NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 23 Settembre, la Chiesa celebra la XXV Domenica del tempo ordinario PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 23 Settembre 2018 07:18

In questa XXV domenica del tempo ordinario, la nostra riflessione parte dal testo del Vangelo, che è quello di più immediata comprensione ed attualizzazione nella vita dei singoli, come della comunità ecclesiale, sociale ed umana.
L'idea di fondo che Gesù vuol far passare ai discepoli è quella del servizio e non quella del potere, quella dell'ultimo posto e non quella del primo posto, in quanto nella classifica divina ciò che conta non è il primo in ordine di importanza, ma il primo in ordine di santità, di amore e disponibilità verso gli altri.
Dobbiamo chiedere la sapienza che viene dall'alto, che è anzitutto pura, pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale e sincera. Tale sapienza costruire ponti di pace e non alza muri di guerra e di ingiustizie, come si sta registrando in questi giorni davanti al dramma dei rifugiati e degli immigrati. Il cristiano non può restare insensibile a questi drammi di oggi, ma deve attivarsi nella logica della sapienza che viene dal cielo e che ci fa essere buoni ed accoglienti.

Ricorre oggi il 50° anniversario della morte di San Pio da Pietrelcina. 

 

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Prima lettura

Dal libro della Sapienza        2,12.17-20


Condanniamo il giusto a una morte infamante.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore sostiene la mia vita           dal salmo 53

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Seconda lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        3, 16-43


Per coloro che fanno opera di pace viene seminato nella pace un frutto di giustizia.

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco        9, 30-37


Il Figlio dell’uomo viene consegnato… Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.

 

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Meditiamo insieme

 

 

Gesù, oggi, si confida con i suoi, parla delle sue preoccupazioni: ormai sa che le cose potrebbero precipitare. Non sono bastati i suoi discorsi, il suo modo nuovo e sereno di parlare di Dio, non sono bastati i segni eclatanti, non è bastato il suo volto sorridente.
La folla, dopo i primi entusiasmi, si è raffreddata: Gesù, turbato, è disposto ad andare fino in fondo al suo disegno d'amore, è disposto a donare la sua vita e ne parla con i suoi, cerca conferma, conforto, incoraggiamento. Intorno a sé Gesù ha gli apostoli: con loro ha condiviso tre anni della sua vita, giorno e notte. E invece nulla, Gesù riceve in risposta dai suoi un imbarazzato silenzio e, subito dopo, Marco (cioè Pietro) annota un fatto da far accapponare la pelle: "avevano discusso tra loro di chi fosse il più grande". Gesù parla della sua morte e loro stanno distribuendosi i posti, litigano sui privilegi, misurano le priorità. Gesù cerca conforto e riceve meschinità, attende un consiglio e annega nell'indifferenza. E Gesù, l'immenso Gesù, il Rabbi Gesù, questo Dio paziente e misericordioso, ancora una volta si mette da parte, non pensa al suo dolore, insegna: "tra voi non sia così...". Vedo Gesù mettersi da parte e penso alle tante volte che ho visto una sposa o uno sposo farsi da parte, una madre o un padre passar sopra alla stanchezza per ancora donare e amare, segno fecondo di un'umanità nuova, un prete che vede anno dopo anno il proprio entusiasmo soffocare sotto il peso di una sterile quotidianità.


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Preghiamo insieme

 

Servire è la parola che, da sola, può riassumere tutta la vita di Gesù. Egli si è messo a servizio di tutti gli uomini fino al dono della vita. Chiediamo nella preghiera la capacità di imitarlo in questo fondamentale stile di vita. Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa: sia nel mondo serva e povera come Gesù, vicina a tutte le vittime dell'ingiustizia e accogliente verso i loro bisogni, preghiamo.

Per i perseguitati, i piccoli e gli oppressi: siano al centro delle politiche economiche, perché la priorità vada sempre data alla cura della persona, preghiamo.

Per coloro che si arricchiscono vendendo armi e alimentando guerra, vendetta e odio: Dio tocchi loro il cuore prima che procurino altro male all'umanità, preghiamo.

Per la nostra comunità cristiana: sia il luogo dell'ascolto reciproco e del servizio verso tutti, senza preferenze o distinzioni, e sappia educare e stimolare al servizio, preghiamo.

O Padre, noi ti invochiamo con umiltà e fiducia: aiutaci a confidare non nella grandezza, o negli onori o nella forza, ma nella gioia di servire i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore..

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele   (18, 1-13. 20-32)

La vita del profeta è «segno» per il popolo  

Seconda Lettura

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo
  (Disc. 46, 13; CCL 41, 539-540) 

I cristiani deboli

Domenica della I settimana, ufficio della feria del tempo ordinario, ufficio della XXV Domenica del tempo ordinario, antifone al Benedictus e al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

 

Oggi, nella mia pausa contemplativa, prenderò il posto del "discepolo" ai piedi del "Maestro". Lascerò che Gesù mi parli, indicandomi la via del servizio. Gli chiederò: come deve concretizzarsi il mio essere "servo" in famiglia, sul luogo del lavoro, ovunque?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Signore, talvolta nella Chiesa si va in cerca di posti importanti non per servire, ma per primeggiare: libera ogni cristiano dalla vanagloria e aprilo a uno spirito di servizio umile e disinteressato.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Sappiamo sempre discendere all'ultimo posto per rassomigliare a Gesù, nostro Sposo; allora brillerà su di noi la luce del suo Volto perché egli è attratto verso gli umili, i miti.  Elisabetta della Trinità

 

 

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IN LITUANIA, LETTONIA ED ESTONIA

22-25 SETTEMBRE 2018

 

 

Sabato, 22 settembre 2018

ROMA-VILNIUS

7:30 Partenza in aereo da Roma/Fiumicino per Vilnius
11:30 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Vilnius
Cerimonia di benvenuto
12:10 Visita di cortesia al Presidente nel Palazzo Presidenziale
12:40 Incontro con le Autorità, con la Società civile e con il Corpo Diplomatico nel piazzale antistante il Palazzo Presidenziale
16:30 Visita al Santuario Mater Misericordiae
17:30 Incontro con i giovani nella piazza antistante la Cattedrale
18:40 Visita alla Cattedrale

 

Domenica, 23 settembre 2018

VILNIUS-KAUNAS-VILNIUS

8:15 Trasferimento in auto a Kaunas
10:00 Santa Messa nel Parco Santakos a Kaunas
12:00 Angelus nel Parco Santakos a Kaunas
12:35 Pranzo con i Vescovi nel Palazzo della Curia
15:00 Incontro con Sacerdoti, Religiosi/e, Consacrati/e, Seminaristi nella Cattedrale di Kaunas
16:00 Trasferimento al Museo delle occupazioni e lotte per la libertà, con breve sosta di preghiera al Monumento delle Vittime del Ghetto (Piazza Rūdnikų)
17:30 Visita e preghiera nel Museo delle occupazioni e lotte per la libertà

 

Lunedì, 24 settembre 2018

VILNIUS-RIGA-VILNIUS

7:20 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Vilnius per Riga
8:20 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Riga
  Accoglienza ufficiale
8:50 Cerimonia di benvenuto nel Cortile del Palazzo Presidenziale
9:05 Visita di cortesia al Presidente nel Palazzo Presidenziale
9:30 Incontro con le Autorità civili, la Società civile e il Corpo Diplomatico nel Salone dei ricevimenti del Palazzo Presidenziale
10:10 Deposizione dei fiori e cerimonia al Monumento della Libertà
10:40 Preghiera ecumenica nel Rigas Doms
11:50 Visita alla Cattedrale cattolica di San Giacomo
12:30 Pranzo con i Vescovi nella Casa Arcidiocesana della Santa Famiglia
14:30 Trasferimento in elicottero dal Riga Harbour Helipad al Santuario della Madre di Dio di Aglona
16:30 Santa Messa nell’area del Santuario della Madre di Dio di Aglona
18:30 Cerimonia di congedo nell’eliporto ad Aglona
18:45 Trasferimento in elicottero all’Aeroporto internazionale di Vilnius

 

Martedì, 25 settembre 2018

VILNIUS-TALLINN-ROMA

8:15 Cerimonia di congedo nell’Aeroporto internazionale di Vilnius
8:30 Partenza in aereo dall’Aeroporto internazionale di Vilnius per Tallinn
9:50 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Tallinn
  Accoglienza ufficiale
10:15 Cerimonia di benvenuto nel piazzale antistante il Palazzo Presidenziale
10:30 Visita di cortesia al Presidente nel Palazzo Presidenziale
11:00 Incontro con le Autorità civili, la Società civile e il Corpo Diplomatico nel Giardino delle Rose del Palazzo Presidenziale
11:50 Incontro ecumenico con i giovani nella Kaarli Lutheran Church
13:00 Pranzo con il Seguito Papale nel Convento delle Suore Brigidine in Pirita
15:15 Incontro con gli assistiti delle Opere di carità della Chiesa nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
16:30 Santa Messa in Piazza della Libertà
18:30 Cerimonia di congedo nell’Aeroporto internazionale di Tallinn
18:45 Partenza in aereo dall’Aeroporto internazionale di Tallinn per Roma
21:20 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Roma/Ciampino

 


 

 

 

Domenica 23 Settembre 2018

- Alle ore 19 il Vescovo Guglielmo celebra il Pontificale a Trepunti di Giarre in occasione dei festeggiamenti patronali in onore di San Matteo, Apostolo ed Evangelista.

Oggi, 22 Settembre, la Chiesa ricorda San Maurizio PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 22 Settembre 2018 07:35

Il Martyrologium Romanum cita in data odierna i santi Maurizio,Candido, Essuperio, che con i soldati loro compagni ed il veteranoVittore affrontarono il martirio in odio alla loro fede. Per megliocomprendere l’origine del culto di questi intrepidi testimonidella fede cristiana, occorre però ripercorrere brevemente lavicenda della celebre Legione Tebea, alla quale la pietà popolare ha sempre riservato una particolare devozione.

 

 

 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi        15,35-37.42-49


È seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità.

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Salmo responsoriale

Rit. Camminerò davanti a Dio nella luce dei viventi.           dal salmo 55
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        8, 4-15


Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

 

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Meditiamo insieme

 

 

Dio continua a seminare con abbondanza la sua Parola nelle nostre vite, col gesto ampio e generoso del seminatore della parabola. È un seme, la Parola, se non viene accolto e coltivato secca nella terra o fra le pietre. Non basta ascoltare per farla germogliare ma occorre coltivarla, capirla, studiarla, amarla, meditarla, pregarla. Una volta attecchita, la Parola può incorrere in diversi pericoli. Il primo è il fatto di essere semplicemente portata via dall'avversario. È una lotta anche solo ricordarsi qual era il Vangelo della scorsa domenica! Ma i pericoli sono molti: le troppe cose da fare, le preoccupazioni, possono impedirci di dedicarle il tempo necessario o possono farcela mettere in secondo piano, come se non avesse nulla a che vedere con le nostre vite. Se però perseveriamo con costanza, facendoci aiutare, celebrando la Parola alla domenica, ritagliandoci magari un incontro d'ogni tanto per meditarla, allora porta frutto. Ma qual è il terreno che porta frutto? Credo lo sia chi si è riconosciuto nei primi terreni infruttuosi, chi con umiltà, ha ammesso di dedicare poco tempo e poca attenzione alla meditazione della Parola. 


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Preghiamo insieme

 

Dio ha donato per la nostra salvezza il suo Verbo Gesù, che ha seminato nei nostri cuori la buona semente del vangelo. Con fiducia, invochiamolo dicendo: Aiutaci, o Dio, a custodire la fede!

Quando il corpo della Chiesa è lacerato e la carità è offesa. Noi ti invochiamo:

Quando l'opinione pubblica è più allettante della parola di Cristo. Noi ti invochiamo:

Quando è difficile chiedere o dare perdono per ricostruire il tessuto comunitario nella famiglia, nei
gruppi, nelle nostre città. Noi ti invochiamo:

Quando i cristiani sono chiamati a dare testimonianza della tua parola. Noi ti invochiamo:

Quando le nostre buone intenzioni non sono gratificate dal successo e ci sembra che il nostro operare, sperare e amare non dia frutto. Noi ti invochiamo:

Quando il Maligno sembra prevalere sul mondo. Noi ti invochiamo:

Quando nelle difficoltà di ogni giorno non riusciamo a testimoniare il vangelo con limpidezza. Noi ti invochiamo:

Quando il tuo regno è confuso tra le opere dell'uomo. Noi ti invochiamo:

Quando la sofferenza ci raggiunge in profondità. Noi ti invochiamo:

O Signore, fonte di ogni vita, irrora con la rugiada del tuo amore i nostri cuori aridi e assetati di salvezza, perché possiamo portare frutti abbondanti. Te lo chiediamo per Cristo, tua parola vivente, che regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele   (18, 1-13. 20-32)

Ciascuno sarà giudicato in base alle proprie azioni

 

Seconda Lettura

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo
  (Disc. 46, 11-12; CCL 41, 538-539)
 


Offri la fasciatura del conforto

Sabato della IV settimana, ufficio della feria del tempo ordinario (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della XXV Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno B.

 

Impegno di vita

 

Non mi arrenderò di fronte alle difficoltà, ma insisterò con perseveranza nella certezza che il Signore sosterrà i miei sforzi.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè il nostro cuore, come quello di Maria, sappia accogliere, custodire e meditare ogni gesto e parola del suo Signore, così da produrre frutti di santità.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Nella parabola del seminatore, il Cristo ci mostra che la sua parola si rivolge a tutti indistintamente. Come, infatti, il seminatore [del Vangelo] non fa distinzione tra i terreni, ma semina in tutte le direzioni, così il Signore non distingue tra il ricco e il povero, il saggio e lo sciocco, il negligente e l'impegnato, il coraggioso e il pavido, ma si indirizza a tutti.  San Giovanni Crisostomo

 

 

VIAGGIO APOSTOLICO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IN LITUANIA, LETTONIA ED ESTONIA

22-25 SETTEMBRE 2018

 

 

Sabato, 22 settembre 2018

ROMA-VILNIUS

7:30 Partenza in aereo da Roma/Fiumicino per Vilnius
11:30 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Vilnius
Cerimonia di benvenuto
12:10 Visita di cortesia al Presidente nel Palazzo Presidenziale
12:40 Incontro con le Autorità, con la Società civile e con il Corpo Diplomatico nel piazzale antistante il Palazzo Presidenziale
16:30 Visita al Santuario Mater Misericordiae
17:30 Incontro con i giovani nella piazza antistante la Cattedrale
18:40 Visita alla Cattedrale

 

Domenica, 23 settembre 2018

VILNIUS-KAUNAS-VILNIUS

8:15 Trasferimento in auto a Kaunas
10:00 Santa Messa nel Parco Santakos a Kaunas
12:00 Angelus nel Parco Santakos a Kaunas
12:35 Pranzo con i Vescovi nel Palazzo della Curia
15:00 Incontro con Sacerdoti, Religiosi/e, Consacrati/e, Seminaristi nella Cattedrale di Kaunas
16:00 Trasferimento al Museo delle occupazioni e lotte per la libertà, con breve sosta di preghiera al Monumento delle Vittime del Ghetto (Piazza Rūdnikų)
17:30 Visita e preghiera nel Museo delle occupazioni e lotte per la libertà

 

Lunedì, 24 settembre 2018

VILNIUS-RIGA-VILNIUS

7:20 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Vilnius per Riga
8:20 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Riga
  Accoglienza ufficiale
8:50 Cerimonia di benvenuto nel Cortile del Palazzo Presidenziale
9:05 Visita di cortesia al Presidente nel Palazzo Presidenziale
9:30 Incontro con le Autorità civili, la Società civile e il Corpo Diplomatico nel Salone dei ricevimenti del Palazzo Presidenziale
10:10 Deposizione dei fiori e cerimonia al Monumento della Libertà
10:40 Preghiera ecumenica nel Rigas Doms
11:50 Visita alla Cattedrale cattolica di San Giacomo
12:30 Pranzo con i Vescovi nella Casa Arcidiocesana della Santa Famiglia
14:30 Trasferimento in elicottero dal Riga Harbour Helipad al Santuario della Madre di Dio di Aglona
16:30 Santa Messa nell’area del Santuario della Madre di Dio di Aglona
18:30 Cerimonia di congedo nell’eliporto ad Aglona
18:45 Trasferimento in elicottero all’Aeroporto internazionale di Vilnius

 

Martedì, 25 settembre 2018

VILNIUS-TALLINN-ROMA

8:15 Cerimonia di congedo nell’Aeroporto internazionale di Vilnius
8:30 Partenza in aereo dall’Aeroporto internazionale di Vilnius per Tallinn
9:50 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Tallinn
  Accoglienza ufficiale
10:15 Cerimonia di benvenuto nel piazzale antistante il Palazzo Presidenziale
10:30 Visita di cortesia al Presidente nel Palazzo Presidenziale
11:00 Incontro con le Autorità civili, la Società civile e il Corpo Diplomatico nel Giardino delle Rose del Palazzo Presidenziale
11:50 Incontro ecumenico con i giovani nella Kaarli Lutheran Church
13:00 Pranzo con il Seguito Papale nel Convento delle Suore Brigidine in Pirita
15:15 Incontro con gli assistiti delle Opere di carità della Chiesa nella Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo
16:30 Santa Messa in Piazza della Libertà
18:30 Cerimonia di congedo nell’Aeroporto internazionale di Tallinn
18:45 Partenza in aereo dall’Aeroporto internazionale di Tallinn per Roma
21:20 Arrivo all’Aeroporto internazionale di Roma/Ciampino

 


 

 

 

Sabato 22 Settembre 2018

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Oggi, 21 Settembre, la Chiesa celebra la festa di San Matteo, Apostolo ed Evangelista PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 21 Settembre 2018 07:30

Matteo, chiamato anche Levi, viveva a Cafarnao ed era pubblicano, cioè esattore delle tasse. Seguì Gesù con grande entusiasmo, come ricorda San Luca, liberandosi dei beni terreni. Ed è Matteo che nel suo vangelo riporta le parole Gesù:"Quando tu dai elemosina, non deve sapere la tua sinistra quello che fa la destra, affinché la tua elemosina rimanga nel segreto... ". Dopo la Pentecoste egli scrisse il suo vangelo, rivolto agli Ebrei, per supplire, come dice Eusebio, alla sua assenza quando si recò presso altre genti. Il suo vangelo vuole prima di tutto dimostrare che Gesù è il Messia che realizza le promesse dell' Antico Testamento, ed è caratterizzato da cinque importanti discorsi di Gesù sul regno di Dio. Probabilmente la sua morte fu naturale, anche se fonti poco attendibili lo vogliono martire di Etiopia. E' patrono della città di Salerno, dove è particolarmente venerato, e del corpo della Guardia di Finanza.

 

 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo agli Efesini          4, 1-7.11-13


Cristo ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere evangelisti.

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Salmo responsoriale

Rit. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.           dal salmo 18
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           9, 9-13


Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.

 

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Meditiamo insieme


 La durezza di Levi, l'alto muro eretto per difendere la propria vita si schianta in un attimo, si sbriciola quando vede nello sguardo del Nazareno amore, rispetto, verità. Matteo era abituato agli insulti di chi pagava, attraverso di lui, l'iniqua tassa imposta da Roma imperiale. Collaborazionista e ladro, non temeva lo sprezzo dei suoi amici. No, non meritava alcuna compassione. E, invece, ne riceve. E l'inatteso, e l'inaudito, come sempre, scatena la gioia, produce il brivido: Matteo si scioglie, lascia tutto, fa festa; come Abramo rischia tutto, ma sa di scommettere sul giusto. Troppe volte ci avviciniamo a Dio come quando compiliamo la dichiarazione dei redditi: meno si dichiara e meno si paga! No, amici, qui è di luce che si parla, di tenerezza e di serenità, di pace e di conversione. Questo Dio che ci viene a stanare per offrirci amore, questo Dio che soffre come un amante ferito quando non viene ricambiato, è lì che ci aspetta. Per quanto tempo fuggiremo l'unica cosa che davvero ci può rendere felici? San Matteo - di cui oggi ricordiamo la festa - ci insegni cosa significa ottenere una misericordia bruciante, che ti fa alzare e lasciare tutto ciò che credevi essenziali alla tua vita!


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Preghiamo insieme

 

Per noi ogni giorno può essere il momento della chiamata e della conversione, in cui cominciamo davvero a seguire il Signore. Con fede viva, quindi, preghiamo dicendo:
Fa' che ascoltiamo la tua voce, Signore.

Per il Papa Francesco, i patriarchi, i vescovi e i sacerdoti, perchè annuncino la salvezza, vivendo davanti a tutto il popolo il vangelo delle beatitudini. Preghiamo:

Per le autorità civili, perchè siano esempio di onestà e rettitudine nell'amministrazione e nell'esercizio delle cariche pubbliche. Preghiamo: 

Per gli uomini e le donne che il Signore chiama alla vita religiosa e sacerdotale, perchè sappiano seguirlo ponendo nelle sue mani il loro futuro. Preghiamo:

Per quelli che vivono lontani da Cristo, perchè sentano che Gesù è venuto per loro ed è loro vicino nell'amore e nell'attesa. Preghiamo:  

Per noi, perchè ci asteniamo dal giudicare e impariamo a sentirci tutti fratelli nella debolezza e salvati dalla misericordia di Dio. Preghiamo:

O Dio, che nel disegno della tua misericordia, hai scelto Matteo il pubblicano e lo hai costituito apostolo del Vangelo, concedi anche a noi, per il suo esempio e la sua intercessione, di corrispondere alla vocazione cristiana e di seguirti fedelmente in tutti i giorni della nostra vita.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo apostolo   (4, 1-16)

Varietà dei carismi distribuiti in un solo corpo

Seconda Lettura

Dalle «Omelie» di san Beda il Venerabile, sacerdote
  (Om. 21; CCL 122, 149-151)
 

Gesù lo guardò con sentimento di pietà e lo scelse

Ufficio della festa. Te Deum. Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 


Impegno di vita

 

Nella mia pausa contemplativa, oggi focalizzo l'immagine di Matteo il pubblicano e chiedo al Signore la forza di alzarmi come Lui, con agilità e prontezza, per corrergli incontro e seguirlo in novità di vita.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per la nostra comunità, perchè senta la grave responsabilità di evangelizzare, con la parola e con la testimonianza, il proprio ambiente.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Matteo, da peccatore che era, diviene un esempio di come si segue il Signore. Anzi, ancor di più, con il Vangelo che porta il suo nome è divenuto guida di tanti. Anche noi, oggi, poveramente seguiamo questo antico pubblicano e peccatore che ci conduce verso la conoscenza e l'amore del Signore Gesù. Il pubblicano è diventato discepolo e guida. Vincenzo Paglia

 

 

 

Venerdì 21 Settembre 2018


Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Fernando Natalio Chomalí Garib, Arcivescovo di Concepción (Cile);

- S.E. Mons. Juliusz Janusz, Arcivescovo tit. di Caorle, Nunzio Apostolico in Slovenia, con incarico di Delegato Apostolico in Kosovo;

- S.E. Mons. Andrzej Józwowicz, Arcivescovo tit. di Lauriaco, Nunzio Apostolico in Rwanda.

- Em.mo Card. Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi), con il Dott. Marcial Antonio Rubio Correa, Rettore della Pontificia Università Cattolica del Perù, con tre Vice-Rettori;

- Sacerdoti e Membri della Curia dell’Arcidiocesi di Valencia (Spagna).

 

 

 

Venerdì 21 Settembre 2018

- Si svolge oggi il pellegrinaggio del Presbiterio Diocesano a Tindari nella Basilica-Santuario della Madonna. I sacerdoti si ritroveranno insieme nella Piazzetta dell’Immacolata da dove muoveranno verso il Santuario, recitando il Santo Rosario animato da don Enzo Smriglio; giunti nella Basilica-Santuario, don Ciro Versaci farà memorio della visita di San Giovanni Paolo II al Santuario, avvenuta il 12 di giugno del 1988. Nel Santuario antico il Vicario Generale don Basilio Rinaudo offrirà ai confratelli una proposta di meditazione. A mezzogiorno il Vescovo Guglielmo presiederà la celebrazione dell’Ora Media e darà delle indicazioni in vista della prossima Assemblea Ecclesiale Diocesana che si celebrerà nel prossimo mese di ottobre.

Oggi, 20 Settembre, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Martiri coreani PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 20 Settembre 2018 07:42

 

L'azione dello Spirito, che soffia dove vuole, con l'apostolato di un generoso manipolo di laici è alla radice della santa Chiesa di Dio in terra coreana. Il primo germe della fede cattolica, portato da un laico coreano nel 1784 al suo ritorno in Patria da Pechino, fu fecondato sulla meta del secolo XIX dal martirio che vide associati 103 membri della giovane comunità. Fra essi si segnalano Andrea Kim Taegon, il primo presbitero coreano e l'apostolo laico Paolo Chong Hasang. Le persecuzioni che infuriarono in ondate successive dal 1839 al 1867, anziché soffocare la fede dei neofiti, suscitarono una primavera dello Spirito a immagine della Chiesa nascente. L'impronta apostolica di questa comunità dell'Estremo Oriente fu resa, con linguaggio semplice ed efficace, ispirato alla parabola del buon seminatore, del presbitero Andrea alla vigilia del martirio. Nel suo viaggio pastorale in quella terra lontana il Papa Giovanni Paolo II, il 6 maggio 1984, iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio in questo mese, alcuni il 20 e il 21 settembre. 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san paolo apostolo ai Corinzi          15, 1-11


Così predichiamo e così avete creduto.

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Salmo responsoriale

Rit. Rendete grazie al Signore perché è buono.           dal salmo 117
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           7, 36-50


Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

 

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Meditiamo insieme


 Ha avuto una gran coraggio Simone il fariseo. Non è come certi suoi compagni che giudicano senza conoscere, che hanno bollato il profeta galileo come impostore a priori. Vuole verificare, ascoltare, dargli una possibilità ma proprio durante il pranzo accade l'imprevisto: dalla porta, lasciata aperta perché tutti potessero vedere la generosità del padrone di casa, entra una prostituta che si mette a piangere sui piedi di Gesù. Una prostituta, quindi un'impura che sta contaminando il profeta che, perciò, sapendolo non si dovrebbe lasciar toccare. Quindi non è un profeta. Ragionamento contorto ma efficace. E Gesù vuole salvare entrambi: la prostituta che sente rispetto nelle parole del Maestro, e compassione. E Simone, che, se preso di petto, potrebbe chiudersi a riccio. Sarà Simone, retto nel giudizio e irreprensibile, a giudicare Simone. E Gesù gli apre una nuova prospettiva, quella della compassione e della gratitudine, quella dell'amore che supera ogni legge e ogni regola, anche quelle attribuite a Dio. Grandissimo Signore che riesce a salvare entrambi grazie alla sua delicatezza e sensibilità!   


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Preghiamo insieme

 
Abbiamo nei cieli un Padre buono e ricco di misericordia. Fedele alle sue promesse, egli va tessendo con l'umanità una storia di salvezza e di riconciliazione. Perciò, confidenti, lo invochiamo dicendo:
Padre misericordioso, aiutaci!

Perché il perdono, per la Chiesa, sia la più efficace testimonianza delle sue origini dal costato di Cristo. Preghiamo:

Perché i laici si sentano sempre più afferrati dal vangelo e lo dimostrino nella trasparenza della vita. Preghiamo:

Perché alla Chiesa non manchino mai vocazioni religiose e sacerdotali, testimoni nel mondo della risurrezione di Cristo. Preghiamo:

Perché non trascuriamo di chiedere a Dio i doni spirituali, mentre lo ringraziamo delle sue provvidenze materiali. Preghiamo:

Perché, nel desiderio di riconciliarsi con Dio, non ci sentiamo scoraggiati dalla nostra fragilità, ma liberati dalla sua misericordia. Preghiamo:

O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti, che hai chiamato a far parte dell’unico popolo di adozione i figli della terra coreana e hai fecondato il germe della fede cattolica con il sangue dei santi martiri Andrea Kim, Paolo Chong e compagni, per il loro esempio e la loro intercessione, rinnova i prodigi del tuo Spirito e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte nella via dei tuoi comandamenti. 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (12, 1-16)


La deportazione del popolo adombrata in un'azione simbolica

Seconda Lettura

Dall'ultima esortazione di sant'Andrea Kim Taegon, prete e martire  (Cfr. Pro Corea. Documentea ed. Mission Catholique Séoul, Séoul - Paris 1938, vol. I, 74-75)
 

Una fede suggellata dall'amore e dalla perseveranza

Giovedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di più martiri e dal Supplemento della Liturgia delle Ore (p. 85).

 


Impegno di vita

 

Con umiltà e delicatezza cercherò di esercitare il difficile compito della correzione fraterna.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Signore, tu prepari per noi un banchetto di festa: sull'esempio e per l'intercessionen dei martiri coreani conforma la nostra vita a quella di Gesù.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù spiazza Simone il fariseo, lo invita a diventare giudice della situazione. Non lo mette in imbarazzo: ha salvato la peccatrice, vuole salvare anche Simone dalla sua ristretta visione di fede. Gli presenta un caso paradossale da giudicare. E Simone giudica bene, capendo che si sta parlando del suo atteggiamento senza misericordia. Impariamo da Gesù!  Paolo Curtaz

 

 

 

Giovedì 20 Settembre 2018

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Partecipanti alla “World Conference on Xenophobia, Racism, and Populist Nationalism in the context of Global Migration”;

- Em.mo Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Repubblica Federale di Germania); Coordinatore del Consiglio per l’Economia;

- S.E. Mons. Luigi Bonazzi, Arcivescovo tit. di Atella, Nunzio Apostolico in Canada;

- S.E. Mons. Luciano Suriani, Arcivescovo tit. di Amiterno, Nunzio Apostolico in Serbia;

- Figli di Santa Maria Immacolata;

- Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro.  

 

 

 

Giovedì 20 Settembre 2018

- Alle ore 18 il Vescovo Guglielmo celebra l'Eucaristia a Sinagra e inaugura la Residenza Sanitaria Assistita.

 

Oggi, 19 Settembre, la Chiesa celebra la memoria di San Gennaro, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 19 Settembre 2018 07:09

Gennaro era nato a Napoli, nella seconda metà del III secolo, e fu eletto vescovo di Benevento, dove svolse il suo apostolato, amato dalla comunità cristiana e rispettato anche dai pagani. Nel contesto delle persecuzioni di Diocleziano si inserisce la storia del suo martirio. Egli conosceva il diacono Sosso (o Sossio) che guidava la comunità cristiana di Miseno e che fu incarcerato dal giudice Dragonio, proconsole della Campania. Gennaro saputo dell'arresto di Sosso, volle recarsi insieme a due compagni, Festo e Desiderio a portargli il suo conforto in carcere. Dragonio informato della sua presenza e intromissione, fece arrestare anche loro tre, provocando le proteste di Procolo, diacono di Pozzuoli e di due fedeli cristiani della stessa città, Eutiche ed Acuzio. Anche questi tre furono arrestati e condannati insieme agli altri a morire nell'anfiteatro, ancora oggi esistente, per essere sbranati dagli orsi. Ma durante i preparativi il proconsole Dragonio, si accorse che il popolo dimostrava simpatia verso i prigionieri e quindi prevedendo disordini durante i cosiddetti giochi, cambiò decisione e il 19 settembre del 305 fece decapitare i prigionieri. 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san paolo apostolo ai Corinzi          12, 31-13,13


Rimangono la fede, la speranza, la carità; ma la più grande di tutte è la carità.

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Salmo responsoriale

Rit. Beato il popolo scelto dal Signore.           dal salmo 32
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           7, 31-35


Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.

 

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Meditiamo insieme


Anche noi, come i bambini che litigano in piazza, di cui parla Gesù, non siamo mai contenti. Una fede troppo rigida, ascetica, eroica come quella del Battista non ci piace. Ma nemmeno una tollerante e compassionevole come quella proposta da Gesù. E così via, di questo passo: era meglio il parroco di prima, era meglio il papa di prima, era meglio... Non siamo mai soddisfatti, mettiamo sempre alla sbarra Dio e le sue scelte, passiamo il tempo a lamentarci come dei bambini viziati. Di cosa accusiamo Dio? Certo, nella nostra vita possiamo avere dei momenti difficili e certe persone sono segnate da tragedie che meritano silenzio e rispetto. Ma tutti gli altri? Tutti quelli che, come me, come la maggioranza fra noi, hanno vite mediocri con contrattempi mediocri? E passiamo la vita a lamentarci? No, amici, diventiamo adulti, guardiamo con sapienza alla vita, non facciamoci ingannare. Andiamo all'essenziale, gioiamo delle tante cose che abbiamo scoperto e ricevuto, lasciamo crescere in noi la serena speranza della presenza di Dio. Per diventare grandi nella fede e smetterla di piagnucolare come i bambini. 


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Preghiamo insieme

 Il Signore vivifica e sempre rinnova la sua Chiesa con molteplici doni, perché sia espressione vivente ed efficace del suo amore. Noi ci rivolgiamo a lui, animati dallo Spirito e dal desiderio ardente di conformarci al suo Figlio Gesù e diciamo: Dio di carità, ascoltaci!

Perché la comunità dei credenti sia un corpo armonico, uno stare insieme fraterno, nella libertà e nella pace del Risorto. Preghiamo:

Perché l'umanità proceda nella concordia e nella speranza verso Cristo salvatore, alfa e omega del creato. Preghiamo:

Perché i ministri della Chiesa, irradiando la luce della parola con sapienza e autorità, irradino anche il profumo della carità. Preghiamo:

Perché lo scorrere paziente dei giorni, tra fatiche e speranze, ci insegni la docilità di Maria e l'obbedienza amorosa di Cristo. Preghiamo:

Perché, resi nuovi dalla forza di questo sacramento, con la conversione personale collaboriamo al rinnovamento del mondo nella verità e nell'amore. Preghiamo:

O Signore, concedi al tuo popolo che si allieta nel ricordo del martire san Gennaro, di godere in terra della sua protezione e di condividere il suo trionfo nel cielo. Amen.  

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (10, 18-22; 11, 14-25)


La gloria del Signore abbandona la città scellerata

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo  (Disc. 340, 1; PL 38, 1483-1484)
 

Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano


Mercoledì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.


Impegno di vita

 

Mi impegnerò a non essere insoddisfatto e incontentabile, apprezzando ciò che sono e ciò che ho.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per coloro che vivono lontani da Cristo, perchè siano resi consapevoli dallo Spirito che Gesù è venuto per loro e li attende con amore, offrendosi nel dono dei sacramenti.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

C'è una cosa sola che non passa: la carità, vale a dire l'amore con cui Dio ci ama e quello che, per amor Suo, noi c'impegniamo ad avere per il nostro prossimo oltre che per noi stessi.  Magdeleine Hutin

 

 

 

Mercoledì 19 Settembre 2018

- Alle ore 9,30 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

 

  

 

Mercoledì 19 Settembre 2018

- Il Vescovo Guglielmo si reca a Nicolosi per far visita ai seminaristi della nostra diocesi, impegnati negli Esercizi Spirituali.

 

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