NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 17 Dicembre, la Chiesa celebra la Terza Domenica di Avvento «Gaudete» - Secondo giorno della Novena di Natale PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 17 Dicembre 2017 07:19

La terza domenica di Avvento è chiamata della gioia, della letizia e del gaudio cristiano. Ma dove si trova questa gioia e come effettivamente vene ottenuta e conservata? Una prima risposta a questa gioia, la troviamo nel brano della prima lettura, tratta dal profeta Isaia, nella quale è facile prefigurare la venuta del Messia, come tempo della gioia, tempo della libertà, tempo della vera felicità. La gioia che produce in noi il Natale del Signore deve essere gioia piena per se stessi e per gli altri. Spesso siamo infelici noi e vorremmo che gli altri stessero nelle nostre stesse condizioni. Invece dobbiamo gioire e far gioire. E questo gioire non è altro che sentirsi liberi e vivere nella libertà dei figli di Dio. Per portare a termine questa sincera volontà di rinnovarsi e cercare la vera gioia, il Vangelo di questa domenica ci offre, mediante il testo dell'Evangelista Giovanni, il modello di comportamento di Giovanni il Battista. E nella condotta di una vita eticamente elevata che sta la gioia.
La gioia del cristiano che deve alzare la voce nei vari deserti di questo mondo sta nell'annunciare Cristo e nel portare Cristo agli altri. Altre gioie che non sia questa non è possibile pensarla o auspicarla per noi, perché l'importante avere Dio nel cuore e vivere costantemente in unione con Lui.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          61,1-2.10-11


Gioisco pienamente nel Signore.

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Salmo responsoriale

Rit. La mia anima esulta nel mio Dio.           dal salmo  Lc 1

 

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Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési          5, 16-24


Spirito, anima e corpo si conservino irreprensibili per la venuta del Signore.

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni        1,6-8.19-28


In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete.

 

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Meditiamo insieme


Nel nostro cammino di preparazione verso il santo Natale, la liturgia della Parola di questa terza domenica di Avvento ci mette davanti, come sublime modello, la figura di Giovanni Battista, sottolineandone la grande umiltà. Infatti, si constaterà che il Precursore, nella sua risposta ai sacerdoti e ai leviti circa la sua vera identità, non pronunzia mai il suo nome, ma risponde sempre alle loro domande incalzanti con tre negazioni: "Io non sono il Cristo" - "Non sono (Elia)" - "Non sono (il profeta)". Egli si definisce semplicemente come una «voce» che grida e che poi è destinata a dissolversi, una volta espletata la sua missione. Il Battista ci pone davanti a un dilemma fondamentale: o rinnegare se stessi, o rinnegare Cristo. E lui «non negò» Cristo, ma se stesso. È una lezione importante anche per noi, soprattutto per chi ha ricevuto qualche ministero di annuncio della Parola. Il Precursore è pienamente convinto che tutta la sua esistenza è protesa in funzione della venuta del Signore e che egli è solo un indice puntato verso il Cristo.
Dobbiamo ammettere che, nella maggioranza dei casi, nessuno di noi arriva a rinnegare Cristo direttamente e formalmente. Ma c'è un'altra forma di negazione più subdola e nascosta, ma equivalente, che è quella di affermare orgogliosamente il proprio "ego" a discapito di Cristo, quando cioè, arrogandoci dei meriti illusori che non sono nostri, rinneghiamo Gesù e la sua Grazia.

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Preghiamo insieme

 

Mentre ci avviciniamo al Natale, preghiamo il Padre, perché ridesti in noi la gioia per la salvezza donataci da Gesù. Preghiamo insieme e diciamo: Ridesta la nostra gioia, Signore!

Per la Chiesa di Dio: continui nel mondo la missione di Gesù di annunciare che Dio ama i poveri e gli affamati di giustizia, preghiamo.

Per i responsabili della vita economica nella società civile: Dio li aiuti a mettere al primo posto nel loro piani i poveri, gli emarginati, i senza tetto, preghiamo.

Per coloro che hanno il cuore spezzato, i prigionieri, gli oppressi: l'azione dei cristiani li aiuti a vincere le difficoltà della loro vita, preghiamo.

Per la nostra comunità: nei momenti difficili continui ad avere la serenità e la pace che nasce dalla certezza che Gesù ci ha donato la sua gioia, preghiamo.

O Padre, che hai mandato Gesù a salvarci dal peccato e dalla morte, aiuta tutti noi a ricevere con gioia il dono della salvezza, e ad essere segno del mondo della salvezza che Gesù ci ha conquistato a caro prezzo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (45, 1-13)

La salvezza di Israele per mezzo di Ciro

Seconda Lettura 

Dalle «Lettere» di san Leone Magno, papa
  (Lett. 31, 2-3; Pl 54, 791-793)

Sacramento della nostra riconciliazione

Domenica della III Domenica di Avvento «Gaudete», ufficio proprio. Te Deum.

 

 

Novena di Natale - secondo giorno

Questa settimana di preparazione imminente alla celebrazione del Natale è scandita dal canto delle grandi antifone, testi che fin dall'VII secolo gradualmente ci dischiudono alcuni tratti del Cristo che viene. Le invocazioni concise, che attingono ampiamente sia dall'Antico che dal Nuovo Testamento, offrono dei ricchi spunti per la meditazione, per la preghiera, per un concreto allenamento quotidiano sulla strada che conduce alla grotta di Betlemme.

La prima invocazione è quella della Sapienza: ci prestano la loro voce i grandi oranti dell'Antico Testamento (cf Siracide, Salomone), che invocano il Signore con questo nome così profondo da doverlo spiegare con innumerevoli aggettivi (cf Sap 7,22-8,1). La nostra attenzione oggi però viene rivolta a due aspetti in particolare: l'azione creatrice di Dio e la prudenza.

La sapienza esce dalla bocca dell'Altissimo: per mezzo della Parola Dio crea (cf Gen 1), dispone tutto in ordine, con soavità e con forza, fino ai confini del mondo. Questo ordine viene affidato alla creatura umana, perché lo coltivasse e locustodisse . È per questo che abbiamo bisogno di essere istruiti, nella sapienza, nella saggezza, nella prudenza ~ quella virtù cardinale che dispone la ragione pratica a discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e a scegliere i mezzi adeguati per compierlo (cf CCC 1806).

È quell'atteggiamento che ci aiuta a percorrere il nostro quotidiano con calma, con serenità, con tranquillità fiduciosa di coloro che camminano consapevoli che la Sapienza previene e abbraccia ogni nostra azione e ci conduce sicuri verso la pienezza della salvezza. Così come ha condotto tutti i nostri antenati nella fede, tutti i discendenti di Abramo(cf Gen 49,2; Mt 1,1-17), tutti coloro che ascoltano e accolgono la sua parola ri-creatrice.

O Sapienza dell’Altissimo,
che tutto disponi con forza e dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della saggezza.
 

Noi Ti invochiamo

Perché comprendiamo con tutti i Santi il mistero del Regno al quale siamo chiamati
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Perché possiamo comprendere che in Te formiamo il popolo grande e ricco di ogni benedizione promessa al nostro padre Abramo
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Affinché tutte le famiglie della terra siano benedette in Te
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Perché tutti i popoli vengano dall'Oriente e dall'Occidente e siedano a mensa nel Regno dei Cieli
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù ascoltaci.

Il tuo aiuto, Signore, ci renda perseveranti nel bene in attesa del Cristo, tuo Figlio; quando Egli verrà e busserà alla porta ci trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Impegno personale: sceglierò oggi un salmo per rivolgermi al Signore, scelto in base allo stato d'animo che sto vivendo.


 

Impegno di vita

Oggi mi lascio interpellare dalla testimonianza di Giovanni Battista e dal suo servizio alla Verità: la mia vita è un richiamo per i fratelli all'amore sconfinato nel Padre che si rivela nel Bimbo di Betlemme? 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per Papa Francesco che oggi compie 81 anni, perchè, contemplando il Figlio di Dio fatto uomo, trovi la gioia e la forza dello Spirito Santo per compiere fedelmente la sua missione.

 

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Signore, tu sei la Vita che voglio vivere, la Luce che voglio riflettere, il Cammino che conduce al Padre, l'Amore che voglio amare, la Gioia che voglio condividere e seminare attorno a me. Gesù, Tu sei tutto per me. Ricordamelo: senza di Te non posso nulla. Santa Teresa di Calcutta

 

 

 

 

 

Domenica 17 Dicembre 2017  

 81° COMPLEANNO DI PAPA FRANCESCO

- Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro e tradizionale Benedizione dei «Bambinelli».

 

 

 

Domenica 17 Dicembre 2017 

Nella Diocesi di Patti si celebra la Giornata per il Seminario

- Alle ore 11 il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco, accolto dal Parroco don Salvatore Canciglia, visita la comunità parrocchiale di Cresta, frazione di Naso, e celebra l'Eucaristia  della III Domenica di Avvento nella Chiesa della Madonna del Buon Consiglio.
 

Oggi, 16 Dicembre, la Chiesa ricorda Sant'Adelaide - Primo giorno della Novena di Natale PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 16 Dicembre 2017 07:22

Nata nel 931 da Rodolfo, re di Borgogna, e da Berta, figlia di Burcardo, duca di Svevia, Adelaide all'età di sei anni rimane orfana di padre e nel 947 sposa Lotario, re d'Italia. Rimasta vedova dopo soli tre anni di matrimonio, viene perseguitata e messa in prigione da Berengario II del Friuli, che si era impadronito del regno d'Italia, essendosi lei rifiutata di sposarne il figlio. Liberata da Ottone I, lo sposerà e ne avrà tre figli, tra cui il futuro Ottone II. Nel 962 papa Giovanni XII la incorona unitamente a suo marito Ottone I. Dopo la morte di questi esercita la tutela del minorenne Ottone III, suo nipote, reggendo l'impero. Attenta agli ultimi e agli indigenti, Adelaide è in stretti rapporti con il movimento di riforma di Cluny, specialmente con gli abati Maiolo e Odilone, il quale ne compone la «Vita». Costruisce chiese e monasteri, beneficando particolarmente i cenobi di Peterlingen, San Salvatore di Pavia e Selz. In quest'ultimo monastero benedettino, da lei fondato presso Strasburgo, Adelaide si ritira fino alla morte nel 999. Presto venerata come santa in Alsazia, viene canonizzata da Urbano II nel 1097.

 

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Prima lettura

Dal libro del Siracide          48,1-4.9-11


Elia ritornerà.

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Salmo responsoriale

Rit. Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.           dal salmo  79

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          17, 10-13


Elìa è già venuto, e non l’hanno riconosciuto.

 

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Meditiamo insieme


Secondo la tradizione giudaica, l'arrivo del Messia sarebbe stato preceduto dal ritorno glorioso di Elia, intrepido profeta salito in cielo su di un carro di fuoco sotto gli occhi del profeta Eliseo, suo successore. Elia, vissuto in un momento di grave crisi di identità del paese, aveva saputo riportare la maggioranza degli ebrei all'alleanza col Dio di Mosé, allontanandolo, così, dalle divinità pagane importate dalla regina Gezabele. Gesù identifica Giovanni con Elia e, di conseguenza, se stesso con il Messia. Ma, purtroppo, i capi dei sacerdoti e i farisei, i sadducei e gli scribi non lo hanno riconosciuto, come, invece, ha fatto il popolo, e lo hanno trattato come hanno voluto, prendendolo per un matto originale, sminuendo il suo carisma, smorzando la sua predicazione. Si fa così con i profeti scomodi, li si guarda con commiserazione, come se fossero dei fenomeni da baraccone, come degli eccessivi tollerati dalla magnanimità, invece di convertirsi. Spalanchiamo gli occhi della mente e del cuore per riconoscere i tanti profeti che, senza stancarsi, ancora ci parlano del Signore e ci preparano alla venuta del Dio che viene nei nostri cuori...

 

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Preghiamo insieme

 

Mediante i profeti Dio ha voluto illuminare il cammino del suo popolo. Anche oggi, attraverso la voce della Chiesa, indica la strada dell'autentica conversione. Rivolgiamoci con fede a Dio dicendo:
Illumina il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, luce delle genti: annunci con semplicità il regno di Dio e difenda con franchezza il bene dell'uomo. Preghiamo:

Per coloro che il Signore manda come profeti nel nostro mondo: accolgano la sofferenza del rifiuto e dell'incomprensione sull'esempio di Gesù Cristo Signore. Preghiamo:

Per coloro che non riconoscono i segni di Dio: l'amore dei cristiani sia per loro un primo segno dell'esistenza e della paternità di Dio. Preghiamo:

Per i religiosi e le religiose: la loro vita casta, povera e obbediente testimoni che Dio può riempire il cuore dell'uomo. Preghiamo:

Per noi che partecipiamo all'Eucaristia: sappiamo riconoscere che la croce di Cristo è la più grande profezia per i nostri tempi. Preghiamo:

O Padre, luce e speranza di ogni uomo, rendici disponibili all'azione dello Spirito, perchè riviviamo la novità del Natale del tuo Figlio, Gesù Cristo nostro redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (29, 1-8)

Il Signore giudicherà severamente Gerusalemme, poi si farà suo difensore

Seconda Lettura 

Dai «Discorsi» del beato Isacco della Stella, abate  (Disc. 51; PL 194, 1862-1863. 1865)

Maria e la Chiesa

Sabato della II settimana, ufficio della feria del tempo di Avvento (fino all'Ora Nona); Primi Vespri della III Domenica di Avvento.

 

 

Novena di Natale - primo giorno

VIENI, BAMBINO GESU’
Cristo è venuto: eppure noi l'attendiamo ancora come già gli antichi figli di Israele. Cristo è in mezzo a noi: eppure noi viviamo l'esperienza dell'esilio, «sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore» (2 Cor 5,6).
Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa attesa del Cristo che deve venire e che sembra continuamente imminente. Ma il libro che riassume le attese di tutte le generazioni cristiane è l'Apocalisse, nei suoi ultimi passi.

Gesù verrà presto
«Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio Angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino» (Ap 22, 12-16).

Senza distinzioni e condizioni
Il mondo intero è nell'attesa e la nostra stessa preghiera deve essere protesa verso la venuta del Signore. In questo "Vieni, Bambino Gesù", la nostra preghiera dovrebbe far proprie tutte le attese, le sofferenze fisiche e morali dell'umanità che vive accanto a noi. La sua venuta è, per ciascuno di noi, una realtà viva: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed Egli con me» (Ap 3,20). Se lasciamo entrare il Bambino, ci farà partecipi dei suoi doni e dei suoi beni; dirà una parola a ciascuno di noi.

Questa parola si rivolge a tutti, senza distinzioni e condizioni. Nonostante i nostri peccati passati, la nostra mediocrità, l'insensibilità spirituale, basta credere all'Amore. La grazia di Dio può porre rimedio a tutto.

Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

In mezzo alle angustie del tempo presente
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Nella speranza di contemplare in Cielo quelle realtà in cui gli Angeli bramano fissare lo sguardo.
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Per noi stessi e per quanti attendono con fiducia la Tua venuta
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Per il mondo intero e per gli uomini che ancora non Ti conoscono
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te; vieni presto a liberarci da questo nostro esilio, e riuniscici nel Tuo regno glorioso, dove Tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

Impegno personale: Pregherò perché in tutto il mondo creato e amato da Dio possa giungere, la luce della fede in Gesù. Mi propongo di usare misericordia verso i poveri e i piccoli, verso gli emarginati e gli esclusi.


 

Impegno di vita

La mia parola è fiaccola che brucia o linguaggio vuoto che si allinea con quel che si dice in giro? È quanto mi chiederò quest'oggi con il desiderio di riassumere consapevolmente la mia funzione profetica. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè Dio sia riconosciuto come la sola fonte della nostra esistenza, l'unico Signore e liberatore che continua in noi la sua opera di salvezza.

MESSAGGIO DEL GIORNO

La liberazione, il vero sviluppo non verrà dalle compagnie multinazionali, né dal Fondo monetario internazionale, né dalle grandi potenze, né dai grandi progetti di sviluppo. Ho molta fiducia nei piccoli gruppi senza potere che si mettono d'accordo per affermare senza odio, senza violenza, ma anche senza codardia, che bisogna arrivare a condizioni giuste e umane nelle relazioni tra paesi ricchi e paesi poveri, tra le grandi compagnie e i nostri paesi... E Dio che ama gli umili, i deboli e i piccoli, non abbandonerà questo mondo. E' lui la forza della nostra debolezza! dom Helder Camara

 

 

 

 

 

Sabato 16 Dicembre 2017  

 LE UDIENZE DI OGGI

Ore 9,00 
Em.mo Card. Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi;

Ore 10,00 

S.E. il Signor Lenin Moreno Garcés, Presidente della Repubblica dell'Ecuador, con la Consorte, e Seguito;

Ore 10,45 

S.E. Mons. Hector Miguel Cabrejos Vidarte, Arcivescovo di Trujillo (Perù);

Ore 11,15 

SALA DEL CONCISTORO: Delegazione dell'Azione Cattolica Ragazzi;

Ore 12,00 

SALA CLEMENTINA: Membri dell'Unione Stampa Periodica Italiana (USPI), e della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC).
 

 

 

 

Sabato 16 Dicembre 2017 

- Alle ore 17 il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco, accolto dal Parroco don Antonio Cipriano, visita la comunità parrocchiale di Caronia Marina e celebra l'Eucaristia  della III Domenica di Avvento nella Chiesa di Maria SS. Annunziata.
 

Oggi, 15 Dicembre, la Chiesa ricorda Sant'Achille PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 15 Dicembre 2017 07:17

Achille nacque in Cappadocia (provincia romana dal 18 d.C.) in una famiglia patrizia, crebbe e si formò sotto l’impero di Costantino I il Grande (280-327). I suoi genitori si preoccuparono di dargli una formazione e istruzione, secondo le più evolute dottrine dei sapienti e filosofi pagani dell’epoca, seguendo nel contempo le pratiche di pietà e carità suggerite dal cristianesimo, che andava affermandosi nonostante le persecuzioni.
Alla morte dei genitori, Achille distribuì i suoi beni ai poveri e si recò in Palestina, prima tappa del suo pellegrinare, pregò presso il Santo Sepolcro, poi s’imbarcò per Roma a cercare conforto presso le tombe dei santi Apostoli Pietro e Paolo e sul loro esempio, partì da Roma e prese ad evangelizzare intere regioni, portando alla fede cristiana moltitudini di pagani. Ebbe il dono di operare miracoli e guarigioni, aveva il potere di scacciare i demoni; per le numerose guarigioni operate, Achille fu sempre ricordato come “il Taumaturgo”.
Dopo aver governato per molti anni la diocesi con saggezza e santità, morì a Larissa verso la metà del secolo IV.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          48, 17-19


Se tu avessi prestato attenzione ai miei comandi!

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Salmo responsoriale

Rit.  Chi ti segue, Signore, avrà la luce della vita.           dal salmo  1

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          11, 16-19


Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell’uomo.

 

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Meditiamo insieme


Giovanni, il più grande uomo mai esistito, secondo Gesù, diventa metro di paragone dei devoti per giudicare l'atteggiamento poco religioso del Nazareno. Giovanni affascinava per la sua austerità, per la sua disciplina, per la sua forza interiore. Gesù sconcerta per le sue frequentazioni, perché non disdegna di mangiare e bere in compagnia e divertirsi. I devoti di ieri e di oggi sono costernati, Gesù spiazza tutti per il suo comportamento gioioso che poco si confa', secondo la loro limitata visione, alle persone religiose... E Gesù ne approfitta per esprimere una correzione tagliente: i brontoloni sono come i bambini che litigano in piazza perché non sono mai contenti di nulla. Borbottano senza mettersi d'accordo. Quanto è vero! Ancora oggi noi cattolici siamo dei gran lamentosi, sempre pronti a sottolineare le cose che non funzionano, sempre scontenti del parroco, dei catechisti, del papa, della Chiesa e... del buon Dio! Quanto siamo insofferenti alle cose che non ci piacciono! Quanto siamo bravi nell'elenco delle cose che dovrebbero cambiare! Il Signore, con grande senso dell'ironia, ci invita a non prenderci troppo sul serio e a lasciarlo lavorare...

 

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Preghiamo insieme

 

Il Signore conduce il suo popolo per la strada della salvezza. Chiediamogli di essere attenti alle sue indicazioni e diciamo: Fa’ che ti riconosciamo, o Signore.

Nella Chiesa che hai voluto come comunità di salvezza e ci parla nel tuo nome:
Nei bambini che vengono alla luce e ci ricordano il tuo amore fedele per il mondo:
Nella gioia che nasce da un'amicizia vera, dal perdono generoso, dall'aiuto gratuito offerto, dall'intimità dei coniugi:
Nelle prove della vita, nell'insicurezza per il domani, nell'esperienza quotidiana dei nostri limiti, nelle difficoltà del vivere insieme:
Nel bene che fiorisce ovunque, nella verità che ci viene dal di fuori dei nostri gruppi, in ogni frammento di autentica novità che metti intorno a noi:
Per chi è disfattista e scontento.
Per chi deve fare delle scelte decisive nella vita.

O Padre, che in Gesù ci hai mostrato la strada che porta a te, accogli la nostra preghiera e fa' che ti riconosciamo sempre Signore della nostra vita. Te lo chiediamo per Cristo Gesù, nostro fratello e redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia  (27, 1-13)

Il Signore coltiverà ancora la sua vigna: rimuoverà il suo popolo e lo radunerà

Seconda Lettura 

Dal trattato «Contro le eresie» di sant'Ireneo, vescovo  (lib. 5, 19, 1; 20, 2; 21, 1; SC 153, 248-250. 264-269)

Adamo e Cristo; Eva e Maria

Venerdì della II settimana, ufficio della feria del tempo di Avvento.

 

 

Impegno di vita

Oggi, nel mio rientro al cuore, chiederò a Gesù di rivelarmi il senso del suo essere Redentore e salvezza, ogni momento per me. Invocherò da Lui chiarezza interiore e maturità spirituale per non bamboleggiare criticando a destra e a sinistra nel perpetuo scontento e nella dispersione delle mie intime energie.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè Dio sia riconosciuto come la sola fonte della nostra esistenza, l'unico Signore e liberatore che continua in noi la sua opera di salvezza.

MESSAGGIO DEL GIORNO

La giustizia non basta per essere uomini...Non basta interrogarsi sulla propria giustizia, non basta la verifica del giusto o dell'ingiusto, serve la verifica della misericordia.... Noi non saremo giudicati da Dio sui nostri peccati, ma sulla nostra misericordia. Ermes Ronchi

 

 

 

 

 

Venerdì 15 Dicembre 2017  

 LE UDIENZE DI OGGI

Ore 9,00
CAPPELLA REDEMPTORIS MATER: Predica di Avvento tenuta da P. Raniero Cantalamessa;
Ore 9,45
S.E. Mons. Aldo Cavalli, Arcivescovo tit. di Vibo Valentia, Nunzio Apostolico nei Paesi Bassi; Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche;
Ore 10,15
S.E. il Signor Evo Morales Ayma, Presidente dello Stato Plurinazionale di Bolivia, e Seguito;
Ore 11,00
Em.mo Card. Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli;
Ore 11,30
S.E. Mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer, Prefetto della Con gregazione per la Dottrina della Fede;
Ore 12,00
S.E. Mons. Angelo Accattino, Arcivescovo tit. di Sabiona, Nunzio Apostolico in Bolivia, con i Familiari;
Ore 12,30
SALA CLEMENTINA: Artisti del "Concerto di Natale".

 

 

Il 22 aprile 2018, IV Domenica di Pasqua, si celebra la 55ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni sul tema: Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore.

Il 3 Dicembre 2017, Prima Domenica di Avvento, il Santo Padre Francesco ha inviato per l’occasione ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati ed ai fedeli di tutto il mondo un Messaggio dal titolo: «Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore».

Messaggio del Santo Padre

 

 

 

Venerdì 15 Dicembre 2017 

- Alle ore 10 il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco presiede il Ritiro spirituale mensile del Presbiterio diocesano presso la parrocchia San Giuseppe in Malvicino di Capo d'Orlando; alle ore 16,30 il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco partecipa a Messina all'Inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Istituto teologico San Tommaso.
 

Oggi, 14 Dicembre, la Chiesa celebra la memoria di San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 14 Dicembre 2017 07:15

Sembra sia nato nel 1540, a Fontiveros (Avila, Spagna). Rimase orfano di padre e dovette trasferirsi con la mamma da un luogo all'altro, mentre portava avanti come poteva i suoi studi. A Medina, nel 1563, vestì l'abito dei Carmelitani. Ordinato sacerdote nel 1567 dopo gli studi di filosofia e teologia fatti a Salamanca, lo stesso anno si incontrò con santa Teresa di Gesù, la quale da poco aveva ottenuto dal priore generale Rossi il permesso per la fondazione di due conventi di Carmelitani contemplativi (poi detti Scalzi), perchè fossero di aiuto alle monache da lei istituite. Il 28 novembre 1568 Giovanni fece parte del primo nucleo di riformati a Duruelo, cambiando il nome di Giovanni di San Mattia in quello di Giovanni della Croce. Vari furono gli incarichi entro la riforma. Dal 1572 al 1577 fu anche confessore-governatore del monastero dell'Incarnazione di Avila. Venne erroneamente incolpato e incarcerato per otto mesi per un incidente interno al monastero. Fu in carcere che scrisse molte delle sue poesie. Morì a 49 anni il 14 dicembre 1591 a Ubeda.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          41, 13-20


Io sono il tuo redentore, il Santo d’Israele.

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Salmo responsoriale

Rit.  Il Signore è misericordioso e grande nell’amore.           dal salmo  144

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo          11, 11-15


Non ci fu uomo più grande di Giovanni Battista.

 

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Meditiamo insieme


Nel cammino di rinascita della fede, di accoglienza del Signore, troviamo accanto a noi fratelli e sorelle che, a volte inconsapevolmente, ci conducono verso Dio. Sono i profeti di oggi: persone che indicano con determinazione la strada che ci porta verso la conversione, che ci spalanca all'accoglienza. Il più grande fra i profeti, dice Gesù, è stato Giovanni. Proprio quel Giovanni che ha faticato a riconoscere nel Maestro il Messia atteso, tormentato dai dubbi per il profilo inatteso del Signore. Proprio quel Giovanni a volte eccessivo e radicale che ha affascinato e radunato le folle accanto a sé ma che ha faticato ad entrare nella logica del perdono evangelico. Lui è un grande, nonostante i suoi limiti, per la profonda passione che lo ha animato e lo ha spinto a donare la sua vita al servizio del Regno. E Gesù ci ricorda che per credere ci vuole forza e coraggio. E che credere comporta una lotta contro la violenza dentro e accanto a noi. La fede non è affare di mezze calzette ma di persone che sanno scegliere e che vogliono conoscere e che sanno mettersi in discussione. Il nostro tempo ha urgente bisogno di credenti motivati e determinati. Come Giovanni.

 

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Preghiamo insieme

 

 

 

Dopo aver accolto la Parola di Dio, presentiamo a lui le nostre preghiere, suppliche e ringraziamenti, dicendo insieme: Infiamma il nostro cuore, o Signore.

Per la Chiesa di Dio, perchè sull'esempio di san Giovanni della Croce, sia serva docile del Signore, testimoniandolo e annunciandolo crocifisso e risorto. Preghiamo:

Per tutti i cristiani, perchè spinti dallo Spirito, che animò san Giovanni della Croce, sappiano intraprendere un cammino di conversione verso Dio e i fratelli. Preghiamo:

Per i perseguitati, gli oppressi e per quanti soffrono nel corpo e nello spirito, perchè sappiano unire le loro sofferenze a quelle di Cristo, morto e risorto. Preghiamo:

Per ogni cristiano, perchè scopra la sua vocazione alla preghiera e divenga vero adoratore del Padre. Preghiamo:

 

Per noi, che spesso partecipiamo all'eucaristia, perchè impariamo, sull'esempio di san Giovanni della Croce, a riconoscere e a vivere l'essenziale per la vita. Preghiamo:

Padre, ti ringraziamo perchè con la vita di san Giovanni della Croce ci hai annunciato il mistero della passione del tuo Figlio e ci hai indicato la strada della santità. Ora ti chiediamo: la tua Parola diventi in noi vita per ogni giorno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia   (26, 7-21)

Il canto dei giusti e la promessa della risurrezione

Seconda Lettura

Dal «Cantico spirituale» di san Giovanni della Croce, sacerdote  (Strofe 36-37)

La conoscenza del mistero nascosto in Cristo Gesù

Giovedì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa.

 

 

Impegno di vita

Oggi, facendo bene l'esame di coscienza, cercherò di vedere alla luce del Vangelo in che cosa devo farmi "violenza" per essere più conforme a Cristo.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè Dio sia riconosciuto come la sola fonte della nostra esistenza, l'unico Signore e liberatore che continua in noi la sua opera di salvezza.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Buona attesa dunque! (cioè buon Avvento). Il Signore ci dia la grazie di essere continuamente allerta, in attesa di Qualcuno che arriva, che irrompe nelle nostre case, e ci dia da portare un lieto annuncio! Don Tonino Bello

 

 

 

 

 

Giovedì 14 Dicembre 2017  

 LE UDIENZE DI OGGI

- Gli Ecc.mi Ambasciatori di Yemen, Nuova Zelanda, Swaziland, Azerbaijan, Ciad, Liechtenstein e India presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- Em.mo Card. Sean Patrick O’Malley, O.F.M. Cap., Arcivescovo di Boston (Stati Uniti d’America);

- Em.mo Card. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani;

- S.E. Mons. Bernardito C. Auza, Arcivescovo tit. di Suacia, Osservatore Permanente presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York e presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a New York e presso l’Organizzazione degli Stati Americani;

- Membri della Presidenza dell’Alleanza Evangelica Mondiale;

- Membri della Fondazione “Populorum Progressio”.

 

 

Il 22 aprile 2018, IV Domenica di Pasqua, si celebra la 55ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni sul tema: Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore.

Il 3 Dicembre 2017, Prima Domenica di Avvento, il Santo Padre Francesco ha inviato per l’occasione ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati ed ai fedeli di tutto il mondo un Messaggio dal titolo: «Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore».

Messaggio del Santo Padre

 

 

 

Giovedì 14 Dicembre 2017 

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Oggi, 13 Dicembre, la Chiesa celebra la festa di Santa Lucia, vergine e martire siracusana PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 13 Dicembre 2017 07:22

La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all'anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele dal prefetto Pascasio, che non voleva piegarsi ai segni straordinari che attraverso di lei Dio stava mostrando. Proprio nelle catacombe di Siracusa, le più estese al mondo dopo quelle di Roma, è stata ritrovata un'epigrafe marmorea del IV secolo che è la testimonianza più antica del culto di Lucia. Una devozione diffusasi molto rapidamente: già nel 384 sant'Orso le dedicava una chiesa a Ravenna, papa Onorio I poco dopo un'altra a Roma. Oggi in tutto il mondo si trovano reliquie di Lucia e opere d'arte a lei ispirate.

In Sicilia Santa Lucia si celebra con il grado di festa, dal Proprio Regionale della Messa, Lezionario e Liturgia delle Ore.

 

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Prima lettura - dal Lezionario Regionale

Dal libro di Giobbe          19, 25-27a


Io lo vedrò, e i miei occhi lo contempleranno.

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Salmo responsoriale - dal Lezionario Regionale

Rit.  I miei occhi sono rivolti al Signore.           dal salmo  24

 

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Vangelo - dal Lezionario Regionale

Dal Vangelo secondo Matteo          5, 1-12


I poveri di spirito erediteranno il regno di Dio.

 

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Meditiamo insieme


Conserviamo i martiri nel cuore e nella preghiera affinché diventino nutrimento dello spirito, ricchezza sempre attuale della nostra tradizione di fede innestata nella millenaria tradizione della Chiesa. Lucia è la donna della luce, che illumina il significato dei tanti nostri piccoli quotidiani martìri. Ci insegna come viverli, sopportarli, offrirli. Lucia è la donna delle beatitudini, sull'esempio di Cristo. Beati i poveri in spirito, gli afflitti, i miti, gli assetati di giustizia, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di pace, i perseguitati. Come ogni martire, Lucia si fa mistero gioioso, doloroso e glorioso. Mistero gioioso, perché nella gioia si dona al Signore; doloroso, perché nel dolore soffre per Lui; glorioso perché nella gloria risorge per mezzo di Lui. È mistero di carità nella passione, nella compassione,nel distacco dal mondo. Ci insegna il coraggio col quale affrontare il mondo per amore della verità, la fiducia con la quale credere nelle promesse del Signore, la responsabilità con la quale siamo chiamati ad agire con bontà e amore. Lucia, luce dei fedeli alla ricerca del luminoso volto di Cristo, ha attestato con tanto coraggio ed ardore la sua fede e il suo amore per Cristo. "Io, io, vedrò Dio" esclama Giobbe. "Sono morto per vivere per Dio", "non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me", scrive S. Paolo. Ecco il messaggio di Lucia, di tutti i santi martiri, degli afflitti, dei miti, dei misericordiosi, dei perseguitati a causa di Gesù ed oggi con lui beati nel Paradiso. Lucia, martire, vergine e santa, derisa nell'ora del martirio, come raccontano vividamente gli antichi Atti, offre il suo corpo ai suoi persecutori quale sacrificio gradito a Dio: il Signore che rinnova la vita. Lucia, non ha timore, delle sofferenze e degli scherni dei suoi persecutori, perché ripone la sua fiducia totale in Cristo, il quale le dona la forza della testimonianza. Del suo martirio, copiosa fonte di grazia, scaturisce l'acqua della vita donata per la fede. Lucia si oppone al paganesimo del suo tempo e ci invita a fare altrettanto. 

 

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Preghiamo insieme

 

 

Il Signore che ha dato a santa Lucia la forza di annunciare il vangelo con la testimonianza del martirio, accolga ora le nostre preghiere. Diciamo insieme: Illumina il tuo popolo, o Signore.

Perchè la Chiesa viva sempre in atteggiamento di conversione e sia segno tra gli uomini di un amore fedele e incondizionato a Gesù Cristo, suo Signore. Preghiamo:

Perchè le religiose, sull'esempio di santa Lucia, annuncino con la loro vita di obbedienza, povertà e castità, la presenza del regno di Dio tra noi. Preghiamo:

Perchè il rischio della fede vissuto da santa Lucia, in piena libertà e coraggio, ci spinga a delle scelte coerenti che cambino la nostra vita. Preghiamo:

Perchè tutte le persone che nel mondo sono oggetto di sfruttamento e di violenza da parte dell'uomo, trovino nei cristiani solidarietà e carità fraterna. Preghiamo:

Perchè i nostri occhi sappiano vedere nell'eucaristia che celebriamo il Cristo morto e risorto che sempre intercede per noi. Preghiamo:

O Dio, la nostra vita è nelle tue mani di Padre; concedici a noi di non avere altro Dio all'infuori di te e, sull'esempio di santa Lucia, di riporre in te tutta la nostra speranza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo   (8, 5-16)

Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio

Seconda Lettura

Dal libro «Sulla verginità» di sant'Ambrogio, vescovo
  (Cap. 12, 68. 71-75; 13, 77-78; PL 16, 281-286)

Lo splendore dell'anima illumina la grazia del corpo

Ufficio della festa dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore (p. 388). Te Deum.

 

Impegno di vita

Rivolgo una preghiera a Santa Lucia, perchè apra i miei occhi e il mio cuore, affinchè possa riconoscere la presenza di Dio nella mia vita. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per gli uomini che sono indifferenti o esitano a convertirsi, perchè accolgano con entusiasmo il regno di Dio, che è già presente nel mondo grazie alla venuta di Gesù.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Affrontare le prove della vita ci consente, in ultima analisi, di vivere meglio. E di danzare meglio, con la gioia del Signore, attraverso le buie notti di tribolazione e le serene albe di speranza. Henri Nouwen

 

 

 

 

Mercoledì 13 Dicembre 2017  

 

- Alle ore 9.30 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco nell'Aula Paolo VI; 

- Si concludono i lavori della XXII riunione del Consiglio dei Cardinali alla presenza del Santo Padre.


 

Il 22 aprile 2018, IV Domenica di Pasqua, si celebra la 55ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni sul tema: Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore.

Il 3 Dicembre 2017, Prima Domenica di Avvento, il Santo Padre Francesco ha inviato per l’occasione ai Vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati ed ai fedeli di tutto il mondo un Messaggio dal titolo: «Ascoltare, discernere, vivere la chiamata del Signore».

Messaggio del Santo Padre

 

 

 

Mercoledì 13 Dicembre 2017 

- Alle ore 10 il Vescovo mons. Guglielmo Giombanco visita l'Ospedale di Mistretta in prossimità delle festività natalizie; alle ore 18 il Vescovo celebra la S. Messa nella Parrocchia di Santa Lucia in occasione della festa della titolare della Chiesa.
 

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