NOTIZIE DI POLITICA
Patti: il 10 dicembre si riunisce il Consiglio comunale con 11 punti all'ordine del giorno PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 04 Dicembre 2019 10:40

Martedì 10 Dicembre, alle ore 16, nella sala consiliare di Piazza Scaffidi, è stato convocato il Consiglio comunale di Patti per la discussione di 11 punti all'ordine del giorno:

 

  1. Lettura e approvazione verbali precedenti sedute (su proposta del Presidente del Consiglio);

  2. Avvio iter per l’istituzione di una Z.F.U. (zona franca urbana) nel Centro Storico – Mozione (su richiesta del Cons. Tripoli);

  3. Mancata predisposizione del rendiconto 2018 e e mancata stabilizzazione precari del Comune di Patti – Mozione (su richiesta dei Conss. Cimino, Di Santo, Impalà, Gregorio Nardo,Tripoli e Prinzi);

  4. Discussione e Mozione - Abbandono delle strutture sportive comunali (su richiesta del Cons. Di Santo+ 5);

  5. Discussione e mozione - Degrado dei cimiteri (su richiesta del Cons. Di Santo+5);

  6. Riqualificazione delle aree industriali dell’ex Zona Asi – Mozione (su richiesta dei Conss. Tripoli + 5);

  7. Discussione e Mozione in merito all’istanza di riesame e annullamento in autotutela pervenuta con prot. n. 30042 del 20/11/2019 (su richiesta del Cons. Tripoli+altri);

  8. Carenza personale settore Polizia Municipale e in altri settori – Discussione e Mozione (su richiesta del Cons. Di Santo + 5);

  9. Mancata applicazione delle forme di Democrazia Partecipata – Discussione (su richiesta del Cons. Gregorio Nardo + 5);

  10. Discussione e Mozione in merito alla mancata riapertura del Palazzo Galvagno (su richiesta del Cons. Cimino + 5);

  11. Situazione Ospedale Barone Romeo – Mozione (su richiesta del Cons. Salvo + 12).

Patti: il sindaco Aquino replica al comunicato dei consiglieri Prinzi e Di Santo PDF Stampa
Scritto da Comunicato Stampa   
Mercoledì 06 Novembre 2019 15:54

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell'Avv. Mauro Aquino, Sindaco di Patti, in merito alle dichiarazioni dei Consiglieri comunali Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi in merito al regolamento sulla revoca delle licenze commerciali.

Ancora una volta si mistifica la realtà cercando, ma invano, di ingenerare confusione tra i cittadini!

Tante e tali sono le bugie e le imprecisioni contenute nel comunicato stampa dei Consiglieri Prinzi e Di Santo che dovrebbero almeno provare un po’ di imbarazzo per le modalità così “basse” con cui esercitano un così “alto” ruolo affidato loro dai cittadini!

Ma andiamo con ordine: per stessa ammissione dei Consiglieri le tasse vanno pagate, ed è quello che fanno, spesso anche a costo di sacrifici e rinunce, gran parte dei cittadini. Ci sono però alcuni, spesso attività imprenditoriali, artigianali e commerciali, che si ostinano a non voler pagare, arrecando così danno alla comunità tutta e, soprattutto, ai tanti che, invece, pagano regolarmente. E ciò, nonostante la possibilità, da sempre garantita e riconosciuta, di rateizzare comodamente eventuali debiti con l’Ente.

Per arginare questo fenomeno, l’Amministrazione ha ritenuto utile valutare la possibilità di utilizzare uno strumento, regolarmente previsto dalla legge e già adottato in altri Comuni, costituito dalla possibilità di sospendere (e solo in ultima analisi di revocare) le licenze delle attività che risultino non in regola con il pagamento dei tributi, peraltro per importi di rilevante entità.

Questo strumento è stato trasfuso nel regolamento posto all’attenzione del Consiglio Comunale, nel quale è stata comunque confermata la possibilità di accedere a rateizzazioni.

Quante bugie su questo regolamento!

Non è vero che non si consentirà di aprire nuove attività! Nulla vieta a chi è in regola con il pagamento dei tributi di avviare nuove attività.

Non è vero che dopo 30 giorni verrà disposta la revoca della licenza! A ciascuno verrà data la possibilità di mettersi in regola e la sospensione e la successiva revoca interverranno solo come extrema ratio per chi, dopo ben 135 giorni dall’avvio del procedimento, vorrà rimanere nell’illegalità.

Non è vero che i regolamenti comunali addebitino ai gestori pagamenti riferibili a chi li ha preceduti! Ogni tributo (IMU, TARI, TOSAP, ICP) è relativo all’effettivo operatore e nulla può essergli richiesto per gestioni precedenti.

Non è vero che il regolamento rafforzerebbe i poteri della Creset o la favorirebbe! Titolare del tributo è e rimane il Comune di Patti, cui solo competerebbe l’avvio e la conclusione del procedimento.

Questo regolamento, peraltro, è già stato adottato in diversi Comuni della zona dove ha subito portato benefici non determinando alcuna chiusura di attività.

Altro che far chiudere le attività! Qui si tratta semplicemente di far rispettare le regole, anche e soprattutto a tutela di chi (per fortuna la maggioranza) i tributi è abituato a pagarli!

Quanto, infine, alla solita affermazione relativa ai tributi aumentati al massimo da questa Amministrazione, ormai divenuta un disco rotto propinatoci continuamente dal duo Prinzi-Di Santo, vale la pena evidenziare che non è assolutamente così (peraltro la nostra TARI è tra le più basse della provincia a fronte di un servizio eccellente) e che gli aumenti operati nel lontano 2012 si sono resi ahimè indispensabili per pagare gli enormi debiti (ad oggi sono quasi 10 milioni di euro!) ereditati dalle precedenti e spesso allegre Amministrazioni. Così si è evitato il dissesto dell’Ente, che avremmo pagato con lacrime e sangue tutti quanti noi e che avrebbe determinato, quello sì, la chiusura di tante attività produttive.

Invece di agitare fantasmi e ingenerare paure ed inutili allarmismi, tutelando (sicuramente in buona fede) i soliti furbetti, non perdano l’occasione i Consiglieri Prinzi e Di Santo di affermare il rispetto delle regole e stare dalla parte di chi, spesso con grandi sacrifici, paga puntualmente i tributi.

Mauro Aquino, Sindaco di Patti

Patti: "le ragioni del no al regolamento sulla revoca delle licenze commerciali", nota dei consiglieri Di Santo e Prinzi PDF Stampa
Scritto da Comunicato Stampa   
Lunedì 04 Novembre 2019 20:30

Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Consiglieri comunali di opposizione, Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi, alla vigilia del Consiglio Comunale che si riunirà martedì 5 Novembre alle ore 15.30.

Nonostante la CRESET continui a richiedere TASSE illegittime o prescritte, continuando a perdere i contenziosi in Tribunale e innanzi al Giudice di Pace, anziché revocare l’affidamento, il Sindaco Aquino vorrebbe rafforzarne i poteri facendo approvare un regolamento che permetterebbe anche di chiudere le attività produttive.

E’ vero le tasse vanno pagate, ma in questi otto anni il Sindaco Aquino ha fatto di tutto per non consentirlo.

Ha aumentato al massimo IMU, addizionale IRPEF e in rapporto ai servizi offerti la tassa sui rifiuti è tra le più alte della provincia.

I commercianti sono esausti, ma anziché alleggerire la pressione fiscale, Aquino vuole arrivare a non fare aprire chi chiede una nuova licenza o revocare chi già ne abbia una.

Questo pericolosissimo mezzo prevede all’art.6 “ qualora gli interessati non regolarizzino entro 30 giorni che nei 15 giorni successivi venga emesso il provvedimento di revoca.

Sappiamo benissimo, che i vetusti regolamenti comunali alle volte addebitano ai gestori vecchi pagamenti di chi li ha preceduti e ciò determinerebbe un grave pregiudizio per chi continua a tenere aperte le attività commerciali.

Questo regolamento favorirebbe solo la CRESET che con i suoi lauti compensi incasserebbe sempre di più sulle spalle dei contribuenti.

Se un commerciante o imprenditore non riesce a pagare questo regolamento non farebbe incassare alcun euro in più alle Casse Comunali, costringendo a chiudere l’attività e mandando a casa i lavoratori.

Dovrebbe essere il Sindaco Aquino a vedere revocato il suo mandato per il disavanzo di oltre 700mila Euro che ha creato con la sua amministrazione.

L’opposizione consiliare dice no senza se e senza ma ad una politica miope che da anni ci porta verso una crisi sempre più profonda, incapace di realizzare progetti di sviluppo per l’intera collettività.

 

I Consiglieri comunali GIANNI DI SANTO e GIACOMO PRINZI

Patti: il 5 novembre si riunisce il Consiglio comunale con ben 19 punti da discutere PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 24 Ottobre 2019 11:15

Martedì 5 Novembre alle ore 15,30 presso la sala consiliare di piazza Scaffidi si riunisce il Consiglio comunale di Patti. Nella predetta riunione saranno trattati i seguenti argomenti:

  1. Lettura e approvazione verbali precedenti sedute (su proposta del Presidente del Consiglio);

  2. Surroga Consigliere Comunale dimissionario e convalida Consigliere neo-eletto (su proposta del Presidente del Consiglio);

  3. Approvazione Regolamento disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali (su proposta del Sindaco);

  4. Studio di dettaglio finalizzato al recupero del patrimonio edilizio del Centro Storico di Patti ai sensi della L.r. n. 13 del 10 luglio 2015 - Approvazione (su proposta dell’Ass. Scardino);

  5. Permuta Aree con la Ditta Giardina Viaggi s.r.l. per rettifica confini, finalizzata alla regolarizzazione dello stato di fatto (su proposta del Sindaco);

  6. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Soc. Comunicazione Coop. a r.l. in esecuzione del D.I. n. 600/2017 Giudice di Pace di Messina (su proposta del Sindaco);

  7. Riconoscimento debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Sig.ra Pettina Giorgia in esecuzione della sentenza n. 560/17 del Giudice di Pace di Patti (su proposta del Sindaco);

  8. Riconoscimento debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore del Sig. Zanti Carmelo in esecuzione della sentenza n. 525/17 del Giudice di Pace di Patti (su proposta del Sindaco);

  9. Riconoscimento debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Sig.ra Mazzeo Rosalia in esecuzione della sentenza n. 493/17 della Corte d’Appello di Messina(su proposta del Sindaco);

  10. Riconoscimento debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Sig.ra Bucca Salvatora in esecuzione della sentenza n. 870/16 del Tribunale di Patti(su proposta del Sindaco);

  11. Riconoscimento debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore del dott. Foti Giuseppe in esecuzione della sentenza n. 717/19 del TAR di Catania(su proposta del Sindaco);

  12. Riconoscimento debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° in esecuzione dell’ordinanza del Tribunale di Patti nella controversia con i Sig.ri Minissale + 4 a favore del legale distrattario e della sentenza n. 1070/19 del TAR di Catania (su proposta del Sindaco);

  13. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D.leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore dell’IACP in esecuzione della sentenza n. 492/2019 del TAR di Catania(su proposta del Sindaco);

  14. Avvio iter per l’istituzione di una Z.F.U. (zona franca urbana) nel Centro Storico – Mozione (su proposta del Cons. Tripoli);

  15. Mancata predisposizione del rendiconto 2018 e e mancata stabilizzazione precari del Comune di Patti – Mozione (su richiesta dei Conss. Cimino, Di Santo, Impalà, Gregorio Nardo,Tripoli e Prinzi);

  16. Discussione e Mozione - Abbandono delle strutture sportive comunali (su richiesta del Cons. Di Santo);

  17. Discussione e mozione - Degrado dei cimiteri (su richiesta del Cons. Di Santo);

  18. Discussione e Mozione – Criticità canile municipale di C.da Mulinello (su richiesta del Cons. Di Santo);

  19. “Discussione situazione ospedale Barone Romeo di Patti (su richiesta del Cons. Salvo + altri)”.

Patti: convocato per il 16 Settembre il Consiglio comunale PDF Stampa
Scritto da Gabriele Villa   
Mercoledì 11 Settembre 2019 10:33
Tornerà a riunirsi il 16 settembre alle ore 16 il consiglio comunale di Patti. Sono 5 i punti all’ordine del giorno dell’assise cittadina convocata in seduta ordinaria dal presidente Nicola Molica.

Tra gli argomenti in scaletta c’è una variazione al piano triennale dei lavori pubblici 2019/2021 proposta dal sindaco mauro Aquino.

A seguire quattro punti presentati dalla minoranza consiliare. Il primo riguarda il completamento dei parcheggi di Via Messina nella frazione Mongiove. Il secondo è inerente la valutazione delle iniziative in merito alle proposte di autonomia regionale differenziata. Il terzo si riferisce alla presenza di liquami presso il litorale di Mongiove.

A chiusura dei lavori è inserita una mozione proposta dai consiglieri di minoranza Giacomo Prinzi e Giovanni Di Santo per chiedere la reintroduzione della diretta dei lavori del civico consesso.

In passato la trasmissione in streaming del consiglio comunale era stato uno dei punti di forza della campagna elettorale del sindaco Mauro Aquino. Negli anni la diretta web si è svolta in maniera saltuaria. L’obiettivo, quando era stata introdotta, era quello di dare trasparenza ai lavori d’aula permettendo anche a chi non poteva recarsi a Palazzo dell’Aquila di seguire a distanza le sedute del civico consesso.

Adesso, già da diversi mesi, il servizio è stato sospeso e la mozione dei consiglieri di opposizione punta a farla reintrodure in modo da poter dare a tutti i cittadini la possibilità di assistere ai lavori del civico consesso

 

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