NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 21 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Agnese, vergine e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 21 Gennaio 2022 07:12

Agnese nacque a Roma da genitori cristiani, di una illustre famiglia patrizia, nel III secolo. Quando era ancora dodicenne, scoppiò una persecuzione e molti furono i fedeli che s'abbandonavano alla defezione. Agnese, che aveva deciso di offrire al Signore la sua verginità, fu denunciata come cristiana dal figlio del prefetto di Roma, invaghitosi di lei ma respinto. Fu esposta nuda al Circo Agonale, nei pressi dell'attuale piazza Navona. Un uomo che cercò di avvicinarla cadde morto prima di poterla sfiorare e altrettanto miracolosamente risorse per intercessione della santa. Gettata nel fuoco, questo si estinse per le sue orazioni, fu allora trafitta con colpo di spada alla gola, nel modo con cui si uccidevano gli agnelli. Per questo nell'iconografia è raffigurata spesso con una pecorella o un agnello, simboli del candore e del sacrificio. La data della morte non è certa, qualcuno la colloca tra il 249 e il 251 durante la persecuzione voluta dall'imperatore Decio, altri nel 304 durante la persecuzione di Diocleziano.

Stiamo celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2,2).

I cristiani in Medio Oriente hanno trovato nella «stella» un’immagine della vocazione cristiana. La stella era il segno che ha guidato i Magi da luoghi lontani e da diverse culture verso Gesù bambino, e rappresenta un’immagine di come i cristiani si uniscono in comunione tra loro mentre si avvicinano a Cristo. I cristiani stessi devono essere un simbolo come la stella, che conduce tutti i popoli verso Cristo. Devono essere il mezzo attraverso il quale Dio guida tutti i popoli all’unità. Quando i cristiani si trovano alla presenza del Signore e pregano insieme, sono come i Magi che si sono inginocchiati, gli hanno reso omaggio e hanno aperto i loro tesori. Nella preghiera comune anche noi apriamo i nostri tesori, ci scambiamo doni e diventiamo segno dell’unità che Dio desidera per tutta la sua creazione.

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Prima lettura

Dal primo libro di Samuele         24, 3-21

Non stenderò la mano su di lui, perché egli è il consacrato del Signore. 

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Salmo responsoriale

Rit. Pietà di me, o Dio, pietà di me.             dal salmo 56

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              3, 13-19

Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui. 

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Meditiamo insieme

 Eccola qui la Chiesa, il sogno di Dio. Quella vera, quella voluta dal Signore, quella che dovrebbe diventare il modello per ogni scoperta, per ogni progetto, per ogni piano pastorale. La Chiesa non è una società perfetta, un'anchilosata organizzazione, una scalcagnata ed improbabile accozzaglia di persone emotivamente instabili. La Chiesa che Gesù sogna nasce per sua iniziativa: egli chiama a sé coloro che egli vuole. Non si fa parte della Chiesa per decisione personale ma si risponde ad un'intima chiamata che ci scuote dalle fondamenta. Gesù ci costituisce Dodici, diventiamo un'altra cosa rispetto all'insieme formato da singole personalità, si diventa un cuor solo e un'anima sola. Dodici come le tribù di Israele, Dodici come i mesi dell'anno, la pienezza del tempo. E alcune cose devono fare i discepoli: stare col Maestro, frequentarlo, pregarlo, ascoltarlo e meditare le sue parole per essere in grado di annunciare la sua Parola e cacciare la parte oscura che contagia il mondo e la vita. Tutto il resto: l'organizzazione, i ministeri, i carismi messi a disposizione gli uni degli altri, non sono che strumenti per realizzare questo sogno. Ricordiamocelo.

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Preghiamo insieme

 

Cristo, unico ed eterno sacerdote, si manifesta come l'Inviato di Dio che guarisce l'umanità malata e la libera dal potere del demonio. Invochiamo il Padre celeste, perché anche in noi faccia risplendere la vittoria del Messia, dicendo: In te, Signore, vinceremo la morte.

Preghiamo per la Chiesa: il Signore continui a guarire e a liberare l'umanità sofferente attraverso l'opera dei cristiani.

Preghiamo per le autorità civili: non ricerchino un potere che divide e opprime, ma che risponda alle necessità degli umili e degli indifesi.

Preghiamo per le folle smarrite dei profughi, degli emigranti rifiutati, degli anziani abbandonati: la Provvidenza di Dio assista ciascuno di loro e muova alla solidarietà i cristiani.

Preghiamo per i malati psichici: la loro infermità, unita alla passione di Cristo, giovi per la salvezza di tutti e ci renda più consapevoli della nostra responsabilità verso i deboli.

Preghiamo per la nostra Chiesa di Patti: cerchi con perseveranza la presenza di Cristo nella preghiera e nei sacramenti, per essere da lui rinnovata.
 


Dio onnipotente ed eterno, che scegli le creature miti e deboli per confondere le potenze del mondo, concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo di sant’Agnese vergine e martire, di imitare la sua eroica costanza nella fede. 

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Deuteronomio   (10, 12 - 11, 9. 26-28)

Dio solo si deve seguire

Seconda Lettura

Dal Trattato «Sulle vergini» di sant'Ambrogio, vescovo   (Lib. 1, cap. 2. 5. 7-9; PL 16, 189-191)

Non ancora capace di soffrire e già matura per la vittoria

Venerdì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire, con parti proprie. Alle Lodi salmi e cantico della domenica I settimana con le antifone proprie; ai Vespri antifone proprie, salmi e cantico dal comune di un martire.

 

Impegno di vita

Oggi nella preghiera personale, chiederò al Signore di donarmi la capacità di cercarlo nel quotidiano della mia vita e di trovarlo nelle persone che soffrono.

   

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO  

Per gli Anglicani affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo.

MESSAGGIO DEL GIORNO

Il cristiano alimenta la propria speranza sapendo innanzi tutto che il Signore è all'opera con noi nel mondo e [...] prosegue la Redenzione compiuta sulla Croce ed esplosa in vittoria la mattina della Risurrezione. San Paolo VI


 

 

 

Venerdì 21 Gennaio 2022

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Mons. Andrea Ripa, Sotto-Segretario della Congregazione per il Clero;

- Mons. Armando Matteo, Sotto-Segretario Aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede;

- Partecipanti alla Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede;

- Vescovi della Spagna, in Visita “ad Limina Apostolorum”.

Decreto del Santo Padre
per il conferimento del titolo di
Dottore della Chiesa a
Sant’Ireneo di Lione



Sant’Ireneo di Lione, venuto dall’Oriente, ha esercitato il suo ministero episcopale in Occidente: egli è stato un ponte spirituale e teologico tra cristiani orientali e occidentali. Il suo nome, Ireneo, esprime quella pace che viene dal Signore e che riconcilia, reintegrando nell’unità. Per questi motivi, dopo aver avuto il parere della Congregazione delle Cause dei Santi, con la mia Autorità Apostolica lo

DICHIARO
Dottore della Chiesa con il titolo di Doctor unitatis.

La dottrina di così grande Maestro possa incoraggiare sempre più il cammino di tutti i discepoli del Signore verso la piena comunione.

Dal Vaticano, 21 gennaio 2022

FRANCESCO

 

 

Venerdì 21 Gennaio 2022


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Oggi, 20 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di San Sebastiano, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 20 Gennaio 2022 07:33

Le notizie storiche su san Sebastiano sono davvero poche, ma la diffusione del suo culto ha resistito ai millenni, ed è tuttora molto vivo. Ben tre Comuni in Italia portano il suo nome, e tanti altri lo venerano come santo patrono. San Sebastiano fu sepolto nelle catacombe che ne hanno preso il nome. Il suo martirio avvenne sotto Diocleziano. Secondo i racconti della sua vita sarebbe stato un cavaliere valsosi dell'amicizia con l'imperatore per recare soccorso ai cristiani incarcerati e condotti al supplizio. Avrebbe fatto anche opera missionaria convertendo soldati e prigionieri. Lo stesso governatore di Roma, Cromazio, e suo figlio Tiburzio, da lui convertiti, avrebbero affrontato il martirio. Tutto ciò non poteva passare inosservato a corte, tanto che Diocleziano stesso convocò Sebastiano. Inizialmente si appellò alla vecchia familiarità: «Ti avevo aperto le porte del mio palazzo e spianato la strada per una promettente carriera e tu attentavi alla mia salute». Poi passò alle minacce e infine alla condanna. Venne legato al tronco di un albero, in aperta campagna, e saettato da alcuni commilitoni.

Terzo giorno della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2,2).

I cristiani in Medio Oriente hanno trovato nella «stella» un’immagine della vocazione cristiana. La stella era il segno che ha guidato i Magi da luoghi lontani e da diverse culture verso Gesù bambino, e rappresenta un’immagine di come i cristiani si uniscono in comunione tra loro mentre si avvicinano a Cristo. I cristiani stessi devono essere un simbolo come la stella, che conduce tutti i popoli verso Cristo. Devono essere il mezzo attraverso il quale Dio guida tutti i popoli all’unità. Quando i cristiani si trovano alla presenza del Signore e pregano insieme, sono come i Magi che si sono inginocchiati, gli hanno reso omaggio e hanno aperto i loro tesori. Nella preghiera comune anche noi apriamo i nostri tesori, ci scambiamo doni e diventiamo segno dell’unità che Dio desidera per tutta la sua creazione.

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Prima lettura

Dal primo libro di Samuele         18,6-9; 19,1-7

Saul, mio padre, cerca di ucciderti.

 

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Salmo responsoriale

Rit. In Dio confido, non avrò timore.             dal salmo 55 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              3, 7-12

Gli spiriti impuri gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

 

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Meditiamo insieme


Quella di oggi è una pagina curiosa, imbarazzante (quindi senz'altro vera!), che pone un problema non indifferente del rapporto fra Gesù e la sua famiglia di origine, sconcertata dal tipo di vita che sta conducendo il Signore. Gesù, lo avete letto, è preso per matto a causa della sua attività talmente frenetica da non avere più un minuto da dedicare al riposo. I suoi famigliari si vergognano di lui, la gente mormora, tutti sono straniti da questo ex-falegname che fa il Profeta senza averne titolo. Nulla di nuovo sotto il sole! Quante volte la gente si dichiara credente - certo - ma ti invita a non esagerare, a non essere troppo idealista, a essere cattolico, sì, ma non fanatico, non bigotto. Ne ho conosciute di catechiste, di animatori, di amici convertiti gettare il loro tempo nel cuore di Dio, lasciare tutto e partire in Africa e sentirsi dare dei matti. Ne ho visti degli adulti riscoprire il Vangelo (da adulti) ed essere guardati con sospetto dai colleghi d'ufficio! Siamo onesti: la logica del Vangelo stride e sconcerta, è leggermente folle rispetto alla posata e condivisa logica del mondo, all'ipocirto buonismo e al rigido moralismo che - spesso - sostituisce la vera fede. Mettiamolo in conto: se hanno dato del fuori di testa a Gesù per il suo stile di vita, può capitare anche a noi di non essere capiti a causa delle nostre scelte di donare tempo e cuore al Regno di Dio!  

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Preghiamo insieme

 

Cristo, unico ed eterno sacerdote, si manifesta come l'Inviato di Dio che guarisce l'umanità malata e la libera dal potere del demonio. Invochiamo il Padre celeste, perché anche in noi faccia risplendere la vittoria del Messia, dicendo: In te, Signore, vinceremo la morte.

Preghiamo per la Chiesa: il Signore continui a guarire e a liberare l'umanità sofferente attraverso l'opera dei cristiani.

Preghiamo per le autorità civili: non ricerchino un potere che divide e opprime, ma che risponda alle necessità degli umili e degli indifesi.

Preghiamo per le folle smarrite dei profughi, degli emigranti rifiutati, degli anziani abbandonati: la Provvidenza di Dio assista ciascuno di loro e muova alla solidarietà i cristiani.

Preghiamo per i malati psichici: la loro infermità, unita alla passione di Cristo, giovi per la salvezza di tutti e ci renda più consapevoli della nostra responsabilità verso i deboli.

Preghiamo per la nostra Chiesa di Patti: cerchi con perseveranza la presenza di Cristo nella preghiera e nei sacramenti, per essere da lui rinnovata.

Donaci, Signore, il tuo spirito di fortezza, perchè, ammaestrati dal glorioso esempio del tuo martire san Sebastiano, impariamo a obbedire a te piuttosto che agli uomini.  

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Deuteronomio   (9, 7-21. 25-29)

I peccati del popolo e la preghiera d'intercessione di Mosè

Seconda Lettura

 Dal «Commento sul salmo 118» di sant'Ambrogio, vescovo   (Cap. 20, 43-45; 48; CSEL 62, 466-468)

La fedele testimonianza di Cristo

Giovedì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.

 

Impegno di vita

Oggi nella preghiera personale, chiederò al Signore di donarmi la capacità di cercarlo nel quotidiano della mia vita e di trovarlo nelle persone che soffrono.

  

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO 

 

Per il cammino ecumenico: il dialogo teologico e il rinnovamento spirituale aiutino le Chiese a riunirsi un giorno in un solo ovile e con un solo pastore.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO   

Il cristiano alimenta la propria speranza sapendo innanzi tutto che il Signore è all'opera con noi nel mondo e [...] prosegue la Redenzione compiuta sulla Croce ed esplosa in vittoria la mattina della Risurrezione. San Paolo VI

 

 


Giovedì 20 Gennaio 2022


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Giovedì 20 Gennaio 2022


 

 

Oggi, 19 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di San Pietro Tommaso, vescovo di Patti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 19 Gennaio 2022 07:41

Nacque nel Périgod meridionale (Francia) nel 1305 circa. A vent'anni entrò nell'Ordine del Carmelo. Esercitò l'ufficio di Procuratore Generale dell'Ordine presso la Curia papale ad Avignone e quello di predicatore apostolico, fu nominato nel 1354 vescovo di Patti e Lipari. Svolse le funzioni di legato pontificio presso re e imperatori del tempo per consolidare la pace e promuovere l'unione con le Chiese Orientali. Fu trasferito ad altre sedi: Corone (Peloponneso) anche con l'incarico di legato pontificio in Oriente (1363) ed infine Costantinopoli (1364) come patriarca latino. I suoi sforzi per l'unità della Chiesa fanno di questo santo nel secolo XIV un precursore dell'ecumenismo. Morì in Famagosta (Cipro) nel 1366.

   

Dal primo libro di Samuele         17,32-33.37.40-51

Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra.

 

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Salmo responsoriale

Rit. Benedetto il Signore, mia roccia.             dal salmo 143

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              3, 1-6

È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?

 

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Meditiamo insieme

 La fine della prima parte del vangelo di Marco è carica di drammaticità, è un epilogo pieno di tensione e di violenza. I farisei hanno lungamente osservato l'opera di questo rabbino improvvisato, hanno prima mormorato, poi obiettato, ora agiscono per fermarlo. La differenza fra il loro modo di concepire la religione e quello di Gesù è ben sintetizzata dal drammatico racconto di oggi: per i farisei al centro della fede c'è il rispetto della norma. Per Gesù, invece, in mezzo c'è l'uomo paralizzato. Dio pone al centro della sua azione il bene degli uomini, questo è lo straordinario messaggio della Parola di Dio. Alcuni uomini che pensano di parlare in nome di Dio, invece, mettono al centro lo sforzo che l'uomo fa per piacere a Dio. La differenza è incolmabile, segna una svolta, cambia la prospettiva. La norma slitta al secondo posto, prima c'è la felicità dell'uomo nella pienezza di Dio. Gesù mette al centro l'uomo che soffre, adegua la norma, sana e santa, come il rispetto del riposo sabbatico, al caso concreto. Dio è felice se l'uomo si ricorda di essere figlio e dedica una giornata al riposo e alla festa. Ma è ancora più felice se nel giorno della festa l'uomo viene restituito alla sua integrità fisica e morale!  

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Preghiamo insieme

 

Preghiamo con fiducia il Padre affinché tutti riconosciamo e apriamo le porte a Cristo salvatore. Diciamo insieme: Sii tu la nostra vita, Signore.

Perché la comunità cristiana, come espressione della fede sia instancabile nel proteggere la vita e la dignità dell'uomo. Preghiamo:

Perché i cristiani divisi si convertano all'unico Cristo che risana le ferite e annulla le separazioni, guidandoli alla piena comunione nella fede. Preghiamo:

Perché le donne, che con difficoltà e paura portano in seno una promessa di vita, siano concretamente sostenute dalla comunità cristiana. Preghiamo:

Perché i disabili e tutti i sofferenti nell'anima e nel corpo trovino in Cristo e nella solidarietà degli uomini la rasserenante certezza dell'amore di Dio.
Preghiamo:

Perché le nostre parrocchie imparino a ricercare non la pratica formalistica della religione, ma in primo luogo l'amore di Dio e del prossimo. Preghiamo:

O Dio nostro Padre, che hai colmato del tuo Spirito san Pietro Tommaso vescovo di Patti e l'hai reso apostolo di pace tra i popoli e di unità tra i cristiani, concedi alla tua Chiesa per sua intercessione di vivere secondo la verità nella carità. Amen.  

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Deuteronomio   (7, 6-14; 8, 1-6)

Israele, popolo eletto

Seconda Lettura

Dalla «Lettera a Costanzo» di sant'Ambrogio, vescovo   (Lettera 36, 1-7, in Opera omnia di Sant'Ambrogio, 20, 1988, Città Nuova, Roma, pp. 23-27)

I tuoi discorsi siano puri e limpidi

Mercoledì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune dei pastori e dal Proprio regionale della Liturgia delle Ore, pag. 50. Antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita

Oggi mi impegno a vivere i miei rapporti con gli altri andando oltre l'apparenza e cercando di incontrarli "in profondità".

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO 

 

Per i cattolici non praticanti affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo.

MESSAGGIO DEL GIORNO

«Ogni crudeltà nasce da durezza di cuore e debolezza». Seneca


 


Mercoledì 19 Gennaio 2022

- Alle ore 9 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco nell'Aula Paolo VI.


 

Mercoledì 19 Gennaio 2022


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Oggi, 18 Gennaio, la Chiesa ricorda Santa Margherita d'Ungheria PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 18 Gennaio 2022 07:46

Nacque nel 1242 da Bela IV re d'Ungheria e dalla regina Maria di origine bizantina, probabilmente nel castello di Turòc. Nel 1252 fu condotta al monastero delle Domenicane di Santa Maria nell'Isola delle Lepri sul Danubio presso Buda, fondato da suo padre. Qui fa la sua professione religiosa nel 1254 e prende il velo nel 1261. Margherita si faceva leggere le Sacre Scritture e si affidava alla guida spirituale del suo confessore, il domenicano Marcello, già Provinciale d'Ungheria. È stata una delle più grandi mistiche medievali d'Ungheria. Grazie alla sua ascesi ebbe il dono delle visioni. Morì il 18 gennaio 1270 nel suo convento dell'Isola delle Lepri, presso Budapest. La sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi. Il processo canonico per dichiararla santa è incominciato nel 1271, sotto Gregorio X. La canonizzazione è avvenuta nel 1943, con Pio XII. Un iter complessivo di 672 anni. 

Oggi inizia la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, incentrata sul tema: “In oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” (Matteo 2,2).

I cristiani in Medio Oriente hanno trovato nella «stella» un’immagine della vocazione cristiana. La stella era il segno che ha guidato i Magi da luoghi lontani e da diverse culture verso Gesù bambino, e rappresenta un’immagine di come i cristiani si uniscono in comunione tra loro mentre si avvicinano a Cristo. I cristiani stessi devono essere un simbolo come la stella, che conduce tutti i popoli verso Cristo. Devono essere il mezzo attraverso il quale Dio guida tutti i popoli all’unità. Quando i cristiani si trovano alla presenza del Signore e pregano insieme, sono come i Magi che si sono inginocchiati, gli hanno reso omaggio e hanno aperto i loro tesori. Nella preghiera comune anche noi apriamo i nostri tesori, ci scambiamo doni e diventiamo segno dell’unità che Dio desidera per tutta la sua creazione.

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Prima lettura

Dal primo libro di Samuele         16, 1-13

Samuèle unse Davide in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore irruppe su di lui.

 

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Salmo responsoriale

Rit. Ho trovato Davide, mio servo.             dal salmo 88 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              2, 23-28

Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!

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Meditiamo insieme

 Non è lecito, è proibito, è vietato... Quante volte confondiamo la fede con il rispetto scrupoloso di infinite norme attribuite a Dio! Come se credere, in fondo, coincidesse col comportarsi bene, da bravi ragazzi, irreprensibilmente. Certo: quando incontriamo Dio la nostra vita si trasforma, si trasfigura, acquista una nuova dimensione ed è difficile credere senza che la fede cambi di conseguenza il nostro comportamento. Ma, sinceramente, fra noi cattolici vedo molto più diffuso il rischio del giudizio impietoso, dello scrupolo, della riduzione della fede a etica piuttosto che a motore del cambiamento. Gesù è accusato di trasgredire le regole. E Gesù, che ben conosce la Scrittura e la Legge, fatta per gli uomini, per donare loro libertà, non certo per opprimerli!, replica ai devoti scandalizzati citando un noto episodio di trasgressione compiuto dal re Davide col beneplacito dei sacerdoti del tempo. Come a dire: una norma va sempre letta nel suo contesto, soprattutto una norma rituale, salvaguardando il principio, ma cogliendone le eccezioni. No, Gesù non fonda un movimento anarchico, ma riconduce all'essenziale le norme attribuite a Dio, relativizzandole all'Assoluto. Impariamo da lui a vivere da figli e non da contabili!  

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Preghiamo insieme

 

Gesù, signore del sabato, è la guida e il redentore dell'uomo. Con una preghiera concorde domandiamo al Padre di poter seguire Cristo nella sua obbedienza e nella sua libertà. Preghiamo insieme:
Donaci, Signore, fedeltà e libertà.

Preghiamo per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, affinché esprimano la loro autorità di pastori come servizio della Chiesa e dell'uomo:

Preghiamo per i cristiani di tutte le confessioni, perché non si irrigidiscano nelle rispettive dottrine e istituzioni, ma cerchino con passione di verità ciò che Dio vuole:

Preghiamo per i musulmani, perché nell'abbandono fedele alla volontà di Dio si avvicinino a Cristo, rivelazione suprema del Padre:

Preghiamo per il nostro paese, perché siano stabilite leggi giuste per il bene comune e tutti contribuiscano con responsabilità alla loro attuazione:

Preghiamo per noi, perché amiamo la legge di Cristo come guida alla nostra libertà di figli di Dio:


O Dio, Padre di tutti gli uomini, tu hai voluto la salvezza di tutti nel Signore Gesù; ti chiediamo oggi che le nostre labbra e i nostri cuori siano uniti nel pentimento per i nostri egoismi e le tragiche divisioni, affinchè un giorno possiamo camminare tutti insieme verso il tuo regno senza fine. Amen.

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Deuteronomio   (6, 4-25)

La legge dell’amore

  Seconda Lettura

Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa   (Capp. 40-50; Funk 1, 123-125)

Chi può spiegare il mistero della carità divina?

Martedì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi chiederò che cosa ne ho fatto della speranza cristiana, quanto essa sostiene i miei passi dando un ritmo di leggerezza al mio andare. E, se necessario, proverò a rispolverarla.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO 

Per l'unità di tutti i cristiani. 


MESSAGGIO DEL GIORNO

Il cristiano alimenta la propria speranza sapendo innanzi tutto che il Signore è all'opera con noi nel mondo e [...] prosegue la Redenzione compiuta sulla Croce ed esplosa in vittoria la mattina della Risurrezione. San Paolo VI


 

 

Martedì 18 Gennaio 2022

 

 

 

 

Martedì 18 Gennaio 2022


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Oggi, 17 Gennaio, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Antonio abate PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 17 Gennaio 2022 07:24

Antonio abate è uno dei più illustri eremiti della storia della Chiesa. Nato a Coma, nel cuore dell'Egitto, intorno al 250, a vent'anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356. Già in vita accorrevano da lui, attratti dalla fama di santità, pellegrini e bisognosi di tutto l'Oriente. Anche Costantino e i suoi figli ne cercarono il consiglio. La sua vicenda è raccontata da un discepolo, sant'Atanasio, che contribuì a farne conoscere l'esempio in tutta la Chiesa. Per due volte lasciò il suo romitaggio. La prima per confortare i cristiani di Alessandria perseguitati da Massimino Daia. La seconda, su invito di Atanasio, per esortarli alla fedeltà verso il Concilio di Nicea. Nell'iconografia è raffigurato circondato da donne procaci (simbolo delle tentazioni) o animali domestici (come il maiale), di cui è popolare protettore.

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Prima lettura

Dal primo libro di Samuele         15, 16-23

L’obbedire è meglio del sacrificio. Poiché hai rigettato la parola del Signore, egli ti ha rigettato come re.

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Salmo responsoriale

Rit. A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. dal salmo 49 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco              2, 18-22

Lo sposo è con loro.

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Meditiamo insieme

 Lo sposo è con noi, all'inizio della nostra settimana. È con noi mentre andiamo al lavoro o quando concludiamo la giornata. L'ordinarietà della nostra vita è trasfigurata dalla presenza dello sposo, perciò siamo diversi. Diverso è il nostro atteggiamento interiore, diverso il nostro modo di intendere la devozione, diverso il modo di essere persone "religiose". Molti sono i devoti nel mondo, di diverse epoche e di diverse epoche. E i tratti della spiritualità, e i difetti, si assomigliano. Gesù chiede ai suoi amici, agli amici dello sposo, di vivere l'ascesi spirituale in maniera innovativa, diversa, radicalmente nuova. Digiuna, certo, ma per essere libero dagli appetiti. Prega, ovvio, ma senza metterti in mostra. Paga la decima, se credi, ma di nascosto, senza che la tua destra sappia ciò che fa la tua sinistra. La novità del vangelo è sconcertante, destabilizzante. Lo è al punto che corriamo il rischio di ritagliarci degli spazi più consoni alle nostre fantasie devozionali. Gesù è libero, non libero come un anarchico, ma libero per amare, libero per tornare all'origine, alla sorgente. San Paolo, feroce e scrupoloso osservatore della Legge, cambierà radicalmente le sue condizioni e si lascerà trasformare dalla tenerezza di Dio, mettendo lui, il Signore, al centro della propria vita, e non la Legge.  

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Preghiamo insieme

 

Con grande fede, rivolgiamo oggi la nostra preghiera a Dio Padre, perché la memoria di sant'Antonio abate, padre dei monaci, ci ricordi il primato assoluto di Dio nella nostra vita. Diciamo insieme:
Sii tu, Signore, la nostra gioia.

Perché la Chiesa, tempio del Dio vivente, sia segno per tutto il mondo della trascendenza di Dio. Preghiamo:

Perché nella Chiesa risuoni sempre con vitale freschezza l'appello di Gesù, suscitatore di vocazioni evangeliche radicali. Preghiamo:

Perché i cristiani sappiano presentare al Signore l'offerta di un impegno fattivo per la giustizia. Preghiamo:

Perché chi si sente solo possa imparare, da sant'Antonio abate, la spiritualità di una solitudine che non è isolamento, ma tenerezza e gioia con Dio. Preghiamo:

Perché impariamo a rispettare e stimare le vocazioni eremitiche e contemplative come doni della grazia di Dio per il bene di tutta la Chiesa. Preghiamo:

O Dio, che hai ispirato a sant’Antonio abate di ritirarsi nel deserto, per servirti in un nuovo modello di vita cristiana, concedi anche a noi per sua intercessione di superare i nostri egoismi per amare te sopra ogni cosa.   

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LITURGIA DELLE ORE - Volume III

 Prima Lettura

Dal libro del Deuteronomio   (4, 1-8. 32-40)

Discorso di Mosè al popolo 

Seconda Lettura

Dalla «Vita di sant'Antonio» scritta da sant'Atanasio, vescovo   (Capp. 24; PG 26, 842-846)

La vocazione di sant'Antonio

Lunedì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi per i religiosi.

Impegno di vita

Il digiuno è una pratica importante nel cammino di fede: rafforza la nostra volontà e ci rende più disponibili ad accogliere la Parola di Dio. Oggi «digiunerò» privandomi di qualcosa a cui tengo (cibo o altro: televisione, fumo…).

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO 

Per gli ebrei e tutti i credenti in Dio, affinché incontrino nel segreto del loro cuore la novità di Cristo.


MESSAGGIO DEL GIORNO

Tutto è già vivo. Perché Cristo è risorto. Esiste quaggiù un luogo dove non vi è più separazione, ma soltanto grande amore, la grande gioia. Quel luogo è il Calice, nel cuore della Chiesa. E da lì nel tuo cuore. Patriarca Atenagora I   


 

 

Lunedì 17 Gennaio 2022

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. Mons. Michael A. Blume, S.V.D., Arcivescovo tit. di Alessano, Nunzio Apostolico;

- S.E. il Signor Željko Komšić, Presidente di Turno della Presidenza Collegiale della Bosnia ed Erzegovina, e Seguito;

- Delegazione Ecumenica dalla Finlandia;

- Delegazione della Conferenza Mondiale degli Istituti Secolari;

        - Monsignor Mauricio Rueda Beltz, Sotto-Segretario per il Personale di Ruolo Diplomatico della Santa Sede;

- Delegazione della Custodia di terra Santa nel Centenario della rivista “La Terra Santa”.

 

 

 

Lunedì 17 Gennaio 2022


- Alle ore 18 il Vescovo Guglielmo presiede in Cattedrale la Santa Messa per la festa di Sant'Antonio abate.
 

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