NOTIZIE DI POLITICA
Patti: la sfiducia al sindaco Aquino è tutta questione di numeri PDF Stampa
Scritto da Gabriele Villa   
Martedì 14 Gennaio 2020 09:37

Dopo l’annuncio, nelle scorse settimane, da parte del consigliere Filippo Tripoli della volontà di verificare le condizioni per la presentazione la mozione di sfiducia al sindaco di Patti Mauro Aquino, nei prossimi giorni le forze di opposizioni dovrebbero incontrarsi per affrontare la delicata questione.

La proposta dell’esponente della minoranza di valutare le condizioni politiche per l’estremo atto nei confronti dell’attuale primo cittadino è scaturita dopo i ritardi con cui l’amministrazione è giunta a predisporre il rendiconto 2018, atto propedeutico per le stabilizzazioni, che è stato approvato dal civico consesso grazie all’esclusivo senso di responsabilità dei sedici consiglieri comunali, sia di opposizione che di maggioranza. Infatti tutti i rappresentanti dell’assise hanno rinunciato ai venti giorni previsti dalla legge per l’analisi del documento contabile consentendo all’esecutivo di proporre in aula il consuntivo 2018 a soli 4 giorni dalla conclusione del 2019. Un gesto del civico consesso che ha permesso di far fronte ad un ritardo dell’esecutivo Aquino che avrebbe potuto mettere a rischio le stabilizzazioni dei 92 contrattisti dell’Ente.

A seguito di questo il consigliere Filippo Tripoli ha lanciato l’ipotesi della mozione di sfiducia al primo cittadino. E, proprio nei prossimi giorni, è fissato un incontro degli esponenti della minoranza per affrontare la questione in maniera diretta. Il primo aspetto sarà quello delle considerazioni politiche che possano portare all’eventuale stesura del testo. Il secondo la conta dei numeri. Infatti, se per la presentazione sono sufficienti le firme di sette consiglieri, in aula, per approvarla, saranno necessari undici voti favorevoli. Al momento, anche se il sindaco non ha più la maggioranza dell’assemblea, può contare sull’apporto di ben 8 consiglieri su sedici, quindi con un numero di garanzia che lo tiene lontano dallo spettro della sfiducia.

Se, sulla carta, il documento potrebbe essere votato dalla minoranza, rimane incerto il voto degli indipendenti, mentre, considerando il recente documento diffuso, la maggioranza dovrebbe essere compatta a sostegno del sindaco Aquino.

C’è da evidenziare anche che alcune forze politiche potrebbero anche dichiararsi contrarie alla mozione di sfiducia esclusivamente per il fatto di non sentirsi pronte ad una tornata elettorale anticipata e quindi preferirebbero mantenere intatti i tempi per il ritorno alle urne in modo da riuscire a chiudere gli accordi elettorali necessari per poter scendere direttamente o in appoggio ad altri gruppi.

Patti: venerdì 27 l'ultima seduta del consiglio comunale con 24 punti all'ordine del giorno PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Giovedì 26 Dicembre 2019 19:36

Venerdì 27 Dicembre, alle ore 10, nella sala consiliare di Piazza Scaffidi, è stato convocato il Consiglio comunale di Patti per la discussione di 24 punti all'ordine del giorno:

  1. Approvazione Rendiconto della Gestione Esercizio Finanziario 2018 (su proposta del Sindaco);

  2. Art. 175 T.U.E.L. – Variazione al Bilancio di Previsione 2019/2021 (su proposta del Sindaco);

  3. Modifica Statuto Consorzio Intercomunale “Tindari-Nebrodi” (su proposta del Presidente del Consiglio

  4. Rettifica delibera n. 83 del 29/11/2017. Approvazione criteri e schema di Convenzione per la gestione del servizio di Tesoreria per il periodo 01/07/2020 – 30/06/2023 (su proposta del Sindaco);

  5. Razionalizzazione periodica delle partecipate ex art. 20 del D. Lgs 19 agosto 2016 n. 175 (su proposta del Sindaco);

  6. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Curatela Fallimento Impresa di Costruzioni Lamberto Sapone in esecuzione della sentenza n. 2850/2019 del TAR di Catania per il giudicato della sentenza n. 377/2017 del Tribunale di Patti (su proposta del Sindaco);

  7. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Sig.ra Di Mario Antonina in esecuzione della sentenza n. 608/2017 del Giudice di Pace di Patti (su proposta del Sindaco);

  8. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° per rimborso somme al Consorzio per le Autostrade Siciliane della spesa anticipata in esecuzione della sentenza n. 234/2008 del Tribunale di Patti (su proposta del Sindaco);

  9. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore del legale distratta rio di cui alla sentenza n. 698/2017 del Tribunale di Patti-Controversia Giardina Viaggi S.r.l. (su proposta del Sindaco);

  10. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° in esecuzione della sentenza n. 681/2017 del Giudice di Pace di Patti a favore della sig.ra Gioè Grazia (su proposta del Sindaco);

  11. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore del Sig. Olivo Tindaro in esecuzione dell’ordinanza n. 887/2017 R.G. del Tribunale di Patti (su proposta del Sindaco);

  12. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Società Autolinee Magistro s.r.l. in esecuzione della sentenza n. 365/2017 del Consiglio di Giustizia Amministrativa Regione Sicilia (su proposta del Sindaco);

  13. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore della Dusty S.r.l. in esecuzione delle sentenze n. 1246/2016 TAR di Catania e 133/2017 CGA e dell’Ordinanza n. 566/16 del CGA (su proposta del Sindaco);

  14. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° a favore del Sig.ri Saggese Giuseppe e Patrizia e per essi al loro difensore in esecuzione della sentenza n. 362/2018 della sez. Giurisdizionale della Corte dei Conti (su proposta del Sindaco);

  15. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° in esecuzione del D.I. n. 217/2016 del Giudice di Pace di Patti a favore dell’arch. Massimiliano Papa (su proposta del Sindaco);

  16. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio fattura n. 3 E/2016 – per servizio ambulatorio veterinario Dr. Coppolino (su proposta del Sindaco);

  17. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° in esecuzione del D.I. n. 643/2018 Tribunale di Patti a favore dell’arch. Giuseppe Segreto (su proposta del Sindaco);

  18. Approvazione Regolamento disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali ai sensi dell’art. 15-ter del D.L. 30.04.2019, 34 (su proposta del Sindaco);

  19. Modifica Regolamento generale delle Entrate; introduzione norme per la rateizzazione dei debiti tributari ed extratributari (su proposta Conss. Salvo e Musmeci);

  20. Discussione e Mozione in merito all’istanza di riesame e annullamento in autotutela pervenuta con prot. n. 30042 del 20/11/2019 (su richiesta del Cons. Tripoli+altri);

  21. Mancata applicazione delle forme di Democrazia Partecipata – Discussione (su richiesta del Cons. Gregorio Nardo + 5);

  22. Situazione Ospedale Barone Romeo – Mozione (su richiesta del Cons. Salvo + 12);

  23. Dimissioni ing. Francesco Barbitta – Discussione (su richiesta del Cons. Di Santo);

  24. Riconoscimento Debito Fuori Bilancio ai sensi dell’art. 194 del D. leg.vo n. 267/2000 lett. a) comma 1° per spese legali derivanti da sentenze emesse dal Giudice di Pace o dal Tribunale per contenzioso in materia del Codice della strada (su proposta del Sindaco).

Patti: il 10 dicembre si riunisce il Consiglio comunale con 11 punti all'ordine del giorno PDF Stampa
Scritto da Giancarlo D'Amico   
Mercoledì 04 Dicembre 2019 10:40

Martedì 10 Dicembre, alle ore 16, nella sala consiliare di Piazza Scaffidi, è stato convocato il Consiglio comunale di Patti per la discussione di 11 punti all'ordine del giorno:

 

  1. Lettura e approvazione verbali precedenti sedute (su proposta del Presidente del Consiglio);

  2. Avvio iter per l’istituzione di una Z.F.U. (zona franca urbana) nel Centro Storico – Mozione (su richiesta del Cons. Tripoli);

  3. Mancata predisposizione del rendiconto 2018 e e mancata stabilizzazione precari del Comune di Patti – Mozione (su richiesta dei Conss. Cimino, Di Santo, Impalà, Gregorio Nardo,Tripoli e Prinzi);

  4. Discussione e Mozione - Abbandono delle strutture sportive comunali (su richiesta del Cons. Di Santo+ 5);

  5. Discussione e mozione - Degrado dei cimiteri (su richiesta del Cons. Di Santo+5);

  6. Riqualificazione delle aree industriali dell’ex Zona Asi – Mozione (su richiesta dei Conss. Tripoli + 5);

  7. Discussione e Mozione in merito all’istanza di riesame e annullamento in autotutela pervenuta con prot. n. 30042 del 20/11/2019 (su richiesta del Cons. Tripoli+altri);

  8. Carenza personale settore Polizia Municipale e in altri settori – Discussione e Mozione (su richiesta del Cons. Di Santo + 5);

  9. Mancata applicazione delle forme di Democrazia Partecipata – Discussione (su richiesta del Cons. Gregorio Nardo + 5);

  10. Discussione e Mozione in merito alla mancata riapertura del Palazzo Galvagno (su richiesta del Cons. Cimino + 5);

  11. Situazione Ospedale Barone Romeo – Mozione (su richiesta del Cons. Salvo + 12).

Patti: il sindaco Aquino replica al comunicato dei consiglieri Prinzi e Di Santo PDF Stampa
Scritto da Comunicato Stampa   
Mercoledì 06 Novembre 2019 15:54

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato dell'Avv. Mauro Aquino, Sindaco di Patti, in merito alle dichiarazioni dei Consiglieri comunali Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi in merito al regolamento sulla revoca delle licenze commerciali.

Ancora una volta si mistifica la realtà cercando, ma invano, di ingenerare confusione tra i cittadini!

Tante e tali sono le bugie e le imprecisioni contenute nel comunicato stampa dei Consiglieri Prinzi e Di Santo che dovrebbero almeno provare un po’ di imbarazzo per le modalità così “basse” con cui esercitano un così “alto” ruolo affidato loro dai cittadini!

Ma andiamo con ordine: per stessa ammissione dei Consiglieri le tasse vanno pagate, ed è quello che fanno, spesso anche a costo di sacrifici e rinunce, gran parte dei cittadini. Ci sono però alcuni, spesso attività imprenditoriali, artigianali e commerciali, che si ostinano a non voler pagare, arrecando così danno alla comunità tutta e, soprattutto, ai tanti che, invece, pagano regolarmente. E ciò, nonostante la possibilità, da sempre garantita e riconosciuta, di rateizzare comodamente eventuali debiti con l’Ente.

Per arginare questo fenomeno, l’Amministrazione ha ritenuto utile valutare la possibilità di utilizzare uno strumento, regolarmente previsto dalla legge e già adottato in altri Comuni, costituito dalla possibilità di sospendere (e solo in ultima analisi di revocare) le licenze delle attività che risultino non in regola con il pagamento dei tributi, peraltro per importi di rilevante entità.

Questo strumento è stato trasfuso nel regolamento posto all’attenzione del Consiglio Comunale, nel quale è stata comunque confermata la possibilità di accedere a rateizzazioni.

Quante bugie su questo regolamento!

Non è vero che non si consentirà di aprire nuove attività! Nulla vieta a chi è in regola con il pagamento dei tributi di avviare nuove attività.

Non è vero che dopo 30 giorni verrà disposta la revoca della licenza! A ciascuno verrà data la possibilità di mettersi in regola e la sospensione e la successiva revoca interverranno solo come extrema ratio per chi, dopo ben 135 giorni dall’avvio del procedimento, vorrà rimanere nell’illegalità.

Non è vero che i regolamenti comunali addebitino ai gestori pagamenti riferibili a chi li ha preceduti! Ogni tributo (IMU, TARI, TOSAP, ICP) è relativo all’effettivo operatore e nulla può essergli richiesto per gestioni precedenti.

Non è vero che il regolamento rafforzerebbe i poteri della Creset o la favorirebbe! Titolare del tributo è e rimane il Comune di Patti, cui solo competerebbe l’avvio e la conclusione del procedimento.

Questo regolamento, peraltro, è già stato adottato in diversi Comuni della zona dove ha subito portato benefici non determinando alcuna chiusura di attività.

Altro che far chiudere le attività! Qui si tratta semplicemente di far rispettare le regole, anche e soprattutto a tutela di chi (per fortuna la maggioranza) i tributi è abituato a pagarli!

Quanto, infine, alla solita affermazione relativa ai tributi aumentati al massimo da questa Amministrazione, ormai divenuta un disco rotto propinatoci continuamente dal duo Prinzi-Di Santo, vale la pena evidenziare che non è assolutamente così (peraltro la nostra TARI è tra le più basse della provincia a fronte di un servizio eccellente) e che gli aumenti operati nel lontano 2012 si sono resi ahimè indispensabili per pagare gli enormi debiti (ad oggi sono quasi 10 milioni di euro!) ereditati dalle precedenti e spesso allegre Amministrazioni. Così si è evitato il dissesto dell’Ente, che avremmo pagato con lacrime e sangue tutti quanti noi e che avrebbe determinato, quello sì, la chiusura di tante attività produttive.

Invece di agitare fantasmi e ingenerare paure ed inutili allarmismi, tutelando (sicuramente in buona fede) i soliti furbetti, non perdano l’occasione i Consiglieri Prinzi e Di Santo di affermare il rispetto delle regole e stare dalla parte di chi, spesso con grandi sacrifici, paga puntualmente i tributi.

Mauro Aquino, Sindaco di Patti

Patti: "le ragioni del no al regolamento sulla revoca delle licenze commerciali", nota dei consiglieri Di Santo e Prinzi PDF Stampa
Scritto da Comunicato Stampa   
Lunedì 04 Novembre 2019 20:30

Riceviamo e pubblichiamo una nota dei Consiglieri comunali di opposizione, Gianni Di Santo e Giacomo Prinzi, alla vigilia del Consiglio Comunale che si riunirà martedì 5 Novembre alle ore 15.30.

Nonostante la CRESET continui a richiedere TASSE illegittime o prescritte, continuando a perdere i contenziosi in Tribunale e innanzi al Giudice di Pace, anziché revocare l’affidamento, il Sindaco Aquino vorrebbe rafforzarne i poteri facendo approvare un regolamento che permetterebbe anche di chiudere le attività produttive.

E’ vero le tasse vanno pagate, ma in questi otto anni il Sindaco Aquino ha fatto di tutto per non consentirlo.

Ha aumentato al massimo IMU, addizionale IRPEF e in rapporto ai servizi offerti la tassa sui rifiuti è tra le più alte della provincia.

I commercianti sono esausti, ma anziché alleggerire la pressione fiscale, Aquino vuole arrivare a non fare aprire chi chiede una nuova licenza o revocare chi già ne abbia una.

Questo pericolosissimo mezzo prevede all’art.6 “ qualora gli interessati non regolarizzino entro 30 giorni che nei 15 giorni successivi venga emesso il provvedimento di revoca.

Sappiamo benissimo, che i vetusti regolamenti comunali alle volte addebitano ai gestori vecchi pagamenti di chi li ha preceduti e ciò determinerebbe un grave pregiudizio per chi continua a tenere aperte le attività commerciali.

Questo regolamento favorirebbe solo la CRESET che con i suoi lauti compensi incasserebbe sempre di più sulle spalle dei contribuenti.

Se un commerciante o imprenditore non riesce a pagare questo regolamento non farebbe incassare alcun euro in più alle Casse Comunali, costringendo a chiudere l’attività e mandando a casa i lavoratori.

Dovrebbe essere il Sindaco Aquino a vedere revocato il suo mandato per il disavanzo di oltre 700mila Euro che ha creato con la sua amministrazione.

L’opposizione consiliare dice no senza se e senza ma ad una politica miope che da anni ci porta verso una crisi sempre più profonda, incapace di realizzare progetti di sviluppo per l’intera collettività.

 

I Consiglieri comunali GIANNI DI SANTO e GIACOMO PRINZI

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