Politica


Patti: “Patti Futura” dice si al piano di riequilibrio proposto e rimodulato dagli uffici comunali Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Venerdì 18 Dicembre 2020 14:58

L’associazione politico-culturale “Patti Futura”, in ogni sua componente, in una nota firmata dal presidente Francesco Balletta e dal vice presidente Nicola Pelleriti, preso atto della nuova documentazione fornita dagli uffici del comune di Patti, considerato che artigiani, commercianti, professionisti che hanno prestato la loro opera a beneficio dell’Ente, nonchè cittadini che vantano crediti, meritano di ricevere quanto di loro spettanza, ha dato indicazioni affinché il consigliere Filippo Tripoli (nella foto) voti a favore del piano di riequilibrio,così come proposto e rimodulato dagli uffici di ragioneria. Si ritiene, pur avendo ben presente il ruolo di opposizione ricoperto, chela soluzione prospettata sia la più adatta a superare la gravità del momento, nell’interesse superiore della città di Patti.

Patti: la delibera predissesto sarà discussa sabato 19 dicembre in consiglio comunale Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Venerdì 18 Dicembre 2020 10:58

Il Consiglio Comunale è convocato, in seduta straordinaria e urgente, sabato 19 dicembre alle ore  presso la Sala Consiliare di P.zza Scaffidi ed in ottemperanza alle disposizioni sul contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, la seduta si terrà a porte chiuse e la riunione verrà trasmessa in diretta streaming sul Canale Youtube “Comune di Patti”.

Nella predetta riunione saranno trattati i seguenti argomenti:

  1. Art. 243-Bis, D.Lgs n. 267/2000 – Ricorso alla Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (su proposta del Sindaco);

  2. Variazione al Bilancio di previsione finanziario per l’iscrizione dei contributi per la spesa di progettazione definitiva ed esecutiva relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio (su proposta del Sindaco);

  3. Variazione al Bilancio di previsione finanziario per l’iscrizione di un contributo per infrastrutture sociali (su proposta del Sindaco);

  4. Razionalizzazione periodica delle partecipazioni al 31/12/2019 ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs. 19 agosto 2016 n. 175 (su proposta del Sindaco);

  5. Invio solleciti da parte della Creset, eccedenza e acque reflue anni 2002 e 2006 – Mozione (su richiesta dei Conss. Tripoli, Cimino, Gregorio Nardo e Impalà).

Patti: bollette e solleciti, l’opposizione chiede la convocazione della commissione e del consiglio Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Giovedì 10 Dicembre 2020 16:03

I consiglieri di opposizione Filippo Tripoli, Natalia Cimino, Federico Impalà e Mariella Gregorio Nardo hanno chiesto la convocazione urgente della commissione bilancio e del consiglio comunale sull’invio di solleciti da parte della Creset ai cittadini pattesi, “che da capitolato hanno un costo per il comune”.

Questi solleciti, hanno scritto i consiglieri di opposizione, potrebbero essere scaturiti da una serie di errori nella predisposizione del ruolo da parte degli uffici comunali, che purtroppo operano in situazioni difficili, create da un volere politico che non ha mai puntato a dare gli strumenti adatti a questo importante e strategico settore, prova ne è, è scritto nella nota dei consiglieri, l’aver preferito l’esternalizzazione dell’importante servizio. In questi giorni decine di cittadini si stanno recando al comune o alla Creset per dimostrare la prescrizione di queste bollette e ancor “peggio” il già avvenuto pagamento delle stesse. Per i consiglieri di opposizione si deve procedere un’immediata interlocuzione con l’agenzia di riscossione Creset, a tutela delle già dissestate casse comunali.

Da informazioni che sono state apprese riguardo a questo contratto tra il comune e questa agenzia, è stato appurato che è concessionaria per la riscossione, agisce in nome e per conto del comune di Patti, che indica i crediti da riscuotere e l’agenzia li riscuote; nei solleciti, poi, vengono indicati gli estremi dei precedenti avvisi che hanno interrotto il periodo della prescrizione. Riguardo alle bollette di eccedenza dell’acqua, l’agenzia si occupa esclusivamente delle letture e per aiutare i cittadini con il front-office, la fatturazione spetta invece al comune.

Movimento Siciliani Liberi: “Noi siamo perchè il comune di Patti dichiari il dissesto e spieghiamo il perchè!” Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Mercoledì 09 Dicembre 2020 12:00
Riequilibrio o dissesto a Patti, questo è il problema. “Noi, ha spiegato il rappresentate del “Movimento Siciliani Liberi di Patti” Enzo Natoli (nella foto), siamo per il dissesto, ci mettiamo la faccia, prendiamo una posizione netta, e spieghiamo il perché”.

Natoli ha evidenziato come in entrambi i casi le conseguenze su imposte, tasse e personale sono le stesse, le differenze riguardano i creditori e il tempo per uscire dalla crisi. Il piano di riequilibrio presentato dall’amministrazione di Mauro Aquino, con l’accesso al fondo di rotazione, già bocciato dal consiglio comunale, durerà 10 anni e tra le altre devono essere previste aliquote e tariffe nella misura massima. Con il dissesto è lo stesso per aliquote e tariffe; dovranno poi essere rivisitate le spese, eliminando sprechi e inefficienze. Con il piano di riequilibrio, si accede al fondo di rotazione di 10 anni – con pagamento delle rate da parte del comune, mentre con il dissesto c’è un fondo dello Stato, da ammortizzare in 20 anni, con pagamento diretto di ogni onere finanziario da parte del Ministero.

Tra le due prospettive però la differenza non è da poco, riguarda il tempo e in primis le conseguenze di ordine politico. Con il dissesto, i tempi per tornare all’equilibrio di bilancio, sono calcolati in 5 anni, ma il comune di Milazzo ne è uscito in due, mentre con il riequilibrio, le misure durano il doppio e cioè 10 anni. Per Enzo Natoli, rappresentante del Movimento Siciliani Liberi Patti, ai cittadini pattesi converrebbe il dissesto dell’ente, perché in pochi anni il comune di Patti potrebbe dal baratro del default; ovviamente ci sono anche le conseguenze politiche per gli amministratori. Inutile dire che anche riequilibrio e dissesto saranno argomenti della campagna elettorale che si avvicina.

Patti: sulla via del dissesto, la Giunta non approva il bilancio, la Regione nomina il commissario Stampa
Scritto da Gabriele Villa   
Giovedì 03 Dicembre 2020 12:48

La Giunta municipale di Patti non ha approvato il bilancio pluriennale 2020 e la Regione Siciliana, nei giorni scorsi, ha nominato il commissario ad acta.

Il funzionario si è già insediato e, preso atto del fatto che lo strumento non è ancora stato esitato ha invitato gli uffici a predisporre gli atti conseguenziali previsti dal Testo Unico degli Enti Locali. "Nella considerazione che il Consiglio Comunale nella seduta del 17 Novembre 2020 non ha approvato la proposta di deliberazione relativa all'avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale - ha scritto - e che, pertanto, la grave situazione finanziaria evidenziata dal responsabile del servizio finanziario, si invita quest'ultimo ad attivare, nel più breve tempo possibile, data l'urgenza che il caso richiede, le conseguenti procedure previste dal Testo Unico Enti Locali".

L'avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale sarebbe una facoltà e non un obbligo per cui, in caso di mancata approvazione si dovrebbe procedere con il dissesto. Domani mattina è stata convocata una seduta straordinaria della conferenza dei capi gruppo allargata a tutti i consiglieri comunali per valutare la possibilità di ripresentare la procedura di riequilibrio, modificata in parte, ma immutata nella sostanza.

In caso i consiglieri dovessero optare per il voto favorevole sarebbe convocato un consiglio urgente per esitare la delibera; in caso contrario gli uffici predisporrebbero l'atto per il dissesto che, comunque, dovrebbe passare sempre dal civico consesso.

 

 

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 5 di 130
 191 visitatori online
Articoli più visti