NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 26 Maggio, la Chiesa celebra la memoria di San Filippo Neri, sacerdote PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 26 Maggio 2018 07:37

Figlio di un notaio fiorentino di buona famiglia., Filippo ricevette una buona istruzione e poi fece pratica dell'attività di suo padre; ma aveva subito l'influenza dei domenicani di san Marco, dove Savonarola era stato frate non molto tempo prima, e dei benedettini di Montecassino, e all'età di diciott'anni abbandonò gli affari e andò a Roma. Là visse come laico per diciassette anni e inizialmente si guadagnò da vivere facendo il precettore, scrisse poesie e studiò filosofia e teologia. A quel tempo la città era in uno stato di grande corruzione, e nel 1538 Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città e fondò una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti, e che gradualmente diedero vita al grande ospizio della Trinità. Filippo passava molto tempo in preghiera, specialmente di notte e nella catacomba di san Sebastiano, dove nel 1544 sperimentò un'estasi di amore divino che si crede abbia lasciato un effetto fisico permanente sul suo cuore. Nel 1551 Filippo Neri fu ordinato prete e andò a vivere nel convitto ecclesiastico di san Girolamo, dove presto si fece un nome come confessore; gli fu attribuito il dono di saper leggere nei cuori. Ma la sua occupazione principale era ancora il lavoro tra i giovani. San Filippo era assistito da altri giovani chierici, e nel 1575 li aveva organizzati nella Congregazione dell'Oratorio; per la sua società (i cui membri non emettono i voti che vincolano gli ordini religiosi e le congregazioni), costruì una nuova chiesa, la Chiesa Nuova, a santa Maria "in Vallicella". Diventò famoso in tutta la città e la sua influenza sui romani del tempo, a qualunque ceto appartenessero, fu incalcolabile. Morì a Roma il 26 Maggio 1595. 

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        5, 13-20

Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto.

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Salmo responsoriale

Rit. La mia preghiera stia davanti a te come incenso.           dal salmo 140

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              10, 13-16

Chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso.

 

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Meditiamo insieme

 Quanto è sorprendente questo brano di vangelo! I bambini, al tempo di Gesù, non godevano di grande considerazione, essendo dei non-ancora uomini. Anzi, infastidivano i rabbini intenti a spiegare i misteri del Regno. È comprensibile, allora, il gesto rispettoso degli apostoli che temono di disturbare il Maestro il quale, invece, dimostra enorme simpatia verso i bambini. Non solo non ne è infastidito ma li propone come modelli del discepolato. I discepoli sono chiamati ad imitare i bambini non nell'avere atteggiamenti infantili, cosa che Gesù rimprovera (ricordate i bambini che litigano perché non si mettono d'accordo sul gioco da fare?), ma nello stupore con cui il bambino, ancora oggi, si rapporta alla vita. Lo sguardo del bambino è uno sguardo spalancato sul mistero, che vede ciò che noi adulti stentiamo a vedere. Perciò il discepolo è chiamato a crescere nella fiducia, nell'abbandono, nello stupore, nella meraviglia... tutte caratteristiche che l'età e la disillusione, spesso, spengono in noi. Animo, allora, lo Spirito santo faccia sbocciare in noi tutte le qualità che da bambini avevamo e che ora, da adulti, abbiamo nascosto da qualche parte in fondo al cuore.

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Preghiamo insieme



Il Signore Gesù, durante la sua vita terrena, ha dimostrato particolare predilezione verso i poveri e gli abbandonati. Chiediamogli ora di poterlo imitare, dicendo insieme: Ascoltaci, o Signore.

Tu che hai guarito gi ammalati, accolto i bambini e dato speranza agli oppressi, aiuta la Chiesa ad unire il suo impegno spirituale ad opere concrete di carità apostolica. Preghiamo:

Tu che conosci ciò che vive nel cuore dell'uomo, fà che tanti giovani che si sono allontanati dalla Chiesa, trovino in pastori paterni e accoglienti una valida risposta alla loro ricerca religiosa. Preghiamo:

Tu che in san Filippo Neri ci dai un esempio di fede gioiosa e premurosa, fà che siamo lieti di poteri riconoscere e servire nei nostri fratelli più bisognosi. Preghiamo:

Tu che per tanti sei vissuto nel silenzio di Nazaret, aiutaci a trovare nella preghiera il necessario alimento al nostro impegno quotidiano. Preghiamo:

Tu che ami tutto ciò che è bello e armonioso, fà che attraverso la natura e l'arte, il nostro cuore si avvicini sempre di più a te. Preghiamo:

O Padre, che glorifichi i tuoi santi e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica, infondi in noi il tuo Spirito, che infiammò mirabilmente il cuore di san Filippo Neri.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume II

 Prima Lettura

Dal libro di Qoèlet   (11, 7 - 12, 14)

Sentenze sulla vecchiaia

 

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo    (Disc. 171, 1-3. 5; PL 38, 933-935)

Rallegratevi nel Signore, sempre


Sabato della III settimana, ufficio della memoria dal Comune dei Pastori (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della solennità della Santissima Trinità.

 

Impegno di vita

Nella mia pausa di contemplazione, oggi, mi confronto con l'immagine del bambino. Forse ciò che mi impedisce di avvicinarmi a Gesù e al suo Regno è la mia tendenza all'autoaffermazione e al possesso. Ci vuole più fiducia nella paternità amorosa di Dio, come Gesù ci ha rivelato.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per le nostre famiglie, perché siano il luogo dove ognuno possa sperimentare la vita cristiana come dono di sé nell’amore reciproco, fedele e tenace.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO  

Nelle preferenze di Dio non rientrano né gli aspetti sociali né la scienza di questo mondo, ma solo la semplicità e l'umiltà che fanno sì che un uomo, nell'inserirsi nella storia, lo faccia come servo dell'unico "Servo", e cioè Colui che dà significato all'intero cammino. Papa Francesco 

 

Mese di Maggio 2018

Fioretto: Un esame di coscienza e una revisione di vita renderanno più benigno il giudizio di Dio.

Giaculatoria: Maria, porta del cielo e stella del mare, prega per noi.

 

 

  

 

Sabato 26 Maggio 2018

 

 

 


 

 

Sabato 26 Maggio 2018


- Il Vescovo Guglielmo presiede a Monreale l'incontro con i Rettori dei Seminari di Sicilia.

Oggi, 25 Maggio, la Chiesa ricorda San Gregorio VII, papa PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 25 Maggio 2018 07:38

Animato da una fede granitica, san Gregorio VII convinto che gli uomini non possono niente senza l'aiuto dello Spirito Santo e che ciascuno dovrà rendere conto a Dio di ogni sua azione; uomo di preghiera, cercò sempre di imitare il Signore Gesù e considerò la carità il vertice della vita cristiana. La sua opera di rafforzamento dell'autorità della Chiesa non è da considerare espressione della sete di potere, secondo quanto alcuni hanno sostenuto, ma va vista come un grande tentativo di affermare il primato della coscienza nella verità e nella libertà in nome del Vangelo di Cristo. Già nel primo anno del suo ministero, Ildebrando, che aveva assunto il nome di Gregorio VII, accentuò il rigore della sua posizione circa il ruolo complessivo della Chiesa e i suoi rapporti con il potere temporale: per esempio, volle che durante il suo pontificato si tenessero regolarmente i Concili (ne proclamò ben 11), finalizzati a verificare quanto l'azione degli uomini di Chiesa avesse per scopo il prestigio della Chiesa stessa. In quel momento il problema principale per il pontefice rimaneva quello della riforma della vita del clero: Gregorio, infatti, vedeva proprio nei vescovi, ormai dimentichi della loro missione di maestri e di testimoni, i principali responsabili della decadenza morale della Chiesa.

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        5, 9-12

Ecco, il giudice è alle porte.

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Salmo responsoriale

Rit. Misericordioso e pietoso è il Signore.           dal salmo 102

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco             10, 1-12

L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

 

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Meditiamo insieme

Esisteva il divorzio, al tempo di Gesù. Maschilista, ovviamente, ma lecito e santo, attribuito addirittura a Mosè: chi mai l'avrebbe messo in discussione? Pungolato sul vivo il Signore spiazza tutti: gli uomini ragionano per conto loro, Dio non ha pensato niente del genere. È bello poterci dire che la coppia che vive nell'amore per tutta la vita non è una pia illusione ma il sogno stesso di Dio! Alla luce di questa Parola, con molto rispetto, la Chiesa è chiamata a valutare le spinose questioni odierne di chi vive sulla propria pelle un fallimento matrimoniale. La Chiesa non può certo cambiare una Parola così netta e chiara, ma può entrare nel merito di ogni singola situazione per stabilire una prassi che non porti le persone allo scoramento. Altro è il coniuge che abbandona, altro il coniuge abbandonato. I discepoli, pur nel loro limite, sperimentano la verità della Parola del Signore e cercano, nelle loro scelte di coppia, di rendere possibile e realizzato il sogno di Dio. In questo tempo così fragile, in cui si nega la possibilità stessa di amarsi, possiamo ancora proclamare il progetto che Dio ha su coloro che si amano in lui.

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Preghiamo insieme


Se la sapienza umana ci dice che l'amicizia è un tesoro prezioso, la sapienza divina ci ricorda che radice di ogni benevolenza è Dio stesso, lento all'ira e grande all'amore. Confidando pienamente in lui, con cuore di figli, chiediamo: Conservaci, Padre, nel tuo amore!

Perché la Chiesa sia sempre più l'assemblea di coloro che si amano intensamente nel nome del Signore. Preghiamo.

Perché i giovani, così sensibili ai valori dell'amicizia, sappiano farne il fulcro di un mondo nuovo, più solidale e pacificato. Preghiamo.

Perché le coppie cristiane, sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà. Preghiamo.

Perché l'Eucaristia purifichi il cuore dell'uomo dall'idolo della sensualità e da ogni vana agitazione. Preghiamo.


O Signore, che in Gesù Cristo hai stretto la tua alleanza con l'uomo, guida i nostri passi sulla via dell'unità, e Fa' che le nostre amicizie di quaggiù siano preludio della comunione con la beata Trinità. Per Cristo, nostro amico e difensore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoelet     (8, 5 - 9, 10)

Consolazione dell'uomo saggio

Seconda Lettura

Dalla «Spiegazione dell'Ecclesiaste» di san Gregorio di Agrigento, vescovo  
   
(
Lib. 8, 6; PG 98, 1071-1074)

L'anima mia esulti nel Signore


Venerdì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Invocherò lo Spirito Santo, perché mi rinnovi il cuore. Sia che viva la realtà del matrimonio o sia celibe, mi renda capace di accogliere e vivere l'alleanza nuziale con Dio diventando capace di amore vero gratuito e fedele, qualsiasi possa essere la mia vocazione.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perché le persone divorziate e separate trovino, nella bontà di chi vive loro intorno, l'immagine della misericordia e del perdono di Dio. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

"L'amore non si lascia dominare dal rancore, dal disprezzo verso le persone, dal desiderio di ferire o di far pagare qualcosa. L'ideale cristiano, e in modo particolare nella famiglia, è amore malgrado tutto". Papa Francesco

 

Mese di Maggio 2018

Fioretto: Unito a Maria, mi eserciterò a «leggere» l'apparente assenza di Gesù dalla mia vita, come un suo dono

Giaculatoria: Maria, Regina del paradiso, prega per noi.

 

  

 

Venerdì 25 Maggio 2018

  
Il Santo Padre Francesco riceve stamane in successive Udienze:

 

- S.E. il Signor Bojko Borissov, Primo Ministro della Repubblica di Bulgaria, e Seguito;

- S.E. Mons. Eugenio Scarpellini, Vescovo di El Alto (Bolivia);

- S.E. il Signor Zoran Zaev, Primo Ministro dell’ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia, con la Consorte, e Seguito;

- Dirigenti e Personale della Questura di Roma e della Direzione Centrale di Sanità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con i Familiari.

 

Alle ore 16.00, nel quadro dei “Venerdì della Misericordia”, il Santo Padre Francesco, accompagnato come sempre da S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, si reca in visita all’Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma, una scuola statale nella periferia sud-est della Capitale, tra la Borgata Finocchio e la Borghesiana.

L’Istituto Comprensivo Elisa Scala è nato negli anni Cinquanta; in seguito all’aumento demografico della zona, a partire dagli anni Settanta, l’Istituto si è ampliato di altri quattro edifici, dislocati nella zona di Borghesiana e Finocchio, tra via di Rocca Cencia, via di Motta Camastra e via Roccaforte del Greco.

Il Santo Padre visiterà la sede centrale dell’Istituto in via Nicotera. Al suo arrivo, il Papa sarà accolto dalla Dirigente Scolastica, la Prof.ssa Claudia Gentili, e da centinaia di ragazzi e ragazze che si troveranno presso l’Istituto per svolgere le attività pomeridiane.


 

 

Venerdì 25 Maggio 2018


- Il Vescovo Guglielmo presiede a Monreale l'incontro con i Rettori dei Seminari di Sicilia.

Oggi, 24 Maggio, la Chiesa ricorda la Beata Vergine Maria Ausiliatrice PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 24 Maggio 2018 07:20

In molte occasioni, lungo la storia, il popolo cristiano ha sperimentato la protezione della Vergine Maria. Il titolo di Aiuto dei cristiani che Don Bosco associa a quello di Maria Madre della Chiesa sta ad indicare l’intervento speciale di Maria nelle prove più difficili della vita personale, della Chiesa e dell’intera famiglia umana. La celebrazione liturgica fu istituita da Pio VII, in ringraziamento dell’intervento della Madonna in un periodo difficile della storia della Chiesa. Allontanato con violenza dalla sede di Roma, tenuto prigioniero per cinque anni, il Pontefice aveva implorato l’aiuto di Maria e invitato i cristiani a rivolgersi a lei. Contro l’aspettativa di tutti, egli tornò libero nella sua città il 24 maggio 1814. La devozione a Maria Ausiliatrice, che ha ricevuto grande diffusione per opera di san Giovanni Bosco, continua ad essere propagata nel mondo dalla Famiglia salesiana che riconosce e invoca Maria, aiuto dei cristiani, quale sua Patrona principale.

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        5, 1-6


Il salario dei lavoratori che voi non avete pagato, grida, e le loro proteste sono giunte alle orecchie del Signore onnipotente.

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Salmo responsoriale

Rit. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.           dal salmo 48

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco             9, 41-50

È meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna.

 

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Meditiamo insieme

Coloro che si avvicinano alla fede spesso sono scandalizzati dal comportamento di noi discepoli di lungo corso. Perché siamo poco coerenti, perché siamo come i farisei, perché non viviamo ciò che annunciamo. E questa incoerenza diventa un muro, un terribile ostacolo e una pesante responsabilità che pesa (e tanto!) sulle nostre spalle. Siamo chiamati a conservare l'autentica Parola del Signore. Siamo invitati a non lasciare corrompere il messaggio del vangelo preservandolo con il sale. E la fede va purificata con il fuoco per potere essere credibili. Mettiamo sale in zucca, continua Gesù, conserviamo la fede, purifichiamola per non essere un muro che impedisce a chi cerca il Signore di incontrarlo. Non ci accada di essere di ostacolo ai piccoli. Meglio finire in fondo al mare con una macina legata al collo... Prendiamo molto sul serio la preoccupazione del Signore. Valutiamo sempre con obiettività il nostro comportamento e la nostra coerenza, soprattutto se abbiamo dei posti di responsabilità all'interno della comunità. Se a Gesù sta così a cuore questo aspetto, non siamo da meno nell'essere molto severi con noi stessi!

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Preghiamo insieme


Preghiamo il Signore perchè ci faccia sempre più conoscere il mistero di Maria nella storia della salvezza, per imitare il suo esempio e godere sempre della sua protezione. Diciamo insieme:
Vergine Ausiliatrice, intercedi per noi.

Perchè la Chiesa abbia piena fiducia nel suo Signore, il quale opera sempre in maniera silenziosa per preparare gli eventi decisivi della nostra salvezza. Preghiamo: 

Perchè ogni nostra famiglia abbia la protezione della vergine Maria Ausiliatrice, e possa sperimentare la gioia di incontrare la salvezza portata da Cristo. Preghiamo: 

Perchè non ci scoraggiamo né ci vergogniamo dei nostri limiti e della nostra povertà, sicuri che Dio si serve delle cose umili per realizzare i suoi disegni di amore. Preghiamo:

Perchè le giovani generazioni sappiano imitare la sollecita prontezza di Maria nell'assistere e valorizzare le persone più anziane e indifese. Preghiamo:

O Dio onnipotente, che hai fatto grandi cose in Maria umile tua serva e stendi la tua misericordia di generazione in generazione, donaci di servirti in santità e giustizia e indirizza i nostri passi sulla via della pace. Amen.

 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro di Qoelet     (7, 1-29)

Non sapere più di quanto è necessario

Seconda Lettura

Dalle «Istruzioni» di san Colombano, abate  
   
(
Istr. 1 sulla fede, 3-5; Opera, Dublino, 1957, pp. 62-66)

L'immensa profondità di Dio


Giovedì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Invece della lamentela, la lode; invece della recriminazione, l'offerta del mio lavoro e del mio impegno. E' questo atteggiamento che voglio richiamarmi in modo particolare oggi, nel ricordo di Maria Ausiliatrice, considerando la grande grazia che ho ricevuto e il compito che mi è stato affidato.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè dalle parole di Maria, Aiuto dei cristiani, impariamo a lodare Dio per la gratuità della salvezza, che si attua nella storia degli umili e dei poveri. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria riconosce Dio come Dio, e scopre in sé l'immagine piena di lui. Ognuno, infatti, riceve Dio nella misura in cui lo "magnifica", e lo magnifica nella misura in cui cede posto alla sua altezza, abbassandosi. Silvano Fausti

 

Mese di Maggio 2018

Fioretto: Se sono a conoscenza di una famiglia in crisi, voglio, nel mio piccolo, impegnarmi a pregare per essa. Sull'esempio di Maria, cercherò di capire se e come posso essere di aiuto concretamente

Giaculatoria: Maria, Aiuto dei Cristiani, prega per noi.

 

  

 

Giovedì 24 Maggio 2018

   Il Santo Padre Francesco stamane riceve in successive Udienze:

- Em.mo Card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento;

- S.E. Mons. Luis Francisco Ladaria Ferrer, S.I., Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede;

- S.E. il Signor Julio Aníbal Riaño Velandia, Ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- S.E. Mons. Marek Zalewski, Arcivescovo tit. di Africa, Nunzio Apostolico in Singapore e Rappresentante Pontificio non-residente per il Vietnam;

- S.E. Mons. Raúl Antonio Martínez Paredes, Vescovo tit. di Mizigi, Amministratore Apostolico “sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis” di Santiago de Guatemala (Guatemala);

- Ecc.mi Presuli della Conferenza Episcopale del Bangladesh, in Visita “ad Limina Apostolorum”.



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Giovedì 24 Maggio 2018


- Alle ore 10,30, nella Chiesa di San Giacomo a Capizzi, il Vescovo Guglielmo presiede la Santa Messa esequiale in suffragio dell'Arciprete, don Gino Cardella, scomparso il 21 maggio scorso; proprio oggi don Gino avrebbe compiuto 70 anni.

Oggi, 23 Maggio, la Chiesa ricorda San Giovanni Battista de' Rossi PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 23 Maggio 2018 07:37

Nacque nel 1698 a Voltaggio, in provincia di Genova ma a 13 anni, per motivi di studio, si trasferì a Roma nella casa di uno zio sacerdote, canonico a Santa Maria in Cosmedin. A Roma frequentò il liceo presso i gesuiti del Collegio Romano avviandosi agli ordini sacri. In quel periodo fu colto dai primi attacchi di epilessia, malattia che lo avrebbe fatto soffrire per tutta la vita. Venne ordinato sacerdote l'8 marzo 1721 e da allora diede ancora più slancio al suo apostolato, avviato in precedenza, tra gli studenti, i poveri e gli emarginati. Sulla scia di quell'impegno nacque la Pia Unione dei sacerdoti secolari di Santa Galla dal nome di un ospizio maschile da lui diretto. Giovanni ne volle uno anche per donne e lo dedicò a Luigi Gonzaga santo cui era devotissimo. Eletto canonico di Santa Maria in Cosmedin, venne dispensato dall'obbligo del coro per potersi dedicare con maggiore libertà ai suoi impegni apostolici. Negli ultimi mesi di vita l'epilessia si aggravò costringendolo a un vero e proprio calvario. Morì il 23 maggio 1764. Fu canonizzato da Leone XIII l'8 dicembre 1881.

 

 

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Giacomo apostolo        43, 16-20


Non sapete quale sarà domani la vostra vita. Dovreste dire invece: «Se il Signore vorrà».

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Salmo responsoriale

Rit. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.           dal salmo 48

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              9, 38-40

Chi non è contro di noi è per noi.

 

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Meditiamo insieme

I guaritori del tempo invocavano l'aiuto di grandi uomini del passato per cercare di sanare chi si rivolgeva alla loro preghiera. Gesti magici e scaramantici accompagnavano la scena in una cultura che legava strettamente la malattia all'opera del maligno. Qualcuno fra questi santoni, probabilmente, aveva deciso di inserire nel nome dei grandi da invocare Mosè, Abramo, Salomone..., anche la nuova stella emergente, tale Gesù il galileo. Invece di sorridere a questa ingenuità Giovanni, il discepolo prediletto, il mistico, si preoccupa e riferisce il fatto al Signore. Come si permette, quel tale, di guarire nel nome di Gesù senza essere del gruppo? Senza essere discepolo? Gesù sorride e ridimensiona l'allarmato apostolo: non sono queste le cose importanti! Anche noi, oggi, siamo tentati di rilasciare patentini di cattolicità, distinguendo (santamente) chi davvero ha scoperto la fede e chi la vive per abitudine, chi si sciacqua la bocca col nome di Gesù e chi davvero lo invoca con fede. Lasciamo a Dio tali distinzioni: da parte nostra cerchiamo di vivere con serena serietà il nostro percorso di fede, è di Dio il giudizio su chi pronuncia il suo nome a sproposito.

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Preghiamo insieme


Dio interviene liberamente nella storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Invero, chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Fiduciosi ripetiamo: Padre, ascoltaci nel nome di Gesù!

Fa' che la Chiesa sappia rispondere alle attese profonde dell'uomo d'oggi, donandogli la tua pace. Ti Preghiamo.
Fa' che il dialogo fra i cristiani e i rappresentanti delle altre religioni continui fraternamente per il bene dell'umanità. Ti Preghiamo.

Fa' che la nostra nazione non si spaventi per il male diffuso e proclamato, ma confidi nella bontà silenziosa di molti. Ti Preghiamo.

Fa' che i nostri schemi pastorali siano sempre completati dalla tua meravigliosa onnipotenza. Ti Preghiamo.

Fa' che tutti i frammenti di bene sparsi nel mondo siano raccolti insieme nell'unico pane che offriamo a te. Ti Preghiamo.

La tua grazia, Signore, porti a compimento il bene presente in ogni uomo, perché con il Cristo tuo Figlio, principio e sintesi di ogni cosa, l'umanità tutta canti all'infinita tua grandezza per i secoli eterni. Amen.
 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Qoèlet     (5, 9 - 6, 8)

Vanità delle ricchezze

Seconda Lettura

Dal «Commento all'Ecclesiaste» di san Girolamo, sacerdote  
 
  (PL 23, 1057-1059)

Cercate le cose di lassù


Mercoledì della III settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Invocherò allo Spirito, sia luce dentro di me per vedere, cogliere eventuali chiusure e sbagliato senso di proprietà del mio bene operare.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Per coloro che soffrono, perchè l'esperienza che stanno vivendo li porti ad una maggiore conoscenza del Signore della vita.

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Un cuore lieto fa bene al corpo, uno spirito abbattuto inaridisce le ossa. Salomone

 

Mese di Maggio 2018

Fioretto: Farò sì che nell'arco della giornata il mio pensiero vada spesso al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, cercando di lasciarmi amare

Giaculatoria: Maria, aiuto e madre dei poveri, prega per noi.

 

 

  

 

Mercoledì 23 Maggio 2018

  

Alle ore 9,30 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.


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Mercoledì 23 Maggio 2018


- Il Vescovo Guglielmo, a Roma, partecipa ai lavori dell'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Tema dei lavori: “Quale presenza ecclesiale nell’attuale contesto comunicativo”, in linea con la scansione degli “Orientamenti pastorali del decennio”

Oggi, 22 Maggio, in Sicilia si celebra la festa di Santa Maria Odigitria PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 22 Maggio 2018 07:30

La Madonna Odigitria (dal greco antico ὸδηγήτρια, colei che istruisce, che mostra la direzione), altrimenti nota anche come Vergine Odigitria, Theotókos Odigitria e Panag[h]ía Odigitria, è un tipo di iconografia cristiana diffusa in particolare nell'arte bizantina e russa del periodo medievale. L'iconografia è costituita dalla Madonna a mezzo busto con in braccio il Bambino Gesù seduto in atto benedicente che tiene in mano una pergamena arrotolata e che la Vergine indica con la mano destra (da qui l'origine dell'epiteto. La Madonna Odigitria è la patrona di Sicilia, ed è ricordata dalla liturgia il martedì che segue la domenica di Pentecoste. Il suo culto è diffusissimo sin da tempi remoti e si pensa sia un lascito delle dominazioni bizantine. Numerosi paesi, quelli più antichi, conservano una chiesa dedicata a questo titolo mariano e moltissime sono le raffigurazioni. Diverso però è il soggetto iconografico. Alcune raffigurazioni usano, infatti, rappresentare la Madonna in una cassa portata da due anziani che apparentemente scelgono strade diverse. L'iconografia si rifà alla leggenda che narra di una contesa tra due paesi, che volevano impossessarsi di un simulacro mariano e che si sia conclusa con la costruzione del santuario là dove, al bivio, la Madonna divenne talmente pesante da non essere più trasportabile.

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia        43, 16-20


Dio aprirà anche nel deserto una strada. Dio aprirà anche nel deserto una strada.

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Salmo responsoriale

Rit. Dirigi i nostri passi sulla via della pace.           dal salmo Lc 1, 68-79

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca              1, 46-56

La misericordia del Signore si tende su quelli che lo temono.

 

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Meditiamo insieme

 

La vergine Maria: canta e magnifica il Signore, esulta in Dio salvatore, perché ha posato il suo sguardo di compiacenza sulla sua povertà. Ora più nulla può nascondere Maria e la sua "beatitudine" dovrà essere proclamata nei secoli futuri. La misericordia divina sta per espandersi sul nostro mondo per tutti coloro che, con la stessa umiltà di Maria, accoglieranno i doni di Dio. L'incarnazione del Verbo viene a cancellare la superbia degli uomini e ad esaltare gli umili. La grande promessa di salvezza definitiva ed universale, scandita da Dio sin dal principio, ora si compie, sta per nascere nel grembo della vergine Maria. I motivi della gioia vengono lanciati dal quel canto a tutta l'umanità, l'esultanza di Maria si trasferisce alla chiesa del suo Bambino, che ancora ogni giorno al calar del sole, con le stesse parole, con la stessa gioia canta il suo "Magnificat". Abbiamo imparato da lei e ci verrà confermato da Cristo stesso che i privilegi divini non vengono dati per una personale esaltazione, ma per la gloria di Dio e per l'edificazione del nostro prossimo. Maria, la benedetta fra tutte le donne, la Madre del Signore, prima del suo Gesù, insieme a lui, portato in grembo, sale la montagna per essere la serva di Elisabetta e la nostra serva, assumendo così il suo ruolo di madre della chiesa, prima ancora che il suo Figlio, morente sulla croce, la proclamerà tale!

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Preghiamo insieme


Preghiamo il Signore perchè ci faccia sempre più conoscere il mistero di Maria nella storia della salvezza, per imitare il suo esempio e godere sempre della sua protezione. Diciamo insieme:
Vergine Maria Odigitria, intercedi per noi.

Perchè la Chiesa abbia piena fiducia nel suo Signore, il quale opera sempre in maniera silenziosa per preparare gli eventi decisivi della nostra salvezza. Preghiamo: 

Perchè ogni nostra famiglia abbia la protezione della vergine Maria Odigitria, e possa sperimentare la gioia di incontrare la salvezza portata da Cristo. Preghiamo: 

Perchè non ci scoraggiamo né ci vergogniamo dei nostri limiti e della nostra povertà, sicuri che Dio si serve delle cose umili per realizzare i suoi disegni di amore. Preghiamo:

Perchè le giovani generazioni sappiano imitare la sollecita prontezza di Maria nell'assistere e valorizzare le persone più anziane e indifese. Preghiamo:

O Dio onnipotente, che hai fatto grandi cose in Maria umile tua serva e stendi la tua misericordia di generazione in generazione, donaci di servirti in santità e giustizia e indirizza i nostri passi sulla via della pace. Amen.

 

 
 

LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Isaia     (43, 1-7. 16-21)

Aprirò nel deserto una strada

Seconda Lettura

Dalle «Opere» di sant'Efrem, diacono  
   
(Disc. 3, ed. Lamy 3, 216-222)

Maria sola abbraccia Colui che tutto l'universo non può contenere


Ufficio della festa dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore (pag. 143) con salmodia dal comune della B.V. Maria; Te Deum.

 

Impegno di vita

Invece della lamentela, la lode; invece della recriminazione, l'offerta del mio lavoro e del mio impegno. E' questo atteggiamento che voglio richiamarmi in modo particolare oggi, nella festa della Madonna Odigitria, considerando la grande grazia che ho ricevuto e il compito che mi è stato affidato.


INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO   

Perchè dalle parole di Maria, la Vergine Odigitria, impariamo a lodare Dio per la gratuità della salvezza, che si attua nella storia degli umili e dei poveri. 

 

  MESSAGGIO DEL GIORNO

Maria riconosce Dio come Dio, e scopre in sé l'immagine piena di lui. Ognuno, infatti, riceve Dio nella misura in cui lo "magnifica", e lo magnifica nella misura in cui cede posto alla sua altezza, abbassandosi. Silvano Fausti

 

Mese di Maggio 2018

Fioretto: Testimonierò con la mia vita - così come ha fatto Maria - che ho incontrato Cristo mia luce, mia gioia, mio tutto.

Giaculatoria: Maria, "guidatrice del cammino", prega per noi.

 

 

  

 

Martedì 22 Maggio 2018

  


 

 

Martedì 22 Maggio 2018


- Il Vescovo Guglielmo, a Roma, partecipa ai lavori dell'Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana. Tema dei lavori: “Quale presenza ecclesiale nell’attuale contesto comunicativo”, in linea con la scansione degli “Orientamenti pastorali del decennio”

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