NOTIZIE DI POLITICA
Patti: l’opposizione chiede le dimissioni di presidente e vice presidente del consiglio comunale PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Mercoledì 25 Novembre 2020 09:54

“Fateci conoscere l’elenco dei debiti e dei crediti del comune di Patti, per predisporre una nuova proposta da sottoporre ai pareri dell’ufficio economico-finanziario.” Così hanno scritto in un’interrogazione i consiglieri comunali Natalia Cimino, Filippo Tripoli, Federico Impalà, Mariella Gregorio Nardo, Giacomo Prinzi e Giovanni Di Santo.

L’atto ispettivo, inviato al sindaco Mauro Aquino e al responsabile del settore economico-finanziario Carmelo Torre, trova la sua premessa nella sedute consiliari del 3 e 17 novembre, durante le quali sono state sollevate, sempre dagli stessi consiglieri, una serie di perplessità e di richieste sul piano di riequilibrio; la minoranza avrebbe voluto approfondire questi punti, ma, a suo dire, si è riscontrato un atteggiamento di chiusura da parte dell’amministrazione. Ecco che i consiglieri hanno chiesto di sapere tra gli altri, se è stata mai effettuata una ricognizione dei debiti fuori bilancio durante gli anni passati, come mai nel rendiconto 2019, approvato ad agosto, non c’è traccia dei debiti fuori bilancio, poi se durante i due mandati dell’amministrazione Aquino siano state adottate le misure correttive disposte dalla Corte dei Conti.

Infine: ci sono crediti vantati dal comune? Questi ed altri i motivi che hanno determinato i consiglieri di minoranza ad astenersi, per cui il piano di riequilibrio proposto dall’esecutivo non è passato. E c’è di più. E’ stato stigmatizzato in negativo il comportamento del presidente del consiglio comunale Nicola Molica, che ha firmato, insieme ad altri consiglieri di maggioranza, un comunicato in un cui sono stati presidi mira pesantemente i consiglieri di minoranza. “Il suo ruolo gli imponeva e gli impone non solo garbo istituzionale, ma prova di assoluta imparzialità ed indipendenza; pertanto, avendo firmato quella nota si rende necessario mettere da parte il ruolo istituzionale, rassegnando le dimissioni; lo stesso avrebbe dovuto fare Carmelina Virzì, visto che anche lei, vice presidente del consiglio, ha firmato la nota di accuse rivolte alla minoranza.”

Patti: Aquino disegna un futuro incerto per la città PDF Stampa
Scritto da Gabriele Villa   
Giovedì 19 Novembre 2020 11:21

Dopo la bocciatura del piano di riequilibrio finanziaria pluriennale da parte del consiglio comunale di Patti, il sindaco Mauro Aquino interviene su Facebook per esporre la sua posizione. E lo fa disegnando un futuro incerto per la città. "Il consiglio comunale - ha detto - ha bocciato la proposta dell'amministrazione di ripianare gli squilibri di bilancio nei prossimi dieci anni. Questo significa che non è stato possibile riequilibrare il bilancio e quindi che non sarà possibile predisporre il bilancio previsionale. Nell'immediato sono a rischi diversi servizi che l'Ente locale eroga. Non sarà possibile pagare servizi come la raccolta dei rifiuti. Già nelle prossime settimane potrebbero insorgere difficoltà nel conferimento presso gli impianti autorizzati, ma c'è anche il rischio di perdere finanziamenti che l'Ente ha intercettato nei mesi scorsi. Una situazione non semplice che nessuno si augurava che ci troveremo a dover affrontare". Cosa succederà adesso? Nessuno sembra saperlo. Si arriverà al dissesto? Arriverà un commissario? Si scioglierà il consiglio comunale? Nei prossimi giorni la politica locale cercherà di comprendere quale sarà il futuro della città e se entro la fine dell'anno l'esecutivo sarà in grado di portare comunque il bilancio in aula. Di certo c'è che l'attuale amministrazione non ha più i numeri per governare. La maggioranza, in questi anni, si è sgretolata con due consiglieri già usciti dalla coalizione Aquino e con altri gruppi insofferenti. Nelle prossime settimane potrebbe iniziarsi a delineareun quadro più chiaro di quelle che sono le varie posizioni di fronte ad una situazione poco rosea per il futuro della città che va oltre il voto sul riequilibrio finanziario.

Patti: non è passata la proposta del piano riequilibrio pluriennale PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Martedì 17 Novembre 2020 17:00

L’opposizione ha stoppato di fatto la proposta di procedura di riequilibrio pluriennale presentata dal sindaco Mauro Aquino e la maggioranza è insorta. Un passaggio concretizzatosi questa mattina nel corso del consiglio comunale, convocato in seduta ordinaria.

“Nonostante gli immani sforzi dell’amministrazione nell’affrontare una ingente mole di debiti fuori bilancio ereditati da gestioni passate (risalenti agli anni ’80 e seguenti), per meri fini elettorali e incomprensibile astio personale nei confronti di sindaco e giunta, hanno scritto i consiglieri Melina Virzì, Tonina Costanzo, Nicoletta Colonna, Enza Stroscio, Nicola Molica e Paky Tramontana, i consiglieri comunali di opposizione Prinzi, Gregorio Nardo, Di Santo, Tripoli, Impalà, Cimino, Salvo e Musmeci, hanno deliberatamente ignorato la reale situazione economica dell’ente e gli strumenti per porvi rimedio, ricorrendo al “comodo” strumento dell’astensione, consapevoli che l’astensione equivale comunque a voto contrario.”

E in avanti hanno ribadito che “è stato preferito effettuare un vero e proprio salto nel buio, le cui conseguenze potrebbero essere davvero gravi, tanto che a breve potrebbe essere messa in discussione seriamente l’erogazione di servizi pubblici essenziali.”

I consiglieri di maggioranza hanno ricordato comunque che continueranno, nell’interesse della città e della collettività, ad assolvere responsabilmente il mandato ricevuto dai cittadini, nella consapevolezza di prendere, talvolta, decisioni impopolari, ma necessarie per il bene comune.

Patti: alle 10 il riequilibrio torna in consiglio comunale PDF Stampa
Scritto da Gabriele Villa   
Martedì 17 Novembre 2020 09:06

Tornerà a riunirsi questa mattina alle ore 10 il consiglio comunale di Patti per votare l'avvio della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale. L'assise affronterà nuovamente l'argomento dopo che il 3 novembre scorso il presidente del consiglio civico consesso Nicola Molica sciolse la tornata per problemi di connessione di alcuni consiglieri di maggioranza e per la linea internet di Palazzo dell'Aquila andata in tilt che non ha potuto garantire la trasmissione streaming della seduta. In quella occasione l'assise, per l'emergenza covid, si era ritirata a distanza, ma l'esperimento è stato tutt'altro che positivo. Così questa mattina i consiglieri comunali torneranno in aula, tra gli scranni di Palazzo dell'Aquila, per affrontare l'importante nodo economico. L'avvio delle procedure di riequilibrio sarebbero necessarie per permettere al ragioniere dell'Ente Carmelo Torre di far quadrare i conti e chiudere il bilancio di previsione 2020. Da quanto emerso nella seduta del 3 novembre in caso di mancato avvio della procedura del predissesto non si potrà procedere a redigere lo strumento finanziario. Il voto in aula non è per nulla scontato. Per far passare l'avvio della procedura di riequilibrio sarà necessario anche il supporto della minoranza. Nella seduta scorsa l'opposizione si era dichiarata contraria ma adesso, una parte della minoranza, ha invitato all'apertura.

Patti: voci contro e richiesta di dimissioni per le criticità del bilancio comunale PDF Stampa
Scritto da Massimo Natoli   
Venerdì 06 Novembre 2020 10:58

“Il sindaco di Patti Mauro Aquino si dimetta perché rifiuta di assumersi le proprie responsabilità per dieci anni di cattiva gestione.” Parola dei consiglieri comunali Federico Impalà, Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi. “Si dimettano loro”, ha replicato il primo cittadino, contestando le accuse evidenziate dai tre consiglieri.

Questi ultimi ci sono andati giù duro, evidenziando come il comune non abbia i soldi per pagare le bollette e il sindaco scarichi le colpe di un buco di 5 milioni di euro sui dipendenti precari del comune stabilizzati ed sui commercianti che non hanno pagato il suolo pubblico a causa dell’emergenza Covid. Un fallimento decretato dal piano di riequilibrio e dal fatto che l’esecutivo ha fatto pagare ai pattesi 2 mila euro al mese per 10 anni per la restituzione dell’ormai noto finanziamento del pontile di Patti e centinaia di migliaia di euro di debiti per incarichi che oggi nega. Responsabilità politiche ed amministrative ripartite anche con la maggioranza consiliare, che, con disinvoltura, ha approvato bilanci, somme urgenze e debiti fuori bilancio senza guardare alle finanze dell’Ente. “Oggi la Città vive una delle più gravi crisi non solo economiche e occupazionali, ma anche sociale, hanno concluso i consiglieri Impalà, Di Santo e Prinzi, senza che il Sindaco Aquino sia stato all’altezza di preservarla e difenderla, con sprechi delle risorse pubbliche pur di garantirsi uno sterile consenso.”

“Se oggi c’è uno squilibrio di parte corrente, lo si deve anche a minori entrate e per la necessità di un maggiore accantonamento di 500 mila euro rispetto all’anno precedente a titolo di fondo crediti di dubbia esigibilità, ha replicato il sindaco Mauro Aquino; lo Stato non ha fatto pagare Imu e Tosap a cittadini e commercianti e al comune ha fatto incassare pochissime risorse.” Altre criticità per il primo cittadino riguardano spese per utenze elettriche, la riduzione del contributo fino a 78 mila euro per i precari e la mancata iscrizione di somme accertate da parte della Creset. “La mia amministrazione si è distinta per aver pagato debiti fuori bilancio per oltre nove milioni di euro, debiti che risalgono a vicende passate; si pensi ad espropri del 1991 per 1.900.00 euro oppure ad una mancata assunzione al comune del 1998 per 700 mila euro o anche ad incarichi legali per 400 mila euro attribuiti in anni precedenti e che non sono stati assegnati da me. Sono false le accuse che mi contestano, così come non risponde al vero che la maggioranza abbia responsabilità in tutto questo. Ho proposto un piano di riequilibrio, un fondo di ripianare le passività in dieci anni, ha concluso Aquino; l’alternativa a tutto questo è il dissesto".

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