NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 24 Agosto, si celebra la solennità di San Bartolomeo Apostolo, patrono della diocesi di Patti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 23 Agosto 2017 23:58

 

Apostolo martire nato nel I secolo a Cana, Galilea; morì verso la metà del I secolo probabilmente in Siria. La passione dell'apostolo Bartolomeo contiene molte incertezze: la storia della vita, delle opere e del martirio del santo è inframmezzata da numerosi eventi leggendari. Il vero nome dell'apostolo è Natanaele. Il nome Bartolomeo deriva probabilmente dall'aramaico «bar», figlio e «talmai», agricoltore. Bartolomeo giunse a Cristo tramite l'apostolo Filippo. Dopo la resurrezione di Cristo, Bartolomeo fu predicatore itinerante (in Armenia, India e Mesopotamia). Divenne famoso per la sua facoltà di guarire i malati e gli ossessi. Bartolomeo fu condannato alla morte Persiana: fu scorticato vivo e poi crocefisso dai pagani. La calotta cranica del martire Bartolomeo si trova dal 1238 nel duomo di San Bartolomeo, a Francoforte. Una delle usanze più note legate alla festa di San Bartolomeo é il pellegrinaggio di Alm: la domenica prima o dopo San Bartolomeo, gli abitanti della località austriaca di Alm si recano in pellegrinaggio a St. Bartholoma, sul Konigssee, nel Berchtesgaden. I primi pellegrinaggi risalgono al XV secolo e sono legati allo scioglimento di un voto perché cessasse un'epidemia di peste.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Ezechiele         6, 11-24


Nutrisci il ventre con il rotolo.

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Salmo responsoriale

Rit. Benedetto il Signore, gloria del suo popolo.           dal salmo 144

 

 

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Seconda lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo         21, 9-14

 

Sopra i basamenti sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello.

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni         1, 45-51

 

Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità.

 

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Meditiamo insieme

 

Sul finire dell'estate la Chiesa ci invita a celebrare la splendida festa di un apostolo, san Bartolomeo, da sempre identificato con il Natanaele di cui parla l'evangelista Giovanni. Un'occasione, per noi, per tornare alle radici della nostra fede. Natanaele conosce la Scrittura, sa bene che Nazareth è un piccolo villaggio che gode di un poco lusinghiero primato: non compare mai nella Bibbia. Israele è un territorio poco più grande della nostra Calabria ed è infarcito di toponimi: villaggi, sorgenti, montagne e valli... Non c'è incrocio che non sia citato. Tutto, eccetto Nazareth. Come può il Messia venire da un posto abitato da duecento persone che vivono nelle grotte? Natanaele conosce la Scrittura: Gesù lo trova sotto un albero di fico, l'albero della meditazione della Torah, i cui frutti sono dolci come quelli del fico. E ha un altro pregio: è amico di Filippo, il cui nome denuncia un'origine pagana. Ma ha un difetto enorme: è una linguaccia. Il suo giudizio è tagliente e, certo gli avrà creato più di un problema. Gesù, però, valorizza il suo difetto: almeno si sa cosa Natanaele pensa degli altri! In effetti la reazione di Natanaele è entusiasta: si scioglie come neve al sole! La sua durezza nasconde una sua insicurezza. E così facendo, Gesù guadagna un apostolo. Che bello! Il Signore valorizza sempre ciò che siamo e, meraviglia delle meraviglie, possiamo diventare santi anche se abbiamo un pessimo carattere!

 

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Preghiamo insieme

  

Rivolgiamo la nostra preghiera unanime e fiduciosa al Dio di ogni consolazione, a colui che rende eterna la vita donata per amore. Preghiamo insieme e diciamo:
Dio degli apostoli e dei martiri, ascoltaci.

Per il Papa Francesco, il nostro vescovo Guglielmo, i sacerdoti e collaboratori della nostra Chiesa di Patti, perchè dal loro insegnamento traspaia l'autenticità della fede. Preghiamo:

Per tutti coloro che cercano Dio con cuore sincero, perchè il loro cammino sia guidato e sostenuto da cristiani adulti nella fede, capaci di indicare il Cristo redentore. Preghiamo:

Per i popoli in via di sviluppo, perchè nella rivendicazione dei propri diritti evitino la violenza, seguendo la parola e l'esempio di Cristo e dei martiri. Preghiamo:

Per i cristiani perseguitati, perchè sostenuti dal ricordo dei martiri, abbiano la certezza che la loro sofferenza e il loro sangue saranno seme di nuovi cristiani e sorgente di salvezza. Preghiamo:

Per la nostra comunità diocesana, perchè superata la tentazione di un cristianesimo troppo comodo, riprenda il cammino della conversione che la rende discepola del Cristo. Preghiamo:

Ti benediciamo, o Signore, forza dei martiri. Fà che con san Bartolomeo, possiamo sempre proclamare la nostra fede in Gesù tuo Figlio nel cui nome siamo incamminati verso la santa Gerusalemme. Egli è Dio e vive e regna con te per i secoli eterni. Amen.

 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo, apostolo   (7, 1-17)

Facciamoci imitatori dell'Apostolo come egli lo è di Cristo

Seconda Lettura

Dalle «Omelie sulla prima lettera ai Corinzi» di san Giovanni Crisostomo, vescovo    (Om. 4, 3. 4; PG 61, 34-36)
 
La debolezza di Dio è più forte della fortezza degli uomini


Ufficio della solennità dal Comune degli Apostoli; Te Deum. All'Ora media antifona dal Comune e salmodia complementare. Compieta II ella domenica con l'orazione Visita.

 

Impegno di vita


Vincerò un pregiudizio o una difficoltà che mi impedisce di fare un passo nella fede, o che mi trattiene da una decisione positiva.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Gesù ci ha presentato Bartolomeo come esempio di autentica religiosità; perchè sappiamo seguire il Salvatore con la sua prontezza, la sua generosità e la sua perseveranza.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù è la rivelazione del Padre, è il punto di unione tra cielo e terra, è il mediatore tra Dio e gli uomini, è la nuova scala di Giacobbe di cui Dio si serve per dialogare con l'uomo. In Gesù l'uomo trova il luogo ideale per fare esperienza di Dio che salva. La piena e definitiva rivelazione di Dio si avrà solo in Gesù risorto e seduto
alla destra del Padre nei cieli, dove salgono e scendono gli angeli di Dio.
Bartolomeo è stato trasformato dall'incontro con Gesù perché in lui non c'è falsità; si è accostato a Gesù con cuore sincero e semplice. 
Lino Pedron

 

 

iovvedì 24 Agosto 2017

 

 

Le Messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.

 

Giovedì 24 Agosto 2017


- In tutte le Chiese della Diocesi  si celebra la solennità di San Bartolomeo Apostolo.

Oggi, 23 Agosto, la Chiesa celebra la memoria di Santa Rosa da Lima PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 23 Agosto 2017 00:36

Nacque a Lima il 20 aprile 1586, decima di tredici figli. Il suo nome di battesimo era Isabella. Era figlia di una nobile famiglia, di origine spagnola. Quando la sua famiglia subì un tracollo finanziario. Rosa si rimboccò le maniche e aiutò in casa anche nei lavori materiali. Sin da piccola aspirò a consacrarsi a Dio nella vita claustrale, ma rimase «vergine nel mondo». Il suo modello di vita fu santa Caterina da Siena. Come lei, vestì l'abito del Terz'ordine domenicano, a vent'anni. Allestì nella casa materna una sorta di ricovero per i bisognosi, dove prestava assistenza ai bambini ed agli anziani abbandonati, soprattutto a quelli di origine india. Dal 1609 si richiuse in una cella di appena due metri quadrati, costruita nel giardino della casa materna, dalla quale usciva solo per la funzione religiosa, dove trascorreva gran parte delle sue giornate a pregare ed in stretta unione con il Signore. Ebbe visioni mistiche. Nel 1614 fu obbligata a trasferirsi nell'abitazione della nobile Maria de Ezategui, dove morì, straziata dalle privazioni, tre anni dopo. Era il 24 agosto 1617, festa di S. Bartolomeo.

 

 

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Prima lettura

Dal libro dei Giudici         9, 6-15


Avete detto: Un re regni sopra di noi. Invece il Signore, vostro Dio, è vostro re.

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Salmo responsoriale

Rit. Signore, il re gioisce della tua potenza!           dal salmo 20

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          20, 1-16

 

Sei invidioso perché io sono buono?

 

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Meditiamo insieme

 

La chiave di lettura della dura parabola di oggi sta tutta in un particolare: nel pensiero degli operai della prima ora che, vedendo il padrone dare comunque un denaro a quanti hanno lavorato per un'ora soltanto prima del tramonto, pensano: "Se a costoro che hanno lavorato meno di noi, - questo è il ragionamento - "il padrone ha dato un denaro... a noi darà molto di più!". E invece no: ricevono anch'essi un denaro e borbottano. Chiamati a spiegare le ragioni del loro malumore mentono: non chiedono di ricevere di più per se stessi, ma chiedono al padrone di dare agli operai dell'ultima ora di meno! Un denaro era la somma minima per far vivere una famiglia: gli operai della prima ora chiedono al padrone di cambiare la sua logica. Ed egli, giustamente, si arrabbia; i soldi sono i suoi, il contratto è rispettato. La loro visione è limitata, piccina, asfittica. Pavidi, si fanno forti con i deboli e sono deboli con il forte. Il padrone ha voluto avere con sé quegli operai alla fine della giornata per dar loro dignità, per aiutarli a portare il pane a casa. E gli operai della prima ora, invece, ne fanno una questione di (falsa) ingiustizia. Noi, operai della prima ora, rallegriamoci e stupiamoci per la straordinaria generosità di Dio!

 

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Preghiamo insieme

  

Rivolgiamoci con riconoscenza a Dio padre che ci chiama a collaborare con lui nella sua vigna, dicendo:
Aiutaci, o Signore, a servirti con gioia.

Per il popolo santo di Dio, perché serva il Signore nell'umiltà, e rispetti tutti coloro che, per vari motivi, non si trovano a lavorare nel campo della Chiesa. Preghiamo:

Per tutti i cristiani, perché sappiano affrontare la fatica con fede e amore, senza lamentarsi come gli operai della prima ora. Preghiamo:

Per gli anziani, perché siano sempre pronti a rispondere alle ispirazioni del Signore che li chiama ogni giorno a rendersi utili, secondo le proprie possibilità. Preghiamo:

Per i disoccupati e cassintegrati, perché la società si senta impegnata a rivedere le attuali regole del lavoro e dell'economia. Preghiamo:

Per tutti noi, perché non ascoltiamo invano il Signore che ci passa accanto, invitandoci all'impegno. Preghiamo:

 

O Dio, che a santa Rosa da Lima, ardente del tuo amore, hai ispirato il proposito di rinunziare a un ideale terreno per dedicarsi interamente a te nell'austerità e nella preghiera, concedi anche a noi di seguire le vie della vita per dissetarci al torrente delle tue delizie. 

 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (9, 7 - 10, 4)

L'ira di Dio contro il regno d'Israele

Seconda Lettura 

Dagli "Scritti" di santa Rosa da Lima, vergine    (Al medico Castillo; ed. L. Getino, La Patrona de América, Madrid 1928, pp. 54-55)
 
Conosciamo l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza

 


Mercoledì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune delle Vergini (per la diocesi di Patti l'ufficio termina all'Ora Nona; Primi Vespri della solennità di San Bartolomeo Apostolo, patrono principale della diocesi)


 

Impegno di vita


Provo a congratularmi con un collega di lavoro, un amico, un familiare, per un aspetto della sua vita, guardandolo con simpatia e ringraziando il Signore per lui.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè sull'esempio del padrone di cui parla il vangelo, gli annunciatori della buona novella non si stanchino di invitare i fratelli ad aderire a Cristo e a impegnarsi per Dio e per il suo Regno.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

C'è tanta invidia, tanta gelosia da parte di chi si crede giusto. Ci scandalizziamo se chi ha lavorato solo un'ora riceve la stessa ricompensa di chi abbia lavorato un'intera giornata, ci scandalizziamo se chi ha vissuto una vita di peccati e poi si pente, come il ladrone sulla croce, ottiene lo stesso trattamento da parte di Gesù rispetto a chi ha avuto una vita irreprensibile. E' gelosia e invidia, niente di più. Il Signore ci promette il Suo amore se ci comportiamo bene, se seguiamo i Sui comandamenti e ci promette anche il Suo perdono se capiamo i nostri errori. Tanto ci deve bastare.  Riccardo Ripoli 

 

 

Mercoledì 23 Agosto 2017

 

Alle ore 9,30 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco nell'Aula Paolo VI.

 

Le Messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.

 

Mercoledì 23 Agosto 2017


- In tutte le Chiese della Diocesi Primi Vespri della solennità di San Bartolomeo Apostolo.

Oggi, 22 Agosto, la Chiesa celebra la memoria della Beata Vergine Maria Regina PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 22 Agosto 2017 07:30

La festività odierna, parallela a quella di Cristo Re, venne istituita da Pio XII nel 1955. Si celebrava, fino alla recente riforma del calendario liturgico, il 31 maggio, a coronamento della singolare devozione mariana nel mese a lei dedicato. Il 22 agosto era riservato alla commemorazione del Cuore Immacolato di Maria, al cui posto subentra la festa di Maria Regina per avvicinare la regalità della Vergine alla sua glorificazione nell'assunzione al cielo. Questo posto di singolarità e di preminenza, accanto a Cristo Re, le deriva dai molteplici titoli, illustrati da Pio XII nella lettera enciclica “Ad Coeli Reginam” (11 ottobre 1954), di Madre del Capo e dei membri del Corpo mistico, di augusta sovrana e regina della Chiesa, che la rende partecipe non solo della dignità regale di Gesù, ma anche del suo influsso vitale e santificante sui membri del Corpo mistico. Maria è stata coronata col duplice diadema della verginità e della maternità divina: "Lo Spirito Santo verrà su di te, e la virtù dell'Altissimo ti adombrerà. Per questo il Santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio".

 

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia         9, 1-6


Ci è stato dato un figlio.

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Salmo responsoriale

Rit. Sia benedetto il nome del Signore, da ora e per sempre.           dal salmo 112

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca          1, 26-38

 

Ecco.  concepirai un figlio e lo darai alla luce.

 

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Meditiamo insieme

 

 La memoria di Maria regina ci fa sorridere per la sua forza popolare che forse si distanzia dalla nostra sensibilità. Di questi tempi i re non vanno di gran moda e non sono dei grandi esempi di virtù! Ma al di là dell'immagine forse poco efficace, è il concetto che rappresenta ad essere interessante; Maria viene riconosciuta dalla Chiesa come modello, come protettrice, come aiuto. Non è una donna dotata di super-poteri ma la prima fra i discepoli che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore. E ora che è nella gloria, continua nell'opera di salvezza attuata dal figlio, come una buona madre, senza farsi troppo notare, collabora alla piena realizzazione dei propri figli. Imitiamo Maria nella sua disponibilità a lasciarsi fare dal Signore, da quell'invito rivoltole molti anni prima nella piccola Nazareth, quando ancora era un'adolescente acerba. E seguiamola mentre aiuta il suo bambino a crescere: Maria insegna a Dio a camminare, a pregare, a parlare... Che mistero! E quante volte con Giuseppe, suo marito, si sarà chiesta cosa era successo alla loro vita? E ancora, è proprio la madre a spingere il Figlio ad iniziare la sua missione, a Cana, per essergli poi vicino sotto la croce e, insieme alla comunità, è nell'attesa dello Spirito...

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Preghiamo insieme

  

Preghiamo Dio che ci ha dato come madre e regina la Vergine Maria, perchè ci aiuti a essere sempre suoi figli fedeli. Diciamo insieme: Regina del mondo, Maria sempre vergine, prega per noi.

Perchè nella Chiesa la devozione a Maria sia ispiratrice di sentimenti e di operare secondo il cuore di Cristo. Preghiamo:

Perchè i governanti superino, mediante il dialogo e le trattative, ogni ostacolo alla pace e alla concordia tra i popoli. Preghiamo:

Perchè le divisioni dell'unica Chiesa del Cristo siano lenite e gradualmente superate nell'imitazione dell'umiltà e della piena disponibilità della Vergine Maria. Preghiamo:

Perchè gli emarginati e gli oppressori trovino in Maria la forza per la loro liberazione, ricercata con giustizia e senza rancori. Preghiamo:

Perchè a noi, qui riuniti nel ricordo di Maria, nostra Madre e Regina, sia dato di godere Dio, perchè crediamo nell'adempimento della sua parola. Preghiamo:

O Dio, creatore dei lucenti cieli, che incoronando Maria regina, ci hai offerto un nuovo motivo di speranza e di conforto nel pellegrinaggio terreno, dirigi i nostri passi sulla retta via, perchè giungiamo a lodarti per sempre in paradiso.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (7, 1-17)

Il segno dell'Emmanuele nell'imminenza della guerra

Seconda Lettura 

Dalle «Omelie» di sant'Amedeo di Losanna, vescovo    (Om. 7; SC 72, 188. 190. 192. 200)
 
Regina del mondo e della pace


Martedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune della Beata Vergine Maria; antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita


In compagnia di Maria, la testimone dell'impossibile che si compie, faccio quella cosa che rimando da tanto tempo per paura, incertezza, esitazione.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè la Chiesa, riconoscendo alla beata Vergine Maria il titolo di regina, affidi a lei ogni iniziativa e come lei ricerchi nell'ascolto della Parola e nella preghiera la volontà del Padre.  

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Attraverso il servire, ecco che Maria ci aiuta a regnare in mezzo al mondo e alle cose del mondo con il senso della preghiera: lo stile mariano diventa atteggiamento del Regno in atto, in noi e attorno a noi, per non essere posseduti dalle cose, dalle distrazioni e dalle preoccupazioni del mondo, ma per passare sempre attraverso di esse con la libertà di servire, condividendo così con Maria il suo essere Regina. Luciano Sanvito

 

 

Martedì 22 Agosto 2017

 


 

Le Messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.

 

Martedì 22 Agosto 2017


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Oggi, 21 Agosto, la Chiesa celebra la memoria di San Pio X, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 21 Agosto 2017 00:05

Giuseppe Sarto nacque a Riese, nella diocesi di Treviso, il 2 giugno 1835. Dopo l’ordinazione sacerdotale fu inviato come cappellano nella parrocchia di Tombolo, dove rimase per nove anni; per altri otto svolse il ministero di parroco a Salzano, e successivamente fu nominato canonico e cancelliere della curia vescovile. Nel 1884 venne eletto vescovo della nostra diocesi. Con la sua intensa azione pastorale anticipò, a Mantova, alcune delle linee che avrebbe adottato in seguito come pastore della Chiesa universale: promosse la vita del seminario, la pratica dei sacramenti, il canto liturgico e l’insegnamento del catechismo. Nel 1888 convocò il Sinodo diocesano. Il 5 giugno 1892 fu chiamato alla sede patriarcale di Venezia e il 3 agosto 1903 fu eletto alla cattedra di Pietro, assumendo il nome di Pio X.
E’ il pontefice che nel Motu proprio “Tra le sollecitudini” (1903) affermò che la partecipazione ai santi misteri è la fonte prima e indispensabile della vita cristiana. Difese con forza l’integrità della fede cattolica, propose e incoraggiò la comunione eucaristica anche dei fanciulli, avviò la riforma della legislazione ecclesiastica, si occupò positivamente della questione romana e dell’Azione Cattolica, curò la formazione dei sacerdoti, fece elaborare un nuovo catechismo, favorì il movimento biblico, promosse la riforma liturgica e il canto sacro. Morì il 21 agosto 1914. Pio XII lo beatificò nel 1951 e lo canonizzò nel 1954. Il suo corpo è venerato nella basilica Vaticana.

 

 

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Prima lettura

Dal libro dei Giudici         2, 11-19


Il Signore fece sorgere dei giudici, ma neppure a loro davano ascolto.

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Salmo responsoriale

Rit. Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo.           dal salmo 105

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          19, 16-22

 

Se vuoi essere perfetto, vendi quello che possiedi e avrai un tesoro nel cielo.

 

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Meditiamo insieme

 

 Come fare per avere la vita dell'Eterno? La domanda del giovane è la stessa di molti di noi, segno di una curiosità profonda, di un desiderio latente di felicità, di nostalgia dell'infinito. Il giovane è andato dal rabbì di Nazareth perché spera di trovare una risposta. Così accade: le indicazioni di Gesù sono semplici, alla portata di molti; si tratta di seguire la via maestra donata da Dio al popolo di Israele, i comandamenti, le dieci parole; in particolare, in questo caso, quelle che hanno a che fare con la relazione, col prossimo. Il giovane afferma di avere sempre osservato le norme (beato lui, io proprio non me la sarei sentita di dire una cosa del genere!). Gesù allora osa, gli propone un salto di qualità, gli chiede di lasciare tutto per diventare discepolo. Non se la sente il giovane, troppe cose da lasciare, troppe certezze da rimettere in discussione. Anche a noi succede così: possiamo condividere la vita di Dio osservando le sue norme, comportandoci bene, oppure accettare il folle invito di Gesù e osare di più, diventando discepoli con passione ed entusiasmo. Certo, ci sono delle certezze da lasciare, ma, credetemi, ne vale la pena.

 

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Preghiamo insieme

  

Nella certezza che il nostro Padre celeste è sommamente buono, rivolgiamo con fiducia a lui la nostra preghiera, dicendo: Illumina le nostre scelte, o Signore.

Per la Chiesa santa di Dio, perché viva e annunci con chiarezza e semplicità i valori della legge di Dio. Preghiamo:

Per tutte le persone consacrate a Dio, perché sappiano mostrare la gioia della loro scelta e la libertà della loro rinuncia. Preghiamo:

Per tutti i cristiani, perché si sforzino di perseguire sempre più la perfezione evangelica nell'ambiente e nell'attività in cui vivono. Preghiamo:

Per i giovani, perché non abbiano paura di rispondere alla chiamata del Signore, nella certezza che la gioia da lui donata è maggiore della rinuncia richiesta. Preghiamo:

Per la nostra comunità parrocchiale, perché la fede vissuta e testimoniata sia sorgente di nuove vocazioni religiose. Preghiamo:


O Dio, che per difendere la fede cattolica e unificare ogni cosa nel Cristo hai animato del tuo Spirito di sapienza e di fortezza il papa san Pio X, fa’ che, alla luce dei suoi insegnamenti e del suo esempio, giungiamo al premio della vita eterna.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (3, 1-15)

Rimproveri contro Gerusalemme

Seconda Lettura

Dalla Costituzione Apostolica «Divino Afflatu» di san Pio X, papa   (AAS 3 [1911], 633-635)
 

La Chiesa che canta le lodi di Dio


Lunedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune dei pastori.


Impegno di vita


Anziché dare ai poveri qualcosa di usato, anche se ancora in buono stato, offrirò quello che ho di più nuovo, in segno di rispetto per la loro dignità.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per la nostra comunità, perchè viva un clima di famiglia con i sacerdoti e con i pastori locali, dimostrandosi generosa nella collaborazione, pronta nei suggerimenti, sincera nell'amicizia e nella fraternità.

 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Questa benedetta memoria, che con l'avanzare degli anni si va perdendo quando uno comincia a diventare anziano, non ha affatto scoraggiato quel vecchietto energico e brillante che era Pio X.
E così, si è preparato a formulare il suo CATECHISMO, sul quale tante generazioni hanno potuto, a memoria, fondare la loro fede, nelle generazioni.
La memoria gioca pur sempre un ruolo decisivo, anche nella preghiera, e l'applicare con amore la ripetizione delle formule e delle definizioni nella preghiera, nella liturgia e nel culto pastorale può aiutare non solo il singolo credente, ma la comunità ad essere più partecipativa e capace di tramandare con la parola umana quello che si accompagna in parallelo con la Parola di Dio. Luciano Sanvito

 

 

Lunedì 21 Agosto 2017

 


 

Le Messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.

 

Lunedì 21 Agosto 2017


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Oggi, 20 Agosto, la Chiesa celebra la XX Domenica del tempo ordinario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 20 Agosto 2017 07:55

 

La grandezza della fede di cui parla Gesù nel vangelo di questa domenica XX del tempo ordinario, nel quale ci viene presentata una mamma, di origine cananea, che chiede con insistenza a Gesù di salvare la sua figlia, posseduta dal demonio, non la si può misurare con metri umani e matematici o statistici, ma dalla grande del cuore. Gesù in un primo momento non ascolta la donna che chiede di essere aiutata, disperata come è di gestire una situazione impossibile come quella di una possessione diabolica. Poi l'ha ascolta e l'esaudisce, mettendo in risalto che la sua fede è grande. "Donna, grande è la tua fede". Quante volte Gesù nel suo ministero pubblico constatando la fede delle persone le guarisce e le esaudisce. Ma anche quante volte rimprovera proprio a chi gli sta più vicino, come i discepoli e gli apostoli, che la loro fede è fragile, è dubbiosa, non riconoscono in Cristo il Messia. Allora quando e come possiamo definire grande la nostra fede. Stando a questa lezione di vita, a questa catechesi di oggi fatta da Gesù stesso, la fede può classificarsi grande quando veramente la persona credente si affida totalmente nelle mani di Dio, riconosce in Gesù Cristo il salvatore. La professione della vera fede parte da Cristo ed approda a Cristo Redentore. La fede passa attraverso la richiesta di grazie e di interventi di Dio nella nostra vita.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta          56, 1.6-7


Condurrò gli stranieri sul mio monte santo.

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Salmo responsoriale

Rit. Popoli tutti, lodate il Signore.           dal salmo 66

 

 

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani        11,13-15.29-32


I doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili per Israele.
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           15, 21-28


Donna, grande è la tua fede!

 

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Meditiamo insieme


 La cananea si avvicina a Gesù sbraitando, invocando una guarigone: non gli importa nulla di chi sia veramente Gesù, non è sua discepola, solo vuole il miracolo del guru di turno, le ha provate tutte, perché non tentare anche con la religione? La frase del Signore è uno schiaffo in pieno volto: «Bel cane che sei, non ti interessi di me, non segui la mia Parola, solo vuoi un miracolo. Io, prima, devo occuparmi dei miei discepoli». È esattamente ciò che accade a molti tra noi: viviamo la nostra vita con una vaghissima appartenenza al cristianesimo, ci sentiamo cristiani a Pasqua e a Natale, consideriamo la Chiesa e la comunità una specie di inutile complicazione per chi ha un sacco di tempo da perdere, poi, quando accade qualcosa, una malattia, un lutto, ci rivolgiamo a Dio sbraitando, esigendo, minacciando. Come avremmo reagito noi al posto della cananea? Io mi sarei offeso e me ne sarei andato, annegando nel mio dolore, maledicendo Dio e il suo disinteresse, chiudendo per sempre la porta della fede. La donna cananea no, riflette. La guancia ancora le fa male, mette da parte il suo amor proprio e confessa: «Hai ragione Signore, vengo da te solo ora che ho bisogno. Però, ti prego, fai qualcosa...» Mi vedo il volto duro di Gesù che si scioglie in un accogliente sorriso: «Risposta giusta, questa volta, la tua fede ora produce miracoli». Dio vuole essere trattato da adulto!


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Preghiamo insieme

 

La donna cananea ci ha insegnato, fratelli e sorelle, a pregare con convinzione e senza stancarci. Chiediamo al Signore di ascoltarci e di donarci ciò di cui abbiamo bisogno. Preghiamo dicendo: Signore, Figlio di Davide, ascoltaci.

Perché la Chiesa, corrispondendo al suo Signore che vuole la salvezza per tutti gli uomini, si ponga in atteggiamento di dialogo con ogni uomo, senza pregiudizi ed irrigidimenti irrispettosi della dignità di ciascuno. Preghiamo.

Perché le diverse confessioni cristiane trovino il coraggio dell’unità, evidenziando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide. Preghiamo.

Perché i governanti si impegnino a combattere la miseria e la povertà, occupandosi specialmente delle persone più bisognose. Preghiamo.

Perché i missionari, che vivono tra popoli e religioni diverse, siano rispettosi delle varie culture, ma anche testimoni di una fede autentica. Preghiamo.

Perché nelle nostre comunità non si diffondano la mormorazione ed il giudizio, ma l’apertura e l’accoglienza verso tutti, anche verso coloro che hanno uno stile di vita e valori lontani dai nostri. Preghiamo.

Padre santo, benedici i tuoi figli adottivi, fai splendere il tuo volto nella nostra vita ed esaudisci le nostre preghiere, perché il mondo conosca la tua potenza e la tua bontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (6, 1-13)

Vocazione del profeta Isaia

Seconda Lettura

Dalle «Omelie sul vangelo di Matteo» di san Giovanni Crisostomo, vescovo   (Om. 15. 6, 7; PG 57,231-232)
 

Sale della terra e luce del mondo


Domenica della IV settimana, ufficio della XX Domenica del tempo ordinario; Te Deum. Antifone al Benedictus e al Magnificat anno A.


Impegno di vita

 

L'esercizio dell'accoglienza dello straniero è una questione quotidiana; oggi la voglio attuare nei riguardi dei fratelli e sorelle che si trovano nella mia comunità.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per quanti sono vittime di discriminazione ed emarginazione, perchè vengano raggiunti da persone attente alla loro situazione e si sentano accolti e reintegrati nella loro dignità.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Con Cristo la salvezza diventa universale e raggiunge ogni uomo della terra. Tutte le nazioni saranno riunite nella Gerusalmme celeste, fondata sul Messia. Per potervi abitatre occorre una condizione: la fede. Nicola Gori

 

 

 

 

Domenica 20 Agosto 2017

- Alle ore 12 il Santo Padre Francesco recita l'Angelus in Piazza San Pietro.

 

Le Messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.

 

Domenica 20 Agosto 2017

 

 

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