NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 15 Agosto, la Chiesa celebra la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 15 Agosto 2022 07:18

Ancora una volta Maria ci è di esempio e di sprone con la sua presenza che ci si da nel titolo privilegiato di Assunta e la sua intercessione nei nostri riguardi diventa sempre più incontrovertibile e noi da questa onnipotenza di grazia siamo sostenuti e spronati verso il bene. Ma in Maria vi è soprattutto il protagonismo indiscusso di Dio, che nella semplicità di questa fanciulla dimostra la sua onnipotenza e la sua gloria, che si manifestano nella forma dell'amore e della misericordia nei nostri confronti.  L'Assunzione di Ma­ria al cielo in anima e corpo è l'icona del nostro futuro, anticipazione di un comune destino: an­nuncia che l'anima è santa, ma che il Creatore non spre­ca le sue meraviglie: anche il corpo è santo e avrà, trasfi­gurato, lo stesso destino del­l'anima. La festa dell'Assunta ci chia­ma ad aver fede nell'esito buono, positivo della storia: la terra è incinta di vita e non finirà fra le spire della vio­lenza; il futuro è minaccia­to, ma la bellezza e la vitalità della Donna sono più forti della violenza di qualsiasi drago.
 

>

Prima lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo        11, 19; 12, 1-6.10


Una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi.

>

Salmo responsoriale

Rit. Risplende la regina, Signore, alla tua destra.           dal salmo 44 

>

Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi         15, 20-26

Cristo risorto è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           1, 39-56


Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente: ha innalzato gli umili. 

>

Meditiamo insieme


Ferragosto: il cuore dell'estate, la festa più grande delle vacanze. Per noi, però, ricorda la festa dell'Assunzione di Maria, che ci richiama all'opera di Dio in Maria di Nazareth, discepola del Signore.  Bella festa, quella di oggi, che porta con sé un rischio: quello di sottolineare le così tante straordinarietà della madre di Gesù dal finire coll'allontanarla anni luce dalla (povera) concretezza della nostra vita. Insomma: il più grande torto che possiamo fare a Maria è quello di metterla in una nicchia e incoronarla! Da ridere, al solito: (vuoi punto e virgola o due punti?) il Signore ci dona una discepola esemplare, una donna che, per prima, ha scoperto il volto del Dio incarnato, e noi subito a metterla sul piedistallo, santa stratosferica da invocare nei momenti di sofferenza... Per favore: no! Maria ci è donata come sorella nella fede, come discepola del Signore, come madre dei discepoli. Questa è la festa dell'Assunzione, la storia di una discepola che ha creduto davvero nella Parola del suo Dio, che insegna a noi, tiepidi credenti, l'ardire di Dio, la follia dell'Assoluto. Noi crediamo che questa donna, prima tra i credenti, dopo la sua lunga esperienza di una fede abitata dal Mistero, è andata al Dio che l'aveva chiamata. Non poteva conoscere la corruzione della morte colei che aveva dato alla luce l'autore della vita. Siamo in buona compagnia, amici! Grandi cose ha fatto Dio in Maria: grandi cose può fare in noi, se lo lasciamo fare...

>

Preghiamo insieme

Maria, madre della Chiesa, assunta in cielo, è per noi modello di vita. Chiediamo a Dio Padre di sostenerci lungo il cammino verso la meta celeste a cui lei è giunta nella gloria. Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

Per la Chiesa, che come Maria cammina nella storia tra consolazioni e sofferenze, perché sappia confidare sempre in Dio e discernere la sua volontà nei segni dei tempi. Preghiamo.

Perché gli uomini attraversino il grande viaggio della vita avendo sempre presente la meta, che è la risurrezione e la vita eterna nella comunione beata con Dio. Preghiamo.

Perché sappiamo riconoscere la dignità del corpo umano, spesso disprezzato o profanato, riconoscendolo dono di Dio e tempio dello Spirito. Preghiamo.

Per tutte le donne, perché in Maria vedano un modello di vita cristiana, riconoscano in lei le virtù dell’umiltà, della pazienza, dell’amore gratuito e generoso. Preghiamo.

Perché le situazioni umane, come canta Maria, siano toccate dal dito provvidente di Dio e rovesciate a favore di chi soffre ed è umiliato. Preghiamo.

O Padre, contemplando il mistero di Maria, associata in corpo e anima al trionfo di Cristo salvatore, ci sentiamo famiglia, ci sentiamo figli che chiedono il tuo aiuto, sicuri che le nostre suppliche saranno ascoltate e accolte. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo   (1, 16 - 2, 10)

Dio ci ha fatto seedere nei cieli, in Cristo Gesù

Seconda Lettura

Dalla Costituzione Apostolica «Munificentissimus Deus» di Pio XII, papa   (AAS 42 [1950], 760-762. 767-769)
 
Santità, splendore e gloria: il corpo della Vergine!


Ufficio della solennità. Te Deum. All'Ora media antifona propria e salmodia complementare. Secondi Vespri della Solennità. Compieta II della domenica con l'orazione Visita. Al termine antifona Ave, Regina dei cieli.


Impegno di vita


Vivrò con gioia fervida questa festa mariana; la Vergine Maria, che ci ha preceduti in cielo, è il segno già realizzato di questa nostra speranza.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per quanti stanno trascorrendo il tempo delle ferie, perchè cerchino ristoro e sollievo nella Parola di Dio e nei Sacramenti e, guardando a Maria, sappiano camminare sulla terra con gli occhi rivolti al Cielo.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La Chiesa celebra il mistero dell'Assunzione non come l'addio della Madre al mondo terreno, ma quale festa della sua presenza tra loro. Inseparabile dal Figlio, il suo cuore di Madre la rende inseparabile anche dai fedeli. Sergio Gaspari

 

 

Lunedì 15 Agosto 2022

- Alle ore 12 il Santo Padre Francesco recita l'Angelus in Piazza San Pietro.

 

 

Lunedì 15 Agosto 2022


-

 

Oggi, 14 Agosto, la Chiesa celebra la XX Domenica del tempo ordinario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 14 Agosto 2022 07:42

 

La liturgia della XX Domenica del tempo ordinario ci segna che la sequela di Cristo ci costa molto. Se il cristiano deve essere sempre vigilante per conoscere e compiere la volontà di Dio, egli deve sapere che questa sua vigilanza, questa sua fedeltà a Dio, gli comporterà sofferenza, incomprensione, forse abbandono o derisione proprio da parte dei parenti e degli amici. Così ci insegna Gesù; così è avvenuto per Gesù; così può avvenire per noi. Una volta lasciato al Signore il governo delle nostre relazioni e dei nostri amori, allora riceviamo il fondamento della vera pace. La pace che dà il Signore non è quella che dà il mondo; è fatta di perdono, di giustizia, di amore e di amicizia. La pace non è soltanto assenza di conflitti, così come non è un compromesso immorale. La vera pace consiste nello stare con altri davanti a Dio, purificati e liberati dalla verità e dalla misericordia del giudizio divino.

LITURGIA DELLA PAROLA - MESSA DEL MATTINO

 

>

Prima lettura

Dal libro del profeta Geremia       38, 4-6.8-10
 

Mi hai partorito uomo di contesa per tutto il paese.

>

Salmo responsoriale

Rit. Signore, vieni presto in mio aiuto.           dal salmo 39
 

>

Seconda lettura

Dalla lettera agli Ebrei        12, 1-4
 

Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti.

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca             12, 49-53


Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.

 

LITURGIA DELLA PAROLA
MESSA VESPERTINA DELLA VIGILIA DELLA SOLENNITA'
DELL'ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

 

>

Prima lettura

Dal primo libro dellle Cronache        15,3-4.15-16; 16,1-2


Introdussero dunque l’arca di Dio e la collocarono al centro della tenda che Davide aveva piantata per essa.

>

Salmo responsoriale

Rit. Sorgi, Signore, tu e l’arca della tua potenza.           dal salmo 131
 

>

Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi         15, 54-57


Dio ci dà la vittoria per mezzo di Gesù Cristo.
 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           11, 27-28

 

Beato il grembo che ti ha portato.
 

>

Meditiamo insieme

L'annuncio del Vangelo è segno di contraddizione: il mondo, così amato dal Padre da dare il Figlio, vive con fastidio l'ingerenza divina e preferisce le tenebre alla luce. Gesù lo dice parlando di sé, immaginando l'evoluzione che avrà il suo messaggio. Dopo la caduta di Gerusalemme ad opera dei romani e la rovinosa distruzione del Tempio, i seguaci del Nazareno saranno scomunicati dai rabbini e questo provocherà una frattura dolorosissima ed insanabile all'interno della neonata comunità cristiana. Cristo è fuoco, amici. Fuoco che brucia, che divampa, che illumina, che riscalda, che consuma. Cristo è fuoco e traspare dalla nostra vita. Se è dal fuoco che si misura il discepolato, i pompieri della fede possono stare tranquilli. Vi brucia dentro Cristo? Vi brucia da non poter fare a meno di pensare a lui? Vi è successo di desiderare profondamente di raccontarlo (senza fanatismi o semplificazioni) a chi vi sta accanto? Vi è successo di difenderlo in una discussione? E di essere presi in giro per le vostre convinzioni? No? Brutto segno: o vivete in un monastero o proprio non si vede che siete cristiani... Quando sant'Ignazio, fondatore dei Gesuiti, uomo di Dio, innamorato di Dio, inviò i suoi dodici compagni ad annunciare il Vangelo fino agli estremi confini dei mondo allora conosciuti, il giorno della loro partenza disse: "Andate, e incendiate il mondo". Incendiari sì, ma d'amore. Oggi invochiamo san Massimiliano Maria Kolbe, uomo che accolse davvero il messaggio evangelico arrivando a incarnarlo nel dono più grande: quello della propria vita. 

>

Preghiamo insieme

 

Gesù ci ha avvertiti sul pericolo che corriamo di non comprenderlo, e di dividerci fra noi. Nella Preghiera dei fedeli chiediamo al Padre che ci renda capaci di accogliere con gioia il suo Figlio Gesù, e di condividere tutti insieme la sua forte amicizia. Preghiamo insieme e diciamo: Fa' di noi, o Padre, veri discepoli del Cristo.

Preghiamo per la santa Chiesa di Dio, nata dal fuoco che Gesù ci ha portato nella Pentecoste. Suo compito è di annunciare il Vangelo a tutti, anche tra le incomprensioni e contraddizioni della storia. Perché animata dallo Spirito Santo, la Chiesa sappia testimoniare agli uomini l'amore indefettibile del Padre per tutte le sue creature, preghiamo.

Per i cristiani, chiamati a scegliere per la loro esistenza quel modello, a volte scomodo, quale appunto si presenta a noi Gesù. Perché con la fedeltà al Vangelo portino chi è accanto a loro a scoprire la fede in Cristo, e a crescere nella solidarietà e nell'amore, preghiamo.

Per tutte le famiglie, che nel difficile contesto sociale di oggi rischiano di vivere divise - come diceva Gesù - «tre contro due e due contro tre». Perché trovino nel nostro Salvatore non motivi di contrapposizione, ma lo stimolo a diventare più unite, nella concordia e nella pace, preghiamo.


Per la nostra comunità. Se vogliamo uscire dal «tirar a campare» di tutti i giorni, dobbiamo anche noi imparare a leggere i segni dei tempi. Perché - come ci chiede Gesù - diventiamo capaci di comprendere le situazioni e i problemi di chi ci vive accanto, e operiamo con efficacia evangelica in mezzo a loro, preghiamo.

O Dio nostro Padre, concedi a noi tuoi figli - che abbiamo conosciuto in Gesù il modello difficile della coerenza - la grazia della perseveranza cristiana nel compiere il bene. Per Cristo nostro Signore. 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia      (6, 1-13)

Vocazione del profeta Isaia

Seconda Lettura

Dalle «Omelie su vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo, vescovo   (Om. 15. 6. 7; PG 57, 231-232)
 
Sale della terra e luce del mondo


Domenica della IV settimana, ufficio della XX Domenica del tempo ordinario (fino all'Ora Nona); Te Deum. Antifona al Benedictus anno C.
Primi Vespri della solennità dell'Assunzione della B.V. Maria. Compieta I della domenica con l'orazione Visita.

 

  Impegno di vita

Non è facile essere sempre coerenti; spesso sono necessarie scelte difficili e, talvolta, corriamo il rischio di scoraggiarci. Mi impegnerò ad affrontare i momenti di difficoltà "tenendo fisso lo sguardo su Gesù". 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO    

Per coloro che ancora rifiutano il Signore Gesù. La presenza a volte contestata dei cristiani nel mondo, dovrebbe rivelarsi ai loro occhi come il segno dei nuovi tempi dello Spirito Santo. Perché quanti sono ancora lontani dal Signore vogliano accogliere con gioia l'invito a vivere nella fede, e a diventare suoi discepoli.

  

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Accettare le sofferenze che ci provengono dalla nostra adesione al Signore è il vero unirsi al sacrificio di Cristo che si immola per i nostri peccatiRenato D'Andrea

 

 

Domenica 14 Agosto 2022

 

- Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro. 

 


 

 

Domenica 14 Agosto 2022


-

Oggi, 13 Agosto, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Ponziano papa e Ippolito sacerdote, martiri PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 13 Agosto 2022 07:33

Ippolito viene celebrato assieme a un altro santo martire, Ponziano, alle cui vicende la sua vita fu drammaticamente legata. Ponziano sedeva sul soglio di Pietro, essendo succeduto a Urbano nel 230, mentre la comunità cristiana godeva di un periodo di relativa tranquillità; era imperatore Alessandro Severo. La chiesa viveva con gioia la ritrovata pace, quando un coltissimo prete, Ippolito appunto, moralista rigidissimo e sospettoso, cominciò ad accusare papa Ponziano di troppa indulgenza, di troppa tolleranza. E un giorno alle accuse fece succedere un'aperta ribellione, diventando il primo antipapa della storia del cristianesimo. Antipapa in buona fede, perché la sua ribellione era ispirata da zelo eccessivo. Però la divisione pesava nel cuore della cristianità. Ma ci pensò il nuovo imperatore, Massimino, a dirimere la questione. Per lui papa e antipapa erano ambedue nemici dell'impero, ed esiliò entrambi nelle miniere di Sardegna. Ponziano, più mite e umile di Ippolito, per non lasciar la chiesa senza guida, rinunziò subito al pontificato in favore del greco Antero. Il suo gesto fu presto seguito dallo stesso Ippolito che, capito l'errore, sciolse la sua chiesa invitando i fedeli a riunirsi alla vera comunità cristiana. Di lì a poco tempo, Ponziano e Ippolito finalmente pacificati, subivano la medesima sorte, morendo in seguito alle sofferenze patite nelle miniere di sale. La chiesa li venera ambedue come martiri.

>

Prima lettura

Dal libro del profeta Ezechiele         12, 1-12


Io giudicherò ognuno di voi secondo la sua condotta.

>

Salmo responsoriale

Rit. Crea in me, o Dio, un cuore puro.           dal salmo 50
 

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          18, 21 - 19, 1  

Non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli.

>

Meditiamo insieme

 

Nel vangelo della Messa mattutina colpisce la tenerezza di Gesù che abbraccia e coccola i bambini che gli stanno intorno! Eppure ci voleva Dio per spiegarci questa cosa. Ai tempi di Gesù tutte le culture, quella giudaica, quella romana, quella greca, erano in difficoltà nel giudicare l'infanzia. Cos'era un bambino? Un non ancora uomo, un non compiuto. C'era una certa insofferenza verso i bambini, da parte dei maschi, ma anche sfruttamento e lavoro, il più delle volte, come accade ancora in molte culture povere nel mondo. I bambini erano proprietà dei genitori che li usavano a propria utilità. Gesù, invece, ribalta la situazione, i bambini sono presi a modello del discepolo. Non si tratta di essere infantili, no, ma di avere, come i bambini, uno sguardo semplice e immediato sulla realtà, uno slancio di fiducia come solo il bambino sa fare. Se una cosa il nostro ingrato mondo deve riconoscere ai cristiani e al cristianesimo, è proprio il rispetto e l'affetto verso i bambini. Amiamo i nostri bambini, allora, lasciamoli diventare adulti, assumiamoci l'onere e la gioia dell'educazione. Le nostre comunità cristiane mettano i bambini al centro del proprio annuncio, li accolgano nel loro gioioso brusio e nella loro sconcertante spontaneità, non allontaniamo dalle nostre celebrazioni i bimbi che ci danno fastidio, come a volte ahimè accade, perché Gesù non ne è per nulla infastidito!

>

Preghiamo insieme

Invochiamo con fiducia e semplicità il nostro Padre celeste che apre il regno della sua grazia ai piccoli. Preghiamo insieme e diciamo: Benedici i tuoi figli, o Signore.

Per la Chiesa nostra madre, perché esprima l'amore di Dio verso i piccoli, gli umili e gli abbandonati. Preghiamo:

Per i paesi sottosviluppati, perché con l'aiuto di tutta l'umanità possano garantire all'infanzia nutrimento ed educazione. Preghiamo:

Per i genitori cristiani, perché non facciano come gli apostoli che allontanavano i bambini da Gesù, ma li aiutino con amore a conoscere e ad amare Dio. Preghiamo:

Per noi, perché ci sforziamo di essere più semplici, così da accogliere con gioia e stupore i doni che il Signore ci dà ogni giorno. Preghiamo:  

La preziosa passione dei tuoi santi martiri Ponziano papa e Ippolito sacerdote, ci ottenga, o Signore, il dono della tua amicizia e l'incrollabile fermezza della fede. Amen. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura


Dal libro del profeta Michea   (7, 7-20)

Il popolo attende da Dio il perdono e la salvezza

Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di san Cipriano, vescovo e martire   (Lett. 10, 2-3. 5; CSEL 3, 491-492. 494-495)
 
Fede inespugnabile

Sabato della III Settimana, ufficio della memoria dal Comune di più martiri (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della XX Domenica del tempo ordinario. Antifona al Magnificat anno C.


Impegno di vita


Maria ebbe in Gesù la gioia che solo un bambino può e sa dare. Gesù adulto amò i bambini e i piccoli. Oggi anche io cercherò di esprimere, a modo mio, l'amore e l'accoglienza dei piccoli.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per gli istituti e le organizzazioni che lavorano per l'infanzia, perché vivano la loro missione come provvidenza di Dio all'umanità.

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Proprio perché i bambini, come le vedove, come i poveri contemporanei a Gesù, fanno parte delle categorie deboli della società ebraica, gli invisibili ignorati da tutti ma ben presenti nel cuore di Dio. Lasciamo emergere in noi il bambino che ci abita, che realizza il Regno intorno a sé, che sa individuare la presenza di Dio in ogni cosa. Paolo Curtaz


 

 

Sabato 13 Agosto 2022

 

.

 

Sabato 13 Agosto 2022



- Gli uffici della Curia Vescovile rimarranno chiusi dall'8 al 20 Agosto.

Oggi, 12 Agosto, la Chiesa celebra la memoria di Santa Giovanna Francesca de Chantal, religiosa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 12 Agosto 2022 07:33

La vita di Giovanna Frémiot è legata indissolubilmente alla figura di Francesco di Sales, suo direttore e guida spirituale, e di cui fu seguace e al tempo stesso ispiratrice e collaboratrice. Nata a Digione nel 1572, a vent'anni sposò il barone de Chantal, da cui ebbe numerosi figli. Rimasta vedova, avvertì sempre di più il desiderio di ritirarsi dal mondo e di consacrarsi a Dio. Sotto la guida di Francesco di Sales, diede vita a una nuova fondazione intitolata alla Visitazione e destinata all'assistenza dei malati. L'Istituto si diffuse rapidamente nella Savoia e nella Francia. Ben presto seguirono Giovanna, diventata suor Francesca, numerose ragazze, le Visitandine, come erano chiamate e universalmente note le suore dell'Isituto. Prima della sua morte, avvenuta a Moulins il 13 dicembre del 1641, le case della Visitazione erano 75, quasi tutte fondate da lei. 

>

Prima lettura

Dal libro del profeta Ezechiele          16, 1-15. 60. 63


La tua bellezza era perfetta. Ti avevo reso uno splendore. Tu però ti sei prostituita.

>

Salmo responsoriale

Rit. La tua collera, Signore, si è placata e tu mi hai consolato  dal salmo Is 12, 2-6  

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          19, 3-12

 Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli; all’inizio però non fu così.
 

>

Meditiamo insieme

 

Il vangelo odierno ci offre uno spaccato interessante sul turbamento degli apostoli,  per la destabilizzante risposta di Gesù al quesito sul ripudio. Una antica norma maschilista attribuita addirittura a Mosé: chi mai avrebbe osato contestarla? Gesù, ovviamente, che riporta alla sua origine il progetto che Dio ha sull'amore: nella Creazione il Signore ha pensato alla coppia come ad un'alleanza d'amore durevole. Che bello poter dire alle nostre coppie che la fedeltà per tutta la vita non è un'insensata norma vetero-cattolica ma il sogno di Dio! Certo: non conviene sposarsi se nella nostra testa ciò significa sistemarsi, o tenersi una via di fuga, amare col freno a mano tirato... Gesù punta in alto, fa vibrare i nostri cuori rendendo possibile ciò che il nostro mondo disincantato considera utopia infantile... E Gesù apre un altro orizzonte, innovativo nel mondo ebraico: il celibato per il Regno. Non esiste solo la possibilità di sposarsi ma anche quella di scegliere di donare la propria vita e le proprie energie a tempo pieno all'annuncio del Vangelo. Farsi eunuchi per il Regno significa scegliere di avere come famiglia una comunità, per ribadire che Dio è più di ogni legittima gioia che possiamo vivere.

>

Preghiamo insieme

  

Apriamo con fiducia l'animo a Dio nostro Padre, fonte di amore, perché sostenga la nostra povera capacità di amore. Preghiamo insieme e diciamo: Insegnaci ad amare, o Signore.

Per la santa Chiesa di Dio, perché ami sempre con castità e fedeltà, Cristo suo sposo. Preghiamo:

Per i coniugi, perché possano sentire che è possibile e bello vivere un amore fedele e indissolubile. Preghiamo:

Per tutte le famiglie provate dall'infedeltà, perché pensando alla bontà di Dio verso il suo popolo infedele, sappiamo far prevalere il perdono e l'amore reciproco. Preghiamo:

Per tutti coloro che hanno consacrato la propria vita al Signore, perché possano vivere con amore maturo il loro celibato. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perché con affetto e comprensione, siamo vicini ai divorziati e a tutti coloro che si trovano in una situazione irregolare per la comunità della Chiesa. Preghiamo:

 


O Dio, che in santa Giovanna Francesca de Chantal hai dato alla tua Chiesa un luminoso esempio di altissima contemplazione e di fede intrepida, nella vita familiare e monastica, concedi anche a noi di vivere fedelmente la nostra vocazione, perchè risplenda nelle nostre opere la tua luce. Amen. 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Michea   (6, 1-15)

Il Signore giudica il suo popolo

Seconda Lettura

Dalle «Memorie» della religiosa segretaria di santa Giovanna Francesca   (Da: Francoise-Madeleine de Chaugy, Mémoires sur la vie et les vertus de sainte J.F. de Chantal, III, 3, 3 éedit., Paris, 1842, pp. 314-319)
 
L'amore è forte come la morte


Venerdì della III settimana, ufficio della memoria dal Comune delle sante religiose.


Impegno di vita

Rendo lode al Signore ringraziando le persone che oggi incontrerò e che mi aiuteranno ad affrontare gli impegni di questa giornata.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè chi si è pentito dal male commesso venga accolto dalla società come uomo nuovo e si senta riscattato dall'amore e dalla fedeltà del Padre.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Di solito si vede quanto la nostra fede è forte soprattutto nelle avversità e nelle contrarietà: è lì che manifestiamo veramente quanta capacità abbiamo di fidarci di Dio e di abbandonarci fiduciosamente tra le sue braccia amorevoli.  Roberto Fusco


 

 

Venerdì 12 Agosto 2022

 

-
 


 

Venerdì 12 Agosto 2022


-

Oggi, 11 Agosto, la Chiesa celebra la memoria di Santa Chiara d'Assisi, vergine PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 11 Agosto 2022 07:42

 

Ha appena dodici anni Chiara, nata nel 1193 dalla nobile e ricca famiglia degli Offreducci, quando Francesco d'Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall'esempio di Francesco, la giovane Chiara sette anni dopo fugge da casa per raggiungerlo alla Porziuncola. Il santo le taglia i capelli e le fa indossare il saio francescano, per poi condurla al monastero benedettino di San Paolo, a Bastia Umbra, dove il padre tenta invano di persuaderla a ritornare a casa. Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l'Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse) di cui è nominata badessa e dove Francesco detta una prima Regola. Chiara scrive successivamente la Regola definitiva chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX il «privilegio della povertà». Per aver contemplato, in una Notte di Natale, sulle pareti della sua cella il presepe e i riti delle funzioni solenni che si svolgevano a Santa Maria degli Angeli, è scelta da Pio XII quale protettrice della televisione. Erede dello spirito francescano, si preoccupa di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il Santissimo Sacramento che salva il convento dai Saraceni nel 1243. Morì ad Assisi l'11 Agosto 1253. 

>

Prima lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        12, 1-12


Di giorno, davanti ai loro occhi, emigrerai.

>

Salmo responsoriale

Rit. Proclameremo le tue opere, Signore.           dal salmo 77  

>

Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           18, 21 - 19, 1 

Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. 

>

Meditiamo insieme

 

Il vangelo di oggi ci introduce nel difficile discorso sul perdono: siamo chiamati a perdonare come Dio perdona, siamo chiamati a perdonare perché noi per primi siamo stati perdonati. Il discepolo scopre di essere perdonato dal Padre senza condizioni e questa scoperta lo riempie di meraviglia e lo rende capace, a sua volta, di perdonare oltre ogni ragionamento umano. Non perdoniamo perché siamo migliori, né perdoniamo perché l'altro cambi in conseguenza al nostro perdono. Perdoniamo perché l'odio uccide noi che lo proviamo, non la persona verso cui lo indirizziamo! Perdoniamo per imitare il Padre, perdoniamo perché siamo tutti debitori gli uni verso gli altri e il perdono ci rende liberi. Il perdono non cancella il ricordo, non è un'amnesia. A volte si dice: perdono ma non dimentico. È ovvio che sia così! Se una persona ha rovinato la mia vita, il solo vederla mi scuote e mi fa soffrire. Il perdono non cancella l'esigenza della giustizia, ma non fa della giustizia un idolo. Pietro, e noi, siamo invitati ad imitare il padrone che condona il nostro... Oggi invochiamo santa Chiara d'Assisi, innamorata della Santissima Eucaristia, che ha fatto della sua vita un dono d'amore a Cristo e al prossimo.

>

Preghiamo insieme

  

Per intercessione di santa Chiara d'Assisi, che Dio ha scelto debole e piccola per confondere i forti e i sapienti, supplichiamo il Signore perchè doni anche a noi di trovare la strada della santità. Assieme diciamo: Donaci, Signore, un cuore nuovo e uno spirito nuovo.

Perchè il Signore non lasci mai mancare alla sua Chiesa il segno della verginità consacrata, quale annunzio e profezia del regno dei cieli. Preghiamo:

 

Perchè tutti gli uomini, avvertendo il bisogno di Dio, ricerchino ampi spazi di silenzio, come clima di contemplazione, meditazione e preghiera. Preghiamo:

Perchè la luce divina penetri il cuore indurito di chi è nell'abbondanza, invogliando a condividere la propria ricchezza con il povero, con chi è sfruttato e con chi soffre miseria e fame. Preghiamo:

Perchè, ravvivando la nostra fede, l'Eucaristia ci preservi da ogni male, come preservò la vergine Chiara e le sue sorelle dall'attacco saraceno. Preghiamo: 

Perchè noi qui presenti, sull'esempio di santa Chiara, ci incamminiamo in una vita cristiana pura e povera, per poter vedere e possedere Dio. Preghiamo:

Dio ricco di grazia e misericordia, che sull'esempio di Francesco hai ispirato a santa Chiara una vita di totale amore per te, concedi anche a noi, per sua intercessione, di ricercare il solo necessario: Cristo tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Michea   (4, 14 - 5, 7)

Il Messia instauratore della pace

Seconda Lettura

Dalla «Lettera alla beata Agnese di Praga» di santa Chiara, vergine   (Ed. I. Omaechevarria, Escritos de Santa Clara, Madrid 1970, pp. 339-341)
 
Rifletti sulla povertà, umiltà e carità di
Cristo
 


Giovedì della III Settimana, ufficio della memoria dal Comune delle vergini.


Impegno di vita


Non risponderò alle provocazioni di questa giornata per allenare il mio cuore alla mitezza e all'umiltà di santa Chiara d'Assisi.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Ricorre oggi il sesto anniversario della morte di Mons. Francesco Sgalambro, Vescovo emerito di Cefalù e insigne benefattore del nostro giornale; Cristo, Buon Pastore, lo renda partecipe della liturgia celeste.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Il valore dell'anima si vede e si sperimenta nella prova e nell'esercizio della croce. In questo percorso di valorizzazione tutto quello che viene equiparato all'anima non sussiste, cade, perché: "cosa potrà dare un uomo in cambio della propria anima?". Niente al mondo è sicuro come la croce e la sua anima.  Luciano Sanvito

 

 

 

Giovedì 11 Agosto 2022

- Alle ore 11, all’Altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, si svolgeranno le esequie del card. Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi eucaristici internazionali. Al termine il Santo Padre Francesco presiede il rito dell'Ultima Commendactio e della Valedictio.
 


 

Giovedì 11 Agosto 2022



<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 634
 167 visitatori online
Articoli più visti