che gli sforzi di pacificarla non diano frutti duraturi. Perciò ti preghiamo:

Signore, spesso ci manca il coraggio di prendere le difese di chi è perseguitato, stimato un niente e messo a tacere con la violenza. Perciò ti preghiamo:

Signore, a volte ci sembra che le prove della vita siano superiori alle nostre forze e perdiamo il contatto con te. Perciò ti preghiamo:


O Dio, che sei nostro scudo e nostra salvezza, e in Gesù Cristo ci liberi per sempre dal peccato e dalla morte, rendici confidenti e saldi nella prova, perchè rendiamo testimonianza al mondo della tua bontà e misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Ebrei   (7, 11-28)

Il sacerdozio di Cristo

Seconda Lettura

Dal trattato «Sulla fede a Pietro» di san Fulgenzio di Ruspe, vescovo (Cap. 22, 62; CCL 91a, 726. 750-751)

La Chiesa, sacramento visibile di unità

Venerdì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.

 

Impegno di vita

Oggi pregherò per quelli che non trovano più nessun senso alla propria vita, che sono nella disperazione e aspettano solo un gesto d'amore e di sincera compassione.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per i fratelli delle altre religioni, perchè possano riconoscere nel Cristo il Messia tanto atteso e riscoprire il Dio dell'alleanza come il Padre misericordioso che attende tutti i suoi figli.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Dobbiamo essere un lievito nella pasta, mescolato ad essa così intimamente da fare un tutt'uno e da essere incorporate semplicissimamente... con il sorriso, con l'unico scopo di testimoniare l'amore. Un'anima che irradia è sufficiente per accendere un braciere. Magdaleine di Gesù

VIA CRUCIS

Venerdì 27 Marzo

 

Oggi ripercorriamo il cammino della passione del Signore con il pio esercizio della
Via della Croce
(Per la meditazione delle singole stazioni clicca sull'immagine sopra riportata).


 

 

 

Venerdì 27 Marzo 2026

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la Prima Evangelizzazione e le Nuove Chiese Particolari);

- Vescovi di Liberia, Sierra Leone e Gambia, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

 

- Alle ore 9, nell'Aula Paolo VI, alla presenza di Papa Leone XIV, il Predicatore della Casa Pontificia, Padre Roberto Pasolini, O.F.M. Cap., tiene la Quarta ed ultima Predica di Quaresima sul tema: “La libertà dei figli di Dio. La perfetta letizia come sorella.

Alle Prediche (in diretta su Tv 2000) possono partecipare tutti coloro che lo desiderano.

 


 

Venerdì 27 Marzo 2026



In tutte le comunità si celebra il pio esercizio della Via Crucis.

- Alle ore 10, presso il Centro Pastorale Maria SS. del Tindari di castell'Umberto, il Vescovo Guglielmo presiede l'Incontro di spiritualità con il giovane Clero; tutto si concluderà alle 13 con il pranzo.

Oggi, 26 Marzo, la Chiesa ricorda Sant'Emanuele, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 26 Marzo 2026 07:45

Oggi è Sant’Emanuele martire, il cui martirio è legato a quello di San Teodosio e a di San Quadrato. Di loro ne parlano i Sinassari bizantini dei primi secoli del Cristianesimo. Uno di questi riporta che Emanuele e Teodosio si presentarono alle autorità di loro spontanea volontà per proclamare la loro fede di cristiani. La vicenda risale alla fine del III secolo e si svolse in Turchia, all’epoca Anatolia.  Prima di loro, gesti altrettanti coraggiosi erano stati compiuti dal altri martiri tra cui il Vescovo Quadrato, già giustiziato. Emanuele e Teodosio andarono consapevoli incontro alla morte e alle atroci torture che all’epoca venivano inferte ai cristiani. Entrambi vennero dunque torturati e poi decapitati. Il nome Emanuele deriva dall’ebraico Immanuel e significa «Dio è con noi». È il nome con cui Isaia chiama il futuro Messia, motivo per cui fu usato come appellativo di Gesù. Il nome Emanuele è diffuso soprattutto in Italia e in Spagna.

A Roma Stazione quaresimale nella Chiesa di Sant'Apollinare al Campo Marzio.

 

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Prima lettura

 Dal libro della Genesi          17, 3-9
 

Diventerai padre di una moltitudine di nazioni. 

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza.           dal salmo 104

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              8, 51-59

Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno. 

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Meditiamo insieme

Gesù sta parlando ai giudei diventati, almeno a parole, suoi discepoli. Eppure, come meditavamo ieri, la loro reazione è esagerata e stizzita. Sono discepoli, in teoria, ma, in pratica, sono permalosi e legati alle proprie radici, alle proprie abitudini, al punto da contraddire ogni sua affermazione. Alla fine Gesù, esasperato, svela la sua identità profonda: si attribuisce il nome di Dio, egli è Dio stesso. La reazione è durissima: i suoi ormai ex-discepoli vogliono lapidarlo. Fine di un bel momento di discepolato. Sapete? A volte incontro anch'io discepoli così, fratelli che credono di credere ma che, in realtà, sono legati alle proprie abitudini al punto da rifiutare quello che Gesù dice di se stesso e di Dio. Persone legate fanaticamente al culto dei santi, o convinti della validità delle proprie visioni superstiziose. Non c'è nulla di più difficile da convertire di un cristiano! E, se devoto, è ancora peggio? Esagero? Vorrei? Se vi fate un giro in alcuni paesi della nostra profonda Italia vi accorgete di quanto debba ancora essere "battezzata" la nostra fede. E noi? Se Gesù ci dice cose sgradite che facciamo, pigliamo delle pietre per lapidarlo? 

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Preghiamo insieme


Dio è fedele per sempre. In forza delle antiche promesse, rinnovate nel sangue di Cristo, chiediamogli il suo Spirito e l'intelligenza del cuore, dicendo:
Fà, o Signore, che ti riconosciamo!

Nella Chiesa, fonte da cui sgorga la vita del tuo Cristo per tutti coloro che hanno sete:
Nelle generazioni di cristiani e di santi che ci hanno preceduto:
Nella tua promessa di amore che ogni giorno si fa più viva:
Nella brama di speranza e di salvezza presente negli uomini:
Nel desiderio di felicità e di amore che è nel cuore di tutti:
Nella domanda di giustizia che sale dai popoli umiliati:
Nella pace che fiorisce da gesti di collaborazione e di perdono:
Nel compiersi gioioso e confidente di ogni paternità e maternità:
Nel Cristo presente nell'Eucaristia, nella Parola e nella Chiesa: 


Assisti e proteggi sempre, Padre buono, questa tua famiglia che ha posto in te ogni speranza, perchè liberata dalla corruzione del peccato resti fedele all'impegno del Battesimo e ottenga in premio l'eredità promessa. 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Ebrei   (7, 1-11)

Melchisedek figura del vero e perfetto sacerdote 

Seconda Lettura

Dalla Costituzione dogmatica «Lumen gentium» del Concilio ecumenico Vaticano II sulla Chiesa (N. 9)

La Chiesa, sacramento visibile di unità

Giovedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima.

 

Impegno di vita

Custodirò nel mio cuore la fiducia nell'amore di Dio. In questo modo avrò la forza di affrontare ogni cosa nel mio cammino, cercando di sostenere e incoraggiare anche i miei fratelli.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per i cristiani, perchè non oscurino la verità di Cristo con una condotta tiepida o indegna, ma attestino, con l'esultanza della fede, di aver conosciuto il giorno del Figlio di Dio e l'ora della salvezza.

 


MESSAGGIO DEL GIORNO

Una vita vissuta "per caso" è una vita sospesa tra la noia e l'angoscia della morte. È una vita solo apparentemente libera, perché la libertà vera è sentirsi liberi dalla paura della morte. Susanna Tamaro

  

 

 

 

 

 

Giovedì 26 Marzo 2026

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Víctor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede;

- S.E. Mons. Giordano Piccinotti, S.D.B., Arcivescovo tit. di Gradisca, Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica;

- S.E. la Signora Borjana Krišto, Presidente del Consiglio dei Ministri di Bosnia ed Erzegovina, e Seguito;

- S.E. Mons. José Ignacio Munilla Aguirre, Vescovo di Orihuela-Alicante (Spagna);

- Em.mo Card. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero delle Chiese Orientali;

- Membri della Presidenza della “Leadership Conference of Women Religious”;

- S.E. Mons. Franco Lovignana, Vescovo di Aosta (Italia);

- Il Reverendo Padre Youssef Faltas Makar, I.V.E.;

- Partecipanti all’Incontro promosso dal Centro Nazionale per i Trapianti.

 


 

Giovedì 26 Marzo 2026

- Alle ore 19, nella Chiesa Madonna di Czestocowa a Rocca di Capri Leone, il Vescovo Guglielmo presiede l'incontro diocesano dei Giovani e la Liturgia Penitenziale in preparazione alla Pasqua.

Oggi, 25 Marzo, la Chiesa celebra la solennità dell'Annunciazione del Signore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 25 Marzo 2026 07:32

 

 

Festa del Signore, l'Annunciazione inaugura l'evento in cui il figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivo in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. La Chiesa, come Maria, si associa all'obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo "Fiat" e concepisce per opera dello Spirito santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennità del 25 dicembre. Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l'evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua. 

A Roma Stazione quaresimale alla Basilica di San Marcello al Corso.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        7,10-14; 8,10
 

Ecco la vergine concepirà.

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Salmo responsoriale

Rit. Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.           dal salmo 39 

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Seconda lettura

Dalla lettera agli Ebrei         10, 4-10

Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza. 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca              1, 26-38

Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio. 

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Meditiamo insieme


A nove mesi dal Natale la liturgia apre una parentesi gioiosa nell'austero cammino di quaresima. Ci giunge come un annuncio di gioia il saluto che l'Angelo porge a Maria, lo sentiamo anche nostro. Una umile fanciulla viene finalmente definita «Piena di grazia». Fa parte anche lei della nostra povera umanità peccatrice, ma il Signore, l'ha purificata, prima del suo concepimento, con il suo amore e ha voluto che fosse immacolata, senza peccato. L'ha adombrata con la forza del suo Spirito. Così quel dialogo ininterrotto, con cui il Signore ha cercato, sin dalle nostre origini, di ristabilire invano una comunione, ora finalmente trova un cuore limpido, una vergine senza macchia, la nuova Eva, docile e pronta all'ascolto. Le parole dell'Angelo risuonano nei nostri cuori come preannuncio di redenzione e segno visibile della fedeltà di Dio; specchiàndoci in Maria riappare sulla nostra terra un'innocenza macchiata, uno splendore perduto, una bellezza antica ora meglio esaltata. Lei, l'umile ancella del Signore, sarà resa feconda dallo Spirito Santo e, restando sempre vergine, diventerà la madre di Cristo, la madre di Dio, la madre nostra. Ciò che era stato promesso, ora si realizza in pienezza: il Verbo si fa carne e viene ad abitare in mezzo a noi. È un progetto di amore, pensato e voluto da Dio, ma affidato alla risposta di una donna. Dopo le parole rassicuranti dell'Angelo, ascoltiamo il "sì" di Maria, che si fonde con quello dello stesso Signore. Dopo il "no" del peccato, dopo i tanti no alle proposte divine di salvezza, finalmente l'umanità, per bocca di Maria, fa sentire pieno e gioioso il proprio assenso al Signore. Un sì che la legherà intimamente, con la forza dello Spirito, al Padre e al suo Figlio: Maria rifulge così nello splendore della Trinità beata.

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Preghiamo insieme


Maria è l’arca della nuova ed eterna alleanza; in lei si compie per opera dello Spirito Santo il mistero del Figlio di Dio fatto uomo per la salvezza del mondo. In comunione di fede e di speranza con la Vergine annunziata, rivolgiamo al Padre la nostra preghiera.

Si compia in noi la tua parola, Signore.

Perché l’umanità accolga docilmente l’annunzio dell’angelo con tutto il suo carico di novità e di grazia, preghiamo.

Perché sul modello di Cristo, servo obbediente, sappiamo aderire con amore alla volontà del Padre e metterla al centro delle nostre scelte di vita, preghiamo.

Perché il deserto dell’incredulità e della durezza dei cuori fiorisca in opere di giustizia e di pace, preghiamo.

Perché in Cristo nuovo Adamo e in Maria nuova Eva sia riconosciuta la vera immagine della persona umana, uscita dalle mani dell’artefice divino con il soffio creatore dello Spirito, preghiamo.

Perché la sapienza del Vangelo ispiri sempre l’umanità che progetta, soffre, spera, e la orienti nel cammino verso il Signore che viene, preghiamo.

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu che all’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l’intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal primo libro delle Cronache                     (17, 1-15)

Profezia riguardante il Figlio di Davide

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di san Leone Magno, papa
     (Lett. 28 a Flaviano, 3-4; PL 54, 763-767)

Il mistero della nostra riconciliazione

Ufficio della solennità. Te Deum. All'Ora media salmodia complementare. 

 

Impegno di vita

Voglio impegnarmi a vivere la mia giornata scegliendo di seguire Gesù in ogni cosa che farò spontaneamente o che mi verrà chiesta, ripetendo nel mio cuore prima di ogni azione le parole di Maria: «Eccomi, sono la serva del Signore».

   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Perché la Chiesa che contempla la risposta di ascolto e di fede di Maria, sia da lei sostenuta nella lotta contro ogni male e progredisca nella virtù.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria è così aperta, così libera, così fiduciosa! Ella è totalmente pronta ad ascoltare parole che vanno molto al di là della sua comprensione... Sono parole che riassumono la più profonda risposta possibile all'azione dell'amore di Dio dentro di noi. Henri Nouwen

 

 

 

Mercoledì 25 Marzo 2026

 

Alle ore 10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Leone XIV in Piazza San Pietro.

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Delegazione del "Programme for Christian-Muslim Relations in Africa"; 

 

 

 

 

Mercoledì 25 Marzo 2026


- Il Vescovo Guglielmo alle ore 18, nella Chiesa Madre di Sant'Angelo di Brolo, presiede la Celebrazione Eucaristica in occasione della solennità dell'Annunciazione del Signore.

Oggi, 24 Marzo, la Chiesa ricorda San Oscar Romero, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 24 Marzo 2026 07:40

Arcivescovo di San Salvador, capitale di El Salvador, è stato ucciso il 24 marzo 1980 mentre celebrava la Messa. Ha difeso i poveri, gli oppressi, denunciando in chiesa e con la radio emittente della diocesi le violenze subite dalla popolazione. Pochi giorni prima di morire aveva invitato i soldati e le guardie nazionali a disubbidire all’ordine ingiusto di uccidere. La sua figura di “borghese” convertito in schierato per gli oppressi fa appello a ciascuno di noi per invitarci a non stare “al di sopra delle parti” ma a prendere le parti di chi non ha nessuno dalla sua parte. Subito considerato come martire dal popolo salvadoregno, la causa della sua beatificazione inizia nel 1997 ma si arena subito in Vaticano, perché anche da morto il vescovo ha i suoi nemici: pesa come un’ombra cupa sul suo operato l’accusa di essere stato simpatizzante della Teologia della Liberazione, mentre chi lo ha conosciuto bene continua a testimoniare che “Romero non era un rivoluzionario, ma un uomo della Chiesa, del Vangelo e quindi dei poveri”; Papa Francesco lo ha proclamato santo il 14 ottobre 2018.

A Roma Stazione quaresimale alla Chiesa di Santa Maria in Via Lata.

La Chiesa oggi ricorda i missionari martiri con una giornata di preghiera e digiuno. Fare memoria dei martiri è acquisire una capacità interiore di interpretare la storia oltre la semplice conoscenza, ed essere spronati a diventare, anche noi, testimoni credibili del Vangelo.

 

 

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Prima lettura

Dal libro dei Numeri         21, 4-9

 
Il nostro Dio viene a salvarci. 

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Salmo responsoriale

Rit. Signore ascolta la mia preghiera.           dal salmo 101

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              8, 21-30

Avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io Sono. 

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Meditiamo insieme

Corre il tempo della nostra Quaresima, già vediamo, là, all'orizzonte, la tetra collina del Golgota. Gesù ha deciso, andrà fino in fondo nella sua predicazione. No, Dio non si aspettava questa reazione da parte degli uomini, non si aspettava di essere così pesantemente rifiutato da coloro che sempre si erano lamentati della sua assenza. Buffo: ci lamentiamo che Dio e quando egli si rende presente lo rifiutiamo? Gesù, ora, ha davanti a sé solo due scelte. La prima è quella di andarsene, di gettare la spugna, di tornare a Nazareth e aprire la bottega che fu di suo padre. Oppure andare fino in fondo, farsi innalzare, cedere alla violenza. Perché altro è fare una predica, altro morire. Altro è parlare e invitare al perdono, altro è perdonare appesi alla croce. Il rischio che Dio corre è elevatissimo. Quanti uomini sono stati giustiziati appesi ad una croce? Centinaia di migliaia. Di quanti di essi conosciamo il nome e la storia? Nessuno. Dio corre il rischio di essere il grande dimentico della storia, l'abbandonato eterno. Gesù corre il rischio, lo dice, e la gente si converte. Davanti alla verità dei gesti la nostra ostinazione si scioglie, si apre una crepa nelle nostre presunte certezze? 

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Preghiamo insieme


Dio pone sulla nostra strada dei segni di salvezza che possiamo riconoscere. Preghiamo perchè ci renda attenti e fedeli. Diaciamo insieme: Salva, Signore, tutti i tuoi figli!

Padre santo, soccorri la tua Chiesa: fa’ che si rispecchi nel volto del suo sposo, conformandosi a lui in tutto, per la tua gloria e per la salvezza degli uomini. Preghiamo: 

Padre misericordioso, soccorri noi peccatori, che ci allontaniamo dal bene catturati da mille illusioni: fa’ che, guardando il tuo Cristo crocifisso, ci sentiamo amati da sempre e per sempre. Preghiamo: 

Padre onnipotente, libera l'umanità intera dai serpenti che oggi la mordono e la fanno sanguinare: fa’ che guarisca dalla guerra, dall'odio, dalla droga, dalla fame e da tutto ciò che la deturpa. Preghiamo: 

Padre amoroso, soccorri i milioni di uomini travagliati da pesanti difficoltà: fa’ che l'Eucaristia ci comunichi l'ansia operosa di Cristo per i piccoli e i poveri e ci renda dispensatori di fraternità e di pace. Preghiamo:

Padre buono, soccorri quelli che si sentono rifiutati, disorientati e sperduti: fa’ che nella nostra comunità incontrino sguardi cordiali e sinceri. Preghiamo:  

Il tuo aiuto, Dio onnipotente, ci renda perseveranti nel tuo servizio, perchè anche nel nostro tempo la tua Chiesa si accresca di nuovi membri e si rinnovi sempre nello spirito. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Ebrei   (3, 1-19)

Gesù, apostolo e sommo sacerdote della nostra professione di fede

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Leone Magno, papa (Disc. 8 sulla passione del Signore, 6-8; PL 54, 340-342)

La croce di Cristo è la sorgente di ogni benedizione e la causa di tutte le grazie

Martedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della solennità dell'Annunciazione del Signore, Compieta I della domenica con l'orazione Visita.

Impegno di vita

Devo vivere la mia giornata impegnandomi come se tutto dipendesse da me, ma con la serena fiducia che la mia vita si svolge sotto lo sguardo di Dio, Amore e Misericordia e che Lui porta a compimento l'opera delle sue mani.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Glorifica, Signore, i missionari martiri; benedici e proteggi quanti ancor oggi, sia in mezzo a noi come in tutte le latitudini del mondo, a volte rischiando la vita, stanno operando per annunciare che siamo tutti fratelli e figli tuoi.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Riponiamo tutto il nostro affetto, non solo nelle cose che Dio vuole, ma nella volontà dello stesso Dio che le determina. San Giuseppe Moscati  

 

 

Martedì 24 Marzo 2026

 

Giorno di riposo che il Santo Padre Leone XIV trascorre nel Palazzo Barberini a Castel Gandolfo.

 


 

Martedì 24 Marzo 2026


Oggi, 23 Marzo, la Chiesa commemora San Turibio de Mogrovejo, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 23 Marzo 2026 07:28

Turibio de Mogrovejo (1538-1606) fu chiamato all'episcopato da laico, mentre era giurista all'Università di Salamanca e alla corte di Filippo II di Spagna. Su richiesta di questi Gregorio XIII nel 1580 lo inviò a Lima, in Perù. Aveva 42 anni. Giunse alla sede l'anno dopo e iniziò subito un'intensa attività missionaria. Nei suoi 25 anni di episcopato organizzò la Chiesa peruviana in otto diocesi e indisse dieci sinodi diocesani e tre provinciali. Nel 1591 a Lima sorgeva per sua volontà il primo seminario del continente americano. Incentivò la cura parrocchiale anche da parte dei religiosi e fu molto severo con i sacerdoti proni ai conquistadores. Fu, infatti, strenuo difensore degli indios. Morì tra loro in una sperduta cappellina al nord del Paese il 23 marzo 1606, ascoltando il canto dei salmi il Giovedì santo. Benedetto XIII lo canonizzerà nel 1726.

A Roma Stazione quaresimale alla Chiesa di San Crisogono in Trastevere.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Daniele         13,1-9.15-17.19-30.33-62

 
Io muoio innocente. 

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Salmo responsoriale

Rit. Con te, Signore, non temo alcun male.           dal salmo 22

Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni             8, 1-11

Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.

 

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Meditiamo insieme

Quante pietre ancora dobbiamo lasciar cadere per diventare finalmente discepoli! Quante inutili sofferenze dobbiamo abbandonare per assomigliare al Maestro! La donna peccatrice è senza nome, è solo un pretesto per mettere in difficoltà il Signore, una donna colta in flagrante adulterio (e l'adultero? Mistero del maschilismo devoto!). Nulla si dice delle sue vicende personali, delle sue emozioni, delle ragioni della sua scelta (comunque sbagliata). Anche noi, troppo spesso, giudichiamo dalle apparenze, non incontriamo le persone ma le situazioni, non la verità ma ciò che noi presumiamo essere vero. E giudichiamo. Tiriamo pietre. Santamente e devotamente, come pensavano di fare i devoti che la conducono al Maestro. Fedeli, fedelissimi alla Legge, in teoria. Ma, in pratica, freddi e calcolatori, insopportabili censori, avvilenti contabili della norma. Non ascolta nemmeno Gesù, si limita a disegnare sul selciato del tempio. Certo, questa donna ha peccato, ma chi può dire di non avere mai peccato? Chi, se non Dio solo, può ergersi a giudice degli altri con credibilità? Se il Maestro non giudica, ma invita a conversione, chi siamo noi per giudicare? (Ma convertiamoci!)

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Preghiamo insieme


Spesso la difficoltà più grande di fronte alla proposta di Gesù è riuscire a ritenersi degni di essa non per merito ma per amore di Dio. Accettare tutto ciò è il punto di partenza del cammino spirituale dell’essere cristiani. Preghiamo insieme e diciamo: Signore, donaci una vita da perdonati.

Perché sappiamo sempre essere prudenti nelle nostre convinzioni, specialmente quando esse portano a scelte che condizionano la vita di altri fratelli. Preghiamo.

Perché la nostra vita e la nostra giustizia siano sempre poste nelle mani del Signore. Preghiamo.

Perché sappiamo, anche nei momenti più bui, vederci come uomini nuovi. Preghiamo.

Perché la nostra applicazione di regole, leggi e consuetudini non sia mai funzionale a subdoli secondi fini. Preghiamo.

O Dio, che hai fecondato la tua Chiesa con le fatiche apostoliche del santo vescovo Turibio, suscita nel popolo cristiano lo stesso ardore missionario per l'annunzio del Vangelo, perchè cresca e si rinnovi sempre nella fede e nella santità. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

 Dalla lettera agli Ebrei      (2, 5-18)


Gesù, il Salvatore, si è fatto in tutto simile ai suoi fratelli

Seconda Lettura

Dal «Commento ai salmi» di san Giovanni Fisher, vescovo e martire    (Sal 129; Opera omnia, ed. 1579; p. 1610)

Se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre

Lunedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Quaresima

Impegno di vita

Rileggendo la vicenda di Susanna della prima lettura di oggi prenderò l'impegno di difendere gli innocenti, avendo il coraggio di compromettermi e affrontando anche il rischio della violenza dei più forti, se ho fiducia in Dio che giudica nella verità.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  


Signore Gesù, nella tua infinita misericordia non hai condannato l'adultera, ma l'hai spinta ad aprirsi alla gioia del perdono: «Va' e non peccare più». Io ti ricreo, e apro per te una vita nuova, sostenuta dal mio perdono. In questo perdono ci chiedi di vivere e vedere i nostri fratelli. Signore tu non hai pietre da lanciare, ma hai solo amore. Un amore che libera, che spalanca un futuro nuovo. Il peccato, appartiene al passato, il futuro può essere aperto alla grazia con cui tu ci raggiungi nel nostro presente.   

MESSAGGIO DEL GIORNO

Impariamo dal Signore Gesù a non giudicare e a non condannare il prossimo. Impariamo ad essere intransigenti con il peccato – a partire dal nostro! – e indulgenti con le persone. Ci aiuti in questo la santa Madre di Dio che, esente da ogni colpa, è mediatrice di grazia per ogni peccatore pentito. Benedetto XVI

 

 

 

 

 

Lunedì 23 Marzo 2026

 

Il Santo Padre Leone XIV riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi;

- Monsignor José Luis Díaz-Mariblanca Sánchez, Incaricato d’Affari nella Missione di Studio della Santa Sede in Hong Kong;

- Delegazione del “The World Holocaust Remembrance Museum-Yad Vashem”;

- S.E. Mons. James. Francis Checchio, Arcivescovo Metropolita di New Orleans (Stati Uniti d’America);

- S.E. Mons. Nelson Jesus Perez, Arcivescovo Metropolita di Philadelphia dei Latini (Stati Uniti d’America);

- Dirigenti e Personale di ITA Airways.

 

Nel pomeriggio il Santo Padre Leone XIV si reca a Castel Gandolfo dove rimane fino a domani sera. 

 

 


 

Lunedì 23 Marzo 2026


Il Vescovo Guglielmo alle ore 16.30, nella Chiesa di San Pietro a Torrenova, tiene il Ritiro spirituale quaresimale per la comunità e celebra l'Eucaristia.

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