NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 19 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria di San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 19 Ottobre 2017 07:21

 Nacque a Ovada, nell'Alessandrino, il 3 gennaio 1694 da famiglia nobile anche se in difficoltà economiche. Suo padre è un commerciante e lui lo aiuta, essendo il primo di 16 figli; ma il suo desiderio è creare un ordine religioso e combattere i Turchi. Infine si fa eremita e a 26 anni il suo vescovo gli consente di vivere in solitudine nella chiesa di Castellazzo Bormida, sempre nell'Alessandrino. Qui matura l'idea di un nuovo Ordine e nel 1725 Benedetto XIII lo autorizza a raccogliere compagni: il primo è suo fratello Giovanni Battista. Comincia a farsi chiamare «Frate Paolo della Croce», poi fonda l'ordine dei «Chierici scalzi della santa Croce e della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo» (Passionisti). Nel 1727 viene ordinato prete a Roma, poi si ritira sul monte Argentario. Tornato a Roma, nel 1750 predica per il Giubileo. Clemente XIV gli chiede spesso consiglio così come il suo successore Pio VI. Muore il 18 ottobre 1775 a Roma e sarà proclamato santo da Pio IX nel 1867.

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani        3, 21-30


L’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.

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Salmo responsoriale

Rit. Con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione.            dal salmo 129
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        11, 47-54


Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.

 

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Meditiamo insieme

 


 Gesù dice una verità inoppugnabile: per non so quale perverso meccanismo i profeti mentre sono vivi non vengono riconosciuti, e dopo la loro morte si dedicano loro vie e piazze e scuole superiori. Penso all'immagine dei funerali del grande Papa Giovanni Paolo, con i grandi della terra accordi al suo cospetto e rilasciare attestazioni di immensa stima, dopo avere tranquillamente ignorato le sue rochieste di giustizia e di pace mentre era in vita! Così Gesù se la prende con coloro che in teoria avevano tutti gli strumenti per riconoscerne la missione: gli studiosi, i letterati, i dottori della legge che, per chissà quale ragione, sono arroccati sulle loro posizioni e rifiutano di mettere in discussione le loro assodate certezze per riconoscere in lui il Messia. Ai figli del Maestro è chiesto di riconoscere i profeti di oggi, anche se questi talvolta ci sferzano con linguaggio duro e ci richiamano all'essenzialità del Vangelo, non commettiamo l'errore di mettere ai margini i profeti di oggi come sono stati messi ai margini i profeti di ieri, da don Milani a don Mazzolari che pagarono con il sospetto la loro profezia. I dottori della legge, stizziti e offesi, diventano ostili a Gesù: prevale il loro amor proprio e non la verità nel cuore. Riconosciamo i profeti che il Signore ci porrà di fronte e ben vengano le parole dure nei confronti dei nostri atteggiamenti, purché esse ci conducano alla verità di noi stessi e di Dio...


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Preghiamo insieme

 

Di fronte alla pesantezza della morte e del peccato, oggi la parola di Dio pone la croce di Cristo, riconciliazione e salvezza per tutti gli uomini. A Dio Padre che manda l'Agnello a togliere il peccato del mondo, rivolgiamo la nostra preghiera: Liberaci, o Signore, da tutti i mali.

Signore, tu mandi sempre nuovi profeti alla tua Chiesa: aiutala a riconoscere il cammino che tu le indichi e a percorrerlo con fiducia e serenità. Preghiamo:

O Padre, hai fatto della croce di Cristo il cuore del mondo: riunisci in quel legno benedetto la sofferenza e le prove di chi, anche oggi, dà la vita per il tuo nome. Preghiamo:

O Dio, sei sempre stato accanto al cammino e alla ricerca dell'uomo: rafforza l'impegno di chi si prodiga nel combattere i mali del nostro tempo. Preghiamo:

O Signore, il nostro orgoglio spesso ci impedisce di vedere il male dentro di noi: purifica il nostro cuore perché confessiamo il nostro peccato e ci riconciliamo con te. Preghiamo:

Signore, il tuo volto è misericordioso e pieno di amore: lava le mani dei violenti e dona loro un cuore di carne. Preghiamo:

O Padre, che hai ispirato a san Paolo, della Croce un grande amore per la passione del tuo Figlio, fa' che sorretti dal suo esempio e dalla sua intercessione non esitiamo ad abbracciare la nostra croce.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Zaccaria   (8, 1-17. 20-23)

Nella nuova Gerusalemme la salvezza universale

Seconda Lettura 

Dalle «Lettere» di san Paolo della Croce, sacerdote  (Lett. vol. I, p. 43; vol. II, pp. 440. 442. 825) 

Predichiamo Cristo crocifisso


Giovedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi religiosi.

 

Impegno di vita 


Oggi, nella mia pausa contemplativa, esaminerò il mio comportamento: sono più attento a curare le esteriorità che possono determinare un giudizio positivo o meno nei miei riguardi, che non ciò che alberga nel mio cuore?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché gli organi di partecipazione delle nostre comunità ricerchino il contributo di tutti.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La Chiesa non nasce da una convergenza di interessi umani o dallo slancio di qualche cuore generoso, ma è dono dall'alto, frutto dell'iniziativa divina: dire che la Chiesa è il popolo di Dio non è per me una espressione qualunque, una definizione astratta, ma la confessione umile che è lei ad avermi fatto incontrare il Dio vivente, origine, senso e patria della mia vita. Suor Maria Pia Giudici

 

 

Giovedì 19 Ottobre 2017

LE UDIENZE DI OGGI

Ore 9,30

Presentazione delle Lettere Credenziali di S.E. il Signor Dejan Šahović, Ambasciatore della Serbia;

Ore 10,00

Em.mo Card. Sérgio da Rocha, Arcivescovo di Brasília (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, con: S.E. Mons. Murilo Sebastião Ramos Krieger, S.C.I., Arcivescovo di São Salvador da Bahia, Vice Presidente; e S.E. Mons. Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M., Vescovo tit. di Tisiduo, Ausiliare di Brasília, Segretario Generale;

Ore 10,30

S.E. Mons. George Panikulam, Arcivescovo tit. di Arpaia, Nunzio Apostolico;

Ore 11,00

Il Signor Luis Liberman, economista della Repubblica di Costa Rica;

Ore 11,30 

 

SALA DEL CONCISTORO:
Delegazione del Consiglio Metodista Mondiale;

Ore 12,00 

SALA CLEMENTINA:
Studenti della "Institution des Chartreux" di Lyon (Francia).

 


 

 

Giovedì 19 Ottobre 2017 

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ANNULLATO PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 19 Ottobre 2017 07:18

 Nacque a Ovada, nell'Alessandrino, il 3 gennaio 1694 da famiglia nobile anche se in difficoltà economiche. Suo padre è un commerciante e lui lo aiuta, essendo il primo di 16 figli; ma il suo desiderio è creare un ordine religioso e combattere i Turchi. Infine si fa eremita e a 26 anni il suo vescovo gli consente di vivere in solitudine nella chiesa di Castellazzo Bormida, sempre nell'Alessandrino. Qui matura l'idea di un nuovo Ordine e nel 1725 Benedetto XIII lo autorizza a raccogliere compagni: il primo è suo fratello Giovanni Battista. Comincia a farsi chiamare «Frate Paolo della Croce», poi fonda l'ordine dei «Chierici scalzi della santa Croce e della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo» (Passionisti). Nel 1727 viene ordinato prete a Roma, poi si ritira sul monte Argentario. Tornato a Roma, nel 1750 predica per il Giubileo. Clemente XIV gli chiede spesso consiglio così come il suo successore Pio VI. Muore il 18 ottobre 1775 a Roma e sarà proclamato santo da Pio IX nel 1867.

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani        3, 21-30


L’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge.

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Salmo responsoriale

Rit. Con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione.            dal salmo 129
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        11, 47-54


Sarà chiesto conto del sangue di tutti i profeti: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccarìa.

 

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Meditiamo insieme

 


 Gesù dice una verità inoppugnabile: per non so quale perverso meccanismo i profeti mentre sono vivi non vengono riconosciuti, e dopo la loro morte si dedicano loro vie e piazze e scuole superiori. Penso all'immagine dei funerali del grande Papa Giovanni Paolo, con i grandi della terra accordi al suo cospetto e rilasciare attestazioni di immensa stima, dopo avere tranquillamente ignorato le sue rochieste di giustizia e di pace mentre era in vita! Così Gesù se la prende con coloro che in teoria avevano tutti gli strumenti per riconoscerne la missione: gli studiosi, i letterati, i dottori della legge che, per chissà quale ragione, sono arroccati sulle loro posizioni e rifiutano di mettere in discussione le loro assodate certezze per riconoscere in lui il Messia. Ai figli del Maestro è chiesto di riconoscere i profeti di oggi, anche se questi talvolta ci sferzano con linguaggio duro e ci richiamano all'essenzialità del Vangelo, non commettiamo l'errore di mettere ai margini i profeti di oggi come sono stati messi ai margini i profeti di ieri, da don Milani a don Mazzolari che pagarono con il sospetto la loro profezia. I dottori della legge, stizziti e offesi, diventano ostili a Gesù: prevale il loro amor proprio e non la verità nel cuore. Riconosciamo i profeti che il Signore ci porrà di fronte e ben vengano le parole dure nei confronti dei nostri atteggiamenti, purché esse ci conducano alla verità di noi stessi e di Dio...


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Preghiamo insieme

 

Di fronte alla pesantezza della morte e del peccato, oggi la parola di Dio pone la croce di Cristo, riconciliazione e salvezza per tutti gli uomini. A Dio Padre che manda l'Agnello a togliere il peccato del mondo, rivolgiamo la nostra preghiera: Liberaci, o Signore, da tutti i mali.

Signore, tu mandi sempre nuovi profeti alla tua Chiesa: aiutala a riconoscere il cammino che tu le indichi e a percorrerlo con fiducia e serenità. Preghiamo:

O Padre, hai fatto della croce di Cristo il cuore del mondo: riunisci in quel legno benedetto la sofferenza e le prove di chi, anche oggi, dà la vita per il tuo nome. Preghiamo:

O Dio, sei sempre stato accanto al cammino e alla ricerca dell'uomo: rafforza l'impegno di chi si prodiga nel combattere i mali del nostro tempo. Preghiamo:

O Signore, il nostro orgoglio spesso ci impedisce di vedere il male dentro di noi: purifica il nostro cuore perché confessiamo il nostro peccato e ci riconciliamo con te. Preghiamo:

Signore, il tuo volto è misericordioso e pieno di amore: lava le mani dei violenti e dona loro un cuore di carne. Preghiamo:

O Padre, che hai ispirato a san Paolo, della Croce un grande amore per la passione del tuo Figlio, fa' che sorretti dal suo esempio e dalla sua intercessione non esitiamo ad abbracciare la nostra croce.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Zaccaria   (8, 1-17. 20-23)

Nella nuova Gerusalemme la salvezza universale

Seconda Lettura 

Dalle «Lettere» di san Paolo della Croce, sacerdote  (Lett. vol. I, p. 43; vol. II, pp. 440. 442. 825) 

Predichiamo Cristo crocifisso


Giovedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune dei santi religiosi.

 

Impegno di vita 


Oggi, nella mia pausa contemplativa, esaminerò il mio comportamento: sono più attento a curare le esteriorità che possono determinare un giudizio positivo o meno nei miei riguardi, che non ciò che alberga nel mio cuore?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché gli organi di partecipazione delle nostre comunità ricerchino il contributo di tutti.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

La Chiesa non nasce da una convergenza di interessi umani o dallo slancio di qualche cuore generoso, ma è dono dall'alto, frutto dell'iniziativa divina: dire che la Chiesa è il popolo di Dio non è per me una espressione qualunque, una definizione astratta, ma la confessione umile che è lei ad avermi fatto incontrare il Dio vivente, origine, senso e patria della mia vita. Suor Maria Pia Giudici

 

 

Giovedì 19 Ottobre 2017

LE UDIENZE DI OGGI

Ore 9,30

Presentazione delle Lettere Credenziali di S.E. il Signor Dejan Šahović, Ambasciatore della Serbia;

Ore 10,00

Em.mo Card. Sérgio da Rocha, Arcivescovo di Brasília (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, con: S.E. Mons. Murilo Sebastião Ramos Krieger, S.C.I., Arcivescovo di São Salvador da Bahia, Vice Presidente; e S.E. Mons. Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M., Vescovo tit. di Tisiduo, Ausiliare di Brasília, Segretario Generale;

Ore 10,30

S.E. Mons. George Panikulam, Arcivescovo tit. di Arpaia, Nunzio Apostolico;

Ore 11,00

Il Signor Luis Liberman, economista della Repubblica di Costa Rica;

Ore 11,30 

 

SALA DEL CONCISTORO:
Delegazione del Consiglio Metodista Mondiale;

Ore 12,00 

SALA CLEMENTINA:
Studenti della "Institution des Chartreux" di Lyon (Francia).

 


 

 

Giovedì 19 Ottobre 2017 

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Oggi, 18 Ottobre, la Chiesa celebra la festa di San Luca, Evangelista, patrono dei medici e pittori PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 18 Ottobre 2017 07:16

Figlio di pagani, Luca appartiene alla seconda generazione cristiana. Compagno e collaboratore di san Paolo, che lo chiama «il caro medico», è soprattutto l’autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli. Al suo Vangelo premette due capitoli nei quali racconta la nascita e l’infanzia di Gesù. In essi risalta la figura di Maria, la «serva del Signore, benedetta fra tutte le donne». Il cuore dell’opera, invece, è costituito da una serie di capitoli che riportano la predicazione da Gesù tenuta nel viaggio ideale che lo porta dalla Galilea a Gerusalemme. Anche gli Atti degli Apostoli descrivono un viaggio: la progressione gloriosa del Vangelo da Gerusalemme all’Asia Minore, alla Grecia fino a Roma. Protagonisti di questa impresa esaltante sono Pietro e Paolo. A un livello superiore il vero protagonista è lo Spirito Santo, che a Pentecoste scende sugli Apostoli e li guida nell’annuncio del Vangelo agli Ebrei e ai pagani. Da osservatore attento, Luca conosce le debolezze della comunità cristiana così come ha preso atto che la venuta del Signore non è imminente. Dischiude dunque l’orizzonte storico della comunità cristiana, destinata a crescere e a moltiplicarsi per la diffusione del Vangelo. Secondo la tradizione, Luca morì martire a Patrasso in Grecia.Figlio di pagani, Luca appartiene alla seconda generazione cristiana. Compagno e collaboratore di san Paolo, che lo chiama «il caro medico», è soprattutto l’autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli. Al suo Vangelo premette due capitoli nei quali racconta la nascita e l’infanzia di Gesù. In essi risalta la figura di Maria, la «serva del Signore, benedetta fra tutte le donne». Il cuore dell’opera, invece, è costituito da una serie di capitoli che riportano la predicazione da Gesù tenuta nel viaggio ideale che lo porta dalla Galilea a Gerusalemme. Anche gli Atti degli Apostoli descrivono un viaggio: la progressione gloriosa del Vangelo da Gerusalemme all’Asia Minore, alla Grecia fino a Roma. Protagonisti di questa impresa esaltante sono Pietro e Paolo. A un livello superiore il vero protagonista è lo Spirito Santo, che a Pentecoste scende sugli Apostoli e li guida nell’annuncio del Vangelo agli Ebrei e ai pagani. Da osservatore attento, Luca conosce le debolezze della comunità cristiana così come ha preso atto che la venuta del Signore non è imminente. Dischiude dunque l’orizzonte storico della comunità cristiana, destinata a crescere e a moltiplicarsi per la diffusione del Vangelo. Secondo la tradizione, Luca morì martire a Patrasso in Grecia.

 

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Prima lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timoteo        4, 10-17


Solo Luca è con me.

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Salmo responsoriale

Rit. I tuoi santi, Signore, dicano la gloria del tuo regno.            dal salmo 144
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        10, 1-9


La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.

 

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Meditiamo insieme

 


Prega con noi, oggi, san Luca: auguri ai fratelli che portano il suo nome. Il suo Vangelo è una meraviglia continua: traspare tutta la bontà e la misericordia di Gesù, aspetto, questo, che deve avere profondamente impressionato l'evangelista. Luca è un tipo straordinario: è di Antiochia, ha conosciuto Gesù attraverso la predicazione di Paolo e lo ha seguito in alcuni suoi viaggio missionari, è una persona colta, forse un medico, e scrive un'opera storica imponente sulla vita di Gesù e sulle origini della comunità cristiana. Il suo modo di scrivere è raffinato e lineare: si percepisce che ha una solida cultura di base. Se non avessimo il suo vangelo non conosceremmo la parabola del Buon Samaritano, della pecora perduta, non sapremmo chi sono il buon ladrone e Zaccheo, ci sfuggirebbe il particolare che Gesù era seguito e mantenuto da un gruppo di discepole, non sapremmo di quella adolescente di Nazareth, Maria, chiamata a diventare la porta d'ingresso per Dio nel mondo? e soprattutto non avremmo la pagina più eclatante del vangelo, quella di quei due figli famosi, uno che fugge e torna, l'altro indispettito dall'atteggiamento del Padre che ci svela il vero volto di Dio. Dante chiamava Luca scriba mansuetudinis Christi, lo scriba della mansuetudine di Cristo ed aveva colto nel segno. Il suo vangelo ci porta proprio a conoscere il sorriso di Dio e la sua tenerezza, ma è stato anche usato come manuale di predicazione per i pagani o come manuale del missionario, del discepolo che annuncia la Buona novella. Chiediamogli, oggi, di potere conoscere, come lui, il volto misericordioso e compassionevole di Cristo.


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Preghiamo insieme

 

Dono del Signore è la pace. L'intimità con Gesù Cristo, che mai ci abbandona, è per noi garanzia di serenità nel profondo, è gioia nelle tribolazioni. Perciò supplichiamo con fede: 
O Dio che doni la pace, ascoltaci

Ti preghiamo per la Chiesa: fà che splenda fra gli uomini come aurora del regno e principio della nuova creazione: 

Ti preghiamo per tutte le genti: si lascino convincere alla parola del vangelo e si riconcilino nella verità e nell'amore: 

Ti preghiamo per chi, annunciando Cristo, si trova come agnello fra lupi: sperimenti la forza di chi pone la fiducia nella tua potenza: 

Ti preghiamo per chi è indigente o abbandonato: trovi consolazione nell'amicizia e nel soccorso che viene dall'alto: 

Ti preghiamo per chi si ostina nel peccato o non sa come uscirne: si lasci guarire dalla mansuetudine di Cristo:

Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca per rivelare al mondo con la predicazione e con gli scritti il mistero della tua predilezione per i poveri, fa’ che i cristiani formino un cuor solo e un’anima sola, e tutti i popoli vedano la tua salvezza.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dagli Atti degli Apostoli   (9, 27-31; 11, 19-26)

La Chiesa è colma del conforto dello Spirito Santo

Seconda Lettura 

Dalle «Omelie sui vangeli» di san Gregorio Magno, papa  (Om. 17, 1-3; PL 76, 1139)
  


Il Signore segue i suoi predicatori

Ufficio della festa con parti proprie; Te Deum.

 

Impegno di vita 


Oggi visiterò un ammalato o un anziano che vive da solo, per mostrare a me e a loro che «il regno di Dio è vicino».

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per tutti i medici cattolici che oggi celebrano la festa di San Luca evangelista, loro patrono, perchè possano sperimentare le consolazioni e la gioia che vengono dalla testimonianza fedele della missione loro affidata.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Dice la pace: Quando gli uomini mi respingono rimuovono da loro la sorgente di ogni vero benessere e si attirano la marea di tutte le sventure. Erasmo da Rotterdam

 

 

Mercoledì 18 Ottobre 2017

 

Ore 9,00
 

AULETTA DELL’AULA PAOLO VI:
Delegati della “World Conference of Religions for Peace”;

Ore 10,00

PIAZZA SAN PIETRO: UDIENZA GENERALE


 

 

Mercoledì 18 Ottobre 2017 

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Oggi, 17 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria di Sant'Ignazio d'Antiochia, vescovo e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Martedì 17 Ottobre 2017 07:21

Dalla data del 1° febbraio, la memoria di Sant'Ignazio Martire è stata riportata ad oggi, data tradizionale del suo martirio, dal nuovo Calendario ecclesiastico, che la prescrive come obbligatoria per tutta la Chiesa. Fu il terzo vescovo di Antiochia, in Siria, terza metropoli del mondo antico dopo Roma e Alessandria d'Egitto e di cui san Pietro era stato il primo vescovo. Non era cittadino romano, e pare che non fosse nato cristiano, convertendosi in età non più giovanissima. Mentre era vescovo ad Antiochia, l'Imperatore Traiano dette inizio alla sua persecuzione. Arrestato e condannato, Ignazio fu condotto, in catene, da Antiochia a Roma dove si allestivano feste in onore dell'Imperatore e i cristiani dovevano servire da spettacolo, nel circo, sbranati dalle belve. Durante il viaggio da Antiochia a Roma, Ignazio scrisse sette lettere, in cui raccomandava di fuggire il peccato, di guardarsi dagli errori degli Gnostici, di mantenere l'unità della Chiesa. Di un'altra cosa poi si raccomandava, soprattutto ai cristiani di Roma: di non intervenire in suo favore e di non salvarlo dal martirio. Nell'anno 107 fu dunque sbranato dalle belve verso le quali dimostrò grande tenerezza. «Accarezzatele " scriveva " affinché siano la mia tomba e non faccian restare nulla del mio corpo, e i miei funerali non siano a carico di nessuno».

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani        1, 16-25


Gli uomini, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato come Dio.

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Salmo responsoriale

Rit. I cieli narrano la gloria di Dio.            dal salmo 18
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        11, 37-45


Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.

 

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Meditiamo insieme

 


Gesù contesta l'atteggiamento esteriore del fariseo che, dopo averlo invitato a pranzo, si scandalizza della sua libertà interiore. È una brutta malattia, il fariseismo, che contagia, troppo spesso, anche noi bravi cattolici. Colpisce, normalmente, coloro che con devozione vogliono avvicinarsi a Dio con sincerità di cuore. È lì che l'avversario li aspetta, per suggerir loro lo scrupolo spacciato per ardore di spirito. Gesù contrappone alla scrupolosa osservanza della norma un cuore leggero e libero, che sta più attento al dentro che al fuori. E invece. Ho visto litigi abnormi tra cristiani su come debba andare vestito un prete o su quale orario scegliere per la celebrazione domenicale?troppe volte nella Chiesa ingrandiamo i problemi piccoli così che i veri problemi restano nascosti. Il Rabbì ci insegna a guardare col cuore, a giudicare con tenerezza, ad andare all'essenziale, a conservare con intelligenza i gesti, i riti, le abitudini riempiendole di significato e di verità e a dare in elemosina il dentro. Frase misteriosa eppure densa di profezia quella che Gesù pronuncia: l'elemosina che siamo chiamati a dare non è quella doverosa al fratello povero ma, soprattutto, quella molto più difficile di noi stessi. Diamo in elemosina la nostra stessa vita, regaliamola al Signore perché la faccia diventare testimonianza per i fratelli, spendiamoci per il Regno, il grande sogno di Dio.


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Preghiamo insieme

 

Sant'Ignazio di Antiochia, coinvolto dal mistero di Cristo, desiderava farsi egli stesso eucaristia, pane spezzato nel martirio per la vita della Chiesa. Uniamoci a questo sacrificio di amore di obbedienza, e diciamo insieme: Rinsaldaci nella fede, Signore.

Dona a tutti i battezzati un appassionato amore per la tua Chiesa, che fu quello del vescovo sant'Ignazio. Noi ti preghiamo:


Dona alle Chiese perseguitate la forza di rimanere sempre fedeli nella prova e ricche di speranza. Noi ti preghiamo:


Dona ai pastori di ricostruire l'unità del tuo popolo nel segno della carità e dell'eucaristia. Noi ti preghiamo: 

Dona ai sofferenti e agli agonizzanti la certezza profonda che il loro pianto sarà cambiato in gioia senza fine. Noi ti preghiamo:

Dona, a noi che ci accostiamo alla mensa eucaristica, l'ardore di sant'Ignazio nell'imitare Cristo. Noi ti preghiamo:


Dio onnipotente ed eterno, che nel sacrificio dei martiri edifichi la tua Chiesa, mistico corpo del Cristo, fa’ che la gloriosa passione che meritò a sant’Ignazio di Antiochia una corona immortale, ci renda sempre forti nella fede.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Zaccaria   (1, 1 - 2, 4)

Gerusalemme sarà ricostruita

Seconda Lettura

Dalla «Lettera ai Romani» di sant'Ignazio di Antiochia, vescovo e martire  (Capp. 4, 1-2; 6, 1 - 8, 3; Funk, 1, 217-223) 

Sono frumento di Dio: sarò macinato dai denti delle fiere


Martedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire; antifone proprie al Benedictus e al Magnificat.

 

Impegno di vita 


Oggi, nella mia pausa contemplativa, esaminerò il mio comportamento: sono più attento a curare le esteriorità che possono determinare un giudizio positivo o meno nei miei riguardi, che non ciò che alberga nel mio cuore?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché, come il vescovo e martire sant'Ignazio, attingiamo da Cristo e dal suo Spirito la forza per affrontare afflizioni e difficoltà e svelare al mondo il mistero di Dio.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

L'albero si riconosce dal suo frutto: così chi professa di appartenere a Cristo si riconosce dalla sua fede che opera amore. Sant'Ignazio di Antiochia

 

 

Martedì 17 Ottobre 2017

 


 
Si celebra oggi la Giornata Mondiale contro la Povertà che fu istituita dall’ONU a ricordo del 17 ottobre 1987, quando più di centomila persone si riunirono al Trocadéro di Parigi, dove fu firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 1948, per ricordare le vittime della povertà estrema, della violenza e della fame.

 

 

Martedì 17 Ottobre 2017 

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Oggi, 16 Ottobre, la Chiesa celebra la memoria di Santa Margherita Maria Alacoque, vergine PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Lunedì 16 Ottobre 2017 07:23

 

 Nata in Borgogna nel 1647, Margherita ebbe una giovinezza difficile, soprattutto perché dovette vincere la resistenza dei genitori per entrare, a ventiquattro anni, neII'Ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales. Margherita, diventata suor Maria, restò vent'anni tra le Visitandine, e fin dall'inizio si offrì «vittima al Cuore di Gesù». Fu incompresa dalle consorelle, malgiudicata dai superiori. Anche i direttori spirituali dapprima diffidarono di lei, giudicandola una fanatica visionaria. Il beato Claudio La Colombière divenne preziosa guida della mistica suora della Visitazione, ordinandole di narrare, nell'autobiografia, le sue esperienze ascetiche. Per ispirazione della santa, nacque la festa del Sacro Cuore, ed ebbe origine la pratica dei primi Nove Venerdì del mese. Morì il 17 ottobre 1690.

 

 

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Prima lettura

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani        1, 1-7


Per mezzo di Cristo abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti.

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Salmo responsoriale

Rit. Il Signore si è ricordato del suo amore.            dal salmo 97
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca        11, 29-32


Non sarà dato alcun segno a questa generazione, se non il segno di Giona.

 

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Meditiamo insieme

 


  A volte dettiamo delle condizioni a Dio: siamo noi a dirgli cosa deve fare per esistere; e in questa rappresentazione di Dio si nasconde, il più delle volte, il bisogno del segno eclatante, del miracolo, anzi leghiamo il mondo del miracolo al mondo del divino, quasi come se Dio dovesse stravolgere ciò che va benissimo - la natura, il creato, l'ordine della creazione - per dimostrare di esistere. Gesù rifiuta questa visione miracolistica per sé e per Dio; anzi: appare piuttosto urtato dalla continua richiesta di segni e di prodigi, peraltro ancora molto diffuso ai nostri giorni. C'è sempre il bisogno di correre dietro le apparizioni e delle madonne piangenti; il Signore ci invita, piuttosto, ad imitare l'atteggiamento degli abitanti di Ninive e della regina del sud. I primi si convertirono alla predicazione di un profeta, e quanti profeti inascoltati percorrono ancora le strade della nostra città!, la seconda fece un lungo viaggio per verificare le notizie sulla immensa saggezza di Salomone. Guardiamo i segni intorno a noi, amici, la voce della predicazione che ascoltiamo ogni domenica e i gesti di bene e di saggezza che troviamo intorno a noi e, soprattutto, sappiamo riconoscere il grande segno di Giona che rimase tre giorni nel ventre della balena così come Gesù rimase tre giorni nel ventre della morte: il segno della Resurrezione, il più grande e definitivo dei segni che ci testimonia che davvero Gesù è il Figlio di Dio.


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Preghiamo insieme

 

Gesù Cristo è l'inviato di Dio. Se noi ascolteremo la sua parola, saremo liberi veramente. Per questo preghiamo insieme, dicendo: O Signore, fà che ascoltiamo oggi la tua voce.

O Signore, fà che la Chiesa rinunci a qualsiasi segno di prestigio esteriore e mondano, e affidi l'efficacia della sua missione unicamente alla forza della verità che tu le hai donato. Preghiamo:

O Signore, aiuta tutti gli uomini a impegnarsi per la vera libertà. Fà loro comprendere che solo tu li rendi liberi interiormente e capaci di vivere la fraternità con tutti. Preghiamo:

O Signore, conforta tutte le persone che soffrono a causa dell'oppressione politica, sociale, psicologica, e dona loro, con la pazienza e il coraggio che viene dalla risurrezione, la forza di camminare verso la liberazione. Preghiamo:

O Signore, illumina i membri della nostra comunità: rendili attenti e sensibili ai segni della tua presenza nel mondo, che richiedono continua purificazione e conversione. Preghiamo:

 

O Signore, donaci gli occhi della fede per celebrare l'Eucaristia: il pane e il vino diventino per noi il più grande segno del tuo amore. Preghiamo:

Esulti su di noi, o Signore, lo spirito di santità che hai donato a santa Margherita Maria Alacoque, perchè possiamo conoscere l'amore del Cristo, che supera ogni conoscenza, e godere la pienezza della tua vita divina.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dal libro del profeta Aggeo   (2, 10-23)

Dio annunzia la prosperità.  Promesse fatte a Zorobabele


Seconda Lettura

Dalle «Lettere» di santa Margherita Maria Alacoque, vergine  (Vie et Oeuvres 2, Paris 1915, 321. 336. 493. 554) 

Dobbiamo conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza

Lunedì della IV settimana, ufficio della memoria dal Comune delle vergini.

 

Impegno di vita 


Oggi, nella mia pausa contemplativa, mi lascerò disturbare dalla domanda di Gesù. Sì, non posso ignorare gli altri nove, l'altra parte di umanità che ha perso la strada di casa. Che cosa posso fare per essere per loro faro che indica la rotta?

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè sappiamo sempre guardare a Cristo come espressione suprema e dono più alto dell'amore del Padre.

 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Teniamo il cuore desto, amici, pronto a riconoscere ogni piccolo segno della presenza di Dio, che si manifesta sempre nella concretezza del quotidiano, mai nei prodigi, e rendiamoci conto che ben più di Giona e di Salomone, c'è qui: noi possiamo, ogni giorno, ascoltare e seguire il figlio di Dio! Paolo Curtaz

 

 

Lumedì 16 Ottobre 2017

 

Ore 8,45

Visita alla Sede della FAO


Ore 11,00 

 
A SANTA MARTA

- S.E. Mons. Arthur Roche, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti;

- S.E. Mons. Filippo Iannone, Vicegerente alla Diocesi di Roma;

 
- Em.mo Card. Stanisław Ryłko, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore.

 

 

Lunedì 16 Ottobre 2017 

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