NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 18 Settembre, la Chiesa ricorda Santa Sofia, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 18 Settembre 2021 07:17

Santa Sofia è venerata insieme alle figlie Pistis, Elpis, Agape, nomi greci che tradotti sono Sapienza, Fede, Speranza, Carità. Tutte e quattro martiri sotto Traiano; la più antica notizia sulla loro esistenza e venerazione risale alla fine del sec. VI, come autore il presbitero Giovanni, il quale raccolse gli olii sui sepolcri dei martiri romani al tempo di san Gregorio Magno (590-604); egli dice, in contraddizione, che esse erano venerate sulla via Aurelia con nomi greci e sulla via Appia con nomi latini. E questo alternarsi di conoscenza e citazioni và avanti nei secoli successivi, una volta coi nomi greci e una volta coi nomi latini. Al tempo di papa Paolo I (760), i corpi delle sante martiri, sepolte sulla via Aurelia furono trasferiti nella chiesa di s. Silvestro in Campo Marzio. 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo   6, 13-16

Conserva senza macchia il comandamento fino alla manifestazione del Signore.

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Salmo responsoriale

Rit. Andiamo al Signore con canti di gioia.           dal salmo 99
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        8, 4-15


Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

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Meditiamo insieme

 

 Dio continua a seminare con abbondanza la sua Parola nelle nostre vite, col gesto ampio e generoso del seminatore della parabola. È un seme, la Parola, se non viene accolto e coltivato secca nella terra o fra le pietre. Non basta ascoltare per farla germogliare ma occorre coltivarla, capirla, studiarla, amarla, meditarla, pregarla. Una volta attecchita, la Parola può incorrere in diversi pericoli. Il primo è il fatto di essere semplicemente portata via dall'avversario. È una lotta anche solo ricordarsi qual era il Vangelo della scorsa domenica! Ma i pericoli sono molti: le troppe cose da fare, le preoccupazioni, possono impedirci di dedicarle il tempo necessario o possono farcela mettere in secondo piano, come se non avesse nulla a che vedere con le nostre vite. Se però perseveriamo con costanza, facendoci aiutare, celebrando la Parola alla domenica, ritagliandoci magari un incontro d'ogni tanto per meditarla, allora porta frutto. Ma qual è il terreno che porta frutto? Credo lo sia chi si è riconosciuto nei primi terreni infruttuosi, chi con umiltà, ha ammesso di dedicare poco tempo e poca attenzione alla meditazione della Parola.

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Preghiamo insieme

 

Dio ha donato per la nostra salvezza il suo Verbo Gesù, che ha seminato nei nostri cuori la buona semente del vangelo. Con fiducia, invochiamolo dicendo: Aiutaci, o Dio, a custodire la fede!

Quando il corpo della Chiesa è lacerato e la carità è offesa. Noi ti invochiamo:

Quando l'opinione pubblica è più allettante della parola di Cristo. Noi ti invochiamo:

Quando è difficile chiedere o dare perdono per ricostruire il tessuto comunitario nella famiglia, nei
gruppi, nelle nostre città. Noi ti invochiamo:

Quando i cristiani sono chiamati a dare testimonianza della tua parola. Noi ti invochiamo:

Quando le nostre buone intenzioni non sono gratificate dal successo e ci sembra che il nostro operare, sperare e amare non dia frutto. Noi ti invochiamo:

Quando il Maligno sembra prevalere sul mondo. Noi ti invochiamo:

Quando nelle difficoltà di ogni giorno non riusciamo a testimoniare il vangelo con limpidezza. Noi ti invochiamo:

Quando il tuo regno è confuso tra le opere dell'uomo. Noi ti invochiamo:

Quando la sofferenza ci raggiunge in profondità. Noi ti invochiamo:

Signore Gesù, la pronta e amorosa accettazione della Parola ci renda insieme solco aperto e buon seme: un solco dal quale possano nascere frutti di santità, un seme capace di diffondere la tua presenza nel mondo. Amen.  

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele   (18, 1-13. 20-32)

Ciascuno sarà giudicato in base alle proprie azioni  

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo  (Disc. 340, 1; PL 38, 1483-1484)
 

Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano

Sabato della IV settimana, ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della XXV Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

 

Non mi arrenderò di fronte alle difficoltà, ma insisterò con perseveranza nella certezza che il Signore sosterrà i miei sforzi.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè il nostro cuore, come quello di Maria, sappia accogliere, custodire e meditare ogni gesto e parola del suo Signore, così da produrre frutti di santità.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Nella parabola del seminatore, il Cristo ci mostra che la sua parola si rivolge a tutti indistintamente. Come, infatti, il seminatore [del Vangelo] non fa distinzione tra i terreni, ma semina in tutte le direzioni, così il Signore non distingue tra il ricco e il povero, il saggio e lo sciocco, il negligente e l'impegnato, il coraggioso e il pavido, ma si indirizza a tutti.  San Giovanni Crisostomo

 

 

Sabato 18 Settembre 2021

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi;

- Em.mo Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Repubblica Federale di Germania); Coordinatore del Consiglio per l’Economia;

- S.E. Mons. Leo William Cushley, Arcivescovo di Saint Andrews and Edinburgh (Gran Bretagna);

- Fedeli della Diocesi di Roma per l'apertura dell'Anno Pastorale.

 

 

 

Sabato 18 Settembre 2021

Oggi, 17 Settembre, la Chiesa celebra la memoria di San Roberto Bellarmino, vescovo e dottore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 17 Settembre 2021 06:30

Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Nel 1560 entrò nella Compagnia di Gesù. Studiò a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'era anche san Luigi Gonzaga. Venne creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Divenne un affermato teologo postridentino. Scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l'apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un'opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu "maestro" di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L'arte del ben morire». Morì il 17 settembre 1621 a Roma. Nel 1930, ebbe da papa Pio XI la triplice glorificazione di beato, di santo e di dottore della Chiesa. 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo        6, 2c-12


Tu, uomo di Dio, tendi alla giustizia.

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Salmo responsoriale

Rit. Beati i poveri in spirito perchè di essi è il regno dei cieli.           dal salmo 48

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         8, 1-3  

C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.
 

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Meditiamo insieme

 

Un versetto appena, uscito dalla penna di Luca, che descrive un elemento della vita della prima comunità e che, se letto bene, dovrebbe farci saltare sulla sedia. Sì perché, nel gruppo dei discepoli, c'erano delle discepole. E non donne di servizio ma, fra di esse, anche persone di rango. E che non facevano le perpetue stirando le camicie degli apostoli, ma collaboravano attivamente all'opera di annuncio del Signore, usufruendo anche del proprio patrimonio economico personale. Sappiamo che, al tempo di Gesù, la donna nella civiltà ebraica era poco più di un'appendice del maschio, senza vera identità, senza diritti, in tutto soggetta alle decisioni del marito o del padre. Non poteva uscire da sola, né parlare in pubblico, né pregare insieme agli uomini. Una condizione di servilismo assoluto e di subalternità senza vie di scampo. Invece veniamo a sapere che Gesù aveva realizzato le pari opportunità e senza troppi problemi ma con tantissimo scandalo. Sono passati duemila anni e la novità e la freschezza di Gesù, quell'intuizione così innovativa, stenta ancora a realizzarsi nella Chiesa. E se lo facessimo, finalmente?

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Preghiamo insieme

  

Cristo risorto è la nostra primizia! Fiduciosi di risorgere con lui e di vedere la luce del suo volto, invochiamo il Padre di ogni grazia e diciamo: Dio della vita, ascoltaci.

Perché la Chiesa, purificata e gioiosa, sia annuncio vivente della buona novella proclamata dal Signore. Preghiamo:

Perché le donne vivano nel contesto sociale ed ecclesiale, in libertà e armonia, esprimendo la ricchezza specifica del loro essere. Preghiamo:

Perché ogni donna rappresenti per l'uomo d'oggi, il volto materno e accogliente di Dio. Preghiamo:

Perché la pubblicità, gli spettacoli, la stampa interrompano lo sfruttamento della donna e lavorino per il rispetto della persona. Preghiamo:

Perché l'Eucaristia liberi il nostro cuore da inutili sogni e bramosie, e lo disponga alla lode, alla mitezza, alla carità fraterna. Preghiamo:

O Dio, che per il rinnovamento spirituale della Chiesa ci hai dato in san Roberto Bellarmino, vescovo, un grande maestro e modello di virtù cristiana, fa' che, per sua intercessione, possiamo conservare sempre l'integrità di questa fede a cui egli dedicò tutta la sua vita.

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele         (16, 3. 5b-7a. 8-15. 35. 37a. 40-43. 59-63)


Gerusalemme, sposa infedele di Dio

Seconda Lettura 


Dal trattato «Elevazione della mente a Dio» di san Roberto Bellarmino, vescovo  (Grad. 1; Opera omnia 6, ediz. 1862, 214)
 

Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti


Venerdì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa. 

 

Impegno di vita


Gesù  nasce da una donna; sotto la croce due donne; donne sono le prime testimoni della risurrezione: rifletterò oggi su questa realtà.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per i pastori della Chiesa, perchè sull'esempio di san Roberto Bellarmino trovino nell'intimità col Cristo, la fonte gioiosa della loro fede e del loro darsi agli altri, in purezza e povertà.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù è un uomo libero e ci porta a diventare liberi, a superare le distinzioni di genere, a scavalcare e confondere i ruoli. Davanti a Dio non c'è più né uomo né donna, giudeo o greco, schiavo o libero. Diventiamo capaci di vivere da liberi e di liberare, superiamo gli steccati delle culture per abbracciare la novità sconcertante del vangelo! Paolo Curtaz
 

 

 

 

 

Venerdì 17 Settembre 2021

 

 

 

 

 

Venerdì 17 Settembre 2021


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Oggi, 16 Settembre, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Cornelio papa e Cipriano vescovo, martiri PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 16 Settembre 2021 07:18

Cornelio e Cipriano sono ricordati dalla Chiesa in questo stesso giorno. Di Cipriano giovane sappiamo che è nato pagano a Cartagine intorno al 210. Battezzato verso il 245, nel 249 è vescovo di Cartagine. Nel 250 l’imperatore Decio ordina che tutti i sudditi onorino le divinità pagane (offrendo sacrifici, o anche solo bruciando un po’ d’incenso) e ricevano così il libello, un attestato di patriottismo. Per chi rifiuta, carcere e tortura. A Cartagine, Cipriano si nasconde, guidando i fedeli come può dalla clandestinità. Eletto papa a 14 mesi dal martirio di Fabiano, si trova di fronte a uno scisma provocato dal dotto e dinamico prete Novaziano, che ha retto la Chiesa romana in tempo di sede vacante. Novaziano accusa di debolezza Cornelio (che è sulla linea di Cipriano) e dà vita a una comunità dissidente che durerà fino al V secolo. Da Cartagine, Cipriano affianca Cornelio e si batte contro Novaziano, affermando l’unità della Chiesa universale. Non è solo sintonia personale con papa Cornelio: Cipriano parte dall’unità dei cristiani innanzitutto con i rispettivi vescovi, e poi dei vescovi con Roma quale sede principalis, fondata su Pietro capo degli Apostoli. Ucciso in guerra l’imperatore Decio, il suo successore Treboniano Gallo è spinto a perseguitare i cristiani perché c’è la peste, e la “voce del popolo” ne accusa i cristiani, additati come “untori” in qualunque calamità. Si arresta anche papa Cornelio, che muore in esilio nel 253 a Centumcellae (antico nome di Civitavecchia). E viene definito “martire” da Cipriano, che appoggia il suo successore Lucio I contro lo scisma di Novaziano. 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo     4, 12-16


Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

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Salmo responsoriale

Rit. Grandi sono le opere del Signore.           dal salmo 110
  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         7, 36-50

 
Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

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Meditiamo insieme

 

Ha avuto una gran coraggio Simone il fariseo. Non è come certi suoi compagni che giudicano senza conoscere, che hanno bollato il profeta galileo come impostore a priori. Vuole verificare, ascoltare, dargli una possibilità ma proprio durante il pranzo accade l'imprevisto: dalla porta, lasciata aperta perché tutti potessero vedere la generosità del padrone di casa, entra una prostituta che si mette a piangere sui piedi di Gesù. Una prostituta, quindi un'impura che sta contaminando il profeta che, perciò, sapendolo non si dovrebbe lasciar toccare. Quindi non è un profeta. Ragionamento contorto ma efficace. E Gesù vuole salvare entrambi: la prostituta che sente rispetto nelle parole del Maestro, e compassione. E Simone, che, se preso di petto, potrebbe chiudersi a riccio. Sarà Simone, retto nel giudizio e irreprensibile, a giudicare Simone. E Gesù gli apre una nuova prospettiva, quella della compassione e della gratitudine, quella dell'amore che supera ogni legge e ogni regola, anche quelle attribuite a Dio. Grandissimo Signore che riesce a salvare entrambi grazie alla sua delicatezza e sensibilità!  

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Preghiamo insieme

  

Abbiamo nei cieli un Padre buono e ricco di misericordia. Fedele alle sue promesse, egli va tessendo con l'umanità una storia di salvezza e di riconciliazione. Perciò, confidenti, lo invochiamo dicendo:
Padre misericordioso, aiutaci!

Perché il perdono, per la Chiesa, sia la più efficace testimonianza delle sue origini dal costato di Cristo. Preghiamo:

Perché i laici si sentano sempre più afferrati dal vangelo e lo dimostrino nella trasparenza della vita. Preghiamo:

Perché alla Chiesa non manchino mai vocazioni religiose e sacerdotali, testimoni nel mondo della risurrezione di Cristo. Preghiamo:

Perché non trascuriamo di chiedere a Dio i doni spirituali, mentre lo ringraziamo delle sue provvidenze materiali. Preghiamo:

Perché, nel desiderio di riconciliarsi con Dio, non ci sentiamo scoraggiati dalla nostra fragilità, ma liberati dalla sua misericordia. Preghiamo:

O O Dio, che hai dato al tuo popolo i santi Cornelio e Cipriano, pastori generosi e martiri intrepidi, con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede, per collaborare assiduamente all'unità della Chiesa.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (12, 1-16)


La deportazione del popolo adombrata in un'azione simbolica

Seconda Lettura 

Dalle «Lettere» di san Cipriano, vescovo e martire  (Lett. 60, 1-2. 5; CSEL, 3, 691-692. 694-695)
 

Fede pronta e incrollabile


Giovedì della IV settimana, ufficio della  memoria dal Comune dei martiri. Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat. 

 

Impegno di vita


Con umiltà e delicatezza cercherò di esercitare il difficile compito della correzione fraterna.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè sappiamo incontrare con gioia Cristo salvatore nel sacramento della riconciliazione, e ci disponiamo ad accogliere il suo perdono con le disposizioni della donna del vangelo, così da conoscere anche noi una profonda pace interiore.
 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù spiazza Simone il fariseo, lo invita a diventare giudice della situazione. Non lo mette in imbarazzo: ha salvato la peccatrice, vuole salvare anche Simone dalla sua ristretta visione di fede. Gli presenta un caso paradossale da giudicare. E Simone giudica bene, capendo che si sta parlando del suo atteggiamento senza misericordia. Impariamo da Gesù!  Paolo Curtaz 

 

 

Giovedì 16 Settembre 2021

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Giovedì 16 Settembre 2021

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Oggi, 15 Settembre, la Chiesa celebra la memoria della Beata Vergine Maria Addolorata PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 15 Settembre 2021 07:15

La memoria della Vergine Addolorata ci chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre associata alla passione del figlio e vicina a lui innalzato sulla croce. La sua maternità assume sul calvario dimensioni universali. Questa memoria di origine devozionale fu introdotta nel calendario romano dal papa Pio VII (1814). Maria ha vissuto la sua passione di madre come condivisione della Passione redentrice del Figlio. In questa stessa Passione, sofferta da Gesù, vi è il dolore del figlio che guarda la madre. Il momento più toccante della Passione di Cristo è proprio in questa intima comunione di madre-Figlio che si risolve nell'affidamento di Maria a Giovanni. In questa forte comunione d'amore tra madre e Figlio, scopriamo una caratteristica particolare al valore ecclesiale dell'affidamento di Maria a Giovanni, il discepolo prediletto. Sulla croce noi possiamo affidare tutti i nostri amori perché diventino, nelle sofferenze, fonte di redenzione.  

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Prima lettura

Dalla lettera agli Ebrei         5, 7-9


Imparò l’obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.

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Salmo responsoriale

Rit. Salvami, Signore, per la tua misericordia.          dal salmo 30

 

Sequenza: Stabat Mater dolorosa…
  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni         19, 25-27  

Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!  

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Meditiamo insieme

 

Maria, annota Giovanni, sta sotto la croce. "Sta", dimora, irremovibile, nella sua fede nel Dio dell'impossibile. "Sta", immobile, tassellata, inchiodata alla sua fede. È sola, ora, l'unica a credere. Tutti sono fuggiti, tutti se ne sono andati, anche i discepoli che l'avevano seguito. Resta lei, la madre, a fare memoria delle parole dell'angelo, accolte molti anni prima. Resta lei a cercare nella memoria i segni della realizzazione della promessa, a discernere, a capire. Capire l'incomprensibile, credere nell'impossibile, credere ancora in Dio. Quanti genitori ho incontrato che hanno perso un figlio! E quanti, fra di essi, hanno perso la fede? Maria "sta", crede ancora, anche se il suo cuore è in tumulto. Dov'è, ora, la promessa della salvezza? Dove la realizzazione del Regno? Maria, scossa fino alla sua ultima fibra interiore, è tenace, resiste alla tentazione della disperazione, ancora crede. In quell'istante, sotto la croce, Maria è l'unica discepola rimasta, la Chiesa, in quell'istante, è una sola persona. Perciò, oggi, celebriamo la dignità e la forza di Maria, la fede incrollabile della madre dei discepoli. E a lei affidiamo la nostra giornata e i nostri dolori, a lei affidiamo, in particolar modo, tutti i genitori che hanno perso un figlio e, con esso, la fede. Maria, madre degli addolorati e dei perduti, ricolmi il cuore di ogni sofferente con la sua compassione che salva.  

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Preghiamo insieme

  

Per intercessione di Maria che ebbe gli stessi sentimenti di Cristo, chiediamo al Signore di darci un cuore capace di soffrire con chi soffre, e di amare dimenticando noi stessi. Diciamo insieme:

Salvaci, Signore, perchè speriamo in te.

Perchè la Chiesa sia madre di fede e di amore per tutti gli uomini. Preghiamo:

Perchè la società civile sia attenta alle sofferenze e ai bisogni dei più diseredati. Preghiamo:

Perchè le famiglie dei disabili, dei drogati e dei carcerati, trovino nei vicini affetto e aiuto. Preghiamo:

Perchè chi piange la morte di una persona cara sperimenti l'amore di Dio e la speranza della risurrezione. Preghiamo:

Perchè tutti noi che partecipiamo all'Eucaristia, impariamo da Maria a fare la volontà del Padre. Preghiamo:

Signore, che hai voluto associare alla passione del tuo Figlio il dolore di Maria, accogli le nostre preghiere, e rendici degni di completare in noi le sofferenze di Cristo a vantaggio di ogni uomo. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele   (10, 18-22; 11, 14-25)

La gloria del Signore abbandona la città scellerata

Seconda Lettura 


Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate  (Disc. nella domenica fra l'ottava dell'Assunzione 14-15; Opera omnia, ed. Cisterc. 5 [1968] 273-274)
 


La Madre di Gesù stava presso la croce


Mercoledì della IV settimana, ufficio della memoria con parti proprie. Alle Lodi mattutine antifone proprie e salmi della domenica della I settimana. Ai Vespri antifone proprie e salmi dal Comune della B. V. Maria.
 

 

Impegno di vita


Oggi, vivrò questa memoria di Maria Addolorata nelle profondità del mio cuore. Lì troverò un momento per stare con Lei semplicemente, da figlio che sa quanto la vita spirituale è dono anche di questa Madre, prezzo del suo soffrire. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per le mamme che piangono la sorte dei figli, perchè in Maria ai piedi della croce possano trovare conforto e sostegno e da lei imparino a fare la volontà del Padre.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Una spada ha trapassato veramente la tua anima, o santa Madre nostra! Del resto non avrebbe raggiunto la carne del Figlio se non passando per l'anima della Madre. Nel Figlio operò l'amore superiore a ogni altro amore. Nella Madre operò l'amore, al quale dopo quello di Cristo nessuno altro amore si può paragonare. San Bernardo
 

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO
A BUDAPEST,

IN OCCASIONE DELLA SANTA MESSA CONCLUSIVA
DEL 52° CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE,

E IN SLOVACCHIA

 
12-15 SETTEMBRE 2021

Domenica, 12 settembre 2021

ROMA - BUDAPEST - BRATISLAVA

6:00 Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino per Budapest
7:45 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Budapest
7:45 Accoglienza ufficiale presso l’Aeroporto Internazionale di Budapest
8:45 Incontro con il Presidente della Repubblica e con il Primo Ministro presso il Museo delle Belle Arti a Budapest
9:15 Incontro con i Vescovi presso il Museo delle Belle Arti a Budapest
10:00 Incontro con i rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese e alcune Comunità ebraiche dell’Ungheria presso il Museo delle Belle Arti a Budapest
11:30 Santa Messa nella Piazza degli Eroi a Budapest
14:30 Cerimonia di congedo presso l’Aeroporto Internazionale di Budapest
14:40 Partenza in aereo per Bratislava
15:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Bratislava
15:30 Accoglienza ufficiale presso l’Aeroporto Internazionale di Bratislava
16:30 Incontro Ecumenico presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava
17:30 Incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava

 

Lunedì, 13 settembre 2021

BRATISLAVA

9:15 Cerimonia di benvenuto presso il Palazzo Presidenziale a Bratislava  
9:30 Visita di cortesia alla Presidente della Repubblica nella “Sala d’oro” del Palazzo Presidenziale a Bratislava  
10:00 Incontro con le Autorità, la Società civile e il Corpo Diplomatico nel giardino del Palazzo Presidenziale a Bratislava  
10:45 Incontro con i Vescovi, Sacerdoti, Religiosi/e, Seminaristi e Catechisti presso la Cattedrale di San Martino a Bratislava  
16:00 Visita privata al “Centro Betlemme” a Bratislava  
16:45 Incontro con la Comunità ebraica in Piazza Rybné námestie a Bratislava  
18:00 Visita del Presidente del Parlamento presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava  
18:15 Visita del Primo Ministro presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava  

 

Martedì, 14 settembre 2021

BRATISLAVA - KOŠICE - PREŠOV - KOŠICE - BRATISLAVA

8:10 Partenza in aereo per Košice
9:00 Arrivo all'Aeroporto di Košice
10:30 Divina Liturgia Bizantina di San Giovanni Crisostomo presieduta dal Santo Padre nel piazzale del Mestská športová hala a Prešov
16:00 Incontro con la Comunità Rom nel Quartiere Luník IX a Košice
17:00 Incontro con i giovani presso lo Stadio Lokomotiva a Košice
18:30 Partenza in aereo per Bratislava
19:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Bratislava

 

Mercoledì, 15 settembre 2021

BRATISLAVA - ŠAŠTIN - BRATISLAVA - ROMA

9:10 Momento di preghiera con i Vescovi presso il Santuario Nazionale di Šaštin
10:00 Santa Messa nella spianata del Santuario Nazionale di Šaštin
13:30 Cerimonia di congedo presso l’Aeroporto Internazionale di Bratislava
13:45 Partenza in aereo per Roma
15:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Roma/Ciampino

 

 

 

Mercoledì 15 Settembre 2021

- Ricorre oggi il 55° compleanno del nostro Vescovo Mons. Guglielmo Giombanco; lo accompagniamo con la preghiera nel suo ministero di Padre e Pastore.

- Ricorre oggi il 28° anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi, sacerdote palermitano.

Oggi, 14 Settembre, la Chiesa celebra la festa dell'Esaltazione della Santa Croce PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 14 Settembre 2021 07:16

La festa in onore della Croce venne celebrata la prima volta nel 335, in occasione della “Crucem” sul Golgota, e quella dell'«Anàstasis», cioè della Risurrezione. La dedicazione avvenne il 13 dicembre. Col termine di "esaltazione", che traduce il greco hypsòsis, la festa passò anche in Occidente, e a partire dal secolo VII, essa voleva commemorare il recupero della preziosa reliquia fatto dall'imperatore Eraclio nel 628. Della Croce trafugata quattordici anni prima dal re persiano Cosroe Parviz, durante la conquista della Città santa, si persero definitivamente le tracce nel 1187, quando venne tolta al vescovo di Betlem che l'aveva portata nella battaglia di Hattin. La celebrazione odierna assume un significato ben più alto del leggendario ritrovamento da parte della pia madre dell'imperatore Costantino, Elena. La glorificazione di Cristo passa attraverso il supplizio della croce e l'antitesi sofferenza-glorificazione diventa fondamentale nella storia della Redenzione: Cristo, incarnato nella sua realtà concreta umano-divina, si sottomette volontariamente all'umiliante condizione di schiavo (la croce, dal latino "crux", cioè tormento, era riservata agli schiavi) e l'infamante supplizio viene tramutato in gloria imperitura. Così la croce diventa il simbolo e il compendio della religione cristiana. 

 

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Prima lettura

Dal libro dei Numeri         21, 4-9


Chiunque sarà stato morso e guarderà il serpente, resterà in vita.

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Salmo responsoriale

Rit. Non dimenticate le opere del Signore!          dal salmo 77
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni         3, 13-17

 

Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo.  

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Meditiamo insieme

 

La croce non è da esaltare, la sofferenza non è mai gradita a Dio, toglietevi dalla testa, subito, la tragica inclinazione all'autolesionismo tipica del cattolicesimo, inclinazione che crogiuola il cristiano nel proprio dolore pensando che questo lo avvicini a Dio. La nostra è una Religione che rischia di fermarsi al venerdì santo, perché tutti abbiamo una sofferenza da condividere e ci piace l'idea che anche Dio la pensi come noi. No, lo ripeto alla nausea: la felicità cristiana è una tristezza superata, una croce abbandonata perché ormai inutile e questa croce vuota - oggi - viene esaltata. La croce non è il segno della sofferenza di Dio, ma del suo amore. La croce è epifania della serietà del suo bene per ciascuno di noi. Fino a questo punto ha voluto amarci, perché altro è usare dolci e consolanti parole, altro appenderle a tre chiodi, sospese fra il cielo e la terra. La croce è il paradosso finale di Dio, la sua ammissione di sconfitta, la sua ammissione di arrendevolezza: poiché ci ama lo possiamo crocifiggere. Esaltare la croce significa esaltare l'amore, esaltare la croce significa spalancare il cuore all'adorazione e allo stupore. Innalzato sulla croce (Giovanni non usa mai la parola "crocifisso" ma "osteso" cioè mostrato) Gesù attira tutti a sé. Davanti a Dio nudo, sfigurato, così irriconoscibile da necessitare di una didascalia sopra la sua testa, possiamo scegliere: cadere nella disperazione o ai piedi della croce.  

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Preghiamo insieme

  

Come popolo redento invochiamo Dio nostro Padre che nell'albero della croce ci ridona il frutto della vita in Cristo suo Figlio. Preghiamo insieme e diciamo:
Per il mistero della Croce, salvaci, Signore.

Per la santa Chiesa, perché in ogni suo gesto, parola, opera annunzi l'immenso amore del Padre, che ha il segno più eloquente nella Croce del suo Figlio, preghiamo.

Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché siano servi e testimoni della sapienza dello Spirito, che scaturisce dalla Croce, preghiamo. 

Per tutti i membri del popolo di Dio, perché nella vita di ogni giorno esprimano la realtà della Messa, memoriale perenne della morte e risurrezione del Signore, preghiamo.   

Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perché dalla Croce di Cristo attingano la certezza della vittoria dell'amore sull'odio e del bene sul male, preghiamo.

Padre ricco di misericordia, che hai esaltato il tuo Figlio fatto obbediente fino alla morte, infondi in noi la forza dello Spirito, perché possiamo portare quotidianamente il peso e la gloria della Croce. Per Cristo nostro Signore.
  

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo   (2, 19 - 3, 7. 13-14; 6, 14-16)

La gloria della croce

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Andrea di Creta, vescovo
  (Disc. 10 sull'Esaltazione della santa croce; PG 97, 1018-1019. 1022-1023)
 


La croce è gloria ed esaltazione di Cristo


Ufficio della festa. Te Deum. All'Ora media antifona propria e salmi del martedì della IV settimana. Secondi Vespri della festa.

 

Impegno di vita


Oggi, contemplo con cuore silenzioso l'immagine del Crocifisso e faccio dapprima emergere il chiasso delle mie ribellioni al dolore, alla contraddizione e anche le freddezze dell'abitudinarietà nella mia vita di fede.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè dal sangue di Cristo versato sulla Croce attingiamo nuovo slancio per amare Dio e i fratelli. 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Festeggiare la Croce è mettersi dalla parte dei sofferenti, di quanti sono nell'assoluta disperazione per far sì che la gioia della redenzione portata a compimento da Gesù Cristo, mediante la sua morte in croce e la sua risurrezione, possa raggiungere ogni uomo di questa terra, dove a piantare le croci di morte e di dolore sono altri uomini che uccidono, ammazzano, distruggono, violentano, offendono, privano di ogni dignità e libertà altri fratelli che vivono su questa terra. Festeggiare la croce, è festeggiare l'amore, la gioia e la giustizia, perché su quella Croce è salito il Figlio di Dio e da quella croce ci ha dettato una lezione di amore che nessuno potrà mai uguagliare nella sostanza e nella forma. Antonio Rungi

 

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO
A BUDAPEST,

IN OCCASIONE DELLA SANTA MESSA CONCLUSIVA
DEL 52° CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE,

E IN SLOVACCHIA

12-15 SETTEMBRE 2021

Domenica, 12 settembre 2021

ROMA - BUDAPEST - BRATISLAVA

6:00 Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Roma/Fiumicino per Budapest
7:45 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Budapest
7:45 Accoglienza ufficiale presso l’Aeroporto Internazionale di Budapest
8:45 Incontro con il Presidente della Repubblica e con il Primo Ministro presso il Museo delle Belle Arti a Budapest
9:15 Incontro con i Vescovi presso il Museo delle Belle Arti a Budapest
10:00 Incontro con i rappresentanti del Consiglio Ecumenico delle Chiese e alcune Comunità ebraiche dell’Ungheria presso il Museo delle Belle Arti a Budapest
11:30 Santa Messa nella Piazza degli Eroi a Budapest
14:30 Cerimonia di congedo presso l’Aeroporto Internazionale di Budapest
14:40 Partenza in aereo per Bratislava
15:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Bratislava
15:30 Accoglienza ufficiale presso l’Aeroporto Internazionale di Bratislava
16:30 Incontro Ecumenico presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava
17:30 Incontro privato con i membri della Compagnia di Gesù presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava

 

Lunedì, 13 settembre 2021

BRATISLAVA

9:15 Cerimonia di benvenuto presso il Palazzo Presidenziale a Bratislava  
9:30 Visita di cortesia alla Presidente della Repubblica nella “Sala d’oro” del Palazzo Presidenziale a Bratislava  
10:00 Incontro con le Autorità, la Società civile e il Corpo Diplomatico nel giardino del Palazzo Presidenziale a Bratislava  
10:45 Incontro con i Vescovi, Sacerdoti, Religiosi/e, Seminaristi e Catechisti presso la Cattedrale di San Martino a Bratislava  
16:00 Visita privata al “Centro Betlemme” a Bratislava  
16:45 Incontro con la Comunità ebraica in Piazza Rybné námestie a Bratislava  
18:00 Visita del Presidente del Parlamento presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava  
18:15 Visita del Primo Ministro presso la Nunziatura Apostolica a Bratislava  

 

Martedì, 14 settembre 2021

BRATISLAVA - KOŠICE - PREŠOV - KOŠICE - BRATISLAVA

8:10 Partenza in aereo per Košice
9:00 Arrivo all'Aeroporto di Košice
10:30 Divina Liturgia Bizantina di San Giovanni Crisostomo presieduta dal Santo Padre nel piazzale del Mestská športová hala a Prešov
16:00 Incontro con la Comunità Rom nel Quartiere Luník IX a Košice
17:00 Incontro con i giovani presso lo Stadio Lokomotiva a Košice
18:30 Partenza in aereo per Bratislava
19:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Bratislava

 

Mercoledì, 15 settembre 2021 

BRATISLAVA - ŠAŠTIN - BRATISLAVA - ROMA

9:10 Momento di preghiera con i Vescovi presso il Santuario Nazionale di Šaštin
10:00 Santa Messa nella spianata del Santuario Nazionale di Šaštin
13:30 Cerimonia di congedo presso l’Aeroporto Internazionale di Bratislava
13:45 Partenza in aereo per Roma
15:30 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Roma/Ciampino

 

 

 

Martedì 14 Settembre 2021


- Dalle ore 16 alle ore 19, nel Salone "San Giovanni Paolo II" a Rocca di Capri Leone si tiene il Convegno dei catechisti della diocesi. Le riflessioni, sul tema “Strada facendo predicate…Cammino sinodale: provocazione e opportunità per la famiglia di fede che evangelizza”, saranno tenute da don Gaetano Sciuto, direttore dell’Ufficio Catechistico dell'arcidiocesi di Catania.

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