NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 21 Settembre, la Chiesa celebra la festa di San Matteo, Apostolo ed Evangelista PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 21 Settembre 2019 08:44

Matteo, chiamato anche Levi, viveva a Cafarnao ed era pubblicano, cioè esattore delle tasse. Seguì Gesù con grande entusiasmo, come ricorda San Luca, liberandosi dei beni terreni. Ed è Matteo che nel suo vangelo riporta le parole Gesù:"Quando tu dai elemosina, non deve sapere la tua sinistra quello che fa la destra, affinché la tua elemosina rimanga nel segreto... ". Dopo la Pentecoste egli scrisse il suo vangelo, rivolto agli Ebrei, per supplire, come dice Eusebio, alla sua assenza quando si recò presso altre genti. Il suo vangelo vuole prima di tutto dimostrare che Gesù è il Messia che realizza le promesse dell' Antico Testamento, ed è caratterizzato da cinque importanti discorsi di Gesù sul regno di Dio. Probabilmente la sua morte fu naturale, anche se fonti poco attendibili lo vogliono martire di Etiopia. E' patrono della città di Salerno, dove è particolarmente venerato, e del corpo della Guardia di Finanza.
 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo agli Efesini          4, 1-7.11-13


Cristo ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere evangelisti.

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Salmo responsoriale

Rit. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.           dal salmo 18
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Matteo           9, 9-13


Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori.

 

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Meditiamo insieme


 La durezza di Levi, l'alto muro eretto per difendere la propria vita si schianta in un attimo, si sbriciola quando vede nello sguardo del Nazareno amore, rispetto, verità. Matteo era abituato agli insulti di chi pagava, attraverso di lui, l'iniqua tassa imposta da Roma imperiale. Collaborazionista e ladro, non temeva lo sprezzo dei suoi amici. No, non meritava alcuna compassione. E, invece, ne riceve. E l'inatteso, e l'inaudito, come sempre, scatena la gioia, produce il brivido: Matteo si scioglie, lascia tutto, fa festa; come Abramo rischia tutto, ma sa di scommettere sul giusto. Troppe volte ci avviciniamo a Dio come quando compiliamo la dichiarazione dei redditi: meno si dichiara e meno si paga! No, amici, qui è di luce che si parla, di tenerezza e di serenità, di pace e di conversione. Questo Dio che ci viene a stanare per offrirci amore, questo Dio che soffre come un amante ferito quando non viene ricambiato, è lì che ci aspetta. Per quanto tempo fuggiremo l'unica cosa che davvero ci può rendere felici? San Matteo - di cui oggi ricordiamo la festa - ci insegni cosa significa ottenere una misericordia bruciante, che ti fa alzare e lasciare tutto ciò che credevi essenziali alla tua vita!


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Preghiamo insieme

 

Per noi ogni giorno può essere il momento della chiamata e della conversione, in cui cominciamo davvero a seguire il Signore. Con fede viva, quindi, preghiamo dicendo:
Fa' che ascoltiamo la tua voce, Signore.

Per il Papa Francesco, i patriarchi, i vescovi e i sacerdoti, perchè annuncino la salvezza, vivendo davanti a tutto il popolo il vangelo delle beatitudini. Preghiamo:

Per le autorità civili, perchè siano esempio di onestà e rettitudine nell'amministrazione e nell'esercizio delle cariche pubbliche. Preghiamo: 

Per gli uomini e le donne che il Signore chiama alla vita religiosa e sacerdotale, perchè sappiano seguirlo ponendo nelle sue mani il loro futuro. Preghiamo:

Per quelli che vivono lontani da Cristo, perchè sentano che Gesù è venuto per loro ed è loro vicino nell'amore e nell'attesa. Preghiamo:  

Per noi, perchè ci asteniamo dal giudicare e impariamo a sentirci tutti fratelli nella debolezza e salvati dalla misericordia di Dio. Preghiamo:

O Dio, che nel disegno della tua misericordia, hai scelto Matteo il pubblicano e lo hai costituito apostolo del Vangelo, concedi anche a noi, per il suo esempio e la sua intercessione, di corrispondere alla vocazione cristiana e di seguirti fedelmente in tutti i giorni della nostra vita.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo apostolo   (4, 1-16)

Varietà dei carismi distribuiti in un solo corpo

Seconda Lettura

Dalle «Omelie» di san Beda il Venerabile, sacerdote
  (Om. 21; CCL 122, 149-151)
 

Gesù lo guardò con sentimento di pietà e lo scelse

Ufficio della festa. Te Deum. Antifone propria al Benedictus(fino all'Ora Nona); Primi Vespri della XXV Domenica del tempo ordinario, antifona al Magnificat anno C.  


Impegno di vita

 

Nella mia pausa contemplativa, oggi focalizzo l'immagine di Matteo il pubblicano e chiedo al Signore la forza di alzarmi come Lui, con agilità e prontezza, per corrergli incontro e seguirlo in novità di vita.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per la nostra comunità, perchè senta la grave responsabilità di evangelizzare, con la parola e con la testimonianza, il proprio ambiente.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Matteo, da peccatore che era, diviene un esempio di come si segue il Signore. Anzi, ancor di più, con il Vangelo che porta il suo nome è divenuto guida di tanti. Anche noi, oggi, poveramente seguiamo questo antico pubblicano e peccatore che ci conduce verso la conoscenza e l'amore del Signore Gesù. Il pubblicano è diventato discepolo e guida. Vincenzo Paglia

 

 

 

Sabato 21 Settembre 2019


Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. il Sig. Nicolas Patakias, Ambasciatore di Grecia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- Em.mo Card. Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi;

- L’Onorevole Alexis Tsipras;

- Partecipanti al Capitolo Generale dell’Ordine dei Frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Carmelitani);

- Partecipanti all’Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.

Il Santo Padre Francesco si reca oggi pomeriggio ad Albano Laziale; questo il programma:

 

ore 16.30

Partenza in auto da Santa Marta

 

ore 17.15

Arrivo davanti alla Cattedrale di Albano il Santo Padre è accolto da:

- S.E. Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano;

- Dottor Nicola Marini, Sindaco di Albano

(il Sindaco presenta il suo dono, e mostra al Santo Padre il "murale" a ricordo della visita)

In Cattedrale: Momento di preghiera con i Sacerdoti

 

ore 18.00

Piazza Pia: Concelebrazione eucaristica

Al termine della Messa:

- Saluto di S.E. Mons. Marcello Semeraro, Vescovo di Albano.

Omelia del Santo Padre

Ore 20.00 c.

Rientro in Vaticano

 

 

Sabato 21 Settembre 2019

- Alle ore 11, nella Chiesa Madre di Terrasini (Palermo) i Vescovi di Sicilia partecipano alle esequie di Mons. Luigi Bommarito, Arcivescovo emerito di Catania.

- Alle ore 18,30 a Palermo il Vescovo Guglielmo presiede la Professione perpetua di Suor Miriam e Suor Sofia, delle Sorelle Minori di San Francesco,

Oggi, 20 Settembre, la Chiesa celebra la memoria dei Santi Martiri coreani PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 20 Settembre 2019 07:00

 

L'azione dello Spirito, che soffia dove vuole, con l'apostolato di un generoso manipolo di laici è alla radice della santa Chiesa di Dio in terra coreana. Il primo germe della fede cattolica, portato da un laico coreano nel 1784 al suo ritorno in Patria da Pechino, fu fecondato sulla meta del secolo XIX dal martirio che vide associati 103 membri della giovane comunità. Fra essi si segnalano Andrea Kim Taegon, il primo presbitero coreano e l'apostolo laico Paolo Chong Hasang. Le persecuzioni che infuriarono in ondate successive dal 1839 al 1867, anziché soffocare la fede dei neofiti, suscitarono una primavera dello Spirito a immagine della Chiesa nascente. L'impronta apostolica di questa comunità dell'Estremo Oriente fu resa, con linguaggio semplice ed efficace, ispirato alla parabola del buon seminatore, del presbitero Andrea alla vigilia del martirio. Nel suo viaggio pastorale in quella terra lontana il Papa Giovanni Paolo II, il 6 maggio 1984, iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio in questo mese, alcuni il 20 e il 21 settembre. 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo          6, 2-12


Tu, uomo di Dio, tendi alla giustizia.

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Salmo responsoriale

Rit. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.           dal salmo 48
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           8, 1-3


C’erano con lui i Dodici e alcune donne che li servivano con i loro beni.

 

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Meditiamo insieme


Un versetto appena, uscito dalla penna di Luca, che descrive un elemento della vita della prima comunità e che, se letto bene, dovrebbe farci saltare sulla sedia. Sì perché, nel gruppo dei discepoli, c'erano delle discepole. E non donne di servizio ma, fra di esse, anche persone di rango. E che non facevano le perpetue stirando le camicie degli apostoli, ma collaboravano attivamente all'opera di annuncio del Signore, usufruendo anche del proprio patrimonio economico personale. Sappiamo che, al tempo di Gesù, la donna nella civiltà ebraica era poco più di un'appendice del maschio, senza vera identità, senza diritti, in tutto soggetta alle decisioni del marito o del padre. Non poteva uscire da sola, né parlare in pubblico, né pregare insieme agli uomini. Una condizione di servilismo assoluto e di subalternità senza vie di scampo. Invece veniamo a sapere che Gesù aveva realizzato le pari opportunità e senza troppi problemi ma con tantissimo scandalo. Sono passati duemila anni e la novità e la freschezza di Gesù, quell'intuizione così innovativa, stenta ancora a realizzarsi nella Chiesa. E se lo facessimo, finalmente?

 

 


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Preghiamo insieme

 
Cristo risorto è la nostra primizia! Fiduciosi di risorgere con lui e di vedere la luce del suo volto, invochiamo il Padre di ogni grazia e diciamo: Dio della vita, ascoltaci.

Perché la Chiesa, purificata e gioiosa, sia annuncio vivente della buona novella proclamata dal Signore. Preghiamo:

Perché le donne vivano nel contesto sociale ed ecclesiale, in libertà e armonia, esprimendo la ricchezza specifica del loro essere. Preghiamo:

Perché ogni donna rappresenti per l'uomo d'oggi, il volto materno e accogliente di Dio. Preghiamo:

Perché la pubblicità, gli spettacoli, la stampa interrompano lo sfruttamento della donna e lavorino per il rispetto della persona. Preghiamo:

Perché l'Eucaristia liberi il nostro cuore da inutili sogni e bramosie, e lo disponga alla lode, alla mitezza, alla carità fraterna. Preghiamo:

O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti, che hai chiamato a far parte dell’unico popolo di adozione i figli della terra coreana e hai fecondato il germe della fede cattolica con il sangue dei santi martiri Andrea Kim, Paolo Chong e compagni, per il loro esempio e la loro intercessione, rinnova i prodigi del tuo Spirito e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte nella via dei tuoi comandamenti. 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (16, 3. 5b-7a. 8-15. 35. 37a. 40-43. 59-63)


Gerusalemme, sposa infedele di Dio

Seconda Lettura

Dall'ultima esortazione di sant'Andrea Kim Taegon, prete e martire  (Cfr. Pro Corea. Documentea ed. Mission Catholique Séoul, Séoul - Paris 1938, vol. I, 74-75)
 

Una fede suggellata dall'amore e dalla perseveranza

Venerdì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di più martiri e dal Supplemento della Liturgia delle Ore (p. 85).


Impegno di vita

 

Gesù  nasce da una donna; sotto la croce due donne; donne sono le prime testimoni della risurrezione: rifletterò oggi su questa realtà.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Signore, tu prepari per noi un banchetto di festa: sull'esempio e per l'intercessione dei martiri coreani conforma la nostra vita a quella di Gesù.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù è un uomo libero e ci porta a diventare liberi, a superare le distinzioni di genere, a scavalcare e confondere i ruoli. Davanti a Dio non c'è più né uomo né donna, giudeo o greco, schiavo o libero. Diventiamo capaci di vivere da liberi e di liberare, superiamo gli steccati delle culture per abbracciare la novità sconcertante del vangelo! Paolo Curtaz

 

 

 

Venerdì 20 Settembre 2019

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- S.E. il Sig. Jorge Mario Eastman Robledo, Ambasciatore di Colombia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali;

- Em.mo Card. Daniel N. DiNardo, Arcivescovo di Galveston-Houston (Stati Uniti d’America), Presidente dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti, con:

S.E. Mons. José Horacio Gómez, Arcivescovo di Los Angeles, Vice Presidente;

Mons. John Brian Bransfield, Segretario Generale;

Mons. Jeffrey D. Burrill, Segretario Generale Aggiunto;

- Il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale;

- Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri;

- Partecipanti al Simposio promosso dall’Organizzazione “Somos Community Care”.

 

 

 

Venerdì 20 Settembre 2019

- Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Vescovi di Sicilia, partecipa a Gambarie d'Aspromonte (Reggio Calabria)alla sessione autunnale della Conferenza Episcopale Siciliana.

Oggi, 19 Settembre, la Chiesa celebra la memoria di San Gennaro, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 19 Settembre 2019 07:12

Gennaro era nato a Napoli, nella seconda metà del III secolo, e fu eletto vescovo di Benevento, dove svolse il suo apostolato, amato dalla comunità cristiana e rispettato anche dai pagani. Nel contesto delle persecuzioni di Diocleziano si inserisce la storia del suo martirio. Egli conosceva il diacono Sosso (o Sossio) che guidava la comunità cristiana di Miseno e che fu incarcerato dal giudice Dragonio, proconsole della Campania. Gennaro saputo dell'arresto di Sosso, volle recarsi insieme a due compagni, Festo e Desiderio a portargli il suo conforto in carcere. Dragonio informato della sua presenza e intromissione, fece arrestare anche loro tre, provocando le proteste di Procolo, diacono di Pozzuoli e di due fedeli cristiani della stessa città, Eutiche ed Acuzio. Anche questi tre furono arrestati e condannati insieme agli altri a morire nell'anfiteatro, ancora oggi esistente, per essere sbranati dagli orsi. Ma durante i preparativi il proconsole Dragonio, si accorse che il popolo dimostrava simpatia verso i prigionieri e quindi prevedendo disordini durante i cosiddetti giochi, cambiò decisione e il 19 settembre del 305 fece decapitare i prigionieri. 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo          4, 12-16


Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento: così facendo, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano.

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Salmo responsoriale

Rit. Grandi sono le opere del Signore.           dal salmo 110
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           7, 36-50


Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

 

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Meditiamo insieme


Ha avuto una gran coraggio Simone il fariseo. Non è come certi suoi compagni che giudicano senza conoscere, che hanno bollato il profeta galileo come impostore a priori. Vuole verificare, ascoltare, dargli una possibilità ma proprio durante il pranzo accade l'imprevisto: dalla porta, lasciata aperta perché tutti potessero vedere la generosità del padrone di casa, entra una prostituta che si mette a piangere sui piedi di Gesù. Una prostituta, quindi un'impura che sta contaminando il profeta che, perciò, sapendolo non si dovrebbe lasciar toccare. Quindi non è un profeta. Ragionamento contorto ma efficace. E Gesù vuole salvare entrambi: la prostituta che sente rispetto nelle parole del Maestro, e compassione. E Simone, che, se preso di petto, potrebbe chiudersi a riccio. Sarà Simone, retto nel giudizio e irreprensibile, a giudicare Simone. E Gesù gli apre una nuova prospettiva, quella della compassione e della gratitudine, quella dell'amore che supera ogni legge e ogni regola, anche quelle attribuite a Dio. Grandissimo Signore che riesce a salvare entrambi grazie alla sua delicatezza e sensibilità!


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Preghiamo insieme

 

Abbiamo nei cieli un Padre buono e ricco di misericordia. Fedele alle sue promesse, egli va tessendo con l'umanità una storia di salvezza e di riconciliazione. Perciò, confidenti, lo invochiamo dicendo:
Padre misericordioso, aiutaci!

Perché il perdono, per la Chiesa, sia la più efficace testimonianza delle sue origini dal costato di Cristo. Preghiamo:

Perché i laici si sentano sempre più afferrati dal vangelo e lo dimostrino nella trasparenza della vita. Preghiamo:

Perché alla Chiesa non manchino mai vocazioni religiose e sacerdotali, testimoni nel mondo della risurrezione di Cristo. Preghiamo:

Perché non trascuriamo di chiedere a Dio i doni spirituali, mentre lo ringraziamo delle sue provvidenze materiali. Preghiamo:

Perché, nel desiderio di riconciliarsi con Dio, non ci sentiamo scoraggiati dalla nostra fragilità, ma liberati dalla sua misericordia. Preghiamo:

 

O Signore, concedi al tuo popolo che si allieta nel ricordo del martire san Gennaro, di godere in terra della sua protezione e di condividere il suo trionfo nel cielo. Amen.  

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (12, 1-16)


La deportazione del popolo adombrata in un'azione simbolica

Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo  (Disc. 340, 1; PL 38, 1483-1484)
 

Per voi sono vescovo, con voi sono cristiano


Giovedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire.


Impegno di vita

 

Con umiltà e delicatezza cercherò di esercitare il difficile compito della correzione fraterna.

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Signore, tu prepari per noi un banchetto di festa: sull'esempio e per l'intercessione del martire san Gennaro conforma la nostra vita a quella di Gesù.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Gesù spiazza Simone il fariseo, lo invita a diventare giudice della situazione. Non lo mette in imbarazzo: ha salvato la peccatrice, vuole salvare anche Simone dalla sua ristretta visione di fede. Gli presenta un caso paradossale da giudicare. E Simone giudica bene, capendo che si sta parlando del suo atteggiamento senza misericordia. Impariamo da Gesù!  Paolo Curtaz
 

 

 

 

Giovedì 19 Settembre 2019

- Il Santo Padre Francesco, presso la Domus Sanctae Marthae, partecipa, compatibilmente con gli impegni, alla XXXI Riunione del Consiglio dei Cardinali. 

Il Santo Padre riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Reinhard Marx, Arcivescovo di München und Freising (Repubblica Federale di Germania), Coordinatore del Consiglio per l’Economia;

- S.E. Mons. Waldemar Stanisław Sommertag, Arcivescovo tit. di Maastricht, Nunzio Apostolico in Nicaragua;

- Il Reverendo Don Julian Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione;

- Il Reverendo Monsignore Jorge de Salas;

- Partecipanti al Convegno promosso dalla Società per il Diritto delle Chiese Orientali.

  

 

Giovedì 19 Settembre 2019

- Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Vescovi di Sicilia, partecipa a Gambarie Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria) alla sessione autunnale della Conferenza Episcopale Siciliana.

Oggi, 18 Settembre, la Chiesa ricorda Santa Sofia, martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 18 Settembre 2019 07:53

Santa Sofia è venerata insieme alle figlie Pistis, Elpis, Agape, nomi greci che tradotti sono Sapienza, Fede, Speranza, Carità. Tutte e quattro martiri sotto Traiano; la più antica notizia sulla loro esistenza e venerazione risale alla fine del sec. VI, come autore il presbitero Giovanni, il quale raccolse gli olii sui sepolcri dei martiri romani al tempo di s. Gregorio Magno (590-604); egli dice, in contraddizione, che esse erano venerate sulla via Aurelia con nomi greci e sulla via Appia con nomi latini. E questo alternarsi di conoscenza e citazioni và avanti nei secoli successivi, una volta coi nomi greci e una volta coi nomi latini. Al tempo di papa Paolo I (760), i corpi delle sante martiri, sepolte sulla via Aurelia furono trasferiti nella chiesa di s. Silvestro in Campo Marzio.

 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timòteo          3, 14-16


Grande è il mistero della vera religiosità.

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Salmo responsoriale

Rit. Grandi sono le opere del Signore.           dal salmo 110
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           7, 31-35


Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.

 

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Meditiamo insieme


Anche noi, come i bambini che litigano in piazza, di cui parla Gesù, non siamo mai contenti. Una fede troppo rigida, ascetica, eroica come quella del Battista non ci piace. Ma nemmeno una tollerante e compassionevole come quella proposta da Gesù. E così via, di questo passo: era meglio il parroco di prima, era meglio il papa di prima, era meglio... Non siamo mai soddisfatti, mettiamo sempre alla sbarra Dio e le sue scelte, passiamo il tempo a lamentarci come dei bambini viziati. Di cosa accusiamo Dio? Certo, nella nostra vita possiamo avere dei momenti difficili e certe persone sono segnate da tragedie che meritano silenzio e rispetto. Ma tutti gli altri? Tutti quelli che, come me, come la maggioranza fra noi, hanno vite mediocri con contrattempi mediocri? E passiamo la vita a lamentarci? No, amici, diventiamo adulti, guardiamo con sapienza alla vita, non facciamoci ingannare. Andiamo all'essenziale, gioiamo delle tante cose che abbiamo scoperto e ricevuto, lasciamo crescere in noi la serena speranza della presenza di Dio. Per diventare grandi nella fede e smetterla di piagnucolare come i bambini. 


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Preghiamo insieme

 


 Il Signore vivifica e sempre rinnova la sua Chiesa con molteplici doni, perché sia espressione vivente ed efficace del suo amore. Noi ci rivolgiamo a lui, animati dallo Spirito e dal desiderio ardente di conformarci al suo Figlio Gesù e diciamo: Dio di carità, ascoltaci!

Perché la comunità dei credenti sia un corpo armonico, uno stare insieme fraterno, nella libertà e nella pace del Risorto. Preghiamo:

Perché l'umanità proceda nella concordia e nella speranza verso Cristo salvatore, alfa e omega del creato. Preghiamo:

Perché i ministri della Chiesa, irradiando la luce della parola con sapienza e autorità, irradino anche il profumo della carità. Preghiamo:

Perché lo scorrere paziente dei giorni, tra fatiche e speranze, ci insegni la docilità di Maria e l'obbedienza amorosa di Cristo. Preghiamo:

Perché, resi nuovi dalla forza di questo sacramento, con la conversione personale collaboriamo al rinnovamento del mondo nella verità e nell'amore. Preghiamo:

Accogli le nostre suppliche, Signore, tu che sei un Dio di pietà e di tenerezza. Te lo chiediamo per mezzo del tuo Figlio Gesù, mandato nel mondo a salvezza di tutti, e ora vive e regna con te, in unione con lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (10, 18-22; 11, 14-25)


La gloria del Signore abbandona la città scellerata

Seconda Lettura

Dal «Discorso sui pastori» di sant'Agostino, vescovo  (Disc. 46, 6-7; CCL 41, 533-534)
 

Ciascuno cerchi non i propri interessi, ma quelli di Gesù Cristo


Mercoledì della IV settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.


Impegno di vita

 

Mi impegnerò a non essere insoddisfatto e incontentabile, apprezzando ciò che sono e ciò che ho.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Per coloro che vivono lontani da Cristo, perchè siano resi consapevoli dallo Spirito che Gesù è venuto per loro e li attende con amore, offrendosi nel dono dei sacramenti.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

C'è una cosa sola che non passa: la carità, vale a dire l'amore con cui Dio ci ama e quello che, per amor Suo, noi c'impegniamo ad avere per il nostro prossimo oltre che per noi stessi.  Magdeleine Hutin

 

 

 

Mercoledì 18 Settembre 2019

 

- Alle ore 9.30 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

- Il Santo Padre Francesco, nel pomeriggio, presso la Domus Sanctae Marthae, parteci alla XXXI Riunione del Consiglio dei Cardinali. I lavori proseguiranno fino a domani, giovedì 19 settembre.

 

 

 

Mercoledì 18 Settembre 2019


- Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Vescovi di Sicilia, partecipa a Gambarie Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria) agli Esercizi Spirituali predicati da padre Ermes Ronchi sul tema “Le domande vitali del Vangelo”.

Oggi, 17 Settembre, la Chiesa celebra la memoria di San Roberto Bellarmino, vescovo e dottore PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 17 Settembre 2019 07:53

Roberto Bellarmino nacque a Montepulciano nel 1542 da una ricca e numerosa famiglia. Nel 1560 entrò nella Compagnia di Gesù. Studiò a Padova e a Lovanio e al Collegio romano di Roma. In quegli anni tra i suoi alunni c'era anche san Luigi Gonzaga. Venne creato cardinale e arcivescovo di Capua nel 1599. Divenne un affermato teologo postridentino. Scrisse molte opere esegetiche, pastorali e ascetiche; fondamentali per l'apologetica sono i voluminosi libri «De controversiis». Con un'opera semplice nella struttura ma ricca di sapienza come il suo «Catechismo» fu "maestro" di tante generazioni di fanciulli. Famoso anche un altro suo volume «L'arte del ben morire». Morì il 17 settembre 1621 a Roma. Nel 1930, ebbe da papa Pio XI la triplice glorificazione di beato, di santo e di dottore della Chiesa.

 

 

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Prima lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo         3, 1-13


Bisogna che il vescovo sia irreprensibile; allo stesso modo i diaconi conservino il mistero della fede in una coscienza pura.

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Salmo responsoriale

Rit. Camminerò con cuore innocente.           dal salmo 100 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca         7, 10-17

 

Ragazzo, dico a te, alzati!

 

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Meditiamo insieme

 

Il dolore innocente è l'unica seria obiezione all'esistenza di un Dio buono. Se Dio fosse come molti cattolici lo immaginano, lunatico e impietoso, allora tutto si spiegherebbe. Ma per chi, come noi, crede fino in fondo alla bontà del Dio annunciato da Cristo, diventa difficile spiegare il dolore innocente. E la Bibbia, lo sappiamo bene, si guarda bene dal fornire delle spiegazioni, come a volte, invece, alcuni saputelli cristiani pretendono di fare. Quello che ci resta è un Dio che ha compassione del dolore, come nel caso del vangelo di oggi. La commozione di Gesù di fronte ad una madre vedova che perde il suo figlio unico (osiamo immaginare un dolore più assurdo?) è una debole traccia. La resurrezione del ragazzo ci scuote nel profondo e ci fa sorgere molti dubbi: perché non accade sempre così? Perché troppi genitori continuano a piangere inconsolabili la morte di un figlio? Non ci sono date risposte, ma solo l'indicazione di un Dio compassionevole che non darà spiegazione al dolore, ma lo assumerà e lo porterà con sé sulla croce, fornendo la speranza, debole, ma irremovibile, di un Dio che salva e redime ogni dolore innocente, dandogli una prospettiva diversa.

 

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Preghiamo insieme

  

Il Signore, amante della vita, è il Dio che salva. Perciò ci rivolgiamo a lui con fiducia, dicendo:
Visita il tuo popolo, Signore.

Perché la Chiesa cresca come un organismo libero e armonioso alla statura perfetta di Cristo, strumento di vita per il mondo. Preghiamo:

Perché i ministri e i pastori trovino nell'intimità col Cristo, la fonte gioiosa della loro fede e del loro darsi agli altri, in purezza e povertà. Preghiamo:

Perché, a imitazione della paternità celeste, i padri di famiglia non disgiungano l'autorità dalla benevolenza. Preghiamo:

Perché coloro che hanno oltrepassato le soglie della vita, vedano fin d'ora il volto splendente di Cristo. Preghiamo:

Perchè l'Eucaristia sia la nostra lode al Padre che con Cristo visita ogni giorno il suo popolo. Preghiamo:

O Dio, che per il rinnovamento spirituale della Chiesa ci hai dato in san Roberto Bellarmino, vescovo, un grande maestro e modello di virtù cristiana, fa' che, per sua intercessione, possiamo conservare sempre l'integrità di questa fede a cui egli dedicò tutta la sua vita. 

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Ezechiele        (8, 1-6. 16 - 9, 11)


Giudizio contro Gerusalemme peccatrice

Seconda Lettura 


Dal trattato «Elevazione della mente a Dio» di san Roberto Bellarmino, vescovo  (Grad. 1; Opera omnia 6, ediz. 1862, 214)
 

Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti


;Martedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune dei dottori della Chiesa. 

 

Impegno di vita


Con umiltà e delicatezza cercherò di esercitare il difficile compito della correzione fraterna.


 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per i pastori della Chiesa, perchè sull'esempio di san Roberto Bellarmino trovino nell'intimità col Cristo, la fonte gioiosa della loro fede e del loro darsi agli altri, in purezza e povertà.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Così Gesù predica "come uno che ha autorità", guarisce, chiama i discepoli a seguirlo, perdona... cose tutte che, nell'Antico Testamento, sono di Dio e soltanto di Dio..... E questo sino al punto di mettere in gioco la propria stessa vita, sino a sperimentare l'incomprensione, il tradimento, il rifiuto, sino a essere condannato a morte, sino a piombare nello stato di abbandono sulla croce. Ma Gesù resta fedele a Dio, sino alla fine.   Papa Francesco

 

 

 

 

 

Martedì 17 Settembre 2019

 

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Ecc.mi Presuli della Conferenza Episcopale dell’India, in Visita “ad Limina Apostolorum” (II gruppo);

- Sua Santità Bartolomeo I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli e Seguito.

Iniziao questa mattina, alla presenza del Santo Padre Francesco, la XXXI Riunione del Consiglio dei Cardinali. I lavori proseguiranno fino a giovedì 19 settembre 2019.

 

 

Martedì 17 Settembre 2019


 - Il Vescovo Guglielmo, insieme agli altri Vescovi di Sicilia, partecipa a Gambarie Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria) agli Esercizi Spirituali predicati da padre Ermes Ronchi sul tema “Le domande vitali del Vangelo”.

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