NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 26 Maggio, la Chiesa celebra la Sesta Domenica di Pasqua PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 26 Maggio 2019 07:30

«Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi».La sesta domenica di Pasqua mette al centro della nostra riflessione e meditazione l'amore di Dio. Il Vangelo di questa domenica infatti ci parla della legge fondamentale che è l'amore. Una legge che oltrepassa la norma esteriore e che si colloca a livello profondo. L'amore vero porta la pace nel cuore. Quando i tanti amori umani non ci danno pace è segno evidente che non sono amori veri, che si fondano sui principi morali che attingiamo dal vangelo di Cristo. Solo chi si lascia guidare dallo Spirito Santo, dallo Spirito di Cristo è capace di amare in profondità e sinceramente. Quante debolezze in questo amore che si pensa autentico e tale non è. Gesù ribadisce un concetto essenziale: l'amore vero porta ad osservare il suo comandamento, cioè ad immergersi in quel clima di moralità, che purtroppo si è smarrito negli ultimi decenni, fino a registrare continui scandali in tutte le realtà umane e religiose. Chi si lascia guidare dallo Spirito più difficilmente cade nella debolezza degli amori che tali non sono.

 

  

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         14, 21-27

È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

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Salmo responsoriale

Rit.   Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.           dal salmo 66

 

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Seconda lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo        21,10-14.22-23

L’angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni             14, 23-29

Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

 

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Meditiamo insieme


Ancora dura il tempo di Pasqua. I dodici, dopo anni di vita in comune con Gesù e soprattutto dopo i fatti di Pasqua, sanno che non possono più vivere senza di lui. Non sempre l'hanno capito, ma sempre hanno sentito di appartenergli. Ora, nella stanza del cenacolo, testimone della grande liturgia che ha preceduto il calvario e dell'incontro con il risorto, ascoltano - turbati - parole di addio come "orfani", "abbandonati", "non mi vedrete più". Rasentano lo sconforto perché si sentono traditi da Gesù che parla di partenza e lontananza dello sposo. Stanno arrivando i giorni in cui tutto crolla. Resta loro un'unica presa, una sola parola: amate! Basta un gesto d'amore per avere ingresso nel cuore del Gesù che ha promesso, Lui e il Padre, di venire ad abitare in noi. Gesù assicura che lo avrebbero rivisto coloro che lo amano. Non una semplice apparizione, ma una straordinaria venuta della Trinità nel cuore di chi si apre alla fede e all'amore e, per questo, può chiamare Dio col nome di "Abbà - Padre" e, quindi, identificare tutti gli uomini come veri fratelli, amati dallo stesso Padre. Abitati da Dio. Basta questo a cambiare e riempire una vita, qualunque cosa si faccia, importante o umile, gioiosa o dolorosa che sia.

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Preghiamo insieme

 

 

Il Signore ci ama nel profondo e il nostro compito di cristiani è solo quello di aver fiducia in questo sguardo d’amore.
Preghiamo insieme e diciamo:
Signore prendi dimora in noi.

Perché il rapporto con te non si riduca ad un resoconto dei nostri fallimenti e delle nostre vittorie. Preghiamo.

 

Perché ci sia sempre continuità tra la nostra fede in te e la nostra partecipazione alla vita sociale. Preghiamo.

 

Perché la pace, condizione interiore prima che equilibrio esteriore, accompagni sempre il nostro cammino. Preghiamo.

 
Perché la tua voce ci ricordi sempre che siamo liberi figli di Dio e nulla di meno. Preghiamo.

O Padre, Tu ci chiedi solo di abbandonarci al tuo abbraccio paterno. Aiutaci a sopportare la nostra fragilità che ci tiene lontani da te e dal tuo amore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Giovanni, apostolo    (1, 1-10)

Gesù, Verbo di vita e luce di Dio

Seconda Lettura

Dal «Commento sulla seconda lettera ai Corinzi» di san Cirillo di Allessandria, vescovo
 
(Sal, 148, 1-2; CCL 40, 2165-2166)


Dio ci ha riconciliati per mezzo di Cristo 
e ci ha affidato il ministero della riconciliazione


Domenica della II settimana, ufficio della VI Domenica di Pasqua; Te Deum. Antifone al Benedictsu e al Magnificat anno C.

 

Impegno di vita


Oggi, nel mio rientro al cuore, con l'aiuto dello Spirito di Verità, verifico il mio rapporto di amore con Gesù. Se amo Gesù davvero, amerò i fratelli e sarò in grado di aprirmi di più all'intimità con Gesù.



INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

 

Perchè i cristiani non pensino di percorrere una via diversa da quella di Cristo: servi disinteressati nella lotta contro il peccato, in mezzo alle prove e alle contraddizioni.


MESSAGGIO DEL GIORNO

 

L'amore è un'avventura entusiasmante ma difficile poiché chiede lo sforzo costante di colui che ama di trasformare il desiderio del ricevere in quello del donare. Michel Quoist

 

 

 

Mese di Maggio 2019

Fioretto: Chiederò allo Spirito Santo la grazia di saper accogliere come Maria tutti coloro che incontrerò in questo giorno, portandoli nel cuore mentre prego il Rosario. 

Giaculatoria: Maria, sposa dello Spirito Santo, prega per noi.

 

  

 


 

 

Domenica 26 Maggio 2019

 

- Alle ore 12 il Santo Padre Francesco recita il Regina Coeli in piazza San Pietro.

 

 

Domenica 26 Maggio 2019


- Alle ore 10,55 il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia della Sesta Domenica di Pasqua nella Basilica Santuario di Tindari, trasmessa in diretta televisiva da Rai Uno.

- Alle ore 18 il Vescovo Guglielmo presiede l'Eucaristia della Sesta Domenica di Pasqua nella Chiesa di San Michele Arcangelo in Sinagra e amministra il Sacramento della Cresima ad un gruppo di giovani.

 

 

Oggi, 25 Maggio, la Chiesa ricorda San Gregorio VII, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 25 Maggio 2019 07:06

 

Animato da una fede granitica, san Gregorio VII convinto che gli uomini non possono niente senza l'aiuto dello Spirito Santo e che ciascuno dovrà rendere conto a Dio di ogni sua azione; uomo di preghiera, cercò sempre di imitare il Signore Gesù e considerò la carità il vertice della vita cristiana. La sua opera di rafforzamento dell'autorità della Chiesa non è da considerare espressione della sete di potere, secondo quanto alcuni hanno sostenuto, ma va vista come un grande tentativo di affermare il primato della coscienza nella verità e nella libertà in nome del Vangelo di Cristo. Già nel primo anno del suo ministero, Ildebrando, che aveva assunto il nome di Gregorio VII, accentuò il rigore della sua posizione circa il ruolo complessivo della Chiesa e i suoi rapporti con il potere temporale: per esempio, volle che durante il suo pontificato si tenessero regolarmente i Concili (ne proclamò ben 11), finalizzati a verificare quanto l'azione degli uomini di Chiesa avesse per scopo il prestigio della Chiesa stessa. In quel momento il problema principale per il pontefice rimaneva quello della riforma della vita del clero: Gregorio, infatti, vedeva proprio nei vescovi, ormai dimentichi della loro missione di maestri e di testimoni, i principali responsabili della decadenza morale della Chiesa.

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        16, 1-10
 

Vieni in Macedonia e aiutaci!

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Salmo responsoriale

Rit. Acclamate il Signore, voi tutti della terra.           dal salmo 99

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              15, 18-21

Voi non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo.

 

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Meditiamo insieme

Il mondo odia i cristiani, soprattutto quando sono cristiani sul serio. Non tutto il mondo, ovvio, non quel mondo per cui Gesù è morto. Ma il "mondo" che è la parte oscura dell'esistere, l'ombra che portiamo nel nostro inconscio. Nella storia della Chiesa troppe volte i cristiani sono stati dalla parte del torto e dei violenti, del potere e dell'arroganza. Ma molte più volte sono stati oggetto di persecuzione e di violenza, di odio e di meschinità. Tutti pensiamo, giustamente, ai martiri dei primi tre secoli della Chiesa, che sfidavano l'imperatore per potere professare la propria fede nel Signore Gesù. Ma, oggi, sono ancora numerosissimi nel mondo coloro che subiscono violenza a causa della propria fede o della propria speranza. Fratelli che muoiono perseguitati dal fanatismo induista o islamico (ma l'hanno mai letto il Corano?), fratelli che subiscono violenza perché difendono i diritti dei poveri, nelle favelas dell'America Latina o nelle periferie delle città di camorra, fratelli e sorelle a cui va la nostra preghiera e la nostra amicizia. Ma, nel nostro piccolo, vivere con coerenza (non intransigenza!) la nostra fede può avere qualche conseguenza sgradevole nell'ambito del lavoro. Animo, fratelli, il "mondo" ci odia perché non ha conosciuto l'Amore! Amiamoci con costanza, con trasparenza, con verità.

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Preghiamo insieme


Il Signore Gesù ha promesso a coloro che sono suoi discepoli l’odio del mondo a lui ostile. Preghiamo, dicendo:

Donaci la tua forza, o Signore.

Sostieni con la forza del tuo Spirito gli uomini calpestati nei loro diritti e nella loro dignità:

Apri gli occhi a coloro che combattono la Chiesa e converti il loro cuore:

Suscita nei tuoi discepoli, oppressi dalla persecuzione, risposte di perdono e di amore:

Ravviva in tutti coloro che soffrono la speranza e la pazienza:

Rendi forti i tuoi fratelli di fronte all’odio del mondo:

Abbi pietà di chi, schiacciato dalla cattiveria e dalla violenza, si è tolto la vita:

Rincuora chi, per debolezza, ha tradito:

Metti in guardia la tua Chiesa dalle lodi e dalle blandizie del mondo:

Ricordaci sempre che la nostra sorte non può essere diversa dalla tua, innocente rifiutato e perseguitato:


O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa tua amicizia con una maggiore generosità nell'amare te e i nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (22, 10-21)

La testimonianza della nostra speranza

Seconda Lettura

Dai «Commenti sui salmi» di sant'Agostino, vescovo
 
(Sal, 148, 1-2; CCL 40, 2165-2166)

L'alleluia pasquale


Sabato della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della VI Domenica di Pasqua, antifona al Magnificat anno C.

 

Impegno di vita

Durante la giornata, testimonierò con gioia la mia fede in qualsiasi situazione o stato d'animo in cui mi troverò.

 


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè i cristiani non pensino di percorrere una via diversa da quella di Cristo: servi disinteressati nella lotta contro il peccato, in mezzo alle prove e alle contraddizioni.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Il mondo è simile alla notte e tutte le sue realtà sono sogni. Come il sogno di notte ci inganna, così ci inganna il mondo con le sue promesse. Non lasciamoci ammaliare dal mondo fugace, non lasciamoci infatuare dalle sue parvenze! Non amiamo i suoi inganni, perché se ne vanno come un sogno notturno! Efrem Siro

 

Mese di Maggio 2019

Fioretto: Unito a Maria, mi eserciterò a «leggere» l'apparente assenza di Gesù dalla mia vita, come un suo dono

Giaculatoria: Maria, Regina del paradiso, prega per noi.

 

  

 

Sabato 25 Maggio 2019

  


 

 

Sabato 25 Maggio 2019


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Oggi, 24 Maggio, la Chiesa ricorda la Beata Vergine Maria Ausiliatrice PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 24 Maggio 2019 07:51

 

In molte occasioni, lungo la storia, il popolo cristiano ha sperimentato la protezione della Vergine Maria. Il titolo di Aiuto dei cristiani che Don Bosco associa a quello di Maria Madre della Chiesa sta ad indicare l’intervento speciale di Maria nelle prove più difficili della vita personale, della Chiesa e dell’intera famiglia umana. La celebrazione liturgica fu istituita da Pio VII, in ringraziamento dell’intervento della Madonna in un periodo difficile della storia della Chiesa. Allontanato con violenza dalla sede di Roma, tenuto prigioniero per cinque anni, il Pontefice aveva implorato l’aiuto di Maria e invitato i cristiani a rivolgersi a lei. Contro l’aspettativa di tutti, egli tornò libero nella sua città il 24 maggio 1814. La devozione a Maria Ausiliatrice, che ha ricevuto grande diffusione per opera di san Giovanni Bosco, continua ad essere propagata nel mondo dalla Famiglia salesiana che riconosce e invoca Maria, aiuto dei cristiani, quale sua Patrona principale.

 

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        15, 22-31
 

È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

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Salmo responsoriale

Rit. Ti loderò fra i popoli, Signore.           dal salmo 95

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              15, 12-17

Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.

 

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Meditiamo insieme

Dio comanda al suo popolo di amarlo e di amare i proprio fratelli. È ciò che, lentamente ma inesorabilmente, Israele capisce nel proprio altalenante rapporto col Signore, è la sintesi dell'alleanza, la scrematura fra gli oltre seicento comandamenti che ogni israelita era tenuto ad osservare. Due soli precetti erano rimasti, i due più importanti: ricambiare l'amore ricevuto da Dio e, attraverso quell'amore, amarsi gli uni gli altri. Anche se molti ritenevano importanti tutti i precetti, alcuni rabbini, anche famosi, erano certi della maggiore importanza di questi due comandi. Gesù, lo sappiamo, fa sue queste conclusioni, apportando, però, alcuni cambiamenti. Nei vangeli i due comandi diventano uno solo e qui, nel vangelo di Giovanni, Gesù osa sostituire anche i comandi principali con una nuova, fiammante richiesta: amare come egli ci ha amato. Gesù ama il Padre con tutte le sue forze e ama noi donando la sua vita: perciò può proporsi come modello, perciò può chiedere ai discepoli di imitarlo. Gesù ci ha amato fino in fondo, con un amore adulto, intenso, rispettoso, capace di trovare soluzioni, capace di aspettare. Abbiamo uno straordinario modello di vita!

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Preghiamo insieme


Dio si manifesta nella storia della Chiesa per mezzo delle decisioni dei successori degli apostoli, prese sotto l'impulso dello Spirito. Preghiamo con fiducia, dicendo:
Rendici docili allo Spirito, Signore.

Per la Chiesa intera, perchè sia sempre più docile ad attuare le decisioni del concilio Vaticano II, per viverne lo spirito più autentico. Preghiamo.

Per tutti i vescovi delle nostre Chiese particolari e per il vescovo di Roma che presiede nella carità alla Chiesa universale, perchè siano umili strumenti dello Spirito Santo nel percepire il senso di fede dei loro fedeli. Preghiamo.

Per tutti i discepoli di Cristo, perchè vivano nell'amicizia con lui impegnandosi ad una concreta comunione fraterna nella società. Preghiamo.

Per i giovani che il Signore chiama alla vita consacrata, perchè rispondano con gioia e portino frutti abbondanti di santità per il bene della Chiesa e del mondo. Preghiamo.

Per noi che siamo stati scelti a collaborare alla crescita del regno di Dio nel mondo, perchè verifichiamo l'efficienza del nostro operato non dal successo umano, ma dai frutti della carità. Preghiamo.


O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa tua amicizia con una maggiore generosità nell'amare te e i nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (22, 1-9)

Il fiume di acqua viva

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» del beato Isacco, abate del monastero della Stella
 
(Disc. 42; PL 194, 1831-1832)

Primogenito tra molti fratelli


Venerdì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Gesù mi ama come il Padre lo ama, mi porta l'amore suo e del Padre, quindi un amore immenso. Oggi cerco di prendere maggiore consapevolezza di questo e di corrispondere a questo amore, amando chi mi è vicino.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè tutti nella Chiesa agiscano a servizio della Parola di Dio e dell'amore fraterno, senza imporre gioghi, sull'esempio di Dio che concede il suo Spirito indistintamente a quanti giungono alla fede.  

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

"Coloro che eliminano dalla vita l'amicizia, eliminano il sole dal mondo." Cicerone

 

Mese di Maggio 2019

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente

Giaculatoria: Maria, Aiuto dei Cristiani, prega per noi.

 

  

 

Venerdì 24 Maggio 2019

  


 

 

Venerdì 24 Maggio 2019


Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. la Signora Tsveta Valcheva Karayancheva, Presidente della Assemblea Nazionale della Bulgaria, e Seguito;

- S.E. il Signor Talat Xhaferi, Presidente del Parlamento della Macedonia del Nord, e Seguito;

- Istituto Ospedale degli Innocenti di Firenze;

- Associazione Musei Ecclesiastici Italiani;

- Partecipanti all’Incontro promosso dal quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport” e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Oggi, 23 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni Battista de' Rossi, sacerdote PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 23 Maggio 2019 07:27



Nacque nel 1698 a Voltaggio, in provincia di Genova ma a 13 anni, per motivi di studio, si trasferì a Roma nella casa di uno zio sacerdote, canonico a Santa Maria in Cosmedin. A Roma frequentò il liceo presso i gesuiti del Collegio Romano avviandosi agli ordini sacri. In quel periodo fu colto dai primi attacchi di epilessia, malattia che lo avrebbe fatto soffrire per tutta la vita. Venne ordinato sacerdote l'8 marzo 1721 e da allora diede ancora più slancio al suo apostolato, avviato in precedenza, tra gli studenti, i poveri e gli emarginati. Sulla scia di quell'impegno nacque la Pia Unione dei sacerdoti secolari di Santa Galla dal nome di un ospizio maschile da lui diretto. Giovanni ne volle uno anche per donne e lo dedicò a Luigi Gonzaga santo cui era devotissimo. Eletto canonico di Santa Maria in Cosmedin, venne dispensato dall'obbligo del coro per potersi dedicare con maggiore libertà ai suoi impegni apostolici. Negli ultimi mesi di vita l'epilessia si aggravò costringendolo a un vero e proprio calvario. Morì il 23 maggio 1764. Fu canonizzato da Leone XIII l'8 dicembre 1881.

 

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli         15, 7-21

Ritengo che non si debbano importunare quelli che dalle nazioni si convertono a Dio.

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Salmo responsoriale

Rit. Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore.           dal salmo 95

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 9-11

Rimanete nel mio amore, perchè la vostra gioia sia piena.

 

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Meditiamo insieme


 Gesù rende tutto semplice, come se fosse la cosa più scontata del mondo: il Padre ci ama, egli ce lo ha testimoniato con la vita, cosa abbiamo da temere? Se abbiamo sperimentato l'amore di Dio che si riversa nei nostri cuori dobbiamo fare una cosa soltanto: restare in quell'amore, dimorare in quell'amore senza fuggire. Dimorare: come l'attore sul palcoscenico che resta fermo nel punto indicato per farsi illuminare dalla luce del faro di scena. Restare alla luce della Parola, lasciare che lo Spirito illumini le nostre oscurità, rassereni i nostri cuori, plachi le nostre ansie. Restare alla luce di Dio ci riempie il cuore di gioia: a volte con un'emozione forte ed esaltante, più spesso con la faticosa consapevolezza di voler dimorare fra le sue braccia. Una gioia che nessuno può strappare dai nostri cuori. È questa la direzione indicataci verso la pienezza della gioia: dimorare nel Signore. Ogni altra gioia, legittima e doverosa, non ci porta alla gioia piena, solo la consapevolezza dell'amore e la volontà di dimorare in esso ci portano verso questa gioia intima. Dimoriamo, cercatori di Dio: ancora lo cerchiamo mentre già viviamo alla sua luce.

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Preghiamo insieme


Il Padre è la fonte dell'amore che Cristo ci comunica nella pienezza della gioia. Invochiamo il Signore per tutti gli uomini, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa Francesco, perchè sappia discernere i segni dei tempi e la presenza operante dello Spirito e li indichi con autorevolezza a tutti i cristiani. Preghiamo:

Per tutti coloro che cercano Dio, invocando il suo nome, perchè sappiamo scoprire il volto di Cristo rivelatore del Padre. Preghiamo:

Per ogni uomo che vive le varie esperienze dell'amore umano nella famiglia, nell'amicizia e nella solidarietà, perchè sappia comprendere il valore profondo della carità cristiana. Preghiamo:

Per le autorità religiose e politiche dei popoli, perchè rispettino i diritti di libertà dei loro cittadini e non si lascino vincere da discriminazioni o favoritismi. Preghiamo:

Per noi che siamo stati generati nel battesimo dall'amore del Padre, perchè come discepoli di Cristo imitiamo la sua osservanza della volontà divina, per godere della sua gioia piena. Preghiamo:

Signore Gesù, per farci comprendere la profondità della tua tenerezza, tu arrivi a dire che ci ami come ti ama il Padre; donaci di accogliere con gioia la tua parola, perchè abbiamo il coraggio di essere fedeli al comandamento dell'amore, che ci fa partecipare alla vita del Padre.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (21, 9-27)

Visione della Gerusalemme celeste, sposa dell'Agnello

Seconda Lettura

Dai «Trattati» di san Gaudenzio di Brescia, vescovo
 
(Tratt. 2; CSL 68, 26. 29-30)

L'Eucaristia, Pasqua del Signore


Giovedì della I settimana, ufficio della feria del tempo di Pasqua.

 

Impegno di vita

Gesù mi ama come il Padre lo ama, mi porta l'amore suo e del Padre, quindi un amore immenso. Oggi cerco di prendere maggiore consapevolezza di questo e di corrispondere a questo amore, amando chi mi è vicino.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè tutti nella Chiesa agiscano a servizio della Parola di Dio e dell'amore fraterno, senza imporre gioghi, sull'esempio di Dio che concede il suo Spirito indistintamente a quanti giungono alla fede.



MESSAGGIO DEL GIORNO

Quando capiamo che Dio ci ama, e che ama persino il più abbandonato degli esseri umani, il nostro cuore si apre agli altri, siamo resi più attenti alla dignità della persona umana. La presenza di Dio è un soffio diffuso in tutto l'universo, è un influsso d'amore, di luce e di pace sulla terra. Animati da questo soffio, siamo spinti a vivere la comunione con gli altri. Frére Roger di Taizé 

 

 

Mese di Maggio 2019

Fioretto: Maria, nella sua umiltà, mi insegna a lodare Dio in ogni situazione e circostanza della vita. Con la recita del Magnificat mi unirò a lei. 

Giaculatoria: Maria, Donna della nuova Alleanza, prega per noi.

 

 

 

 

 

Giovedì 23 Maggio 2019

 

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Ecc.mi Ambasciatori di Thailandia, Norvegia, Nuova Zelanda, Sierra Leone, Guinea, Guinea-Bissau, Lussemburgo, Mozambico, Etiopia, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- Il Signor Zurab Pololikashvili, Segretario Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, con la Consorte, e Seguito;

- Em.mo Card. Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede;

- Em.mo Card. Francisco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento;


- S.E. Mons. Ivo Scapolo, Arcivescovo tit. di Tagaste, Nunzio Apostolico in Cile;

- S.E. Mons. Giuseppe Pinto, Arcivescovo tit. di Anglona, Nunzio Apostolico in Croazia.

 


 

 

Giovedì 23 Maggio 2019


- Il Vescovo Guglielmo, a Roma, partecipa alla conclusione dei lavori dell'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Tema dei lavori: Modalità e strumenti per una nuova presenza missionaria”.

 

 

Oggi, 22 Maggio, la Chiesa celebra la memoria di Santa Rita da Cascia PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 22 Maggio 2019 07:17

 

Alla santa di Cascia viene associato un fiore in particolare: la rosa. È il simbolo della devozione a lei. Perché? Si narra che una cugina le fece visita, e Rita, ormai morente, espresse un ultimo desiderio: una rosa dal giardino che aveva lasciato. Si era d’inverno. La parente ubbidì, andò e trovò nell’orto coperto di neve una rosa fiorita. Gliela portò e Rita tutta felice la regalò al suo Crocefisso. Quando morì, il 22 maggio 1447, ci fu un scampanio “spontaneo” cioè miracoloso di tutte le campane del paese. Cominciava così dal cielo l’attività taumaturgica di santa Rita. Venne dichiarata santa da Leone XIII nel 1900, prima donna ad essere dichiarata tale nel Grande Giubileo di inizio del ventesimo secolo. La santa di Cascia appartiene alla grande schiera delle donne cristiane che «hanno avuto significativa incidenza sulla vita della Chiesa, come anche su quella della società». Rita ha bene interpretato il «genio femminile»: l’ha vissuto intensamente sia nella maternità fisica che in quella spirituale”. Forse la migliore definizione della santità di Rita da Cascia la troviamo nella iscrizione che è stata posta sull’urna contenente i suoi resti mortali: “Tucta allui se diete”. “Si diede tutta a Lui” cioè a Cristo, anche nel momento della crocifissione, che è la cosa più difficile. 

 

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Prima lettura

Dagli Atti degli Apostoli        15, 1-6
 

Fu stabilito che salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.

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Salmo responsoriale

Rit. Andremo con gioia alla casa del Signore.           dal salmo 121

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni              15, 1-8

Chi rimane in me e io in lui, porta molto frutto.

 

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Meditiamo insieme

Senza di me non potete fare nulla. Gesù è categorico e tagliente in questa affermazione e l'esempio che fa', quello dei tralci e della vite, lo esemplifica in maniera assoluta. Avete una qualche esperienza di potatura, amici? Che siano le rose del giardino o un vitigno, il principio è lo stesso: il tralcio deve restare unito alla vite per vivere e portare frutto. Attraverso l'innesto, la linfa vitale lo nutre e lo fa crescere, e necessita di essere potato, accorciato nel punto giusto perché la linfa vitale non si disperda ma si concentri nel frutto. Dal che derivano alcune conseguenze: se ci tagliamo da Cristo sopravviviamo, non viviamo, vivacchiamo, non voliamo. Se nella mia settimana non riesco a trovare dei momenti e dei tempi di silenzio e preghiera, per ascoltare e meditare la Parola, la mia vita inaridisce, secca. Seconda considerazione: i frutti che possiamo portare, frutti di bene, di amicizia, di serenità, di perdono, derivano dal nostro essere innestati al Maestro. Non abbiamo molto da fare, ci suggerisce san Giovanni, se non "dimorare", "restare", non allontanarci dalla tenerezza di Dio. Dimoriamo nell'amore, in questa giornata, tutto ciò che possiamo fare, produrre, dire, scrivere, organizzare, cose belle e sane, attingano la loro spinta e la loro profondità nel cuore stesso di Dio. Senza di lui, lo sappiamo bene, non possiamo fare nulla e non portiamo frutti.

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Preghiamo insieme


Dio nostro Padre è glorificato quando noi portiamo molto frutto. Preghiamolo per noi e per gli altri, dicendo:
Rendici veri discepoli di Cristo, o Padre.

Per la Chiesa, perchè, innestata vitalmente in Cristo, fondi la sua efficacia pastorale non sui mezzi umani, ma sulla preghiera e sulla via interiore. Preghiamo.

Per tutte le comunità che sono in difficoltà di dialogo, perchè risolvano i loro problemi o conflitti con lo stile apostolico. Preghiamo.

Per il popolo ebraico, che ancora è in ricerca del Messia e del compimento delle Scritture, perchè sia illuminato dalla grazia dello Spirito di Cristo. Preghiamo.

Per i credenti di tutte le Chiese, perchè sappiano custodire le parole di Cristo accettando anche le potature necessarie, per attuare l'unità della fede. Preghiamo.

Per noi che siamo impegnati nell'edificazione del regno di Dio, perchè misuriamo la fecondità della nostra azione sulla comunione reale con il Cristo. Preghiamo.


Padre celeste, tu che hai concesso a santa Rita di partecipare alla passione di Cristo, dà a noi la grazia e la forza di saper sopportare le nostre sofferenze, perchè possiamo partecipare più intimamente al mistero pasquale del tuo Figlio.

 

 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni, apostolo    (21, 1-8)

La nuova Gerusalemme

Seconda Lettura

Dai «Trattati sul Vangelo di Giovanni» di sant'Agostino, vescovo       (Tractatus 81, 4; CCL 36, 531-532)

Le parole di Cristo rimangono in noi



Mercoledì della I settimana,  ufficio della memoria dal Comune delle Sante e dal Supplemento della Liturgia delle Ore (p. 42).

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, visualizzerò la vite ricca di tralci e di frutti. M'interrogherò: scorre in me la linfa? Com'è la mia vita familiare e professionale? Compio in essa la volontà di Dio? Com'è la mia vita di preghiera e la mia pratica sacramentale? E dunque, porto frutto d'amore nelle mie giornate?


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che si sono staccati dalla comunione della Chiesa di Dio, perchè il Padre celeste li reinserisca in essa per essere glorificato dal frutto della vite.
 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Lo capisci: è proprio Lui che ti chiama suo tralcio. Sì, anima santa, pianta di Dio, ramoscello di Gesù, tu vivi della sua vita. Ed ecco ciò che devi fare. Devi restare in lui, vivere della sua vita, custodire il suo amore osservando i suoi comandamenti, portare il frutto della pace, raccogliere il frutto della gioia. Ecco la tua vita. François Polline

 

Mese di Maggio 2019

Fioretto: Maria, nella sua umiltà, mi insegna a lodare Dio in ogni situazione e circostanza della vita. Con la recita del Magnificat mi unirò a lei

Giaculatoria: Maria, Donna della nuova Alleanza, prega per noi.

 

  

 

Mercoledì 22 Maggio 2019

  

-  Alle ore 9,15 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

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Mercoledì 22 Maggio 2019


- Il Vescovo Guglielmo, nell'Aula del Sinodo in Vaticano, partecipa ai lavori dell'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
Sono all’ordine del giorno l’approvazione delle Linee guida per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nella Chiesa, un aggiornamento circa l’incontro di riflessione e spiritualità per la pace nel Mediterraneo (Bari, 19-23 febbraio 2020) e una prima proposta di Orientamenti pastorali per il quinquennio 2020-2025.
Il tema principale ruota attorno a “Modalità e strumenti per una nuova presenza missionaria”: i lavori di approfondimento nei gruppi vedranno anche la partecipazione di una quindicina di missionari. I lavori termineranno domani, giovedì 23 Maggio.

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