Il tema della missione, che culminerà nella Veglia di Pentecoste del 23 maggio a Sant’Agata Militello sarà: “Mi sarete testimoni. Corresponsabili nella missione”. “Una missione – come sottolienato da monsignor Giombanco nella sua ultima Lettera Pastorale, “Mi sarete testimoni. Corresponsabili nella missione” – “che coinvolgerà tutti i fedeli della nostra Chiesa di Patti (presbiteri, consacrati e laici), perché ogni battezzato è chiamato alla missione nella Chiesa e su mandato della Chiesa: la missione perciò si fa insieme, non individualmente, in comunione con la comunità ecclesiale e non per propria iniziativa. L’annuncio di Cristo e del Vangelo è una missione permanente e coinvolge tutti, nessuno escluso e tutti siamo chiamati e mandati a testimoniare con la nostra prossimità la presenza del Signore Gesù”.
“È mio desiderio – prosegue il Vescovo – che l’impegno del cammino pastorale di quest’anno sia finalizzato affinché tutti acquisiamo una rinnovata coscienza missionaria perché solo dalla vitalità e dalla verità di tale coscienza potranno derivare il bene e la fecondità dell’agire missionario delle nostre comunità ecclesiali”.
La missione sarà animata dai frati francescani che si “distribuiranno” nei vicariati della diocesi di Patti, ma i “veri protagonisti” saranno tutti coloro che si impegneranno ad essere missionari, con l’intento di raggiungere tutti, soprattutto coloro che, spesso, vengono definiti “i lontani”. “Uscire”, pertanto dalla chiesa (dove, comunque, si terranno alcune celebrazioni) e raggiungere le persone lì dove vivono. Per questo si celebreranno messe nei quartieri, si terranno incontri di ascolto della Parola e di condivisione nelle famiglie, ci saranno momenti specifici riservati ai bambini, ai giovani, agli ammalati, accompagnati da “segni”, fino ad una “grande festa” conclusiva, sempre all’aperto.


