NOTIZIE DI ATTUALITA'
Oggi, 29 Novembre, la Chiesa celebra la Prima Domenica di Avvento PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Domenica 29 Novembre 2020 07:42

Con questa prima domenica di Avvento inizia il nuovo cammino spirituale dell'anno liturgico. Questo tempo forte di quattro settimane che ci prepara al Natale è un tempo di grazia particolare che il Signore ci dona ogni anno, per prepararci degnamente all'annuale festa liturgica del Salvatore. Come tutti i cammini, specialmente quelli spirituali, hanno una meta da raggiungere, non solo nel tempo, ma nel cuore, nella mente e nello spirito. Questo Avvento 2020 vuole essere per tutti noi cristiani un tempo da vivere nella gioia e con gioia, ben sapendo che ci prepariamo spiritualmente al Santo Natale. Ce lo chiede lo stesso significato dell'Avvento che è attesa e venuta; Gesù che viene è speranza nuova per tutti gli uomini e ricarica spirituale per tutti i cuori che cercano Dio con semplicità e umiltà. Questa prima domenica di Avvento si pone anche nel contesto della celebrazione e dello svolgimento della Novena in onore della Madonna Immacolata che oggi inizia in tutte le comunità. È la Madre di Dio e di Cristo, è la Madre della Chiesa e Madre nostra che può portarci per mano a Gesù e farci assaporare la gioia vera di stare con lui.

 

 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia          63,16-17.19; 64,2-7


Se tu squarciassi i cieli e scendessi!

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Salmo responsoriale

Rit. Signore, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.           dal salmo  79

 

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Seconda lettura

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi          1, 3-9


Aspettiamo la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo.

 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Marco           13, 33-37


Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.

 

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Meditiamo insieme


L'Avvento che inizia oggi, e dura esattamente 4 settimane, da un punto di vista liturgico è il tempo dell'attesa gioiosa del redentore. Ci prepariamo al Natale di questo anno, ricordo del primo avvento di Cristo nella storia dell'umanità; ma ci prepariamo, in modo particolare, al secondo e definitivo avvento di Cristo nel giudizio universale. Questa domenica è in continuità con l'ultima domenica dell'anno liturgico appena concluso e ci chiama con accenti diversi all'attesa del redentore.
Nel vangelo di Marco, che ci accompagnerà in questo nuovo anno liturgico, infatti c'è il richiamo al giudizio universale, al tema della vigilanza. Una vigilanza piena di gioia e di amore, perché viene colui che giudicherà il mondo e lo farà nella giustizia e nella verità. Per coloro che sono in questa attesa e aspettano il Figlio di Dio che verrà a giudicare i vivi ed i morti, ogni attimo diventa un'opportunità per fare il bene e vivere bene, nella grazia di Dio. In fondo l'avvento, come preparazione immediata al Natale, ci traccia una pista dove camminare per non deviare: è la pista della speranza e della vera gioia nel Signore. Non è una vigilanza di ansia e di preoccupazione. E perché preoccuparsi se siamo nella grazia di Dio e ci sforziamo di vivere santamente la nostra vita? Perché temere ed avere paura se la nostra coscienza sta al sicuro, non ha nulla da rimproverarsi? Perché dubitare della bontà e della misericordia di Dio, che pure ci giudicherà e che certamente non vuole la nostra condanna, ma la nostra salvezza? Ecco l'avvento è l'attesa di un gioioso incontro con Gesù, con Maria e Giuseppe nella grotta di Betlemme e nella grotta più importante, stabile e definitiva del suo regno infinito di luce, che è il Paradiso.
 

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Preghiamo insieme

 

All’inizio di questo nuovo anno liturgico chiediamo al Signore di renderci attenti e disponibili alla sua parola, affinché possiamo essere pronti ad accoglierlo quando irromperà nella nostra vita. Preghiamo dicendo: Vieni, Signore Gesù.

Per la santa Chiesa di Dio, perché sappia essere custode ed amplificatrice della parola e del progetto d’amore di Dio nel mondo. Preghiamo.

Perché gli uomini sappiano valorizzare il tempo, senza inseguirlo cercando di riempirlo di cose, quanto piuttosto "abitandolo", vivendo come eventi di salvezza le situazioni in cui sono immersi. Preghiamo.

Per coloro che sono "prigionieri" della civiltà che cattura le menti e i cuori proponendo come scopo del vivere le illusioni fugaci del piacere, della ricchezza, del potere. Preghiamo.

Perché ogni uomo e ogni donna sappiano riscoprire l’autenticità di una fede vissuta, anelando così all’incontro con il Signore risorto, atteso come salvatore della vita. Preghiamo.

Per la nostra comunità, perché sappiamo esprimere la nostra vigilanza nell’attesa del Signore con una preghiera pura ed una comunione profonda e sincera. Preghiamo.

O Padre, ascolta le nostre preghiere. Ravviva in noi il desiderio di incontrarci con tuo figlio Gesù, per ricevere da lui un solido orientamento nella fede e l’impulso a operare nella carità. Te lo chiediamo proprio in nome di Gesù Cristo, nostro Signore.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume I

 Prima Lettura

Inizio del libro del profeta Isaia   (1, 1-18)

Dio rimprovera il suo popolo

Seconda Lettura

Dalle «Catechesi» di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo
  (Cat. 15, 1. 3; PG 33, 870-874)

Le due venute di Cristo

Domenica della I settimana, ufficio proprio della Prima Domenica di Avvento. Te Deum.

 

Impegno di vita

Oggi, nella mia pausa contemplativa, programmerò il mio Avvento, prevedendo uno spazio, da riservare alla lettura e riflessione della Parola di Dio che la liturgia ci propone.  

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per la nostra comunità, perché il Signore ci trovi vigilanti nell'attesa, in una concreta testimonianza di fiducia nelle persone e di fedeltà ai nostri impegni.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Siamo in attesa di una liberazione. Ed essa verrà. Già viene, nelle nostre stesse prove, perché passa attraverso le nostre sofferenze e le nostre prove... Ecco il Messia che aspettiamo. Anche l'Avvento, come ogni realtà cristiana, per condurre alla vera gioia del Natale deve passare per il venerdì santo. H. Teissier 

 

Novena dell’Immacolata 2020

primo giorno: 29 Novembre
 

Il saluto dell’angelo a Maria significa “Sii piena di gioia Maria”. Oggi vogliamo essere anche noi così: pieni di gioia. Accogliere tutti con un sorriso e comunicare la gioia.

Ripetiamo: Ave Maria...
Aiutaci a vivere con allegria
: Ave Maria...

Fa’ che regaliamo gioia a chi ci è vicino
: Ave Maria...

Stai vicina a chi non sa o non può sorridere: Ave Maria...

Preghiamo. O Dio, che attraverso l’Angelo hai inondato di gioia la vita di Maria, fa’ che possiamo trovare oggi tanti motivi per sorridere anche quando è più difficile. Amen.

Impegno: Oggi saluteremo TUTTI con gioia.

 

 

 

 

Domenica 29 Novembre 2020

- Alle ore 10, all’Altare della Cattedra, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre celebra la Santa Messa della Prima Domenica di Avvento; concelebrano con il Santo Padre i Cardinali creati ieri pomeriggio nel Concistoro Ordinario Pubblico.

Alle ore 12 Angelus recitato dal Santo Padre Francesco in Piazza San Pietro.

 

 

Domenica 29 Novembre 2020

- In tutte le comunità inizia la Novena in preparazione alla solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

 

Oggi, 28 Novembre, la Chiesa ricorda San Giacomo della Marca PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Sabato 28 Novembre 2020 07:24

Nato a Monteprandone (Ascoli Piceno) nel 1394, fu discepolo di san Bernardino da Siena, dal quale ricevette a 22 anni il saio francescano. Come il maestro, anch'egli si diede alla predicazione, in Italia, Polonia, Boemia, Bosnia e in Ungheria dove si recò per ordine del Papa. Oratore ardente, si scagliò soprattutto contro i vizi dell'avarizia e dell'usura. Proprio per combattere quest'ultima, san Giacomo della Marca ideò i Monti di Pietà, dove i poveri potevano impegnare le proprie cose, non più all'esoso tasso preteso dai privati usurai ma ad un interesse minimo. Già debilitato per la vita di penitenza e colpito da coliche fortissime, morì a Napoli, il 28 novembre 1476. Le sue ultime parole furono: «Gesù, Maria. Benedetta la Passione di Gesù».

 

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Prima lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo          22, 1-7


Non vi sarà più notte perché il Signore Dio li illuminerà.

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Salmo responsoriale

Rit. Marána tha! Vieni, Signore Gesù!           dal salmo  94
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           21, 34-36


Vegliate, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere.

 

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Meditiamo insieme


Ritorna spesso, in quest'ultimo periodo dell'anno liturgico, l'invito a vegliare. Ed è significativo che impegni la nostra meditazione anche oggi in cui l'anno si chiude. Vegliare è l'opposto di sonnecchiare o dormire: dice vivacità di attenzione, agilità e prontezza - soprattutto in questo contesto - per non cadere nel laccio dell'impreparazione ad affrontare gli avvenimenti ultimi e la venuta del Signore. Vegliamo per avere la forza di comparire davanti al figlio dell'uomo, per accorgerci della salvezza che, immeritatamente, ci viene incontro, per scoprire di essere salvi e per comportarci di conseguenza. Vegliamo: non lasciamo che le ubriacature della vita, il successo, la fama, il pettegolezzo, l'ansia da prestazione ci sconvolgano la vita impedendoci di riconoscere la presenza del Signore. Vegliamo: pregando ogni giorno, ritirandoci nella stanza segreta del nostro cuore, partecipando all'eucarestia della comunità, prestando un servizio in parrocchia. Vegliamo: perché le troppe cose da fare non ci impediscano di vivere la beatitudine del discepolato, la forza dell'appartenere al Signore. Concludiamo questo anno liturgico benedicendo il Signore e l'evangelista Matteo: da stasera entriamo nell'anno nuovo con le quattro grandi settimane di Avvento in preparazione al Natale. 


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Preghiamo insieme

 

Rivolgiamo al Padre le nostre preghiere perché ci aiuti a tenere sempre desto in noi il desiderio della completa liberazione, secondo la sua promessa. Preghiamo insieme e diciamo: Dio della speranza, ascoltaci.

Perché gli uomini aprano le porte a Cristo, lo riconoscano presente nella loro vita e accolgano il messaggio della sua parola e dell'insegnamento della Chiesa. Preghiamo:

Perché la Chiesa viva in costante atteggiamento di conversione ed esprima, soprattutto nella vigilanza e nella preghiera, l'attesa del suo Signore. Preghiamo:

Perché chi ha conosciuto l'amarezza del vizio, ma lotta per uscire dal suo potere, incontri il volto sereno del Cristo e gusti la gioia profonda del bene. Preghiamo:

Perché chi si sente vinto dall'alcol, trovi nell'abbraccio del Signore e nella comprensione dei vicini, la strada del recupero e della redenzione. Preghiamo:

Perché ci prepariamo ad accettare e vivere la nostra morte come il sereno tramonto che prepara un'alba nuova che non avrà mai fine. Preghiamo:

O Cristo che sei l'alfa e l'omega, il principio e la fine, insegnaci a sperare in te e non saremo confusi in eterno. Tu che vivi e regni con Dio Padre, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla lettera di san Giuda, apostolo   (1-8.12-13.17-25)

Denuncia degli empi. Esortazione ai fedeli

Seconda Lettura


Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo
  (Disc. 256,1.2.3; PL 38,1191-1193)


Cantiamo l'alleluia a Dio che è buono, che ci libera da ogni male

Sabato della II settimana del tempo ordinario (fino all'Ora Nona). Primi Vespri della Prima Domenica di Avvento (inizia il I volume della Liturgia delle Ore). 

 

Impegno di vita

Accogliendo l'invito di Gesù mi impegno a cercare nel quotidiano le cose essenziali e veramente importanti per la vita spirituale; mi impegno a coltivare un atteggiamento interiore di operosa attesa della rivelazione di Cristo Signore.  

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Per i nuovi Cardinali che saranno creati oggi nel Concistoro, affinché, confermando la loro adesione a Cristo, aiutino il Papa nel suo ministero di Vescovo di Roma, per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio.


 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Fabbrichiamoci dunque una Città e una Casa che metta capo in Cielo. Lassù ognuno ha casa propria fabbricata da lui, ognuno ha giardino da lui piantato. Ma guai a chi non vi pensa e non vi si prepara fin d'ora. San Gaspare del Bufalo

 

 


Sabato 28 Novembre 2020

Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Marc Ouellet, P.S.S., Prefetto della Congregazione per i Vescovi;

- Sua Beatitudine Eminentissima il Signor Cardinale Béchara Boutros Raï, O.M.M., Patriarca di Antiochia dei Maroniti (Libano);

- Padre Frédéric Fornos, S.I., Direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa.

 

- Alle ore 16, all’Altare della Cattedra, nella Basilica Vaticana, il Santo Padre Francesco terrà il Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di 13 nuovi Cardinali, per l’imposizione della berretta, la consegna dell’anello e l’assegnazione del Titolo o Diaconia.

Ecco i nomi dei nuovi Cardinali:

Mons. Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi;

Mons. Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi;

Mons. Antoine Kambanda, Arcivescovo di Kigali, in Rwanda;

Mons. Wilton Gregory, Arcivescovo di Washington;

Mons. José Advincula, Arcivescovo di Capiz, nelle Filippine;

Mons. Celestino Aós Braco, Arcivescovo di Santiago del Cile;

Mons. Cornelius Sim, Vescovo titolare di Puzia di Numidia e Vicario Apostolico di Brunei, Kuala Lumpur;

Mons. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino;

Fra Mauro Gambetti, francescano conventuale, Custode del Sacro Convento di Assisi;

Mons. Felipe Arizmendi Esquivel, Vescovo emerito di San Cristóbal de las Casas, in Messico;

Mons. Silvano M. Tomasi, Arcivescovo titolare di Asolo, Nunzio Apostolico;

Fra Raniero Cantalamessa, cappuccino, Predicatore della Casa Pontificia;

Mons. Enrico Feroci, parroco a Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva.

La sede del Santo Padre è collocata davanti all’Altare.
Il luogo di raduno dei nuovi Cardinali è all’Altare di San Leone.
I Cardinali di nuova creazione, in presbiterio, sono collocati su due file, ai lati dell’Altare, a destra a sinistra del Santo Padre. Insieme con i loro segretari, e accompagnati dai cerimonieri incaricati, si recano processionalmente in presbiterio, percorrendo la via lato cappella di San Giuseppe.
Alla celebrazione, oltre ai Cardinali di nuova e antica creazione, partecipano circa 100 fedeli, accompagnatori dei nuovi Cardinali. Questi prendono posto dietro i Cardinali di antica creazione. Saranno presenti anche i Parroci e i Rettori delle chiese titolari affidate dal Santo Padre ai nuovi Cardinali.
All’inizio della celebrazione il primo dei nuovi Cardinali, il Card. Mario Grech, rivolge il saluto al Santo Padre.
La celebrazione si svolge come di consueto. Solo l’abbraccio di pace tra i Cardinali viene omesso. Di conseguenza dopo il rito di creazione, i nuovi Cardinali tornano al loro posto in presbiterio.
I Cardinali di nuova creazione, per i riti di imposizione della berretta, consegna dell’anello e assegnazione del Titolo, vengono davanti al Santo Padre, muovendosi in modo alternato da sinistra e da destra, guardando l’Altare.
Al termine della celebrazione, il Santo Padre, insieme con i nuovi Cardinali e i loro segretari, esce processionalmente, passando per la cappella di San Giuseppe, e rientra in sagrestia.
 

In considerazione delle disposizioni sanitarie attualmente in vigore a motivo della pandemia da Covid-19, non si svolgeranno le consuete visite di cortesia.

 

 

 

 

Sabato 28 Novembre 2020

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Oggi, 27 Novembre, la Chiesa ricorda San Virgilio, vescovo PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 27 Novembre 2020 07:15

Fu monaco ed in seguito divenne abate del monastero Achadh-bo-Cainningh, poi si recò in Gallia a Kiersy. Fu quindi mandato da Pipino il Breve a reggere la diocesi di Baviera, ma non fu consacrato vescovo per ragioni politiche in seguito alla morte di San Bonifacio. A lui si deve la prima organizzazione della diocesi di Salisburgo e l’evangelizzazione delle regioni slave della Carinzia, della Stiria e della Pannonia. Quattrocento anni circa dopo la morte, un incendio distrugge la cattedrale: e, negli scavi per la ricostruzione, ecco emergere la sua bara. È come se Virgilio fosse appena morto: si diffondono voci di miracoli, si raduna gente in preghiera. La figura del vescovo d’Irlanda riemerge dal silenzio: se ne richiede la canonizzazione. Nel 1230 il processo canonico incomincia, si raccolgono le testimonianze da mandare a Roma. Nel 1233, Gregorio IX proclama santo il vescovo Virgilio. Nel 1740 il suo nome sarà accolto nel Martirologio romano.

 

 

 

 

 

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Prima lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo           20,1-4.11-21,2


I morti vennero giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Vidi la Gerusalemme nuova scendere dal cielo.

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Salmo responsoriale

Rit. Ecco la tenda di Dio con gli uomini!           dal salmo  83
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           21, 29-33


Quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.
 

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Meditiamo insieme


I cieli e la terra passano ma la Parola del Signore rimane. Davanti agli eventi catastrofici, alle guerre, alla pandemia, alle violenze che ci raggiungono ogni giorno, il rischio concreto di lasciarci prendere dallo sconforto esiste, eccome. Ma, a conclusione della visione apocalittica del destino umano, Gesù ci propone di alzare lo sguardo, di aspettarci una liberazione definitiva. Del tempio, di ogni tempio, non resta pietra su pietra ma le sue Parole restano. Parole che ci illuminano, che ci permettono di capire, di leggere ed interpretare gli eventi della storia e della nostra vita. Parole che quotidianamente meditiamo, da anni, con attenzione e affetto e che, sole, ci permettono di conservare la fede in attesa del ritorno del Signore. Ha ragione, il Maestro. Le sue non sono Parole qualsiasi, non le parole di un sapiente di questo mondo o di un personaggio pubblico che passa come una meteora in questo mondo sempre più superficiale. Custodiamo con gioia le sue Parole, celebriamole nella comunità cristiana, meditiamole per nutrire la nostra speranza e la nostra carità. Il Signore tornerà, ne siamo certi.  

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Preghiamo insieme


Il regno di Dio è già presente in mezzo a noi. A noi scoprirlo e accoglierlo, dovunque esso si manifesti. Preghiamo quindi insieme, e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

Perché gli uomini si adoperino con Dio per l'avvento di un mondo nuovo, senza guerre e violenze, guidato dall'amore, dalla giustizia e dall'uguaglianza tra le persone e tra i popoli. Preghiamo:

Perché la Chiesa si mantenga sempre sposa fedele di Cristo e sia in mezzo al mondo come fiaccola che riscalda e illumina. Preghiamo:

Perché i fragili, gli instancabili e gli sfiduciati trovino, nella parola di Dio che non passa, la stabilità e il conforto alla loro inquietudine. Preghiamo:

Perché le nostre comunità si costruiscano e si consolidino nell'ascolto della parola di Dio e nella certezza di essere piccolo germe della santa Gerusalemme. Preghiamo:

Perché celebriamo l'Eucaristia come viatico all'incontro definitivo con il Cristo che ci invita al banchetto del cielo. Preghiamo:

Signore della vita e creatore di ogni cosa, custodisci con paterna bontà la nostra famiglia, perché al sorgere di ogni giorno ti possa lodare con infinita gratitudine, nella certezza che il tuo Cristo verrà.
Allora sarà gioia piena nei secoli dei secoli. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

Prima Lettura

Dalla seconda lettera di san Pietro, apostolo   (3, 1-18)

Il Signore è fedele, attendiamo la sua venuta

Seconda Lettura

Dal trattato «Sulla morte» di san Cipriano, vescovo e martire   (Cap. 18.24.26; CSEL 3,308.312-314)

Cacciata la paura della morte, pensiamo all'immortalità

Venerdì della II settimana, ufficio della feria del tempo ordinario.

 

Impegno di vita

Oggi mi impegno a considerare come quanto accade nella natura, accade anche dentro di me: la nascita, la crescita, la morte, la risurrezione...

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perchè non ci attacchiamo ai beni terreni, ma ce ne serviamo per la gloria di Dio e per rendere un generoso servizio ai fratelli.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Il regno di Dio inizia ad essere vicino; mentre il mondo passa, ormai giungono la ricompensa della vita, la gioia della salvezza che mai finisce, l'eterna letizia, il possesso del paradiso perduto tempo fa: ormai i beni celesti succedono a quelli terreni, le grandi cose alle piccole, le realtà eterne alle effimere. San Cipriano

   

 

 

Venerdì 27 Novembre 2020
 

 Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Luis Antonio G. Tagle, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli;

- Em.mo Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova;

- Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale;

- S.E. il Signor Majid Al-Suwaidi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Spagna.

 

 

 

Venerdì 27 Novembre 2020

 

 

 

Oggi, 26 Novembre, si celebra l'anniversario della Dedicazione della Cattedrale di Patti PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 26 Novembre 2020 07:16

Era il 26 novembre del 1758 quando il vescovo di Patti mons. Carlo Mineo entrava, accompagnato dal clero nella Basilica Cattedrale per consacrarla alla preghiera della comunità cristiana. Il vescovo, come prevedeva il rito liturgico, asperse le mura e le segnò con dodici croci per indicare le dodici porte della Gerusalemme del cielo. Quindi si recò all'altare, segno di Cristo, pietra angolare del nuovo tempio, e lo consacrò con l'olio santo e l'incenso. Fu un giorno di festa per tutta la Chiesa di Patti. Ma oggi non facciamo un semplice ricordo di un avvenimento passato; né rievochiamo il momento di apertura di un museo. Quel giorno fu un giorno santo per Patti; un giorno davvero senza tramonto. Qui, come in ogni cattedrale e in ogni chiesa del mondo, la misericordia e la presenza di Dio non sono mai tramontate.
 

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Prima lettura

Dal libro del profeta Isaia         56, 1, 6-7
 

La mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli.

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Salmo responsoriale

Rit. Quanto sono amabili le tue dimore, Signore.              dal salmo  83
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Giovanni            4, 19-24


I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità.  

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Meditiamo insieme


La Cattedrale, luogo in cui si custodisce la cattedra, il luogo da cui il Vescovo annuncia la parola, è segno di unità per tutte le parrocchie di una Chiesa locale.  La Cattedrale è una casa viva perché Cristo è vivo. Qui Cristo è vivente con la pienezza del suo sacerdozio e del ministero del Vescovo quale successore degli Apostoli. Questi esercita il potere che Cristo ha loro conferito mandandoli nel mondo a predicare il Vangelo, a santificare il Popolo di Dio con la grazia dei Sacramenti e a condurlo sulle strade del Regno. Da questa Cattedra, il ministero del Vescovo acquista la forza della parola di Cristo. È necessario credervi, non in virtù di una semplice appartenenza alla Chiesa, ma in virtù della Parola stessa di Cristo che ha dato a Pietro e agli Apostoli la missione di essere segno di unità e strumento di santificazione per tutti. Va da sé che soltanto per mezzo del Vescovo, la Chiesa locale acquista visibilità e la dona anche a quel Corpo spirituale e universale che ha Cristo come Capo e i battezzati come sue membra. La festa di oggi ravvivi in noi il santo desiderio di essere sempre uniti alla Chiesa di Gesù attraverso la sincera fedeltà al Papa e ai Vescovi; al proprio Vescovo, bravo o meno che sia,  capace o meno nell’arte del governo, simpatico o scostante che possa essere: seppure sotto spoglie diverse, è sempre Gesù.


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Preghiamo insieme


In comunione con la Chiesa di Patti che presiede nella carità, visibilmente espressa nel segno del tempio, innalziamo al Signore le nostre preghiere. Santifica la tua Chiesa, Signore.


Per il popolo di Dio, perché custodisca la purezza della fede e sappia riconoscere e seguire il Signore nelle situazioni concrete della vita e della storia, preghiamo.

Per il papa Francesco, per il nostro vescovo Guglielmo, per i presbiteri e per tutti i ministri del Vangelo, perché siano immagine vivente del Cristo servo e Signore, educatori e guide della loro comunità, preghiamo.

Per la nostra Chiesa diocesana, perché la parola seminata con l'abbondanza nel cuore dei credenti porti frutti di rinnovamento e di generosa dedizione verso i fratelli, preghiamo.

Per le comunità religiose, per le associazioni, per i gruppi laicali, perché fedeli al loro carisma, sotto la guida del vescovo, cooperino alla crescita della comunione ecclesiale, preghiamo.

Per tutti noi, perché riscopriamo la nostra vocazione cristiana nel vincolo di carità che scaturisce dalla comune partecipazione alla medesima Parola e alla medesima Eucaristia, preghiamo.

O Dio, nostro Padre, che nel tuo Figlio fatto uomo hai costruito il nuovo tempio della tua gloria, stabilisci in noi la dimora del tuo Spirito e trasforma in sorgente di benedizione la nostra comune preghiera. Amen.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla prima lettera di san Pietro apostolo   (2, 1-17)

L'edificio spirituale fatto di pietre vive


Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di sant'Agostino, vescovo   (Disc. 336, 1. 6; PL 38 [ed. 1861], 1471-1472. 1475)


Costruzione e dedicazione del tempio di Dio in noi

Ufficio della festa dal Comune della dedicazione di una chiesa.

 

Impegno di vita

«Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi». Come cristiano ho il dovere di costruire il Regno di Dio. Devo avere il coraggio di testimoniare la mia fede nel mio ambiente di vita, di lavoro e anche nel tempo libero.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO

Perché i cristiani amino le proprie chiese e ne curino il decoro e la bellezza, così che siano degne dimore del corpo di Cristo e favoriscano un autentico incontro con Dio.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

È bello oggi dire alla Chiesa: "Ti amo, come casa mia". Ma è giusto anche esortare la Chiesa a non avere porte ermeticamente chiuse, ma a essere, come felicemente esortava Giovanni XXIII, "la fontanella posta al centro della piazza del paese, dove tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno sete, senza alcuna distinzione, possano bere. Mons. Antonio Riboldi 


  

 

Giovedì 26 Novembre 2020


Il Santo Padre Francesco riceve questa mattina in Udienza:

- Em.mo Card. Edoardo Menichelli, Arcivescovo emerito di Ancona-­Osimo;

- Monsignor Bruno Marie Duffé, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale;

- Padre Tomaž Mavrič, C.M., Superiore Generale della Congregazione della Missione (Lazzaristi).

 

 

Giovedì 26 Novembre 2020


- Il Vescovo Guglielmo alle ore 17.30 presiede nella Basilica Cattedrale la solenne Concelebrazione Eucaristica in occasione dell'anniversario della Dedicazione e amministra il sacramento della Confermazione.

 

Oggi, 25 Novembre, la Chiesa celebra la memoria di Santa Caterina d'Alessandria, vergine e martire PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 25 Novembre 2020 07:15

I testi della letteratura popolare parlano di Caterina come una bella diciottenne cristiana, figlia di nobili, abitante ad Alessandria d'Egitto. Qui, nel 305, arriva Massimino Daia, nominato governatore di Egitto e Siria. Per l'occasione si celebrano feste grandiose, che includono anche il sacrificio di animali alle divinità pagane. Un atto obbligatorio per tutti i sudditi. Caterina però invita Massimino a riconoscere Gesù Cristo come redentore dell'umanità e rifiuta il sacrificio. Non riuscendo a convincere la giovane a venerare gli dèi, Massimino propone a Caterina il matrimonio. Al rifiuto della giovane il governatore la condanna a una morte orribile: una grande ruota dentata farà strazio del suo corpo. Sarà un miracolo a salvare la ragazza che verà però decapitata. Secondo la leggenda degli angeli porteranno miracolosamente il suo corpo da Alessandria fino al Sinai, dove ancora oggi l'altura vicina a Gebel Musa (Montagna di Mosè) si chiama Gebel Katherin. Questo sarebbe avvenuto nel novembre 305.

 

 

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Prima lettura

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo          15, 1-4


Cantano il canto di Mosè e il canto dell’Agnello.

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Salmo responsoriale

Rit. Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.           dal salmo  97
 

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Vangelo

Dal Vangelo secondo Luca           21, 12-19

Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.

 

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Meditiamo insieme


Il regno vive nella violenza, Gesù ce lo ha detto. E un paradosso che viviamo ogni giorno: anche se annunciamo un vangelo di pace e di bene, molte persone lo vivono come un'aggressione, un giudizio, una limitazione alla loro (!) libertà. Perciò, periodicamente, i cristiani devono affrontare delle persecuzioni, anche fisiche, anche violente, anche mortali. Per noi, grazie al cielo, l'unico rischio che possiamo correre è che una collega d'ufficio ci prenda in giro per avere nella borsa o in tasca Parola e preghiera! Il Signore ci chiede di non prepararci una difesa, di fidarci e affidarci a lui, di non avere timore delle cose da dire. E difficile, specie in una società sfilacciata e confusa come la nostra, potere intavolare una discussione seria sulla fede: pregiudizi, ignoranza, arroganza sono, spesso, l'unico linguaggio usato e che, dalla televisione, è finito nella nostra vita reale. Viviamo con leggerezza, amici, lasciamo che sia lo Spirito a condurre i nostri passi, a muovere le nostre labbra, fidiamoci di colui che ci conosce e ci ama e che può benissimo usare le nostre povere vite per dare una testimonianza di pace e di luce?  la fiducia nella Parola del Signore dà sempre certezze di vittoria. La morte offre la corona del martirio, la spogliazione di beni, eterna gloria nei cieli, la persecuzione rende simili a Cristo, incompreso dal suo stesso popolo, rifiutato, crocifisso ma fatto risuscitare dal Padre e seduto sul trono per l'eternità.

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Preghiamo insieme

Nella fugacità del tempo, Dio è presente con il suo amore provvidenziale e salvifico. E anche ora sostiene la nostra preghiera. Con fiducia, quindi, diciamo: Ascoltaci, o Signore.

Perché gli uomini scorgano, al di là degli avvenimenti negativi della vita, la presenza di Dio Padre e di Cristo liberatore. Preghiamo:

Perché la Chiesa, con pazienza vigile e operosa, affronti le inevitabili incomprensioni e le persecuzioni, confortata dalla promessa di Cristo di essere presente fino alla fine dei tempi. Preghiamo:

Perché coloro che, per paura o vergogna, nascondono la propria fede, trovino, nell'esempio dei martiri, il sostegno alla loro debolezza. Preghiamo:

Perché i perseguitati religiosi e politici vivano nella certezza che Dio, grazie alla loro sofferenza, elargirà alla Chiesa e alle nazioni un futuro ricco di benedizioni. Preghiamo:

Perché chi, nella nostra comunità, si sente più solido nella fede, comprenda le difficoltà dei più deboli e li aiuti a crescere valorizzando il positivo che c'è in loro. Preghiamo:


Dio onnipotente ed eterno, che hai dato al tuo popolo santa Caterina, vergine e martire intrepida, per sua intercessione concedi a noi di essere saldi nella fede, forti nella perseveranza e di operare assiduamente per l'unità della Chiesa.

 

LITURGIA DELLE ORE - Volume IV

 Prima Lettura

Dalla seconda lettera di san Pietro, apostolo   (2, 1-9)

I falsi dottori 


Seconda Lettura

Dai «Discorsi» di san Cesario di Arles, vescovo   (Sermo 159, 1. 3-6; CCL 104, 650. 652-654)

Come seguire Cristo?

Mercoledì della II settimana, ufficio della memoria dal Comune di un martire e dal Supplemento della Liturgia delle Ore 2003 (p. 101).

 

Impegno di vita


Oggi cercherò di testimoniare con coraggio la mia fede, anche se questo sarà causa di qualche incomprensione.

 

INTENZIONE DI PREGHIERA DEL GIORNO


Perchè i governanti si aprano alla sapienza di Cristo, Signore delle nazioni, e imparino a scorgere nella storia segni di speranza e a promuovere la pace e il rispetto di ogni persona.
 

MESSAGGIO DEL GIORNO

Ogni cosa passa! Abbiate cura dell'anima, confessatevi, fate la santa comunione, conducete una vita pura, fate elemosine di misericordia, fate tutto quello che potete e vivete nell'amore reciproco, perché l'amore non muore mai». Padre Cleopa di Sihastria

 

 

 

Mercoledì 25 Novembre 2020

 

- Alle ore 9,10 Udienza Generale tenuta dal Santo Padre Francesco nella Biblioteca del Palazzo Apostolico a causa della pandemia.


 

 

 

Mercoledì 25 Novembre 2020

 

 

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