NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 5 Luglio, si celebra la solennità di Santa Febronia, vergine e martire, Patrona e Concittadina di Patti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 05 Luglio 2020 07:10

Patti è uno dei pochi Comuni della nostra Diocesi che ha l’onore di annoverare tra i propri concittadini una giovane eccelsa per santità, a cui ha dato i natali e che si gloria di avere come Patrona: la Vergine e Martire Santa Febronia.
Secondo un'antichissima tradizione orale Santa Febronia visse agli inizi del quarto secolo dopo Cristo e subì il martirio sotto l’imperatore Diocleziano. Pur appartenendo ad una famiglia agiata di origine pagana, conobbe la fede cristiana e fu battezzata dal vescovo S. Agatone ad una fonte, divenuta poi miracolosa, situata in una località detta per questo “Acqua Santa”.
La giovane Febronia, abbandonato il paganesimo, si consacrò a Cristo Gesù facendo voto di verginità e, a causa di questa scelta, dovette subire angherie di ogni genere da parte del padre, che già aveva in serbo per lei altri progetti di vita.
Per sfuggire infine alla collera paterna si nascose presso le grotte del Mons Iovis, presso l’attuale località di Mongiove. Ma il padre, scopertone il rifugio, la raggiunse e, accecato dall’odio per la fede cristiana, la uccise gettandone il corpo in balia delle onde.
Il corpo della giovane martire, trasportato prodigiosamente dal mare, fu rinvenuto da una lavandaia sulla spiaggia di Minori (Salerno), località marinara della costiera Amalfitana. Da qui la devozione verso la nostra Santa si diffuse rapidamente fra gli abitanti della regione che, per quanto l’abbiano chiamata Trofimena a causa di alterne vicende storiche, ne hanno sempre affermato il legame con la nostra città di Patti.
La città di Patti, che custodisce in un’artistica urna argentea, conservata in Cattedrale, alcune reliquie della Santa Concittadina, donate in varie circostanze dai Minoresi, venera come sua celeste Patrona Santa Febronia e ne ha più volte sperimentato la potente intercessione in circostanze drammatiche. Tra queste ricordiamo la liberazione dalla peste (XVI sec.) e dalla tirannia di Ascanio Anzalone (1656) e la protezione della popolazione in occasione dei violenti terremoti del 1693, 1908 e 1978.

 

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Prima lettura

Dal Cantico dei Cantici        8, 6-7
 

Forte come la morte è l'amore.

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Salmo responsoriale

Rit. In te, Signore, ho posto la mia gioia.           dal salmo 44

 

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Seconda lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo        7, 9-17
 

Vengono dalla grande tribolazione e hanno rese bianche le vesti nel sangue dell'Agnello.

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             10, 26-33


Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo.

 

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Meditiamo insieme

Dobbiamo essere grati alla folla considerevole di testimoni di ogni lingua, razza, popolo e nazione che hanno versato il sangue per Cristo, facendo di tutta la loro vita una costante «memoria evangelica della Chiesa». Essi hanno affrontato per amore di Cristo le sofferenze, la tortura, la morte violenta negli stessi contesti storici in cui noi siamo tentati di accondiscendere alle lusinghe di chi vorrebbe un cristianesimo più comodo, finendo di anacquare la fede che sola da gusto e sapore alla esistenza vera e piena. Santa Febronia e i martiri tutti di ieri e di oggi ci aiutino a difendere e diffondere con coraggio il dono della nostra adesione a Cristo, perché egli e il suo vangelo siano la ragione prima e ultima di tutto quello che siamo e facciamo. “Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”. Santa Febronia sia custode vigile della grandezza e della bellezza della nostra città. Vigili con la sua protezione sui nostri bimbi, perché sappiamo preparare loro una città sempre più abitabile. La forza della sua testimonianza ricordi ai nostri giovani la grandezza e le esigenze della vera libertà di spirito. Ella custodisca chi governa la nostra comunità nel vero servizio al bene comune. La sua preghiera ottenga a tutti noi di vivere giorni sereni e tranquilli, in dignità e sicurezza.

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Preghiamo insieme

 

Il Signore che ha dato a santa Febronia la forza di annunciare il vangelo con la testimonianza del martirio, accolga ora le nostre preghiere. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perchè la Chiesa viva sempre in atteggiamento di conversione e sia segno tra gli uomini di un amore fedele e incondizionato a Gesù Cristo, suo Signore. Preghiamo: 

Perchè le religiose, sull'esempio di santa Febronia, annuncino con la loro vita di obbedienza, povertà e castità, la presenza del regno di Dio tra noi. Preghiamo: 

Perchè il rischio della fede vissuto da santa Febronia, in piena libertà e coraggio, ci spinga a delle scelte coerenti che cambino la nostra vita. Preghiamo:

Perchè tutte le persone che nel mondo sono oggetto di sfruttamento e di violenza da parte dell'uomo, trovino nei cristiani solidarietà e carità fraterna. Preghiamo:

O Dio, la nostra vita è nelle tue mani di Padre; concedici a noi di non avere altro Dio all'infuori di te e, sull'esempio di santa Febronia, di riporre in te tutta la nostra speranza. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III - Liturgia delle Ore delle Chiese di Sicilia -

 Prima Lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani     (8, 18-39)

Nulla potrà mai separarci dall'amore di Dio, in Cristo Gesù

Seconda Lettura

Dal trattato «Contro Fausto» di sant'Agostino, vescovo  
(lib. 20, 21; CSEL 25, 562-563)

Onoriamo i martiri con un culto d'amore e di comunione


Per la città di Patti: Solennità di Santa Febronia, vergine e martire, patrona principale della città.
Ufficio della solennità dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore (p. 212); Te Deum. All'Ora media antifona dal Comune e salmodia complementare.


 Impegno di vita

Oggi offrirò piccoli atti di fede, in modo da fortificare la mia visione di fede anche dinanzi alle circostanze più trascendenti della mia vita e di coloro che mi stanno vicino.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perchè la poca fede, che ci rende incerti e paurosi, si rinfranchi con il germe della risurrezione posto in noi, poichè il Cristo risorto è la nostra forza.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Quando abbiamo paura, quando siamo in crisi e chiediamo al Signore aiuto, state certi che Lui sarà sempre pronto ad accogliere le nostre preghiere, anche se fino a quel giorno non lo abbiamo considerato, anche se abbiamo sempre pensato che stesse dormendo infischiandosene di tutti noi e ci risponde dandoci ciò che chiediamo. Riccardo Ripoli

  

 

Domenica 5 Luglio 2020

 

Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

 


 

 

Domenica 5 Luglio 2020

 

- Nella città di Patti si celebra la solennità di Santa Febronia, vergine e martire, patrona e concittadina. Alle ore 7.30 e 10,30 Sante Messe celebrate nel piazzale antistante la Chiesa che sorge, secondo la tradizione, sulla casa natale della Santa nel quartiere Pollini. Alle ore 19 Santa Messa nella Basilica Cattedrale e reposizone dell'urna argentea con le Sacre Reliquie della Santa.

 

Oggi, 4 Luglio, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Elisabetta di Portogallo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 04 Luglio 2020 07:19

 

Elisabetta nacque a Saragozza, in Aragona (Spagna), nel 1271. Figlia del re di Spagna Pietro III, quindi pronipote di Federico II, a soli 12 anni venne data in sposa a Dionigi, re del Portogallo, da cui ebbe due figli. Fu un matrimonio travagliato dalle infedeltà del marito ma in esso Elisabetta seppe dare la testimonianza cristiana che la portò alla santità. Svolse opera pacificatrice in famiglia e, come consigliera del marito, riuscì a smorzare le tensioni tra Aragona, Portogallo e Spagna. Alla morte del marito donò i suoi averi ai poveri e ai monasteri, diventando terziaria francescana. Dopo un pellegrinaggio al santuario di Compostela, in cui depose la propria corona, si ritirò nel convento delle clarisse di Coimbra, da lei stessa fondato. Dopo la morte avvenuta nel 1336 ad Estremoz in Portogallo, il suo corpo fu riportato al monastero di Coimbra. Nel 1612 lo si troverà incorrotto, durante un'esumazione, collegata al processo canonico per proclamarla santa. Fu canonizzata a Roma da Urbano VIII nel 1625. 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Amos        9, 11-15

Muterò le sorti del mio popolo, li pianterò nella loro terra.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore annuncia la pace per il suo popolo.           dal salmo 84

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             9, 14-17

Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro?
 

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Meditiamo insieme

Vino nuovo in otri nuovi, non abbiamo altra possibilità. È inutile cercare di infilare il vangelo nelle vecchie botti ammuffite delle nostre tradizioni, delle nostre abitudini, dei nostri "si è sempre fatto così". Guardate alla storia della Chiesa: appena noi cristiani abbiamo cercato di sclerotizzare la Parola, di metterla a regime, di annacquare il vino del vangelo, lo Spirito ha suscitato santi e sante che hanno ribaltato tutto, che hanno conservato la speranza, che hanno sospinto la barca nuovamente al largo, là dove il Signore vuole che stia... Tutto ciò che facciamo, ciò che è buono e giusto: la liturgia, la prassi pastorale, l'organizzazione è e deve restare riflesso della bellezza di Dio, della sua immensa tenerezza, della festa di nozze a cui l'umanità è perennemente invitata! Il digiuno lo facciamo per solidarietà con i fratelli che soffrono la fame, nonostante un terzo del mondo, quello ricco, si dichiari cristiano. Il digiuno lo facciamo per risvegliare le nostre coscienze, non certo per farci vedere pii o devoti. Il digiuno lo facciamo come lo chiede il Signore, nel silenzio e nel nascondimento. Il digiuno, per manifestare la gioia dello sposo, facciamolo oggi, astenendoci dai pensieri scuri e inopportuni...

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Preghiamo insieme


Al Signore della vita e della gloria che ogni giorno ci invita alla mensa del suo Figlio, rivolgiamo le nostre suppliche, dicendo: Ascoltaci, o Signore.

Perché la Chiesa, popolo scelto da Dio, trasmetta con semplicità a tutti gli uomini la gioia donatale dalla salvezza di Cristo. Preghiamo:

Perché il popolo ebreo comprenda la novità e la pienezza portata dal cristo, messia e salvatore di tutti gli uomini. Preghiamo:

Perché chi attende giorni meno tristi e dolorosi, trovi nella fede il sostegno per continuare a sperare. Preghiamo:

Perché sappiamo accogliere con ottimismo e spirito di discernimento le nuove forme di vita e di fede che nascono nella Chiesa e nel mondo. Preghiamo:

Perché l'Eucaristia che celebriamo divenga il segno di vita nuova e totale donato da Cristo alla nostra comunità. Preghiamo:

 O Dio di amore e di pace, che hai dato a santa Elisabetta di Portogallo il dono mirabile di riconciliare fra loro i nemici, concedi anche a noi di essere sempre operatori di pace, perchè possiamo chiamarci tuoi figli. Amen.

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Samuele     (11, 1-17. 26-27)

Il peccato di Davide

Seconda Lettura

Da un «Discorso» attribuito a san Pietro Crisologo, vescovo (Disc. 53 sulla pace; PL 52, 347-348)

Beati gli operatori di pace


Sabato della I settimana, ufficio della memoria dal Comune delle sante (fino all'Ora Nona); A Patti città Primi Vespri di Santa Febronia, vergine e martire, patrona principale della città.

 

Impegno di vita

Oggi eleverò con fiducia la mia preghiera per la conversione di coloro che vivono lontani da Dio.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

  Perchè ciascuno di noi sia otre ben preparato ad accogliere e a corrispondere ai doni di Dio.


  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Ciascuno di noi può diventare un costruttore del regno di Dio, cercando di vivere come Gesù, mite e umile di cuore, per portare pace, amore e vita ovunque.  Roberto Rossi

  

 

Sabato 4 Luglio 2020
 

 

 

 


 

 

Sabato 4 Luglio 2020


- Con la solenne esposizione delle reliquie si aprono stasera nella Basilica Cattedrale di Patti, alle ore 21.30, i festeggiamenti in onore di Santa Febronia, vergine e martire, patrona e concittadina.

 

Oggi, 3 Luglio, la Chiesa celebra la festa di San Tommaso, Apostolo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 03 Luglio 2020 07:50

 

Tommaso lo incontriamo tra gli Apostoli, senza nulla sapere della sua storia precedente. Il suo nome, in aramaico, significa “gemello”. Ci sono ignoti luogo di nascita e mestiere. Il Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, ci fa sentire subito la sua voce, non proprio entusiasta. Gesù ha lasciato la Giudea, diventata pericolosa: ma all’improvviso decide di ritornarci, andando a Betania, dove è morto il suo amico Lazzaro. I discepoli trovano che è rischioso, ma Gesù ha deciso: si va. E qui si fa sentire la voce di Tommaso, obbediente e pessimistica: "Andiamo anche noi a morire con lui". E’ sicuro che la cosa finirà male; tuttavia non abbandona Gesù: preferisce condividere la sua disgrazia, anche brontolando.
Facciamo torto a Tommaso ricordando solo il suo momento famoso di incredulità dopo la risurrezione. Lui è ben altro che un seguace tiepido. Ma credere non gli è facile, e non vuol fingere che lo sia. Dice le sue difficoltà, si mostra com’è, ci somiglia, ci aiuta. Eccolo all’ultima Cena (Giovanni 14), stavolta come interrogante un po’ disorientato. Gesù sta per andare al Getsemani e dice che va a preparare per tutti un posto nella casa del Padre, soggiungendo: "E del luogo dove io vado voi conoscete la via". Obietta subito Tommaso, candido e confuso: "Signore, non sappiamo dove vai, e come possiamo conoscere la via?". Scolaro un po’ duro di testa, ma sempre schietto, quando non capisce una cosa lo dice. E Gesù riassume per lui tutto l’insegnamento: "Io sono la via, la verità e la vita". Ora arriviamo alla sua uscita più clamorosa, che gli resterà appiccicata per sempre, e troppo severamente. Giovanni, capitolo 20: Gesù è risorto; è apparso ai discepoli, tra i quali non c’era Tommaso. E lui, sentendo parlare di risurrezione “solo da loro”, esige di toccare con mano. E’ a loro che parla, non a Gesù. E Gesù viene, otto giorni dopo, lo invita a “controllare”... Ed ecco che Tommaso, il pignolo, vola fulmineo ed entusiasta alla conclusione, chiamando Gesù: “Mio Signore e mio Dio!”, come nessuno finora aveva mai fatto. E quasi gli suggerisce quella promessa per tutti, in tutti i tempi: "Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno".
 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini        2, 19-22

  Edificati sopra il fondamento degli apostoli.
 

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Salmo responsoriale

Rit. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo.           dal salmo 117  

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni           20, 24-29

Mio Signore e mio Dio. 

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Meditiamo insieme

San Tommaso, patrono di tutti gli entusiasti che buttano il cuore oltre l'ostacolo, che ci credono a questo Cristo, aiuta quelli che hanno sperimentato sulla propria pelle il fallimento della vita. Dona loro di non lasciarsi travolgere dalla rabbia e dal dolore, ma di sapere che il Maestro ama la loro generosità, come ha amato la tua. San Tommaso, patrono di tutti gli scandalizzati dall'incoerenza della Chiesa, aiuta chi è stato ferito dalla spada del giudizio clericale a non fermarsi alla fragilità dei credenti ma di fissare lo sguardo sullo splendore del risorto che essi indegnamente professano. San Tommaso, patrono dei tenaci, aiuta a non sentirci migliori quando, come te, vediamo che i nostri fratelli nella fede sono piccini, ma a restare fedeli al grande sogno del Maestro che è la Chiesa e a convertire la Chiesa a partire da noi stessi. San Tommaso, patrono dei crocefissi senza chiodi, che hai visto nel segno delle palme del Signore riflesso lo squarcio che la sua morte aveva provocato nel tuo cuore, aiuta a vedere che il dolore, ogni dolore, il nostro dolore è conosciuto da Dio. San Tommaso, patrono dei discepoli, primo, tra i Dodici, ad avere professato la divinità di Cristo, aiutaci a professare con franchezza la nostra fede nel volto di Dio che è Gesù.

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Preghiamo insieme

 

La realtà che ci rende Chiesa, fratelli e sorelle, è la presenza di Gesù risorto in mezzo a noi. Nella gioia che è frutto di questa consapevolezza, eleviamo al Padre le nostre preghiere. Preghiamo dicendo: Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Perché le Chiese e le comunità cristiane si incamminino con decisione e passione sulla strada della piena unità. Preghiamo.
 
 
Perché i cristiani, che si riuniscono nell’assemblea domenicale per celebrare la santa Eucaristia, sperimentino il senso della festa e della comunione fraterna intorno a Cristo risorto. Preghiamo.
 
 
Per tutti coloro che sono increduli o dubbiosi, perché il Signore risorto si manifesti nella loro vita e li attragga a sé con il suo amore misericordioso. Preghiamo.
 
 
Per coloro che hanno il compito di annunciare il Vangelo, perché proclamino con la vita ciò che credono con il cuore. Preghiamo.
 
Per la nostra comunità, perché sia animata da una fede autentica, vissuta nell’ascolto assiduo della Parola e nella carità fraterna. Preghiamo.
 
Esulti la tua Chiesa, o Dio, nostro Padre, nella festa dell’apostolo Tommaso; per la sua intercessione si accresca la nostra fede, perché credendo abbiamo vita nel nome del Cristo, che fu da lui riconosciuto suo Signore e suo Dio.
 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dalla prima lettera ai Corinzi di san Paolo apostolo    (4, 1-16)


Facciamoci imitatori dell'Apostolo come egli lo è di Cristo


Seconda Lettura


Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa
(Om. 26, 7-9; PL 76, 1201-1202)

Signore mio e Dio mio

Ufficio della festa con parti proprie. Te Deum.


 Impegno di vita

Oggi offrirò piccoli atti di fede, in modo da fortificare la mia visione di fede anche dinanzi alle circostanze più trascendenti della mia vita e di coloro che mi stanno vicino. 

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO 

 

Perchè la poca fede, che ci rende incerti e paurosi, si rinfranchi con il germe della risurrezione posto in noi, poichè il Cristo risorto è la nostra forza.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

La divina clemenza mirabilmente stabilì che quel discepolo incredulo, mentre toccava le ferite nella carne del suo Maestro, sanasse a noi le ferite dell'infedeltà. A noi infatti giova piú l'incredulità di Tommaso che non la fede dei discepoli credenti perché mentre egli, toccando con mano, ritorna alla fede, l'anima nostra, lasciando da parte ogni dubbio si consolida nella fede. San Gregorio Magno

  

 

Venerdì 3 Luglio 2020

 

 Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato al Papa emerito per la morte del fratello, Mons. Georg Ratzinger, avvenuta il 1 Luglio a Ratisbona, in Germania:


A Sua Santità
Benedetto XVI
Papa emerito


Lei ha avuto la delicatezza di comunicarmi per primo la notizia del decesso del suo amato fratello Mons. Georg. Desidero rinnovarLe l’espressione del mio più sentito cordoglio e della spirituale vicinanza in questo momento di dolore.
Assicuro la mia preghiera di suffragio per il compianto defunto, affinché il Signore della vita, nella sua bontà misericordiosa, lo introduca nella patria del cielo e gli conceda il premio preparato per i fedeli servitori del Vangelo.
E prego anche per Lei, Santità, invocando dal Padre, per intercessione della Beata Vergine Maria, il sostegno della speranza cristiana e la tenera consolazione divina.
Sempre uniti nell’adesione al Cristo risorto, sorgente di speranza e di pace.
Filialmente e fraternamente
                                                                        FRANCESCO

I funerali di Monsignor Georg Ratzinger saranno celebrati mercoledì 8 luglio 2020 alle ore 10 nel Duomo di Ratisbona. Prevista la presenza di suo fratello, il Papa emerito Benedetto XVI.

 


 

 

Venerdì 3 Luglio 2020


- Ricorre oggi il 65° anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale di Mons. Carmelo Ferraro, Vescovo di Patti dal 1978 al 1988.

- Ricorre oggi il 54° anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale di Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti dal 1989 al 2017.

- Il Vescovo Guglielmo, alle ore 18.30, nel piazzale antistante la Chiesa Madre di Gioiosa Marea, presiede la Concelebrazione Eucaristica per il XXV anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale di don Cirino Versaci, Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso.

Oggi, 2 Luglio, la Chiesa ricorda la Madonna delle Grazie PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 02 Luglio 2020 07:15

 

La Chiesa cattolica non ha nel proprio anno liturgico una festa specifica per la Madonna delle Grazie: questo titolo è associato a diverse feste mariane in base alle consuetudini locali e alla storia dei singoli santuari. Molti luoghi associano questo titolo alla festa della Visitazione di Maria ad Elisabetta, il 31 maggio. Anticamente la festa si svolgeva il lunedì in Albis, poi fu spostata al 2 luglio, e ancora oggi in quest'ultima data la si continua a festeggiare nella maggior parte delle località nelle quali è venerata la Madonna delle Grazie. Il titolo "Madonna delle Grazie" va inteso sotto due aspetti: Maria Santissima è Colei che porta la Grazia per eccellenza, cioè suo figlio Gesù, quindi Lei è la "Madre della Divina Grazia"; Maria è la Regina di tutte le Grazie, è Colei che, intercedendo per noi presso Dio ("Avvocata nostra"), fa sì che Egli ci conceda qualsiasi grazia: nella teologia cattolica si ritiene che nulla Dio neghi alla Santissima Vergine. Specialmente il secondo aspetto è quello che ha fatto breccia nella devozione popolare: Maria appare come una madre amorosa che ottiene tutto ciò che gli uomini necessitano per l'eterna salvezza. Tale titolo nasce dall'episodio biblico noto come "Nozze di Cana": è Maria che spinge Gesù a compiere il miracolo, e sprona i servi dicendo loro: "fate quello che Lui vi dirà". 
 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Amos        7, 10-17

Va’, profetizza al mio popolo.

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Salmo responsoriale

Rit.  I giudizi del Signore sono fedeli e giusti.           dal salmo 18

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo             9, 1-8

Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
 

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Meditiamo insieme

Anche noi siamo stupiti e spaventati: Dio dona agli uomini il potere di perdonare i peccati. Ci spaventa questa idea: forse è più rassicurante farci perdonare da Dio che non vediamo e di cui non sentiamo la voce, piuttosto che da un prete peccatore come noi che, se illuminato dallo Spirito, magari qualche indicazione ce la dà, anche se brusca! Spaventa questo dono... Per chi lo deve gestire, perché lo obbliga ad essere servo del perdono e non despota, perché lo spinge ad essere accogliente verso chi desidera il perdono, e non giudice malevolo. E per chi lo vuole ricevere, perché deve accettare la sconcertante logica dell'incarnazione che ci obbliga a credere che un uomo peccatore come noi può ricevere e donare lo straordinario dono del perdono... Grande Gesù che ci mostra come il perdono ci toglie dalla paralisi e dalla paura e ci permette di tornare a camminare e sperare, a correre e a saltare! Non c'è alcun peccato che ci possa allontanare definitivamente da Dio. Non c'è nessuna ombra che ci possa paralizzare al punto da non essere sanati! 


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Preghiamo insieme



Il Dio tre volte santo, che sacrifica suo Figlio sulla croce per il perdono dei peccati, accoglie ora le preghiere del suo popolo. Chiediamo insieme: Ascolta, Signore, la nostra preghiera.

Perché la Chiesa, nata dalla croce di Cristo, viva nel mondo annunciando e testimoniando il vangelo della riconciliazione. Preghiamo:

Perché ogni cittadino, illuminato dallo Spirito, divenga profeta in parole e in opere, messaggero di Dio per la salvezza dei fratelli. Preghiamo:

Perché l'umanità non si stanchi mai di guardare al sacrificio di Cristo come unica fonte di salvezza e di perdono. Preghiamo:

Perché le nostre comunità siano il luogo privilegiato del perdono, nel quale tutti sentano la gioia di essere amati e accolti come dono meraviglioso di Dio. Preghiamo:

Perché l'Eucaristia, il segno più alto del perdono, sia la nostra azione di grazie al Padre per la fedeltà del suo amore. Preghiamo:


Accogli, o Signore, queste invocazioni e illumina il cammino che porta a te. L'Eucaristia che celebriamo ci inserisca sempre più nella vita del Redentore e Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Samuele    (6, 1-23)

L'arca dell'alleanza viene trasportata in Gerusalemme 

Seconda Lettura

Dall'«Omelia ai Neofiti  sul salmo 41» di san Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa       (CCL 78, 542-544)

Andrò nel luogo del mirabile tabernacolo

Giovedì della I settimana, ufficio della feria del tempo ordinario. 

 

Impegno di vita

Oggi cerco, con l'aiuto dello Spirito Santo, di approfondire il significato del perdono che ricevo dal Padre. È veramente un dono altissimo che mi riconcilia con lui e con i fratelli. È un dono che mi fa vivere nella libertà della vita nuova.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

 

Perchè, sull'esempio di Gesù a Cafarnao, la nostra carità si faccia carico e si preoccupi di recare sollievo alle necessità fisiche e spirituali del prossimo.

  MESSAGGIO DEL GIORNO

 

Il tempo presente è tempo di conversione. Confessa ciò che hai commesso sia con la parola, che con l'azione, sia di notte, che di giorno. Convertiti nel tempo favorevole, e nel giorno della salvezza accogli il tesoro celeste. Se hai qualcosa contro qualcuno, perdona. Se ti accosti per ricevere il perdono dei peccati,è necessario che anche tu perdoni a chi ha peccato. San Cirillo di Gerusalemme

  

 

Giovedì 2 Luglio 2020
 

 Pubblichiamo di seguito la Lettera che il Santo Padre Francesco ha inviato al Papa emerito per la morte del fratello, Mons. Georg Ratzinger, avvenuta ieri a Ratisbona, in Germania:


A Sua Santità
Benedetto XVI
Papa emerito


Lei ha avuto la delicatezza di comunicarmi per primo la notizia del decesso del suo amato fratello Mons. Georg. Desidero rinnovarLe l’espressione del mio più sentito cordoglio e della spirituale vicinanza in questo momento di dolore.
Assicuro la mia preghiera di suffragio per il compianto defunto, affinché il Signore della vita, nella sua bontà misericordiosa, lo introduca nella patria del cielo e gli conceda il premio preparato per i fedeli servitori del Vangelo.
E prego anche per Lei, Santità, invocando dal Padre, per intercessione della Beata Vergine Maria, il sostegno della speranza cristiana e la tenera consolazione divina.
Sempre uniti nell’adesione al Cristo risorto, sorgente di speranza e di pace.
Filialmente e fraternamente
                                                                        FRANCESCO

I funerali di Monsignor Georg Ratzinger saranno celebrati mercoledì 8 luglio 2020 alle ore 10 nel Duomo di Ratisbona. Prevista la presenza di suo fratello, il Papa emerito Benedetto XVI.


 

 

Giovedì 2 Luglio 2020


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Oggi, 1 Luglio, la Chiesa ricorda il Beato Antonio Rosmini PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 01 Luglio 2020 07:30

Di nobile famiglia, Antonio Rosmini nacque a Rovereto (Trento) il 24 marzo 1797. Scelse la vocazione ecclesiastica e studiò diritto e teologia all'Università di Padova. Ordinato sacerdote, ritornò a Rovereto dove trascorse alcuni anni dedito agli studi. Nel 1828 fondò a Domodossola l'Istituto della carità mentre a Milano conobbe e strinse amicizia con Alessandro Manzoni. Due anni dopo pubblicò il suo scritto filosofico più famoso, "Nuovo Saggio sull'origine delle idee", nel quale sosteneva che l'essere è la forma originaria della mente ed è impressa nell'uomo da Dio. Riteneva così di aver trovato un punto fermo sul quale edificò un originale sistema di pensiero che rilanciava la visione cattolica del mondo con un linguaggio e un metodo più consoni ai tempi. Rosmini guardava inoltre con crescente attenzione alle vicende che portarono all'unità d'Italia. Nel 1849 venne incaricato dal governo piemontese di una missione a Roma presso Pio IX. Il Papa lo accolse benevolmente con la promessa di una sua imminente nomina a cardinale. In Italia, però, si moltiplicavano gli attacchi contro di lui. I cattolici intransigenti gli rimproveravano le aperture del pensiero e la disponibilità al dialogo con i fautori dell'unità d'Italia; i laici gli rinfacciavano la sua ortodossia cattolica. Rosmini si ritirò allora a Stresa dove trascorse gli ultimi suoi anni e dove morì il 1 luglio 1855.

Siamo entrati nel mese di luglio 2020, il tempo da vivere dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù. La Santa Chiesa è nata nel Sangue di Cristo e lo custodisce in sacro deposito. I più grandi Santi sono stati tutti devoti, amanti e predicatori appassionati di questo Preziosissimo Sangue che ci ha redento e, attraverso i Sacramenti, ci purifica e santifica. Con la riforma del calendario liturgico, si unì la celebrazione a quella del Corpus Domini, ma nella forma straordinaria del rito romano, oltre che negli istituti dedicati, è sempre possibile festeggiare solennemente il Preziosissimo Sangue di Gesù, che molti devoti onorano con le specifiche litanie e una novena.

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Prima lettura

Dal libro del profeta Amos       5,14-15.21-24

Lontano da me il frastuono dei vostri canti; piuttosto scorra la giustizia come un torrente perenne.

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Salmo responsoriale

Rit.  A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.           dal salmo 49 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo              8, 28-34

Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo? 

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Meditiamo insieme

 Sono furiosi i due indemoniati del vangelo di oggi. Matteo riprende il Vangelo di Marco aggiungendo questo particolare inquietante: l'ira può davvero portarci fuori da noi stessi e diventa pericolosa perché degenera in violenza. Può succedere che alcuni fra noi abbiano a che fare con questo vizio capitale così pericoloso e inquietante. Certo, il carattere non aiuta, e ci sono persone che tendono ad accendersi per un nonnulla. Ma, lo sappiamo bene, la rabbia distrugge anzitutto chi la sperimenta. Come fare? Gesù ci offre una indicazione: spostare la nostra rabbia sulla mandria di porci e farla affogare... A parte gli scherzi, solo una corretta autocoscienza e una vita interiore ricca e umile possono aiutarci a superare questo demone. Ma c'è un altro demone che aleggia in questa pagina: quello dei bravi concittadini degli indemoniati che pregano gentilmente Gesù di andarsene dopo avere distrutto un'intera mandria di porci... E il demone dell'indifferenza, del tornaconto personale, del profitto economico (hanno perso migliaia di prosciutti!) a scapito della salvezza dei fratelli. Anche da questa chiusura dobbiamo liberarci.

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Preghiamo insieme


L'acqua del battesimo ha inghiottito i nostri peccati e ci ha ridonato la vita nuova dello Spirito Santo. Siamo infatti chiamati a vincere il male e a diffondere il regno di Dio. Preghiamo quindi dicendo:
Signore, liberaci da ogni male.

Dio della vita, la pasqua di Cristo ha sconfitto definitivamente il peccato: libera la Chiesa da ogni tentazione e compromesso con il male, perché annunci con fedeltà e purezza il tuo regno. Preghiamo:

Signore della storia, il tuo Spirito è operante fino alla fine dei tempi: aiuta i governanti a perseguire una politica di pace e di collaborazione tra i popoli. Preghiamo:

Signore misericordioso, la tua bontà supera i cieli: converti i cuori di chi favorisce la diffusione del male nel mondo, perché il tuo popolo viva sereno alla tua presenza. Preghiamo:

Signore, Dio dell'uomo, il tuo amore avvolge ogni persona: sostieni con la tua forza chi è colpito dalla malattia e da ogni dolore e sofferenza, perché anche la loro croce redima il mondo. Preghiamo:

Dio della Pasqua, ogni giorno il tuo popolo fa memoria della morte e risurrezione di Cristo: confortalo con il cibo della salvezza, perché non si stanchi mai di riprendere il cammino verso la perfezione. Preghiamo:

Le nostre invocazioni sono povere, Signore, ma il tuo Spirito conceda a noi il coraggio di compiere, in ogni circostanza, la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal secondo libro di Samuele     (4, 2 - 5, 7)

Davide, re di tutto Israele, conquista Gerusalemme

Seconda Lettura

Dal libro «Il cammino di perfezione» di santa Teresa d'Avila, vergine (Cap. 30, 1-5; Œuvres complètes, Desclée de Brouwer, Paris, 1964, 467-468)

Venga il tuo regno

Mercoledì della I settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi prego lo Spirito Santo che mi aiuti a produrre buoni frutti nell'amore e nel servizio al prossimo.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per quanti nella vita hanno commesso gravi errori, perché ritrovino le vie della verità e della giustizia e incontrino accoglienza e misericordia nella comunità cristiana.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Spesso, nella storia, il male si è compiuto in compagnia, in gruppo, per rafforzare la propria convinzione, per diminuire la propria responsabilità. Perciò dobbiamo recuperare la coscienza del singolo e lasciarla illuminare dal vangelo.  Paolo Curtaz

 

  

 

Mercoledì 1 Luglio 2020

 

Le Udienze Generali del mercoledì sono sospese per tutto il mese di Luglio. Riprenderanno mercoledì 5 Agosto.

L’unico appuntamento pubblico rimane l’Angelus della Domenica (5, 12, 19 e 26 Luglio).

Le Messe mattutine del Papa con gruppi di fedeli a Santa Marta sono sospese nei mesi di Luglio e di Agosto. Riprenderanno a metà Settembre.

 

  

 

Mercoledì 1 Luglio 2020


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